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I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: QUALI INTERVENTI? Maria Grazia Redaelli 4 novembre 2014

C.M. n.8 del 6 marzo 2013 prefigura:

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L INCLUONE Pag.1 di 8 La scuola italiana pensata nella Costituzione è una scuola che si fonda sui valori dell equità, della promozione sociale e sulla valorizzazione di tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione personale e sociale. Nella scuola che lavora per l inclusione è necessario operare con un quadro chiaro delle esigenze da affrontare, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Il processo d inclusione nella scuola, inoltre, può avvenire realmente solo quando risulti condiviso da tutto il personale coinvolto. L inclusione scolastica vuole essere il processo attraverso il quale gli impedimenti vengono rimossi in modo che ciascun individuo possa incontrare le condizioni per esprimere al meglio le proprie potenzialità. L Istituto Maria Consolatrice di Milano intende promuovere scelte metodologiche che promuovano l attuazione di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni. La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e la C.M. n 8 del 6/3/2013 estendono a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003. Fermo restando l obbligo di presentazione delle certificazioni per l esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA, la C.M n 8 del 6 marzo 2013, in particolar modo, sottolinea come sia doveroso, da parte dei Consigli di classe o dei teams dei docenti, indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni. Lo strumento privilegiato resta il Percorso Individualizzato e Personalizzato, redatto in un piano didattico personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. A livello di Istituto la normativa prevede l istituzione di un Gruppo di lavoro per l inclusione (GLI). A tale scopo i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola, in modo da assicurare all interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e un efficace capacità di rilevazione e intervento sulle criticità all interno delle classi. A livello di Consigli di Classe si prevede che tutti gli alunni in situazioni di disagio abbiano diritto ad uno specifico piano: a) Piano Educativo Individualizzato (PEI), formulato in base all art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità. b) Piano Didattica Personalizzato (PDP), formulato in base all art. 5 del DM n. 5669 del 12/7/2011 per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili al punto 1 della direttiva ministeriale del 27/ 12/ 2012. c) Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli altri BES, tutti i Consigli di Classe, come previsto dalla C.M. 8 del 6 marzo 2013, dovranno provvedere, anche per gli altri BES iscritti nell Istituto, alla compilazione di un PDP.

L INCLUONE Pag.2 di 8 Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 12 minorati vista / minorati udito 1 Psicofisici 11 2. disturbi evolutivi specifici 46 DSA 44 ADHD/DOP / Borderline cognitivo / Plusdotati 2

L INCLUONE Pag.3 di 8 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) 24 Socio-economico / Linguistico-culturale 1 Disagio comportamentale/relazionale 23 Altro Totali 82 % su popolazione scolastica 9.5% N PEI redatti nell anno scolastico 2014/2015 12 N di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria nell anno scolastico 2014/2015 46 N di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria nell anno scolastico 2014/2015 24 B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in Sì / No Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Assistenza educativa Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività di integrazione e sviluppo dell autonomia personale Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) 5 referenti disabilità 3 referenti DSA/BES Psicopedagogisti e affini esterni/interni

L INCLUONE Pag.4 di 8 C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso Sì / No Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Coordinatori di classe e simili Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Docenti con specifica formazione Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Altri docenti Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva D. Coinvolgimento famiglie E. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. F. Formazione docenti Coinvolgimento in progetti di inclusione Condivisione PDP/PEI e scelte educative Percorsi di formazione specifici Rapporti con CTS/CTI Accordi di programma su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Informazione Strategie e metodologie educativo-didattiche Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali, DSA )

L INCLUONE Pag.5 di 8 Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

L INCLUONE Pag.6 di 8 Parte II Obiettivi di incremento dell inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Gruppo di lavoro per l inclusione (GLI): ha il compito di realizzare pienamente il diritto all apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà attraverso la stesura di un piano annuale per l inclusione (PAI). I membri di questo gruppo hanno il compito di rilevare, monitorare e valutare i BES; fornisce consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi; raccoglie le informazioni formulate dai GLHO. Consiglio di classe: ha il compito di indicare in quali casi sia opportuna e necessaria l adozione di misure compensative e dispensative. Il Consiglio di classe deve predisporre un piano didattico personalizzato (PDP) che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti per tutti gli alunni in situazione di svantaggio scolastico. GLH operativo: elabora il piano educativo individualizzato (PEI) in presenza della certificazione di disabilità, come stabilito dalla legge 104/92. Collegio dei Docenti: discute e delibera il piano annuale dell inclusione (PAI). All inizio di ogni anno scolastico discute e delibera gli obiettivi da perseguire proposti dal GLI e le attività attivare che confluiranno nel piano annuale dell inclusione. Al termine dell anno scolastico verifica i risultati ottenuti. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Ogni anno vengono forniti ai docenti curriculari e ai docenti di sostegno proposte di aggiornamento, proposti da Enti di Formazione/Scuola /Università. E previsto, per l anno scolastico 2015/2016 un corso di formazione gestito da personale esterno sulla plusdotazione. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Le verifiche per la valutazione saranno diversificate coerentemente al tipo di disabilità o svantaggio. La valutazione degli apprendimenti terrà conto dei risultati raggiunti, in relazione al punto di partenza e verificherà quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Per le verifiche saranno adottate tutte le misure di tipo compensativo/dispensativo che si renderanno necessarie, tra le quali la possibilità di utilizzare tempi differenziati di esecuzione per consentire tempi di riflessione, pause e gestione dell ansia ed eventuali supporti informatici.

L INCLUONE Pag.7 di 8 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno/esterno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola Diverse figure professionali collaborano all interno dell istituto: docenti di sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti educatori, assistenti alla comunicazione. Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi. Gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell alunno con disabilità, interventi che favoriscono l autonomia, in classe o in altre sedi dell istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea. Gli assistenti alla comunicazione favoriscono interventi educativi in favore dell alunno con disabilità sensoriale, interventi che favoriscono l autonomia, in classe o in altre sedi dell istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea e al docente di sostegno. Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, che portino al successo della persona attraverso: Attività laboratoriali Attività per piccolo gruppi Tutoraggio Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative Le famiglie avranno un ruolo di fondamentale importanza nella presa in carico, insieme alla scuola, delle problematiche dei propri figli e saranno chiamate a dare il loro assenso per l attuazione di particolari percorsi formativi. Parteciperanno ai GLHO dell anno e saranno chiamate a dare continuità alle scelte metodologiche, alle strategie e ai percorsi individuati dalla scuola. Valorizzazione delle risorse esistenti Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Il comune di Novate fornisce, ogni giorno, un ambulanza per il trasporto di un alunna disabile della scuola superiore.

L INCLUONE Pag.8 di 8 Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo Notevole importanza viene data all'accoglienza: così per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, i dirigenti dei diversi ordini di scuola, insieme agli insegnanti, provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. Durante l anno vengono attivati dei progetti educativi che mettono in contatto le diverse realtà dell istituto per creare una continuità educativa e relazionale tra i diversi ordini di scuola. Data 26 giugno 2015 Firma dei Referenti Suor Adrianilde Franchin Roberta Minotti Cristina Doddoli