Capitolo 8 Documenti di progetto



Documenti analoghi
Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT

INDICE Manuale Volume 2

Guida alla progettazione: Esempio di progetto degli impianti elettrici in un centro estetico

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI

Una Norma al mese. Rubrica di aggiornamento normativo. a cura di Antonello Greco

Corso di Progettazione esecutiva degli Impianti Elettrici in media e bassa tensione

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE

DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA DELL IMPIANTO ai sensi del decreto 22 gennaio 2008 n. 37, art. 7

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI

Milano, 24 aprile 2008 Prot. SC/gm/ n. 975/08 Lettera Circolare

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona

SPD: che cosa sono e quando devono essere usati

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

ALL. 6 SPECIFICA TECNICA RELATIVA AGLI IMPIANTI ELETTRICI DI ALIMENTAZIONE PER OSPITALITA DI ENTI ESTERNI

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

titolo e contenuto della tavola: ELETTRICO CDZ STUDIO ING. MICHELE DESIATI

REGIONE VENETO PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI FOLLINA

TEMA DI : IMPIANTI ELETTRICI

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

Capitolo 5 Quadri elettrici

CEI EN Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico T.R. 000 XX/YY/ZZZZ

P od o u d z u io i n o e n e d e d l e l l a l a c o c r o ren e t n e e a l a t l er e na n t a a alternatori. gruppi elettrogeni

VERIFICA E COLLAUDO DELLE PROTEZIONI CONTRO I CONTATTI INDIRETTI NEGLI IMPIANTI ELETTRICI DEI SISTEMI TT BT

Le novità della Norma CEI 64-8

PROGRAMMA DI TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE CLASSE 4A MANUTENTORI E ASSISTENZA TECNICA PROF S. SECCIA A.

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO

Norma Generalità

Sistemi di distribuzione a MT e BT

Product note Migrazione da Emax ad Emax 2 mantenendo la certificazione in base alle norme serie IEC per i quadri di bassa tensione

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006)

IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici

MACROSETTORE LAVORAZIONI MECCANICHE E IMPIANTISTICA INSTALLATORE ELETTRICO

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione

Relazione Tecnica e valutazioni in laboratorio Francesco Rappo

Il neutro, un conduttore molto "attivo" (3)

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia

Statistica degli infortuni

VERIFICA E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI NEI LOCALI AD USO MEDICO. RELATORI: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI

Gli impianti elettrici. nei cantieri edili

La sicurezza elettrica nel condominio

L equipaggiamento elettrico delle macchine

REGIONE VENETO PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MASER

Protezione Differenziale

Si intende una parte conduttrice, che non fa parte dell'impianto. grado di introdurre nell'impianto un potenziale, generalmente quello di terra

LA MANUTENZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO SECONDO IL DLgs 81/08

CRITERI DI ALLACCIAMENTO DI CLIENTI ALLA RETE MT DELLA DISTRIBUZIONE-DK5600. Relatore GUIZZO P.I. GASTONE. Università di Padova 26 giugno 2004

CRITER1 PER LA SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE SECONDO LE VA RIE CONDIZIONI DI INFLUENZE ESTERNE

IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1

Errata Corrige. Variante. &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici.

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT).

ESEMPI DI SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO

I locali da bagno e doccia

Sistemi Elettrici }BT }AT

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa

Esame di Stato di Istituto Tecnico Industriale. Indirizzo: Elettrotecnica ed Automazione. Tema di: Impianti Elettrici

NORME EN (CEI 99-2) EN (CEI 99-3)

CABINE ELETTRICHE DI TRASFORMAZIONE

LA LEGISLAZIONE. D.M. 22 Gennaio 2008 n 37

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica

Linee guida Enel per l esecuzione di lavori su cabine secondarie

PIANO DI MANUTENZIONE IMPIANTI FOTOVOLTAICI. Installazione di un impianto fotovoltaico da 1,2 kwp su un Istituto Scolastico

COMUNE DI VITTORIO VENETO (TV)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

