IL TERZO GIORNO RISUSCITÒ DA MORTE



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ILTERZOGIORNORISUSCITÒDAMORTE At2,22 32 1Cor15,1 26 Lc24,1 12 Risurrezione:originedellaComunità Dicendo:"Ilterzogiornorisuscitòdamorte",lafedecristianadichiaraqualè: ilsuofondamentoe lasuaorigine. La fede in Gesù di Nazareth come "il Cristo" inizia come fede in Colui che è stato risuscitatodaimorti. LaPasquacostituiscel'originestoricaeteologicadellafedecristiana. Risuscitando Gesù dai morti, il Padre conferma Gesù nella sua "pretesa" messianica e dimostradefinitivamentecheegliè: ilmessaggerodidio ilconsacratodijahve ilcristosignore. Gesùrisuscitatoèquindiilfondamentodituttalafedecristiana. ElaprimapredicazionedellaChiesanascenteiniziaconlaconfessionediGesùcome ilcristorisuscitatodamorte(at2,22 24.32). L'annuncio del Cristo risorto distingue la comunità cristiana dal giudaismo. Infatti nella confessione del Risorto i cristiani non solo presero ledistanzeesidiviserodai Giudei, ma soprattutto in questa confessione trovarono il centro attorno a cui si raccolseroperformarelacomunitàdigesùcristo. TombavuotaeApparizionidelRisorto:SegnidellaSperanza Il mattino del "terzo giorno" le donne si recano alla tomba per ungere il cadavere e per congedarsidefinitivamentedagesù. Latombaera,perledonneeperidiscepoli,ilcongedodefinitivodaGesù.Lopossiamocapire pensandoall'esperienzachesifadinanziadunatomba.ilfunerale,laprocessioneversoil cimitero, l'ultimo saluto al defunto... E quando la terra s'accumula sulla bara o la lastradipietravienemurata,pernoidiventachiarocheilsepoltonontornapiù. Latombaè: lafine ilcongedodefinitivo larotturapersempre. Nellatombalapotenzadellamortediventaestremamentechiarapernoi. La tomba suscita in noi idee e sentimenti di definitività,di limitatezza, di fatalità, che ci opprimonoeciangustiano. Umanamenteparlando,sullatombaognisperanzasispegne. Ledonnesirecanoallatombaoppressedasentimentisimili,sapendoditrovarelatomba definitivamentechiusa. Invece,edaquesto"invece"iniziaunanuovastoriadelmondo,nonècosi: latombaèaperta illuogodovegiacevailcadavereèvuoto 1

eadessevienedetto:"perchècercatetraimorticoluichevive?". Che cosa è successo? Cosa si può dire di concreto su quanto è accaduto il mattino di Pasqua? Sull'evento della Risurrezione di Gesù non abbiamo alcuna testimonianza diretta. Non vi sono, cioè, dei testimoni che hanno visto direttamente la risurrezione di Gesù dai morti.nessunosaehavistocomegesùèrisorto.nessunoerapressolatomba. Nerisulta,quindi,chenonabbiamoraccontisullarisurrezione. CCC643 644;647 643 Davanti a queste testimonianze è impossibile interpretare la Risurrezione di Cristo al di fuoridell'ordinefisicoenonriconoscerlacomeunavvenimentostorico.risultadaifattichela fededeidiscepolièstatasottopostaallaprovaradicaledellapassioneedellamorteincrocedel loromaestrodaluistessopreannunziata[cf Lc22,31 32].Losbigottimentoprovocatodalla passionefucosìgrandecheidiscepoli(almenoalcunidiloro)noncredetterosubitoallanotizia della Risurrezione. Lungi dal presentarci una comunità presa da una esaltazione mistica, i Vangelicipresentanoidiscepolismarriti[Avevanoil voltotriste : Lc24,17]espaventati,[Cf Gv 20,19 ] perché non hanno creduto alle pie donne che tornavano dal sepolcro e quelle parole parvero loro come un vaneggiamento ( Lc 24,11) [ Cf Mc 16,11; Mc 16,13 ]. QuandoGesùsimanifestaagliUndicilaseradiPasqua,lirimprovera perlaloroincredulitàe durezzadicuore,perchénonavevanocredutoaquellicheloavevanovistorisuscitato ( Mc 16,14). 