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INDICE UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 07/11/2007 Il Resto del Carlino Informatica, parte una raccolta firme per la linea Adsl 07/11/2007 Il Resto del Carlino L'atollo prende il largo sulla carta Già al lavoro un comitato di esperti 07/11/2007 Il Resto del Carlino Università : «Contributo equo» 07/11/2007 Il Resto del Carlino «Amo Ferrara, magica due volte» 07/11/2007 Il Tempo Inaugurato l'osservatorio di geofisica 07/11/2007 Corriere del Mezzogiorno Soldi e tutela per la «valle dei dinosauri» 07/11/2007 Eco di Bergamo Arlecchino va alla guerra: l'arte racconta l'orrore 06/11/2007 Il Denaro Professioni e Atenei: via al supercorso 07/11/2007 Il Giornale di Vicenza OGGI Mercoledì culturali. La Circoscrizione 1, i Musei civici e l'associazione Arde org 07/11/2007 La Nuova Ferrara Le Orfane di Apollo di Francesca Mellone 07/11/2007 La Nuova Ferrara Costituzione europea all'utef 07/11/2007 La Nuova Ferrara Il viaggio come fuga Domani la lezione 07/11/2007 La Nuova Ferrara Via ai tirocini di formazione e orientamento 07/11/2007 La Nuova Ferrara BREVI 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
07/11/2007 La Nuova Ferrara Uno spiraglio per i precari Si liberano più di 100 posti 07/11/2007 La Nuova Ferrara «L' Ateneo è stato trasparente» 07/11/2007 La Nuova Ferrara SETTIMANA DELL'ECOLOGIA 07/11/2007 La Nuova Ferrara Epifani contestato dai precari 07/11/2007 La Nuova Ferrara Soddisfatti i «precari» e per i corsi a distanza il rettore spiega i costi 07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Fondi scarsi per assumere 07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Tra i docenti degli atenei aumenta il precariato 06/11/2007 Ok - La salute prima di tutto Alticci al volante? Dal 2008 Angel bloccherà l'auto 21 22 23 25 26 27 28 30
AZIENDA OSPEDALIERA S.ANNA 07/11/2007 La Nuova Ferrara Una lunga scia di ricoveri 06/11/2007 Marketpress TUMORI AL SENO, ECCO LE REGOLE PER LA RISONANZA MAGNETICA A VENTI ANNI DAI PRIMI STUDI, UN 'DOCUMENTO DI CONSENSO' ELABORATO DAL CONGRESSO ATTUALITÀ IN SENOLOGIA DEFINISCE QUANDO UTILIZZARE QUESTA PREZIOSA TECNOLOGIA. INFORMARE LE DONNE 32 33 AZIENDA USL DI FERRARA 07/11/2007 La Nuova Ferrara Nuovo centro di prelievo sangue 07/11/2007 La Nuova Ferrara La solidarietà verso i bisognosi Come evitare ghetti e degrado 07/11/2007 La Nuova Ferrara L'asma infantile e lo smog 07/11/2007 La Nuova Ferrara La violenza sulle madri in un incontro pubblico 06/11/2007 Immediapress 16:50 Il direttore Generale dell' Azienda USL di Ferrara in onda su COMPA WEB TV 36 37 38 39 40 AZIENDA USL FERRARA LOCALI 07/11/2007 Il Resto del Carlino «Sepoltura dei poveri: le regole comunali sono da rivedere» 07/11/2007 La Nuova Ferrara «Passaggio a Nord Est» a Contrapò 42 43 SCENARIO SANITA E SALUTE 07/11/2007 Il Sole 24 Ore BREVI Dall'interno 45
UNIVERSITA E RICERCA 07/11/2007 La Repubblica Università, studenti occupano l infopoint 07/11/2007 ItaliaOggi Atenei, per le private contributi statali in calo 07/11/2007 MF Università private, rettori in rivolta 07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord In arrivo 6,5 milioni per l'hi-tech 07/11/2007 Il Sole 24 Ore - Roma Un patrimonio da sfruttare meglio 07/11/2007 Il Sole 24 Ore - Roma La ricerca pubblica non arriva all'impresa 47 48 49 50 51 52
UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 22 articoli
07/11/2007 Il Resto del Carlino Pag. VII ROVIGO Informatica, parte una raccolta firme per la linea Adsl IL CIRCOLO culturale 'Il Ponte', validamente coordinato da Sergio Zamberlan, ha promosso nella sala civica comunale una conferenza avente come oggetto di discussione 'Adsl: servizio e sviluppo, possibili per il terrirorio'. E' intervenuto in qualità di relatore Pietro Gobbi, dell'università degli Studi di Ferrara, che ha illustrato ai più di cinquanta presenti le varie modalità di collegamento telefonico tradizionale quali Isdn, Adsl, Umts ed altri, associandole ai vantaggi che avrebbero le aziende grazie a queste nuove tecnologie. Nel corso dell'interessante e dialettico dibattito è stato sottolineato come a Stienta si senta la mancanza della tecnologia Adsl, non solo per gli utenti privati, ma soprattutto per il polo economico e produttivo che ruota attorno alla zona artigianale ubicata sull'eridania e in continua espansione. Naturalmente i promotori di questo incontro, sollecitati anche dai presenti, si sono fatti portavoce per una raccolta di firme da inviare alla Telecom Italia, affinchè provveda ad attivare anche nel centro rivierasco questa importante innovazione. In quest'ottica il gruppo culturale ha predisposto in piazza Santo Stefano un apposito banchetto affinchè i cittadini stientesi possano dare con la loro firma un fattivo contributo per sensibilizzare questa attivazione: l'appuntamento è previsto per venerdì prossimo 9 novembre (giorno di mercato) dalle 10 alle 12,30 ed anche domenica 11 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17. Gianpietro Valarini UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 7
07/11/2007 Il Resto del Carlino Pag. XII RIMINI RICCIONE STUDI E PROGETTI PER REALIZZARE L'OPERA L'atollo prende il largo sulla carta Già al lavoro un comitato di esperti RICCIONE rincorre l'atollo. Seppur consapevole che nel suo mandato non lo vedrà nascere, il sindaco Imola sta lavorando per spianare la strada al suo successore. Non a caso i giorni scorsi ha convocato docenti universitari, imprese costruttrici e specializzate nelle costruzioni dei colossi, dando così il via a un comitato scientifico, nonché a un laboratorio di studi che si insedierà a villa Mussolini, con l'obiettivo di effettuare studi sul mare e sulla costa. Pronta la bozza della convenzione triennale, rinnovabile per un altro biennio. Per i primi tre anni si conta d'investire 100mila euro da destinare al laboratorio che si farà carico non solo degli studi specifici, ma anche di ricerche, convegni e seminari che in un secondo momento dovrebbero supportare anche la progettazione dell'atollo. Opera caldeggiata dalle categorie economiche, più del pontile in piazzale Roma. All'incontro dello scorso 17 ottobre hanno partecipato i rappresentanti del dipartimento di architettura dell'università di Ferrara assieme al direttore Luca Emanueli, Vincenzo Leardini per la Fondazione Carim, Arenaria, società che si occupa di opere costiere e quattro società costruttrici, in particolare il Consorzio Ravennate che a Riccione ha già concorso con successo per aggiudicarsi il pontile difronte piazzale Roma, il Gruppo Coedmar di Chioggia che fa capo alla famiglia Boscolo, la Penzi di Maddaloni che invano ha tentato di aggiudicarsi i project financing del parcheggio interrato sotto il Lungomare della Repubblica e del porto, e le Opere Generali Spa di Roma, sempre in gara per il porto con un progetto cassato, perché troppo invadente. Tutti imprenditori arrivano da fuori, nessun locale. All'incontro c'era pure una rappresentanza dell'associazione albergatori che, sin dall'inizio hanno caldeggiato la realizzazione dell'isolotto nello specchio d'acqua antistante Riccione. Imola vuole lasciare dei presupposti per dare il via alla costruzione dell'atollo, sogno che Riccione insegue sin dalla prima metà del secolo scorso e che ha cercato di mettere in opera anche alcuni decenni fa. La bozza per la convenzione con l'università passa ora al vaglio della giunta comunale. Nives Concolino UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 8
07/11/2007 Il Resto del Carlino Pag. VIII FERRARA CORSI A DISTANZA Università : «Contributo equo» Botta e risposta tra l' Ateneo ferrarese e gli studenti SULLA POLEMICA sui corsi universitari a distanza interviene l'università di Ferrara. «L'entità del contributo economico richiesto per i corsi a distanza dell'ateneo - si legge nella nota - è stato concordato con il Consiglio degli Studenti, accettando le loro proposte. Va sottolineato che i corsi a distanza hanno costi più elevati rispetto a quelli in presenza. Il contributo economico previsto dall' Università di Ferrara, che copre solo in parte i costi, è comunque inferiore a quello richiesto da altri atenei. L'Università di Ferrara ha sempre informato i suoi studenti al momento delle iscrizioni, circa l'entità dei contributi. Anche agli studenti che a tutt'oggi non hanno provveduto al pagamento viene garantito l'accesso alla piattaforma didattica». «LA SCADENZA relativa al pagamento del contributo di 350 euro - prosegue la nota - è stata prorogata al 31 ottobre 2007 proprio per venire incontro alle richieste degli studenti di scindere il momento della pagamento della tassa di iscrizione da quello del contributo. Per coloro che hanno chiesto la riduzione o l'esenzione delle tasse universitarie è stata concessa una rateizzazione con prima rata al 31 ottobre 2007 e una seconda al 31 gennaio 2008. Riguardo alla qualità dei servizi didattici erogati, non possiamo che fare riferimento ai dati ufficiali in nostro possesso. Lo scorso anno è stato somministrato a circa 1.300 studenti un questionario di valutazione della didattica. In una scala da 1 a 10, gli studenti hanno espresso una valutazione media pari a 7 punti. Le attività del Polo didattico di Argenta sono regolate da una convenzione con il Comune di Argenta: tutte le attività vengono monitorate tramite un comitato Università di Ferrara - Comune di Argenta». UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 9
