GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
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- Italo Ferraro
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1 Progr.Num. 911/2015 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 13 del mese di luglio dell' anno 2015 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: via Aldo Moro, 52 BOLOGNA 1) Bonaccini Stefano Presidente 2) Gualmini Elisabetta Vicepresidente 3) Bianchi Patrizio Assessore 4) Caselli Simona Assessore 5) Corsini Andrea Assessore 6) Costi Palma Assessore 7) Donini Raffaele Assessore 8) Mezzetti Massimo Assessore 9) Venturi Sergio Assessore Funge da Segretario l'assessore Costi Palma Oggetto: APPROVAZIONE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA PER L'AVVIO SPERIMENTALE DI ATTIVITA' FORMATIVE FINALIZZATE ALL'ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO-SANITARIO (OSS), DA ATTUARSI PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME DELL'EMILIA-ROMAGNA AD INDIRIZZO SOCIO-SANITARIO. Cod.documento GPG/2015/927 pagina 1 di 31
2 Testo dell'atto Num. Reg. Proposta: GPG/2015/ LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Visti: - la Legge Regionale 20 giugno 2003, n. 12 recante Norme per l uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere per ognuno e per tutto l arco della vita, attraverso il rafforzamento dell istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro e ss.mm.ii.; - la L. 28 giugno 2012, n. 92 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita ; - il D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 13, Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ; - l Intesa in Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 22 gennaio 2015 sullo schema di decreto interministeriale concernente la definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all articolo del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13; Richiamate altresì le proprie deliberazioni relative ai dispositivi attuativi vigenti nel sistema della formazione professionale regionale e derivanti dall'applicazione della L.R. 12/2003 sopra citata: pagina 2 di 31
3 - n. 105 del 01 febbraio 2010 Revisione alle disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro, di cui alla deliberazione della Giunta Regionale 11/02/2008 n. 140 e aggiornamento degli standard formativi di cui alla deliberazione della Giunta Regionale 14/02/2005, n. 265 ; - n. 936/2004, Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del Sistema Regionale delle Qualifiche ; - n. 1434/2005 Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze ; - n. 1372/2010 Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del repertorio regionale delle qualifiche, con cui si approva la rivisitazione di tutte le qualifiche facenti parte del Repertorio regionale e ss.mm.ii.; - n. 1695/2010 Approvazione del documento di correlazione del sistema regionale delle qualifiche (SRQ) al quadro europeo delle qualifiche(eqf) ; - n. 739/2013 Modifiche e integrazioni al Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze (SRFC) di cui alla DGR 530/2006 ; - n.742/2013 Associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali, con particolare riferimento alla qualifica di Operatore Socio Sanitario; Vista la normativa che regolamenta il profilo e la formazione dell'operatore Socio Sanitario in Regione Emilia Romagna: - l Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 che individua la figura e il relativo profilo professionale dell Operatore Socio Sanitario e definisce l ordinamento didattico dei corsi di formazione; - la propria deliberazione n. 191/2009 recante Disposizioni per la formazione dell Operatore Socio sanitario in attuazione della L.R. 12/2003 e approvazione dei relativi standard professionali e formativi ; Richiamate infine materia di istruzione: le seguenti normative nazionali in pagina 3 di 31
4 - il D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti Scolastici, a norma dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133 ed in particolare l allegato B (Indirizzi, profili, quadri orari e risultati di apprendimento del settore servizi) che individua l indirizzo B2 - Servizi Sociosanitari ; - la direttiva del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca n. 65 del 2010, recante Linee Guida per il Passaggio al Nuovo Ordinamento degli Istituti Scolastici di Stato ; Considerata la richiesta avanzata dall'ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna per la realizzazione di azioni finalizzate all'acquisizione della qualifica di Operatore Socio Sanitario (di seguito OSS) presso le Istituzioni Scolastiche Autonome dell Emilia-Romagna ad Indirizzo Socio- Sanitario; Ritenuto che l'opportunità di realizzare le suddette azioni possa arricchire l'offerta formativa degli Istituti, peraltro non coinvolti nell'offerta di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) prevista dalla L.R. 5/2011, e ampliare così le prospettive occupazionali dei giovani diplomati, in specifico in Tecnico dei Servizi Socio- Sanitari ; Visto lo schema di Protocollo di Intesa tra Regione Emilia Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna, allegato al presente atto quale parte integrante, concernente L avvio sperimentale di attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di OSS Operatore Socio Sanitario - da attuarsi presso le Istituzioni Scolastiche autonome dell Emilia-Romagna ad Indirizzo Socio- Sanitario ; Dato atto che lo schema di Protocollo d Intesa si riferisce ad un'azione sperimentale che avrà durata triennale e che potrà attuarsi, presso le Istituzioni che ne faranno richiesta, a partire dall'anno scolastico 2015/2016, nell'ultimo triennio dei percorsi di Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari ; Dato atto che il medesimo schema di Protocollo di Intesa definisce specifiche Disposizioni attuative destinate alle Istituzioni Scolastiche, le quali sono tenute a rimodulare, pagina 4 di 31
