MODULO MTR-CF S.p.A. ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE E FUNZIONAMENTO
Modulo MTR-CF completo di accessori Modulo MTR-CF visto con anta frontale chiusa Sommario INSTALLAZIONE MTR-CF...4 Posizionamento... 4 Posizionamento ad incasso... 4 Posizionamento esterno... 4 Predisposizioni idrauliche... 5 Predisposizione caldaia... 5 Posizionamento ad incasso... 5 Posizionamento esterno... 5 Collegamenti elettrici MTR-CF... 6 Predisposizioni elettriche... 6 Collegamento elettrico generale... 6 Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato bassa temperatura (MTR provvisto di attuatori)... 6 Collegamento da due a tre termostati ambiente con due/tre attuatori (2-3 zone a bassa temperatura)... 7 Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato bassa temperatura (MTR con attuatori esterni)... 7 Collegamento di un solo termostato per la gestione di una singola zona a bassa temperatura... 7 Collegamento di più termostati per la gestione di più zone... 7 Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato alta temperatura (MTR provvisto di attuatori)... 8 Collegamento da due a tre termostati ambiente con due/tre attuatori (2-3 zone a radiatori)... 8 Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato alta temperatura (MTR con attuatori esterni)... 9 Collegamento di un solo termostato per la gestione di una singola zona ad alta temperatura... 9 Collegamento di più termostati per la gestione di più zone... 9 Collegamenti alla Centralina CF... 9 Collegamento elettrico pompa opzionale radiatori... 10 Impostazioni sul servomotore... 10 Taratura modulo MTR-CF... 10 Procedura di taratura della portata...11 DESCRIZIONE TECNICA COMPONENTI MODULO MTR-CF...11 Circolatore elettronico lato bassa temperatura (Grundfos MAGNA 25-100)... 11 Istruzioni di utilizzo circolatore elettronico lato bassa temperatura... 12 Descrizione generale... 12 Protezione dal gelo... 12 Collegamenti elettrici... 13 Primo avviamento... 13 Modi di regolazione... 13 AUTO ADAPT... 13 Regolazione a pressione proporzionale... 14
Regolazione a pressione costante... 14 Impostazione del set point... 14 Pannello di controllo... 14 Impostazione del modo di regolazione... 15 Avviamento/arresto della pompa... 15 Azzeramento delle impostazioni di avaria... 15 Tabella ricerca guasti... 16 Circolatore elettronico lato alta temperatura (Grundfos Alpha+ 25-60/130)... 17 Descrizione generale... 17 Primo avviamento... 17 Impostazione della prevalenza... 17 Controllo della pompa... 18 Sostituzione della pompa... 18 Valvola a 3 vie (HONEYWELL V5078 ¾ )... 19 Servomotore elettrico (HONEYWELL M6410L7006)... 19 Detentore di regolazione circuito primario... 19 Centralina elettronica di controllo e sicurezza... 19 Caratteristiche tecniche... 19 Indicazioni luminose centralina elettronica di controllo e sicurezza... 20 Gestione del riscaldamento... 21 Particolarità funzionali della centralina di controllo e sicurezza... 21 Sovratemperature o anomalie... 21 Consenso alla caldaia... 22 Antigrippaggio della pompa... 22 Funzione antigelo... 22 Sonde di temperatura per centralina elettronica di controllo e sicurezza... 22 Centralina CF (HONEYWELL CN2-CHR)... 22 Principio di funzionamento... 22 Utilizzo... 23 Comando manuale estate/inverno... 23 Comando manuale riduzione notturna... 23 Sicurezza... 23 Vantaggi... 23 Caratteristiche tecniche... 23 Caratteristiche tecniche sonde di temperature... 24 Tastiera di controllo... 24 Indicazioni luminose...24 Valori di lettura... 24 Parametri dell apparecchiatura... 24 Configurazione e visualizzazione display... 25 Visualizzazione parametri... 25 Parametri di taratura : valori preimpostati... 25 Accesso ai parametri... 26 Spostamento parallelo della curva... 26 Impostazione parametri... 26 Note sulle visualizzazioni... 27 Valvola di zona VZR2 per MTR... 27 Diagramma perdite di carico valvola di zona... 28 Attuatore MVZ per MTR... 28 Accoppiamento tra valvola di zona-attuatore... 29 Comando manuale della valvola di zona... 29 Testina elettrotermica con micro per MTR... 29 Accoppiamento tra testina elettrotermica-modulo HT2 e HT3... 29 SCHEMI DI COLLEGAMENTO IDRAULICI ED ELETTRICI...30 Esempio A) Modulo MTR-CF con modulo HT3 (testine elettriche optional) e BT2 utilizzato per solo riscaldamento... 30 Collegamenti idraulici (Esempio A)... 30 Schema elettrico unifilare (Esempio A)... 31 Collegamenti elettrici (Esempio A)...32 Esempio B) Modulo MTR-CF con modulo DICF, HT3 (testine elettriche optional), coppia di collettori bassa temperatura a 2 uscite e deumidifi catori serie RNW comandati da umidostato UA-A. Collegamenti idraulici (Esempio B)... 34 Schema elettrico unifilare (Esempio B)... 35 Collegamenti elettrici (Esempio B)...36 Esempio C) Modulo MTR-CF con modulo DICF, HT3 (testine elettriche optional), coppia di collettori bassa temperatura a 2 uscite, deumidificatori serie RNW e umidostato UACD. Collegamenti idraulici (Esempio C)... 39 Schema elettrico unifilare (Esempio C)... 40 Collegamenti elettrici (Esempio C)...41 ISOLAMENTO ANTICONDENSA...44 COMPONENTI OPZIONALI E RICAMBI MODULO MTR...45 SCHEDA PRODOTTO MODULO MTR-CF...47
INSTALLAZIONE MTR-CF Posizionamento Posizionamento ad incasso Predisporre la nicchia per l alloggiamento del modulo secondo le dimensioni indicate in Figura 1.1. Smontare l anta e il telaio verniciati e conservarli. Dovranno essere rimontati a lavori ultimati. Si consiglia di posizionare il modulo MTR-CF, leggermente al di sopra del livello del battiscopa al fi ne di garantire il successivo inserimento del telaio. A tale scopo regolare l altezza dei piedini metallici servendosi delle apposite viti M6 a testa esagonale in dotazione (Figura 1.2). Inserire il modulo MTR-CF nella nicchia e fissarlo con malta o schiuma poliuretanica. Il bordo esterno dell armadietto dovrà essere posizionato a fi lo del muro fi nito con intonaco eseguito. Figura 1.1 Figura 1.2 Il modulo MTR-CF è dotato di un comodo coperchio metallico che evita possibili danneggiamenti ai componenti interni durante le fasi di posizionamento e intonacatura. Terminate le opere murarie, il coperchio metallico può essere tolto per le operazioni di collegamento elettrico ed idraulico. Terminati i collegamenti riposizionare il telaio e l anta verniciata (Figura 1.3). Posizionamento esterno Smontare la portina e il telaio verniciati e conservarli. Dovranno essere rimontati a lavori ultimati. Appoggiare il modulo MTR-CF alla parete scelta per l installazione (Figura 1.4). Predisporre il bordo inferiore dell armadietto metallico al di sopra della quota pavimento fi nito. A tale scopo regolare l al- Figura 1.3 PAG. 4
tezza dei piedini metallici servendosi delle apposite viti M6 a testa esagonale in dotazione (Figura 1.2). Figura 1.4 Il modulo MTR-CF è dotato di un comodo coperchio metallico che evita possibili danneggiamenti ai componenti interni durante le fasi di posizionamento e intonacatura. Al termine delle opere murarie, il coperchio metallico può essere tolto per le operazioni di collegamento elettrico ed idraulico. Terminati i collegamenti riposizionare il telaio e l anta verniciata (Figura 1.5). Figura 1.5 Figura 1.6 Predisposizioni idrauliche I collegamenti della caldaia andranno eseguiti sulla parte superiore dell armadietto. Se si utilizza il modulo MTR-CF con l accessorio DICF per il collegamento al refrigeratore predisporre ingresso dei tubi provenienti dal refrigeratore sul lato sinistro dell armadietto, con il tubo di mandata in alto e quello di ritorno in basso. Predisporre i collegamenti idraulici ai collettori dell impianto a pavimento e di quello a radiatori. I tubi dell impianto a pavimento andranno raccordati al lato sinistro del modulo MTR-CF, quelli dei radiatori sul lato destro. Predisposizione caldaia Posizionamento ad incasso Predisporre il bordo inferiore della caldaia al di sotto dell alzata frontale del armadietto in modo che gli attacchi della stessa escano posteriormente per collegarsi al modulo MTR-CF attraverso il frontalino dotato di falsi fori (Figura 1.6). Il fi anco destro dell armadietto è dotato di clips predisposte per il fi ssaggio delle tubazioni di acqua calda e fredda sanitaria provenienti dalla caldaia. Posizionamento esterno Sovrapporre la caldaia all armadietto (figura 1.7). Gli attacchi della caldaia scenderanno inferiormente per collegarsi al modulo nella parte superiore. A tale scopo sono presenti sull armadietto dei falsi fori utilizzabili per l ingresso dei tubi. Figura 1.7 PAG. 5