07/11/2007 Il Resto del Carlino Pag. VI FERRARA «Amo Ferrara, magica due volte» Il suo saluto al Premio Estense Di ISABELLA CATTANIA «PROBLEMI DI IDRAULICA personale mi impediscono di essere con voi. Peccato, perché amo Ferrara, magica due volte. Tra i molti ricordi la mia prima poesia sul Corriere padano a soli 17 anni e il set di 'Ossessione', grande film di Visconti. Grazie a tutti, parlo col cuore». Il 15 settembre 1990 fu la figlia Bice a leggere questo affettuoso saluto di Enzo Biagi, impossibilitato per un improvviso malanno a partecipare alla cerimonia del Premio Estense e a ritirare il riconoscimento Gianni Granzotto a lui assegnato. Quell'anno al grande giornalista, scomparso ieri all'età di 87 anni, andò la Colubrina d'argento alla carriera mentre a vincere l'aquila d'oro messa in palio dall'unione degli industriali (presidente era Gianni Fava) fu Saverio Vertone con 'Il Collasso', un libro edito da Rizzoli e dedicato all'unione Sovietica degli anni che, all'epoca, avevano appena preceduto la grande svolta. Una piccola coincidenza lega quindi la presenza (anche se nel '90, come detto, al Comunale arrivò solo un suo biglietto) di Enzo Biagi a Ferrara. Sempre Rizzoli e sempre la 'Russia' (questo infatti il titolo del volume) furono i protagonisti anche dell'altro anno - il 1975 - che vide il trionfo, questa volta proprio al Premio Estense, sempre di Biagi che al concorso letterario estense, tra l'altro, ha partecipato più volte nelle vesti di giurato. Trentadue anni fa l'aquila d'oro, allora alla sua undicesima edizione, andò a Biagi il 27 settembre dopo una lunga lotta con Antonio Cederna, autore di 'La distruzione della natura in Italia' (Einaudi). Per la cronaca, qui altri due finalisti erano Sergio Zavoli con 'I figli del labirinto' (SEI) e Silvio Ceccato con 'La terza cibernetica' (Feltrinelli). La lotta, dicevamo, fu lunga: Biagi riuscì infatti ad afferrare l'aquila d'oro (che poco dopo, nell'aula magna dell'università, gli sarebbe stata consegnata da un altro grande: Indro Montanelli) solo alla sesta votazione. A determinare la pur difficile vittoria, si legge nella cronaca della giornata pubblicata proprio dal nostro giornale, fu «la sua ben nota accessibilità, la facilità della lettura, l'umanità usata nell'incontrare uomini e cose. E' stato giustamente rilevato che il libro sulla Russia, più che imporre giudizi, li suggerisce attraverso la narrazione dei fatti e la presentazione dei personaggi: non è un libro 'invadente', ha detto qualcuno, ma un libro che chiede la partecipazione del lettore. Qualcuno - prosegue l'articolo a firma di Claudio Marabini - ha anche definito la virtù di Biagi 'meravigliosa superficialità', con la palese intenzione di esprimere un caro elogio. Montanelli ha aggiunto che anche Voltaire era un 'meraviglioso superficiale'». Proprio a Montanelli, infatti, spettò il compito di tracciare un simpatico profilo del vincitore, premiato, oltre che dal collega, dall'allora presidente degli Industriali Giovanni Govoni. Presidente della giuria era invece Gianni Granzotto cui anni dopo sarebbe stato dedicato il riconoscimento vinto da Biagi nel '90. Ad applaudire Biagi nella 'sua' giornata ferrarese, oltre agli altri finalisti, l'onorevole Angelo Salizzoni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri che parlò di giornalismo e cultura, il rettore dell'ateneo ferrarese Antonio Rossi, l'onorevole Nino Cristofori, sottosegretario all'industria e al Commercio. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 10
07/11/2007 Il Tempo Pag. 5 MOLISE La struttura Di altissima tecnologia, è stata realizzata in una zona isolata di Duronia Inaugurato l'osservatorio di geofisica DURONIA Il Molise ha il suo Osservatorio geomagnetico, in grado di studiare i movimenti delle faglie sotterranee, per comprendere meglio i terremoti e i cambiamenti climatici che si stanno verificando a livello globale. L'impianto (quattro casottini dotati di computer e strumenti di ultima generazione) è stato realizzato nella pineta di Duronia, in località Montagnola, una zona con un livello elettromagnetico molto basso, condizione ritenuta indispensabile dall'ingv de L'Aquila, che coordina il progetto. Un progetto ambizioso, che pone il Molise all'avanguardia nazionale, presentato ieri in una conferenza stampa. A illustrarlo il direttore dell'arpa Luigi Petrarca, Paolo Palangio, dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia de L'Aquila e il sindaco di Duronia Michelino D'Amico. Costato circa 650.000 euro, l'intervento è stato realizzato dall'arpa sulla base del progetto comunitario Mem (Monitoraggio elettromagnetico ambientale). L'Osservatorio, che ufficialmente aprirà le attività a partire da oggi, trasferirà tutti i dati alla stazione satellitare abruzzese, (che ha realizzato altri due progetti simili nel Centro Sud, una dozzina nei vari angoli del Pianeta), che li analizzerà per ricavarne un sistema integrato di monitoraggio ambientale delle emissioni elettromagnetiche. Prevista anche la realizzazione di una banca dati regionale, utile soprattutto per analizzare i fenomeni tellurici. Un'iniziativa che, ha detto Palangio, pone il Molise in un contesto internazionale, vista anche la collaborazione attivata con la Serbia e con le due Università di Ferrara e di Tirana, in Albania. Un elemento di grande soddisfazione, hanno chiarito Petrarca e il sindaco D'Amico, anche per la scelta di Duronia, paese situato sulla temutissima faglia del Matese, dove il livello elettromagnetico di fondo è tra i più bassi della regione. Tra gli elementi da non sottovalutare anche quello occupazionale, con l'utilizzo di professionalità altamente qualificate. Tecnici in grado di analizzare i rumori di fondo, quelli che precedono o seguono un terremoto. Ma di cui i più non hanno notizia. C.S. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 11
07/11/2007 Corriere del Mezzogiorno Pag. 12 BARI ALTAMURA Soldi e tutela per la «valle dei dinosauri» Le orme dei dinosauri di Altamura diventano patrimonio dello Stato. Questa la novità della conferenza di servizi convocata da Domenico Lomelo, assessore ai Beni culturali della Puglia, che nell'occasione ha annunciato la riconferma del finanziamento regionale di un milione di euro già stanziato ma rimasto inutilizzato. Una parte di merito in questo «recupero» va alle sollecitazioni del Comitato cittadino per l'uomo fossile e le orme dei dinosauri costituito circa un anno fa. Fabio Perinei, coordinatore del Comitato, commenta: «Finalmente dopo nove anni, con un decreto del 5 ottobre scorso, l'agenzia del demanio ha immesso la paleosuperficie contenente le orme di dinosauro nel patrimonio demaniale. Ciò permette soprattutto un più facile accesso volto allo studio, alla tutela e alla difesa dell'area, senza la richiesta di un permesso al proprietario del fondo. La demanializzazione delle orme, che doveva scattare subito, è arrivata stranamente con molto ritardo. Solo ora è più facile chiedere e ottenere l'intervento delle istituzioni, Stato, regioni e comune». Un segnale di speranza per la valle dei dinosauri che sembra sia abbandonata, senza strutture né percorsi per visite guidate. Destinato ad attività connesse al bene è l'immobile oggetto di polemiche in quest'ultimo periodo: il 12 dicembre comincerà il processo per un presunto abuso edilizio nella cava. L'altra scoperta di rilevanza mondia-le, il cui studio e sfruttamento ha finora segnato il passo, è quella dell'«uomo arcaico». Nel 1993, presso località Lamalunga, in territorio murgiano, è stato rinvenuto lo scheletro di un uomo preistorico di cui però non si ha ancor auna datazione certa per le difficoltà di analisi del reperto. Il Comitato cittadino ha fatto presente la situazione a Danielle Mazzonis, sottosegretario ai Beni culturali, che a settembre ha comunicato al sindaco di Altamura Mario Stacca lo stanziamento di 300 mila euro vincolati per l'indagine scientifica. Inoltre il comitato cittadino chiede l'istituzione di due comitati tecnico scientifici per studiare le due scoperte. In particolare, Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, ha già indicato due scienziati per il comitato tecnico dell'«uomo arcaico»: Marcello Piperno dell'università la Sapienza di Roma e Carlo Peretto dell'università di Ferrara. Ulteriori informazioni sulle sorti delle due scoperte sono oggetto in questi giorni di un'interrogazione urgente depositata dai consiglieri regionali Michele Ventricelli e Carlo De Santis e rivolta all'assessore Lomelo. Come ha detto l'onorevole Piglionica il 22 settembre scorso nel corso di un meeting sul tema: «Abbiamo il dovere di non sciupare questo patrimonio perchè i nostri posteri non ci perdonerebbero mai!». Angela Giordano Visitatori nella «valle dei dinosauri» UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 12
07/11/2007 Eco di Bergamo Pag. 31 Arlecchino va alla guerra: l'arte racconta l'orrore «Arlecchino va alla guerra» è il titolo della giornata di studio in programma oggi alla Sala Curò di Città Alta (in Piazza Cittadella, dalle 10 alle 18, ingresso libero) all'interno del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti. Si tratta di una giornata organizzata in previsione del dittico in programma sabato e domenica prossima: L'Histoire du Soldat di Stravinskij e lo Spazzacamino di Hans Krasa. Opere brevi che si allontanano nettamente dal clima gaio delle prime due rappresentazioni donizettiane. Sono entrambe opere ispirate al dramma della guerra e alle sue atrocità. L'opera da camera I lavori inizieranno alle 10 e saranno coordinati da Paolo Fabbri, docente di Storia della musica all' Università di Ferrara e direttore della Fondazione Donizetti e dal suo collega dell'università di Bergamo Virgilio Bernardoni. In particolare, Bernardoni aprirà i lavori (alle 11) con un intervento dedicato all'opera da camera di Stravinskij dal titolo Personaggi-maschera nel teatro musicale del Novecento. A seguire ci sarà l'intervento di Elisabetta Ruffini, ricercatrice dell'isrec (Istituto bergamasco per la storia e della resistenza e dell'età contemporanea) e attenta in particolare ai problemi degli ebrei nel contesto bellico: il tema su cui interverrà è: Fare arte, costruire memoria, il caso di Terezin e della deportazione. Il musicologo Carlo Bianchi (alle 12), docente all'università di musicologia di Cremona, proporrà la relazione: Theresienstadt, ovvero la rivolta dell'anima, un approfondimento e un parallelo dedicato ai due musicisti ebrei dell'epoca tra le due guerre, Krasa e Ullmann, dei quali è specialista. Dopo una discussione i lavori riprendono al pomeriggio (alle 15.30) con gli interventi di Ermanno Comuzio, noto esperto di cinema e di musica per il cinema (Un uomo è solo un soldato? ) e poi del regista Alessio Pizzech che si sofferma sul tema intrigante La macchina teatrale del diavolo tra farsa e tragedia. Al termine, dopo una discussione, alle 18 verrà inaugurata nella stessa sala la mostra fotografica curata da Elisabetta Ruffini e verrà proiettato il documentario La città che Hitler regalò agli ebrei (2004) con la regia di Jan Ranca. La città di cui parla il film, Theresienstad, oggi è una piccola città della Repubblica Ceca, a circa sessanta chilometri a nord di Praga. Fu usata dalla propaganda nazista per ingannare gli avversari, ai quali veniva presentata come una sorta di «ghetto-modello». I prigionieri ebrei erano dei reclusi a tutti gli effetti, nulla differiva da altre terribili realtà, se non l'immagine divulgata ad arte dal ministero della Propaganda di Goebbels. macabra messa in scena A Theresienstad vissero - nel corso del periodo bellico - 140 mila persone: di queste, 33 mila morirono di stenti e malattie e 87 mila furono - in periodi successivi - trasferiti in altri campi di sterminio. Resta il fatto che, per dare credibilità alla messa in scena, ai prigionieri veniva concesso una «libertà creativa» impensabile in qualsiasi altro lager. Molti musicisti e attori avevano la possibilità di esibirsi in spettacoli o concerti. Il documentario, dopo la proiezione di oggi pomeriggio alle 18, sarà replicato nelle mattinate di domani, venerdì e sabato alle 10. B. Z. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 13
