SCAVI e MOVIMENTO TERRA



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SCAVI e MOVIMENTO TERRA

Il quadro normativo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 -art. 118 Splateamento e sbancamento -art. 119 Pozzi, scavi e cunicoli -art. 120 Deposito di materiali in prossimità degli scavi -art. 121 Presenza di gas negli scavi -Allegato XI -Allegato XVIII, punto 3.4 (Sollevamento di materiali dagli scavi)

Per scavo di sbancamento si intende quello praticato al di sopra del piano orizzontale passante per il punto più depresso del terreno aperto da almeno un lato. Per scavo di splateamento si intende quello praticato al di sotto del piano orizzontale passante per il punto più depresso del terreno o per il punto più depresso dello sbancamento precedente eseguito, sempre che il fondo del cavo sia accessibile ai mezzi di trasporto e comunque il sollevamento non sia effettuato mediante tiro in alto. lo splateamento è l attività relativa ad un vasto scavo ad andamento pianeggiante. lo sbancamento è l attività relativa alla modifica dell andamento naturale del terreno. Definizioni tratte dalla Linea Guida ISPESL 2009 per l'esecuzione in sicurezza delle attività di scavo

splateamento

Per scavo a sezione ristretta o obbligata si intende quello avente la larghezza uguale o inferiore all'altezza, praticato al di sotto del piano orizzontale passante per il punto più depresso del terreno o dello sbancamento o splateamento precedentemente eseguiti, sempre che il fondo del cavo non sia accessibile ai mezzi di trasporto. In genere questi tipo di scavo viene utilizzato per la posa di tubazioni, sottoservizi, ecc. Nel caso in cui la profondità sia notevolmente superiore alla superficie orizzontale dello scavo si parla di scavo di pozzi.

scavo a sezione ristretta

Legge 1 ottobre 2012, n. 177 G.U. n. 244 del 18 ottobre 2012 errata corrige G.U. n. 245 del 19 ottobre 2012 Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza del lavoro per la bonifica degli ordigni bellici

modifica del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 -articolo 28, comma 1 (oggetto del DVR) -articolo 91, aggiunto il comma 2-bis (ruolo CSP) -articolo 100, comma 1 (contenuti PSC) -articolo 104, aggiunto il comma 4-bis (albo imprese) -allegato XI -allegato XV (profilo altimetrico, caratteristiche idrogeologiche...)

nelle tratte realizzate dell'alta Velocità sono state rinvenute 30.000 granate inesplose

Norme di buona tecnica Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 11 marzo 1988 con relativa Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 24/09/88 n. 30483 (Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l esecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione), è di notevole importanza per la corretta esecuzione di opere che prevedano l apertura di scavi in condizioni di sicurezza. D.M. 14 gennaio 2008 Norme tecniche per le costruzioni Il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 11 marzo 1988 è prettamente tecnico, e non specificamente riferito alla sicurezza dei lavoratori: il rispetto, però, delle semplici norme di buona tecnica qui indicate sarebbe sufficiente ad evitare buona parte delle situazioni di pericolo nei lavori di scavo.

Dalla lettura di questo decreto emerge l importanza dello studio geologico e tecnico per tutte le opere Le scelte di progetto, i calcoli e le verifiche devono essere sempre basati sulla caratterizzazione geotecnica del sottosuolo ottenuta per mezzo di rilievi, indagini e prove. Particolare attenzione sarà dedicata alle opere provvisionali, quali scavi con o senza armatura, opere di sostegno, procedimenti per abbassamenti della falda, ancoraggi, consolidamenti, ecc.. Le opere provvisionali vanno progettate con criteri analoghi a quelli delle opere a carattere permanente.

La capacità della parete di scavo di autosostenersi deve essere deve essere valutata in sede progettuale, a mezzo di indagini preliminari di natura geologica e geotecnica, a seguito delle quali è possibile dare allo scavo una opportuna inclinazione di sicurezza (scarpa, angolo di scarpa), così che risulti stabile nel breve periodo e non vi sia pericolo di frana.

1. Il lavoro riguarda una trincea o uno scavo a cielo aperto? 2. Lo scavo è profondo più di 1,5 metri? 3. Nello scavo vi è presenza di acqua? 4. Sono presenti nello scavo adeguati mezzi per l ingresso e l uscita? 5. Sono presenti passerelle della giusta larghezza e dotate di parapetti per attraversare lo scavo? 6. E presente traffico veicolare nelle immediate vicinanze dello scavo? 7. Sono presenti edifici in prossimità dello scavo? 8. I mezzi di scavo sono dotati di segnali acustici di avviso?