Collegamenti elettrici MTR-CF Predisposizioni elettriche Il modulo MTR-CF viene fornito completo di tutti gli organi di regolazione e controllo necessari al funzionamento dell impianto. Vanno quindi predisposti solo i collegamenti elettrici di alimentazione del quadro elettrico del modulo MTR-CF e i fi li dei termostati ambiente lato impianto a pavimento e lato radiatori che verranno raccordati tutti al quadro elettrico posizionato in basso sul lato sinistro del modulo MTR-CF stesso. Predisporre i collegamenti per la sonda esterna (fili schermati 0.75mm) e per il commutatore Estate/Inverno della centralina CF. La sonda esterna deve essere posizionata esternamente all edificio, lontano da fonti di calore, possibilmente a Nord e in posizione riparata dell insolazione diretta del mattino. Il commutatore manuale Estate/Inverno va predisposto all interno di un quadro elettrico nell abitazione. Collegamento elettrico generale Sullo spinotto A (7 poli) collegare Fase 230 Vac al morsetto L1, collegare Neutro al morsetto N, collegare la terra all apposito morsetto (vedi figura 1.8). Sullo stesso spinotto sono presenti i morsetti per il consenso di attivazione della caldaia A3-A4, un contatto pulito che può essere collegato alla caldaia in sostituzione del termostato ambiente. I morsetti A1-A2 sono utilizzati per fermare la sottostazione MTR-CF quando la caldaia sta producendo acqua calda sanitaria. Figura 1.8 Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato bassa temperatura (MTR CF provvisto di attuatori RDZ installati a bordo macchina) Figura 1.9 TERMOSTATI IMPIANTO A PAVIMENTO (CON SELETTORE ESTATE/INVERNO SE PREVISTO RAFFRESCAMENTO) Fig. 1.10 Vista frontale interno quadro elettrico T1 T3 T1 T3 PAG. 6
Collegamento da due a tre termostati ambiente con due/tre attuatori (2-3 zone a bassa temperatura) Seguendo le indicazioni di fi g. 1.10 collegare i due fi li del primo termostato ambiente ai morsetti 11-12 (Tpav1), entrando attraverso uno dei passacavi presenti nella parte superiore del quadro elettrico, per la zona 1. Analogamente collegare il secondo termostato ai morsetti 9-10 (Tpav2) per la zona 2. Se si desidera avere anche la terza zona: collegare il terzo termostato ai morsetti 7-8 (Tpav3) per la zona 3. Nella parte inferiore del quadro elettrico (vedi fig. 1.10a), in relazione alle zone utilizzate, verifi care che siano inseriti gli spinotti delle valvole di zona nei rispettivi connettori di colore BLU (ZONA 1, ZONA 2, ZONA 3). COLLEGAMENTO ATTUATORI ZONE PAVIMENTO (CONNETTORI BLU) ZONA 1 ZONA 2 ZONA 3 ZONE RADIATORI (CONNETTORI ROSSI) ZONA 1 ZONA 2 ZONA 3 POMPA RADIATORI (OPTIONAL) Figura 1.10 a - Vista dal basso del quadro elettrico con evidenziati gli spinotti per la gestione degli attuatori interni relativi alla bassa temperatura Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato bassa temperatura (con attuatori installati esternamente all MTR) Collegamento di un solo termostato per la gestione di una singola zona a bassa temperatura Seguendo le indicazioni di fi g. 1.11 collegare i due fi li del termostato ambiente ai morsetti 11-12 (Tpav1) entrando attraverso uno dei passacavi presenti nella parte superiore del quadro elettrico. Nella parte inferiore del quadro elettrico verificare che sia presente sul primo connettore di colore BLU (collegamento attuatori zona 1 ) il connettore dotato di ponticello (in dotazione). SENZA IL CONNETTORE P O N T I C E L L A T O L APPARECCHIATURA NON PUO FUNZIONARE. TERMOSTATO LATO BASSA TEMPERATURA Fig.1.11 Collegamenti elettrici per la gestione di una singola zona in bassa temperatura Collegamento di più termostati per la gestione di più zone Seguendo le indicazioni di fi g. 1.11a collegare i due fi li di ogni singolo termostato ambiente alla relativa valvola di zona (dotata di micro di fi ne corsa) portando l alimentazione elettrica (Fase- Neutro) alla stessa, collegare poi ogni singolo contatto pulito dei micro di fi ne corsa ai medesimi morsetti 11-12 (Tpav1) entrando attraverso i passacavi presenti nella parte superiore del quadro elettrico. Nella parte inferiore del quadro elettrico verifi care che sia presente sul primo connettore di colore BLU (collegamento attuatori ZONA 1 ) il connettore dotato di ponticello (in dotazione). PAG. 7
Fig. 1.11a Schema di collegamento per la gestione di più zone in ASSENZA di attuatori a bordo macchina ATTENZIONE Se non sono installate elettro-valvole RDZ, prevedere il collegamento dei termostati con dispositivi provvisti di contatto fine-corsa (vedi schema affianco). Utilizzare solamente i morsetti Tpav1 per la bassa temperatura, inoltre lasciare il ponte (Blu) presente nei morsetti ZONA 1 Termostati impianto a pavimento (con selettore estate/inverno se previsto raffrescamento) ZONA 1 ZONA 2... ZONA n Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato alta temperatura (MTR CF provvisto di attuatori RDZ installati a bordo macchina) Collegamento da due a tre termostati ambiente con due/tre attuatori (2-3 zone a radiatori) COLLEGAMENTO ATTUATORI ZONE PAVIMENTO (CONNETTORI BLU) Seguendo le indicazioni di fig. 1.12 collegare i due fili ZONA 1 ZONA 2 ZONA 3 del primo termostato ambiente ai morsetti ZONE RADIATORI (CONNETTORI ROSSI) 5-6 (Trad1), entrando POMPA RADIATORI (OPTIONAL) attraverso uno dei passacavi presenti ZONA 1 ZONA 2 ZONA 3 nella parte superiore Figura 1.12a Vista dal basso del quadro elettrico del quadro elettrico, per la zona 1. Analogamente collegare il secondo termostato ai morsetti 3-4 (Trad2) per la zona 2. Se si desidera avere anche la terza zona: collegare il terzo termostato ai morsetti 1-2 (Trad3) per la zona 3.Nella parte inferiore del quadro elettrico (vedi fig. 1.12a) verificare che siano inseriti gli spinotti delle valvole di zona nei rispettivi connettori di colore ROSSO (ZONA 1, ZONA 2, ZONA 3). T1 TERMOSTATI IMPIANTO ALTA TEMPERATURA (RADIATORI) T3 T1 T3 Fig. 1.12 Vista frontale interno quadro elettrico PAG. 8
Collegamenti elettrici per il controllo del riscaldamento lato alta temperatura (con attuatori installati esternamente all MTR) Collegamento di un solo termostato per la gestione di una singola zona ad alta temperatura Seguendo le indicazioni di fig. 1.13 collegare i due fili del termostato ambiente ai morsetti 5-6 (Trad1), entrando attraverso uno dei passacavi presenti nella parte superiore del quadro elettrico. Nella parte inferiore del quadro elettrico verificare che sia presente sul primo connettore di colore ROSSO (collegamento attuatori ZONA 1 ) il connettore dotato di ponticello (in dotazione). Collegamento di più termostati per la gestione di più zone TERMOSTATO LATO ALTA TEMPERATURA Fig.1.13 Collegamenti elettrici per la gestione di una singola zona in alta temperatura Seguendo le indicazioni di fig. 1.13a collegare i due fili di ogni singolo termostato ambiente alla relativa valvola di zona (dotata di micro di fine corsa) portando l alimentazione elettrica (Fase-Neutro) alla stessa, collegare poi ogni singolo contatto pulito dei micro di fine corsa ai medesimi morsetti 5-6 (Trad1) entrando attraverso i passacavi presenti nella parte superiore del quadro elettrico. Nella parte inferiore del quadro elettrico verificare che