Prot. n. 5863/C20 Genova, 19/11/2015 Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio di Istituto Ai Genitori Agli Alunni Al Personale ATA ATTI ALBO SITO Oggetto: Atto d indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa, ex articolo 1, comma 14, Legge 107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO 1. VISTO l art. 25 del D. Lgs. 30.03.2001, n.165; 2. VISTO l art. 14 del C.C.N.L., commi 2, 3, 4 dell area V relativo al quadriennio normativo 2005/2009; 3. VISTA la Legge n. 107 del 13.07.2015 (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; 4. VISTO il D.P.R. n. 80 del 28.03.2013; 5. PRESO ATTO che l art. 1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: a) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento (termine prorogato, per l anno scolastico 2015/16, al 15 gennaio 2016 dalla Nota Ministeriale n. 2157 del 05/10/2015) il Piano Triennale dell'offerta Formativa (d ora in poi: Piano); b) il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico; c) il Piano è approvato dal Consiglio d Istituto; d) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; e) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; 6. PRESO ATTO delle indicazioni fornite dal MIUR con la nota del 21.09.15, riguardante l organico aggiuntivo; 1
7. PRESO ATTO che le norme contenute nella Legge n. 107/2015 devono ancora essere fatte oggetto di disposizioni successive anche di tipo amministrativo e che pertanto il Piano sarà suscettibile di parziale integrazione e revisione formale; 8. PRESA VISIONE della nota MIUR del 01.09.2015, relativa al Rapporto di Autovalutazione e al Piano di Miglioramento; 9. TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli Enti Locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti; 10. TENUTO CONTO che l Istituzione Scolastica MONTALE-NUOVO IPC negli anni ha elaborato un piano dell offerta formativa sulla base dei bisogni e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte educative programmate sul territorio e che pertanto il Piano sarà la continuazione naturale del POF annuale, arricchito e integrato secondo il dettato normativo e le necessità dell utenza EMANA ai sensi dell art. 3 del D.P.R. 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente: Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti e in una prospettiva orientata alla successiva e puntuale pianificazione triennale dell offerta formativa 1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all articolo 6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano. 2. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno cercando di individuare percorsi e contenuti sempre più idonei al miglioramento dei risultati stessi sensibilizzando maggiormente docenti, discenti e genitori al fine di valorizzarne la valenza. 3. Le proposte e i pareri formulati dagli Enti Locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti saranno tenuti in considerazione nella formazione del Piano Triennale dell Offerta Formativa, purché coerenti con i fini istituzionali della scuola e rispettosi delle sue prerogative di autonomia didattica. 2
4. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell articolo 1 della Legge: commi 1-4 In ottemperanza alla piena attuazione dell autonomia delle istituzioni scolastiche ci si prefigge di: - confermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; - contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali; - consolidare le attività di prevenzione e recupero contro l'abbandono e la dispersione scolastica per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. A tal fine si garantirà la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali orientando la loro organizzazione alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all'integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. In tale ambito, l'istituzione scolastica eseguirà la programmazione triennale dell'offerta formativa per il potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti e per l'apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali. La piena realizzazione del curricolo della scuola, il raggiungimento degli obiettivi contenuti nei commi da 5 a 26 della Legge 107/2015, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e in particolare attraverso: a) la possibile articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari; b) l eventuale potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie; c) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe. 3
All'attuazione degli obiettivi prefissati si provvederà nei limiti della dotazione organica dell'autonomia, nonché della dotazione organica di personale amministrativo, tecnico e ausiliario e delle risorse strumentali e finanziarie disponibili. commi 5-7 e 14 Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: - valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content Language Integrated Learning (CLIL); - potenziamento delle competenze matematico-logiche scientifiche; - sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità; - sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; - potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica; - sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; - potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; - prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; - potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; - valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; - apertura pomeridiana della scuola per attività di recupero e di eccellenza e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe, in compatibilità con le risorse assegnate; 4
- consolidamento dell'alternanza scuola-lavoro ed ampia valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli studenti; - individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli studenti; - alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli Enti Locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; - consolidamento e potenziamento di un sistema di orientamento, soprattutto in uscita, con sistematizzazione di interventi mirati in ambito universitario e lavorativo; - aumento del numero degli studenti diplomati che si immatricolano all università; - miglioramento dei risultati universitari delle studentesse e degli studenti conseguiti in termini di CFU; - mantenimento di un trend di crescita positivo del numero dei diplomati che si inseriscono nel mondo del lavoro; - revisione della definizione delle competenze che saranno elaborate dai Dipartimenti; - potenziamento dell uso del registro elettronico e del sito internet per rendere più puntuali, frequenti, esaustive le comunicazioni alle famiglie; - analisi più sistematica delle potenzialità offerte dal territorio. Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture si dovranno incrementare le aule dotate di tecnologie informatiche. Sarà, inoltre, necessario programmare il pieno utilizzo dei laboratori, soprattutto nel biennio, al fine di potenziare l attività di didattica laboratoriale per mobilitare le competenze delle studentesse e degli studenti. Occorrerà individuare figure di coordinamento dei laboratori che curino, anche, i materiali didattici. Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno triennale sarà definito con riferimento all organico di fatto alla data del presente atto, ad eccezione delle variazioni successive che potranno essere apportate in sede di aggiornamento annuale del Piano. Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 8 unità. Risulta prioritario il rafforzamento nei seguenti campi di potenziamento, indicati in ordine di preferenza: 1. socio-economico 2. linguistico 3. laboratoriale 5
