Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO



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IL PIANO DI EMERGENZA Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO

Il Piano di Emergenza E una procedura di mobilitazione di mezzi e persone in grado di fronteggiare una determinata condizione di emergenza. Le figure sensibili responsabili dell attuazione del piano sono : il Coordinatore dell emergenza il Docente responsabile di piano il Collaboratore responsabile di piano il Docente responsabile di classe gli alunni aprifila e chiudifila il personale responsabile dei disabili il Responsabile dei centri di raccolta 2

Compiti del Coordinatore dell Emergenza Costituisce il punto di riferimento per tutte le fasi dell emergenza ; dovrà conoscere le procedure previste nel piano dei emergenza, le caratteristiche dei luoghi, le vie di fuga ed i luoghi sicuri, il tipo, il numero e l ubicazione degli impianti di spegnimento degli incendi, l ubicazione degli interruttori generali di elettricità, gas ed acqua. Tale funzione è assolta dal Dirigente Scolastico o suo delegato. Compito del coordinatore è quello di porre in atto tutte le misure di emergenza previste nel Piano, modificarle (se necessario) e ordinare l evacuazione. 3

Compiti del Docente Responsabile di Piano Ha la funzione di referente nei confronti del coordinatore e di tutti gli allievi delle classi che si trovano sul piano; provvede, inoltre, alla formazione degli allievi sulle procedure di emergenza. Ha il compito di controllare periodicamente : la disposizione dei banchi nelle aule, l agibilità delle uscite di sicurezza, l assenza di eventuali ostacoli sulle vie di fuga, lo stato della cartellonistica di emergenza. E nominato dal dirigente scolastico. 4

Compiti del Collaboratore Scolastico Responsabile di Piano Ha la funzione di referente di collaborare con il docente responsabile di piano e con i docenti responsabili di classe. Ha il compito di controllare periodicamente : lo stato di carica degli estintori, l efficienza ed integrità degli idranti, l agibilità delle uscite di sicurezza e delle vie di fuga, lo stato della cartellonistica di emergenza. E uno dei collaboratori scolastici in servizio, nominato dal dirigente scolastico. 5

Compiti del Docente Responsabile di Classe Ha la funzione di referente nei confronti di tutti gli allievi della classe. Ha la responsabilità della classe quando l emergenza è in atto e, pertanto, fa rispettare a tutti gli allievi le norme comportamentali previste dal piano di emergenza. E il docente che, all atto della segnalazione dell emergenza, risulti essere in servizio nell aula assegnata alla classe. 6

Compiti degli Alunni aprifila - chiudifila Hanno il compito di delimitare il gruppo classe durante l esodo verso i punti di raccolta. Sono scelti dal coordinatore della classe tra gli allievi che diano maggiore affidabilità in termini di responsabilità e di presenza in classe. Dovranno essere nominati 2 allievi aprifila [1 titolare ed uno di riserva] e 2 allievi chiudifila [1 titolare ed uno di riserva]. 7

Compiti del personale responsabile per i disabili Hanno il compito di accompagnare in luogo sicuro gli eventuali disabili presenti nell istituto durante l esodo verso i punti di raccolta. Sono designati dal Dirigente Scolastico, in numero pari a 2 (due) per ogni disabile, tra il personale sempre presente in istituto. 8

Compiti del Responsabile dei Centri di Raccolta Ha il compito di gestire gli spazi destinati alla raccolta degli alunni in modo che l afflusso sia ordinato e che le operazioni di verifica dei presenti siano prontamente effettuate. Provvede a compilare la scheda riepilogativa del piano di evacuazione ed a consegnarla, ad evacuazione conclusa, al coordinatore dell emergenza. Nel caso in cui sia segnalata la presenza di dispersi, deve assumere tutte le informazioni del caso e riferire al coordinatore dell emergenza. E designato dal Dirigente Scolastico. 9

