Storie dimenticate: CRUSTUMERIUM
L antica città latina è stata individuata nel 1976 sulla collina di Marcigliana Vecchia, a 16 km da Roma. I primi saggi di scavo nel 1982 hanno portato alla luce resti di abitazioni, fortificazioni e un tracciato viario.
Attorno alla città, come era consuetudine, sorgevano diverse necropoli. Le tombe scoperte a partire dal 1987 sono le sole ad aver restituito reperti che permettono di ricostruire la vita di questo centro proto-urbano.
Purtroppo un migliaio di tombe sono state saccheggiate dai tombaroli, di conseguenza molti corredi funerari sono finiti all estero nelle mani di antiquari e case d asta. Non sempre il recupero da parte dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale è stato possibile.
È stato possibile recuperare solo i reperti di sicura provenienza illecita da Crustumerium per via delle loro caratteristiche uniche, come i vasi con i manici decorati con cuspidi prodotti solo in quest area. Per molti altri - in Austria, Germania, Svizzera, USA e Regno Unito, dove vengono presentati come reperti etruschi o villanoviani - non è stato sempre possibile dimostrare la provenienza illecita e recuperarli.
Età del Ferro (inizio I millennio a.c.) I Latini fondano i centri proto-urbani (e indipendenti) di Nomentum, Tibur, Ficulea, Fidenae e Crustumerium (più altri minori) in un area 370 km 2 fra Tevere e Aniene come risposta all occupazione etrusca della riva destra del Tevere, per un controllo maggiore e uno sfruttamento più intensivo del territorio. Le città latine distano in media tra loro 8 km, indizio di un alta densità insediativa. Fidenae e Crustumerium distano fra loro solo 4,5 km in una posizione di frontiera con gli Etruschi di Veio. Le dimensioni delle città vanno dai 5 ai 60 ettari. Crustumerium, la più grande, contava 6000 abitanti e controllava un territorio compreso tra i 57 e i 94 km 2.
Crustumerium viene fondata tra IX e VIII sec. a.c. lungo la via Salaria a poca distanza dal Tevere. Tito Livio la chiama Crustumeria, Silio Italico Crustumium. Secondo Dionigi di Alicarnasso fu fondata dai Latini di Alba Longa. Il suo territorio era famoso per la sua fertilità e per una qualità di pere rosse. Crustumerium e Fidenae verranno conquistate da Romolo, verso la metà dell VIII sec. a.c., in seguito al Ratto delle Sabine e occupate da coloni romani. Nonostante ciò, la prima raggiunge il massimo sviluppo proprio tra VIII e VI sec. a.c.
Nel VI sec. a.c. Crustumerium entra a far parte della Lega Latina insieme a molte altre città del Latium Vetus. Età regia (753 509 a.c.) Sotto Tarquinio Prisco (616 579 a.c.) Roma prevale nella guerra contro la Lega Latina, ma il re risparmia Crustumerium perché si arrende ai Romani senza combattere.
499 a.c. Crustumerium viene conquistata definitivamente dai Romani, che la eleggono a municipium e vi insediano una guarnigione. Anche le altre città latine vengono conquistate e diventano avamposti di Roma. Età repubblicana (509 27 a.c.) Nel corso dell età repubblicana questi municipia decadono fino a scomparire: dopo la conquista di Veio (396 a.c.) Crustumerium, ormai inutile, viene abbandonata, anche per lo spopolamento delle campagne. IV-III sec. a.c. la campagna viene gradualmente rioccupata dai contadini. Inizio II sec. a.c. la piccola proprietà terriera scompare in favore della villa rustica, un vasto latifondo coltivato da schiavi e gestito da un fattore (vilicus).
Secoli a.c. Fase Periodo Tombe X I Tarda ETÀ DEL BRONZO IX IIA Inizio ETÀ DEL FERRO A fossa rettangolari, con IX VIII* IIB Media ETÀ DEL FERRO sarcofago ligneo scavato in un tronco -> inumazione VIII** III Tarda ETÀ DEL FERRO A fossa con nicchia/loculo VIII - VII IVa ORIENTALIZZANTE antico e medio VII - VI IVb ORIENTALIZZANTE recente A camera con uno o più loculi, letti lignei/banchine V Età Classica IV Età Classica/Ellenistica *Primo insediamento di Crustumerium. **Romolo conquista Crustumerium. 499 a.c.: Crustumerium diventa municipio. Crustumerium viene abbandonata.
Il sito antico oggi, unico centro urbano laziale vicino Roma rimasto intatto, il cui centro è attraversato da via della Marcigliana
CRUSTUMERIUM
Il tracciato rettilineo corrisponde a una strada che collegava l Etruria con la Campania: fu usata dal IX al VI sec. a.c. e permise la fioritura di Crustumerium.
La conquista della città da parte di Roma fu perseguita allo scopo di interrompere il flusso commerciale lungo questa via per dirottarlo su Roma. La struttura circolare tra le due traverse è stata interpretata come un sepolcro.
Villa rustica sopra la città antica
La situazione attuale Nel 1998 lo Stato ha acquistato 58 ettari di terreno su cui sorge la necropoli di Monte del Bufalo con centinaia di tombe e ha posto il vincolo diretto su 5 kmq di territorio. Il Piano di Assetto della Riserva Marcigliana prevedeva di rilanciare il sito con un esercizio di ristorazione, un bookshop, uffici, una foresteria, spazi di esposizione e un laboratorio.