644 Anche messi davanti alla realtà di Gesù risuscitato, i discepoli dubitano ancora, [Cf Lc 24,38]tantolacosaappareloroimpossibile:credonodivedereunfantasma[Cf Lc24,39]. Perlagrandegioiaancoranoncredevanoederanostupefatti ( Lc24,41).Tommasoconobbe lamedesimaprovadeldubbio[cf Gv20,24 27]e,quandoviful'ultimaapparizioneinGalilea riferita da Matteo, alcuni... dubitavano ( Mt 28,17). Per questo l'ipotesi secondo cui la Risurrezione sarebbe stata un prodotto della fede (o della credulità) degli Apostoli, non ha fondamento. Al contrario, la loro fede nella Risurrezione è nata sotto l'azione della grazia divina dall'esperienzadirettadellarealtàdigesùrisorto. 647 Onotte cantal' Exultet dipasqua tusolohaimeritatodiconoscereiltempoel'orain cui Cristo è risorto dagli inferi. Infatti, nessuno è stato testimone oculare dell'avvenimento stessodellarisurrezioneenessunevangelistalodescrive.nessunohapotutodirecomeessasia avvenutafisicamente.ancormenofupercettibileaisensilasuaessenzapiùintima,ilpassaggio ad un'altra vita. Avvenimento storico constatabile attraverso il segno del sepolcro vuoto e la realtàdegliincontridegliapostoliconcristorisorto,larisurrezionerestanondimeno,inciòin cuitrascendeesuperalastoria,alcuoredelmisterodellafede.perquestomotivocristorisorto nonsimanifestaalmondo,maaisuoidiscepoli,[cf Gv14,22] aquellicheeranosaliticonlui dallagalileaagerusalemme,iquali orasonoisuoitestimonidavantialpopolo ( At13,31). I Vangeli si limitano a dire che le donne, e poi alcuni dei dodici, il mattino di Pasqua hanno trovato la tomba vuota e che il Risorto sièmostrato vivo ai suoi discepoliapartiredallostessogiornodipasqua. Non si può, quindi, fissare nel tempo la risurrezione. Essa non è un accadimento storicodatabilecomeloèlamortedigesù. Sulpianostorico,quindi: larisurrezionedigesùnonèconstatabile 2

elatombavuota,insè,nonèunaprovadellarisurrezione. Ilritrovamentodellatombavuotanonporta,dasolo,allafedenellarisurrezione. Infatti la Scrittura stessa fa notare (cfr. Gv 20,2 15)chelaMaddalena,difrontealla tombavuota,credecheilcadaveresiastatorubato. Latombavuotanonèenonpuòessere,dasola,ilfondamentodellafedepasquale. Lafedepasqualesifondasull'incontroconilRisorto. IlSignoresièmanifestato:questoèl'annunciodeidiscepoli. Elatestimonianzadeidiscepolièpernoi: sial'originedellafedepasqualedellachiesa siaildatochiaramenteconstatatoeaccertatosulpianostorico:"coluichevoiavete crocifisso,dioloharisuscitato". Di conseguenza, noi siamo informati sulla risurrezione di Gesù soltanto attraverso testimonichehannofattoesperienzadigesùcome vivente,aiqualiilcristosiè mostratovivo. Egli,tuttavia,nonsièmostratoloroenonlihaincontratiallostessomodoincuiessine avevanoavutoconoscenzaprimadellasuamorte. Gesù non è ritornato semplicemente allo stato di vita di prima, come testimoniano chiaramenteiraccontidelleapparizioni.infatti Egliarrivaattraversoportesbarrate, idiscepolinonlopossonotrattenere, nonlosipuòcercareetrovare, nonèlìadisposizione. EppureiraccontiinsistonosulfattocheGesùsièmostratoaidiscepoli,cheEglisiè fatto vedere da essi e che costoro lo hanno veramente incontrato. Essi stessi sostengonoconvigorequestatestimonianzadellarealtàdelloroincontroconilrisorto. Questi aspetti