5 integrare e arricchire il percorso curricolare dell ultimo triennio, previsto dagli ordinamenti ministeriali, al fine di consentire anche l'acquisizione delle competenze della qualifica di OSS; Dato atto che la rimodulazione del percorso curricolare dovrà identificare e rendere visibile lo specifico percorso formativo volto all'acquisizione delle competenze della qualifica di OSS, in conformità: - agli standard professionali regionali della qualifica che saranno assunti come obiettivi formativi; - agli standard formativi regionali (e nazionali) della qualifica (durata del percorso 1000 ore di cui 450 di stage); - agli standard di certificazione regionali previsti dal Servizio SRFC nell'ambito della Formazione Professionale - all Accordo Stato/Regioni sul profilo e la formazione OSS e delle disposizioni regionali che lo recepiscono (DGR 191/2009); Dato atto che l'accesso all'esame di qualifica OSS sarà consentito solo agli allievi cui siano state formalizzate, al termine del percorso di 1000 ore, le capacità e conoscenze della qualifica in base al Servizio SRFC e che abbiano già sostenuto l'esame di stato, indipendentemente dal suo esito finale; Sentita la Commissione Regionale Tripartita, in data 03/07/2015; Ritenuto di approvare lo schema di Protocollo di Intesa tra Regione Emilia Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna, come riportato nell allegato parte integrante del presente atto, al fine di consentire l'avvio delle attività per il prossimo anno scolastico 2015/2016; Vista la L.R. n. 43/01 Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia- Romagna e ss.mm.; Richiamata la L. n. 241/1990 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" ed in particolare l'art. 15; pagina 5 di 31
6 Visti altresì: - il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni ed in particolare l'art. 23 c.1; - la propria deliberazione n del 11 novembre 2013 Indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33; - la propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 Programma per la trasparenza e l'integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio ; Richiamate infine le proprie deliberazioni: - n.1057/2006 "Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta Regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali"; - n.1663/2006 "Modifiche all'assetto delle Direzioni Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente."; - n.2416/2008 Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007 e ss.mm; - n.1377/2010 Revisione dell'assetto organizzativo di alcune Direzioni Generali, così come rettificata dalla deliberazione n.1950/2010; - n.2060/2010 Rinnovo incarichi a Direttori Generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010 ; - n. 258/2015 Contratti individuali di lavoro stipulati ai sensi dell'art. 18 L.R. N, 43/2001. Proroga termini di scadenza ; - n. 335/2015 Approvazione incarichi dirigenziali conferiti e prorogati nell'ambito delle Direzioni Generali Agenzie Istituto ; Dato atto del parere allegato; pagina 6 di 31
7 Su proposta dell'assessore competente per materia; A voti unanimi e palesi D e l i b e r a 1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, lo schema di Protocollo di Intesa tra Regione Emilia Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna, allegato al presente atto quale parte integrante, per L avvio sperimentale di attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di OSS Operatore Socio Sanitario - da attuarsi presso le Istituzioni Scolastiche autonome dell Emilia-Romagna ad Indirizzo Socio-Sanitario ; 2) di dare mandato per la firma del Protocollo di Intesa all'assessore al Coordinamento delle Politiche Europee allo Sviluppo, Scuola, Formazione Professionale, Università, Ricerca e Lavoro, Prof. Patrizio Bianchi, che vi provvederà con le modalità indicate al comma 2 bis dell'art. 15 della L. 241/90, autorizzandolo ad apportare in quella sede eventuali modifiche di carattere non sostanziale che si rendano necessarie; 3) di dare atto che il Protocollo di Intesa definisce specifiche Disposizioni attuative destinate alle Istituzioni Scolastiche, le quali sono tenute a rimodulare, integrare e arricchire il percorso curricolare dell ultimo triennio, previsto dagli ordinamenti ministeriali, al fine di consentire anche l'acquisizione delle competenze della qualifica di OSS; 4) di dare atto che, secondo le Disposizioni di cui al precedente capoverso, la rimodulazione del percorso curricolare dovrà identificare e rendere visibile lo specifico percorso formativo volto all'acquisizione delle competenze della qualifica di OSS, in conformità: - agli standard professionali regionali della qualifica che saranno assunti come obiettivi formativi; - agli standard formativi regionali (e nazionali) della qualifica (durata del percorso 1000 ore di cui 450 di stage); - agli standard di certificazione regionali previsti dal Servizio SRFC nell'ambito della Formazione Professionale pagina 7 di 31
8 - all Accordo Stato/Regioni sul profilo e la formazione OSS e delle disposizioni regionali che lo recepiscono (DGR 191/2009); 5) di dare atto che il Protocollo d Intesa avrà durata triennale e che le Disposizioni in esso contenute potranno attuarsi, presso le Istituzioni interessate, a partire dall'anno scolastico 2015/2016, nell'ultimo triennio dei percorsi di Tecnico dei Servizi Socio- Sanitari ; 6) di rinviare a successivi atti dirigenziali la definizione degli aspetti attuativi di più frequente aggiornamento, previo confronto con le Istituzioni, le Parti Sociali interessate e l'ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna; 7) di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna nonché sul sito della Regione Emilia-Romagna all indirizzo 8) di dare atto che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione di cui al D.lgs. n. 33/2013 e s.m. e di cui alle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n. 57/ pagina 8 di 31
