GFI MailEssentials 11. Manuale. a cura di GFI Software Ltd.



Documenti analoghi
Installazione di GFI MailEssentials

Installazione di GFI MailEssentials

Installazione di GFI Network Server Monitor

Installazione di GFI Network Server Monitor

Installazione di GFI MailSecurity in modalità gateway

Installazione di GFI FAXmaker

IBM SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione (Licenza per sito)

Installazione del software Fiery per Windows e Macintosh

SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione per (Licenza per utenti singoli)

Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (licenza per sito)

Windows 98 e Windows Me

LA GESTIONE DELLE VISITE CLIENTI VIA WEB

Istruzioni di installazione di IBM SPSS Modeler Text Analytics (utente singolo)

Installazione di GFI MailSecurity

IBM SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione (Licenza per utenti singoli)

IBM SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione (Licenza per utenti singoli)

Installazione di GFI MailArchiver

Laplink FileMover Guida introduttiva

IBM SPSS Statistics per Mac OS - Istruzioni di installazione (Licenza per sito)

Medici Convenzionati

Nokia C110/C111 scheda LAN senza filo Manuale di installazione

IBM SPSS Statistics per Linux - Istruzioni di installazione (Licenza per sito)

. A primi passi con microsoft a.ccepss SommarIo: i S 1. aprire e chiudere microsoft access Start (o avvio) l i b tutti i pro- grammi

1 Introduzione Installazione Configurazione di Outlook Impostazioni manuali del server... 10

Windows 2000, Windows XP e Windows Server 2003

Guida di Pro Spam Remove

IBM SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione (Licenza di rete)

AXWIN6 QUICK INSTALL v.3.0

Sage Start Archivio file Guida. Dalla versione

Consiglio regionale della Toscana. Regole per il corretto funzionamento della posta elettronica

Il web server Apache Lezione n. 3. Introduzione

Windows 2000, Windows XP e Windows Server 2003

SCOoffice Mail Connector for Microsoft Outlook. Guida all installazione Outlook 2002

Dove installare GFI EventsManager sulla rete?

Airone Gestione Rifiuti Funzioni di Esportazione e Importazione

Fiery Driver Configurator

Nero AG SecurDisc Viewer

Capitolo 1 Installazione del programma

GateManager. 1 Indice. tecnico@gate-manager.it

Guida all installazione di Easy

CERTIFICATI DIGITALI. Manuale Utente

Corso basi di dati Installazione e gestione di PWS

GUIDA UTENTE MONEY TRANSFER MANAGER

Software di gestione della stampante

ATOLLO BACKUP GUIDA INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE

1. Manuale d uso per l utilizzo della WebMail PEC e del client di posta tradizionale

Istruzioni per l uso della Guida. Icone utilizzate in questa Guida. Istruzioni per l uso della Guida. Software di backup LaCie Guida per l utente

SCOoffice Address Book. Guida all installazione

TOUCH DISPLAY DOWNLOADER MANUALE DI ISTRUZIONI

Xerox Device Agent, XDA-Lite. Guida all installazione rapida

Guida Rapida di Syncronize Backup

IBM SPSS Statistics per Windows - Istruzioni di installazione (Licenza di rete)

Gestione delle informazioni necessarie all attività di validazione degli studi di settore. Trasmissione degli esempi da valutare.

Guida all Utilizzo dell Applicazione Centralino

IBM SPSS Statistics per Mac OS - Istruzioni di installazione (Licenza per utenti singoli)

Manuale per la configurazione di AziendaSoft in rete

UTILIZZO DEL SOFTWARE MONITOR

VADEMECUM TECNICO. Per PC con sistema operativo Windows XP Windows Vista - Windows 7

POSTA ELETTRONICA Per ricevere ed inviare posta occorrono:

Manuale per l utente. Outlook Connector for MDaemon

Manuale Amministratore Legalmail Enterprise. Manuale ad uso degli Amministratori del Servizio Legalmail Enterprise

Product Updater Scaricamento e Installazione aggiornamento

Programma di configurazione di reti NetWare

Il tuo manuale d'uso. SONY ERICSSON W200I

Guida all'impostazione dei messaggi di avviso e delle destinazioni di scansione per le stampanti X500 Series

Manuale Utente Guglielmo MILESTONE

BMSO1001. Virtual Configurator. Istruzioni d uso 02/10-01 PC

Istruzioni operative instal azione FirmaVerifica3.0 Pag.1 di 27

Con accesso remoto s'intende la possibilità di accedere ad uno o più Personal Computer con un modem ed una linea telefonica.