contrastanti dei vari racconti delle apparizioni vogliono esprimere almenoduecose: primadituttoilfattocheilrisortononèdisponibile aidiscepolinella forma di una persona di questa terra. Gesù non èrisorto informaterrena.egliesisteormai all'internodiun'esistenzanonpiùracchiusaneltempoenellospazio; insecondoluogotuttociò vuolanchedirechenonèpossibilesaperecomesi èsvoltoilprocessodellarisurrezione. L'avvenimento della risurrezione rimane e rimarrà per il credente una domanda sempre aperta finchè non dia una risposta con la fede. In questo caso, l'avvenimento decisivo per la fede non è la risurrezione in se stessa, ma la fede apostolica che afferma: "Dio ha risuscitato Gesù da morte". Il credo più antico che noi possiamo ricostruirenonè Cristo èmortoerisorto,ma Cristo èmorto risorto e noi l'abbiamo incontrato. Ilmessaggioprimitivo,quindi,comprende:morte risurrezione apparizioni. Questi elementi sono strettamente legati tra loro: la conoscenza del Cristo risorto è avvenutainquestomodoeavverrà,pertuttoiltempodellachiesa,nellostessomodo. Quindilatestimonianzaapostolica,pervolerediDio,èinsuperabile.Lanostrafede si basa sulla testimonianza che gli Apostoli hanno dato della presenza di Gesù a loro,delleapparizioniedelleloroesperienzedopolarisurrezione. Questo èil cardine fondamentale e la Chiesa dovrà sempre continuare apredicarela risurrezionesullabasedellafedeapostolica.quindilaradicedituttoèche 3

la nostra fede è apostolica, cioè ha la sua testimonianza nella fede degli Apostoli e nell'esperienzachelachiesaprimitivahafattodelrisorto. Senza questa esperienza non ci sarebbe l'annuncio del Risorto, ma allora non ci sarebbe nemmenoilcristianesimoe,inquestocaso,nessun'altracosaavrebbesensopernoi. Cristo, che discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò dai morti. È la confessione della Chiesa fin dai suoi inizi. Già il vangelo di Luca riprende l acclamazione liturgica della primacomunità: DavveroilSignoreèrisortoedèapparsoaSimone (Lc24,34). La risurrezione di Gesù dai morti, espressa nella formula passiva fu risuscitato è operadell azionemisteriosadidiopadre,chenonabbandonasuofiglioallacorruzione delsepolcro,maloinnalzaeloesaltaallagloria,facendolosedereallasuadestra. Cristo,conlasuarisurrezione,nontornòallasuaprecedentevitaterrena,comeilfiglio della vedova di Nain o la figlia di Giairo o Lazzaro. Cristo risuscitò alla vita definitiva, allavitacheèoltrelamorte,oltre,dunque,lapossibilitàditornareamorire.nellesue apparizionisimostracomelostessochevisse,mangiòeparlòcongliapostoli,lostesso che fu crocifisso, morì e fu sepolto, ma non uguale. Per questo, non lo riconoscono finchèeglinonsilasciavedere.nonèunmortocheètornatoallavitaprecedente.ènel nostromondoinmodotaledalasciarsivedereetoccare,maappartienegiàadunaltro mondo,percuinonèpossibleafferrarloetrattenerlo. La fede del Cristo risorto non nacque dal cuore dei discepoli. Essi non potettero inventarsilarisurrezione.