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COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA DELIBERAZIONE DEL CONIGLIO COMUNALE C O P I A ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. NR. Progr. 37 Data 30/03/2011 eduta NR. 3 Adunanza ORDINARIA eduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 30/03/2011 alle ore 21:00. Il PREIDENTE ha convocato il CONIGLIO COMUNALE nella solita sala delle adunanze, oggi 30/03/2011 alle ore 21.00 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione. Fatto l'appello nominale risultano: Cognome e Nome ORAGNI RAIMONDO Pre. Cognome e Nome PECORARI MARCO Pre. Cognome e Nome ROI VITTORIO Pre. N GOLINELLI GIOVANNI MALAGUTI FRANCECO N MALAGUTI MONICA N CARRARA MAIMO MERIGHI GIUEPPE BORGATTI GIANLUCA IMONI LIA MALAK MOHAMAD KAMEL GARUTTI MIRCO BALDINI CLAUDIO VALLINI TEFANO N PALAZZI ANDRO BACCHELLI MARCO PINCELLI ANNALUIA PIANZI GIUDO MONELLI GIULIANO PEZZELLA GIOVANNI ROI CLAUDIO Totale Presenti 17 Totali Assenti 4 ono presenti gli Assessori: CACCHETTI MICHELE, D'AIELLO ANGELO, CAVANI ADEODATO, POLETTI ANDREA Partecipa alla seduta il EGRETARIO GENERALE DOTT.A ALEANDRA RIVI. In qualità di PREIDENTE, il ig. MAIMO CARRARA constatata la legalità della adunanza, invita il Consiglio a deliberare sull'oggetto sopraindicato. Fungono da scrutatori i seguenti Consiglieri:,,. Pagina 1

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 DEL 30/03/2011 ad oggetto: ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. IL CONIGLIO COMUNALE Udita la relazione dell Assessore Vice indaco ig. Angelo d Aiello; Udito l intervento del Consigliere ig. Annaluisa Pincelli (Lista Costruiamo Insieme inistra Unita), la quale fa notare che gli impianti fotovoltaici andrebbero installati in zone produttive sopra i tetti dei capannoni industriali; Udito altresì il Vice indaco d Aiello, il quale evidenzia che la zona in oggetto è già classificata come produttiva dal vigente P.R.G.; Premesso: che con deliberazione della Giunta Provinciale n. 432 del 30.10.2001 è stata approvata la Variante Generale al P.R.G. del Comune di Finale Emilia, adottata con deliberazione C.C. n. 123 del 11.10.2000, e controdedotta con deliberazione C.C. n. 41 del 07.05.2001 e successivamente modificata da diverse varianti specifiche; che in data 10/02/2011 prot. 2587 è pervenuta comunicazione da parte della Provincia di Modena relativamente alla presentazione di domanda per ottenere l autorizzazione alla costruzione e all esercizio di un impianto fotovoltaico a terra della potenza di 338,8 KW da realizzare in Via per Modena n. 48/a in Comune di Finale Emilia da parte della ocietà Reno gas.r.l.; che tale impianto è assogettato a procedimento unico ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 387/2003 ss.mm.ii. e L. 241790 ss.mm.ii.; che l impianto proposto insiste per la maggior parte in area distinta dal vigente P.R.G. come Zona D3 - ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. normata dall art. 14.3 delle vigenti NTA del P.R.G. (Volume 5), nonché dalla scheda normativa del P.P. 33 delle NTA Volume 5-1; gli interventi consentiti in tale zona sono quelli di urbanizzazione e di nuova costruzione da attuarsi attraverso intervento urbanistico preventivo tramite l'adozione e l'approvazione di un piano particolareggiato di iniziativa pubblica o privata, da riferire all'intera superficie di comparto CA riportato sulle tavole di azzonamento del P.R.G.; che gli usi consentiti dalle vigenti norme sono: - NEGOZI E BOTTEGHE (Uso 4.1) e PUBBLICI EERCIZI (Uso 4.2) nei limiti e alle condizioni precisate alla lettera a) del 3 comma dell Art. 14 delle NTA. - OPIFICI ARTIGIANI : Uso 5.1 che comprende gli opifici destinati ad attività artigianali produttive, con i relativi servizi accessori e complementari ivi compresi eventuali spazi di vendita dei prodotti dell azienda e assimilabili purché contenuti entro una superficie complessiva netta massima di 50 mq., come pure piccole industrie a questi assimilabili. - TERZIARIO PRODUTTIVO AVANZATO : Uso 5.3 che comprende tutte le attività di servizio per le imprese dei vari settori produttivi, interne o esterne alle imprese stesse, per lo svolgimento di funzioni tecniche e tecnologiche non direttamente produttive, bensì di amministrazione, gestione, promozione, sviluppo, informazione, elaborazione dati, ricerca, innovazione, ecc.. - MAGAZZINI E DEPOITI : Uso 5.4 che comprende magazzini e depositi sia di pertinenza delle imprese produttive, sia esterni a queste e di servizio generale, compresi quelli destinati al commercio all'ingrosso ed alla movimentazione delle merci, nonché le sedi degli spedizionieri e degli autotrasportatori e le rimesse degli automezzi.