RELAZIONE DI CALCOLO

Installazione del quadro di distribuzione

Impianti telefonici interni (Scheda) IMPIANTI TELEFONICI INTERNI. Ultimo aggiornamento: 1 apr. 2008

Low voltage electrical installations Part 4: Protection for safety

REGIONE CAMPANIA IMPIANTI ELETTRICI

Impianti per il trasferimento di energia

Protezione dai contatti indiretti

Nuove norme sulla protezione contro i fulmini

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

PROGRAMMAZIONE MODULARE

Sezione B Dati relativi al percorso 1 ANNO

Norma CEI : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria

L' IMPIANTO DI MESSA A TERRA

QUALIFICAZIONE INSTALLATORI ELETTRICI. Como 4 marzo 2015

19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA

Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza

Il registro delle manutenzioni e dei controlli. Quali obblighi negli impianti Civili

Capitolato prestazionale di progetto OPERE ELETTRICHE

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA

Su una area a forma rettangolare i cui lati misurano rispettivamente 180 e 90m si deve realizzare un complesso residenziale composto da:

Impianti fotovoltaici connessi alla rete

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

Transcript:

Capitolo 8 Documenti di progetto (8.1) Guida CEI 0-2 In questo capitolo è riportata la descrizione dei documenti richiesti dalla Guida CEI 0-2 (Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici). Per ciascun tipo di impianto tali documenti possono essere accorpati o suddivisi in relazione alla complessità dell'impianto stesso. Relazione tecnica Questo documento deve contenere le seguenti indicazioni: a) Descrizione sommaria dell'impianto al fine della sua identificazione. b) Descrizione di tutte le caratteristiche degli edifici, delle attività svolte e dei materiali contenuti, che hanno condizionato le scelte delle soluzioni impiantistiche e dei componenti. c) Classificazione degli ambienti in relazione alle condizioni ambientali, alle attività svolte e ad eventuali particolarità. d) Dati del sistema di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica (tensione, frequenza, fasi, stato del neutro, tipo di alimentazione. Corrente di cortocircuito, corrente massima di terra -per consegna in M.T.- e tempo d'intervento delle protezioni). e) Indicazione della natura ed entità dei carichi da alimentare. f) Norme tecniche e di legge alle quali devono essere conformi l'impianto e i suoi componenti. g) Eventuali vincoli da rispettare. Per esempio quelli derivanti dalle necessità di prevenzione incendi e dalla compatibilità con gli impianti esistenti nel caso di trasformazione o ampliamento. h) Caratteristiche generali dell impianto elettrico, quali le condizioni di sicurezza, la disponibilità del servizio, la flessibilità (per esempio per futuri ampliamenti), la manutenibilita. i) Descrizione delle misure di protezione contro i contatti indiretti, quali: interruzione automatica dell'alimentazione, uso dei componenti elettrici aventi isolamento in classe II od equivalente, separazione elettrica, bassissima tensione di sicurezza ecc.per quanto riguarda l'interruzione automatica dell'alimentazione, la relazione deve contenere l'indicazione delle modalità di esecuzione del collegamento a terra del sistema, le caratteristiche dei conduttori di protezione le modalità di messa a terra delle masse, la descrizione dell'impianto di terra con riferimento all'eventuale uso dei ferri del calcestruzzo e delle strutture metalliche, quali elementi del dispersore, conduttori di terra, conduttori equipotenziali principali. Inoltre la relazione deve riportare eventuali calcoli dimensionali riferiti alle condizioni più sfavorevoli e la descrizione significativa delle altre eventuali misure di protezione adottate. j) Descrizione delle misure di protezione contro i contatti diretti, quali l'uso di involucri (o barriere IP ), di ostacoli o di distanziamenti, di interruttori differenziali, quale protezione addizionale. k) Dati dimensionali relativi all'illuminazione artificiale generale e, ove necessario, all'illuminazione localizzata in relazione al compito visivo, per i diversi ambienti e per le diverse configurazioni di utilizzazione (per esempio, illuminazione normale, di riserva, di sicurezza). www.ingegnerianet.it/ingegnere_silvestro_giordano/tesi.htm 43

