MANUALE ISTRUZIONI IS065A Pag. 1 di 1
INDICE 1. PRESENTAZIONE... 4 2. CARATTERISTICHE ELETTRICHE... 5 2.1. TENSIONE DI ALIMENTAZIONE SEZIONE DI POTENZA... 5 2.2. TENSIONI DI USCITA... 5 2.3. CORRENTI DI USCITA.... 5 2.4. FREQUENZA PWM... 5 2.5. SOVRACCARICO... 5 3. CONDIZIONI AMBIENTALI.... 6 3.1. TEMPERATURA AMBIENTE DI FUNZIONAMENTO.... 6 3.2. UMIDITÀ RELATIVA DI FUNZIONAMENTO... 6 3.3. TEMPERATURA DI IMMAGAZZINAGGIO.... 6 4. CARATTERISTICHE MECCANICHE.... 7 5. COLLEGAMENTI.... 8 5.1. SCHEMI... 8 5.2. COLLEGAMENTI DI POTENZA... 8 5.3. COLLEGAMENTI DELLA REGOLAZIONE... 8 6. CARATTERISTICHE ELETTRICHE...10 6.1. INGRESSI LOGICI...10 6.2. INGRESSI ANALOGICI....10 7. DESCRIZIONE SCHEDA SF264A01...11 8. DESCRIZIONE SCHEDA SF265...12 9. MESSA IN SERVIZIO...13 9.1. IMMUNITÀ AI DISTURBI...13 9.2. BLOCCO E SBLOCCO DEL....13 9.3. FUNZIONE DEI POTENZIOMETRI SU SCHEDA SF264A01...13 9.4. FUNZIONE DEI POTENZIOMETRI SCHEDA SF265A...13 9.5. FUNZIONE DEI JUMPERS SCHEDA SF264A01....14 9.6. FUNZIONE DEI JUMPERS SCHEDA SF265A....14 9.7. TARATURA SF264A01....14 9.7.1. Regolazione in corrente JP1=inserito JP2=escluso...14 9.7.2. Regolazione in tensione JP1=escluso JP2=inserito...15 9.8. TARATURA SF265A...15 Pag. 2 di 2
10. PARTI DI RICAMBIO...17 Pag. 3 di 3
1. PRESENTAZIONE. Scopo di questa apparecchiatura è quello di ottenere il controllo di svolgimento di una bobina utilizzando una frizione. È composta dall'insieme di due schede SF264A01 ed SF265A La schede SF264A01 rappresenta la parte di potenza. La scheda SF265A svolge le funzioni di controllo per permettere il funzionamento tramite il segnale derivato dal sensore di posizione calettato su un polmone. Pag. 4 di 4
2. CARATTERISTICHE ELETTRICHE. 2.1. TENSIONE DI ALIMENTAZIONE SEZIONE DI POTENZA. 24 Vca ±10% 2.2. TENSIONI DI USCITA. 0 24 Vdc 2.3. CORRENTI DI USCITA. 2.5 Adc 2.4. FREQUENZA PWM. 20 Khz. 2.5. SOVRACCARICO. L azionamento può fornire il 120% della corrente nominale per 60 secondi. Pag. 5 di 5
3. CONDIZIONI AMBIENTALI. 3.1. TEMPERATURA AMBIENTE DI FUNZIONAMENTO. Da 0 a 45 ºC con corrente nominale. Da 45 a 70 ºC con declassamento 1% al ºC. 3.2. UMIDITÀ RELATIVA DI FUNZIONAMENTO. Massimo 95% non condensante. 3.3. TEMPERATURA DI IMMAGAZZINAGGIO. Da -20 a +70 gradi ºC. Pag. 6 di 6
4. CARATTERISTICHE MECCANICHE. Larghezza Altezza Profondità Montaggio 110 mm 90 mm 60 mm su profilato DIN N.B. Gli azionamenti sono previsti per il montaggio in armadio con le protezioni d uso. Pag. 7 di 7
5. COLLEGAMENTI. 5.1. SCHEMI. 24Vac 11 14 15 16 1 2 RL1 RL2 - + POSIZIONE POLMONE DANCER POSITION 6 8 12 10 13 3 4 SBLOCCO - + - SF265 JP2 + SF265 JP2 ENABLE 12 10 13 12 10 13 9 10 POT. POLMONE DANCER POT. OUT - + OUT - + 0V INPUT -10 +10V FRIZIONE CLUTCH SENSORE MAGNETICO (tensione) MAGNETIC SENSOR (voltage) SENSORE MAGNETICO (corrente) MAGNETIC SENSOR (current) -20 +20mA ± 4mA ± 20mA 5.2. COLLEGAMENTI DI POTENZA. 1 Morsetto alimentazione 24Vca 2 Morsetto alimentazione 24Vca 3 Morsetto negativo frizione elettromagnetica. 4 Morsetto positivo frizione elettromagnetica. Cavo flessibile 1.5 mm 2 max senza capicorda. 5.3. COLLEGAMENTI DELLA REGOLAZIONE. 5 Uscita tensione per potenziometro riferimento 5Vdc impedenza 2200 Ω Pag. 8 di 8
6 Comune 0V (GND). 7 Ingresso riferimento 8 Ingresso logico blocco/sblocco PWM (chiuso = sbloccato). 9 Comune 0V (GND). 10 Ingresso analogico dal potenziometro polmone. 11 Contatto NO RL1 12 Uscita - per potenziometro polmone. 13 Uscita + per potenziometro polmone. 14 Contatto NO RL1 15 Contatto NO RL2 16 Contatto NO RL2 I morsetti di collegamento della regolazione consentono una sezione di 1,5 mm 2. In presenza di forti rumori elettrici è consigliabile l uso di cavi schermati, lo schermo dei quali dovrà essere collegato ad un "GND" solo dal lato azionamento. Pag. 9 di 9
