Corso di Laurea in Informatica
|
|
|
- Rosa Fiori
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 10 luglio 2006 Si ricorda che non è possibile usare appunti, calcolatrici, e nessun altro materiale cartaceo o elettronico. Per ogni esercizio il massimo punteggio conseguibile è indicato nella prima riga. La somma di tutti i punteggi conseguibili è uguale a 33. Per gli esercizi a risposte multiple vero/falso, per ogni risposta lo studente può fare una croce su V, se ritiene che l affermazione sia corretta, su F se ritiene che l affermazione sia errata, oppure non rispondere. Se l esercizio vale N punti e ci sono K risposte possibili, ogni risposta corretta apporta un punteggio di N/K, ogni risposta errata comporta al più una diminuzione di punteggio pari a N/K, mentre ogni risposta saltata lascia il punteggio invariato. Esercizio 1 (punti 2) Considerare una codifica su 8 bit in complemento a due e rappresentare i seguenti numeri A = 33 e B = 98. Eseguire, inoltre, le operazioni che seguono in binario segnalando, qualora si verifichi, la presenza di overflow. (a) A + B (b) A - B (c) A and B (d) A or B Esercizio 2 (punti 2) Dati i valori 16 e 16 in base dieci, dare la corrispondente rappresentazione nei seguenti casi o indicare esplicitamente se non è possibile: 1. Rappresentazione in base due in complemento a uno su 5 bit; 2. Rappresentazione in base due in complemento a due su 5 bit; 3. Rappresentazione in base due in complemento a uno su 8 bit; 4. Rappresentazione in base due in complemento a due su 8 bit; 5. Rappresentazione in base due in valore assoluto e segno su 8 bit. Esercizio 3 (punti 2) Si vuole memorizzare su di una memoria flash di 128 MByte un certo numero di immagini della dimensione pixel in cui ogni pixel e rappresentato in RGB. Ognuno dei tre canali di colore è memorizzata su di un byte. 1
2 Esercizio 4 (punti 2) Si supponga di avere un elaboratore con 256 MByte di memoria principale. Si supponga inoltre che tale elaboratore memorizzi gli interi su 16 bit in complemento a due e che tali valori siano prelevati dalla memoria mediante un singolo ciclo di lettura. Indicare l ampiezza minima del registro di indirizzamento alla memoria (MAR) e del registro che memorizza i dati provenienti dalla memoria (MDR). Esercizio 5 (punti 2) Data la microistruzione MAL wideiload4 MAR = LV + H; rd; goto iload3 nella microarchitettura Mic-1, fornire la corrispondente configurazione dei bit del MIR, supponendo che iload3 si trovi all indirizzo 0x0F5, che i registri sul bus B sono codificati nel seguente modo: MDR (0), PC (1), MBR (2), MBRU (3), SP (4), LV (5), CPP (6), TOS (7), OPC (8) e che i segnali di controllo dell ALU sono dati dalla seguente tabella: F 0 F 1 ENA ENB INV A INC F unzione A B A B A + B A + B A B B A B A A AND B A OR B Esercizio 6 (punti 2) Le seguenti microistruzioni realizzano l istruzione IJVM GOTO offset che fornisce il branch non condizionato. Completare le parti mancanti. = PC - 1 PC = PC + 1; H = MBR << 8 H = MBRU OR = OPC + H; fetch goto Main1 Esercizio 7 (punti 3) Data un informazione memorizzata su n + r bits (n bits per i dati e r per il controllo: (a) con r = 1 e tecnica del bit di parità, solo 2 n configurazioni sono valide; (b) con il bit di parità si rilevano tutti gli errori di un bit; (c) con il bit di parità si rilevano tutti gli errori che sono in numero dispari; (d) se l errore è di un solo bit, con il bit di parità posso correggerlo; (e) in un codice con n = 12, in cui le sole 4 configurazioni che rappresentano codici validi sono 0x000, Ox03F, OxF C0, 0xF F F, se arriva la parola 0x00F e si sono verificati al più errori doppi, la parola inviata era 0x03F. 2