In generale, per ciascun ambiente, i dati dimensionali sono: - tipi di lampade e di apparecchi di illuminazione: - quantità ed ubicazione degli apparecchi di illuminazione: - livello di illuminamento medio di esercizio (En); - uniformità di illuminamento. Altri dati possono essere indicati per particolari tipi di ambienti, quali: - ripartizione della luminanza; - classe di qualità (valori calcolati) della limitazione dell abbagliamento (G); - temperatura o tonalità del colore della luce: - fattore di manutenzione (M): - fattore di deprezzamento (D). l) Schema della tipologia degli impianti e dei componenti elettrici principali in relazione ai parametri elettrici (per esempio, tensioni, correnti). alle condizioni ambientali e di utilizzazione (per esempio, interno di edifici civili.,installazioni industriali all aperto, luoghi con pericolo di esplosione). m) Criteri di dimensionamento e scelta dei componenti elettrici. n) Descrizione delle modalità operative degli impianti (automazione. supervisione, controllo, distacco carichi, di alimentazione, comandi di emergenza ecc.). o) Definizione del grado di dettaglio e dei tipi elaborati di progetto (solo quando la complessità del progetto lo richiede). p) Altre eventuali informazioni. Schema elettrico generale Nasce dall'analisi delle esigenze delle utenze da alimentare e delle sorgenti di energia disponibili (per esempio, alimentazione esterna, autoproduzione). Può essere uno schema unifilare o multifilare e deve mostrare le principali relazioni o connessioni tra i componenti: inoltre deve riportare le informazioni relative ai circuiti di potenza, ai livelli di tensione e di cortocircuito, al sistema di protezioni elettriche, ai circuiti di comando e segnalazione, ai dati nominali dei componenti elettrici principali. Potenze installate, potenze assorbite e relativi dimensionamenti Tale documento generalmente consiste in un elenco dei valori delle potenze installate ed assorbite, calcolati tenendo conto di: - potenza nominale degli apparecchi utilizzatori; - potenze assorbile dagli apparecchi utilizzatori nelle condizioni di funzionamento stabilite; - fattori di potenza; - fattori di contemporaneità e di utilizzazione degli apparecchi utilizzatori. Inoltre, contiene il dimensionamento dei componenti elettrici e delle condutture (per esempio, cavi, condotti sbarre ecc.) in base alle massime cadute di tensione ammesse, alle correnti del carico, alle correnti di guasto e alle condizioni di posa. Diagrammi di coordinamento delle protezioni Le tabelle e i diagrammi di coordinamento delle protezioni sono documenti alternativi o complementari tra loro. Essi contengono i dati per definire le caratteristiche significative dei dispositivi di interruzione, dei dispositivi, di protezione dei circuiti e degli apparecchi utilizzatori ed i dati per la verifica della selettività, quando richiesta, dei dispositivi di protezione quali: - tipi di dispositivi di protezione (per esempio, magetotermico primario, relè termico primario, dispositivo a corrente differenziale. fusibili ecc.); - tipi di curve d'intervento, campi di taratura e valori selezionati; - poteri d'interruzione richiesti nei diversi punti dell impianto elettrico; www.ingegnerianet.it/ingegnere_silvestro_giordano/tesi.htm 44