9 Allegato parte integrante - 1 ASSESSORATO COORDINAMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ALLO SVILUPPO, SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, UNIVERSITÀ E RICERCA, LAVORO PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L EMILIA-ROMAGNA per l avvio sperimentale di attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di OSS Operatore Socio Sanitario - da attuarsi presso le istituzioni scolastiche autonome dell Emilia-Romagna ad indirizzo socio-sanitario VISTI: PREMESSA La Legge n. 241/90 e ss.mm. ed in particolare l art. 15; La Legge Regionale 20 giugno 2003, n. 12 recante Norme per l uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere per ognuno e per tutto l arco della vita, attraverso il rafforzamento dell istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro ; il D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti Scolastici, a norma dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133 ed in particolare l allegato B (Indirizzi, profili, quadri orari e risultati di apprendimento del settore servizi) che individua l indirizzo B2 - Servizi Sociosanitari; la direttiva del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca n. 65 del 2010, recante Linee Guida per il Passaggio al Nuovo Ordinamento degli Istituti Scolastici di Stato ; l Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 che individua la figura e il relativo profilo professionale dell operatore socio-sanitario e per la definizione dell ordinamento didattico dei corsi di formazione; la Delibera di Giunta Regionale 191/2009 recante Disposizioni per la formazione dell Operatore Socio sanitario in attuazione della L.R. 12/2003 e approvazione dei relativi standard professionali e formativi ; il D.L. 16 gennaio 2013, n.13 Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione di competenze, a norma dell articolo 4, comma 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92. l intesa in Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 22 gennaio 2015 sullo schema di decreto interministeriale concernente la definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all articolo del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13; la Delibera di Giunta Regionale 742/2013 Associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali, recante l associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali ivi comprese quelle dell OSS; (titolo) la Delibera di Giunta Regionale 739/2013 Modifiche e integrazioni al sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze di cui alla DGR. N. 530/2006, recante modifiche e integrazioni al il Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze (SRFC) di cui alla DGR 530/2006; pagina 9 di 31
10 VALUTATA l opportunità di favorire il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS) da parte dei giovani diplomati in Tecnico dei Servizi socio-sanitari al fine di ampliare le loro possibilità occupazionali nel territorio regionale; CONSIDERATA la conseguente esigenza di definire, con il presente protocollo di intesa, apposite Disposizioni Attuative per gli Istituti Scolastici ad indirizzo Socio Sanitario che intendano offrire, nell ultimo triennio, percorsi formativi indirizzati all acquisizione della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS) ; La Regione Emilia-Romagna e l Ufficio Scolastico Regionale per l'emilia-romagna convengono quanto segue: Art. 1 Oggetto Oggetto del presente Protocollo è la definizione di disposizioni da rivolgere specificamente alle Istituzioni Scolastiche dell Emilia-Romagna per consentire loro la realizzazione di progetti formativi e l attivazione di procedure di certificazione, conformi ai dispositivi e agli standard regionali vigenti, e indispensabili ai fini del rilascio della qualifica di OSS in regione. Art. 2 Finalità del presente Protocollo In vista di favorire l occupabilità giovanile nel territorio regionale, il presente Protocollo intende offrire agli studenti degli Istituti Scolastici ad indirizzo Socio Sanitario, che abbiano scelto tale opzione, l opportunità di frequentare, nell'ultimo triennio, un percorso curricolare, specificamente arricchito e finalizzato, volto ad assicurare oltre al raggiungimento degli obiettivi curricolari, anche l acquisizione delle competenze professionali dell OSS, indispensabili per l accesso alle procedure di certificazione della relativa qualifica. Art. 3 Implementazione Gli Istituti Scolastici ad indirizzo Socio Sanitario dell Emilia-Romagna, che intendono svolgere le attività formative volte a favorire l accesso dei diplomati Tecnico dei servizi socio-sanitari all esame di qualifica OSS, adeguano il proprio piano dell offerta formativa alle Disposizioni allegate al presente Protocollo e provvedono ad effettuare adeguate iniziative di informazione e orientamento rivolte a studenti e famiglie. Le suddette Istituzioni Scolastiche sono altresì tenute ad inviare formale comunicazione di adesione al presente Protocollo all Assessorato coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro, e all Ufficio Scolastico Regionale, con l indicazione del numero di classi terze nelle quali si intende avviare il percorso. Tale comunicazione deve essere inviata ogni anno entro il 15 maggio. In prima attuazione e solo per l a.s. 2015/2016 le adesioni potranno pervenire entro il 10 settembre Il format della comunicazione è scaricabile dal sito e dal sito Ciascun Istituto Scolastico in ragione del numero di classi terze attivate potrà avviare, in ciascun anno in cui è in vigore il seguente protocollo : - fino a tre classi terze, 1 percorso - oltre tre classi terze, 2 percorsi. La Regione assicura assistenza ai ruoli professionali coinvolti nel processo di formalizzazione e certificazione delle competenze per l'acquisizione della qualifica di OSS definendo indicativamente due incontri annuali. Per favorire il buon esito della presente intesa è auspicabile che le istituzioni scolastiche definiscano accordi di integrazione con la Formazione Professionale con modalità coerenti con l impianto normativo definito dalla vigente normativa nazionale e regionale. pagina 10 di 31