3 Esercizio 8 (punti 3) In un bus con arbitraggio centralizzato a un livelli, con 6 dispositivi numerati da 1 a 6 per distanza crescente dall arbitro (a) se tutti i dispositivi richiedono costantemente il bus, tutti lo avranno in un ordine casuale; (b) se tutti i dispositivi richiedono costantemente il bus, tutti lo avranno nell ordine da 1 a 6; (c) lo avrà sempre il dispositivo 1; (d) è l arbitro che, in base a proprie politiche, decide a chi va il bus; (e) l arbitraggio prevede che i dispositivi siano collegati a festone (daisy chaining) (f) necessita di un gestore delle interruzioni; (g) l arbitraggio centralizzato necessita di un arbitro; Esercizio 9 (punti 3) Cosa differenzia un bus sincrono da un bus asincrono: breve descrizione di ognuno e vantaggi/svantaggi dell uno e dell altro. Esercizio 10 (punti 3) In un architettura a pipeline a 5 stadi, assumendo che ogni stadio impieghi 2 unità di tempo e che la pipeline possa essere caricata con un istruzione ogni 2 unità di tempo, partendo dal tempo T = 0: (a) la prima istruzione termina l esecuzione al tempo 2; (b) la prima istruzione termina l esecuzione al tempo 10; (c) ogni 2 unità di tempo termina sempre 1 istruzione; (d) dal tempo 10 in poi, in ogni istante di tempo ci sono esattamente 5 istruzioni in esecuzione, se il programma è sequenziale; (e) rispetto ad una CPU senza pipeline con un ciclo di 10 unità di tempo, il numero di istruzioni completate nell unità di tempo è sino a 5 volte maggiore nella cpu con pipeline; Esercizio 11 (punti 3) Considerando una rappresentazione in virgola mobile mantissa (frazione) ed esponente n = f 10 exp, con 0 f < 1 usando la rappresenzatione modulo e segno in base 10 per f e exp, e assegnando 2 cifre più segno sia per f che per exp, fare un esempio di (a) numero rappresentabile; (b) underflow positivo; (c) overflow positivo; (d) underflow negativo; (e) overflow negativo; 3
4 Esercizio 12 (punti 3) Si consideri l architettura denominata Mic-2. (a) Il control store contiene un numero di microistruzioni superiore rispetto all architettura Mic-1 ma inferiore in termini di lunghezza della singola microistruzione. (b) Dispone di una unità per l esecuzione in parallelo del caricamento delle istruzioni (prefetch). (c) L operando di sinistra dell ALU (bus A) è implicito, in quanto fornito sempre dal registro H. (d) L ALU effettua l incremento del registro PC per reperire l istruzione successiva. (e) In generale, i tempi di preparazione dei segnali di controllo ( w), di caricamento del contenuto di un registro sul bus B ( x), di funzionamento della ALU e dello shifter ( y), di propagazione dei risultati ai registri ( z) e la larghezza dell impulso di clock sono assunti più brevi rispetto a quelli dell architettura Mic-1. Esercizio 13 (punti 3) Scrivere una sequenza di istruzioni in MAL per il Mic-1 che realizzi l istruzione IJVM ILOAD 2 formata da un solo byte che carica sul top dello stack la variabile locale di offset 2. Ci si ispiri al codice che microinterpreta l istruzione ILOAD: H = LV MAR = MBRU + H; rd MAR = SP = SP + 1 PC = PC + 1; fetch; wr TOS = MDR; goto Main1 Punti totali: 33/30. 4
5 Scritto di Architetture degli Elaboratori del 10/7/2006 MODULO RISPOSTE Cognome: Nome: Matricola: Corso: A B 1. (Punti 2) (a) A = (b) B = (c) A + B = (d) A - B = (e) A and B = (f) A or B = 2. (Punti 2) (1) Base 2, compl. 1, 5 bit: (2) Base 2, compl. 2, 5 bit: (3) Base 2, compl. 1, 8 bit: (4) Base 2, compl. 2, 8 bit: (5) Base 2, modulo e segno, 8 bit: 3. (Punti 2) Numero immagini: 4. (Punti 2) Dimensione MDR: Dimensione MAR: 5. (Punti 2) NEXT ADDRESS (in binario, 9 bit): JMPC, JAMN, JAMZ: SLL8, SRA1: F 0, F 1, ENA, ENB, INVA, INC: H, OPC, TOS, CPP, LV, SP, PC, MDR, MAR: WRITE, READ, FETCH: Bus B: 5
6 6. (Punti 2) 7. (Punti 3) = PC - 1 PC = PC + 1; H = MBR << 8 H = MBRU OR = OPC + H; fetch goto Main1 8. (Punti 3) (f) V F (g) V F 9. (Punti 3) 10. (Punti 3) 11. (Punti 4, -1) (a) (b) (c) 6
7 (d) (e) 12. (Punti 3) 13. (Punti 3) 7
8 Scritto di Architetture degli Elaboratori del 10/7/2006 SOLUZIONI Cognome: Matricola: Nome: Corso: 1. (Punti 2) (a) A = (b) B = (c) A + B = overflow (d) A - B = (e) A and B = (f) A or B = (Punti 2) (1) Base 2, compl. 1, 5 bit: NO NO (2) Base 2, compl. 2, 5 bit: NO (3) Base 2, compl. 1, 8 bit: (4) Base 2, compl. 2, 8 bit: (5) Base 2, modulo e segno, 8 bit: (Punti 2) Numero immagini: (Punti 2) Dimensione MDR: 16 bit Dimensione MAR: 27 bit 5. (Punti 2) 6. (Punti 2) NEXT ADDRESS (in binario, 9 bit): JMPC, JAMN, JAMZ: 000 SLL8, SRA1: 00 F 0, F 1, ENA, ENB, INVA, INC: H, OPC, TOS, CPP, LV, SP, PC, MDR, MAR: WRITE, READ, FETCH: 010 Bus B: 0101 OPC = PC - 1 PC = PC + 1; fetch H = MBR << 8 8
