COMUNE DI OSTUNI (Provincia di Brindisi) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME



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COMUNE DI OSTUNI (Provincia di Brindisi) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME approvato con deliberazione di G.C. n. 347 del 20.l 0.2003 come modificato con le deliberazioni di G.C. n. 61del28.10.2004 e n. 134 del 13.06.2008

REGOLAJl1ENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART TIJVJE 1. OGGETTO II presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei lavoratori e delle lavoratrici dell'amministrazione comunale relativamente a tutti i profili professionali appartenenti alle categorie, ad eccezione di quelli espressamente individuati all'art.7 del presente Regolamento. 2. DEFINIZIONI Per ''tempo pieno" si intende l'orario normale di lavoro fissato dalla normativa vigente. Per "tempo parziale" l'orario di lavoro, fissato dal contratto individuale, sottoscritto dal lavoratore, che risulti con1unque inferiore all'orario di lavoro a 11 tempo pieno". 3. TIPOLOGIA II rapporto di lavoro a tempo parziale può essere: a) orizzontale. laddove la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all'orario normale giornaliero di lavoro; b) verticale. qualora l'attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno; c) misto, con combinazione delle due modalità previste alle lettere a) e b). I termini tempo parziale e part time sono da considerarsi sinonimi. Il tipo di articolazione della prestazione e la sua distribuzione sono concordati con il lavoratore o la lavoratrice. nel rispetto delle seguenti fasce di rapporto di lavoro a tempo parziale: 1) media di 18 ore settimanali nel periodo di riferimento; 2) media di 24 ore settimanali nel periodo di riferimento; 3) media di 30 ore settimanali nel periodo di riferimento. 4. LIMITI ALLA TRASFORMAZIONE Il contingente di personale a tempo parziale non può superare il 15% della dotazione orgamca complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna categoria, con arrotondamento all'unità superiore. La predetta percentuale di l 5% non dovrà essere superata per ciascuna categoria di ciascun settore. La trasformazione del rapporto a tempo parziale non può superare il limite di due anni dalla stipula del contratto individuale di cui al successivo art. 12, fatto salvo quanto previsto dall'art. 15 del presente regolan1ento in teina di rientro a tetnpo pieno.

La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i dipendenti, inquadrati nella Categoria D, non appartenenti all'area delle posizioni organizzative di cui al C.C.N.L. 31.3.1999, può avvenire esclusivamente nell'ambito della fascia oraria di 30 ore settimanali, secondo l'firticolazione oraria orizzontale, con esclusione dei rientri pomeridiani. La trasformazione di cui al comma precedente avviene nel limite del 15% della dotazione organica della categoria D di ciascun settore, da intendersi quale numero dei dipendenti effettivamente in servizio. La suddetta percentuale può essere arrotondata per eccesso nel caso in cui si superi la frazione di punto pari a 0,50, e comunque sempre nel rispetto del limite massimo del 15% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno della Categoria D. In presenza di documentate e particolari situazioni familiari, preventivamente individuate dall'ente in sede di contrattazione integrativa decentrata e tenuto conto delle esigenze organizzative, il contingente suddetto può essere elevato di un ulteriore 10%. L'Amministrazione Comunale dovrà provvedere alla individuazione, nel l'ambito della programmazione triennale del fabbisogno del personale, del numero dei posti da destinare ai rapporti di lavoro part-time, così come previsto dall'art. 4 comma 3 del C.C.N.L. integrativo del 14.9.2000. 5. RICHIESTA DI TRASFORMAZIONE La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale viene effettuata per iscritto dal dipendente. Nella domanda devono essere indicati i dati anagrafici, i dati professionali, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa presso il Comune, l'articolazione dell'orario secondo le fasce indicate all'ari 3, nonché l'eventuale possesso di titoli di precedenza. Il dipendente che voglia trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno deve specificare nella domanda l'ulteriore attività lavorativa, subordinata od autonoma, che intenda esercitare, affinché possa essere verificato il rispetto delle vigenti norme sull'incompatibilità. 6. ITER PROCEDURALE La domanda, completa delle indicazioni di cui all'articolo precedente e indirizzata al Dirigente del Settore Personale, va presentata con cadenza semestrale entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ciascun anno. Dalla data di arrivo al protocollo decorre il termine di 60 giorni per la formazione del silenzio - assenso e la successiva trasformazione automatica del rapporto di lavoro secondo le modalità indicate nella richiesta, qualora l'amministrazione non abbia provveduto alla individuazione nell'ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale del numero dei posti da destinare ai rappo1ii di lavoro part-time.