sia presente sul primo connettore di colore ROSSO (collegamento attuatori ZONA 1 ) il connettore dotato di ponticello (in dotazione). SENZA IL CONNETTORE PONTICELLATO L APPARECCHIATURA NON PUO FUNZIONARE. Fig. 1.13a Schema di collegamento per la gestione di più zone in ASSENZA di attuatori a bordo macchina ATTENZIONE Se non sono installate elettro-valvole RDZ, prevedere il collegamento dei termostati con dispositivi provvisti di contatto fine-corsa (vedi schema affianco). Utilizzare solamente i morsetti Trad1 per l alta temperatura, inoltre lasciare il ponte (Rosso) presente nei morsetti ZONA 1. Termostati impianto alta temperatura (radiatori) ZONA 1 ZONA 2... ZONA n Collegamenti alla Centralina CF Collegare i due fi li schermati da 0.75, provenienti dalla sonda esterna, ai morsetti B3-B4 dello spinotto B (4 poli) rappresentato in Fig. 1.14 e i due fi li provenienti dal commutatore manuale per la selezione Estate-Inverno ai morsetti B1-B2. L interruttore manuale avrà il contatto aperto in funzione estiva e il contatto chiuso in funzione invernale. Figura 1.14 N.B.: SE LA CENTRALINA VIENE USATA SOLO PER RISCALDAMENTO E NECESSARIO PONTICEL- LARE I MORSETTI B1-B2 DELLO SPINOTTO B. PAG. 9
Collegamento elettrico pompa opzionale radiatori Se la pompa opzionale G2 (Fig. 1.15) è stata richiesta al momento dell acquisto la stessa sarà già collegata e cablata al quadro elettrico del modulo MTR-CF. Se la pompa viene richiesta in un momento successivo va utilizzato il cavo fornito con la pompa inserendo lo spinotto piccolo nella parte inferiore del quadro elettrico nel connettore bianco (Fig. 1.14a) e l altra estremità al connettore della pompa. Impostazioni sul servomotore L impostazione di fabbrica del micro è: microinterruttore aperto (arresto motore) in posizione di valvola chiusa (chiusura via A ). L impostazione che va sempre CONTROLLATA e REGOLATA è quella di chiusura (via A della valvola chiusa, motore fermo) seguendo la procedura sotto indicata: - tagliare il tappo di protezione sulla parte superiore del servomotore; - se il motorino è ancora in movimento, girare in senso antiorario la vite di regolazione fino all avvenuto arresto dello stesso; - se il motorino si arresta prima della completa chiusura della via A girare in senso orario; - per verificare che la taratura impostata sia corretta, muovere manualmente il servomotore con l apposita manopola in dotazione; - sigillare il foro di impostazione apponendo sullo stesso la targhetta metallica adesiva RDZ. Taratura modulo MTR-CF Il detentore di regolazione D (vedi Figura 1.15) è lasciato in completa apertura nei casi: - non è utilizzata la parte alta temperatura - l impianto ad alta temperatura è servito dal circolatore opzionale G2. POMPA RADIATORI (OPTIONAL) Figura 1.14a - Vista dal basso del quadro elettrico NEL CASO SIA COLLEGATO UN CIRCUITO AD ALTA TEMPERA- TURA, ALIMENTATO DAL CIRCOLATORE DI CALDAIA, È NECESSA- RIO EFFETTUARE LA TARATURA DELLA PORTATA DEL CIRCUITO RADIATORI AGENDO SUL DETENTORE DI REGOLAZIONE D. Figura 1.15 PAG. 10
Procedura di taratura della portata 1- Accendere la caldaia e portarla alla temperatura di regime. 2- Dalla posizione di completa apertura procedere a chiudere progressivamente il detentore di taratura D fino ad ottenere la corretta circolazione ai corpi scaldanti (per determinare teoricamente la posizione avvalersi del diagramma riportato in questa pagina). 3- Attivare l elettropompa G1 del riscaldamento a pavimento agendo su uno dei termostati ambiente (eventualmente fare il ponte) e lasciando inserito lo spinotto maschio a ponte di colore blu fornito di serie (se non presente la valvola di zona). 3500 3000 PERDITE DI CARICO CIRCUITO PRIMARIO MTR Valvola a 3 vie con via "B" completamente aperta 1 GIRO 2500 2 GIRI Perdita di carico [DaPa] 2000 1500 1000 4 GIRI 6 GIRI Tutto aperto 500 0 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 Portata [l/h] Diagramma perdita di carico circuito primario al variare della apertura del detentore di regolazione D DESCRIZIONE TECNICA COMPONENTI MODULO MTR-CF Circolatore elettronico lato bassa temperatura (Grundfos MAGNA 25-100) Classe TF (secondo EN 60335-2-51): 110 Temperatura minima del liquido: 15 C Temperatura massima del liquido: 95 C Temperatura ambiente minima: 0 C Temperatura ambiente massima: 40 C Pressione di funzionamento massima: 10 bar Grandezza, attacchi: G 1 1/2 Pressione per stadio, attacchi: PN 10 Interasse pompa: 180 mm Potenza assorbita (P1): 10-185 W Frequenza: 50 Hz Tensione: 1 x 230-240 V Corrente assorbita: 0.09-1.25 A Corrente di dispersione in funzionamento: < 3,5 ma Classe di protezione: IP 44 Classe di isolamento: F PAG. 11
Rumorosità (pressione sonora): inferiore a 54 db EMC (compatibilità elettromagnetica): EN 61800-3 H [m] 12 10 8 6 4 2 0 5 10 Q [m 3 /h] Diagramma prestazioni circolatore Grundfos Magna 25-100 Istruzioni di utilizzo circolatore elettronico lato bassa temperatura Prima di iniziare le procedure di installazione, queste istruzioni devono venire lette attentamente. L installazione e il funzionamento devono avvenire in accordo alle locali disposizioni e alla pratica della regola d arte. Descrizione generale Le Magna sono una linea completa di circolatori con una regolazione integrata della pressione differenziale che consente di realizzare un adattamento delle prestazioni della pompa in relazione alle effettive richieste dell impianto. In molti casi ciò signifi ca realizzare notevoli risparmi in termini di consumo energetico, prevenendo la rumorosità proveniente dalle valvole termostatiche e accessori similari e aumentando la controllabilità dell impianto. La prevalenza può venire impostata sul pannello di controllo della pompa. Non avviare la pompa sino a che l impianto non sia stato riempito di liquido e sfiatato. Protezione dal gelo Se la pompa non viene utilizzata in periodo di freddo intenso, è necessario prendere precauzioni per evitare eventuali danni dovuti al gelo. PAG. 12
Collegamenti elettrici Il circolatore viene fornito già collegato al quadro elettrico del modulo MTR-CF. Qualora sia necessario manutenzionare tali collegamenti si prega di attenersi allo schema indicato a lato. Il morsetto di terra deve essere collegato a una terra effi ciente. Non effettuare nessun collegamento elettrico alla morsettiera della pompa prima di avere tolto alimentazione elettrica da almeno 5 minuti. Primo avviamento Non avviare la pompa sino a che l impianto non sia stato riempito di liquido e sfi atato. Il sistema non può essere sfi atato attraverso la pompa. Modi di regolazione Le Magna possono venire impostate a funzionare con il modo di regolazione più adatto per ogni tipologia di impianto. Modi di regolazione possibili: AUTO ADAPT (impostazione di fabbrica) Pressione proporzionale, Pressione costante. Curva costante. Tutti i modi di funzionamento sopra menzionati possono essere utilizzati in combinazione con il funzionamento notturno automatico; normalmente tale funziona non viene impiegata. AUTO ADAPT Da regolare direttamente sul pannello di controllo o con il dispositivo R100 (telecomando). Il modo di regolazione AUTO ADAPT adatta continuamente le prestazioni della pompa. Il set point (5,5 m c.a.) della pompa è stato impostato di fabbrica e non può essere modifi cato manualmente. Quando la pompa registra una pressione inferiore sulla curva massima, A2, la funzione seleziona automaticamente una curva di regolazione proporzionalemtne inferiore, Hset2, riducendo così il consumo di energia. H H max. A1: punto di lavoro originale. A2 pressione inferiore registrata sulla curva massima. A3 Nuovo punto di lavoro dopo la regolazione AUTO ADAPT Hset1: Setpoint originale Hset2: Setpoint dopo la regolazione AUTO ADAPT Hset1: Setpoint dopo la regolazione AUTO ADAPT Hfac: Setpoint impostato di fabbrica (5,5 m c.a.) H fac. A1 H set1 A 3 A 2 H set2 Q PAG. 13
