REGOLAMENTO COMUNALE



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REGOLAMENTO COMUNALE DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E DELLE SOMME DA CORRISPONDERE A TITOLO DI OBLAZIONE PREVISTE IN MATERIA DI ABUSI EDILIZI DALLA LEGGE REGIONALE DEL LAZIO n. 15 DEL 11.08.2008 SOMMARIO Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Determinazione delle sanzioni Art. 4 - Sanzioni e tipologie di abuso non individuate Art. 5 - Emissione delle sanzioni pecuniarie e modalità di pagamento Art. 6 - Destinazione dei proventi Art. 1 (Oggetto del Regolamento) Oggetto del presente Regolamento è quello di stabilire criteri oggettivi ed univoci per la determinazione delle sanzioni pecuniarie/amministrative per gli abusi edilizi previsti dalla L.R. n. 15 del 11.08.2008 Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia che rispondano a criteri di equità, trasparenza e uniformità di applicazione. Art. 2 (Ambito di applicazione) Il presente Regolamento disciplina i criteri, le modalità e l applicazione delle sanzioni amministrative di carattere edilizio previste dalla L.R. n. 15/2008, Capo II, Sezione II. Art. 3 (Determinazione delle sanzioni) La sanzione pecuniaria di cui all art. 13, c. 1, della L.R. n. 15/2008 prevede: Nei luoghi in cui vengono realizzate le opere, qualora non sia esibito il permesso di costruire o non sia apposto il prescritto cartello, si applica la sanzione pecuniaria da un minimo di cinquecento euro a un massimo di millecinquecento euro in relazione all entità delle opere stesse. Tali sanzioni sono così determinate: a) nel caso di lavori legittimati con D.I.A.; 500,00 b) nel caso di lavori legittimati con Permesso a Costruire. 1.500,00 La sanzione pecuniaria prevista all art. 15, c. 3, della L.R. n. 15/2008 prevede: 1

L atto di accertamento dell inottemperanza all ingiunzione a demolire definisce la consistenza dell area da acquisire, previo frazionamento catastale effettuato dall ufficio tecnico comunale, ovvero, in caso di carenza di organico e/o delle necessarie strumentazioni topografiche, da tecnici esterni all amministrazione. L atto di accertamento dell inottemperanza, previa notifica all interessato, costituisce titolo per l immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che ai sensi dell articolo 31, comma 6, del d.p.r. 380/2001 e successive modifiche è eseguita gratuitamente. L accertamento dell inottemperanza comporta, altresì, l applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di 20 mila euro, in relazione all entità delle opere. Tali sanzioni, in relazione all entità delle opere, sono così determinate: a) Opere non quantificabili in termini di volume e di superfici. 2.000,00 b) Interventi pertinenziali: Fino a 10 mq; 3.000,00 Oltre 10 mq fino a 20 mq; 4.000,00 Oltre 20 mq. 6.000,00 c) Interventi in edifici residenziali artigianali industriali commerciali - ecc.: 1) fino a mc. 250; 3.000,00 2) oltre, fino a mc. 450; 5.000,00 3) oltre, fino a mc. 750; 10.000,00 4) oltre, fino a mc. 1.000; 15.000,00 5) oltre 1.000 mc. 20.000,00 Nei casi in cui gli abusi sopra indicati siano stati realizzati in zone soggette a vincolo paesaggistico ai sensi D.Lgs n. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 e comunque vincolate in base a leggi statali, regionali e compresi nelle zone omogenee A (centro storico) del vigente P.R.G., la sanzione prevista per gli abusi della lettera a) saranno incrementati di 1.000,00, quelli previsti alla lettera b) saranno incrementati di 2.000,00 e quelli previsti alla lettera c), punto 1), 2), 3) e 4) saranno incrementati di 3.000,00. Le sanzione pecuniarie di cui: - all art. 16, c. 3, che così prevede: Qualora, sulla base di un motivato accertamento dell ufficio tecnico comunale, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente applica una sanzione pecuniaria pari al doppio dell incremento del valore di mercato dell immobile conseguente alla esecuzione delle opere, determinato con riferimento alla data di applicazione della sanzione. In tale caso è comunque dovuto il contributo di costruzione di cui alla legge regionale 12 settembre 1977, n. 35 (Tabelle parametriche regionali e norme di applicazione della legge 28 gennaio 1977, n. 10, per la determinazione del contributo per le spese di urbanizzazione gravante le concessioni edilizie) e successive modifiche. 2