L'amministrazione, tran1ite il Dirigente del Settore Personale, può richiedere chiari1nenti e/o integrazioni al dipendente, sempre entro il termine di 60 giorni, nei seguenti casi:. a) la domanda risulta incompleta delle indicazioni prescritte; b) la domanda non pennette di verificare se l'attività di lavoro che il dipendente intende svolgere comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio che lo stesso svolge presso l'amministrazione co1nunale. La richiesta dell'amministrazione sospende il termine di 60 giorni. Tale termine riprende a decorrere dalla data in cui le integrazioni giungono al Protocollo dell'amministrazione comunale. Il Settore Personale richiede quindi il parere dettagliatamente motivato del dirigente del settore cui risulti essere assegnato il dipendente. Il decorrere infruttuoso di 20 giorni effettivi dalla richiesta al dirigente del settore competente di esprimere il proprio parere dettagliatamente motivato, viene considerato come parere positivo alla trasfonnazione. Il dirigente del settore competente deve altresì valutare la possibilità di impiegare il dipendente in altri uffici e servizi del proprio settore compatibilmente con la qualifica, il profilo e i titoli di studio e professionali posseduti dal dipendente, favorendo ove possibile una determinazione consensuale con il dipendente dell'articolazione oraria del rapporto di lavoro a tempo parziale. Il Dirigente del Settore Personale provvede poi con propria determinazione ad autorizzare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale. 7.CASI DI ESCLUSIONE E'esclusa la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time nei seguenti casi: a) per il personale che sta svolgendo il periodo di prova; b) per il personale della polizia municipale; c) per il personale dirigente; d) per il personale chiamato a ricoprire l'area delle posizioni organizzative di cui al C.C.N.L. 31.3.1999. Il lavoratore titolare delle stesse può ottenere la trasformazione a tempo parziale del suo rapporto solo a seguito di espressa rinuncia all'incarico conferitegli, fermi restando i limiti percentuali di cui all'art 4 del presente regolamento. 8.ESITO DELLA RICHIESTA: DIFFERIMENTO La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro viene differita, con determinazione del Dirigente del Settore Personale, se la trasformazione del rapporto di lavoro a part - time comporta, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente, grave pregiudizio alla funzionalità del servizio di assegnazione, segnalata dal competente dirigente di Settore.

Il differimento è possibile per un periodo non supenore a 6 mesi, decorrente dalla data di presentazione della domanda ai Protocollo ovvero dalla data di decorrenza della trasformazione indicata nella propria domanda dal dipendente, valutando comparativamente l'interesse del dipendente medesimo e le necessità organizzative del Co1nune, volte ad assicurare la funzionalità dei servizi e 11ottimale utilizzazione delle risorse umane. L'esito della determinazione di differimento viene comunicato al dipendente e per conoscenza al dirigente del settore di assegnazione. 9. ATTIVITA' EXTRA ISTITUZIONALI II dipendente che chiede ed ottiene l'instaurazione di un rapporto di lavoro con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno può iscriversi ad albi e svolgere attività professionale, subordinata o autonoma, esercitare il co1n1nercio e l'industria, accettare cariche in società a scopo di lucro e l'assunzione di impieghi alle dipendenze di privati o di pubbliche amministrazioni. L'attività lavorativa presso altri enti locali può essere svolta solo previa autorizzazione dell'amministrazione comunale e verifica della non interferenza con compiti istituzionali dell 1 an11ninistrazione La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro, viene negata, con determinazione del dirigente del Settore personale, nel caso in cui l'attività di lavoro esterna, subordinata od autonoma, che il dipendente intenda svolgere comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio che lo stesso svolge presso J1amministrazione co1nunale. Il dipendente è tenuto a comunicare, entro quindici giorni, l'eventuale successivo inizio o la variazione dell'attività lavorativa esterna. La detenninazione di autorizzazione ovvero di diniego viene co1nunicata al dipendente e per conoscenza al dirigente del settore di assegnazione. Per ogni altro istituto normativo si fa riferimento alla disciplina vigente in tema di incompatibilità. Il personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale, con prestazione lavorativa superiore ai 50% di quella a tempo pieno, soggiace alla normativa vigente in tema di incompatibilità, cumulo di impieghi ed incarichi per il personale dipendente a tempo pieno. 10. ESITO DELLA RICHIESTA: ACCOGLIMENTO La determinazione del Dirigente del Settore Personale di accoglimento viene comunicata al dipendente e per conoscenza ai dirigente del settore competente. Il Dirigente del Settore Personale può disporre, con propna determinazione l'accoglimento delle domande di trasformazione dei rapporto di lavoro a tempo parziale, a seguito di una valutazione ponderata delle ragioni ivi sottese (ad ese1npio, gravi 1notivi di natura familiare o personale), anche qualora vi sia un

