PIANO DI EMERGENZA ***



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Transcript:

OTTI *** PREMESSA DEL REGISTRO DEI REGISTRO DEI Con l entrata in vigore del DPR 12 gennaio 1998 n. 37 regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, ai sensi dell art. 5 gli enti e i privati responsabili di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi hanno l obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza adottate e di effettuare verifiche periodiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo carenze temporali che sono indicate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco nel Certificato di Prevenzione Incendi. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione, l informazione e la formazione del personale, che vengono effettuati, devono essere annotati in un apposito registro a cura del responsabile dell attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del Comando Provinciale Vigili del Fuoco. Un responsabile dell istituto terrà tutta la documentazione in apposito raccoglitore e semestralmente controllerà la corretta esecuzione degli adempimenti. E MANUTENZIONE SULLE MISURE PROTEZIONE ANTINCENO GENERALITA Tutte le misure di protezione antincendio previste: Per garantire il sicuro utilizzo delle vie di uscita; Per l estinzione degli incendi; Per la rivelazione e l allarme in caso di incendio; Per garantire l accesso dei mezzi di soccorso alle aree di pertinenza dell istituto scolastico. Sono oggetto di sorveglianza, controlli periodici e mantenute in efficienza. DEFINIZIONI Si definisce: - Sorveglianza: controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza è effettuata dal personale presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni - Controllo periodico: insieme di operazioni da effettuarsi con frequenza semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti. - Manutenzione ordinaria: operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, o la sostituzione di parti di modesto valore espressamente previste - Manutenzione straordinaria: intervento di manutenzione che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione o sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.

-. OTTI MANTENIMENTO DELLE MISURE ANTINCENO 1) Il Dirigente Scolastico deve effettuare regolare tenuta dal Registro dei Controlli. 2) Specifici controlli visivi vanno effettuati dal personale C.S. (collaboratori scolastici) di piano, giornalmente al termine dell orario di apertura dell Istituto, affinché il luogo stesso sia in condizioni di sicurezza. Tali operazioni sono le seguenti: a. controllare che tutte le porte resistenti al fuoco siano agibili; b. controllare che le porte in corrispondenza delle uscite di piano e quelle da utilizzare lungo le vie di esodo non siano ostruite o bloccate da oggetti o FERMI oppure, nel caso siano previsti accorgimenti anti intrusione, possano essere aperte facilmente ed immediatamente dall interno senza l uso di chiavi; c. controllare la presenza della segnaletica direzionale delle uscite per assicurarne la visibilità in caso di emergenza. d. controllare che le apparecchiature elettriche, che non devono restare in servizio, siano messe fuori tensione; e. controllare che tutti i rifiuti siano stati rimossi. Per facilitare gli adempimenti ai punti 1) e 2) in proposito sono state predisposte idonee liste di controllo custodite e distribuite dalla Presidenza. Tutto il personale e gli alunni devono segnalare alla Presidenza ogni situazione di potenziale pericolo di cui vengano a conoscenza. Ogni difetto deve essere segnalato e riparato il più presto possibile ed ogni ostruzione deve essere immediatamente rimossa. VIETI DA OSSERVARE LUNGO LE VIE USCITA Lungo le vie di uscita è vietata l installazione di attrezzature, arredamenti (anche provvisoriamente) o la posa di imballaggi, piante, fiori, ecc. che possono costituire pericoli potenziali di incendio o ostruzione delle stesse.

OTTI REGISTRO DEI COMPETENZA DELLA PROPRIETA DELL IMMOBILE NOTA BENE Al gestore dell immobile la proprietà deve: 1) Fornire e aggiornare le planimetrie degli edifici scolastici con la destinazione d uso approvate dagli enti preposti; 2) Fornire e aggiornare le certificazioni e le schede tecniche inerenti gli impianti e le strutture. ***

OTTI ADEMPIMENTI La proprietà deve consegnare al gestore: 1) i contratti stipulati con le ditte specializzate relativi alle manutenzioni, verifiche e controlli sui seguenti impianti: impianto elettrico e illuminazione di sicurezza presidi antincendio (estintori, idranti), porte REI porte di emergenza (maniglioni antipanico,ecc.) centrale termica e rete gas sistema di allarme 2) i verbali delle ditte specializzate di cui al punto 1) riportanti l esito degli interventi e/o verifiche con le periodicità previste dalla normativa vigente.

