PRONTUARIO ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE



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CGIL FP CGIL FUNZIONE PUBBLICA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI NUORO Via Oggiano, 15 08100 N U O R O - Tel. 0784/37639 Fax 0784/35853 CONGEDI PARENTALI FAMILIARI FORMATIVI PERMESSI PER LAVORATORI DISABILI GRAVI E GENITORI anche in riferimento a risposte ministeriali ai quesiti legge n.53 del 8.3.2000 gazz.uff. n.60 del 13.3.2000 PRONTUARIO 1. Maternità 2. Permessi per malattia del bambino 3. Permessi per decessi e gravi infermità 4. Per altri gravi motivi familiari 5. Permessi per lavoratori disabili gravi 6. Assistenza a disabili gravi 7. Congedi per la formazione ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE Decorrenza La legge è già in vigore dal 28 marzo 2000 In attesa dei decreti ministeriali per alcuni aspetti della legge, come precisato in alcuni punti di queste note A chi si applicano le nuove norme per maternità e cura dei figli Genitori lavoratori dipendenti con figlie e figli entro gli 8 anni di età Ovviamente per essere genitore non occorre né la convivenza né il matrimonio Legge e contratti di lavoro Va applicata la legge e i trattamenti contrattuali se migliorativi della legge stessa Le adozioni internazionali Le norme sui congedi parentali si applicano anche alle adozioni internazionali. Va tenuto conto che per effetto di norme preesistenti i tre mesi di astensione obbligatoria successivi all ingresso nella famiglia sono riconosciuti fino alla maggiore età della persona adottata

Da tempo pieno a part time La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time non è un diritto. Si ha diritto alla precedenza solo quando il datore di lavoro ha scelto di assumere un nuovo lavoratore a part time Cosa significa genitore single Il genitore è unico quando si verificano i seguenti casi : morte di un genitore, abbandono del figlio da parte di uno dei genitori, affidamento del figlio a uno solo dei genitori Per i figli nati prima della legge L ampliamento del diritto all astensione facoltativa e ai permessi per malattia del bambino è applicabile anche per i figli nati prima della legge, purchè in età non superiore agli otto anni alla data di entrata in vigore della legge stessa. CONGEDI DEI GENITORI 1. ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITA Maternità flessibile nei 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro; anziché 2 mesi prima del parto, le madri lavoratrici potranno astenersi dal lavoro, se vogliono, a partire dal mese precedente la data presunta del parto spostando a dopo il parto un mese (o anche solo uno o più giorni) a condizione che il medico specialista del servizio sanitario e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della madre e del nascituro La flessibilità parte dunque dal presupposto che in ogni caso un mese è il periodo minimo di astensione obbligatoria ed esige idonea certificazione sanitaria. Con decreto ministeriale verranno invece definiti gli ambiti e i lavori (faticosi, insalubri ecc..) per i quali non è consentita tale flessibilità Parto prematuro: i giorni non goduti di astensione obbligatoria prima del parto vengono aggiunti al periodo di astensione obbligatorio dopo il parto Modalità: la lavoratrice è tenuta a presentare,entro trenta giorni, il certificato attestante la data del parto Quando spetta al padre il diritto di astensione dal lavoro equiparata alla obbligatoria Per i primi 3 mesi dalla nascita del figlio, astensione dal lavoro del padre, equiparata per diritti e indennità alla astensione obbligatoria per maternità, con diritto alla conservazione del posto di lavoro fino ad un anno di vita del bambino nei seguenti casi: a) morte, grave infermità, abbandono della madre b) affidamento esclusivo del bambino al padre 2

Modalità: per avvalersi di tale diritto il padre deve presentare al datore di lavoro apposita certificazione delle condizioni di cui sopra 2. ASTENSIONE FACOLTATIVA fino agli 8 anni di età del bambino./.. I periodi di astensione facoltativa, frazionati o continuativi, sono utilizzabili, anche contemporaneamente, dai genitori fino agli 8 anni di età del bambino per un massimo di 10 mesi, complessivamente tra padre e madre, con il limite per ognuno dei genitori di 6 mesi Il limite complessivo di cui sopra è elevato a 11 mesi complessivi qualora il padre eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo non inferiore a 3 mesi (in tal caso il limite di sei mesi del padre è elevato a 7 mesi e conseguentemente quello complessivo per entrambi i genitori è elevato a 11mesi) Qualora vi sia un solo genitore, questi può utilizzare un periodo complessivo di 10 mesi L indennità economica pari al 30% della retribuzione prevista per l astensione facoltativa dal lavoro è fruibile, senza condizioni di reddito, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi, fino ai tre anni di età del bambino L indennità stessa è fruibile fino agli 8 anni di età del bambino e per tutto il periodo massimo consentito di astensione facoltativa, ma solo in presenza di basso reddito individuale, non superiore, per l anno 2000, a lire 23.429.250/anno ( 2,5 volte il minimo di pensione) Se il figlio non è convivente Il genitore ha il diritto al congedo anche se il figlio non è convivente Come si calcola il congedo parentale Il periodo può essere utilizzato anche in modo frazionato. La legge non indica un periodo minimo, ma tra un periodo e l altro vi deve essere ripresa lavorativa. I giorni non lavorativi e festivi (sabato - domenica) compresi nel periodo di congedo vengono computati nel calcolo dell assenza Congedo parentale e ferie Durante il congedo parentale non maturano le ferie ll congedo parentale del padre Il padre può chiedere da subito di utilizzare la parte di congedo parentale cui ha diritto, anche prima della termine dei tre mesi di astensione obbligatoria per maternità Fino a quando, come prevede la legge, non vi saranno criteri e,modalità stabilite dalla contrattazione collettiva per la fruizione del congedo, basta il preavviso di 15 giorni 3