parere contrario del dirigente responsabile del settore di assegnazione del dipendente. 11. PRIORITA' NELLE RICHIESTE DI TRASFORMAZIONE Nel caso venga superato il limite percentuale di cui all'art. 4, ai fini della trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, costituiscono titoli di precedenza quelli di seguito elencati, ai sensi dell'art. 4, comma 12, del C.C.N.L. Comparto Regioni Autonomie Locali del 14.9.2000, in ordine progressivo: a) essere dipendenti portatori di handicap o in particolari condizioni psicofisiche; b) essere familiari che assistono persone portatrici di handicap non inferiore al 70% o persone in particolari condizioni psico-fisiche o affette da gravi patologie o anziani non autosufficienti; e) essere genitori con figli minori, in relazione al loro nun1ero; d) priorità della richiesta risultante dal numero di protocollo. Il possesso dei suddetti titoli di precedenza deve essere debitamente documentato, limitatamente ai fatti ed agli stati che non possano essere oggetto di dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà, ai sensi e per gli effetti di cui al D.P.R.. n. 403/1998. 12. COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Il rapporto di lavoro a tempo parziale viene costituito mediante sottoscrizione di apposito contratto individuale di lavoro, contenente l'indicazione della durata della prestazione lavorativa nonché della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno e del relativo tratta1nento economico. Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale si applica il trattamento economico e normativo di cui alla nonnativa generale e contrattuale vigente. 13. LAVORO AGGIUNTIVO E STRAORDINARIO II dipendente titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale "orizzontale", previo suo espresso consenso, può effettuare prestazioni di lavoro aggiuntivo, nella misura massima del J 0% della durata dell'orario di lavoro a tempo parziale riferita a periodi non superiori ad un mese e da utilizzare nell'arco di più di una setti1nana. Per lavoro aggiuntivo si intendono le prestazioni lavorative svolte oltre 11orario di lavoro concordato fra le parti, entro il limite del tempo pieno. Il lavoro aggiuntivo è a1111nesso in presenza di specifiche e co1nprovate esigenze e difficoltà di tipo organizzativo, causate da assenze di personale i1npreviste ed i1nprovvise. Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale "verticale" può effettuare prestazioni di lavoro straordinario in relazione alle giornate di attività lavorativa, nella 1nisura 1nassi111a del 1 Oo/o di cui al co1nn1a 1