6. CARATTERISTICHE ELETTRICHE. 6.1. INGRESSI LOGICI. Gli ingressi logici hanno la funzione di bloccare/sbloccare l azionamento. Morsetto 8: sblocco PWM = GND. 6.2. INGRESSI ANALOGICI. Morsetto 10: ingresso polmone. Impedenza: 1000 Kohm Morsetto 8: ingresso dal potenziometro riferimento. Impedenza: 1000 Kohm Pag. 10 di 10
7. DESCRIZIONE SCHEDA SF264A01 Le funzioni dei principali componenti di questa scheda sono: Q1: usato come transistors di potenza U1: usato come controllo PWM. U2: usato come regolatore di corrente. D1 D2 D4 D6: ponte raddrizzatore. Pag. 11 di 11
8. DESCRIZIONE SCHEDA SF265 Le funzioni dei principali componenti di questa scheda sono: U3A: usato come regolatore polmone U3B: usato come invertitore regolatore polmone. U3C: usato come integratore. U3D: usato come sommatore del PID. U1: usato come regolatore +15v. U2: usato come regolatore -15v. RL1: Relè posizione polmone. RL2: Relè posizione polmone. Pag. 12 di 12
9. MESSA IN SERVIZIO 9.1. IMMUNITÀ AI DISTURBI Affinché sia garantito un buon funzionamento del convertitore tenere presente quanto segue: Tutti i relè e i contattori che vengono montati all interno dello stesso quadro dove è presente il convertitore, devono essere corredati di R-C in parallelo alla bobina, o se alimentati in corrente continua devono aver il diodo di scarica. Il valore dell R-C consigliato è: R=100 Ohm - 0.5W C=0.47µF - 220Vac Lo stesso RC va applicato anche al comando di elettrovalvole. 9.2. BLOCCO E SBLOCCO DEL. Il convertitore PWM è sbloccato quando il morsetto 8 è collegato al comune 0V (GND). 9.3. FUNZIONE DEI POTENZIOMETRI SU SCHEDA SF264A01. P1 Massima corrente frizione (aumenta in rotazione antioraria) P2 Minima corrente frizione (aumenta in rotazione antioraria) P3 Massima tensione frizione (aumenta in rotazione antioraria). 9.4. FUNZIONE DEI POTENZIOMETRI SCHEDA SF265A. P1 Zero polmone P2 Guadagno polmone (aumenta in rotazione oraria) P3 Guadagno proporzionale regolatore polmone. P4 Guadagno derivatore regolatore polmone. P5 Guadagno integratore regolatore polmone. Pag. 13 di 13
P6 Limite posizione polmone P7 Limite posizione polmone 9.5. FUNZIONE DEI JUMPERS SCHEDA SF264A01. JP1 regolazione di corrente con limite di tensione. JP2 regolazione di tensione con limite di corrente 9.6. FUNZIONE DEI JUMPERS SCHEDA SF265A. JP2 Viene usato se il polmone è un segnale in corrente 0 20mA o 4 20mA. 9.7. TARATURA SF264A01. E' prevista la possibilità di regolazione in corrente, con eventuale limite di tensione massima, in tensione con limite di corrente massima. Il metodo di taratura può differire in funzione del tipo di regolazione previsto. 9.7.1. REGOLAZIONE IN CORRENTE JP1=INSERITO JP2=ESCLUSO Posizionare: P1 rotazione oraria e P2 P3 rotazione antioraria Togliere connettore CN1 Accendere e sbloccare il regolatore, fare il ponte fra i morsetti 5 e 7. Tarare il potenziometro P1 per avere sulla frizione il valore di corrente nominale. Non disponendo di un amperometro in serie si può tarare P1 per avere la tensione nominale ai morsetti d'uscita 3 e 4. Fare il ponte fra i morsetti 5 e 6. Tarare P2 fino ad azzerare la corrente alla frizione. Anche in questo caso è possibile basarsi sulla tensione ai morsetti d'uscita. Per la migliore dinamica della regolazione di corrente il potenziometro P3 dovrebbe restare in rotazione antioraria ( limite di tensione escluso ). Il limite di tensione è quindi rappresentato dalla stessa tensione di alimentazione: circa 33 Volt. Volendo inserire un limite di tensione massima diverso è necessario inserire in serie alla frizione una resistenza di almeno 100 200 ohm 10 Watt e, Pag. 14 di 14