Product Updater Scaricamento e Installazione aggiornamento

SCOoffice Mail Connector for Microsoft Outlook. Guida all installazione Outlook 97, 98 e 2000

Gestione delle Cartelle dei Messaggi di Posta Elettronica

Ubiquity getting started

SPESOMETRO 2013 IMPORTANTE:

GUIDA UTENTE BILLIARDS COUNTER (Vers )

HORIZON SQL MENU' FILE

Il sofware è inoltre completato da una funzione di calendario che consente di impostare in modo semplice ed intuitivo i vari appuntamenti.

Guida alla registrazione on-line di un NovaSun Log

Your Detecting Connection. Manuale utente.

MANUALE DI INSTALLAZIONE OMNIPOINT

Introduzione. Introduzione a NTI Shadow. Panoramica della schermata iniziale

UTILIZZO DEL MODULO DATA ENTRY PER L IMPORTAZIONE DEI DOCUMENTI (CICLO PASSIVO)

CONFIGURAZIONE NUOVO SISTEMA DI POSTA ELETTRONICA CON THUDERBIRD

Aggiornamenti Sistema Addendum per l utente

MANUALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI NEWSLETTER

Come Installare SQL Server 2008 R2 Express Edition With Tools

Il tuo manuale d'uso. LEXMARK X502N

GUIDA UTENTE PRIMA NOTA SEMPLICE

Transcript:

GFI MailEssentials 11 Manuale a cura di GFI Software Ltd.

http://www.gfi.com Email: info@gfi.com Questo manuale è stato realizzato da GFI Software Ltd. Le informazioni contenute in questo documento sono soggette a modifica senza preavviso. Le società, i nomi e i dati utilizzati negli esempi sono fittizi salvo diversamente indicato. Nessuna parte del presente documento può essere riprodotta o trasmessa in alcuna forma, elettronica o meccanica, per qualsiasi scopo, senza esplicita autorizzazione scritta di GFI SOFTWARE Ltd. GFI MailEssentials è stato sviluppato da GFI Software Ltd. GFI MailEssentials è copyright di GFI Software Ltd. 1998-2005 GFI Software Ltd. Tutti i diritti riservati. GFI MailEssentials è un marchio registrato e GFI Software Ltd. ed il logo GFI sono marchi di GFI Software Ltd. in Europa, negli Stati Uniti e in altri paesi. Versione 11 - Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2005

Indice Descrizione di GFI MailEssentials 1 Introduzione a GFI MailEssentials...1 Caratteristiche principali di GFI MailEssentials...1 Componenti di GFI MailEssentials...2 Installazione di GFI MailEssentials 5 Introduzione all installazione di GFI MailEssentials...5 Aggiornamento da GFI MailEssentials 9 e 10...6 Installazione di GFI MailEssentials sulla macchina Exchange Server 2000/2003...7 Installazione di GFI MailEssentials su una macchina separata...10 Immissione del codice seriale dopo l installazione...21 Installazione del gestore delle regole (rule manager) (ordina lo spam nella cartella di posta indesiderata)...22 Il filtro bayesiano anti-spam 27 Introduzione...27 Modalità di funzionamento del filtro bayesiano anti-spam...27 Creazione di un database di parole specifico per il filtro bayesiano...28 Creazione del database ham (adattato alle esigenze dell azienda)...28 Creazione del database spam...29 Modalità di esecuzione effettive del filtraggio...29 Perchè il filtraggio bayesiano è migliore...29 Dov è il tranello?...30 Addestramento del filtro bayesiano...31 Configurazione del filtro bayesiano...31 Aggiornamenti...33 Azioni...34 Configurazione dell anti-spam 35 Introduzione all anti-spam...35 Protocollo Sender Policy Framework (SPF)...36 Come funziona il protocollo SPF...37 Configurazione della caratteristica SPF...38 Definizione del server SMTP perimetrale (gateway)...41 White list...43 White list automatica...45 Parole chiave inserite nella white list...47 White list di IP...48 Raccolta di directory...49 Personalizzazione della lista nera...51 Blacklist DNS (DNSBL)...53 Black list in tempo reale di URI anti-spam (SURBL)...55 Controllo intestazioni...58 Controllo tramite parola chiave...63 Controllo di nuovi mittenti...65 Manuale di GFI MailEssential 11 Indice i