Se mancano criteri e modalità individuate dalla contrattazione collettiva, il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta sulla base di esigenze aziendali decise unilateralmente Madre, padre, utilizzo contemporaneo del congedo parentale E prevista dalla legga la possibilità di utilizzo contemporaneo del congedo parentale ed è anche possibile che il padre utilizzi il congedo e la madre i riposi orari giornalieri Se la madre ha già fruito dei 6 mesi di astensione facoltativa Non ha diritto ad altri mesi di astensione facoltativa. Solo la madre che nel frattempo è diventata single può fruire di altri 4 mesi, fino al massimo di 10 mesi Se la madre non ha usufruito in tutto o in parte dei 6 mesi di astensione facoltativa Se non ha usufruito dei 6 mesi di aspettativa facoltativa entro il primo anno di vita del bambino, può chiedere il congedo parentale, purchè il figlio non abbia già compiuto 8 anni di età In caso di adozione In caso di adozione (non internazionale) si ha diritto al congedo parentale da utilizzare entro i primi tre anni dall ingresso nel nucleo familiare, ma non si ha il diritto ai 3 mesi di astensione obbligatoria Rientro al lavoro Lavoratrici e lavoratori che fruiscono della astensione dal lavoro hanno diritto al rientro ad essere adibiti alle stesse o equivalenti mansioni in precedenza svolte, nella stessa unità produttiva o in altra ubicata nel medesimo comune, salvo che vi rinuncino espressamente. Licenziamenti e dimissioni Il licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione dei congedi è nullo. Le richieste di dimissioni dei genitori lavoratori presentate durante il primo anno di età del bambino o nel primo anno di accoglienza del minore adottato devono essere convalidate dalla Direzione provinciale del lavoro per verificarne la genuinità Maternità / ore di riposo giornaliere I riposi giornalieri, durante il primo anno di vita del figlio sono riconosciuti al padre lavoratore quando: a) il padre abbia l affidamento esclusivo del figlio b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non li utilizzi c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente, vale a dire autonoma, libera professionista, ecc Gemelli: i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere utilizzate dal padre 4

Ferie / malattia del bambino con ricovero ospedaliero In questo caso si interrompe il periodo di ferie del genitore 3. PERMESSI PER MALATTIA DEL BAMBINO Entrambi i genitori, alternativamente: a) hanno diritto di astenersi dal lavoro, senza limiti di durata, durante le malattie del bambino di età inferiore a 3 anni b) nel periodo compreso tra 3 e 8 anni di età del bambino l astensione è possibile per un massimo di 5 giorni lavorativi per ogni anno di vita del figlio e per ogni genitore. Il diritto ai permessi è riconosciuto anche se l altro genitore non ne ha diritto. l congedo per malattia del figlio non è utilizzabile nello stesso periodo e per lo stesso motivo E invece possibile il congedo contemporaneo per motivi diversi : ad esempio la madre in aspettativa per maternità e il padre in permesso malattia del bambino./.. Due gemelli contemporaneamente ammalati Entrambi i genitori possono chiedere i permessi, dichiarando ognuno la malattia di un bimbo/a Il congedo per malattia dei figli non è retribuito, ma ha copertura previdenziale differenziata, a seconda che si tratti di figlio e figlia con meno di 3 anni o di età tra 3 e 8 anni (vedi riquadro sottoriportato) Famiglia con due figli tra 4 e 8 anni I permessi di 5 giorni/anno spettano a ciascun genitore per ciascun figlio o figlia Modalità : presentazione di certificato rilasciato da un medico specialista del servizio sanitario o convenzionato; dichiarazione attestante che l altro genitore non sia in astensione dal lavoro negli stessi giorni per lo stesso motivo COPERTURA PREVIDENZIALE / per astensione facoltativa e permessi Periodi di astensione facoltativa con indennità pari al 30% della retribuzione e permessi per malattia entro i primi tre anni del bambino: contributi figurativi Tra i tre e gli otto anni di vita del bambino / per i periodi di astensione facoltativa senza indennità o per i nuovi permessi per malattia del bambino tra i 3 e gli 8 anni (utilizzabili in ragione di cinque giorni l anno per ogni genitore): contribuzione figurativa ridotta, rapportata al 200% dell importo massimo dell assegno sociale (per il 2000 lire 16.733.600 annue) proporzionato ai periodi di astensione, salva la facoltà da parte dell interessato di integrare ulteriormente quanto accreditato figurativamente con riscatto o con versamenti volontari. 5