Tipologia delle situazioni di rischio Nel Piano di Emergenza sono state analizzate le seguenti situazioni di rischio : 1.- Incendio 2.- Fuga di gas 3.- Allagamento 4.- Terremoto 5.- Azione criminosa 6.- Nube tossica e definite le relative procedure e norme comportamentali. 10

3 squilli lunghi Procedure generali di emergenza Fasi dell emergenza Ogni situazione di emergenza deve essere suddivisa in tre fasi ben distinte : Fase di allarme 3 squilli lunghi Tre squilli successivi della durata di circa 5 secondi con intervallo di circa due secondi. Segnala l esistenza di una situazione di emergenza che potrebbe comportare l evacuazione di tutto l istituto o di parte di esso. Tutto il personale deve prepararsi ad un eventuale ordine successivo di evacuazione.

Procedure generali di emergenza Fasi dell emergenza Ogni situazione di emergenza deve essere suddivisa in tre fasi ben distinte : Fase di evacuazione 3 squilli lunghi + ordine verbale Tre squilli successivi della durata di circa 5 secondi, con intervallo di circa 1 secondo, seguiti da altri tre squilli successivi della durata di circa 5 secondi, con intervallo di circa 1 secondo + eventuale ordine verbale. Tutto il personale, seguendo le istruzioni ed i percorsi di fuga previsti nel piano di emergenza, si avvia ordinatamente verso i punti di raccolta loro assegnati. 12

Procedure generali di emergenza Fasi dell emergenza Ogni situazione di emergenza deve essere suddivisa in tre fasi ben distinte : Termine dell emergenza più squilli brevi [almeno 6] Almeno sei squilli successivi della durata di circa 2 secondi, con intervallo di circa 1 secondo, se possibile oppure tramite ordine verbale. Tutto il personale, con la segnalazione del termine dell emergenza, torna alle condizioni di normalità riprendendo l attività sospesa. 13

Procedure generali di emergenza Segnalazioni aggiuntive e/o alternative Durante l emergenza, tutte le comunicazioni in alternativa e/o in aggiunta alle predette segnalazioni convenzionali, potranno essere date tramite : Sistema di altoparlanti [Se disponibile e funzionante] Personale ATA in servizio ovvero Docente a disposizione Megafono [Se disponibile ] 14

Procedure generali di emergenza Norme comportamentali generali Qualunque sia la natura dell emergenza, devono essere rispettate le seguenti norme comportamentali generali : Mantenere la calma e non lasciarsi prendere dal panico. Attendere con calma le istruzioni del coordinatore dell emergenza ed eseguirle prontamente, anche se in contrasto con quanto eventualmente riportato nel piano di emergenza originario. Se ci si trova nel locale ove si è determinata l emergenza, abbandonarlo solo se vi è pericolo grave o immediato oppure se viene dato l ordine di evacuazione, utilizzando le vie di fuga previste, senza tornare indietro e senza portare con sé oggetti ingombranti, senza correre e procedendo ordinatamente verso il punto di raduno. Non interferire con le eventuali squadre di intervento, dando il proprio aiuto solo se richiesto. 15

Situazione d emergenza INCENDIO 16

INCENDIO Azioni prioritarie 1.- Chiudere il gas dal contatore esterno. 2.- Avvertire telefonicamente i vigili del fuoco. 3.- Avvertire telefonicamente il pronto soccorso telefonico. 4.- Aprire tutti i cancelli esterni e presidiarli. 17

INCENDIO - Cautele 1.- Nel caso in cui vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga, camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, possibilmente bagnato. 2.- Non usare mai l ascensore (se disponibile) 3.- Non uscire dal locale in cui ci si trova se i corridoi sono invasi dal fumo. In tal caso : a.- sigillare, per quanto possibile, ogni fessura della porta di ingresso al locale; b.- non aprire le finestre. 18