Azioni: cosa fare della posta spam...68 Azioni anti-spam generali...71 Ordinare i filtri anti-spam in base a priorità...73 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente 75 Introduzione...75 Revisione della posta spam...75 Aggiunta di mittenti alla white list...76 Aggiunta di mittenti alla black list...77 Aggiunta di liste di discussione alla white list...77 Aggiunta di spam al database SPAM...78 Aggiunta di HAM al database ham...78 Protezione dell accesso alle cartelle pubbliche...78 Configurazione della scansione della cartella pubblica tramite IMAP o MAPI...79 Creazione di un apposito account per effettuare il login tramite IMAP...80 Configurazione delle cartelle Anti-spam di GFI in modo che gli inserimenti risultino nascosti...81 Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) 83 Introduzione alle declinazioni di responsabilità...83 Configurazione delle declinazioni di responsabilità...83 Configurazione delle risposte automatiche 87 Introduzione alle risposte automatiche...87 Configurazione delle risposte automatiche...87 Configurazione del monitoraggio della posta 91 Introduzione al monitoraggio della posta...91 Configurazione del monitoraggio della posta...91 Abilitazione/Disabilitazione del monitoraggio della posta...94 Configurazione della list server 95 Introduzione alle liste server...95 Requisiti della funzionalità di lista server...95 Creazione di un elenco...95 Proprietà della newsletter...99 Creazione di un piè di pagina personalizzato della lista...101 Impostazione delle autorizzazioni dell elenco...102 Aggiunta di iscritti alla lista...103 Gestione dell elenco di newsletter...103 Invio di una newsletter...103 Iscrizione all elenco...103 Procedura d iscrizione...104 Annullamento dell iscrizione all elenco...104 Aggiunta di un link al proprio sito web...104 Creazione di una lista di discussione...104 Proprietà della lista di discussione...106 Creazione di un piè di pagina personalizzato della lista...107 Aggiunta di iscritti alla lista...107 Importazione di iscritti nella lista e/o nella struttura del database...107 Installazione dei servizi di Accodamento messaggi (MSMQ) su Windows 2000...108 Configurazione dell archiviazione della posta 111

Introduzione all archiviazione della posta...111 Configurazione dell archiviazione della posta...111 Configurazione della pagina di ricerca (AWI)...112 Proteggere Interfaccia di Ricerca Archive Web)...115 Generazione di rapporti di posta 119 Introduzione...119 Configurazione del generatore di rapporti di GFI MailEssentials...119 Rapporto sullo spam giornaliero...121 Rapporto sulle regole anti-spam...122 Statistiche di utilizzo dell utente...123 Statistiche di utilizzo del dominio...124 Statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta...125 Comunicazioni dell utente...127 Opzioni varie...128 Stampa dei rapporti...129 Configurazione dello scaricamento POP3 131 Per ricevere la posta, si deve usare il protocollo POP3 o quello SMTP?...131 Configurazione del downloader (programma di scaricamento) di POP3...133 Opzioni di connessione tramite linea commutata...134 Opzioni varie 137 Nodo General (Generale)...137 Il monitor di GFI MailEssentials...137 Configurazione di un falso rapporto di mancato recapito (Non Delivery Report or NDR)...138 Aggiunta di ulteriori domini locali...138 Comandi remoti...138 Utilizzo dei comandi remoti...140 Esempi...141 Registrazione dei comandi remoti...142 Risoluzione dei problemi 145 Introduzione...145 Knowledgebase...145 Richiesta di assistenza via email...145 Richiesta di supporto tramite web-chat...146 Richiesta di assistenza telefonica...146 Forum via web...146 Notifiche di aggiornamento delle versioni (build)...146 Indice analitico 147 Manuale di GFI MailEssential 11 Indice iii