11 Art. 4 Azioni per favorire la promozione dei Percorsi formativi La Regione e l Ufficio Scolastico Regionale si impegnano a promuovere e sostenere congiuntamente, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, apposite azioni informative e promozionali per favorire l avvio dei percorsi in menzione e la partecipazione consapevole delle istituzioni Scolastiche ad indirizzo socio-sanitario. Art. 5 Monitoraggio e valutazione Le attività formative poste in essere dalle Istituzioni Scolastiche partecipanti e realizzate dalle medesime in ottemperanza agli Ordinamenti scolastici, alle disposizioni regionali e alle Disposizioni allegate, saranno oggetto di monitoraggio e valutazione, anche ai fini di un eventuale adeguamento, da parte dell Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia-Romagna e della Regione Emilia-Romagna. Art. 6 Adempimenti dell Ufficio Scolastico Regionale in materia di organico L Ufficio Scolastico Regionale si impegna a favorire la promozione delle attività formative delle Istituzioni Scolastiche ammesse nel rispetto dei limiti e dei criteri di formazione degli organici definiti dalla normativa vigente in materia e senza maggiori oneri per la spesa pubblica. Art. 7 Durata del Protocollo Il presente protocollo avrà durata triennale dall a.s. 2015/16, fatti salvi gli eventuali interventi di modifica che si rendessero necessari a causa di nuove disposizioni normative e/o di necessità di adeguamento riscontrate a seguito delle attività di monitoraggio, di cui all art. 6). Resta inteso che i percorsi avviati nelle classi terze degli aa.ss. 2015/16, 2016/17, 2017/18 verranno portati a conclusione. Alla sottoscrizione del presente Protocollo, si procederà, a pena di nullità, con firma digitale, come espressamente indicato nel comma 2bis dell art. 15 della L. 241/90 e ss.mm.. Il presente Protocollo si intenderà sottoscritto alla data di apposizione della firma digitale da parte della Regione Emilia-Romagna, quale ultimo firmatario; nella medesima data, la Regione procederà alla repertoriazione della stessa. Bologna, lì... Per la Regione Emilia-Romagna Assessorato coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro L Assessore Patrizio Bianchi Per l Ufficio Scolastico Regionale per la Emilia-Romagna Il Direttore Generale Stefano Versari pagina 11 di 31
12 ASSESSORATO COORDINAMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ALLO SVILUPPO, SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, UNIVERSITÀ E RICERCA, LAVORO AZIONI RIVOLTE AI DIPLOMATI TECNICO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI PER L ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO (OSS) (di cui al Protocollo d intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia-Romagna del.) DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 1) PRINCIPI GENERALI La Regione Emilia-Romagna, di concerto con l Ufficio Scolastico Regionale per la Emilia- Romagna, adotta le presenti Disposizioni al fine di consentire agli allievi dei corsi per Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari l acquisizione delle competenze dell Operatore Socio Sanitario (OSS) e l accesso al relativo esame di qualifica. A tal fine la Regione assume di applicare i dispositivi e le regole vigenti per il sistema della Formazione Professionale regionale e conferma la scelta di regolare gli aspetti strutturali dei percorsi lasciando autonomia progettuale ai soggetti formativi. Gli Istituti Scolastici che intendano avvalersi di questa opportunità, al fine di arricchire la propria offerta formativa e favorire la ricaduta occupazionale dei propri percorsi formativi, devono rimodulare e integrare l organizzazione curricolare del percorso formativo relativo al Tecnico dei Servizi Socio Sanitari, avvalendosi delle quote di autonomia e impegnandosi a rispettare le seguenti norme : l Accordo in Conferenza Stato/Regioni del 22 gennaio 2001 tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà Sociale, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, DGR 191/2009, che assume i principi fondamentali e i contenuti del suddetto Accordo, adattandoli al contesto normativo regionale di cui alla L.R. 12/2003 in tema di standard professionali, standard formativi e standard di certificazione. Le presenti disposizioni. 2) STANDARD PROFESSIONALI DELLA QUALIFICA OSS L'OSS è figura regolamentata a livello nazionale e in Regione Emilia Romagna è stata recepita come qualifica regionale ed è descritta, in coerenza con i principi costitutivi del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ), in standard professionali minimi che rappresentano gli elementi connotativi essenziali della figura e identificano le principali competenze utili a svolgere le attività che la caratterizzano nel mercato del lavoro. Tali standard costituiscono: vincolo progettuale unitario e imprescindibile per tutti i soggetti formativi, ivi comprese le Istituzioni Scolastiche destinatarie delle presenti disposizioni, che intendano realizzare nel triennio professionalizzante percorsi formativi finalizzati al conseguimento della qualifica; riferimento per le verifiche degli apprendimenti durante il percorso formativo; riferimento per le attività di formalizzazione e certificazione delle competenze acquisite in esito al percorso. pagina 12 di 31