06/11/2007 Il Denaro Professioni e Atenei: via al supercorso --> Creare una "fabbrica dell'immateriale" attraverso la quale, come è già realtà in mercati emergenti come l'india e la Cina, il mondo delle professioni possa essere messo in rete ed essere parte attiva sia sul mercato che nello sviluppo del territorio nell'ambito del sistema-paese: è la sfida alla quale è, sempre di più, chiamato il settore dei "lavoratori della conoscenza". Ma per un tale obiettivo, è fondamentale il confronto l'approfondimento e soprattutto lo scambio costante con il mondo della ricerca. Ed è a questo scenario che guarda il mondo delle professioni dell'università nel promuovere la terza edizione del corso per esperti in consulenza tecnica, tecnica di mediazione e procedure alternative di risoluzione delle controversie in materia civile, penale, arbitrale e nella pubblica amministrazione presentato ieri a Villa Doria d'angri, sede dell'università Parthenope. Ventidue gli ordini della Regione Campania coinvolti, mille ore di lezioni, quattro moduli di base: consulenze tecniche, mediazione, conciliazione e arbitrato. Molti anche i moduli trasversali, come nel caso della comunicazione e del diritto; venti ore telematiche, stage e test di verifica, con la possibilità di ottenere 40 crediti formativi universitari. In questi numeri è racchiusa, come sottolinea il rettore dell'università Parthenope Gennaro Ferrara, "una grande possibilità per i giovani". Il mondo delle professioni, infatti, secondo il rettore, sta vivendo un momento di forte cambiamento ed è per questo motivo che diventa necessaria un'azione corale che coinvolga ricerca, professionalità e pubblica amministrazione che veda i professionisti e gli specialisti essere sempre più attenti all'approfondimento tecnico e ad confronto tra loro e con l'esterno. Punto cardine, inoltre, quello della formazione continua, un'idea che anche la Comunità europea ha fatto propria e che vive della necessità non solo dell'approfondimento e del continuo aggiornamento dei contenuti della specifica materia ma anche della continua interdisciplinarietà. L'immagine di nuovi professionisti, quindi, capaci di comunicare, attraverso la fabbrica il materiale, professionalità e conoscenze in continuo dialogo con la ricerca è l'immagine della società nuova che fondi i propri presupposti sulla meritocrazia, sul saper fare e sulla volontà di sacrificio, come ha voluto sottolineare Maurizio De Tilla, presidente del comitato unitario delle professioni della provincia di Napoli. 6-11-2007 UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 14
07/11/2007 Il Giornale di Vicenza Pag. 15 OGGI Mercoledì culturali. La Circoscrizione 1, i Musei civici e l'associazione Arde org OGGI Mercoledì culturali. La Circoscrizione 1, i Musei civici e l'associazione Arde organizzano la visita alla Grotta di S. Bernardino a Mossano, a cura di Antonio Dal Lago, conservatore del Museo di S. Corona, e Fabio Giurioli, dell'università di Ferrara. Dalle 14,30 gli interessati potranno accedere alla grotta. Musica. Dalle 15 alle 18 la sede del centro diurno ricreativo culturale Proti ospita il consueto appuntamento con i "Mercoledì musicali", dedicati agli anni '30 e '40. Ingresso libero. Responsabilità sociale. Alle 16,30 nella sede del Cpv in via Fermi 134, "Se doni ricevi: aspetti fiscali, e non solo, delle erogaizoni liberali". È il primo incontro del ciclo "Quando la responsabilità sociale conviene" a cura di Fondazione Rumor-Centro Produttività Veneto. Cambiamenti climatici. Alle 20,30 in sala tetaro di via Prandina, proiezione con dibattito sui cambiamenti climatici condotto dal presidente di Legambiente Gaetano Callegaro. Organizza il Circolo Noi Associazione S. Antonio ai Ferrovieri. DOMANI Notaio gratis. Uno sportello notarile gratuito è attivo ogni giovedì dalle 10 alle 12 in contrà Pedemuro S. Biagio 17. Un notaio del distretto di Vicenza è a disposizione per informazioni su famiglia, successioni, contratti, mutui e altri servizi. Info: 0444 525971. Uzbekistan. Alle 20,45 al teatro della parrocchia di S. Antonio ai Ferrovieri gli splendori di Samarcanda e della Via della Seta saranno illustrati nella composizione di Gianfranco Pozzer, Silvana Lubian e Luca Stella. Ingresso libero. Spiritualità. "Cos'è la spiritualità" è il tema della serata organizzata dall'associazione "Dina" alle 20,20 nella sede della Circoscrizione 5 in via Fogliano in zona Laghi. Relatore lo psicologo Renato Marini. Lettura biblica. Alle 20,45 al convento di S. Lorenzo, lettura biblica di Giuseppe Celso Mattellini su "Il Risorto, la Maddalena e gli apostoli". Carcere e arte. Alle 20,45 alla cooperativa Insieme, in via Dalla Scola, si inaugra la mostra "R(i)esistenze" organizzata dalla rete delle associazioni che operano all'interno del carcere. In esposizione, e all'asta benefica, i manufatti realizzati dai detenuti. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 15
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 23 ED. NAZIONALE BIBLIOTECA ARIOSTEA Le Orfane di Apollo di Francesca Mellone FERRARA. A cura della Scuola Contemporanea di Cultura di Mantova e del Centro Documentazione Donna, oggi alle 17, alla Biblioteca Ariostea sarà presentato il libro di Francesca Mellone Orfane di Apollo. Il corpo femminile nello specchio dell'arte. Ne parleranno con l'autrice Annarosa Buttarelli (Scuola Cultura Contemporanea di Mantova), Patrizia Castelli (Università di Ferrara), Monica Farnetti (Università di Sassari). La raccolta di saggi insegue le tracce, non sempre palesi, di alcuni episodi artistici verificatisi tra Quattro e Cinquecento e tra Otto e Novecento mettendo in evidenza il mutamento nel modo di concepire e descrivere il corpo femminile. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 16
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 20 ED. NAZIONALE DOMANI Costituzione europea all'utef ARGENTA. Proseguono le lezioni all'utef e domani pomeriggio, all'interno del corso "Le nuove competenze comunitarie", il prof. Luigi Costato, ordinario di Diritto Europeo presso l'università di Ferrara, terrà una lezione sul tema "Nascita e morte della Costituzione Europea. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 17
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 18 ED. NAZIONALE BONDENO Il viaggio come fuga Domani la lezione BONDENO. Si terrà domani pomeriggio la quarta lezione dell'università dell'educazione permanente presso la sala conferenze "2000". la lezione, prevista per le ore 15, riguarderà il tema: "Il viaggio come fuga" proposta dalla professoressa Stefania Borini. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 18
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 17 ED. NAZIONALE Per laureati e laureandi Via ai tirocini di formazione e orientamento CENTO. Su input di Daniele Biancardi, assessore alla Cultura, dopo le università di Modena-Reggio Emilia e di Bologna, anche l'ateneo ferrarese viene coinvolto dal Comune nel settore dei tirocini formativi e di orientamento. Difatti, la giunta ha dato il suo placet ad una convenzione che consentirà, tramite il direttore amministrativo dell'università estense, Enrico Petti, di attivare queste forme di promozione dell'occupazione presso uffici e servizi municipali di Cento. Questi potranno riguardare studenti in corso, per i quali il tirocinio è finalizzato ad ottenere crediti formativi obbligatori per il compimento dei propri corsi di studio, oppure neo laureati (da non più di 18 mesi), per avere una prima diretta conoscenza del mondo del lavoro, in questo caso di tipo pubblico. L'università di Ferrara coprirà i costi di assicurazione contro gli infortuni e per la responsabilità verso terzi, mentre il municipio erogherà per ogni mese di formazione un compenso lordo di 600 euro, a titolo di rimborso forfaittario, oltre alla mensa se il tirocinante effettua rientri pomeridiani. Questi tirocini si aggiungono a quelli attivati con la Provincia. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 19
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 13 ED. NAZIONALE BREVI BREVI UN CORSO La manutenzione della biciletta Il cicloclub Estense promuove un corso per il fai da te del ciclista: manutenzione della bici. Il corso, che si svolgerà a Ferrara nella la sede della Pubblica Assistenza Estense in viale Krasnodar 41 a iniziare da mercoledì 14 novembre in orario dalle ore 20,45 alle 23, è rivolto ad adulti di ambo i sessi. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di operatore meccanico. Al corso possono iscriversi tutti. Informazioni: email - cicloclub@cicloclubestense.it; tel. 0532 900931-338 9906284. DOMANI ALLO IUSS La memoria degli animali Continuano con successo i "Dialoghi sulla memoria", l'interessante ciclo di incontri organizzato dallo Iuss (Istituto Universitario). Ora il turno della "Memoria e comportamento degli animali", tema che sarà affrontato domani alle ore 17.30, presso la sede di via Scienze dal prof. Augusto Foà, docente presso il nostro ateneo. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 20
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 13 ED. NAZIONALE RICERCATORI E DOCENTI Uno spiraglio per i precari Si liberano più di 100 posti Si apre uno spiraglio per i 400 ricercatori precari e i 1.200 professori a contratto dell'università di Ferrara. Parla per la prima volta di «speranze e fondate aspettative riguardanti il loro futuro» il coordinamento dei precari universitari, in riferimento a quanto si sta facendo a livello locale, regionale e nazionale. Cominciamo dal rettore Patrizio Bianchi che, con l'appoggio del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, ha deliberato di «agevolare e incentivare le cessazioni di servizio dei proessori pià anziani», impiegando il budget per nuovi posti di ricercatori: questo consente di ottenere anche finanziamenti aggiuntivi del ministero. Ai 100 posti liberati dalle cessazioni, quindi, se ne aggiungeranno altri. L'assemblea regionale ha nel frattempo approvato una risoluzione che impegna il governatore Errani a richiedere al ministero stanziamenti per l'assunzione di 10mila nuovi ricercatori all'anno per i prossimi tre anni. Il primo firmatario della risoluzione era Tiziano Tagliani, «che ha fatto sue le nostre preoccupazioni circa la drammatica situazione del personale di ricerca precario degli atenei, attualmente ancora senza una prospettiva di una carriera stabilizzata» scrivono i precari. I firmatari della nota riconoscono a Bianchi di «aver avuto sempre ben presente la situazione dei suoi ricercatori precari», tanto da agevolare la consegna del materiale informativo nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la visita del 20 ottobre. Il ministro Mussi, dal canto suo, ha garantito il flusso di finanziamenti necessari nell'incontro con il Coordinamento dei precari, il 29 ottobre a Ferrara. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 21