Descrizione di GFI MailEssentials Introduzione a GFI MailEssentials GFI MailEssentials offre l anti-spam basato sul server ed altre importanti caratteristiche per email aziendali a livello del server di posta. Installato come componente aggiuntivo del server di posta, GFI MailEssentials risulta totalmente trasparente agli utenti: non è richiesta alcuna formazione ulteriore dell utente né alcuna amministrazione supplementare. Caratteristiche principali di GFI MailEssentials Anti-spam basato sul server Ogni giorno messaggi di posta ingannevoli, inappropriati ed offensivi vengono inviati in enorme quantità ad adulti, minori e aziende. La protezione dallo spam diventa un imperativo per le strategie di protezione della propria rete. Lo spam fa perdere tempo agli utenti e spreca risorse della rete, oltre ad essere pericoloso. GFI MailEssentials contiene un modulo anti-spam avanzato che comprende blacklist/whitelist (liste nere/liste bianche), un filtro bayesiano, il controllo tramite parole chiave e l analisi dell intestazione (header). Testo aziendale di disclaimer (dichiarazione di limitazione di responsabilità) all inizio o a piè di pagina Dato che le società sono effettivamente responsabili del contenuto dei messaggi di posta elettronica dei propri dipendenti, è opportuno aggiungere una dichiarazione (disclaimer) ad ogni email in uscita. Il testo di disclaimer o piè di pagina può anche essere utilizzato per aggiungere un messaggio aziendale standard su ogni email, ad esempio un indirizzo oppure lo slogan dell azienda. Anche se la maggior parte dei dipendenti ha una firma personale, il disclaimer o il testo a piè di pagina garantisce che il messaggio dell azienda venga sempre comunicato. Le dichiarazioni possono essere aggiunte all inizio o alla fine di un messaggio di posta. Inoltre, nella dichiarazione è possibile includere campi o variabili, per esempio il nome di un destinatario o l email. In questo modo è possibile personalizzare la dichiarazione indirizzata al destinatario. Archiviazione della posta in un database Con GFI MailEssentials, è possibile archiviare tutta la posta Internet in entrata e in uscita. Questo permette di mantenere un backup di tutte le comunicazioni di posta elettronica e di ricercare facilmente il messaggio richiesto, ad esempio le email di un determinato cliente. Manuale di GFI MailEssential 11 Descrizione di GFI MailEssentials 1