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 DEL 30/03/2011 ad oggetto: ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. - ono inoltre ammesse abitazioni per i titolari o di custodia nella misura massima : di un alloggio della superficie massima di mq. 110 di U e mq. 40 di A per superfici complessive produttive o terziarie inferiori a 500 mq; di due alloggi della superficie massima complessiva di mq. 180 di U e mq. 80 di A per superfici complessive produttive o terziarie superiori a 500 mq; compresa nell'ambito della C complessiva ammessa dalle norme di zona. che pertanto nelle vigenti norme non è indicata la possibilità di realizzare impianto fotovoltaici ed in considerazione di ciò la documentazione presentata, a corredo del progetto di autorizzazione unica della oc. Reno Gas, prevede una Variante specifica al P.R.G. per modifica cartografica e normativa; Valutata: la proposta di Variante al P.R.G. descritta nell elaborato Rapporto Preliminare presentata dalla ocietà Reno gas.r.l. di modifica della zona interessata dal P.P. 33 da zona D3 a zona D1 e di modifica della scheda normativa del P.P. 33 e degli articoli 11.7 e 14.1delle NTA del vigente P.R.G.; Ritenuto: più opportuno non variare la destinazione di zona D3 salvo indicare in cartografia un asterisco che permetta una normativa specifica per il caso in parola, con l intento di lasciare immutata la destinazione (e le norme attuali) al momento della dismissione dell impianto fotovoltaico e quindi l intervento urbanistico preventivo per destinazioni artigianali; di non modificare l art. 11.7 delle NTA (Volume 5) così come proposto, in quanto non necessario essendo in corso di approvazione una variante specifica al P.R.G. che all art. 11.6 comma 10 disciplina l uso 6.10 fotovoltaico a terra che si riporta: 10') Impianti fotovoltaici a terra (6.10): questo uso comprende tutte le opere per la costruzione e l'esercizio di impianti fotovoltaici ai sensi del D.lgs 387/2003 e ss.mm.ii., nel rispetto della D.A.L. 06/12/2010 n.28, a condizione che sia prestata particolare attenzione all inserimento degli impianti nel contesto territoriale attraverso verifiche di compatibilità ambientale e sia stipulata convenzione con il Comune per la previsione di misure di compensazione e/o interventi di mitigazione. e pertanto si ritiene di far riferimento a tale uso per l area in parola; di modificare invece l art. 14.3 delle NTA relativo alla zona D3 (Volume 5) e la scheda normativa del P.P. 33 (Volume 5-1) al fine di vincolare l impianto proposto alle risultanze della procedura unica in corso, e riportare i vincoli, parametri e prescrizioni delle attuali normative a conclusione della vita dell impianto fotovoltaico; Considerato: necessario definire la destinazione urbanistica per l area interessata all impianto fotovoltaico, in quanto da comprendersi all interno del procedimento unico, ai sensi del Dlgs 387/03, in corso ed in capo alla Provincia di Modena; Visto: il parere favorevole, allegato, espressi ai sensi dell art. 49 comma 1 - del D.Lgs. 267/2000 dal Responsabile del servizio Urbanistica ed Edilizia Privata, Geom Mila Neri; Con voti favorevoli n. 16 e astenuto n. 1 (Pincelli), DELIBERA 1) Di indicare, per i motivi in premessa specificati e qui richiamati, la destinazione urbanistica per l area interessata alla costruzione e all esercizio di un impianto fotovoltaico a terra della potenza di 338,8 KW da realizzare in Via per Modena n. 48/a in Comune di Finale Emilia da parte della ocietà Reno gas.r.l interessata al procedimento unico, ai sensi del Dlgs 387/03, in corso ed in capo alla Provincia di Modena, come indicato nei seguenti elaborati allegati quale parte integrante e sostanziale del presente atto:

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 DEL 30/03/2011 ad oggetto: ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. tralcio tav. 9G vigente P.R.G.; tralcio tav 9G Variante P.R.G.; tralcio Norme tecniche di attuazione vigente P.R.G. art. 14.3 (Volume 5); tralcio Norme tecniche di attuazione Variante P.R.G. art. 14.3 (Volume 5); tralcio Norme tecniche di attuazione vigente P.R.G. cheda normativa P.P. 33 (Volume 5-1); tralcio Norme tecniche di attuazione Variante P.R.G. cheda normativa P.P. 33 (Volume 5-1). MN/mn (seguono allegati)

COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA Il presente verbale viene approvato e sottoscritto; IL PREIDENTE F.to MAIMO CARRARA IL EGRETARIO GENERALE F.to DOTT.A ALEANDRA RIVI ATTETATO DI PUBBLICAZIONE i attesta che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal 11/04/2011 al 26/04/2011 Lì, 11/04/2011 IL EGRETARIO GENERALE F.to DOTT.A ALEANDRA RIVI E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo. Lì, 11/04/2011 ITRUTTORE AMMINITRATIVO MARIA TEREA BORGHI EECUTIVITA' La presente deliberazione, trascorsi 10 giorni dalla su indicata data di pubblicazione è divenuta esecutiva il 21/04/2011. Lì, E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo. Lì,... p. IL EGRETARIO COMUNALE L'IMPEGATO ADDETTO Atto di Consiglio Comunale n. 37 del 30/03/2011

COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI ORGANO COMPETENTE x CONIGLIO COMUNALE GIUNTA COMUNALE ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DI NR. 37 DEL 30/03/2011 IL EGRETARIO COMUNALE Il Responsabile del ervizio Urbanistica, Edilizia Privata tramette la proposta deliberativa concernente: ATTO DI INDIRIZZO PROCEDIMENTO UNICO PER L'AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA DELLA POTENZA DI 338,8 KW - RENO GA.A.. In ordine alla quale esprime, per quanto di competenza, il seguente parere in ordine alla regolarità tecnica (art. 49, comma 1, D.Lgs. 267/2000 - T.U.E.L.): X FAVOREVOLE CONTRARIO Finale Emilia, lì 26/03/2011 IL REPONABILE MILA NERI

TRALCIO TAV. 9G Vigente P.R.G.

TRALCIO TAV. 9G VARIANTE P.R.G.

TRALCIO solo CHEDA P.P. 33 Vigente Responsabile del ervizio Urbanistica ed Edilizia Privata: Geom. Mila Neri Collaboratrice : Arch. Martina Querzoli