Regolazione a pressione proporzionale Da regolare direttamente sul pannello di controllo o con il dispositivo R100 (telecomando). La prevalenza della pompa si riduce al diminuire della richiesta di acqua e aumenta all aumentare della richiesta di acqua (vedi fi gura sotto). Regolazione a pressione costante Da regolare direttamente sul pannello di controllo o con il dispositivo R100 (telecomando). La pompa mantine una pressione costante, indipendentemente dalla richiesta di acqua (vedi fi gura sotto). H set H set H set Pressione proporzionale Pressione costante Funzionamento a curva costante La pompa può essere impostata in modo da funzionare secondo una curva costante, come una pompa non regolata (vedi fi gure sotto). Max. Min. Curve a funzionamento costante Curva min. Curva max. Impostazione del setpoint Se è selezionato AUTO ADAPT, il setpoint non può essere regolato. E possibile impostare il setpoint pemendo o quando la pompa si trova in modo di regolazione differente dall AUTO ADAPT. Un impostazione troppo elevata può produrre del rumore nell impianto mentre un impostazione troppo bassa può determinare un calore insuffi ciente in alcuni punti dell impianto di riscaldamento. Pannello di controllo La pompa è impostata in fabbrica su AUTO ADAPT senza funzionamento notturno automatico. A temperatura elevata del liquido, la pompa potrebbe essere talmente calda da poter toccare soltanto i pulsanti per evitare ustioni PAG. 14
Pos. Descrizione MAX 1 1 Pulsanti di impostazione 2 3 4 5 Spie luminose per l'indicazione di funzionamento e avaria e simbolo per l'indicazione della regolazione esterna Pulsante per la modifica del modo di regolazione Simboli luminosi per l'indicazione del modo di regolazione e del funzionamento notturno Segmenti luminosi per l'indicazione della prevalenza, della portata e del modo di funzionamento 5 4 STOP m3/h 100% EXT AUTO ADAPT 2 3 Impostazione del modo di regolazione Per modifi care il modo di regolazione, premere il tasto in pos.3, in base al seguente ciclo: AUTO ADAPT AUTO ADAPT + + + Ciclo dei modi di regolazione Tabella con le regolazioni ammesse Luce accesa Modo di regolazione " " = nessun indicatore acceso. Funzionamento notturno automatico AUTOADAPT AUTOADAPT NO AUTO ADAPT Pressione costante NO Pressione proporzionale NO Curva costante NO AUTOADAPT SÌ Pressione costante SÌ Pressione proporzionale SÌ Curva costante SÌ Avviamento/arresto della pompa Per fermare la pompa, tenere premuto fi no all accensione di STOP. Quando la pompa è ferma, il LED verde lampeggia. Per avviare la pompa tenere premuto. Nota: Se la pompa deve essere arrestata, si consiglia di usare l ingresso di avviamento/arresto, l R100 o di disinserire l alimentazione elettrica. In tal modo il setpoint della pompa rimarrà invariato sino all avviamento successivo. Azzeramento delle indicazioni di avaria Per azzerare le indicazioni di guasto, premere brevemente qualsiasi pulsante. Le impostazioni resteranno invariate. Se il guasto non è scomparso, l indicazione di guasto ricomparirà. Il periodo di tempo che può trascorrere prima di una ricomparsa dell avaria potrà variare da 0 a 255 secondi. PAG. 15
Tabella della ricerca guasti Legenda: La spia è spenta. La spia luminosa è accesa. La spia luminosa lampeggia. Spie luminose Avaria Causa Soluzione Verde PAG. 16 Rosso La pompa non funziona. La pompa non funziona. La pompa si è fermata a causa di un'avaria. La pompa funziona ma si è verificata un'avaria. La pompa è stata impostata sull'arresto ed è in avaria. Sistema rumoroso. Rumore nella pompa. Si è bruciato/è scattato un fusibile nell'impianto. È scattato l'interruttore azionato dalla corrente o dalla tensione. La pompa può essere in avaria. La pompa è stata fermata in uno dei seguenti modi: 1. Con il pulsante. 2. Con il dispositivo R100. 3. Con l'interruttore on/off esterno in posizione off. 4. Tramite il segnale bus. L'alimentazione elettrica è stata interrotta. Pompa bloccata e/o presenza di impurità al suo interno. La pompa può essere in avaria. La pompa è in avaria ma è in grado di funzionare. La pompa è in avaria ma è in grado di funzionare (è stata impostata su Arresto). Presenza di aria nell'impianto. La portata è troppo elevata. La pressione è troppo elevata. La pressione di aspirazione è troppo bassa. Presenza di aria nella pompa. Sostituire/inserire il fusibile. Verificare che l'alimentazione elettrica sia adeguata. Premere l'interruttore. Verificare che l'alimentazione elettrica sia adeguata. Sostituire la pompa o chiamare il Servizio Grundfos per l'assistenza. 1. Avviare la pompa premendo. 2. Avviare la pompa con il dispositivo R100 o premendo. 3. Accendere l'interruttore on/off. 4. Avviare la pompa tramite il segnale di bus. Verificare che l'alimentazione elettrica sia adeguata. Smontare e pulire la pompa. Usare il dispositivo R100 per la ricerca dei guasti, vedere il paragrafo 7.5.3 Indicazioni di avaria. Sostituire la pompa o chiamare un centro assistenza Grundfos. Provare a resettare l'indicazione di avaria interrompendo brevemente l'alimentazione elettrica o premendo il pulsante, o. Usare il dispositivo R100 per la ricerca dei guasti, vedere il paragrafo 7.5.3 Indicazioni di avaria. In caso di avarie ripetute contattare un centro assistenza Grundfos. Sfiatare l'impianto. Ridurre il setpoint e se possibile commutare su AUTOADAPT o pressione costante. Ridurre il setpoint e se possibile commutare su AUTOADAPT o pressione proporzionale. Aumentare la pressione di aspirazione e/o controllare il volume dell'aria nel serbatoio di espansione (se installato). Impostare la pompa su "MAX" tenendo premuto il pulsante o con il dispositivo R100. Dopo lo sfiato, impostare nuovamente la pompa sul funzionamento normale premendo i pulsanti, o con il dispositivo R100. Nota: La pompa non deve funzionare a secco.
Circolatore elettronico lato alta temperatura (Grundfos Alpha+ 25-60/130) Classe TF (secondo CEN 335-2-51): 110 Temperatura minima del liquido: 2 C Temperatura massima del liquido: 80 C Temperatura ambiente minima: 0 C Temperatura ambiente massima: 40 C Pressione di funzionamento massima: 10 bar Grandezza, attacchi: G 1 1/2 Pressione per stadio, attacchi: PN 10 Interasse pompa: 130 mm Potenza assorbita (P1): 35-90 W Frequenza: 50 Hz Tensione: 1 x 230 V (+6%/ 10%) Corrente nominale: 0.21-0.4 A Grandezza condensatore di marcia: 2.5 µf Classe di protezione (IEC 34-5): 42 Classe di isolamento (IEC 85): F Descrizione generale Le GRUNDFOS ALPHA sono una linea di circolatori con una regolazione integrata della pressione differenziale che consente di realizzare un adattamento delle prestazioni della pompa in relazione alle effettive richieste dell impianto. In molti casi ciò significa realizzare notevoli risparmi in termini di consumo energetico, prevenendo la rumorosità proveniente dalle valvole termostatiche e accessori similari e aumentando la controllabilità dell impianto. Primo avviamento Non avviare la pompa sino a che l impianto non sia stato riempito e di liquido e spurgato. L impianto non può venire spurgato tramite la pompa. Per spurgare la pompa, rimuovere la vite di ispezione, fornire l alimentazione elettrica e assicurare il massimo fl usso di liquido all impianto. Dopo aver eliminato l aria, riavvitare a fondo la vite. Dopo che tutta l aria è stata spurgata, potrebbe fuoriuscire acqua a pressione e temperatura molto elevate. Assicurarsi che il liquido che fuoriesce non possa causare danni a persone o a cose. La pompa può risultare rumorosa all avviamento, per la presenza di aria nel canotto. Tale rumore dovrebbe cessare dopo pochi minuti di funzionamento. Dopo l avviamento impostare il modo di funzionamento e la prevalenza desiderata. Impostazione della prevalenza La pompa, a controllo elettronico, può essere impostata tramite il selettore presente sulla scatola di controllo come segue: 2 curve a pressione costante 2 curve a pressione proporzionale 3 curve fi sse (come un circolatore tradizionale) Impostazione di fabbrica Il selettore sulla scatola di controllo della pompa è impostato in fabbrica sulla posizione centrale. Questa impostazione è idonea per l 80-90% di tutte le abitazioni monofamiliari. Modifi ca dell impostazione della prevalenza Per modifi care la prevalenza, ruotare il selettore sulla scatola di controllo come indicato nella seguente tabella: PAG. 17