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 13 ED. NAZIONALE «L' Ateneo è stato trasparente» Corsi a distanza, la replica del rettore al Codacons L'Università replica alle proteste degli iscritti ai corsi a distanza, che si sono rivolti al Codacons denunciando che all'incremento della tasse di 350 euro non «è corrisposto un miglioramento dei servizi, insufficienti». La riposta da parte del rettore Patrizio Bianchi è immediata: «L'entità del contributo economico richiesto per i corsi a distanza dell'ateneo è stato concordato con il Consiglio degli studenti, accettando le loro proposte al riguardo». Va sottolineato che i corsi a distanza, proprio per la loro natura, hanno costi più elevati rispetto a quelli in presenza. «Il contributo economico previsto dall'università di Ferrara, che copre solo in parte i costi, è comunque inferiore a quello richiesto da altri atenei. L'Università ha sempre informato i suoi studenti in maniera corretta e trasparente, al momento delle iscrizioni, circa l'entità dei contributi Anche agli studenti che a tutt'oggi non hanno provveduto al pagamento viene garantito l'accesso alla piattaforma didattica». E l'ateneo spiega: «L'Università, anche tramite i presidenti dei corsi di studio, ha sempre incontrato gli studenti che desiderano chiarimenti o informazioni specifici inerenti i corsi a distanza. La scadenza relativa al pagamento del contributo di 350 euro è stata prorogata al 31 ottobre 2007 proprio per venire incontro alle richieste degli studenti di scindere il momento della pagamento della tassa di iscrizione vera e propria da quello del contributo, come risulta dal verbale della Commissione di indirizzo tra l' Universita e il Comune di Argenta del 24 ottobre». Per coloro che hanno chiesto «la riduzione o l'esenzione delle tasse universitarie, è stata concessa una rateizzazione con prima rata al 31 ottobre 2007 e una seconda al 31 gennaio 2008». Infine, per quanto riguarda la qualità dei servizi didattici erogati, «non possiamo che fare riferimento ai dati ufficiali in nostro possesso. Lo scorso anno è stato somministrato a circa 1.300 studenti un questionario di valutazione della didattica. In una scala da 1 a 10, gli studenti hanno espresso una valutazione media pari a 7 punti. Ricordiamo inoltre che le attivita del Polo didattico di Argenta sono regolate da una convenzione con il Comune di Argenta che garantisce la qualità dei servizi erogati». Tutte le attivita vengono monitorate costantemente tramite un comitato misto Universita di Ferrara-Comune di Argenta. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 22
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 10 ED. NAZIONALE SETTIMANA DELL'ECOLOGIA SETTIMANA DELL'ECOLOGIA Distribuzione di piante Oggi appuntamento con gli alberi per l'iniziativa organizzata in piazza Municipale da Comune e Provincia: sarà presente il gazebo da cui partirà la distribuzione di circa 700 alberi e arbusti tipici del territorio, forniti da Regione e Guardia Forestale. A ogni albero sarà allegata una scheda che permetterà di sapere quanta Co2 potrà essere abbattuta dalla pianta nel corso della sua vita. RIDOTTO DEL TEATRO Piano strategico e musica Oggi alle 17. 45, nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale, sarà presentato il libro dell'economista Pasquale Persico Ferrara (edizioni Rubettino, settembre 2007). L'incontro, introdotto dal vicesindaco Rita Tagliati e commentato da Davide Tumiati, dirigente del Piano strategico, prevede anche un momento musicale dedicato alla città dal compositore Bruno Persico e sarà l'occasione per condividere riflessioni sulle prospettive della città nell'ambito del Piano strategico in fase di elaborazione. COMMISSIONE CONSILIARE RIUNITA La gestione dei rifiuti La seconda commissione consiliare (Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Cultura, Ambiente, Formazione), presieduta dal consigliere Irene Bregola, si riunirà domani alle 15.30 nella sala Zanotti del municipio. Questi i temi in esame: regolamento per la gestione del servizio idrico integrato e regolamento per la gestione dei rifiuti approvati dallagenzia d'ambito della provincia; approvazione della convenzione tra Provincia di Ferrara, Istituzione Castello e Comune di Ferrara, per la costituzione di un sistema integrato degli accessi e delle prenotazioni ai musei ferraresi. DOMANI POMERIGGIO Il ritratto di un archivista Domani alle 16.30, nella sede dell'archivio Storico comunale (via Giuoco del pallone 8) incontro sul tema «Il ritratto di un Archivista, il suo restauro, il suo presunto autore», conversazioni di Lucio Scardino e di Antonio Torresi sul Ritratto di Antonio Frizzi conservato alla biblioteca comunale Ariostea e attribuito a Giuseppe Antonio Ghedini (1707-1791). L'INIZIATIVA Forum delle religioni Domani alle 17, nell'ambito del Forum delle religioni è in programma una conversazione di Paolo De Benedetti della Facoltà Teologica Italia Settentrionale (Milano) sul tema «Raccontare Dio: il chassidismo ebraico». OGGI IN CASTELLO Valorizzazione del territorio Oggi, alle 11, inizia nel Castello Estensa la prima di tre giornate di un convegno sulla «Comunicazione e valorizzazione del territorio». L'incontro è organizzato da Università e Provincia di Ferrara e dall'associazione Tecnici Pubblicitari di Milano, prende spunto dall'ampio progetto di recupero della reggia di Venaria Reale in Piemonte, proposto come momento di riflessione anche per le risorse del territorio di Ferrara. La giornata ferrarese del convegno è rivolta al mondo universitario per segnalare l'importanza che riveste il mondo giovanile per il futuro. Aprirà i lavori il rettore Patrizio Bianchi. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 23
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 10 ED. NAZIONALE ALL'UFFICIO FERRARA 9 Poste, sportello anticlonazione All'ufficio postale «Ferrara 9» (piazzale Palestina) è stato attivato lo sportello automatico con un dispositivo elettronico anticlonazione delle carte di credito. Sale così a 26 il numero dei cash dispenser attivi nella provincia di Ferrara. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 24
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 2 ED. NAZIONALE Un centinaio di studenti universitari contro l'accordo sul welfare Epifani contestato dai precari ROMA. Un centinaio di studenti, un blitz di una decina di minuti per rubare la scena al leader della Cgil Guglielmo Epifani e contestare così il protocollo sul welfare e le lacune del sistema universitario. La presenza di Epifani ad una assemblea della Flc-Cgil, organizzata all'università Roma Tre, si è trasformata così in un momento di contestazione da parte degli studenti dei collettivi del terzo ateneo romano e dell'università La Sapienza. Con qualche momento di tensione nel primo faccia a faccia con una ventina di agenti di polizia in borghese, poi agli studenti è stato permesso di entrare e leggere un comunicato, come avevano chiesto. Più tardi, al momento del suo intervento, Epifani ha respinto così le critiche sul welfare. «Nessuno pensi - ha detto - che la Cgil possa abbandonare anche solo per un secondo la sua battaglia contro la precarietà. La nostra battaglia continuerà con la forza e la determinazione necessaria». Da Corso d'italia, dopo una nota che ricostruisce l'episodio, fonti della Cgil fanno notare che quello che è successo «va inquadrato nell'ambito di una normale dialettica». A Epifani è giunta la solidarietà del ministro Mussi. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 25
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 1 ED. NAZIONALE Soddisfatti i «precari» e per i corsi a distanza il rettore spiega i costi FERRARA. Una buona notizia e una spiegazione dall'università. La buona notizia è che i precari si sentono meno precari, la precisazione arriva sui corsi a distanza. A PAGINA 13 UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 26
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Pag. 13 Personale a contratto. Gli effetti dei 20 milioni liberati dal «decreto Mussi» Fondi scarsi per assumere Dei ricercatori precari fanno parte a pieno titolo i docenti a contratto (molti dei quali sono contemporaneamente assegnisti, ricercatori con contratto a termine e, in minoranza, professionisti esterni) non inseriti nel censimento Crui. Secondo il Ministero sono 10.273 nel Centro-Nord sui 42.242 a livello nazionale, 5.366 se si guarda agli otto atenei dell'indagine. Per il loro reclutamento il ministro dell'università e della ricerca Fabio Mussi ha liberato, con decreto del 9 ottobre scorso, 20milioni di euro già previsti nella Finanziaria 2007. Altrettanti, se non il doppio, dovrebbero comparire nella manovra 2008. Un'operazione che non dovrebbe comunque portare all'assunzione di più di 700/1.000 ricercatori, di cui una settantina nel Centro-Nord. La media, come anticipa il prorettore dell'università di Bologna, Luigi Busetto, dovrebbe essere di 5-10 unità negli atenei di medie dimensioni, come Ferrara o Perugia, di una decina nell'università felsinea. Con possibilità, questo è il suo auspicio, di un raddoppio. Il decreto Mussi parla infatti di un cofinanziamento al 50% con gli atenei. Soddisfatti senza eccessivi entusiasmi i rettori. Si tratta di «una goccia nel mare rispetto alle reali necessità del mondo accademico e della ricerca», secondo l'università di Ferrara, che ritiene 20 milioni abbiano un senso solo se elargiti in maniera continuativa, così da permettere la costruzione di progetti. Più ottimisti a Modena, dove interpretano l'iniziativa come «un segnale positivo, che bisogna accogliere», e a Bologna, dove Busetto ritiene che ci si stia muovendo nella direzione giusta «favorendo l'occupazione dei livelli più alti». Non troppo convinti sono i docenti a contratto che da anni tengono in piedi contemporaneamente didattica e ricerca, per cui il decreto è solo un incoraggiamento. Ma al futuro guardano con preoccupazione, tanto più perché dopo «l'eccessivo proliferare» dei cosiddetti 3+2 introdotti dall'allora ministro Berlinguer, che ha visto molti di loro salire in cattedra per garantire l'alto numero di corsi, «si sta applicando ora una razionalizzazione dell'offerta didattica che ha come conseguenza il cosiddetto licenziamento occulto. Ossia, il non rinnovo del contratto. Tolto il corso, tolto il docente», precisa la Rete nazionale ricercatori precari. In conclusione, pur prendendo atto dell'iniezione di questi 20 milioni di risorse, i docenti/ricercatori senza posto fisso chiedono per il futuro «un consistente aumento dei fondi destinati all'assunzione, una netta separazione del budget destinato al reclutamento da quello destinato all'avanzamento di carriera e meccanismi concorsuali che premino il merito di chi lavora da anni all'interno dell'università con contratti precari ma con curricula riconosciuti a livello internazionale». LA PREVISIONE 20 milioni I fondi del Ministero Con i soldi messi in campo dal decreto Mussi per l'assunzione "straordinaria" di ricercatori si stima che gli atenei del Centro-Nord possano stabilizzare non più di dieci docenti ognuno. 10.273 I docenti a contratto Secondo fonte ministeriale quelli che lavorano negli atenei del Centro-Nord sono il 24,3% del totale nazionale UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 27