Consente, inoltre, di controllare il contenuto dei messaggi e la qualità delle risposte. Reporting GFI MailEssentials comprende un modulo di reporting che consente di creare rapporti sull utilizzo della posta Internet, compresi: rapporti di statistiche giornalieri, registrazioni dettagliate delle email inviate, rapporti per utente o per intervalli di date. Questi rapporti possono essere utilizzati a fini di analisi dei costi. Risposte automatiche personalizzate basate sul server e dotate di numero identificativo Le risposte automatiche possono essere più articolate di un semplice Fuori sede. Tramite le risposte automatiche, è possibile informare i clienti che la loro email è stata ricevuta e la loro richiesta è in corso di gestione. GFI MailEssentials assegna un numero identificativo univoco a ciascuna risposta, per offrire a clienti e dipendenti un facile punto di riferimento. Programma di scaricamento POP3 Alcuni server di posta, come Exchange Server e Lotus Notes, non sono adatti a scaricare la posta dalle caselle di posta POP3. GFI MailEssentials comprende una utility che consente di inoltrare e distribuire posta dalle caselle di posta POP3 alle caselle di posta sul server di posta. Monitoraggio della posta La funzionalità di monitoraggio della posta consente di trasmettere una copia delle email inviate o ricevute da uno specifico indirizzo di posta elettronica o dominio locale, consentendo di mantenere un archivio a livello centrale delle comunicazioni di posta elettronica di un particolare soggetto o di uno specifico dipartimento. Grazie alla possibilità di configurare la posta affinché sia copiata in un indirizzo email, tutte le email possono essere conservate in archivi di Exchange o Outlook, così da semplificare la futura ricerca di email. Lista server (facoltativa) GFI MailEssentials una lista server completa, che consente di impostare con facilità elenchi di distribuzione di newsletter o liste di discussione. Componenti di GFI MailEssentials GFI MailEssentials è costituito dalle seguenti parti: Ricettore di posta di GFI MailEssentials Il ricettore di posta si installa sul servizio SMTP IIS di Windowse analizza tutta la posta in entrata e in uscita. 2 Descrizione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 1 Configurazione di GFI MailEssentials Configurazione di GFI MailEssentials Il programma di configurazione consente di impostare e configurare GFI MailEssentials. L intera configurazione può essere effettuata dalla nuova console MMC. Schermata 2 Monitor GFI Monitor di GFI MailEssentials Questo programma consente di controllare l attività di GFI MailEssentials. Il servizio di raccolta POP può essere controllato dalla scheda POP2Exchange. Servizio di lista server di GFI MailEssentials La lista server costituisce un applicazione separata che funziona come servizio in background Servizio di supervisione di GFI MailEssentials Questo servizio gestisce numerose operazioni e procedure di GFI MailEssentials. Manuale di GFI MailEssential 11 Descrizione di GFI MailEssentials 3

Installazione di GFI MailEssentials Introduzione all installazione di GFI MailEssentials Il presente capitolo descrive le procedure di installazione e configurazione di GFI MailEssentials. GFI MailEssentials può essere installato in due modi: Opzione d installazione 1: installazione di GFI MailEssentials sulla macchina Exchange Server 2000/2003 Si tratta di una modalità d impiego facile e diretta. Basta semplicemente installare GFI MailEssentials sulla macchina Exchange Server 2000/2003. Andare al paragrafo Installazione di GFI MailEssentials sulla macchina Exchange 2000/2003 per le istruzioni d installazione di tale opzione d impiego. NOTA: questa opzione di installazione consente di inviare la posta segnata come spam direttamente alla cartella di posta indesiderata (junk mail) dell utente. Questo facilita gli utenti nella revisione periodica della posta spam ai fini dell individuazione di eventuali falsi positivi. Se si installa GFI MailEssentials nella zona DMZ (, o davanti ad Exchange 2000/2003, questa caratteristica non è disponibile. Opzione d installazione 2: Installazione di GFI MailEssentials su una macchina separata Se non si esegue Exchange 2000/2003 o, semplicemente, se si desidera separare l installazione di MailEssentials dalla macchina Exchange 2000/2003, è possibile installare MailEssentials su una macchina separata. Questo consente, inoltre, di mantenere il server di posta della società dietro il firewall. GFI MailEssentials agisce come un server di ritrasmissione (relay) host/posta intelligente sulla rete perimetrale (nota anche come DMZ, zona demilitarizzata, e come sottorete schermata). Ulteriori vantaggi sono i seguenti: È possibile eseguire la manutenzione sulla macchina del server di posta, pur continuando a ricevere email da internet. Si utilizzano meno risorse sulla macchina del server di posta. La macchina GFI MailEssentials può avere specifiche inferiori rispetto alla macchina server di posta ed elaborare più rapidamente la posta Ulteriore tolleranza degli errori: se succede qualcosa con il server di posta, si continua a ricevere la posta, che viene intanto messa in coda sulla macchina GFI MailEssentials. NOTA: la macchina separata non richiede di essere dedicata esclusivamente a GFI MailEssentials, ma può eseguire altre applicazioni, per esempio, GFI MailSecurity. Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 5