Posizione selettore Risultato Da usare quando Posizione selettore Risultato Da usare quando Impostazione di fabbrica Le prestazioni della pompa variano in base alle richieste dell impianto Per impianti di riscaldamento con carico variabile e prevalenze normali, con o senza valvole termostatiche. La pompa funziona al minimo (circolatore normale) Per piccoli impianti con prestazioni costanti. Per diminuire la prevalenza Per impianti di riscaldamento con carico variabile e basse prevalenze, con o senza valvole termostatiche. Pressione proporzionale (circolatore normale) La pompa funziona al 50% delle proprie prestazioni. Per impianti medi con prestazioni costanti. Per aumentare la prevalenza Per impianti di riscaldamento con carico variabile e alte prevalenze, con o senza valvole termostatiche o impianti a pavimento. La pompa lavora al massimo (circolatore normale) Grossi impianti con prestazioni costanti Controllo della pompa Durante il funzionamento la pressione della pompa sarà modificata secondo il principio controllo proporzionale della pressione. Mediante questo modo di controllo, la prestazione e conseguentemente il consumo di potenza, sono regolati alla quantità reale di acqua richiesta. H [m] 5.5 5.0 4.5 4.0 3.5 3.0 2.5 2.0 1.5 1.0 0.5 II III 0.0 I 0.0 0.4 0.8 1.2 1.6 2.0 2.4 2.8 3.2 3.6 Q [mc/h] Diagramma prestazioni circolatore Grundfos Alpha+ 25-60 Sostituzione della pompa Togliere tensione al quadro elettrico del modulo MTR agendo sullo spinotto A a 7 poli: togliere lo spinotto di collegamento del circolatore da sostituire dal quadro elettrico (spinotto di colore bianco). Smontare il circolatore e sostituirlo con uno nuovo (vedi COMPONENTI OPZIONALI E RICAMBI MODULO MTR-PF). Ripristinare tutti i collegamenti elettrici. Si ricorda che i normali circolatori risultano INCOMPATIBILI con il modulo MTR in quando non dotati di speciale spinotto di collegamento. PAG. 18
Valvola a 3 vie (HONEYWELL V5078 ¾ ) Pressione statica: fi no a 16 bar (1600 kpa) Pressione differenziale: 1O bar (1000 kpa) max Coeffi ciente di portata: 3.3 Trafi lamento: 1% del K vs Fluido controllato: acqua fredda, calda Temperatura acqua: 120 C max Corsa lineare: 8 mm Alimentazione: Assorbimento: Corsa: Forza: Tempo di corsa: Servomotore elettrico (HONEYWELL M6410L7006) 220-240 V 50 Hz 7 VA 8 mm 180 N 185 sec. Detentore di regolazione circuito primario Pressione massima di esercizio: 10 bar Temperatura massima del liquido: 100 C Tabella caratteristiche detentore di regolazione N. giri del detentore: 1 giro 2 giri 3 giri 4 giri 5 giri 6 giri 7 giri Coefficiente di portata (Kv): Tutto aperto 1.5 3 3.8 5.2 6.2 7.4 8.5 9.9 Centralina elettronica di controllo e sicurezza Caratteristiche tecniche Nei moduli MTR-CF è inserita una centralina elettronica di controllo e sicurezza; essa dispone di 2 relè con 2 soglie di intervento. Le caratteristiche tecniche sono le seguenti: 1) Alimentazione elettrica: 230 Vca - 50 Hz. (Morsetti 3CN2-4CN2). 2) N. 4 uscite tramite relè con contatti liberi da tensione. 3 uscite da 8A 250Vca. 1 uscita da 6A 240Vca. 3) Contatti in uscita di tipo ON-OFF. PAG. 19
4) Sonda di temperatura incapsulata con cavo. Collegamento alla morsettiera con cavo bipolare. 5) 1 soglia di intervento regolabile, scala 35-50 C, preimpostata a 45 C. Differenziale fisso di 3 C. (Uscita sui morsetti 5CN1-6CN1). 6) 2 soglia di intervento regolabile, scala 50-55 C, preimpostata 50 C. Differenziale fisso 3 C. (Uscita sui morsetti 1CN1-2CN1). 7) Funzione antigrippaggio estivo integrata. 8) Funzione antigelo integrata. 9) Gestione dei led luminosi di segnalazione. 10) Dimensioni 90X85 mm. Indicazioni luminose centralina elettronica di controllo e sicurezza La centralina è dotata di indicazioni luminose che ne indicano lo stato di funzionamento: Indicazioni luminose quadro elettrico MTR-CF Luce gialla (impianto a pavimento): Luce gialla accesa: consenso dall unità ambiente zone a pavimento. Segnale di consenso all accensione da parte del termostato o cronotermostato ambiente. Luce gialla lampeggiante: termine della richiesta di riscaldamento zone a pavimento. La centralina provvede a spegnere la pompa dopo una post-circolazione di circa 30 secondi. Funzione antigrippaggio sulla pompa (azione ogni 12 ore). Luce gialla spenta: zone a pavimento in temperatura; non vi è richiesta di attivazione da parte del termostato o cronotermostato ambiente. Luce verde (impianto a radiatori): Luce verde accesa: consenso dall unità ambiente zone a radiatori. Segnale di consenso all accensione da parte del termostato o cronotermostato ambiente. Luce verde lampeggiante: termine della richiesta di riscaldamento zone a radiatori. La centralina provvede a spegnere la pompa dopo una post-circolazione di circa 30 secondi. Funzione antigrippaggio sulla pompa (azione ogni 12 ore). Luce verde spenta: zone a radiatori in temperatura; non vi è richiesta di attivazione da parte del termostato o cronotermostato ambiente. Luce rossa (allarmi): Luce rossa accesa: intervento della centralina elettronica di controllo e sicurezza per raggiunto limite massimo di sicurezza (valore preimpostato 50 C). La sonda della centralina elettronica di controllo e sicurezza rileva una temperatura di mandata sull impianto a pavimento superiore al limite preimpostato. Luce rossa lampeggiante: anomalia sonda. Sonda in corto circuito oppure interrotta; la temperatura rilevata ha valori non compresi tra 0 C e 100 C. PAG. 20 Luce rossa spenta: nessuna anomalia da segnalare.
Luce verde (Alimentazione elettrica all apparecchiatura): Luce verde accesa: centralina elettronica di controllo e sicurezza sotto tensione. Luce verde spenta: alimentazione elettrica. centralina elettronica di controllo e sicurezza priva di ATTENZIONE: PRIMA DI EFFETTUARE INTERVENTI DI TIPO ELETTRICO TOGLIERE TENSIONE ALL APPARECCHIO. Gestione del riscaldamento Quando vi è richiesta di riscaldamento la centralina elettronica di controllo e sicurezza provvede ad attivare l accensione del circolatore, della caldaia e si accenderà in modalità fi ssa il led giallo (impianto a pavimento) o il led verde (impianto a radiatori). Per le zone a bassa temperatura la centralina dispone di 2 soglie di intervento (limite e sicurezza); nei moduli MTR-CF solo la soglia di sicurezza è attiva. La temperatura di sicurezza, superata la quale viene tolta l alimentazione alla pompa, è impostata con il dip switch 5. Il riarmo è automatico con isteresi di 3 C. Una volta cessata la richiesta di riscaldamento (da parte del termostato o del cronotermostato ambiente) la centralina provvede a spegnere la pompa solo dopo una post-circolazione di circa 30 secondi; il led corrispondente lampeggerà durante questa operazione. Particolarità funzionali della centralina di controllo e sicurezza La soglia di sicurezza è impostabile su 2 valori: 50 C e 55 C, con riarmo automatico e isteresi di 3 C. La taratura si effettua mediante l impostazione del dip-switch 5 (vedi Tabella 1). L azione si espleta con il relè RMAX. Tabella 1 DIP 5 C Note OFF 50 Standard ON 55 Il dispositivo è dotato di un programma speciale per il funzionamento con diversi dispositivi elettronici di controllo. L attivazione di tale programma si effettua mediante il dip-switch 6 (vedi Tabella 2). Nel modulo MTR la funzionalità non è utilizzata. Tabella 2 DIP 6 Note OFF MTR CF ON Non utilizzata Una volta cessata la richiesta di riscaldamento (da parte del termostato o del cronotermostato ambiente) la centralina di controllo e sicurezza provvede a spegnere la pompa solo dopo una postcircolazione di circa 30 secondi; il led corrispondente lampeggerà durante questa operazione. Sovratemperature o anomalie Se è rilevata per la zona a bassa temperatura una temperatura di mandata oltre il limite di sicurezza impostato intervengono i relè TSIC (controllo pompa) e CTA (controllo caldaia); il relè RMAX è già disattivato. Inoltre si accende in modalità fi ssa il led rosso. Se invece sono riscontrate anomalie (corto circuito o interruzione) della sonda di rilevamento della temperatura in mandata, oppure PAG. 21