- all art. 18, c. 3 che così prevede: Qualora, sulla base di un motivato accertamento dell ufficio tecnico comunale, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi non possa avvenire senza pregiudizio della parte dell immobile eseguita in conformità, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente applica una sanzione pecuniaria pari al doppio dell incremento del valore di mercato dell immobile conseguente alla esecuzione delle opere abusive, determinato con riferimento alla data di applicazione della sanzione. - all art. 20, c. 1 che così prevede: In caso di permesso di costruire annullato d ufficio, ai sensi dell articolo 21nonies della l. 241/1990, o in via giurisdizionale, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente, qualora non sia possibile, in base a motivata valutazione, la rimozione di vizi delle procedure amministrative o il ripristino dello stato dei luoghi, applica la sanzione pecuniaria pari al valore di mercato dell immobile o all incremento del valore di mercato dello stesso conseguente all esecuzione delle opere. - all art. 22, c. 2, lett. a) e b) che così prevedono: a) nel caso previsto dall articolo 15, di un importo pari al valore di mercato dell intervento eseguito, determinato con riferimento alla data di applicazione dell oblazione; b) nei casi previsti dagli articoli 16 e 18, di un importo pari al doppio dell incremento del valore di mercato dell immobile conseguente alla esecuzione delle opere, determinato con riferimento alla data di applicazione dell oblazione; qualora, in relazione alla tipologia di abuso accertato, non sia possibile determinare l incremento del valore di mercato, si applica una sanzione pecuniaria pari al triplo del costo di costruzione Tali sanzioni saranno commisurate al valore di mercato dell immobile. Il valore di mercato sarà determinato in base al valore al metro quadrato (mq) rilevabile dalle tabelle del sito internet dell Osservatorio Immobiliare dell Agenzia del Territorio per le specifiche zone e/o microzone presenti sul territorio Comunale. Dal 1 dicembre 2012 è prevista l incorporazione de ll Agenzia del Territorio nell Agenzia delle Entrate (art. 23-quater del Decreto legge n. 95/2012) di conseguenza, i rispettivi siti internet istituzionali saranno integrati gradualmente in un unico sito. Nel caso in cui siano presenti quotazioni minime e massime i valori da applicare saranno adottati in relazione diverse tipologie d intervento e più specificatamente sarà applicato il valore massimo per le tipologie di cui all art. 22, c. 2, lett. a) della L.R. n. 15/2008, mentre si applicherà il valore minimo per l art. 22, c. 2, lett. b) e per l art. 20 della medesima Legge regionale. La determinazione del Costo di costruzione di cui all art. 22, c. 2, lett. b), dovrà essere effettuata dal professionista incaricato tramite apposito computo metrico estimativo, 3