Con la scelta di questa opzione, è necessario configurare IIS prima dell installazione di GFI MailEssentials. Per le relative istruzioni, passare al paragrafo Installazione di GFI MailEssentials su una macchina separata. IMPORTANTE: non giudicare la percentuale d individuazione dello spam da parte di GFI MailEssentials prima di aver permesso al filtro bayesiano di funzionare per almeno una settimana! GFI MailEssentials, rispetto ad altre soluzioni anti-spam, è in grado di raggiungere la più alta percentuale d individuazione dello spam perché si adatta in maniera specifica alla posta dell utente. Pazientare e aspettare almeno una settimana prima di giudicarlo! Aggiornamento da GFI MailEssentials 9 e 10 NOTA: è possibile aggiornare a GFI MailEssentials 11 soltanto le versioni 9 e 10 di GFI MailEssentials NOTA: gli aggiornamenti sono irreversibili, ossia, non è possibile ritornare alle versioni 9 o 10 una volta installato l aggiornamento. Se si sta utilizzando GFI MailEssentials 9 o 10, è possibile aggiornare l attuale installazione. Verranno mantenute tutte le impostazioni di configurazione delle versioni 9 e 10. Sarà necessario inserire un nuovo codice seriale entro 30 giorni dall installazione dell aggiornamento. Per avere informazioni sulle modalità per ottenere il nuovo codice seriale, visitare il sito: http://customers.gfi.com. Per aggiornare, procedere come segue: Schermata 3 Conferma dell aggiornamento 1. Lanciare il file d installazione di GFI MailEssentials 11 sulla macchina su cui è installato GFI MailEssentials. L installazione richiede se si desidera rimuovere la versione corrente di GFI MailEssentials e installare GFI MailEssentials 11. 2. L installazione di GFI MailEssentials 11 prosegue quindi esattamente con le modalità di una nuova installazione (per una descrizione dettagliata si legga il presente capitolo). Tuttavia, non sarà consentito cambiare la cartella di destinazione. La presente sezione è valida unicamente per gli utenti di GFI MailEssentials 9. Una volta copiati i file, l installazione informa l utente che convertirà il file bayesiano dei pesi nel nuovo formato di GFI MailEssentials 11. Il nuovo formato è più compatto e utilizza una quantità di memoria inferiore. Durante il processo di conversione, sullo schermo viene visualizzata una finestra di dialogo sul progresso dell elaborazione. Una volta pronta la conversione, fare clic sul pulsante Finish (Fine) per completare l aggiornamento. 6 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Installazione di GFI MailEssentials sulla macchina Exchange Server 2000/2003 Si tratta della modalità consigliata nel caso si disponga di Exchange 2000/2003! Requisiti di sistema Server Windows 2000/2003 oppure Advanced Server Server Microsoft Exchange 2000/2003 Se si utilizza il generatore di rapporti di GFI MailEssentials, sono richiesti i servizi centrali di Microsoft XML. Questi servizi sono compresi nell'installazione di GFI MailEssentials e saranno installati automaticamente se la lingua del sistema operativo è l inglese GB/USA. IMPORTANTE: disabilitare il software antivirus dalla scansione delle directory di GFI MailEssentials e IIS! È noto che i prodotti antivirus interferiscono con le normali operazioni e rallentano tutti i tipi di software che richiedono l accesso ai file. Infatti, Microsoft non consiglia l esecuzione su Exchange Server di software antivirus basati su file. Per maggiori informazioni: http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001824 Assicurarsi che il backup del software non si riferisca alle directory di GFI MailEssentials in nessun punto. Solo per liste server: La caratteristica della lista server richiede l installazione dei servizi di Accodamento messaggi di Microsoft (MSMQ). Si tratta di un servizio per sistema di elaborazione di eventi scalabile sviluppato da Microsoft. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Per maggiori informazioni sulle modalità d installazione, consultare il capitolo: Configurazione della lista server. Se non s intende avvalersi della caratteristica di lista server, non è necessario installare Microsoft MSMQ. NOTA: se si è dotati di un cluster, prima dell installazione leggere il seguente articolo relativo alle informazioni tecniche (kbase): http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001639 Durante l installazione, GFI MailEssentials richiede di avviare e arrestare i servizi di Exchange. esecuzione dell installazione di GFI MailEssentials 1. Sulla macchina Exchange, accedere (Log-on) come amministratore ed eseguire l installazione di GFI MailEssentials facendo doppio clic sul file me.exe. Si aprirà una finestra di benvenuto. Chiudere gli altri programmi di Windows e fare clic su Next (Avanti). GFI MailEssentials chiede all utente di verificare l eventuale presenza di una versione recente di GFI MailEssentials. Utilizzare sempre l ultima versione! 2. Leggere e confermare di accettare il contratto di licenza. Fare clic su Next (Avanti). 3. L installazione richiede ora la locazione in cui si desidera installare GFI MailEssentials. GFI MailEssentials richiede circa 70 MB di spazio Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 7