INCENDIO Azioni specifiche Nel caso in cui l incendio si sia sviluppato in classe, deve essere effettuata l immediata evacuazione dell aula provvedendo a chiudere porte e finestre. In tutti gli altri casi gli alunni devono prepararsi all evacuazione in modo ordinato. Gli alunni devono : spingere la sedia contro il banco ; lasciare le cartelle e gli effetti personali sul posto, limitandosi ad indossare in previsione dell evacuazione (solo nella stagione invernale e se risulta essere a portata di mano) un eventuale indumento per proteggersi dal freddo ; non ostacolare i compagni ; disporsi in fila indiana. 19

INCENDIO Azioni specifiche L alunno aprifila si porrà in testa e quello chiudifila in coda in modo da delimitare fisicamente la classe. In assenza del docente, l alunno aprifila deve prendere il registro delle presenze e, ove fosse diramato l ordine di evacuazione : lasciare l aula, dopo l alunno chiudifila, avendo verificato che nell aula non sia rimasto alcun allievo ; chiudere la porta dell aula e posizionarsi in testa alla colonna ; unirsi al gruppo-classe che è davanti (o dietro) segnalando l assenza del docente al docente responsabile del gruppo cui ci si aggrega. 20

Situazione d emergenza FUGA DI GAS 21

FUGA DI GAS Azioni prioritarie 1.- Spegnere tutte le fiamme libere 2.- Chiudere il gas dal contatore esterno. 3.- Aprire immediatamente tutte le finestre. 4.- Avvertire telefonicamente i vigili del fuoco. 5.- Avvertire telefonicamente il pronto soccorso telefonico. 6.- Aprire tutti i cancelli esterni e presidiarli. 22

FUGA DI GAS - Azioni specifiche Nel caso in cui la perdita di gas si sia sviluppata nel locale in cui si trova la classe, si deve : evitare qualunque manovra interessi circuiti elettrici ; spalancare tutte le finestre ; procedere all immediata evacuazione del locale ; lasciare l aula verificando che nel locale non ci sia più nessuno ; chiudere la porta del locale e posizionarsi in testa alla colonna. 23

FUGA DI GAS Azioni specifiche In tutti gli altri casi gli alunni devono prepararsi all evacuazione in modo ordinato. Gli alunni devono : spingere la sedia contro il banco ; lasciare le cartelle e gli effetti personali sul posto, limitandosi ad indossare in previsione dell evacuazione (solo nella stagione invernale e se risulta essere a portata di mano) un eventuale indumento per proteggersi dal freddo ; non ostacolare i compagni ; disporsi in fila indiana. 24

FUGA DI GAS Azioni specifiche L alunno aprifila si porrà in testa e quello chiudifila in coda in modo da delimitare fisicamente la classe. In assenza del docente, l alunno aprifila deve prendere il registro delle presenze e, ove fosse diramato l ordine di evacuazione : lasciare l aula, dopo l alunno chiudifila, avendo verificato che nell aula non sia rimasto alcun allievo ; chiudere la porta dell aula e posizionarsi in testa alla colonna ; unirsi al gruppo-classe che è davanti (o dietro) segnalando l assenza del docente al docente responsabile del gruppo cui ci si aggrega. 25

Situazione d emergenza ALLAGAMENTO 26

ALLAGAMENTO Azioni prioritarie 1.- Disinserire l interruttore generale dell energia elettrica. 2.- Avvertire telefonicamente il gestore dell acqua potabile ed i vigili del fuoco. 3.- Avvertire telefonicamente il pronto soccorso telefonico. 4.- Aprire tutti i cancelli esterni e presidiarli. 27

ALLAGAMENTO - Azioni specifiche Nel caso in cui l allagamento si sia sviluppata nel locale in cui si trova la classe, si deve : evitare qualunque manovra interessi circuiti elettrici ; procedere all immediata evacuazione del locale ; lasciare l aula verificando che nel locale non ci sia più nessuno ; chiudere la porta del locale e posizionarsi in testa alla colonna. 28