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) MODALITA DI ATTUAZIONE : Piano particolareggiato di iniziativa privata L intervento dovrà rispettare anche quanto definito all art. 14 comma 1 bis delle Nome Tecniche di Attuazione PARAMETRI INEDIATIVI : uperficie territoriale (T) = 8.500 MQ. Indice di utilizzazione territoriale (UT) = 4500 MQ/HA uperficie fondiaria (F) max = 7.225 MQ. Aree di urbanizzazione primaria e secondaria = minimo 15 % della T uperficie complessiva (C) max = 3.825 MQ. H max (altezza massima) = 15 ml. uperficie permeabile dei lotti (P) = minimo 20% della F PRECRIZIONI PECIFICHE RELAZIONE GEOLOGICA: L aspetto geotecnico di dettaglio deve essere integrato in fase esecutiva da quanto prescritto dal D.M. 11. 03.1988. Essendo la zona classificata come A3 dalla Tav. 6 del PTCP (ossia come un area depressa ad elevata criticità idraulica ed area a rapido scorrimento ad elevata criticità idraulica) il piano terreno dei fabbricati in progetto dovrà essere sopraelevato di almeno un metro rispetto al piano di campagna circostante, fatte salve eventuali minori altezze che derivassero da studi specifici sull esondabilità da prodursi in sede di progettazione esecutiva del P.P. COMPATIBILITA IDRAULICA: L intervento di utilizzazione del suolo sarà subordinato alla realizzazione di un adeguato sistema di protezione idraulica del territorio. Per il comparto dovrà essere progettato e attuato un sistema di drenaggio delle acque meteoriche con caratteristiche tali da evitare che, per la durata della pioggia critica determinata in riferimento ad una Linea egnalatrice di Possibilità Pluviometrica relativa ad un periodo di ritorno di almeno 10 anni, affluiscano ai recipienti finali portate meteoriche maggiori di quelle affluenti dal medesimo terreno nelle condizioni preesistenti. A questo fine, i sistemi di drenaggio delle acque meteoriche dovranno presentare volumi complessivi di invaso, volume del sistema minore (volume delle condotte e dei piccoli invasi) più eventuale volume del sistema maggiore (strutture di controllo delle portate eccedenti, invasi di laminazione), non inferiori a 100 m 3 / ha di T. In ogni caso, in conformità alle vigenti disposizioni in materia, le acque meteoriche reflue dai diversi comparti dovranno presentare le caratteristiche qualitative di accettabilità per il recapito in acque di superficie ed i manufatti di scarico dovranno consentire le ispezioni e le verifiche obbligatorie. 2

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) INQUINAMENTO ACUTICO: CLAE ACUTICA: TUTTO TERRITORIO NAZIONALE LIMITI ACUTICI PREVITI: DIURNO 70 NOTTURNO 60 INDICAZIONI OPERATIVE PER L AETTO URBANITICO DI PROGETTO: in sede attuativa dovranno essere preventivamente concordate con i competenti uffici ARPA e AUL le misure più idonee per mitigare l impatto ambientale nei confronti, in particolare, delle case confinanti di civile abitazione che non appartengono al soggetto attuatore, collocando le aree a verde pubblico sui fronti stradali. Nelle aree a verde è prescritto l impianto di alberature d altofusto di specie autoctona, disposte a filare o a formare siepi schermanti, nella misura minima di una pianta con H minima di ml 3 ogni 250 MQ di T e di arbusti con H minima di Ml 0.50 nella misura di almeno 60 arbusti/ha. Tutte le strade dovranno avere sezione 7.50 m più percorsi pedonali ed aiuole alberate su entrambi i lati. Nella realizzazione delle opere di urbanizzazione andrà incentivato l uso di materiali alternativi così come nelle costruzioni andranno utilizzati materiali e tecnologie improntate al contenimento degli impatti e al risparmio energetico. Per gli altri aspetti l assetto urbanistico di comparto visualizzato in cartografia è indicativo. 3

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) ETRATTO DELLA TAVOLA DI ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. Tavola 9G 4

. TRALCIO CHEDA NORMATIVA P.P. 33 VARIANTE Responsabile del ervizio Urbanistica ed Edilizia Privata: Geom. Mila Neri Collaboratrice : Arch. Martina Querzoli