Elenco dei componenti elettrici È l'elenco dei componenti dell'impianto elettrico, escluse le condutture (per esempio, macchine, apparecchiature assiemate, apparecchiature, prese a spina ecc.), e degli apparecchi utilizzatori (per esempio. motori, apparecchi d'illuminazione ecc.) compresi quelli ausiliari, con indicato per ciascuno: la sigla di identificazione (ove necessaria per una corretta individuazione in relazione all'installazione, alle verifiche, all'esercizio e alla manutenzione), la tipologia, la potenza nominale o altra grandezza di dimensionamento, la tensione e la frequenza nominali, le condizioni di alimentazione e funzionamento (per esempio, continuità dell'alimentazione, funzionamento continuo, intermittente ecc.), le prescrizioni per il comando e le segnalazioni, altre informazioni eventualmente necessarie per l'acquisto. Elenco delle condutture elettriche È l'elenco con i dati significativi delle condutture, quali ad esempio: - la sigla di identificazione ove necessaria per una corretta individuazione in relazione all'installazione. alle verifiche; all'esercizio e alla manutenzione; - le informazioni relative alle connessioni alle due estremità (da.. a.. ); - la lunghezza; - le caratteristiche dei conduttori, dei cavi e dei condotti sbarre quali: il tipo, la formazione. la sezione dei conduttori; - le informazioni relative alloro supporto, fissaggio, protezione meccanica e altre informazioni eventualmente necessarie per l'acquisto. Specifiche tecniche dei componenti elettrici Le specifiche tecniche contengono, per ciascuno dei componenti sopra elencati, i dati di progetto, i riferimenti alle norme di costruzione e collaudo, le eventuali richieste di prove speciali le quantità e la documentazione che il fornitore deve produrre. Documenti di disposizione funzionale I documenti di disposizione funzionale consistono, per esempio, in schemi a blocchi. cioè schemi d insieme che utilizzano principalmente segni grafici a blocchi, oppure in schemi elettrici circuitali (Norma CEI 3-33), che rappresentano i collegamenti elettrici e le funzioni di uno specifico circuito, senza tener conto delle reali forme, dimensioni ed ubicazione degli elementi rappresentati, allo scopo di facilitare l'analisi di un circuito nel suo ruolo funzionale, l'esecuzione di prove e la localizzazione dei guasti. Schemi delle apparecchiature assiemate di protezione e di manovra (quadri) Gli schemi delle apparecchiature assiemate di protezione e manovra (comunemente denominate anche "quadri") contengono l'indicazione dei circuiti principali in entrata e uscita, gli interruttori, i dispositivi di protezione e comando, gli strumenti di misura, i dati di dimensionamento che permettono la costruzione o selezione delle apparecchiature stesse. In particolare devono riportare: - tensione nominale d'isolamento (Ui) e di impiego (Ue); - frequenze nominale; - livello di tenuta al cortocircuito; - portata nominale delle sbarre; - tipi di interruttori e/o fusibili; - corrente nominale e potere di interruzione degli interruttori e/o dei fusibili; - interblocchi; - sigla dei componenti (eventuale); www.ingegnerianet.it/ingegnere_silvestro_giordano/tesi.htm 45