ALLAGAMENTO Azioni specifiche In tutti gli altri casi gli alunni devono prepararsi all evacuazione in modo ordinato. Gli alunni devono : spingere la sedia contro il banco ; lasciare le cartelle e gli effetti personali sul posto, limitandosi ad indossare in previsione dell evacuazione (solo nella stagione invernale e se risulta essere a portata di mano) un eventuale indumento per proteggersi dal freddo ; non ostacolare i compagni ; disporsi in fila indiana. 29

ALLAGAMENTO Azioni specifiche L alunno aprifila si porrà in testa e quello chiudifila in coda in modo da delimitare fisicamente la classe. In assenza del docente, l alunno aprifila deve prendere il registro delle presenze e, ove fosse diramato l ordine di evacuazione : lasciare l aula, dopo l alunno chiudifila, avendo verificato che nell aula non sia rimasto alcun allievo ; chiudere la porta dell aula e posizionarsi in testa alla colonna ; unirsi al gruppo-classe che è davanti (o dietro) segnalando l assenza del docente al docente responsabile del gruppo cui ci si aggrega. 30

Situazione d emergenza TERREMOTO 31

TERREMOTO Azioni prioritarie 1.- Disinserire l interruttore generale dell energia elettrica. 2.- Chiudere il gas dal contatore esterno. 3.- Chiudere l acqua dal contatore esterno. 4.- Avvertire telefonicamente i vigili del fuoco. 5.- Avvertire telefonicamente il pronto soccorso telefonico. 6.- Aprire tutti i cancelli esterni e presidiarli. 32

TERREMOTO Cautele Il terremoto si presenta, generalmente, in due fasi successive : Fase attiva : Fase statica : Fase, di norma molto breve, caratterizzata da evidenti manifestazioni sismiche con scosse ondulatorie e/o sussultorie. Fase caratterizzata dall assenza di manifestazioni sismiche e da una durata, di norma, non inferiore ai 5-10 minuti. Durante la fase attiva devono essere rispettate le seguenti norme : 1.- Non precipitarsi all aperto; 2.- Ripararsi sotto i banchi, i tavoli, sotto l architrave delle porte od in prossimità dei muri portanti; 3.- Allontanarsi dalle finestre, da porte od armadi a vetri ed arredi che, cadendo, possano creare ulteriori rischi; 4.- Chiunque si trovi nei corridoi o nei vani scale deve entrare immediatamente nell aula più vicina. 33

TERREMOTO Cautele Il terremoto si presenta, generalmente, in due fasi successive : Fase attiva : Fase statica : Fase, di norma molto breve, caratterizzata da evidenti manifestazioni sismiche con scosse ondulatorie e/o sussultorie. Fase caratterizzata dall assenza di manifestazioni sismiche e da una durata, di norma, non inferiore ai 5-10 minuti. Durante la fase statica deve essere diramato l ordine di evacuazione che dovrà essere eseguito nel più breve tempo possibile. Portarsi al punto di raccolta seguendo l itinerario previsto il più discosto possibile dal perimetro dell edificio per evitare di camminare sugli eventuali vetri rotti delle finestre e per cautelarsi dalla eventuale caduta improvvisa degli stessi. 34

TERREMOTO Azioni specifiche Nella fase preliminare dell evacuazione gli alunni devono prepararsi all evacuazione in modo ordinato. Gli alunni devono : spingere la sedia contro il banco ; lasciare le cartelle e gli effetti personali sul posto, limitandosi ad indossare in previsione dell evacuazione (solo nella stagione invernale e se risulta essere a portata di mano) un eventuale indumento per proteggersi dal freddo ; non ostacolare i compagni ; disporsi in fila indiana. 35

TERREMOTO Azioni specifiche L alunno aprifila si porrà in testa e quello chiudifila in coda in modo da delimitare fisicamente la classe. In assenza del docente, l alunno aprifila deve prendere il registro delle presenze e, procedere all evacuazione rispettando le seguenti cautele : lasciare l aula, dopo l alunno chiudifila, avendo verificato che nell aula non sia rimasto alcun allievo ; chiudere la porta dell aula e posizionarsi in testa alla colonna ; unirsi al gruppo-classe che è davanti (o dietro) segnalando l assenza del docente al docente responsabile del gruppo cui ci si aggrega. 36