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) MODALITA DI ATTUAZIONE : Piano particolareggiato di iniziativa privata L intervento dovrà rispettare anche quanto definito all art. 14 comma 1 bis delle Nome Tecniche di Attuazione PARAMETRI INEDIATIVI : uperficie territoriale (T) = 8.500 MQ. Indice di utilizzazione territoriale (UT) = 4500 MQ/HA uperficie fondiaria (F) max = 7.225 MQ. Aree di urbanizzazione primaria e secondaria = minimo 15 % della T uperficie complessiva (C) max = 3.825 MQ. H max (altezza massima) = 15 ml. uperficie permeabile dei lotti (P) = minimo 20% della F PRECRIZIONI PECIFICHE Per i P.P. riportanti in cartografia il simbolo * sono consentiti interventi diretti esclusivamente per l uso 6.10 Impianti fotovoltaici a terra di cui al comma 10 dell art. 11.6 con procedura unica ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 387/03 e con modalità, vincoli ed eventuali prescrizioni derivanti dalla stessa autorizzazione unica. La convenzione prevista al citato uso 6.10, dovrà prevedere la durata di vita dell impianto fotovoltaico, termini e modalità di rimessa in pristino dell area di sedime, ammontare della polizza bancaria o assicurativa a garanzia del ripristino della stessa. Al di fuori del citato uso 6.10, ed al temine di validità della convenzione, restano vigenti le norme della presente scheda normativa nonchè quelle dell articolo 14.3 delle NTA Volume 5. RELAZIONE GEOLOGICA: L aspetto geotecnico di dettaglio deve essere integrato in fase esecutiva da quanto prescritto dal D.M. 11. 03.1988. Essendo la zona classificata come A3 dalla Tav. 6 del PTCP (ossia come un area depressa ad elevata criticità idraulica ed area a rapido scorrimento ad elevata criticità idraulica) il piano terreno dei fabbricati in progetto dovrà essere sopraelevato di almeno un metro rispetto al piano di campagna circostante, fatte salve eventuali minori altezze che derivassero da studi specifici sull esondabilità da prodursi in sede di progettazione esecutiva del P.P. COMPATIBILITA IDRAULICA: L intervento di utilizzazione del suolo sarà subordinato alla realizzazione di un adeguato sistema di protezione idraulica del territorio. Per il comparto dovrà essere progettato e attuato un sistema di drenaggio delle acque meteoriche con caratteristiche tali da evitare che, per la durata della pioggia critica determinata in riferimento ad una Linea egnalatrice di Possibilità Pluviometrica relativa ad un periodo di ritorno di almeno 10 anni, affluiscano ai recipienti finali portate meteoriche maggiori di quelle affluenti dal medesimo terreno nelle condizioni preesistenti. A questo fine, i sistemi di drenaggio delle acque meteoriche dovranno presentare volumi complessivi di invaso, volume del sistema minore (volume delle condotte e dei piccoli invasi) più eventuale volume del sistema maggiore (strutture di controllo delle portate eccedenti, invasi di laminazione), non inferiori a 100 m 3 / ha di T. In ogni caso, in conformità alle vigenti disposizioni in materia, le acque meteoriche reflue dai diversi comparti dovranno presentare le caratteristiche qualitative di accettabilità per il recapito in acque di superficie ed i manufatti di scarico dovranno consentire le ispezioni e le verifiche obbligatorie. 2

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) INQUINAMENTO ACUTICO: CLAE ACUTICA: TUTTO TERRITORIO NAZIONALE LIMITI ACUTICI PREVITI: DIURNO 70 NOTTURNO 60 INDICAZIONI OPERATIVE PER L AETTO URBANITICO DI PROGETTO: in sede attuativa dovranno essere preventivamente concordate con i competenti uffici ARPA e AUL le misure più idonee per mitigare l impatto ambientale nei confronti, in particolare, delle case confinanti di civile abitazione che non appartengono al soggetto attuatore, collocando le aree a verde pubblico sui fronti stradali. Nelle aree a verde è prescritto l impianto di alberature d altofusto di specie autoctona, disposte a filare o a formare siepi schermanti, nella misura minima di una pianta con H minima di ml 3 ogni 250 MQ di T e di arbusti con H minima di Ml 0.50 nella misura di almeno 60 arbusti/ha. Tutte le strade dovranno avere sezione 7.50 m più percorsi pedonali ed aiuole alberate su entrambi i lati. Nella realizzazione delle opere di urbanizzazione andrà incentivato l uso di materiali alternativi così come nelle costruzioni andranno utilizzati materiali e tecnologie improntate al contenimento degli impatti e al risparmio energetico. Per gli altri aspetti l assetto urbanistico di comparto visualizzato in cartografia è indicativo. 3

CHEDA NORMATIVA RELATIVA AL P.P.33 (ZONA D3 ARTIGIANALE DI EPANIONE DI TIPO 1 OGGETTA A P.P. ART. 14.3 N.T.A.) * ETRATTO DELLA TAVOLA DI ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. Tavola 9G 4