9. È presente un tecnico competente durante i lavori? 10. Sono previste procedure per l individuazione di sostanze pericolose dentro lo scavo? 11. E stato determinato il tipo di terreno di scavo da parte di un tecnico competente? 12. Il terreno di scavo è posto ad una distanza di almeno 1 metro dal bordo dello stesso? 13. Nel caso in cui lo scavo rientri nella direttiva cantieri è stato predisposto il piano di sicurezza? 14. Nel caso in cui si usino scale a mano quale mezzo per uscire dallo scavo, sono esse raggiungibili entro un raggio di 10 metri? 15. E presente la documentazione di precedenti visite di controllo fatte allo scavo in oggetto?

Condizioni meteorologiche Le caratteristiche di tenuta del terreno possono variare in rapporto alle condizioni atmosferiche, che modificano il contenuto di acqua e di aria presenti nel terreno stesso.

Presenza di canalizzazioni di servizio La presenza di reti di servizio può provocare gravi incidenti, quando si fa uso di utensili o macchine di scavo

Rischi per la caduta di detriti I lavoratori che operano all interno dello scavo devono essere sempre protetti dalla possibile caduta di terreno, detriti o frammenti di roccia che si possono staccare dalle pareti dello scavo stesso.

Durante l esecuzione dello scavo della fossa per inumazione, l operaio, mentre era intento a posare un antone di sbarramento del terreno, veniva colpito dall antone stesso a causa del franamento della sponda. Dopo un giorno e mezzo dall apertura (con segni già evidenti di fratture nella crosta gelata), la parete a monte dello scavo crollava, riempiendo la trincea con quasi 2 m3 di materiale.

Pericolo di investimento dei lavoratori La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all interno della zona di scavo deve avvenire secondo percorsi predisposti in fase di organizzazione del cantiere. Quando è possibile occorre prevedere percorsi separati per l accesso dei lavoratori, opportunamente segnalati e illuminati. I lavoratori, che necessariamente operano in prossimità delle macchine, devono indossare indumenti ad alta visibilità (EN 471)

non fare uso improprio della macchina, ad esempio usare la benna di un escavatore come mezzo di sollevamento, oppure utilizzare la benna per accedere al fondo dello scavo. NO!

Macchine movimento terra

Norma armonizzata EN 474-1:2013 Requisiti generali Norma armonizzata EN 474-2:2009 Requisiti per apripista Norma armonizzata EN 474-3:2009 Requisiti per caricatori Norma armonizzata EN 474-4:2012 Requisiti per terne Norma armonizzata EN 474-5:2012 Requisiti per escavatori idraulici Norma armonizzata EN 474-6:2009 Requisiti per autoribaltabili Norma armonizzata EN 474-7:2009 Requisiti per motoruspe Norma armonizzata EN 474-8:2012 Requisiti per motolivellatrici Norma armonizzata EN 474-12:2009 Requisiti per escavatori a fune Direttiva macchine 2006/42/CE Direttiva macchine 98/37/CE Direttiva europea 2000/14/CE (emissione acustica) D.Lgs. 4 settembre 2002, n. 262 Allegato V del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (macchine non CE)

La postazione di guida è generalmente insonorizzata e protetta da una cabina di protezione contro il rovesciamento ed il ribaltamento ROPS (Roll Over Protective Structure - ISO 3471-1 del 15/09/1980)[1] e contro la caduta di oggetti dall alto FOPS (Falling Object Protective Structure - ISO 3449 del 15/04/1984)[2]. [1] Decreto 28 novembre 1987, n. 593, Attuazione della direttiva 86/295/CEE [2] Decreto 28 novembre 1987, n. 594, Attuazione della direttiva 86/296/CEE

Escavatori utilizzati come apparecchi di sollevamento

L'escavatore può essere utilizzato come apparecchio di sollevamento solo se il fabbricante ha previsto nel manuale d'uso tale funzione. Il fabbricante ha preso in conto tale uso ed i rischi connessi, in sede di progettazione della macchina, ha esplicitamente indicato tale uso come ammissibile nel manuale di istruzioni per l'uso ha previsto e applicato i dispositivi di agganciamemto del carico, ha fornito il prospetto della capacità nominali di movimentazione dei carichi (diagramma di carico). Norma UNI EN 474-5:2012 Requisiti per escavatori idraulici Lettera Circolare ISPESL del 5 febbraio 2003, n. 1088

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 art. 73, comma 5 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. prevede la specifica abilitazione

L'accordo entra in vigore il 12 marzo 2013 Norma transitoria I lavoratori che utilizzano le attrezzature devono effettuare i corsi previsti entro il 12 marzo 2015

Macchine o attrezzature che richiedono una specifica abilitazione degli operatori Macchine movimento terra Escavatori idraulici Escavatori a fune Pale caricatrici frontali Terne Autoribaltabile a cingoli

Grazie per l'attenzione