13 3) STANDARD FORMATIVO PER I PERCORSI FINALIZZATI ALL'ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE DELL'OSS Gli standard formativi regionali insieme agli standard professionali sono il riferimento per la progettazione e la realizzazione delle attività formative. Essi riguardano aspetti essenziali, strutturali ed organizzativi (requisiti di accesso, durata complessiva durata e articolazione aula/stage) e non prendono in considerazione aspetti del processo formativo che sono ritenuti invece ambiti di intervento autonomo dei soggetti formativi (contenuti, articolazione e modalità didattiche). Lo standard formativo di riferimento per i percorsi oggetto delle presenti disposizioni è costituito da percorsi della durata di ore con una quota di ore di stage applicativo del 45% del monte ore complessivo. 4) SOGGETTI CHE POSSONO AVVIARE I PERCORSI Possono avviare i percorsi di cui al punto precedente le Istituzioni scolastiche autonome dell Emilia-Romagna che presentano nella loro offerta formativa il percorso di Tecnico dei servizi socio-sanitari, escluse le articolazioni Odontotecnico ed Ottico. Ciascun Istituto Scolastico in ragione del numero di classi terze attivate potrà avviare, in ciascun anno in cui è vigente i protocollo di riferimento delle presenti azioni: - fino a tre classi terze, 1 percorso - oltre tre classi terze, 2 percorsi. 5) PROGETTAZIONE FORMATIVA FINALIZZATA ALL'ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA OSS Il quadro di riferimento per la progettazione formativa è costituito da: gli standard professionali della qualifica, gli standard formativi dei corsi e gli standard di certificazione delle competenze acquisite (di cui al successivo punto 6). L Istituto Scolastico titolare di un percorso per Tecnico dei Servizi Sociosanitari a partire dal terzo anno deve: rimodulare, i contenuti e gli insegnamenti curricolari previsti negli ordinamenti di cui al D.p.R. n. 87/2010; integrare gli stessi con ulteriori insegnamenti, contenuti e apporti esterni, anche avvalendosi delle quote di autonomia; progettare e realizzare lo stage facendo riferimento alla normativa generale sull alternanza scuola-lavoro ma nel rispetto delle presenti disposizioni al fine di assicurare la piena acquisizione delle capacità, delle conoscenze e delle Unità di competenza previste dagli standard professionali della qualifica OSS. 5.1.Caratteristiche del percorso formativo Il percorso formativo deve : essere chiaramente identificato nella sua durata complessiva (550 ore di aula di stage), nella sua articolazione triennale e nei suoi contenuti; assumere gli standard professionali della qualifica quali obiettivi formativi; essere puntualmente correlato con le capacità e conoscenze dello standard professionale, nonché rispondente alle indicazioni riportate nell Accordo Conferenza Stato/Regioni sull OSS relativamente alle materie di insegnamento, alle aree disciplinari e all ordinamento didattico; essere dotato di uno specifico impianto di valutazione degli apprendimenti che espliciti: tipologia di prove, modalità e tempistica di somministrazione, conoscenze e capacità testate in riferimento a quali Unità di Competenze e quali Indicatori. Tale struttura valutativa è costituita dall insieme delle prove finalizzate ad apprezzare gli apprendimenti previsti in esito alle singole fasi del percorso formativo, sia d aula che di pagina 13 di 31
14 stage, e a pianificare la registrazione di tali esiti nel Dossier delle evidenze, allegato alle presenti disposizioni. Le evidenze prodotte durante il percorso formativo in riferimento agli esiti delle verifiche sommative di ogni singolo studente, dovranno coprire in modo pertinente ed esaustivo tutte le capacità e conoscenze dello standard professionale della qualifica, pena la non ammissibilità dello studente all accertamento tramite esame di cui al successivo punto Requisiti della docenza Al fine di assicurare l'effettiva acquisizione delle competenze previste per l OSS, le Istituzioni Scolastiche devono anche avvalersi di esperti del mondo del lavoro provenienti dall'ambito sanitario e sociosanitario/assistenziale con esperienza professionale significativa, prevedendo il loro coinvolgimento sia nell'attività di aula sia in attività pratiche a carattere laboratoriale. 5.3 Capacità logistica e dotazioni strumentali Le Istituzioni Scolastiche devono disporre di locali, laboratori, attrezzature adeguati all'esercizio delle attività connesse alle competenze professionali da acquisire o in assenza di questi devono attivare specifici accordi con strutture terze. 5.4 Organizzazione dello stage Ai fini del conseguimento della qualifica regionale di Operatore Socio Sanitario, a partire dal compimento del diciottesimo anno di età, gli studenti del corso per Tecnico dei Servizi Sociosanitari devono svolgere uno stage di tipo applicativo della durata di 450 ore da svolgersi obbligatoriamente in strutture sanitarie e sociali come di seguito specificato. Tale stage applicativo deve essere svolto per almeno il 50% della sua durata in strutture sanitarie e per il restante 50% in strutture sociosanitarie/assistenziali o socioassistenziali. Lo stage deve essere programmato in convenzione con la struttura ospitante, deve identificare specifici obiettivi formativi collegati alle capacità e conoscenze della qualifica, prevedere le attività che gli studenti dovranno svolgere in affiancamento ad un tutor aziendale al fine di consentire ai docenti di verificare che l intervento sia conforme agli obiettivi del percorso formativo e infine produrre evidenze formali indispensabili per il processo di certificazione. Le ore di stage possono essere svolte anche dopo l esame di Stato, ma comunque prima dell esame di qualifica regionale. 5.5 Partenariato L Istituzione Scolastica deve dimostrare la sussistenza di un partenariato con una o più strutture sanitarie pubbliche o convenzionate e con una o più strutture socio sanitarie/assistenziali accreditate. A questo scopo le istituzioni scolastiche entro sei mesi dall'avvio di un percorso triennale, e comunque entro il 31 marzo, devono inviare una copia dei protocolli d'intesa stipulati con le strutture di cui sopra, in cui sia chiaramente evidenziato l impegno a collaborare allo svolgimento del percorso formativo mediante uno o più dei seguenti elementi: accoglienza degli studenti durante il periodo di stage applicativo, assicurando la presenza di un tutor aziendale; disponibilità di docenti; disponibilità di testimoni professionali durante le attività di aula; disponibilità di locali e attrezzature per esercitare le attività di carattere pratico. pagina 14 di 31