ANTICIPAZIONE DEL TFR L astensione facoltativa è inserita tra i motivi di possibile anticipazione del TFR, nei limiti aziendali previsti, in aggiunta alle tradizionali motivazioni (spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa di abitazione per sé o per i figli). Si può chiedere l anticipazione del TFR anche se si percepisce l indennità economica prevista per l astensione obbligatoria in quanto si tratta, appunto, di sostegno alle spese e al reddito AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE L assunzione di lavoratori a tempo determinato in sostituzione di lavoratori in astensione obbligatoria o facoltativa dal lavoro può avvenire anche con un anticipo fino ad un mese rispetto al periodo di inizio della astensione, salvo periodi maggiori previsti dalla contrattazione. Nelle aziende con meno di 20 dipendenti sgravio contributivo del 50% per l assunzione di lavoratori a tempo determinato in sostituzione di lavoratori in astensione fino ad un anno di età del figlio (o per un anno del minore adottato) della lavoratrice o lavoratore in astensione dal lavoro. CONGEDI PER PARTICOLARI EVENTI FAMILIARI decessi e gravi infermità Si è in attesa del decreto ministeriale di attuazione; nel frattempo si può fare riferimento allo schema di regolamento attualmente all esame del consiglio di Stato che prevede: a) 3 giorni di permesso all anno, retribuiti dal datore di lavoro, in caso di morte o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente NB. gradi di parentela: madre/figlio 1 grado; tra fratelli 2 grado; nonno/nipote 2 grado - i tre giorni di permesso non sono riferibili agli affini (quindi non si possono utilizzare, ad esempio, per la morte di suocere/i) b) nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi c) l interessato deve richiedere il permesso e utilizzare i tre giorni entro sette giorni dal decesso o dall'accertamento dell'inizio della grave infermità o della necessità di provvedere a specifici interventi terapeutici d) in caso di grave infermità di cui ai punti precedenti, in alternativa all utilizzo dei giorni di permesso possono essere concordate, con relativo accordo scritto, modalità di riduzione dell orario di lavoro per un numero di ore pari alle ore complessive dei tre giorni di permesso 6

altri gravi motivi familiari Si è in attesa del citato decreto ministeriale per le modalità di applicazione del diritto al congedo, non retribuito, continuativo o frazionato per un massimo di due anni nell arco della vita lavorativa, per gravi motivi familiari, quali le necessità conseguenti al decesso o per l assistenza a familiare che comporti un impegno particolare del lavoratore o della lavoratrice per situazioni familiari, quali da esempio : malattie acute o croniche che comportano temporanea o permanente riduzione dell autonomia personale, assistenza continuativa,. NB. per questo tipo di congedo, contrariamente a quanto stabilito per i 3 giorni retribuiti per decesso o grave malattia di parente entro il 2 grado, sono considerati tra i familiari anche gli affini (es. suocere/suoceri) LAVORATORI DISABILI GRAVI E GENITORI 1. PERMESSI PER LA PERSONA HANDICAPPATA CHE LAVORA La persona handicappata in condizione di gravità che lavora può usufruire, a scelta, dei permessi giornalieri retribuiti di due ore o di quelli, retribuiti, per tutta la giornata fino ad un massimo di tre giorni al mese I giorni di permesso spettano anche al lavoratore non disabile familiare convivente che assiste il disabile anche se quest ultimo già fruisce dei permessi per sé stesso, ma solo nel caso in cui venga certificata la necessità di assistenza e nella famiglia non vi sia altra persona in grado di prestare assistenza a) la condizione di gravità deve essere certificata dalla struttura sanitaria pubblica b) la persona non deve essere ricoverata a tempo pieno, condizione peraltro esclusa dalla c) concreta effettuazione della attività lavorativa d) in caso di prestazione lavorativa giornaliera inferiore a 6 ore spetta una sola ora di permesso I permessi sono retribuiti a carico INPS, con riferimento alla paga globale di fatto giornaliera corrisposta normalmente e in via continuativa e saranno coperti da contribuzione figurativa (con apposite norme da emanare ) Il tipo di permesso, ad ore o a giorni, può essere cambiato da un mese all altro modificando la domanda in precedenza presentata; la variazione può essere effettuata anche nell ambito dello stesso mese per esigenze improvvise, non prevedibili, documentate; in tal caso, per stabilire la misura del permesso spettante le ore già fruite vanno trasformate in giorni (o viceversa) 7