Situazione d emergenza AZIONE CRIMINOSA 37

AZIONE CRIMINOSA Azioni prioritarie 1.- Avvertire immediatamente le autorità di pubblica sicurezza telefonando ai carabinieri ed alla polizia. 2.- NON effettuare ricerche per individuare eventuali ordigni. 3.- Aprire immediatamente tutti i cancelli esterni e presidiarli. 4.- Ordinare l immediata evacuazione dell istituto. 38

AZIONE CRIMINOSA Azioni specifiche Gli alunni devono : spingere la sedia contro il banco ; lasciare le cartelle e gli effetti personali sul posto, limitandosi ad indossare in previsione dell evacuazione (solo nella stagione invernale e se risulta essere a portata di mano) un eventuale indumento per proteggersi dal freddo ; non ostacolare i compagni ; disporsi in fila indiana. 39

AZIONE CRIMINOSA Azioni specifiche L alunno aprifila si porrà in testa e quello chiudifila in coda in modo da delimitare fisicamente la classe. In assenza del docente, l alunno aprifila deve prendere il registro delle presenze e procedere all evacuazione rispettando le seguenti cautele : lasciare l aula, dopo l alunno chiudifila, avendo verificato che nell aula non sia rimasto alcun allievo ; chiudere la porta dell aula e posizionarsi in testa alla colonna ; unirsi al gruppo-classe che è davanti (o dietro) segnalando l assenza del docente al docente responsabile del gruppo cui ci si aggrega. 40

Situazione d emergenza NUBE TOSSICA 41

NUBE TOSSICA Azioni prioritarie 1.- Disattivare eventuali sistemi di condizionamento e/o ventilazione. 2.- Chiudere tutte le aperture verso l esterno sigillando, ove possibile, tutti gli infissi con scotch o stracci bagnati. 3.- Stendersi sul pavimento e respirare ponendo un panno, un fazzoletto o straccio bagnato sul naso e sulla bocca. 4.- Rimanere in attesa di istruzioni sintonizzando una radio sulla frequenza di una rete pubblica nazionale. 42

NUBE TOSSICA Azioni specifiche Gli alunni, in assenza del docente, devono : chiudere immediatamente porte e finestre sigillando, ove possibile, gli infissi con scotch o stracci bagnati ; stendersi sul pavimento e respirare ponendo un panno, un fazzoletto o straccio bagnato sul naso e sulla bocca ; attenersi alle disposizioni, anche se diverse da quanto previsto nel piano di sicurezza, eventualmente emanate dal coordinatore dell emergenza, dai vigili del fuoco e/o dagli organi di soccorso. 43

L evacuazione LE VIE DI FUGA e LE SEQUENZE DI ESODO 44

Procedure generali di emergenza Sequenze di esodo Allo scopo di evitare il sovrapporsi dei flussi in uscita ed accelerare la velocità di evacuazione, l esodo ha inizio : in senso orizzontale, cioè per le classi che si trovano sullo stesso piano, a partire dall aula situata più vicina all uscita verso le scale e proseguendo, quindi, con l aula immediatamente successiva; in senso verticale, cioè tra i diversi piani dell istituto, partendo dal piano terreno e proseguendo con i piani via via superiori. I responsabili delle classi situate ai piani superiori, seguendo le istruzioni precedenti, devono : disporre gli allievi lungo la scala assegnata come via di fuga arrestandosi sulla piattaforma di arrivo al piano inferiore finché non viene completata l evacuazione dello stesso; se nella sequenza d esodo si tratta dell ultima classe ad abbandonare il piano, confermare al responsabile di classe eventualmente in attesa sulla piattaforma di partenza l avvenuto completamento dell evacuazione del piano. 45

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IL PIANO DI EMERGENZA Fine Dott. Ing. Domenico PANARELLO