riferito all ultimo prezziario per lavori edili della Regione Lazio pubblicato sul B.U.R.L., da redigersi in forma di perizia giurata. Le sanzioni pecuniarie previste all art. 16, c. 4, della L.R. n. 15/2008, prevedono: Qualora le opere siano state eseguite sui beni ricompresi fra quelli indicati dalla parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137) e successive modifiche, l amministrazione competente a vigilare sull osservanza del vincolo ingiunge al responsabile dell abuso, nonché al proprietario, ove non coincidente con il primo, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi a cura e spese dello stesso, indicando criteri e modalità diretti a ricostituire l originario organismo edilizio, ed irroga una sanzione pecuniaria da 2 mila 500 euro a 25 mila euro. Per le opere eseguite su beni paesaggistici di cui alla parte terza del d.lgs. 42/2004 e successive modifiche resta comunque fermo quanto previsto dall articolo 167 del decreto medesimo. Tali sanzioni verranno calcolate in base alla gravità dell abuso come di seguito determinate: a) Interventi di manutenzione straordinaria che non abbiano 2.500,00 comportato modifiche all aspetto esteriore dell edificio. b) Interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento 5.000,00 conservativo che non abbiano comportato modifiche all aspetto esteriore dell edificio. c) Interventi di cambio di destinazione d uso con le seguenti specifiche dimensionali: 1) fino a 25 mq; 3.000,00 2) da 25 mq fino a 50 mq; 5.000,00 3) da 50 mq fino a 100 mq; 8.000,00 4) oltre 100 mq. 12.000,00 d) Interventi di ristrutturazione edilizia che non abbiano comportato modifiche all aspetto esteriore dell edificio con le seguenti specifiche dimensionali: 1) fino a 25 mq; 5.000,00 2) da 25 mq fino a 50 mq; 8.000,00 3) da 50 mq fino a 100 mq; 12.000,00 4) oltre 100 mq. 25.000,00 Per le opere eseguite su beni paesaggistici di cui alla parte terza del D.Lgs n. 42/2004 e successive modifiche resta comunque fermo quanto previsto dall articolo n. 167 del decreto medesimo. Le sanzioni pecuniarie previste all art. 18, c. 4, della L.R. n. 15/2008 prevedono: Qualora, in relazione alla tipologia di abuso accertato, non sia possibile determinare il valore di mercato di cui al comma 3, si applica una sanzione pecuniaria da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 30 mila euro, in relazione alla gravità dell abuso. 4

Tali sanzioni saranno determinate in funzione della gravità dell abuso edilizio come di seguito specificato: a) Interventi non quantificabili in termini di volume e superficie. 3.000,00 b) Interventi di ristrutturazione edilizia che non abbiano 4.000,00 comportato aumento della superficie e/o dei volumi. c) Interventi di ristrutturazione edilizia che abbiano comportato 5.000,00 aumento della superficie e/o dei volumi. d) Interventi di nuova costruzione per una volumetria fino a 250 7.000,00 mc. e) Interventi di nuova costruzione per una volumetria oltre 250 10.000,00 mc e fino a 450 mc. f) Interventi di nuova costruzione per una volumetria oltre 450 15.000,00 mc e fino a 750 mc. g) Interventi di nuova costruzione per una volumetria oltre 750 25.000,00 mc e fino a 1.000 mc. h) Interventi di nuova costruzione per una volumetria oltre 1.000 mc. 30.000,00 Nei casi in cui gli abusi sopra indicati siano stati realizzati in zone soggette a vincolo paesaggistico ai sensi D.Lgs n. 42/2004 e comunque vincolate in base a leggi statali, regionali e compresi nelle zone omogenee A (centro storico) del vigente P.R.G., la sanzione prevista per gli abusi dalla lettera a) alla g) sarà incrementata di 5.000,00. Le sanzioni pecuniarie di cui all art. 19, c. 1, della L.R. n. 15/2008 prevedono: Ferma restando la sospensione dei lavori prevista dall articolo 14 per le opere non ultimate, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente, qualora accerti l esistenza di interventi edilizi di cui all articolo 22, commi 1 e 2, del d.p.r. 380/2001 e successive modifiche, nonché mutamenti di destinazione d uso nell ambito di una stessa categoria previsti dall articolo 7, comma terzo, della l.r. 36/1987, in assenza della prescritta denuncia di inizio attività o in difformità dalla stessa, applica una sanzione pecuniaria da un minimo di millecinquecento euro ad un massimo di 15 mila euro, in relazione alla gravità dell abuso. Tali sanzioni saranno determinate secondo la tipologia dell abuso come di seguito: a) Interventi di manutenzione straordinaria e di 1.500,00 ristrutturazione che non abbiano comportato aumenti di cubatura e di superfici e che non abbiano comportato modifiche della destinazione d uso di singole unità immobiliari - Realizzazione di recinzioni. b) Opere di ristrutturazione edilizia ivi comprese modifiche di 3.000,00 destinazione d uso nell ambito della stessa categoria catastale. Aumenti delle unità immobiliari. c) Realizzazione di opere pertinenziali nei limiti dimensionali di seguito specificati: 1) fino a 20,00 mq; 4.000,00 5