OTTI *** REGISTRO DEI COMPETENZA DEL GESTORE DELL IMMOBILE NOTA BENE Il gestore dell immobile ha il compito di: 1) Effettuare la redazione del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.L. 81/2008; 2) Effettuare la redazione del piano di emergenza ed evacuazione. ***

OTTI N. TIPO CONTROLLO 1 Non sono depositate e travasate sostanze infiammabili in contenitori e locali inidonei 2 Non esistono depositi di rifiuti combustibili e abbandonati nelle aree interne/esterne dell istituto 3 Sorveglianza sulla presenza e accesso ai presidi antincendio (estintori, naspi, pulsanti emergenza) 4 Presenza d apparecchi elettrici in tensione non utilizzati (computer laboratori, ecc.) 5 Impiego d apparecchi di riscaldamento portatili 6 Impiego del forno per ceramiche 7 Possibilità ai mezzi di soccorso d accesso alle aree di pertinenza degli edifici scolastici. Vie d accesso interne/esterne/procedure apertura cancelli, 8 Applicazione procedura apertura/chiusura impianto gas ai laboratori 9 Controllo sulla percorribilità e funzionalità delle vie d esodo ai rispettivi piani (assenza d arredi, piante, oggetti vari, ecc.) 10 Controllo che le scale d emergenza esterna non siano ingombre di materiale 11 Controllo che i cartelli indicanti le uscite d emergenza sono presenti e non è impedita la loro visibilità 12 Controllo e manutenzione attrezzature handicap 13 Controllo e manutenzione struttura e impianti (elettrico, pluviale ecc ) 14 Presenza di veicoli in fase di manovra o circolazione nelle aree interessate 15 Presenza di materiale all interno dell edificio 16 Rischio specifico: emissione di rumore 17 Rischio specifico: alterazione microclimatiche dovute a presenza di polvere Esito del Controllo LUNE MARTE MERCOLE GIOVE VENER SABATO Mese POSITIVO N. N. N. N. N. N. NEGATIVITA : N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N. N.

OTTI VERBALE CONTROLLO CON ESITO NEGATIVO A.S.2015/2016 DELL EFICIO VERBALE N DATA (giorno/mese/anno) E ORA / / VERIFICA ESEGUITA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ANOMALIE RILEVATE E PROVVEMENTI ADOTTATI --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PERSONALE CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO FIRMA L addetto che rileva una situazione pericolosa deve informare immediatamente il D.S.G.A. o Inoltrato al RSPP e al COMUNE CASALMAGGIORE in data.. DSGA.

G. OTTI PAGINA : 2 GESTIONE DELL' Sono di seguito indicate le azioni che devono essere eseguite dalle varie funzioni in caso di segnalazione di pericolo per persone o cose all'interno della scuola. PROCEDURE Chiunque si accorge dell'emergenza deve: - informare immediatamente la Presidenza - attenersi alle disposizioni di quest'ultima. Ricevuta la segnalazione di pericolo il Dirigente Scolastico Prof.ssa DALLA ASTA CINZIA - valuta l entità del pericolo - da ordine, ai C.S., di attivare il sistema dall'allarme - da ordine di evacuazione della scuola - allerta le squadre di pronto intervento - se necessario, richiede l'intervento di organizzazioni esterne - dichiara la fine dell'emergenza che deve essere data dal coordinatore del centro di raccolta tramite megafono. Il personale C.S.(collaboratori scolastici)presente ai piani superiori provvederà: 1) ad aprire tutte le porte degli atri e di emergenza 2) al controllo dell evacuazione delle persone presenti nella zona di rispettiva competenza facendo si che tutti seguano ordinatamente i rispettivi percorsi di emergenza 3) controllare che l accesso per il pronto intervento sia sempre libero 4) rispettare le procedure specifiche redatte dal SPP 5) a fine esodo dell istituto controlla che in ogni ambiente non ci sia nessuna persona. Il personale C.S.(collaboratori scolastici) presente nell atrio di ingresso provvederà: 1) Munirsi della Scheda Presenze Giornaliera dei docenti responsabili del punto di raccolta. (esposta copia sulla porta dell aula n 12 e 06 del P. Terra) 2) Segnare, sulla Scheda Giornaliera gli ingressi/uscite, assenze in modo che sia sempre noto il nome del docente responsabile del punto di raccolta. 3) Consegnare, in caso di evacuazione, il Megafono e Faldone Sicurezza al docente responsabile del punto di raccolta.