valori non compresi tra 0 C e 100 C, risulterà impossibile l accensione degli impianti: il led rosso sarà in modalità lampeggio. Consenso alla caldaia Il consenso alla caldaia avviene tramite un contatto pulito (morsetti A3-A4 ) che si chiude ogni qualvolta vi sia richiesta di riscaldamento. Questo consenso permane attivo fi no al cessare delle richieste di riscaldamento; il consenso al funzionamento della caldaia viene dato eventualmente anche dalla funzione antigelo integrata. Antigrippaggio della pompa Il controllo provvede ad una funzione antigrippaggio sulla pompa: se per un tempo superiore a 12 ore non c è segnale di richiesta di riscaldamento il controllo attiva il circolatore per un tempo di 30 secondi. Il questa situazione i led corrispondente lampeggia, la caldaia non viene attivata. Funzione antigelo Se la temperatura di mandata arriva a 5 C il controllo avvia la procedura antigelo che prevede l accensione del circolatore sino al raggiungimento dei 10 C. Se dopo 10 minuti la temperatura in mandata non ha raggiunto i 10 C viene attivata la caldaia. La funzione antigelo si disattiva al raggiungimento dei 10 C. Nel caso vengano utilizzati i moduli BT2 o BT3 sul circuito a bassa temperatura, con termostati ambiente nei vani, la funzione antigelo dovrà essere garantita dai comandi ambiente delle zone. Nel caso vengano utilizzati i moduli HT2 o HT3 sul circuito ad alta temperatura, con termostati ambiente nei vani, la funzione antigelo dovrà essere garantita dai comandi ambiente delle zone. Nel caso di presenza di testine elettrotermiche sui circuiti, con termostati ambiente nei vani, la funzione antigelo dovrà essere garantita dai comandi ambiente dei vani. Sonde di temperatura per centralina elettronica di controllo e sicurezza Campo di misura: 25 C 80 C Valore resistenza: 10000 ohm a 25 C Tabella temperatura-resistenza per sonda di temperatura per centralina di controllo e sicurezza Temperatura ( C) 25 26 28 30 32 34 Resistenza (Ohm) 10000 9545 8702 7942 7246 6618 Temperatura ( C) 36 38 40 42 44 46 Resistenza (Ohm) 6050 5538 5074 4657 4279 3835 Temperatura ( C) 48 50 52 54 56 58 Resistenza (Ohm) 3622 3336 3074 2836 2618 2419 Temperatura ( C) 60 62 64 66 68 70 Resistenza (Ohm) 2237 2070 1917 1777 1649 1530 Centralina CF (HONEYWELL CN2-CHR) Principio di funzionamento Regolazione della temperatura di mandata in funzione della temperatura esterna con azione su valvola miscelatrice. PAG. 22
60 C 55 C 50 C 45 C (Cd4) Curva invernale Banda morta Valore massimo di mandata consigliato Limite massimo di funzionamento 30 C 22 C (Cd3) 20 C (Cd2) Curva estiva 15 C (Cd1) Limite minimo di funzionamento e valore minimo di mandata consigliato -5 C 0 C 20 C 23 C 32 C 40 C (CE4) (CE3) (CE2) (CE1) Utilizzo Uscita per comando di servomotore elettrico bidirezionale. Può essere utilizzato per controllare impianti riscaldamento a pavimento con o senza funzione di raffrescamento. La sonda di mandata e la sonda esterna sono obbligatorie. Comando manuale estate/inverno Contatto pulito sui morsetti 10 e 12; chiuso per il funzionamento invernale, aperto per quello estivo. Comando manuale riduzione notturna Contatto pulito sui morsetti 10 e 11; aperto funzionamento normale, chiuso riduzione notturna. Sicurezza In caso di difetto o rottura della sonda esterna o di mandata l apparecchiatura non invia alcun comando al servomotore. Vantaggi -Indicazione dei parametri impostati e rilevati -Segnalazione tramite LED del modo di funzionamento (riscaldamento/raffrescamento) e del senso di rotazione del servomotore. -Ingombri ridotti (h=85 / largh.=52.5 / prof.= 55.5 mm); predisposizione fi ssaggio su guida DIN. Caratteristiche tecniche Alimentazione: Assorbimento: Portata fusibili: Morsettiere: Ingombro modulare: Dimensioni(LxAxP): Fissaggio: Memoria dati: Segnale di comando: Contatto libero da potenziale: Tipo di attuatore: 220 240V/50Hz 2 VA 0.2 A per cavi da 2.5mm² max 3 moduli 55x85x54 Su barra DIN simmetrica EEPROM 3 posizioni ad impulsi 8 (3) A a 230 V/50Hz fl ottante 220 240 Vc.a. PAG. 23
Tempo di rotazione attuatore: Banda proporzionale: Tempi d integrale: fi no a 500 s 0.1 20.0 K 10 500 s Caratteristiche tecniche sonde di temperatura Valore resistenza: 1000 Ohm a 25 C Caratteristica: NTC (negativa) Precisione: ± 0.2 C Ripetitività: ± 0.2 C Lunghezza massima cavi schermati di collegamento: 50 m. Sezione (minima) cavi schermati di collegamento: 0.9 mm² Tabella: Valori di temperatura e resistenza per le sonda di temperatura Temperatura ( C) -10-5 0 5 10 15 20 Resistenza (Ohm) 4172 3339 2691 2181 1779 1459 1204 Temperatura ( C) 25 30 35 40 45 50 Resistenza (Ohm) 1000 834 699 589 499 424 Tastiera di controllo S V PAG. 24 Visualizzazione delle temperature (esterna, mandata); accesso ai parametri successivi dopo la convalida con il tasto V. Richiesta di entrare ed uscire dal programma, convalida di una modifi ca. + Aumento dei valori. - Diminuzione dei valori. Indicazioni luminose O F Ch. Fr. Segnale di apertura della valvola miscelatrice. Segnale di chiusura della valvola Quadro comando centralina CF miscelatrice. Segnale di funzionamento in riscaldamento, se lampeggia situazione di allarme. Segnale di funzionamento in raffrescamento, se lampeggia situazione di allarme. Valori di lettura t_e._ Temperatura esterna Rilevata t_acc.c Temperatura ambiente Non rilevata t_d._ Temperatura di mandata Rilevata PCd._ Impostazione temperatura di mandata Calcolata FC._ Fattore di carico calcolato Calcolata dcocc.c Umidità relativa Non rilevata Parametri dell apparecchiatura S + V Variabile Descrizione Predefi nito campo di regolazione CE1 Valore temperatura esterna 32 C (-30 C/+49 C) Cd1 Valore temperatura di mandata 15 C (+ 5 C/+49 C) CE2 Valore temperatura esterna 23 C (-30 C/+49 C) Cd2 Valore temperatura di mandata 20 C (+ 5 C/+49 C) CE3 Valore temperatura esterna 20 C (-30 C/+49 C) Cd3 Valore temperatura di mandata 22 C (+ 5 C/+49 C)
CE4 Valore temperatura esterna -5 C (-30 C/+49 C) Cd4 Valore temperatura di mandata 45 C (+ 5 C/+49 C) CAH Valore temperatura ambiente inverno 20 C (+ 5 C/+49 C) AAH Coeffi ciente di riduzione riscaldamento 5 K (0.1 K/20.0K) CAE Valore temperatura ambiente estate 23 C (+ 5 C/+49 C) CCC Coeffi ciente di correzione riscaldamento 3 K (0.1K / 20.0K) CCF Coeffi ciente di correzione raffrescamento 2 K (0.1K / 20.0K) bp Banda proporzionale 6 K (0.1K / 20.0K) tps Tempi motore 185s (10 sec/500 sec) ti Tempo integrale 100s (10 sec/500 sec) Eri Errore integrale 2,5% (0.1% / 20.0%) tsi Test errore integrale 1K (0.1K / 20.0K) SEn Sensibilità rilevazione umidità 5% (0.1% / 20.0%) CONFIGURAZIONE E VISUALIZZAZIONE DISPLAY Visualizzazione parametri Cn2Chr Visualizzazione di base. ( S ) Premere per proseguire. VEr 1.04 Indicazione della versione software. ( S ) Premere per proseguire. t_e._ Indicazione della temperatura esterna. ( S ) Premere per proseguire. t_acc.c Indicazione della temperatura ambiente (non utilizzata). ( S ) Premere per proseguire. t_d._ Indicazione della temperatura di mandata. ( S ) Premere per proseguire. PCd._ Indicazione della temperatura di mandata corrispondente alle esigenze del momento. ( S ) premere per proseguire. FC._ Indicazione del fattore di carico. (valore che dipende dallo scostamento tra valore di set e valore rilevato e dalla Banda Proporzionale impostata). ( S ) Premere per proseguire. dcocc.c Sonda di condensa (non utilizzata). ( S ) Premere per terminare. Parametri di taratura : valori preimpostati CE1 32.0 Cd1 15.0 CE2 23.0 Cd2 20.0 CE3 20.0 Cd3 22.0 CE4-5.0 Cd4 45.0 CAH 20.0 TEMPERATURA MASSIMA ESTERNA IN RAFFRESCAMENTO [ C] TEMPERATURA MINIMA MANDATA IN RAFFRESCAMENTO [ C] TEMPERATURA MINIMA ESTERNA INIZIO RAFFRESCAMENTO [ C] TEMPERATURA MASSIMA MANDATA IN RAFFRESCAMENTO [ C] TEMPERATURA MASSIMA ESTERNA INIZIO INVERNO [ C] TEMPERATURA MINIMA MANDATA IN INVERNO [ C] TEMPERATURA MINIMA ESTERNA INVERNALE [ C] TEMPERATURA MASSIMA DI MANDATA INVERNALE [ C] TEMPERATURA AMBIENTE INVERNALE [ C] PAG. 25