èilrisortochelicerca,chevaloroincontro,chedistruggeil timore ed attraversa le porte chiuse. La fede nella resurrezione di Cristo venne agli apostolidall esternoecontroilorodubbielalorodisperazione. Questanuovasituazione,chegliapostolivivonocolRisorto,èidenticaallanostra.Non lovediamocomeneltempodellasuavitamortale.losivedesoltantonell ambitodella fede. Con la Scrittura incendia il cuore dei viandanti e, allo spezzare del pane, apre gli occhiperriconoscerlo,comeidiscepolidiemmaus. NellaParolaenelSacramentociincontriamocolRisorto.LaLiturgiacimetteincontatto conlui.inessaloriconosciamocomevincitoredellamorte.laliturgiacelebrasempreil misteropasquale. Èl annunciogioiosochefannogliapostoli,dispersidallapassioneemorte:vive!diolo harisuscitato!diohariabilitatogesùcomeinnocente.conilsuointervento,dioesaltail suoservogesùenelsuonomeoffreilperdonodeipeccatielavitanuovaaquelliche credonoesiconvertonoalui. Solo la fede nella risurrezione di Cristo distingue e caratterizza i cristiani dagli altri uomini. Anche i pagani ammettono la sua morte, della quale i Giudei furono testimoni oculari. Ma nessun pagano o giudeo accetta che Egli il terzo giorno sia risuscitato dai morti. La fede nella risurrezione, poi, distingue la nostra fede viva dall incredulità morta Non è cosa grande credere che Cristo morì. Questo lo credono i pagani, i Giudei ed anchegliempi.tutticredonochecristomorì!lafededeicristianiconsiste nel credere nella risurrezione di Cristo. Questo è grande: credere che Cristorisuscitò(Sant Agostino). Gesù,ilcondannatoamorte,èilSignore,ilcentrodellastoria,larocciaincuicisideve appoggiare per trovare sicuro sostegno nell insicurezza della nostra esistenza, la fonte della vera vita, luogo personale dove Dio concede il perdono. È Dio che risuscita Gesù, superando la morte con la vita, come un giorno vinse la sterilità di Sara e di Abramo e ancorprimatrasselecosedalnulla. 4

I discepoli sono i testimoni di questa nuova creazione: Gesù li ha di nuovo raccolti intorno a sè e li ha rafforzati. La risurrezione di Cristo fonda la missione e, con essa, vienefondatalachiesa. Il Risorto si presenta come vincitore della morte e così si rivela come Kyrios, come il Signore. Senza la risurrezione di Gesù la predicazione sarebbe vana e la nostra fede assurda; senza di essa, la nostra speranza perderebbe ogni fondamento e saremmo i più disgraziatidegliuomini. Èevidentechesenonc èstatarisurrezionedicristo,lamortecontinuaad esseresignoraeilsuoimperononèstatoabolito(teodorodimopsuestia, Omelia). La risurrezione di Cristo è, con la sua croce e la sua morte, il fondamento e il centro della vita cristiana; si fa conoscere nella Parola e nell Eucaristia apparendo il primo giornodellasettimanael ottavogiorno,nelgiornodelsignore. Noi celebriamo l ottavo giorno con gioia, essendo il giorno in cui Cristo risuscitò dai morti inaugurando la nuova creazione (San Giustino, I Apologia). Con le apparizioni del Risorto, e con la missione che ad esse è legata, gli apostoli sono costituiticomefondamentodellafededellachiesa. Le apparizioni di Gesù risorto hanno, dunque, un chiaro significato per la fondazione della Chiesa. Manifestano che la Chiesa, fin dal principio, è apostolica. Non c è altra via diaccessoalvangelosenonlatestimonianzadeitestimonidaluieletti.essisigillarono questatestimonianzaconillorosanguenelmartirio. LasperanzadiDanieleedeiMaccabei(Dn12,1s;2Mac7,9 39)siècompiuta.