9 7. (Punti 3) H = MBRU OR H PC = OPC + H; fetch goto Main1 8. (Punti 3) (f) V F (g) V F 9. (Punti 3) (Punti 3) 11. (Punti 4, -1) (a) (b) (c) (d) (e) 12. (Punti 3) 13. (Punti 3) MAR = LV + 1 MAR = MAR + 1; rd MAR = SP = SP +1 TOS = MDR; wr; goto Main1 9
Corso di Laurea in Informatica
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 13 dicembre 2006 Si ricorda che non è possibile usare appunti, calcolatrici, e nessun altro materiale cartaceo o elettronico.
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 7 luglio 2005 Esercizio 1 (punti 2) Considerare la rappresentazione dei numeri relativi su 10 bit in complemento a
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 6 dicembre 2005 Esercizio 1 (punti -1, 2) Considerare una codifica su 8 bit in complemento a due e rappresentare i
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 12 settembre 2005 Esercizio 1 (punti -1, 4) Considerare la rappresentazione in complemento a due del numero decimale
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 3 aprile 2006 Esercizio 1 (punti 3) Considerare una codifica su 8 bit in complemento a due e rappresentare i seguenti
Corso di Laurea in Informatica
Corso di Laurea in Informatica Architetture degli Elaboratori Corsi A e B Scritto del 13 Dicembre 2004 Esercizio 1 (punti -1, 3) Si consideri l architettura nota come macchina di von Neumann (a) Come le
Struttura di programmi MAL Elementi lessicali
Elementi lessicali Ogni microistruzione è definita su una linea di programma Le linee vuote vengono ignorate Le linee con solo commenti vengono ignorate Il carattere di fine linea (RETURN ENTER INVIO)
06 Livello di micro architettura
Livello di micro architettura Pagina 2 Introduzione il livello di micro architettura implementa le funzioni del livello sovrastante (ISA) come livello ISA di riferimento si sceglie una parte della JVM
Architettura degli elaboratori Tema d esame del 20/01/2016
Architettura degli elaboratori - Luigi Lavazza A.A. 5/6 Università degli Studi dell Insubria Dipartimento di Informatica e Comunicazione Architettura degli elaboratori Tema d esame del //6 Luigi Lavazza
Soluzione Esercizio 1
Esercizio 1 Si consideri un rappresentazione binaria in virgola mobile a 20 bit denominata ALFA, di cui si usa (nell ordine da sinistra a destra) 1 per il segno (0=positivo), 7 per l esponente, che è rappresentato
Calcolatori Elettronici da 6CFU (CdL Ingegneria Informatica) Esame del 20 luglio 2018 tempo a disposizione: 1 ora e 25 minuti
Calcolatori Elettronici da 6CFU (CdL Ingegneria Informatica) Esame del 20 luglio 2018 tempo a disposizione: 1 ora e 25 minuti Domanda 1 Rappresentare il numero -3 nel sistema di rappresentazione in eccesso
Il processore. Istituzionii di Informatica -- Rossano Gaeta
Il processore Il processore (detto anche CPU, ovvero, Central Processing Unit) è la componente dell unità centrale che fornisce la capacità di elaborazione delle informazioni contenute nella memoria principale
Microarchitettura. Giacomo Fiumara Anno Accademico / 101
Microarchitettura Giacomo Fiumara [email protected] Anno Accademico 2014-2015 1 / 101 Introduzione 2 / 101 Introduzione Il livello di micro-architettura implementa le funzioni del livello sovrastante ISA
Struttura di un elaboratore
Struttura di un elaboratore Fondamenti di Informatica 1 Modello architetturale di un computer Ogni computer è costituito da un insieme di blocchi funzionali tra loro interconnessi da sistemi di comunicazioni,
Architettura degli Elaboratori. Classe 3 Prof.ssa Anselmo. Appello del 18 Febbraio Attenzione:
Cognome.. Nome.... Architettura degli Elaboratori Classe 3 Prof.ssa Anselmo Appello del 18 Febbraio 2015 Attenzione: Inserire i propri dati nell apposito spazio sottostante e in testa a questa pagina.