dopo aver messo il riferimento al massimo (ponte 5 e 7), agire su P3 per ottenere la tensione massima voluta. 9.7.2. REGOLAZIONE IN TENSIONE JP1=ESCLUSO JP2=INSERITO Posizionare: P1 rotazione antioraria e P3 rotazione oraria Accendere e sbloccare il regolatore fare il ponte fra i morsetti 5 e 7. Tarare il potenziometro P3 per avere sulla frizione il valore di tensione nominale ai morsetti d'uscita 3 e 4. Il limite di corrente massima è predisposto al limite massimo accettato dal regolatore: 2,8 2,9 Amp. Volendo inserire il limite di corrente massima di sicurezza appena superiore a quella nominale della frizione agire in senso orario su P1 fino a che la tensione ai capi della frizione tende a diminuire e arretrare leggermente. 9.8. TARATURA SF265A Scegliere il tipo di segnale in ingresso. Se in corrente inserire JP2. Controllare che il segnale sul morsetto 10 vari con continuità da un minimo ad un massimo al variare della posizione del gruppo mobile del polmone. Verificare anche che il segnale a polmone pieno sia negativo rispetto al segnale a polmone vuoto. In caso contrario invertire gli estremi del potenziometro o modificare il profilo della camma nel caso di trasduttori magnetici. Posizionare il gruppo mobile del polmone nella posizione di lavoro e tarare P1 per avere 0 volt su TP1. Rilevare i valori di TP1 a polmone pieno e a polmone vuoto e tarare P2 in modo che il maggiore dei due valori raggiunga i 10 volt. Tarare, tramite P6 e P7, i valori di soglia ai quali si desidera l'intervento dei relè RL1 e RL2. Il relè RL2 ( contatto N.O. fra i morsetti 15 e 16 ) è attivato a polmone vuoto ed il potenziometro P6 varia, lungo tutto il campo di lavoro del polmone verso la condizione di pieno, il punto in cui si disattiva. Il relè RL1 ( contatto N.O. fra i morsetti 11 e 14 ) è disattivato a polmone vuoto ed il potenziometro P7 varia, lungo tutto il campo di lavoro del polmone verso la condizione di pieno, il punto in cui si attiva. Pag. 15 di 15
Tramite i potenziometri P3, P4 e P5 si potranno regolare le costanti di tempo per ottenere la stabilità del polmone in funzionamento. La posizione di detti potenziometri è influenzata da molteplici fattori sia elettrici che meccanici e sono fra loro interagenti per cui non è possibile dare delle indicazioni univoche per la loro taratura. E' comunque possibile dare delle indicazioni generiche. In particolare: P3 Tara la parte proporzionale. Esso deve essere tanto più antiorario quanto meno capiente è il polmone e quanto è più limitata la coppia di frenatura disponibile rispetto al PD² delle masse da controllare. Mettendo a zero il potenziometro la funzione è esclusa. P4 Tara la parte derivativa. Esso deve essere tanto più orario quanto meno è capiente il polmone e quanto è più limitata la coppia di frenatura disponibile rispetto al PD² delle masse da controllare. Mettendo a zero il potenziometro la funzione è esclusa. P5 Tara la parte integrativa. Esso deve essere tanto più antiorario quanto meno capiente è il polmone e quanto è più limitata la coppia di frenatura disponibile rispetto al PD² delle masse da controllare. Per escludere la funzione è necessario inserire il ponte JP1. Pag. 16 di 16
10. PARTI DI RICAMBIO FUSIBILE F1 4A SCHEDA SF264A01 TRANSISTOR Q1 BDX34C DIODO D3 BYW29-200 DIODI D 1 D2 D4 D6 D6015L SCHEDA SF265A ATTENZIONE. I.A.G. Elettronica s.r.l. non sarà responsabile per eventuali errori qui contenuti. Pag. 17 di 17