AAH 05.0 RIDUZIONE TEMPERATURA AMBIENTE INVERNALE [ C] CAE 23.0 TEMPERATURA AMBIENTE ESTIVA [ C] CCC 03.0 COEFFICIENTE DI CORREZIONE IN RISCALDAMENTO. Nota: vedere più avanti le impostazioni del coeffi ciente CCC. CCF 02.0 COEFFICIENTE DI CORREZIONE IN RAFFRESCAMENTO. Nota: vedere più avanti le impostazioni del coeffi ciente CCF. bp 06.0 BANDA PROPORZIONALE [K] tps 185 TEMPO DEL SERVOMOTORE (sec.). ti 100 TEMPO INTEGRALE (sec.). Eri 02.5 ERRORE INTEGRALE (Coeff. %) tsi 01.0 TEST PER L ERRORE INTEGRALE [K] dcocc.c Sonda di condensa (non utilizzata). SEn Impostato a 05.0, all intervento della funzione sul display compare la scritta OUI Spostamento parallelo della curva Cn2Chr PAG. 26 Visualizzazione di base. ACCESSO AI PARAMETRI ( +/-) Premendo questi tasti si imposta lo spostamento parallelo della curva ( regolata per l ottenimento del valore CAH, preimpostato a 20 C in funzionamento invernale, oppure del valore CAE, preimpostato a 23 C in funzionamento estivo): per ogni C di temperatura aumentato o diminuito (rispetto ai valori di CAH o di CAE) si avrà una variazione di CCC C o di CCF C rispettivamente in inverno e in estate. Vedere più avanti impostazioni dei parametri CCC e CCF. ( V ) Premere per confermare e proseguire. ( S ) Premere per proseguire senza confermare. Impostazione parametri Cn2Chr Visualizzazione di base. ( S ) Premere per proseguire. VEr 1.04 Indicazione della versione software. ( S ) Premere per proseguire. t_e._ Indicazione della temperatura esterna. ( V ) Premere per accedere ai codici di accesso. ( + ) Premere e far comparire la cifra 35. ( V ) Premere per accedere ai dati impostati. (I LED rossi Ch. e Fr. sono illuminati) CE1/Cd1 & CE2/Cd2 Impostazioni dei punti della curva di raffrescamento. CE1 32.0 TEMPERATURA MASSIMA ESTERNA IN RAFFRESCAMENTO [ C] Cd1 15.0 TEMPERATURA MINIMA MANDATA IN RAFFRESCAMENTO [ C] CE2 23.0 TEMPERATURA MINIMA ESTERNA INIZIO RAFFRESCAMENTO [ C] Cd2 20.0 TEMPERATURA MASSIMA MANDATA IN RAFFRESCAMENTO [ C] ( S ) Premere per visualizzare altro parametro, premere ( +) o ( - ) per impostare il valore desiderato. CE3/Cd3 & CE4/Cd4 Impostazioni dei punti della curva di riscaldamento. CE3 20.0 TEMPERATURA MASSIMA ESTERNA INIZIO INVERNO [ C] Cd3 22.0 TEMPERATURA MINIMA MANDATA IN INVERNO [ C] CE4-5.0 TEMPERATURA MINIMA ESTERNA INVERNALE [ C] Cd4 45.0 TEMPERATURA MASSIMA DI MANDATA INVERNALE [ C] ( S ) Premere per visualizzare altro parametro, premere ( +) o ( - ) per impostare il valore desiderato. ( V ) Premere per proseguire.
( S ) Premere per proseguire. t_acc.c Indicazione della temperatura ambiente (non utilizzata). ( V ) Premere per accedere ai dati impostati. (I LED rossi Ch. e Fr. sono illuminati). Non è necessario immettere il codice di accesso se l operazione viene eseguita in un tempo di 4 minuti dalla precedente immissione del codice. CAH/CAE Impostazione set temperatura ambiente INVERNO/ESTATE (Non utilizzati). CAH 20.0 TEMPERATURA AMBIENTE INVERNALE [ C] AAH 05.0 RIDUZIONE TEMPERATURA AMBIENTE INVERNALE [ C] CAE 23.0 TEMPERATURA AMBIENTE ESTIVA [ C] ( S ) Premere per passare da un valore al successivo. CCC/CCF CCC 03.0 CCF 02.0 Impostazione parametri di autocorrezione ambiente Coeffi ciente di correzione in riscaldamento (preimpostato a 3K). Nota: il CCC è il coeffi ciente moltiplicatore dello scostamento da CAH. Lo spostamento parallelo sarà del valore ottenuto moltiplicando il valore CCC per la variazione desiderata di CAH, fermo restando che i limiti di massima e di minima temperatura di mandata restano prioritari. Esempio: con CAH =18 C (20 C di default 2 C di variazione desiderata) e con valore CCC =3 K, si ottiene uno spostamento parallelo di -2 * 3 = -6 K Coeffi ciente di correzione in raffrescamento (preimpostato a 2K). Nota: il CCF è il coeffi ciente moltiplicatore dello scostamento da CAE. Lo spostamento parallelo sarà del valore ottenuto moltiplicando il valore CCF per la variazione desiderata di CAE, fermo restando che i limiti di massima e di minima temperatura di mandata restano prioritari. Esempio: con CAE =25 C (23 C di default + 2 C) e con valore CCF =3 K si ottiene uno spostamento parallelo di 2 * 3 = +6 K ( S ) Premere per ritornare alle impostazioni CAH/CAE - CCC/CCF. ( V ) Premere per uscire. ( S ) Premere per proseguire. Note sulle visualizzazioni FC._ Indicazione del fattore di carico (valore che dipende dallo scostamento tra valore di set e valore rilevato e dalla Banda Proporzionale impostata. 0%= Nessuno scostamento (nessun impulso). +100%= Massima richiesta di apertura della valvola. -100%= Massima richiesta di chiusura della valvola. All interno della banda proporzionale il segnale in uscita varia da 0 a ± 100%, in funzione anche del tempo del servomotore impostato. Valvola di zona VZR2 per MTR Pressione nominale: PN 10 Temperatura max fluido 95 C Pressione differenziale max 2,2 bar Coefficiente di portata Kvs 4 Corsa nominale otturatore 4 mm PAG. 27
Diagramma perdite di carico valvola di zona Attuatore MVZ per MTR Tensione di alimentazione: 230 V Frequenza: 50 Hz Assorbimento a regime: 5.5 VA Assorbimento allo spunto: 15.9 VA Forza motore: 160-175 N Costante di tempo: in apertura 180-240 s in chiusura 300-360 s Porta contatto ausiliario: 3A-250 V Temperatura ambiente di funzionamento: -2 + 70 C Grado di protezione: IP54 Corsa nominale: 4 mm PAG. 28
Accoppiamento tra valvola di zona-attuatore L accoppiamento tra valvola VZR2 e attuatore MVZ è del tipo a baionetta. Appoggiare l attuatore MVZ nel corpo valvola VZR2 ed esercitando una leggera pressione, ruotarlo in senso antiorario di circa 90. Si raccomanda l utilizzo di ricambi originali RDZ in quanto corredati dell accessoristica necessaria per il corretto cablaggio con il modulo MTR. Comando manuale della valvola di zona Le valvole VZR2 possono essere aperte manualmente tramite l attuatore quando lo stesso non è sotto tensione. Apertura manuale comporta la chiusura del contatto ausiliario. Inserire l attuatore MVZ nel corpo valvola 2VZR e spingerlo verso il basso fi no a fi ne corsa, ruotandolo in senso orario di circa 90. Si ricorda le valvola di zona possono venire fornite già montate sul modulo MTR. Alla prima accensione occorre verificare che il servomotore MVZ sia in posizione AUTOMATICA. Testina elettrotermica con micro per MTR - Materiali: guscio protettivo policarbonato autoestinguente - colore: bianco RAL 9010 - Stato a riposo: Normalmente chiuso - Alimentazione: 220 Vac - Corrente di spunto: 1 A - Corrente a regime: 220 Vac = 13 ma - Potenza assorbita a regime: 3 W - Portata contatti micro ausiliario: 0,8 A (220 V) - Grado di protezione: IP44 (in posizione verticale) - Costruzione: con doppio isolamento (CE) - Temperatura ambiente max: 50 C - Tempo di intervento: apertura e chiusura da 120 s a 180 s. - Raccordo al collettore: M 30 x 1,5 Accoppiamento tra testina elettrotermica-modulo HT2 e HT3 Qualora si tratti di una sostituzione, togliere tensione al quadro elettrico del modulo MTR agendo sullo spinotto A : togliere lo spinotto di collegamento della testina da sostituire dal quadro elettrico (spinotti di colore rosso). Svitare la stessa e sostituirla con una nuova (vedi COMPONENTI OPZIONALI E RICAMBI MODULO MTR-CF). Ripristinare tutti i collegamenti elettrici. Si raccomanda l utilizzo di ricambi originali RDZ in quanto corredati dell accessoristica necessaria per il corretto cablaggio con il modulo MTR. PAG. 29