del presente articolo. Qualora per un periodo superiore a sei mesi si dovesse registrare una continuità delle prestazioni supplementari, il lavoratore può richiedere il consolidamento delle ore corrispondenti nell'orario a tempo parziale contrattualmente definito, nel rispetto delle fasce orarie di cui all'art. 3 del presente regolamentò."" Il compenso previsto per l'effettuazione del lavoro supplementare, aggiuntivo o straordinario, è quello determinato dalla normativa contrattuale vigente. 14. RICHIESTE DI VARIAZIONE DELL'ORARIO PART-TIME -. :.. Le richieste di articolare l'orario di lavoro secondo modalità diverse da quelle indicate nel contratto individuale di lavoro, nel rispetto della fascia oraria fissata di prestazione a part-time, è possibile previo accordo fra dirigente competente e dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale. La nuova articolazione dell'orario di lavoro decorre successivamente alla comunicazione scritta da parte del Dirigente al Settore Personale della modifica oraria concordata. Le richieste di variazione della fascia di rapporto a par! - time non sono ammesse prima del decorso di un biennio dalla trasformazione, fatta salva la facoltà dell'amministrazione per obiettive esigenze di servizio, di acconsentire alla modifica con determinazione del Dirigente del Settore Personale su parere del dirigente del settore ove risulta assegnato il dipendente interessato alla modifica. 15. RICHIESTE DI RIENTRO A TEMPO PIENO I dipendenti che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale hanno diritto di ottenere il ritorno al tempo pieno alla scadenza di un biennio dalla trasformazione, anche in soprannumero, riassorbibile con le successive vacanze. E' in facoltà dell'amministrazione acconsentire alla richiesta di rientro a tempo pieno fatta dal dipendente prima del decorso del biennio, a condizione che vi sia la disponibilità del posto in organico. I dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale hanno diritto di chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno decorso un triennio dalla data di assunzione, a condizione che vi sia disponibilità del posto in organico. 16. DESTINAZIONE DEI RISPARMI DI SPESA I risparmi di spesa derivanti dalla trasformazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti da tempo pieno a tempo parziale vengono così suddivisi: il 50 per cento dei predetti risparmi può essere utilizzato per incentivare la mobilità del personale delle pubbliche a1111ninistrazioni, ovvero, esperite inutihnente le procedure per la n1obilità, per nuove assunzioni tramite procedure selettive pubbliche;

il restante 50 per cento per l'incremento del fondo da destinare alle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività di cui all'art. 15 del contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Regioni Autonomie Locali. I risparmi eventualmente non utilizzati per le predette finalità costituiscono economie di bilancio. 17. NORMA TRANSITORIA L'esclusione delle figure contemplate nel precedente art. 7 - dalla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale opera a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, facendo salvi i diritti già acquisiti dal personale dipendente inquadrato nel suddetto profilo, in quanto titolare a quella data di un rapporto di lavoro a tempo parziale e nel limite di validità del rapporto a part-time stipulato per ciascun singolo dipendente. I rapporti di lavoro a tempo parziale in essere nel Comune di Ostuni, dovranno essere adeguati alle disposizioni del presente Regolamento nel termine di novanta giorni dalla sua entrata in vigore. 18. NORMA FINALE Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento trova applicazione quanto stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia. 19. ENTRATA IN VIGORE II regolamento entra in vigore il giorno della avvenuta esecutività della deliberazione di Giunta Comunale di approvazione del presente atto.

Domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale Al Dirigente del Settore Personale del Comune di Ostuni llila sottoscritta..., nato/a... il... e residente a.... in Via/Piazza..., in servizio presso il Comune di.... a decorrere dal..., Categoria... - profilo professionale... CHIEDE di poter trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale/verticale (cancellare la voce che non interessa) in una delle seguenti fasce, previste dall'art. 3 del Regolamento per la gestione del part time: o 18 ore settimanali o 24 ore settimanali o 30 ore settimanali eon le seguenti articolazioni e decorrenza: PRECISA o ehe non intende intraprendere altra attività lavorativa; (oppure) o ehe vuole espletare la seguente attività di lavoro subordinato/autonomo (indicare gli elementi caratterizzanti l'attività, quali tempi, luogo di svolgimento, soggetto nei cui confronti l'attività, se subordinata, viene svolta, compensi etc.) DICHIARA sotto la propna personale responsabilità, consapevole delle sanzioni penali previste 111 caso di dichiarazione mendace all'art. 26 della legge n. 15/1968, richiamato dall'art. 6 del DPR n. 403/1998: = di essere in possesso, in conformità a quanto previsto dall'art. 11 del Regolamento per la gestione del part time. nonché dall'art. 4, comma 12, del C.C.N.L. del 14.9.2000, nell'ordine, dei seguenti titoli di precedenza:

a) essere dipendente portatore di handicap o in particolari condizioni psico-fisiche b) essere familiare che assiste persone portatrici di handicap non inferiore al 70% o persone in particolari condizioni psico-fisiche o affette da gravi patologie o anziani non autosufficienti. e) essere genitore di n... figli n1inori 1Y.B. 1Ve! caso di stati di fatto non risultanti da pubblici registri, la domanda di trasforma::ione va corredata da idonea documentazione atta a con1provare quanto dichiarato. In fede. Data.... Firma. PARERE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE DI ASSEGNAZIONE (l'vlodu!o domanda pari tirne.doc)