Per gli esercizi sulla algebra booleana, si consiglia di verificare tramite tabelle di verità le equivalenze logiche proposte sulle dispense.
Fondamenti di Informatica - A. Fantechi Raccolta di esercizi Per gli esercizi sulla algebra booleana, si consiglia di verificare tramite tabelle di verità le equivalenze logiche proposte sulle dispense.
Architettura dei computer
Architettura dei computer In un computer possiamo distinguere quattro unità funzionali: il processore la memoria principale (memoria centrale, RAM) la memoria secondaria i dispositivi di input/output La
La codifica. dell informazione
La codifica dell informazione (continua) Codifica dei numeri Il codice ASCII consente di codificare le cifre decimali da 0 a 9 fornendo in questo modo un metodo per la rappresentazione dei numeri Il numero
Notazione posizionale. Codifica binaria. Rappresentazioni medianti basi diverse. Multipli del byte
Codifica binaria Rappresentazione di numeri Notazione di tipo posizionale (come la notazione decimale). Ogni numero è rappresentato da una sequenza di simboli Il valore del numero dipende non solo dalla
Esercizi di Microprogrammazione (Parte 1: MIC-1)
Esercizi di Microprogrammazione (Parte 1: MIC-1) Esercizio MIC-1.1 Supponendo di avere nei registri TOS e SP memorizzati dei numeri rappresentati in complemento a due, scrivere un programma Mic1 che memorizzi
La codifica binaria. Fondamenti di Informatica. Daniele Loiacono
La codifica binaria Fondamenti di Informatica Come memorizzo l informazione nel calcolatore? 1 bit di informazione 1 bit di informazione La memoria del calcolatore Introduzione q Il calcolatore usa internamente
Soluzione Esercizio 1
Esercizio 1 Si consideri una notazione binaria in virgola mobile a 16 bit, detta ALFA, di cui (nell ordine da sinistra a destra) si usa 1 bit per il segno (0=positivo), 6 bit per l esponente, che è rappresentato
La codifica. dell informazione
00010010101001110101010100010110101000011100010111 00010010101001110101010100010110101000011100010111 La codifica 00010010101001110101010100010110101000011100010111 dell informazione 00010010101001110101010100010110101000011100010111
Architettura del Calcolatore
Giuseppe Manco Lezione 3 17 Ottobre 2003 Architettura del calcolatore Il calcolatore è uno strumento programmabile per la rappresentazione, la memorizzazione e l elaborazione delle informazioni un calcolatore
Codifica. Rappresentazione di numeri in memoria
Codifica Rappresentazione di numeri in memoria Rappresentazione polinomiale dei numeri Un numero decimale si rappresenta in notazione polinomiale moltiplicando ciascuna cifra a sinistra della virgola per
Somma di numeri binari
Fondamenti di Informatica: Codifica Binaria dell Informazione 1 Somma di numeri binari 0 + 0 = 0 0 + 1 = 1 1 + 0 = 1 1 + 1 = 10 Esempio: 10011011 + 00101011 = 11000110 in base e una base Fondamenti di
L'architettura del processore MIPS
L'architettura del processore MIPS Piano della lezione Ripasso di formati istruzione e registri MIPS Passi di esecuzione delle istruzioni: Formato R (istruzioni aritmetico-logiche) Istruzioni di caricamento
A.A. 2018/2019. CPU e Linguaggio Macchina FONDAMENTI DI INFORMATICA E PROGRAMMAZIONE. Docente Prof. Raffaele Pizzolante
A.A. 2018/2019 Docente Prof. Raffaele Pizzolante FONDAMENTI DI INFORMATICA E PROGRAMMAZIONE Architettura di Von Neumann Modello concettuale di un architettura di computer che permette di rappresentare,