libero sul disco fisso. Inoltre, si devono riservare circa 200 MB per i file temporanei. 4. Inserire quindi il proprio nome, l azienda ed il codice seriale. Se si sta utilizzando una versione di valutazione del prodotto, lasciare come codice seriale il valore predefinito Evaluation (Valutazione). Fare clic su Next (Avanti). 5. L installazione richiede l email dell amministratore. Tale indirizzo email viene utilizzato per trasmettere informazioni importanti. Schermata 4 - Selezione della modalità SMTP o della modalità Active Directory 6. Se si sta installando GFI MailEssentials su un Exchange Server configurato come server front-end (cioè, in una porta DMZ davanti ad un altro Exchange Server), è possibile scegliere se si vuole installare GFI MailEssentials in modalità Active Directory o in modalità SMTP. La modalità Active Directory consente di selezionare gli utenti presenti in Active Directory secondo configurazione o regole definite in base all utente, per esempio un disclaimer. Tuttavia, non tutti gli utenti sono disponibili su un server front-end. In questo caso è meglio selezionare la modalità SMTP, che permette d inserire l indirizzo email SMTP secondo configurazione o regole definite in base all utente. 8 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 5 Installazione del servizio Microsoft Message Queuing 7. Se Message Queuing Services (MSMQ) di Microsoft non è già installato, il programma chiede all utente se desidera installarlo. La funzionalità di lista server richiede tale servizio. Microsoft Message Queuing Service è un servizio per sistema di elaborazione di eventi scalabile sviluppato da Microsoft. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Se non si intende utilizzare la funzionalità di lista server oppure se si desidera installarla in seguito, fare clic sul pulsante No per proseguire l installazione. Facendo clic su Yes (Sì), il sistema richiede il CD di Windows e lancia il programma d installazione di MSMQ. Schermata 6 Configurazione del dominio locale 8. L installazione conferma quindi i domini di posta elettronica locali (ad esempio: mycompany.com) che sono stati configurati. Acquisisce i domini locali dall installazione di IIS/Exchange. E importante Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 9