15 6) STANDARD DI CERTIFICAZIONE La certificazione della qualifica non consiste esclusivamente nell'esame finale ma corrisponde ad un processo che inizia con il percorso formativo e procede in parallelo con esso alimentandosi progressivamente degli esiti dell'apprendimento derivanti dalle verifiche sommative. Il mancato rispetto dei requisiti di cui al precedente punto 5) comporta l impossibilità di dare corretto attuazione al Sistema di formalizzazione e certificazione e di effettuare, al termine, l accertamento tramite esame per il conseguimento della qualifica di OSS. 6.1 Ruoli previsti Per l erogazione del Servizio sono previsti i seguenti ruoli essenziali: il Responsabile della Formalizzazione e Certificazione (RFC): rappresenta il referente organizzativo/procedurale per l erogazione dell intero Servizio; l Esperto dei Processi Valutativi (EPV): rappresenta il referente tecnico-metodologico per le attività di accertamento e valutazione; l Esperto di Area Professionale/Qualifica (EAPQ): rappresenta il referente tecnicoprofessionale proveniente dal mondo del lavoro. Per l attivazione del Servizio SRFC le Istituzioni Scolastiche devono disporre di un Responsabile della Formalizzazione e Certificazione (RFC) e di Esperti di Processi Valutativi (EPV). Ad ogni avvio di un percorso triennale le Istituzioni Scolastiche entro il 31 marzo devono comunicare alla Regione e per conoscenza all'ufficio Scolastico Regionale i nominativi dei propri EPV e RFC. Gli Istituti che non dispongono di proprio personale adibito ai ruoli di cui sopra possono incaricare altri EPV o RFC individuandoli dagli appositi elenchi regionali per il servizio di certificazione. 6.3 Accertamento tramite esame L Accertamento tramite Esame è finalizzato a verificare il possesso di competenze, capacità e conoscenze corrispondenti agli standard professionali della qualifica OSS; nell ambito delle presenti Disposizioni attuative è l unico accertamento previsto. Possono accedere all Accertamento tramite Esame gli studenti che abbiano frequentato almeno il 90% delle ore complessive di durata del percorso e ai quali sia stata formalizzata una quota non inferiore al 75% delle capacità e conoscenze di ciascuna Unità di Competenza della Qualifica oggetto di verifica o per le quali sia stata esplicitata nel Documento di valutazione delle evidenze la positiva correlazione tra evidenze prodotte e una quota non inferiore al 75% delle capacità e conoscenze oggetto di valutazione; L esame è sempre costituito da: una prova pratica e un colloquio deve sempre realizzarsi attraverso modalità adeguate a valutare il possesso di tutte le competenze della qualifica da parte del singolo studente. L Accertamento tramite Esame è svolto da un apposita Commissione nominata dal RFC e composta da tre componenti: un Esperto dei Processi Valutativi (EPV) e due Esperti di Area Professionale/Qualifica (EAPQ), uno di parte sanitaria e uno di parte sociosanitaria/assistenziale, selezionati da apposito elenco regionale; l individuazione degli EAPQ è a cura della Regione. Il Presidente di Commissione è sempre scelto dalla Commissione tra uno dei due EAPQ. L'esame può essere programmato a completamento del percorso formativo di ore, comprensivo di aula e di stage, successivamente all esame di maturità e comunque improrogabilmente entro il 30 settembre. pagina 15 di 31
16 6.4 Attestati rilasciati Gli attestati rilasciabili sono: Certificato di Qualifica Professionale: certifica il possesso dell insieme delle capacità e conoscenze corrispondenti a tutte le Unità di Competenza di una Qualifica regionale; è conseguito a seguito di Accertamento tramite Esame. Il certificato di qualifica professionale per Operatore Socio Sanitario, riporta, accanto alla L.R. 12/2003, anche il riferimento all Accordo Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2001 sul profilo dell Operatore Socio Sanitario; Certificato di Competenze: certifica il possesso delle capacità e conoscenze corrispondenti ad una o più Unità di Competenza di una Qualifica regionale; può essere conseguito a seguito di Accertamento tramite esame nel caso in cui l esame sia superato parzialmente e solo per alcune Unità di Competenza; Scheda Capacità e Conoscenze: formalizza correlazioni tra evidenze documentate e le capacità e conoscenze corrispondenti a una o più Unità di Competenza di una Qualifica regionale; è consegnata allo studente a seguito Accertamento tramite esame nel caso in cui questo si concluda con una valutazione positiva riferita solo a singole conoscenze o capacità. 7) COMMISSIONE DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI PROGETTI FORMATIVI Una Commissione di monitoraggio e valutazione della sperimentazione, di cui al presente Protocollo d Intesa, sarà costituita dall Assessorato coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro e sarà così costituita: 2 rappresentanti della Regione Emilia-Romagna; 2 rappresentanti dell Ufficio Scolastico Regionale. 8) ADEMPIMENTI RELATIVI AL SISTEMA INFORMATIVO Gli istituti Scolastici si impegnano a rendere disponibili nel Sistema Informativo della Formazione E-R tutti i dati anagrafici dei ragazzi e tutte le informazioni necessarie per il sistema di formalizzazione e certificazione delle competenze secondo le modalità e i tempi che saranno definiti dall Amministrazione Regionale. ALLEGATI ALLE PRESENTI DISPOSIZIONI Standard professionale qualifica OSS Format: Dossier delle evidenze Documento di valutazione delle evidenze Documento di valutazione delle prestazioni Certificato di qualifica Certificato di competenze Scheda capacità e conoscenze pagina 16 di 31