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Pag. 13 Università. I risultati dell'indagine campionaria Crui su otto sedi del Centro-Nord Tra i docenti degli atenei aumenta il precariato Circa metà degli insegnanti dell'area non ha incarico stabile Camilla Ghedini Le università del Centro-Nord funzionano per il 50% grazie al precariato. Il dato - che emerge dal recente censimento effettuato dal centro studi della Crui (Conferenza rettori università italiane) su un campione di 33 atenei, di cui otto nell'area - caratterizza tutto il mondo accademico nazionale. Sono 15.705 i ricercatori precari del panel e costituiscono il 37% del personale impiegato. Di questi, 3.187 operano negli atenei del Centro-Nord. Ma i numeri del censimento - il primo e l'unico disponibile, commissionato dalla Rete nazionale ricercatori precari, nodo Ferrara - raggiungono quota 35.638 se proiettati a livello nazionale, ai 79 atenei operativi, di cui 63 statali. «E non tengono conto dei ricercatori a contratto - afferma Silvia Sabbioni, del coordinamento nazionale - che farebbero raddoppiare il numero dei precari, degli specializzandi e dei dottorandi, il cui iter può essere ancora definito di studio e formazione». Si arriva così alla stima che le università si appoggiano per metà sull'opera di personale precario. L'analisi è limitata a 33 università - quelle del Centro-Nord sono Camerino, Perugia, Stranieri di Perugia, Sant'Anna di Pisa, Stranieri di Siena, Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia - che hanno accettato di fornire indicazioni su: titolari di collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, prestazioni occasionali, borse di studio, assegni di ricerca (con il supporto di dati Miur). I 3.187 precari degli otto atenei dell'area rappresentano il 51% del personale strutturato, ovvero 6.244 unità tra ricercatori confermati e docenti associati e ordinari. Verificando nello specifico il rapporto tra personale non strutturato rispetto a quello "fisso" si passa dagli estremi del 13,2% dell'università per stranieri di Perugia (7 a 53) al 66% dell'ateneo di Ferrara (439 precari contro 665 strutturati) e di quello per stranieri di Siena (29 a 44). C'è oltre un precario ogni due strutturati anche a Perugia (50,6%) e a Modena (51,4%), mentre sotto questo rapporto si piazzano Bologna (43,9%) e Camerino (45,6%). Fa eccezione il S.Anna di Pisa, dove i "precari" sono 179 su 49 docenti fissi per l'altissima specializzazione. «La nostra Scuola superiore conta su un elevato numero di persone impegnate nella ricerca - dichiara Maria Chiara Carrozza, neoeletto direttore dell'istituto - con mansioni che variano dall'assegnista di ricerca al post doc: la formazione, infatti, non finisce con il dottorato. Il vero motore dei laboratori è costituito proprio dai post doc». I numeri, per quanto elevati, sono in difetto, dato che molte voci non compaiono. «I dati sono stati infatti rilevati dai singoli dipartimenti di ogni ateneo - precisa Sabbioni - perché fatta eccezione per gli assegnisti, non esistono uffici centrali che tengano traccia del personale di ricerca precari». Varie le formule contrattuali, rinnovate perlopiù di anno in anno e stipulate o con l'ateneo o con i singoli dipartimenti. «Parliamo di numeri e competenze legate alla ricerca - afferma Patrizio Bianchi, rettore dell'università di Ferrara - ma è lo stesso concetto di ricerca a richiedere mobilità, flessibilità. Molti contratti hanno una durata precisa, altri sono legati alle esigenze delle imprese». Proprio le imprese che puntano sull'innovazione e la tecnologia «con cui le università stanno consolidando importanti collaborazioni, potrebbero assorbire buona parte dei ricercatori», precisa il rettore dell'ateneo di Modena e Reggio Emilia, Gian Carlo Pellacani -. Non tutti possono essere assunti, la ricerca può essere slegata da un rapporto subordinato con l'università. Ma le aziende, così come gli enti di ricerca, possono essere un bacino di sfogo». «La stabilità è un presupposto fondamentale per la ricerca - ribatte Sabbioni - e non a caso la Carta europea sottoscritta dalle stesse università italiane invita a limitare al massimo il periodo di precarietà sollecitando l'inserimento stabile dei ricercatori nelle istituzioni in cui lavorano». Bianchi replica: «Il precariato è un problema se è assenza di futuro. In un sistema mobile come quello accademico il UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 28
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Pag. 13 discorso da affrontare, come nelle altre professioni, è l'assenza di tutele». UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 29
06/11/2007 Ok - La salute prima di tutto Pag. 120 N 11 - NOVEMBRE 2007 Alticci al volante? Dal 2008 Angel bloccherà l'auto Èdecisamente più affidabile del cornetto appeso allo specchietto retrovisore: se il buon senso e la paura delle multe non bastano e si sale al volante un po' alticci, allora ci pensa l'auto, che rallenta e, in una decina di minuti, si ferma del tutto. È il meccanismo di Angel, acronimo di Analyser gas expiratory level, un dispositivo che riconosce la presenza di molecole di alcol nel respiro di chi guida, grazie a tre sensori collocati all'altezza delle alette parasole e ai lati delle portiere, che fiutano solo il conducente, escludendo i passeggeri. A metterlo a punto sono stati Antonio La Gatta, ingegnere, e Gianfranco Azzera, direttore della clinica chirurgica dell'università di Ferrara. Ispirato alle tecnologie militari, il progetto Angel ha ottenuto un finanziamento dal ministero dei Trasporti, destando anche l'interesse di assicurazioni e case automobilistiche. Sarà in vendita dalla fine del 2008. UNIVERSITÀ E CONSORZIO FERRARA RICERCHE 30
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07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 18 ED. NAZIONALE GLI ULTIMI CASI Una lunga scia di ricoveri VIGARANO MAINARDA. Una lunga scia di ricoveri a seguito di infortuni sul lavoro, alcuni dei quali gravissimi e che hanno portato diversi lavoratori nel reparto di rianimazione. Ecco gli ultimi. Vigarano Mainarda, 25 ottobre. Un muratore romeno, Liviu Haicu, 20 anni, precipita dal tetto di una casa in costruzione. Ricoverato in rianimazione, i sanitari stanno facendo il possibile per salvargli la vita. Copparo, 2 novembre. Un imprenditore di 42 anni, Savio Bertarelli, cade da una scala in ferro all'interno dello stabilimento ex Agrosfera. Ricoverato in ortopedia, rischia l'amputazione del piede destro. Sant'Agostino, 5 novembre. Un artigiano vigaranese, Paolo Ferrari, 47 anni, precipita da un'altezza di oltre 6 metri. Si trovava sul tetto dello stabilimento "Ceramiche Sant'Agostino". E' ricoverato nel reparto di chirurgia generale, per fortuna le sue condizioni paiono volgere al meglio. I sanitari del " Sant'Anna", tuttavia, si sono riservati la prognosi. Poggio Renatico, 5 novembre. L'ennesimo infortunio sul lavoro avviene a Poggio Renatico. Un operaio di 44 anni, Luca Furlanetto, viene colpito violentemente alla schiena mentre sta caricando alcuni pesanti tubi che servono per trasportare il metano. Sulle prime, le sue condizioni sembrano gravissime; poi all'ospedale la situazione migliora. L'operaio non è grave e viene dimesso. (m.puli.) AZIENDA OSPEDALIERA S.ANNA 32
06/11/2007 Marketpress Sito Web TUMORI AL SENO, ECCO LE REGOLE PER LA RISONANZA MAGNETICA A VENTI ANNI DAI PRIMI STUDI, UN 'DOCUMENTO DI CONSENSO' ELABORATO DAL CONGRESSO ATTUALITÀ IN SENOLOGIA DEFINISCE QUANDO UTILIZZARE QUESTA PREZIOSA TECNOLOGIA. INFORMARE LE DONNE Firenze, 6 novembre 2006 - Il congresso Attualità in Senologia che ha riunito a Firenze gli oltre 1500 specialisti italiani ha diffuso oggi un Documento di consenso che definisce le indicazioni per l'utilizzo della risonanza magnetica della mammella. Lo ha messo a punto un equipe di radiologi, oncologi, chirurghi e fisici, coordinata dal professor Francesco Sardanelli, docente all'università di Milano, direttore della Radiologia del Policlinico San Donato e Responsabile dei Programmi di Ricerca della Società Italiana di Radiologia Medica (Sirm). Il documento propone un bilancio "pratico"di oltre venti anni di studi e sperimentazioni e definisce le indicazioni all'utilizzo di questa importante tecnologia diagnostica nella realtà italiana. Si trattava di un'esigenza non rinviabile soprattutto dopo le recenti linee-guida dell'american Cancer Society che raccomandano - sulla base di studi internazionali tra i quali lo studio italiano Hibcrit - l'esecuzione della risonanza magnetica annuale nelle donne ad alto rischio genetico-familiare di tumore mammario. "La risonanza magnetica", spiega Sardanelli, "è una tecnologia complessa e preziosa che fornisce in campo senologico, in situazioni cliniche definite, un rilevante, talvolta indispensabile, contributo diagnostico. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni, oltre allo spreco di tempo e risorse, può creare più problemi di quanti ne risolve. Il documento nasce appunto per chiarire quando e come deve essere usata, in modo da offrire reali garanzie di qualità. Si tratta di pochi punti, che possono essere compresi da tutti. Queste informazioni dovrebbero essere fornite a tutte le donne ad alto rischio a partire dai 25 anni e a quelle a rischio medio dai 40 anni, che sentono parlare di risonanza magnetica in modo spesso approssimativo e talvolta fuorviante, anche per evitarne l'uso improprio". Il Documento di consenso inizia con una raccomandazione in negativo: "Non si deve eseguire la risonanza magnetica per caratterizzare una lesione mammaria quando è possibile farlo con un semplice prelievo con ago". Di seguito, dopo una serie di specificazioni sui requisiti tecnologici delle apparecchiature e sulle modalità di esecuzione dell'esame, sono esposte le indicazioni in positivo, ossia le circostanze in cui la risonanza magnetica può essere efficace: 1) Nella sorveglianza delle donne ad alto rischio, per lo più genetico-familiare, di tumore mammario; 2) Quando si sospettano tumori multipli, ovvero più noduli tumorali nella stessa mammella, o si sospetta la presenza di tumore in entrambe le mammelle; 3) Per la valutazione dell'effetto della chemioterapia neoadiuvante dei tumori localmente avanzati; 4) Quando si sospetta una recidiva della malattia, nei casi in cui non sia ritenuto opportuno il prelievo con ago o questo sia rivelato non conclusivo; 5) Nei rari casi in cui il tumore si presenta con metastasi (per lo più ai linfonodi ascellari) e mammografia ed ecografia non rilevano il tumore che le ha originate; 6) Quando si sospetti la rottura delle protesi mammarie. Il documento elaborato dagli specialisti di Attualità in Senologia identifica anche una serie di must di tipo clinico. L'esecuzione e interpretazione della risonanza magnetica richiede un expertise di diagnostica senologica complessivo (mammografia, ecografia, agobiopsie, etc. ). I Centri che eseguono la risonanza magnetica devono poter eseguire anche l'ecografia di second look (ovvero uno studio ecografico che vada alla ricerca delle lesioni visualizzate alla risonanza), senza ricorrere ad altri laboratori. Infine, poiché alcune lesioni si vedono solo con risonanza, è necessario che il Centro che la esegue, o un altro Istituto di riferimento ad esso connesso, siano in grado di eseguire AZIENDA OSPEDALIERA S.ANNA 33