- sigla (eventuale) e/o descrizione dei circuiti alimentati; - sigla delle condutture in entrata e in uscita (eventuale). Disegni planimetrici I disegni planimetrici mostrano i componenti elettrici in relazione alla loro ubicazione planimetrica. Riportano le cabine elettriche (con le dimensioni, la disposizione dei quadri. dei trasformatori e delle apparecchiature, le dimensioni degli spazi di manutenzione e delle uscite di sicurezza), i percorsi principali delle condutture elettriche, con relative dimensioni d'ingombro o disegnate in scala, i principali componenti elettrici (quadri in campo, macchine, apparecchiature, prese a spina, apparecchi utilizzatori ecc.), la posizione approssimativa degli elementi del dispersore di terra, dei conduttori di terra, di equipotenzialità e di protezione non facenti parte delle conduttura dei conduttori attivi, la posizione dei nodi equipotenziali e dei collettori principali di terra; nonché gli eventuali riferimenti a sezioni e disegni particolari (i disegni relativi all'impianto di terra possono contenere informazioni concernenti l'impianto di protezione dai fulmini). Dettagli d'installazione Questi documenti contengono le informazioni necessarie per una corretta installazione dei componenti elettrici, compresa la disposizione dei cavi negli scavi e nelle passerelle, la disposizione dei condotti sbarre, i dettagli relativi all'impianto di terra ed alla protezione contro i fulmini ove prevista. Tenendo conto del necessario coordinamento con altri tipi di impianto. Il grado di dettaglio del progetto è correlato alla complessità e specificità dell'impianto. Tutte queste informazioni possono essere fornite con soluzioni tecniche costruttive e/o di installazione prestudiate (disegni tipici), ottimizzate e pronte per l' esecuzione; sono di uso generale e pertanto possono non avere riferimenti specifici all'impianto in oggetto. Documentazione specifica relativa ad ambienti e applicazioni particolari Per ciascun tipo di ambiente e applicazione particolari (bagni, strutture agricole, locali ad uso medico, con pericolo di esplosione ecc.), è richiesta una documentazione che deve contenere tutte le informazioni che evidenziano il rispetto delle prescrizioni contenute nelle Norme specifiche, che integrano modificano o sostituiscono quelle generali. La documentazione specifica integra quella indicata nei punti precedenti. Computi metrici, stime e prezzi unitari I computi metrici definiscono in modo più o meno dettagliato le quantità di materiali e di attività previste per la realizzazione dell'impianto. I computi metrici nei quali vengono riportati i prezzi sono definiti estimativi in quanto consentono di fare stime parziali o totali di un'opera. La caratteristica più importante dei computi metrici è la facile gestibilità per quanto riguarda sia le quantità sia i prezzi. Ogni prezzo deve avere una propria codificazione così da farlo sempre corrispondere al medesimo materiale o alla medesima attività. Gli elenchi dei prezzi unitari sono generalmente elenchi dei componenti che fanno parte o possono far parte dell impianto e delle attività necessarie per la loro installazione, con indicati per ciascuno gli oneri generali e specifici compresi nel prezzo. Gli elenchi dei prezzi unitari, indispensabili per gli appalti a misura, svolgono un'utile funzione anche negli appalti cosiddetti a forfait (cioè a prezzo convenuto complessivo) in quanto consentono la quantificazione senza contestazioni delle eventuali varianti in corso d'opera perché prevedono, per lo stesso tipo di materiale, diversi tipi di posa o almeno quelli ricorrenti nell'impianto progettato. www.ingegnerianet.it/ingegnere_silvestro_giordano/tesi.htm 46

Disposizioni di sicurezza, operative e di manutenzione, conseguenti alle scelte progettuali Sono le disposizioni da rispettare nell' installazione, esercizio e manutenzione,onde evitare situazioni pericolose per la sicurezza e la continuità di funzionamento ed inoltre per la salvaguardia dei componenti elettrici, che sono conseguenti alle scelte progettuali. Non sono comprese le disposizioni derivanti da caratteristiche costruttive dei componenti, di competenza del costruttore, e quelle relative alla conduzione del cantiere. Capitolato speciale d'appalto prestazionale e descrittivo Il Capitolato speciale d'appalto viene redatto solo su richiesta specifica del committente (normalmente le amministrazioni pubbliche). I criteri per la stesura di questo documento sono contenuti nella Guida CEI 0-2, che riporta in sintesi e con qualche modifica, il contenuto del Capitolato tipo impianti elettrici, approvato con D.M. del 12.12.1962, aggiornato nel 1988. Secondo i suddetti criteri, questo documento è suddiviso in quattro parti. Nella prima vengono indicati i dati e la consistenza del lavoro da eseguire e ne vengono stabiliti i tempi e le modalità di esecuzione. Nella seconda e terza parte sono elencate le prescrizioni tecniche e normative, alle quali l'impianto e i suoi componenti devono risultare conformi. La quarta parte è l'elenco di tutti i documenti di progetto. Documentazione relativa alla protezione contro i fulmini Il sistema di protezione contro i fulmini è cosa del tutto diversa da un impianto elettrico, pertanto i relativi documenti di progetto non possono essere inseriti tra quelli di quest'ultimo. Questo progetto quindi deve risultare separato da quello dell' impianto elettrico. Poiché il sistema di protezione contro i fulmini contiene provvedimenti da adottare nei confronti dell' impianto elettrico e può. avere in comune con esso il dispersore di terra e alcuni collegamenti equipotenziali, il relativo progetto (quando necessario o richiesto dal committente) deve precedere quello dell'impianto elettrico. www.ingegnerianet.it/ingegnere_silvestro_giordano/tesi.htm 47