Èiniziata la nuova creazione e la Chiesa lo celebra nella Veglia Pasquale. Cristo risuscita come primiziadiquellichedormono. Concludendo,conlarisurrezionediGesùCristo,DiocisirivelacomeColuilacui Potenzaabbraccialavitaelamorte,l essereeilnonessere,ildiovivocheèvitaedàla vita, che è amore creatore e fedeltà eterna, in cui possiamo confidare sempre, anche quanocivengonomenotuttelesperanzeumane. L'itinerariodellafede LeggendoneiVangeliiraccontidelleapparizionicicolpisceunfatto. L'incontro del Signore con i discepoli, ordinariamente viene riferito secondo un itinerariocheètipicodiogniincontro. Un incontro tra persone non consiste nella rivelazione di qualcosa che viene detto, bensìnelriconoscimentogradualediunapersona. Questo itinerario è descritto come il passare da un'esperienza sensibile a una certezza spirituale. Il primo contatto è, in genere, descritto come un toccare o un vedere dopo aver riconosciutol'identitàdicoluicheèpresente. Ma il riconoscimento totale avviene, il più delle volte, nel momento in cui il Signore scompare e la gioia dei discepoli è piena soltanto dopo che il Signore si è separatodaloro. Questiraccontihannounchiarosignificatoteologico. LapresenzaafacciaafacciaconGesùnonsfocianellavisionemanellaFEDE. Eccol'itinerariodellafede:bisognapartiredalGesùterrenoperscoprireilCristorisorto. 5

Ildubbiostessofapartediquestoitinerario. In altre parole, non s'incontra Cristo come ci si imbatte in una persona perstrada,ma piuttostocomeun'esperienzad'amorevissutatradueesseri. L'incontro con il Risorto, nella nostra vita, si attua progressivamente. Non lo si può scopriresenonadeterminatecondizioni. Infatti il Cristo risorto ha stabilito con noi delle relazioni che non appartengono piùall'ordine della sensibilità(come èstato per i discepoli prima della sua morte); a noièpreclusoilvedereoiltoccaredirettamentecristo. LarelazionecheCristostabilisceconilcredenteèmediataepassaattraverso: l'ascoltodellaparola ilmangiareebere(=livellosacramentale) latestimonianzaapostolica(=deicredenti). La fede di ciascuno di noi trova il suo sostegno nella testimonianza della Chiesa, che trasmettelatradizionedeiprimidiscepoli. Noinonabbiamo"visto"enonvedremoilRisortosuquestaterra: comecredenti,siamoimbarcatisullabarcadellachiesa. Qualemessaggioconcretopernoi? IVangelisonostatiscrittiperfarcapireagliuominidituttiitempi,anoi checristoèrisortoedèvivoeconlafedeentriamoincomunioneconlui. Forse lo si potrebbe vedere anche fisicamente, ma non servirebbe, non basterebbe,perchè,perincontrarlosulserio,civoglionogliocchidellafede. LafedenelRisortohabisognodi"Rivelazione".Eccoperchèl'invitoè di"andarein Galilea". E là che si deve andare perchè là c è laprima Chiesa, là cisonoidiscepoli che hannoincontratoilsignorepasqualeeglorioso. Èl'incontroconlaChiesacheèdeterminante. Ancora:crederesignificaaderirealleScritture(cfr.Lc24):questecifannocapire etoccareconmanochegesùèvivo. L'evangelistaGiovannifaunulterioreannuncio. Per credere in Cristo risorto bisogna andare oltre le Scritture e oltre qualsiasi prova umana. Il Risorto è scoperto soltanto da chi viveincomunione con Lui. E questa comunioneèfruttodellospirito. Inconclusione,sonoquattroifattoriindispensabiliperfareesperienzadelRisorto: Fede Chiesa(=testimonianzaapostolica) Scrittura SpiritoSanto. Solo se noi li "usiamo" assiduamente o ci lasciamo "fare da essi sperimenteremo con certezza: checristovive vivepermeeinme viveconmeedavantiame checristomidàvita speranza progettoefuturo 6

soprattuttomidàlacertezzachenessunadellemiesituazionidifficili,personali sociali ecclesiali,èdavveroirreparabileperchènessunadellemiesituazionidivitaèfuori dall'amore di Dio, rivelato definitivamente a noi nella morte e risurrezione del Signore Gesù. 7