06/11/2007 Marketpress Sito Web agobiopsie sotto guida della risonanza magnetica. Del gruppo di lavoro che ha elaborato il documento hanno fatto parte anche l'oncologo Massimo Federico (Università di Modena), il chirurgo Giuseppe Canavese (Istituto Tumori di Genova), il fisico Franca Podo (Istituto Superiore di Sanità) e i radiologi Gianmarco Giuseppetti (Università di Ancona, Presidente della Sezione di Senologia della Sirm), Chiara Zuiani (Università di Udine), Laura Martincich (Istituto Tumori di Candiolo, Torino), Stefano Corcione (Azienda Ospedaliera di Ferrara), Pietro Panizza (Ospedale S. Raffaele di Milano), Elsa Cossu (Università di Tor Vergata). Numerosi altri esperti italiani (radiologi, chirurghi, oncologi, radioterapisti, anatomo-patologi) sono stati consultati e hanno fornito utili consigli e suggerimenti.. AZIENDA OSPEDALIERA S.ANNA 34
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07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 19 ED. NAZIONALE Ro Ferrarese. L'assessore alla Sanità illustra il programma di attivazione di diversi servizi Nuovo centro di prelievo sangue L'ambulatorio apre entro novembre nel centro civico RO. Da tempo l'amministrazione comunale roese ha messo in programma una serie di interventi a favore della salute dei cittadini ed è in programma a breve la partenza di nuovi servizi. Abbiamo chiesto all'assessore comunale alla sanità, Andrea Zamboni, di farci il punto della situazione in vista dell'arrivo di queste nuove eventualità. «Recentemente - ci ha detto Zamboni - in seguito all'articolo comparso sulla stampa locale, in merito a interventi a favore della salute dei cittadini del territorio e alla riorganizzazione dei punti di assistenza per le cure primarie (assistenza offerta dai medici di base del territorio comunale e loro futura aggregazione in medicina di gruppo) a nome dell'amministrazione comunale in qualità di assessore alla Sanità, volevo confermare, dopo quanto sostenuto dal sindaco, che nella seconda metà di novembre aprirà a Ro nel Centro Civico presso la sede donazioni Avis, un punto prelievo per esami ematochimici riservato ai cittadini del territorio comunale, che sarà aperto ogni mercoledì dalle ore 7 alle ore 8.30, con 25 posti riservati. Tutto questo si realizza grazie alla preziosa opera di coordinamento e autorizzazione della Asl 109 di Ferrara nella figura della dottoressa Chiara Benvenuti, capo dipartimento per le cure primarie del distretto centro nord, l'impegno del volontariato locale (l'avis e la Protezione civile), nonché l'amministrazione comunale nella figura del sindaco e della giunta, che questo servizio ha voluto e per la disponibilità dei medici di base locali. Si tratta di una chiara volontà della Asl e del Comune di procedere verso la concreta realizzazione di quell'abbattimento delle liste di attesa per la effettuazione di esami specialistici che è uno degli obbiettivi principali della regione Emilia Romagna. Si tratta di un servizio importante offerto alla popolazione di Ro ferrarese che andrà completato con un ulteriore passo nel prossimo anno attraverso la realizzazione della Medicina di Gruppo che si concretizza grazie all'accordo con Asl di Ferrara e il Comune per il recupero di uno stabile che si trova a Ro in via Roma, che sarà adibito a ambulatorio per le cure primarie con servizi quali telecardiologia, prestazioni specialistiche di primo livello e copertura della fascia di attività su 10-12 ore giornaliere». AZIENDA USL DI FERRARA 36
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 15 ED. NAZIONALE La solidarietà verso i bisognosi Come evitare ghetti e degrado Ieri mattina si sono svolti i funerali di Romano Lisandri, deceduto nel giorni scorsi, in strada, in una notte dalla temperatura piuttosto rigida. Il rito funebre è stato celebrato nel Tempio di S. Cristoforo, quindi nel cimitero di Mizzana è avvenuta la sepoltura. Un discreto gruppo di persone ha partecipato ieri al funerale di Romano Lisandri, il concittadino senza dimora morto per strada. Romano, in fondo, pur essendo finito ai margini della società, a modo suo si era fatto conoscere. Ma quanto altri derelitti, anche a Ferrara, vivono e muoiono nell'ombra, senza che nessuno si senta sensibilizzato. Don Domenico, prima di uscire dal tempio di San Cristoforo, ha invitato i presenti a riflettere anche sul regolamento comunale che prevede la sepoltura dei poveri in un area del cimitero di Mizzana, privandoli di riposare nel luogo in cui sono vissuti o deve vi siano familiari o amici. Ci saranno certamente comprensibili motivi economici per la scelta del Comune, ma forse nell'obiettivo di una città più solidale ed accogliente può starci anche una revisione di quelle norme: sarebbe un segnale importante. Così come sarebbe utile non solo interrogarsi, ma soprattutto trovare risposte, su chi e come debba dare assistenza ai bisognosi. Ci sono molti aiuti pubblici nel sistema complessivo del welfare, nella nostra città i servizi sociali funzionano meglio che altrove, il volontariato fa moltissimo. Eppure manca un pezzo: quello che la generosità di Tiziano Tagliani ha indicato come strada possibile e senza troppi sacrifici, cioè la volontà di ciascuno di vestirsi di tolleranza e di compiere piccoli gesti, senza essere convinti sempre che ci debba pensare qualcun altro. Quanti potrebbero regalare attenzione e qualche ora di compagnia alle persone sole o perse nei sentieri della vita. Qualcuno potrebbe permettersi anche di ospitare chi non ha casa o di invitare a pranzo persone che normalmente sono in struttura. In alcune città si sta sperimentando il condominio solidale, un modo per distribuire i disagiati dando loro possibilità di riscatto per l'adozione degli altri residenti, un modo per evitare la formazione dei ghetti e dei quartieri degradati. La società aperta e generosa si arricchisce di valori e di culture, favorisce l'integrazione e sicuramente evita e previene il deterioramento urbano. Se togliessimo dai numeri della delinquenza la parte classificata come deriva da necessità, le statistiche sarebbero ridimensionate e alla percezione di maggiore sicurezza si aggiungerebbe l orgoglio di ciascuno di aver fatto la propria parte. Rita Tagliati vicesindaco di Ferrara AZIENDA USL DI FERRARA 37
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 12 ED. NAZIONALE Studio con Rovigo L'asma infantile e lo smog Venerdì ad Adria sarà presentato lo studio epidemiologico sulla condizione respiratoria nei bambini delle province di Ferrara e Rovigo compiuto dalle aziende sanitarie di qua e di là dal Po, dalle due Arpa provinciali e dall'arpa Emilia Romagna. Uno studio complesso, iniziato nell'anno 2003 e finalizzato a stimare la presenza di asma nella popolazione infantile attraverso due metodi: il consumo di farmaci traccianti e la somministrazione di un questionario di screening agli studenti fino alle medie. I risultati mettono in evidenza che, complessivamente emerge una percentuale di soggetti che hanno sofferto di disturbi respiratori a carico delle basse vie aeree nell'ultimo periodo dello studio, sovrapponibile ai valori medi riscontrati in importanti studi di riferimento. I valori non dimostrano differenze sostanziali tra i soggetti studiati nelle due Asl con una modesta prevalenza nel sesso maschile, come in altri studi nazionali. La seconda parte dello studio ha valutato la misura dell'associazione tra le variazioni giornaliere dei sintomi respiratori nei bambini e le variazioni giornaliere dell'inquinamento atmosferico. Il lavoro è stato possibile grazie al contributo dell'amministrazione provinciale di Rovigo e di Ferrara, alla collaborazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti delle scuole interessate, al supporto dei medici e pediatri di famiglia, alla collaborazione dei Servizi farmaceutici che hanno estratto i dati necessari, alla disponibilità e fiducia dei genitori che hanno compilato il l'89,41% di risposte ai questionari. AZIENDA USL DI FERRARA 38
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 10 ED. NAZIONALE Iniziativa oggi dalle 9 del centro «Donna Giustizia» La violenza sulle madri in un incontro pubblico Su iniziativa del centro Donna Giustizia di Ferrara si tiene oggi dalle 9 alle 14, nella sala del centro di promozione sociale di corso Isonzo, un seminario pubblico sul tema «La violenza assistita da maltrattamento sulle madri: l'esperienza nei centri antiviolenza e nelle istituzioni. La rete sul territorio tra i centri e le istituzioni». L'iniziativa rientra nel progetto «Consolidamento delle competenze e servizi nei centri antiviolenza della regione Emilia Romagna». L'esperienza maturata dalle Case delle donne e dai Centri antiviolenza in Emilia-Romagna mostra che i minori, figli di donne che subiscono violenza dal partner, sono spesso vittime di violenza diretta o di violenza assistita fra le mura domestiche. La giornata, spiegano i promotori, vuole essere un momento di incontro e di scambio su un problema così delicato e importante, che coinvolge ormai tutti e vede la partecipazione e la collaborazione del privato sociale e delle istituzioni, inoltre fa parte delle iniziative che il Tavolo provinciale sulla violenza ha inserito nelle attività dedicate alla giornata mondiale contro la violenza alle donne del 25 novembre. Intervengono Silvia Carboni (psicologa-psicoterapeuta, Casa delle donne Bologna) e Gloria Soavi (responsabile del Centro per l'abuso ed il maltrattamento, Asl di Ferrara), presentate da Ansalda Siroli e Monica Borghi del centro Donna Giustizia, dagli assessori Maria Giovanna Cuccuru del Comune di Ferrara e Diego Carrara della Provincia; interventi di Nadia Benasciutti (dirigente Servizi alla persona della Provincia); Cinzia Pagnoni (responsabile settori minori - Servizi sociali di Ferrara) e Andrea Pinna (responsabile programma diritti e tutela fascie deboli - Servizi Sociali di Ferrara). AZIENDA USL DI FERRARA 39