17 STANDARD PROFESSIONALI DELLA QUALIFICA Operatore Socio-Sanitario (OSS) DESCRIZIONE SINTETICA L Operatore Socio-Sanitario è in grado di svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l autonomia, nonché l integrazione sociale. AREA PROFESSIONALE Erogazione servizi socio-sanitari LIVELLO EQF 4 livello PROFILI COLLEGATI COLLEGABILI ALLA FIGURA Sistema di riferimento NUP Repertorio delle professioni ISFOL Denominazione Professioni qualificate nei servizi sanitari Addetti all assistenza personale in istituzioni Addetti all assistenza personale a domicilio Servizi alla persona - L Operatore socio-sanitario pagina 17 di 31
18 UNITÀ DI COMPETENZA 1. Promozione benessere psicologico e relazionale della persona 2. Adattamento domesticoambientale 3. Assistenza alla salute della persona 4. Cura bisogni primari della persona CAPACITÀ (ESSERE IN GRADO DI) stimolare le capacità espressive e psico-motorie dell assistito attraverso attività ludico-ricreative e favorendo il mantenimento delle abilità residue impostare l adeguata relazione di aiuto, adottando comportamenti in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito, compreso il sostegno affettivo ed emotivo sostenere processi di socializzazione ed integrazione favorendo la partecipazione attiva ad iniziative in ambito residenziale e non incoraggiare il mantenimento ed il recupero dei rapporti parentali ed amicali rilevare esigenze di allestimento e di riordino degli ambienti di vita e cura dell assistito, individuando soluzioni volte ad assicurarne l adeguatezza, la funzionalità e la personalizzazione applicare le procedure di sanificazione e disinfezione dell ambiente di vita e di cura dell utente applicare protocolli e procedure per la disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari adottare comportamenti idonei alla prevenzione/ riduzione del rischio professionale, ambientale e degli utenti comprendere ed applicare le indicazioni definite dal personale preposto circa l utilizzo di semplici apparecchi medicali e per l aiuto all assunzione dei farmaci riconoscere i parametri vitali dell assistito e percepirne le comuni alterazioni: pallore, sudorazione, ecc. adottare le procedure ed i protocolli previsti per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico, sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici applicare, secondo i protocolli definiti, tecniche di esecuzione di semplici medicazioni od altre minime prestazioni di carattere sanitario supportare e agevolare l utente nell espletamento delle funzioni primarie, igiene personale, vestizione, mobilità e assunzione dei cibi, in relazione ai diversi gradi di inabilità e di non-autosufficienza applicare tecniche per la corretta mobilizzazione e per il mantenimento delle capacità motorie dell utente nell espletamento delle funzioni primarie adottare misure e pratiche adeguate per l assunzione di posture corrette e per la prevenzione di sindromi da immobilizzazione e da allettamento riconoscere le specifiche dietoterapiche per la preparazione dei cibi CONOSCENZE (CONOSCERE) principali tipologie di utenza e problematiche di servizio tecniche comunicative e relazionali in rapporto alle diverse condizioni di malattia/disagio e dipendenza, con particolare riferimento alle situazioni di demenza strumenti informativi per la registrazione e/o trasmissione di dati tecniche e protocolli di intervento e di primo soccorso strumenti e tecniche per l alzata, il trasferimento, la deambulazione strumenti e tecniche per l igiene personale e la vestizione strumenti e tecniche per l assistenza nell assunzione dei cibi principali protocolli e piani di assistenza anche individualizzati e loro utilizzo caratteristiche e sintomi rilevanti delle principali patologie fisiche e neurologiche principi della dietoterapia ed igiene degli alimenti tecniche di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura dell'assistito procedure igienico-sanitarie per la composizione e il trasporto della persona in caso di decesso tecniche e procedure per la sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari principali riferimenti legislativi e normativi per l attività di cura e di assistenza principali tecniche di animazione individuale e di gruppo principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza la sicurezza sul lavoro: regole e modalità di comportamento (generali e specifiche) pagina 18 di 31
19 Riferimenti per lo sviluppo, la valutazione, la formalizzazione e la certificazione delle competenze UNITÀ DI COMPETENZA 1. Promozione benessere psicologico e relazionale della persona INDICATORI CAPACITÀ CONOSCENZE realizzazione di attività ludicoricreative attuazione di interventi di stimolo alla partecipazione sociale sostegno e compagnia all assistito assistenza informativa sullo stato di salute psico-fisica dell assistito alla famiglia e ai servizi stimolare le capacità espressive e psico-motorie dell assistito attraverso attività ludico-ricreative e favorendo il mantenimento delle abilità residue impostare l adeguata relazione di aiuto, adottando comportamenti in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito, compreso il sostegno affettivo ed emotivo sostenere processi di socializzazione ed integrazione favorendo la partecipazione attiva ad iniziative in ambito residenziale e non incoraggiare il mantenimento ed il recupero dei rapporti parentali ed amicali RISULTATO ATTESO tecniche comunicative e relazionali in rapporto alle diverse condizioni di malattia/disagio e dipendenza, con particolare riferimento alle