2) oltre 20,00 mq e fino a 30,00 mq; 5.000,00 3) oltre 30,00 mq e fino a 60,00 mq; 8.000,00 4) oltre 60,00 mq. 10.000,00 d) Interventi di ristrutturazione edilizia mediante la demolizione e ricostruzione dei fabbricati preesistenti in assenza di D.I.A. 15.000.00 Nei casi in cui gli abusi sopra indicati siano stati realizzati in zone soggette a vincolo paesaggistico ai sensi D.Lgs n. 42/2004 e comunque vincolate in base a leggi statali, regionali e compresi nelle zone omogenee A (centro storico) del vigente P.R.G., la sanzione prevista per gli abusi dalla lettera a) alla c) sarà incrementata di 3.000,00. Le sanzioni pecuniarie di cui all art. 22, c. 2, lett. c) che così prevede: Nei casi previsti dall articolo 19, di un importo da un minimo di mille euro ad un massimo di 10 mila euro, in relazione alla gravità dell abuso Tali sanzioni saranno determinate secondo la tipologia dell abuso come di seguito: a) Interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione 1.000,00 edilizia che non abbiano comportato aumenti di cubatura e di superficie e che nono abbiano comportato modifiche della destinazioni d uso di singole unità immobiliari Realizzazione di recinzioni. b) Interventi di ristrutturazione edilizi ivi comprese modifiche di 2.000,00 destinazione d uso nell ambito della stessa categoria Aumenti delle singole unità immobiliari Aumenti delle superfici e cubature fino ad un massimo del 20% della singola unità immobiliare residenziale preesistente. c) Interventi preordinati alla realizzazione di opere pertinenziali nei limiti dimensionali sotto specificati: 1) fino a 20 mq; 3.000,00 2) da 20 mq, fino a 30 mq; 4.500,00 3) da 30 mq, fino a 60 mq; 6.000,00 4) oltre 60 mq. 8.000,00 d) Interventi di ristrutturazione edilizia preordinate alla 10.000,00 demolizione e ricostruzione di fabbricati preesistenti. Art. 4 (Sanzioni e tipologie di abuso non individuate) Per eventuali interventi edilizi abusivi non ricompresi all interno della disciplina del presente Regolamento le relative sanzioni e le somme da corrispondere a titolo di oblazione saranno determinate, con provvedimento del Dirigente del Servizio Gestione del Territorio, assimilando tali abusi, quando possibile per interpolazione, alle tipologie previste dal presente Regolamento con i relativi importi, altrimenti, previa valutazione tecnica, a discrezione del Dirigente. Art. 5 (Emissione delle sanzioni pecuniarie e modalità di pagamento) 6

Le sanzioni pecuniarie di cui ai precedenti articoli verranno determinate e applicate mediante ordinanze emesse dal dirigente del Servizio Governo del Territorio, previa relazione dell ufficio antiabusivismo, e che le stesse, a notifica avvenuta, in caso di inottemperanza accertata dal medesimo Servizio, verranno trasmesse al Settore Economico-finanziario che provvederà all avvio delle procedure finalizzate al recupero coattivo delle somme dovute. Art. 6 (Destinazione dei proventi) I proventi delle sanzioni pecuniarie previste dal presente Regolamento, da versare in apposito capitolo del bilancio, saranno destinate, secondo quanto previsto all art. 30, lett. a), b) e c), della L.R. n. 15/2008, mediante apposita determinazione del Dirigente del Servizio Governo del Territorio, come di seguito: - alla restituzione delle anticipazioni sui costi sostenuti per la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, di cui all articolo 29 della L.R. n. 15/2008; - ad incentivare lo svolgimento dell attività di vigilanza da parte del personale dipendente; - allo sviluppo di strumenti tecnologici e conoscitivi finalizzati alla prevenzione degli abusi, anche in accordo con altri enti preposti alla salvaguardia del territorio e dell ambiente. 7