06/11/2007 16:50 Immediapress Sito Web Il direttore Generale dell' Azienda USL di Ferrara in onda su COMPA WEB TV Azienda USL di Ferrara - COM-P.A. (IMMEDIAPRESS) - Il direttore Generale dell'azienda USL di Ferrara, Fosco Foglietta in onda su "COMPA WEB TV", la TV via web del salone europeo della Comunicazione Pubblica. L'intervista sarà on-line sul sito del Compa ( www.compa.it ). Tema dell'intervista le forme di comunicazione messe in campo dalla USL di Ferrara per una corretta comunicazione a favore dell'opinione pubblica allo scopo di promuovere la salute dei cittadini. Per maggiori informazioni: Ufficio Comunicazione e Stampa Azienda USL di Ferrara. comunicazione@ausl.fe.it Telefono: 0532/235672-872 Stampa Back AZIENDA USL DI FERRARA 40
AZIENDA USL FERRARA LOCALI 2 articoli
07/11/2007 Il Resto del Carlino Pag. XIII FERRARA L'INTERVENTO «Sepoltura dei poveri: le regole comunali sono da rivedere» Dal vicesindaco Rita Tagliati, riceviamo e pubblichiamo. «UN DISCRETO gruppo di persone ha partecipato ieri al funerale di Romano Lisandri, il concittadino senza dimora morto per strada. Romano, in fondo, pur essendo finito ai margini della società, a modo suo si era fatto conoscere. Ma quanti altri derelitti, anche a Ferrara, vivono e muoiono nell'ombra, senza che nessuno si senta sensibilizzato? Don Domenico, prima di uscire dal tempio di San Cristoforo, ha invitato i presenti a riflettere anche sul regolamento comunale che prevede la sepoltura «dei poveri» in un'area del cimitero di Mizzana, privandoli di riposare nel luogo in cui sono vissuti o deve vi siano familiari o amici. Ci saranno certamente comprensibili motivi economici per la scelta del Comune, ma forse nell'obiettivo di una città più solidale ed accogliente può starci anche una revisione di quelle norme: sarebbe un segnale importante. Così come sarebbe utile non solo interrogarsi, ma soprattutto trovare risposte, su chi e come debba dare assistenza ai bisognosi. Ci sono molti aiuti pubblici nel sistema complessivo del welfare, nella nostra città i servizi sociali funzionano meglio che altrove, il volontariato fa moltissimo. Eppure manca un pezzo: quello che la generosità di Tiziano Tagliani ha indicato come strada possibile e senza troppi sacrifici, cioè la volontà di ciascuno di vestirsi di tolleranza e di compiere piccoli gesti, senza essere convinti sempre che ci debba pensare qualcun altro. Quanti potrebbero regalare attenzione e qualche ora di compagnia alle persone sole o perse nei sentieri della vita. Qualcuno potrebbe permettersi anche di ospitare chi non ha casa o di invitare a pranzo persone che normalmente sono in struttura. In alcune città si sta sperimentando il condominio solidale, un modo per 'distribuire' i disagiati dando loro possibilità di riscatto per l'adozione degli altri residenti, un modo per evitare la formazione dei ghetti e dei quartieri degradati. La società aperta e generosa si arricchisce di valori e di culture, favorisce l'integrazione e sicuramente evita e previene il deterioramento urbano». AZIENDA USL FERRARA LOCALI 42
07/11/2007 La Nuova Ferrara Pag. 14 ED. NAZIONALE Un centro per ragazzi «Passaggio a Nord Est» a Contrapò CONTRAPO'. Lo spazio "Passaggio a Nord Est" è inserito all'interno di un progetto finanziato dai fondi ex Ipab (ex orfanotrofi) rivolto a ragazzi e ragazzi dagli 11 ai 14 anni che vede coinvolte oltre alla Circoscrizione Nord Est, quella di via Bologna e la Sud. L'idea di fondo è quella di offrire loro una serie di opportunità di aggregazione in accordo con la scuola e le realtà territoriali. Le attività perciò variano da ambiente ad ambiente interessando comunque gli aspetti ludici, creativi, culturali e sportivi. Per quanto riguarda in particolare Passaggio a Nord Est tutte le settimane al martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30 esperti operatori di Arci Ragazzi organizzano giochi e attività specifiche in base alle esigenze e alle richieste dei ragazzi stessi con il fine di realizzare insieme un percorso di crescita e socializzazione a stretto contatto con il territorio. I soggetti istituzionali coinvolti nel Passaggio a Nord Est sono assessorato Servizi Sociali, Pubblica Istruzione, Area Giovani, Promeco, Circoscrizioni Sud, Nord Est e via Bologna mentre i soggetti del terzo settore sono Arci Ragazzi, Cooperativa Camelot, Cooperativa Il Germoglio, Associazione Arcobaleno. Inoltre sono presenti la compagnia di teatro ragazzi Il Baule Volante, la Filarmonica Giuseppe Verdi di Cona (tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 23.30) e Coconutz un gruppo musicale che ha creato uno spazio dove fare musica, preparare concerti e provare anche in collaborazione con le scuole del territorio, tutti i lunedì e mercoledì sera dalle 20.30 alle 23.30. (m.g.) AZIENDA USL FERRARA LOCALI 43
SCENARIO SANITA E SALUTE 1 articolo
07/11/2007 Il Sole 24 Ore Pag. 16 POLITICA E SOCIETA BREVI Dall'interno IL GIP DAVANTI AL CSM Forleo in lacrime: mai detto di pressioni Il Gip Clementina Forleo è stata ascoltata ieri dalla prima commissione del Csm sulle sue dichiarazioni riguardo «minacce e pressioni subite dall'interno degli ambienti istituzionali» durante le inchieste da lei condotte sulle scalate bancarie. Nell'audizione, durata tre ore, Forleo sarebbe scoppiata più volte a piangere, spiegando di non aver mai detto di aver subito pressioni da organi istituzionali, e di essere invece stata «fraintesa» dalla stampa, che avrebbe dato un'«interpretazione fuorviante» della vicenda. COSTI DELLA POLITICA La Camera taglia la propria dotazione L'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati deciderà oggi di ridurre la propria dotazione finanziaria per il 2007, prevedendo che la percentuale di incremento non superi il tasso di inflazione programmato. La misura che rientra nell'ambito delle iniziative per la riduzione dei costi della politica determinerà per il prossimo anno a Montecitorio un risparmio di 12,3 milioni di euro. LA PILLOLA ABORTIVA Nel 2008 RU486 venduta in Italia In primavera la pillola abortiva RU486 potrebbe arrivare negli ospedali italiani. L'azienda che la produce, la Exelgyn, ne ha chiesto la registrazione anche nel nostro Paese e già oggi la documentazione per il mutuo riconoscimento dovrebbe arrivare all'aifa (l'agenzia italiana del farmaco). Il ministro della Salute, Livia Turco, assicura che l'utilizzo del farmaco avverrà nel rispetto della legge sull'aborto. SCENARIO SANITA E SALUTE 45
UNIVERSITA E RICERCA 6 articoli
07/11/2007 La Repubblica Pag. 4 TORINO LA PROTESTA Università, studenti occupano l infopoint Una cinquantina di studenti della cosiddetta area antagonista, ieri poco dopo le 12, ha occupato l ufficio informazioni dell Univeristà, l InfoPoint in via Po, non distante dal palazzo del Rettorato. I motivi della protesta: quello che considerano il " caro studi" e la precarietà dei ricercatori. Per sottolineare la gravità di questi problemi è stato già annunciato lo sciopero generale del 9 novembre. All Infopoint universitario, i contestatori sono arrivati in corteo, partendo da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. Le vetrate dei locali sono state tappezzate con manifesti incentrati su alcuni slogan: «emergenza caro studi», «per tutto e per tutti contro il numero chiuso». I manifestanti hanno chiesto una politica universitaria che risponda alle esigenze degli iscritti in difficoltà a pagare gli studi e gli affitti. La protesta è durata circa mezz ora. UNIVERSITA E RICERCA 47
07/11/2007 ItaliaOggi Pag. 29 La prima ricerca sulle performance delle università del Crui Atenei, per le private contributi statali in calo Più trasparenza sui contributi statali alle università private. Molto meno sostanziosi delle apparenze. Nel 2006 non hanno superato la media del 14,5% del totale delle entrate complessive, contro il 73% riservato agli atenei statali. Il coordinamento dei rettori delle università non statali che aderiscono al Crui, Conferenza dei rettori delle università italiane, ha presentato ieri a Milano la prima fotografia sulle performance delle università private. «Il nostro obiettivo», spiega Giovanni Puglisi, rettore dello Iulm e responsabile del coordinamento, fondato a febbraio 2007 da 13 atenei privati aderenti al Crui, «è sfatare un falso mito: quello dell'occhio di favore pubblico riservato all'istruzione privata, e dare una voce univoca alle esigenze e ai punti di vista dell'insieme degli atenei non statali». Gli atenei privati in Italia hanno raggiunto dimensioni non trascurabili: di 16 università private solo tre rimangono fuori dal Crui, e a esse si aggiungono altri 11 atenei telematici, ancora in fase di sperimentazione. Per ora solo i 13 atenei aderenti al Crui si spartiscono una torta di contributi che ammonta a 133 milioni di euro l'anno, poca cosa rispetto ai 7.132 milioni di euro riservati alle 74 università statali, nonostante i quali ben 19 atenei sono in rosso e cinque rischiano il commissariamento. Contributi che, inoltre, a partire dal 2009-2010 rischiano di assottigliarsi. «A partire dal biennio 2009-2010, i commensali diventeranno 15-16, dato che si concluderà il periodo di prova per alcune università telematiche e il trend del contributo statale è in diminuzione, anziché in crescita», puntualizza Puglisi. Stando alle rilevazioni presentate dal coordinamento, nel 2006 il totale delle entrate degli atenei privati è stato di 1.416.735 mila euro, nel 2005 1.290.551 mila euro, rispetto ai quali l'incidenza dei contributi pubblici non ha superato in media il 14,5% delle entrate nel 2006 (per un valore di 60.698 mila euro) e il 16,1% nel 2005 (pari a un valore di 59.012 mila euro). Sempre secondo i dati della rilevazione presentata ieri, gli atenei privati dunque fondano il loro funzionamento sulle rette pagate dagli studenti: nel 2006 hanno rappresentato in media il 61,9% delle entrate, nel 2005 il 62,8%. «Le università non statali sono sostenute dai loro studenti», aggiunge Puglisi, «e le loro famiglie sono costrette a pagare due volte per il sistema d'istruzione del paese: non solo la retta dell'ateneo, ma anche l'irpef, che contribuisce ad alimentare il fondo per i trasferimenti alle università statali». E nelle voci di spesa di questi atenei, nel 2006 solo per gli stipendi dei docenti di ruolo si sono spesi 279.931 mila euro, più del doppio del contributo statale (133 milioni). Alla voce ricerca sono stati destinati circa 54.656 mila euro e per l'incremento del patrimonio immobiliare sono stati spesi 60.016 mila euro. E proprio sulla questione degli immobili non è da escludere l'ipotesi di un ricorso al Tar. «Mentre per le università statali sono previsti i fondi pubblici, a noi sono assolutamente preclusi, tranne un contributo del 5% per i collegi universitari legalmente riconosciuti. Non solo», puntualizza il presidente del coordinamento, «non abbiamo diritto, se non con un forfait, neppure al rimborso delle rette che a nostra volta rimborsiamo agli studenti più meritevoli. Insomma, non vogliamo fare una guerra di percentuali, ma il problema si pone: il sistema universitario privato è stato vincolato al sistema di sviluppo degli atenei statali senza ricevere però nessun benefi cio.è ora di puntare dunque a un sistema basato sul merito». Eppure i dati parlano chiaro: sempre nel 2006 le università campione hanno prodotto l'8% dei laureati di primo livello e l'8% dei laureati di secondo livello; il 48% dei laureati era in corso (contro il 27% delle università statali), solo il 9% degli abbandoni dopo il primo anno (contro il 22% delle università statali). UNIVERSITA E RICERCA 48