2. Permessi per genitori, parenti o affini entro il terzo grado della persona handicappata ------------------------------------------ a) esempi parentele più ricorrenti: parentela madre-figlio/1 grado; tra fratelli/2 grado ; nonno-nipote/2 grado; zio-nipote/3 grado b) esempi di affinità (cioè il rapporto che unisce un coniuge con i parenti dell altra coniuge): suocero-nuora o suocera-genero/1 grado; tra cognati/2 grado) c) le norme valgono anche nel caso di genitori adottivi o affidatari, l affidamento deve risultare dal provvedimento del Tribunale competente ------------------------------------------ a) genitori di figli minorenni Possono beneficiare: a) fino ai tre anni di età del bambino, prolungamento dell astensione facoltativa La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata dalla apposita commissione dell unità sanitaria locale, hanno diritto, dopo l astensione obbligatoria per maternità, al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, con indennità al 30% della retribuzione, dal lavoro normalmente previsto in sei mesi, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno in strutture sanitarie specializzate. b) fino a tre anni di età del bambino, due ore di permesso giornaliero retribuito ( indennità a carico dell INPS) in alternativa al prolungamento dell astensione facoltativa; fino al primo anno di età i permessi sono per allattamento e, dunque, non necessariamente in alternativa al prolungamento della astensione facoltativa, nel senso che la madre può fruire dei permessi e il padre può fruire del prolungamento della astensione facoltativa - in caso di prestazione lavorativa giornaliera inferiore a 6 ore spetta una sola ora di permesso c) successivamente al compimento del terzo anno e fino ai 18 anni di età, tre giorni di permesso mensili retribuiti ( indennità a carico dell INPS) utilizzabili da un solo genitore o divisi tra i due genitori Le norme di cui sopra valgono per tutti i genitori lavoratori, anche quando l altro genitore non ne ha diritto in quanto casalinga/o, perché non svolge attività lavorativa, perché lavoratore o lavoratrice autonomo; se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti i permessi spettano ad entrambi, in maniera alternativa b) genitori di figli maggiorenni 8

Possono beneficiare dei permessi mensili, tre giorni al mese, retribuiti ( indennità a carico dell INPS) la madre lavoratrice, il lavoratore padre, familiari entro il terzo grado di persone handicappate, conviventi o non conviventi a) se sono conviventi con la persona handicappata, la condizione per avere diritto ai permessi è legata al fatto che non vi siano in famiglia persone che non lavorano in grado di assistere la persona handicappata ( è ininfluente a tal fine la presenza di persona inabile, infermo, minore, anziano con più di 70 anni, temporaneamente infermo per periodi di ricovero ospedaliero comunque non in grado di assistere la persona handicappata) b) se non sono conviventi con la persona handicappata, la condizione è che svolgano l assistenza in modo continuativo ed esclusivo ( presenza e assistenza effettiva, unica persona che svolge tale compito) PART TIME Quanto indicato ai punti precedenti vale durante il periodo di lavoro part time verticale, con utilizzazione dei permessi in modo proporzionale ai giorni di lavoro nel mese. CONGEDI PER LA FORMAZIONE La legge rimanda alla contrattazione: a) la possibilità di conseguire per i lavoratori con 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda, ferme restando le norme già in vigore per il diritto allo studio, una sospensione del rapporto di lavoro per un periodo non superiore a 11 mesi, continuativo o frazionato, nell arco dell intera vita lavorativa per il completamento della scuola dell obbligo, il conseguimento del diploma,il conseguimento del diploma universitario o laurea, la partecipazione ad attività formative diverse da quelle promosse o finanziate dal datore di lavoro b) il diritto a percorsi formativi nell arco della vita lavorativa per accrescere conoscenze e competenze professionali; agli enti locali il compito di una adeguata articolazione nel territorio delle offerte formative TEMPI DELLE CITTA Regioni e Comuni: a) devono emanare norme per razionalizzare gli orari degli esercizi pubblici, degli uffici, anche tenendo conto dei problemi di inquinamento b) favorire la creazione di banche dei tempi per lo scambio di prestazioni, per reciproca solidarietà, incentivando le iniziative dei cittadini e promuovendo la formazione di associazioni A tal fine gli enti locali promuovono un tavolo di concertazione al quale partecipano associazioni, organizzazioni sindacali, università, forze sociali varie. 9