SCHEMI DI COLLEGAMENTO IDRAULICI ED ELETTRICI Esempio A) Modulo MTR-CF con modulo HT3 (testine elettriche optional) e BT2 utilizzato per solo riscaldamento. Collegamenti idraulici (Esempio A). Caldaia con circolatore Ai vani (alta temperatura) PAG. 30 Ai vani (alta temperatura)
Schema elettrico unifilare (Esempio A). 4 fi li Alimentazione Sonda esterna (da posizionare a Nord) Caldaia con circolatore 2 fi li schermati Alimentazione Int. caldaia Int. MTR Quadro elettrico abitazione 2 fi li 2 fi li Cronotermostato E/I pavimento Cronotermostato radiatori 2 fi li 2 fi li Cronotermostato E/I pavimento Cronotermostato radiatori PAG. 31
Collegamenti elettrici (Esempio A). PAG. 32
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Esempio B) Modulo MTR-CF con modulo DICF, HT3 (testine elettriche optional), coppia di collettori bassa temperatura a 2 uscite e deumidifi catori serie RNW comandati da umidostato UA-A. Collegamenti idraulici (Esempio B). Refrigeratore RFA con circolatore esterno Caldaia con circolatore Deumidifi catore modello RNW Ai vani (alta temperatura) Deumidifi catore modello RNW Ai vani (alta temperatura) Ai vani (bassa temperatura) Ai vani (bassa temperatura) Ai vani (alta temperatura) PAG. 34
Schema elettrico unifilare (Esempio B). Alimentazione Alimentazione Refrigeratore RFA con circolatore esterno 4 Fili 2 Fili Quadro elettrico 4 Fili Abitazione Alimentazione Alimentazione 2 Fili 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 Int. caldaia Int. refrigeratore Int. MTR Int. deumidificatore Int. deumidificatore Commutatore E/I Caldaia con circolatore 2 Fili Sonda esterna (da posizionare a Nord) Umidostato UA-A 2 Fili 2 Fili schermati Deumidificatore Modello RNW 2 Fili Cronotermostato E/I pavimento Alimentazione 2 Fili 2 Fili Termostato 2 Fili 2 Fili 2 Fili 2 Fili Deumidificatore Modello RNW Alimentazione Cronotermostato E/I pavimento Termostato o cronotermostato radiatori PAG. 35
Collegamenti elettrici (Esempio B). PAG. 36
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Esempio C) Modulo MTR-CF con modulo DICF, HT3 (testine elettriche optional), coppia di collettori bassa temperatura a 2 uscite, deumidifi catori serie RNW e umidostato UACD. Collegamenti idraulici (Esempio C). Refrigeratore RFA con circolatore esterno Caldaia con circolatore Deumidifi catore modello RNW Deumidifi catore modello RNW Ai vani (bassa temperatura) Ai vani (alta temperatura) Ai vani (bassa temperatura) Ai vani (alta temperatura) PAG. 39
Schema elettrico unifilare (Esempio C). Alimentazione 2 Fili Quadro elettrico Abitazione Int. caldaia Int. refrigeratore Refrigeratore RFA con circolatore esterno 4 Fili Int. MTR Int. deumidificatore Int. deumidificatore Commutatore E/I Umidostato UACD 4 Fili Alimentazione Caldaia con circolatore Alimentazione 2 Fili 3 Fili schermati Sonda distanza UACD Sonda esterna (da posizionare a Nord) 2 Fili 2 Fili schermati Deumidificatore Modello RNW Alimentazione Cronotermostato E/I pavimento 2 Fili 2 Fili Cronotermostato E/I pavimento 2 Fili 2 Fili Termostato o cronotermostato radiatori Deumidificatore Modello RNW Alimentazione PAG. 40
Collegamenti elettrici (Esempio C). PAG. 41
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ISOLAMENTO ANTICONDENSA Nel caso venga utilizzato il modulo MTR CF per il raffrescamento estivo è fornibile a richiesta il modulo MTR CF con isolamento supplementare per i componenti a rischio di condensa. Il Modulo preisolato è fornito con un quantitativo suffi ciente di benda anticondensa aggiuntiva per isolare i raccordi di collegamento effettuati all atto dell installazione. PAG. 44
COMPONENTI OPZIONALI E RICAMBI MODULO MTR CODICE DESCRIZIONE COMPONENTE FIGURA 3500320 modulo HT2 alta temperatura 2 uscite attacchi M 1/2 3500330 modulo HT3 alta temperatura 3 uscite attacchi M 1/2 3500420 3500430 3500332 3500333 modulo BT2 bassa temperatura 2 zone, attacchi: M 1 su valvola e 1 1/4 con bocchettone modulo BT3 bassa temperatura 3 zone, attacchi: M 1 su valvola e 1 1/4 con bocchettone coppia collettori bassa trmperatura 2 uscite con bocchettone 1 1/4 coppia collettori bassa trmperatura 3 uscite con bocchettone 1 1/4 3500250 modulo DICF per MTR-CF attacchi M 3/4 4403565 circolatore a prevalenza variabile MAGNA 25-100 3500500 circolatore a prevalenza variabile ALPHA+ 25-60 3602010 Quadro elettrico modulo MTR-CF PAG. 45
CODICE DESCRIZIONE COMPONENTE FIGURA 3601070 servomotore VJ con cablaggi per kit REM-CF e modulo MTR CF 3600400 centralina CF per modulo MTR-CF 3600410 sonda di mandata ad immersione per centralina CF 3600420 sonda esterna per centralina CF 3602030 cavo di collegamento pompa opzionale 3602040 detentore di regolazione 1 per modulo MTR 1056221 testina elettrotermica con micro per modulo MTR (dotata di spinotto) 3001221 attuatore MVZ per valvole VZR per modulo MTR (dotata di spinotto) PAG. 46
SCHEDA PRODOTTO MODULO MTR-CF MATRICOLA N :... MODULO MTR-CF... [ ] MODULO DICF... [ ] CIRCOLATORE OPZIONALE ALTA TEMPERATURA... [ ] MODULO OPZIONALE HT2/3 ALTA TEMPERATURA... [ ]2- [ ]3 MODULO OPZIONALE BT2/3 BASSA TEMPERATURA... [ ]2- [ ]3 TESTINE ELETTROTERMICHE CON MICRO PER MODULO MTR... [ ]2- [ ]3 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- INSTALLATORE:...... COMMITTENTE:...... DATA INSTALLAZIONE:... DATA AVVIAMENTO:... NOTE DELL INSTALLATORE:......... ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MANUTENTORE... DIFETTO RISCONTRATO......... INTERVENTO............ DATA... FIRMA... ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MANUTENTORE... DIFETTO RISCONTRATO......... INTERVENTO............ DATA... FIRMA... ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ PAG. 47
PRODOTTO AD USO PROFESSIONALE La presente apparecchiatura costituisce un componente che fa parte di installazioni complesse. E compito dell impiantista elettrico redigere lo schema generale dell impianto e dei collegamenti elettrici esterni all apparecchiatura. Per qualsiasi esigenza è possibile contattare l uffi cio tecnico RDZ S.p.A. Manuale in uso dal 02/2007 RDZ S.p.A. non deve essere ritenuta responsabile di qualsiasi malfunzionamento dovuto ad errori di installazione o ad errati collegamenti elettrici. INFORMAZIONE AGLI UTENTI ai sensi dell art. 13 del Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151 Attuazione delle Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti Il simbolo del cassonetto barrato rip ortato sull apparecchiatura indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti. L utente dovrà, pertanto, conferire l apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrotecnici, oppure riconsegnarla al rivenditore al momento dell acquisto di una nuova apparecchiauradi tipo equivalente, in ragione di uno a uno. L adeguata raccolta differenziata per l avvio successivo dell apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientale compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull ambiente e sulla salute e favorisce il riciclo dei materiali di cui è composta l apparecchiatura. Lo smaltimento abusivo del prodotto da parte dell utente comporta l applicazione delle sanzioni amministrative di cui al D.Lgs. n. 22/1997 (articolo 50 e seguenti del D.Lgs. n. 22/1997). S.p.A. RDZ S.p.A. 33077 SACILE (PN) - Viale Trento, 101 - Loc. Cornadella Telefono +39 0434 787511 r.a. - telefax +39 0434 787522 Internet: http://www.rdz.it E-mail: rdzcentrale@rdz.it Cod. 9110045.00 10/2008