07/11/2007 MF Pag. 18 PARLA PUGLISI (IULM): LO STATO CI CONSIDERA ATENEI DI SERIE B E PENALIZZA GLI STUDENTI Università private, rettori in rivolta Nel 2006 è scesa l'incidenza dei contributi pubblici sul totale delle entrate. Gli iscritti sostengono oltre la metà del finanziamento. Per affrontare il problema nasce un coordinamento che chiede meno paletti LUCA GUALTIERI Gli studenti pagano sempre di più e lo Stato fa sempre meno la propria parte. Tra il 2005 e il 2006 l'incidenza dei contributi pubblici sulle entrate delle università private italiane è scesa dal 16,1% al 14,5%. Colpa di una politica «conservatrice che non crede a una liberalizzazione del sistema accademico e continua a difendere gli atenei pubblici». Per reagire a questa penalizzazione, all'interno della Crui (la conferenza dei rettori delle università italiane) è nato il Coordinamento dei rettori delle università non statali. L'obiettivo: dar voce in modo univoco alle esigenze e ai punti di vista degli atenei privati. Alla guida dell'iniziativa si è posto Giovanni Puglisi, rettore della Iulm di Milano e presidente della Fondazione Banco di Sicilia, che ha commentato: «Vogliamo affrontare una situazione grave che danneggia soprattutto i ragazzi». Prendendo in considerazione una delle più prestigiose università private italiane è possibile focalizzare il problema. La Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha realizzato nel 2006 entrate per 238,6 milioni di euro: di questi, solo 57,87 milioni (il 24,26%) sono stati contributi statali. Per il resto l'attività dell'ateneo (che ha chiuso l'esercizio con un risultato negativo per 818 mila euro) è stata finanziata dal contributo di 7,56 milioni di altri enti e dei privati (3,17%) e, soprattutto, dai 127,35 milioni di tasse universitarie (53,37%). Anche nel settore della ricerca accademica il peso sostenuto dallo Stato era piuttosto ridotto: 3,34 milioni di contributi contro i 19,39 milioni degli enti e dei privati. I numeri della Cattolica sono in linea con la media nazionale e con le sue illustri concorrenti. Sempre nel 2006 la Bocconi di Milano ha registrato 189,84 milioni di entrate, di cui solo il 13,2% di provenienza statale (il dato per il 2004 era il 14,1%). La Luiss «Guido Carli» di Roma, che pure è riuscita a chiudere il 2006 con un utile netto di 5,2 milioni, ha incassato 55,87 milioni, di cui solo il 10,8% veniva dallo Stato (nel 2005 si era avuta un'incidenza del 13,8%). Stessa situazione alla Iulm di Milano, dove su 36,70 milioni di entrate, la percentuale era di appena il 20,6%. Il quadro è chiaro: in alcuni casi i già magri contributi pubblici tendono a scendere a scapito degli studenti che sostengono il peso di gran lunga maggiore del finanziamento. Puglisi denuncia anche i troppi «lacci e lacciuoli» che ingessano l'attività delle private: «Ad esempio la parificazione degli stipendi dei docenti per le università statali e per quelle non statali. O i requisiti minimi richiesti dal legislatore per l'apertura di nuovi corsi di laurea. O il problema delle esenzioni dalle tasse universitarie: un tempo lo Stato ci garantiva un rimborso completo, mentre adesso si fa soltanto un forfait». Come condurre la battaglia quindi? Le idee di Puglisi e del coordinamento sono molto chiare: «Liberalizzare il sistema universitario su modello statunitense, snellire le procedure, premiare il merito e colpire le sacche di conservatorismo che lo paralizzano». (riproduzione riservata) UNIVERSITA E RICERCA 49
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - CentroNord Pag. 4 Fondi. Metà delle risorse per l'innovazione nelle Pmi è da cofinanziamento privato In arrivo 6,5 milioni per l'hi-tech Francesco Buscaglia ANCONA Con la recente sottoscrizione a Roma del terzo atto integrativo all'accordo di programma quadro "Ricerca e innovazione", assieme ai ministeri dello Sviluppo economico e dell'università, la Regione Marche accelera sui fondi alla ricerca, in quanto destinataria dei 3,17 milioni già richiesti all'amministrazione centrale. Risorse che si vanno a sommare alle economie derivanti da precedenti bandi e che in realtà andranno ad attivare progetti per risorse doppie (6,5 milioni), essendo previsto un cofinanziamento di pari importo da parte dei soggetti privati partecipanti ai progetti di ricerca. La stessa Regione Marche, già con la precedente Dgr 1076/2006 aveva ritenuto di finalizzare le risorse per ricerca e innovazione a un ventaglio di potenziali ambiti. Ambiti poi focalizzati, anche in seguito a iniziative di concertazione, sulla promozione di nuove conoscenze e competenze a supporto del trasferimento tecnologico nelle Pmi, in particolare per realizzare progetti di ricerca in cui si preveda il coinvolgimento e la collaborazione di giovani tecnologi (laureati o laureandi), nonché l'utilizzo di strumentazioni scientifiche e servizi tecnologici di atenei, enti pubblici di ricerca, centri per l'innovazione e il trasferimento tecnologico. In attesa degli specifici bandi, è già nero su bianco che le risorse saranno destinate a progetti che prevedono la suddetta cooperazione tra soggetti, a ognuno dei quali dovrà essere affidato uno specifico ruolo all'interno dello stesso, e che comprendano attività di ricerca, sperimentazione, progettazione, prove di laboratorio, ingegnerizzazione e stages specialistici. I progetti devono articolarsi su due o più di queste fasi della filiera della conoscenza e prevedere un costo ammissibile non inferiore a 50mila euro né superiore a 400mila. Tale intervento riprende la positiva esperienza del Programma regionale delle azioni innovative (Prai) del 2003-2004 e si pone in coerenza sia con il Por Fesr 2007-2013 che con il nuovo Piano regionale delle attività produttive. La strategia messa a punto dalle Regione, abbinata al sostegno diretto degli investimenti aziendali in R&S è finalizzata al potenziamento e alla diffusione dell'innovazione imperniata sul fattore umano, quale veicolo fondamentale per il trasferimento della conoscenza al sistema produttivo. UNIVERSITA E RICERCA 50
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - Roma Pag. 5 ANALISI Un patrimonio da sfruttare meglio LE POTENZIALITÀ I 31mila ricercatori sono un asset formidabile ma occorre lavorare per trasferire i benefici al sistema produttivo di Matteo Caroli* Il Lazio è la seconda regione italiana per numero di addetti e spesa in ricerca e sviluppo. Una posizione di eccellenza determinata essenzialmente dall'elevata concentrazione nella regione di investitori pubblici: il Lazio assorbe oltre il 51% della spesa nazionale in ricerca di matrice pubblica. Ma gli investimenti delle imprese si fermano a circa il 10% del totale. Le ragioni di questo squilibrio vanno ricondotte alla natura del tessuto produttivo regionale, in massima parte caratterizzato da aziende che, per dimensione e tipo di business, sono naturalmente poco orientate all'innovazione. I dati del quinto "quadro regionale di valutazione dell'innovazione", recentemente pubblicato dalla Filas, mostrano come le imprese "innovatrici" nel triennio 2002-2004, nel Lazio siano state solo il 26% del totale, contro una media nazionale di quasi il 31% e valori nelle regioni leader come Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna al di sopra del 35%. Del resto, con un valore che nel 2005 (ultimo dato disponibile) è stato di quasi 800 milioni di euro, la spesa delle imprese laziali per ricerca e sviluppo si colloca comunque al quarto posto tra le regioni italiane. Evidentemente, la fascia di aziende impegnate nei settori a forte innovazione riesce abbastanza a tenere il passo, sia pur solo rispetto ai notoriamente non brillanti standard italiani. Le iniziative per accrescere gli investimenti privati in ricerca nel Lazio devono dunque essere inquadrate nella più ampia politica di sviluppo del sistema produttivo della regione. Difficilmente, quegli investimenti potranno aumentare in misura consistente, se il sistema imprenditoriale non evolverà nella direzione di una maggiore presenza nelle filiere ad alta tecnologia, della crescita dimensionale, di una più intensa apertura internazionale. La leadership a livello nazionale del Lazio si presta anche ad una seconda chiave di lettura; indica, infatti la grande opportunità, in particolare per Roma, di posizionarsi come capitale internazionale della produzione di conoscenza e di tecnologie avanzate. Le oltre 31.000 persone impegnate nel campo della ricerca scientifica costituiscono un formidabile asset per una politica che metta l'innovazione al centro del modello di crescita armonica della capitale. Ricerca e innovazione, magari connesse all'altro grande pilastro del sistema produttivo e culturale romano, la creatività, rappresentano un perno ideale per attrarre imprese e talenti, e per attivare il circuito fisiologico di crescita delle imprese locali. Affinché questo perno funzioni con successo è necessario lavorare sul rafforzamento dell'integrazione tra università, centri di ricerca e imprese, attraverso adeguati programmi di trasferimento di tecnologie e di ricercatori. Ma anche sul coinvolgimento dei grandi gruppi (italiani ed esteri), impegnati nelle filiere ad alta tecnologia e sulla comunicazione internazionale delle competenze scientifiche della nostra regione e del valore che possono creare per imprese e investitori di tutto il mondo *Ordinario di economia e gestione delle imprese internazionali, Università Luiss Guido Carli UNIVERSITA E RICERCA 51
07/11/2007 Il Sole 24 Ore - Roma Pag. 1 Hi-tech. I numeri della regione La ricerca pubblica non arriva all'impresa Nel Lazio la ricerca è pubblica, mentre le imprese hanno difficoltà a innovare. L'analisi dei dati sulla spesa per R&S nella regione evidenzia una situazione anomala rispetto ad altre regioni: il 70% (2,8 miliardi di euro, circa l'1,9% del Pil) si concentra tra Università ed enti pubblici. Una presenza debordante cui non corrispondono vantaggi visibili per i privati, soprattutto le Pmi, che con gli atenei concludono pochi accordi. Il nocciolo della questione sta nello scarso raccordo interno al sistema pubblico e nel dialogo "debolissimo" con l'impresa. UNIVERSITA E RICERCA 52