4. umanistico 5. scientifico. Per quanto attiene alla Scuola in ospedale si individua la necessità di un potenziamento in ambito umanistico e scientifico, compatibilmente con le risorse di organico erogate dall Ufficio Scolastico Provinciale. In continuità con il POF annuale, nell ambito delle scelte di organizzazione, continueranno ad essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe, i dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, di dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento), la figura del coordinatore di dipartimento. Verrà confermata la costituzione del comitato tecnico-scientifico di cui ai D.P.R. 87-88/10 ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso. Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è definito in base all organico di fatto alla data del presente atto tenendo conto che sarebbe auspicabile dotarsi di un unità aggiuntiva relativa al personale amministrativo, necessario ed indispensabile per un istituzione così complessa. commi 10 e 12 Il piano dovrà prevedere iniziative, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, rivolte a studentesse e studenti volte a diffondere le tecniche di prime soccorso anche, e se possibile, in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale e con il contributo delle realtà del territorio. La programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e ammnistrativo, tecnico e ausiliario dovrà essere stimato in un monte di 20 ore annue, compresa l autoformazione che verrà prevista dalla stessa istituzione scolastica. commi 15-16 Si svilupperanno iniziative formative in materia di pari opportunità, di contrasto alle discriminazioni, al bullismo e al cyber bullismo. commi 28-29 e 31-32 Potrà essere prevista l introduzione di insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell ultimo anno anche utilizzando la quota di autonomia e gli spazi di flessibilità, attualmente introdotta nella 6
curvatura turistica (servizi commerciali IPC8). Tali insegnamenti, attivati nell ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e dei posti dell organico dell autonomia, sono parte del percorso dello studente e saranno inseriti nel suo curriculum. Le attività extracurricolari che si ritengono rilevanti a completamento della formazione di studentesse e studenti sono: - potenziamento linguistico finalizzato alle certificazioni internazionali; - potenziamento delle capacità informatiche, con il conseguimento della Patente Europea ECDL; - il potenziamento dell attività espressiva attraverso il laboratorio teatrale; - tutte le attività che favoriscono la mobilità degli studenti quali scambi, stage linguistici e lavorativi in Italia e all estero, visite sul territorio. commi 33-43 Fermo restando quanto stabilito in termini quantitativi dal comma 33 della Legge 107/2015 si ribadisce che l alternanza scuola lavoro è una modalità didattica che mira, facendo lavorare gli studenti in azienda per periodi prestabiliti, ad arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici con l acquisizione e il consolidamento di competenze spendibili sul mercato del lavoro oltre a favorire l orientamento dei giovani. A partire dal primo anno del secondo biennio di tutti i corsi dovrà essere potenziata l attività di alternanza scuola lavoro che il nostro Istituto considera fondamentale per la formazione degli studenti tanto da averla già estesa alle suddette classi degli indirizzi tecnici e professionali e da averla sperimentata anche su gruppi di allievi del liceo linguistico con stage di lavoro in Italia e all estero. Priorità sarà comunque organizzare percorsi di qualità per poter ottenere il miglior progetto formativo individualizzato per ciascun allievo. Per quanto concerne le collaborazioni con la rete di aziende partner dell iniziativa si darà la precedenza ad aziende operanti nel territorio, principalmente in settori connessi con gli indirizzi di studio. Le competenze acquisite dallo studente in azienda concorrono alla valutazione intermedia e finale dello stesso utilizzando griglie di valutazioni comuni. commi 56-61 Si dovranno incrementare le attività di didattica laboratoriale, metodologia didattica innovativa che risponde alla richiesta dell Unione Europea di passare dall informazione alla formazione, promuovendo un insegnamento basato sulla ricerca e sul fare, anziché sulla lezione frontale, con lo scopo di formare persone competenti, tramite situazioni di apprendimento reali in cui l allievo è chiamato a coinvolgersi attivamente svolgendo compiti e risolvendo problemi, così da scoprire e padroneggiare i saperi teorici sottostanti. Tali situazioni saranno collocate entro un Piano dell Offerta Formativa Triennale centrato sulle competenze, di cui si perseguono le evidenze 7
secondo una progressione indicata. comma 124 Per quanto concerne il personale docente si precisa che l attività di formazione dovrà essere coerente con le priorità didattiche indicate nel Piano dell Offerta Formativa Triennale e con il Piano Nazionale di Formazione che sarà emanato dal Miur. 5) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal Consiglio d Istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti: - promuovere la formazione della personalità dello studente, valorizzando doti ed interessi dei singoli, favorendone l autonomia e la responsabilità; - far acquisire la consapevolezza di sé nell intreccio delle relazioni esterne; - educare alla tolleranza, alla comprensione e all accettazione delle diversità culturali, etniche e religiose; - educare alla legalità e alla vita comunitaria, alla condivisione delle sue regole e alle sue opportunità di sviluppo e di crescita; - educare all acquisizione e al riconoscimento delle proprie radici culturali, dal concetto di regione, a quello di nazione e infine a quello di Europa per diventare veramente cittadini del mondo; - garantire una scuola di qualità, adeguata a standard europei di funzionamento, che mantenga al contempo le caratteristiche specifiche della nostra cultura in relazione con le altre identità culturali; - fornire percorsi curricolari integrati con il sistema formativo extrascolastico del territorio, con l obiettivo di favorire sia l accesso al mondo del lavoro sia il proseguimento degli studi nell istruzione superiore universitaria. 6) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile, così come il recupero dei permessi orari nel rispetto del principio dell efficienza e sempre nell ottica del contenimento della spesa pubblica. 8
7) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 8) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal collegio docenti del 11/09/2015, e pubblicato entro il 15/01/2016. Il Dirigente Scolastico (Prof. Giovanni Vallebona) Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell'art. 3, comma 2 D.L. 39/1993 9