G. OTTI PAGINA : 25 SCHEDA N 2 NORME COMPORTAMENTO IN CASO PERICOLO RESPONSABILI DEI PUNTI RACCOLTA All ordine di evacuazione dell edificio 1) RIGETEVI VERSO IL PUNTO RACCOLTA. 2) ACQUISITE DAI DOCENTI OGNI CLASSE IL MODULO n. 1 PRESENZA DEGLI STUDENTI E DAL D.S.G.A. IL MODULO n. 1/a PRESENZA DEL PERSONALE ATA. 3) COMPILATE IL MODULO n. 1/b RELATIVO AL PERSONALE ESTERNO, E NON PRESENTE NELL EFICIO. 4) TRASCRIVETE I DATI DEI MODULI n. 1 NELL APPOSITO MODULO RIEPILOGATIVO n. 2 5) NEL CASO QUALCHE PERSONA NON RISULTI ALLA VERIFICA DEI MODULI: n.2, n.1/a, 1/b, 1/c PRENDETE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE E TRASMETTETELE AL CAPO DELL ISTITUTO. IN CASO INCENO RICORDARSI 1) CAMMINARE CHINATI E RESPIRARE TRAMITE UN FAZZOLETTO, PREFERIBILMENTE BAGNATO, NEL CASO VI SIA PRESENZA FUMO LUNGO IL PERCORSO FUGA. 2) NON USCIRE DALLA STANZA SE I CORRIDOI SONO INVASI DAL FUMO. 3) SIGILLARE OGNI FESSURA DELLA PORTA, MEANTE ABITI BAGNATI. 4) NON APRIRE LE FINESTRE.

G. OTTI PAGINA : 2 SCHEDA N 3 NORME COMPORTAMENTO IN CASO PERICOLO PERSONALE A.T.A.: Assistenti Amministrativi e Assistenti Tecnici All insorgere di un pericolo 1) INVIDUATE LA FONTE DEL PERICOLO. 2) AVVERTITE IMMEATAMENTE LA PRESIDENZA ED ATTENETEVI ALLE SPOSIZIONI IMPARTITE. 3) IN CASO ORNE EVACUAZIONE ABBANDONATE IL VOSTRO LOCALE, CHIUDENDO LA PORTA E RIGETEVI VERSO IL PUNTO RACCOLTA SEGUENDO IL PERCORSO COME DA PLANIMETRIA E COMUNICARE LA PRESENZA AL D.S.G.A IN CASO INCENO RICORDARSI 1) CAMMINARE CHINATI E RESPIRARE TRAMITE UN FAZZOLETTO, PREFERIBILMENTE BAGNATO, NEL CASO VI SIA PRESENZA FUMO LUNGO IL PERCORSO FUGA. 2) NON USCIRE DALLA STANZA SE I CORRIDOI SONO INVASI DAL FUMO. 3) SIGILLARE OGNI FESSURA DELLA PORTA, MEANTE ABITI BAGNATI. 4) NON APRIRE LE FINESTRE.

G. OTTI PAGINA : 27 SCHEDA N 4 NORME COMPORTAMENTO IN CASO PERICOLO COLLABORATORI SCOLASTICI DELL ATRIO INGRESSO 1) dotarsi della Scheda presenze giornaliere docenti responsabili del punto di raccolta. 2) segnare,sulla scheda,gli ingressi/uscite,assenze in modo che sia sempre noto il nome del docente responsabile del punto di raccolta. In caso di evacuazione Consegnare il megafono al docente responsabile del punto di raccolta COLLABORATORI SCOLASTICI All insorgere di un pericolo 1) INVIDUATE LA FONTE DEL PERICOLO. 2 AVVERTITE IMMEATAMENTE LA PRESIDENZA ED ATTENETEVI ALLE SPOSIZIONI IMPARTITE. All ordine di evacuazione dell edificio 1) TOGLIETE LA TENSIONE ELETTRICA AL AGENDO SULL INTERRUTTORE SEGNALATO SULLA PLANIMETRIA. 2) FAVORITE IL DEFLUSSO ORNATO DEL (EVENTUALMENTE APRENDO LE PORTE USCITA CONTRARIE AL VERSO DELL ESODO). 3) CONTROLLARE TUTTI I LOCALI PROPRIA PERTINENZA PER ACCERTARSI CHE NON SIA RIMASTA ALCUNA PERSONA DOPO L EVACUAZIONE. 4) RIGETEVI, AL TERMINE DELL EVACUAZIONE, VERSO IL PUNTO RACCOLTA ESTERNO PREVISTO DALLE PLANIMETRIE. IN CASO INCENO RICORDARSI 1) CAMMINARE CHINATI E RESPIRARE TRAMITE UN FAZZOLETTO, PREFERIBILMENTE BAGNATO, NEL CASO VI SIA PRESENZA FUMO LUNGO IL PERCORSO FUGA. 2) NON USCIRE DALLA STANZA SE I CORRIDOI SONO INVASI DAL FUMO. 3) SIGILLARE OGNI FESSURA DELLA PORTA, MEANTE ABITI BAGNATI. 4) NON APRIRE LE FINESTRE.