situazioni di demenza strumenti informativi per la registrazione e/o trasmissione di dati principali tecniche di animazione individuale e di gruppo principali tipologie di utenza e problematiche di servizio principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza la sicurezza sul lavoro: regole e modalità di comportamento (generali e specifiche) Relazione d aiuto impostata in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito UNITÀ DI COMPETENZA 2. Adattamento domestico-ambientale INDICATORI CAPACITÀ CONOSCENZE riordino e pulizia degli ambienti di vita e di cura dell assistito prevenzione/riduzione dei fattori di rischio disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari rilevare esigenze di allestimento e di riordino degli ambienti di vita e cura dell assistito, individuando soluzioni volte ad assicurarne l adeguatezza, la funzionalità e la personalizzazione applicare le procedure di sanificazione e disinfezione dell ambiente di vita e di cura dell utente applicare protocolli e procedure per la disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari adottare comportamenti idonei alla prevenzione/ riduzione del rischio professionale, ambientale e degli utenti RISULTATO ATTESO tecniche e procedure per la sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari principali riferimenti legislativi e normativi per l attività di cura e di assistenza principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza la sicurezza sul lavoro: regole e modalità di comportamento (generali e specifiche) tecniche di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura dell'assistito Ambienti di vita e di cura dell assistito confortevoli e rispondenti agli standard di igiene, sicurezza ed accessibilità previsti dalle normative vigenti pagina 19 di 31
20 UNITÀ DI COMPETENZA 3. Assistenza alla salute della persona INDICATORI CAPACITÀ CONOSCENZE esecuzione di misure non invasive di primo soccorso attuazione di procedure e di semplici prestazioni di carattere sanitario rilevazione e segnalazione di dati ed informazioni significative sullo stato di salute dell assistito raccolta, stoccaggio e trasporto di rifiuti e materiale biologico e sanitario comprendere ed applicare le indicazioni definite dal personale preposto circa l utilizzo di semplici apparecchi medicali e per l aiuto all assunzione dei farmaci riconoscere i parametri vitali dell assistito e percepirne le comuni alterazioni: pallore, sudorazione, ecc. adottare le procedure ed i protocolli previsti per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico, sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici applicare, secondo i protocolli definiti, tecniche di esecuzione di semplici medicazioni od altre minime prestazioni di carattere sanitario strumenti informativi per la registrazione e/o trasmissione di dati tecniche e protocolli di intervento e di primo soccorso principali protocolli e piani di assistenza anche individualizzati e loro utilizzo caratteristiche e sintomi rilevanti delle principali patologie fisiche e neurologiche principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza la sicurezza sul lavoro: regole e modalità di comportamento (generali e specifiche) tecniche di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura dell'assistito RISULTATO ATTESO Utente assistito secondo i protocolli definiti e nel rispetto delle indicazioni del personale preposto UNITÀ DI COMPETENZA 4. Cura bisogni primari della persona INDICATORI CAPACITÀ CONOSCENZE assistenza in igiene, funzioni fisiologiche e vestizione dell utente supporto alla mobilità dell utente: alzata, mobilizzazione, trasporto e/o deambulazione, accesso ai servizi predisposizione e supporto all assunzione dei cibi prevenzione danni da immobilizzazione ed allettamento supportare e agevolare l utente nell espletamento delle funzioni primarie, igiene personale, vestizione, mobilità e assunzione dei cibi, in relazione ai diversi gradi di inabilità e di non-autosufficienza applicare tecniche per la corretta mobilizzazione e per il mantenimento delle capacità motorie dell utente nell espletamento delle funzioni primarie adottare misure e pratiche adeguate per l assunzione di posture corrette e per la prevenzione di sindromi da immobilizzazione e da allettamento riconoscere le specifiche dietoterapiche per la preparazione dei cibi RISULTATO ATTESO strumenti e tecniche per l alzata, il trasferimento, la deambulazione strumenti e tecniche per l igiene personale e la vestizione strumenti e tecniche per l assistenza nell assunzione dei cibi principi della dietoterapia ed igiene degli alimenti procedure igienico-sanitarie per la composizione e il trasporto della persona in caso di decesso principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza la sicurezza sul lavoro: regole e modalità di comportamento (generali e specifiche) tecniche di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura dell'assistito Utente assistito in tutte le funzioni primarie nel rispetto dei canoni di riservatezza e in relazione ai diversi gradi di inabilità pagina 20 di 31
21 Allegato parte integrante - 2 pagina 21 di 31
22 pagina 22 di 31
23 pagina 23 di 31
24 pagina 24 di 31
25 pagina 25 di 31
26 pagina 26 di 31
27 pagina 27 di 31
28 pagina 28 di 31
29 pagina 29 di 31
30 Allegato parere di regolarità amministrativa REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Cristina Balboni, Direttore generale della DIREZIONE GENERALE CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008 e s.m.i., parere di regolarità amministrativa in merito all'atto con numero di proposta GPG/2015/927 data 10/07/2015 IN FEDE Cristina Balboni pagina 30 di 31
31 Progr.Num. 911/2015 N.Ordine 34 omissis L'assessore Segretario: Costi Palma Il Responsabile del Servizio Affari della Presidenza pagina 31 di 31
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