assicurarsi che i domini locali siano elencati correttamente. GFI MailEssentials filtrerà UNICAMENTE la posta destinata al proprio dominio locale. Di conseguenza, se non si configura il dominio locale di posta elettronica correttamente lo spam non sarà individuato! È possibile modificare i domini locali di posta elettronica in un secondo momento tramite la configurazione di GFI MailEssentials. 9. L installazione copia tutti i file di programma nella destinazione selezionata e termina quindi l installazione creando un gruppo di programmi GFI MailEssentials. Fare clic su Finish (Fine) per completare l installazione. Dopo aver copiato tutti i file, il programma d installazione richiede se può riavviare il servizio SMTP. 10. Dopo l'installazione, il programma verifica se il motore Microsoft XML sia già installato. Se così non fosse e fosse in esecuzione una versione USA/GB di Microsoft Windows, il motore verrà installato automaticamente. Se NON è in esecuzione una versione GB/USA di Windows, l installazione richiede di scaricare e installare il motore Microsoft XML appropriato. Il motore XML è utilizzato dall'applicazione del generatore di rapporti ed occupa solo 2 megabyte. È utilizzato molto spesso, anche da altre applicazioni. Per maggiori informazioni, leggere l articolo: http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001584. Installazione di GFI MailEssentials su una macchina separata Se si installa GFI MailEssentials su una macchina separata diversa dal proprio server SMTP gateway, bisogna accertarsi di configurare l opzione Perimeter SMTP Server (Server SMTP perimetrale) nelle proprietà anti-spam di GFI MailEssentials dopo il completamento dell installazione. Il server SMTP perimetrale è il server SMTP gateway che riceve le email direttamente da Internet e bisognerà indicare l indirizzo IP del proprio server SMTP perimetrale in GFI MailEssentials, soprattutto se si utilizzerà la caratteristica di filtro SPF. Per maggiori informazioni sulle modalità d installazione del server SMTP gateway, consultare la sezione Definizione del server SMTP perimetrale (gateway) del capitolo Configurazione dell anti-spam del presente manuale. In sostanza, GFI MailEssentials agisce da server di ritrasmissione di posta tra il server SMTP perimetrale (gateway) e le cartelle di Posta in arrivo dei destinatari Requisiti di sistema Windows 2000/2003 - Pro, Server o Advanced Server o Windows XP Professional NOTA: se ci si avvale di Windows 2000 Pro o XP, è possibile accettare contemporaneamente soltanto fino a 10 connessioni SMTP in entrata ; pertanto è più opportuno utilizzare il server Windows 2000/2003 Servizio SMTP IIS5 installato e funzionante come una ritrasmissione SMTP al server di posta. Questo implica che il record MX del dominio deve puntare alla macchina su cui viene installato GFI MailEssentials. Per maggiori informazioni sulla configurazione di IIS5, visitare il sito: http://support.microsoft.com/support/kb/articles/q293/8/00.asp. 10 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Microsoft Exchange Server 2000, 2003, 4, 5 o 5.5, Lotus Notes 4.5 e superiore oppure un server di posta SMTP/POP3. IMPORTANTE: disabilitare il software antivirus dalla scansione delle directory di GFI MailEssentials e IIS! È noto che i prodotti antivirus interferiscono con le normali operazioni e rallentano tutti i tipi di software che richiedono l accesso ai file. Infatti, Microsoft non consiglia l esecuzione su Exchange Server di software antivirus basati su file. Per maggiori informazioni: http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001824. Assicurarsi che il backup del software non si riferisca alle directory di GFI MailEssentials in nessun punto. Solo per liste server: La caratteristica della lista server richiede l installazione dei servizi di Accodamento messaggi di Microsoft (MSMQ). Si tratta di un servizio per sistema di elaborazione di eventi scalabile sviluppato da Microsoft. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Per maggiori informazioni sulle modalità d installazione, consultare il capitolo: Configurazione della lista server. Se non s intende avvalersi della caratteristica di lista server, non è necessario installare Microsoft MSMQ. Installazione e configurazione del servizio SMTP IIS GFI MailEssentials si serve il servizio SMTP IIS di Windows come proprio SMTP Server. Dato che GFI MailEssentials funziona con questo servizio SMTP, è necessario innanzi tutto configurare tale servizio come server di ritrasmissione della posta. Informazioni sul servizio SMTP IIS di Windows Il servizio SMTP di Windows fa parte degli IIS, a loro volta parte di Windows 2000/2003. È utilizzato come agente di trasferimento dei messaggi di Microsoft Exchange Server ed è stato progettato per amministrare grandi quantità di traffico di posta. Il servizio SMTP IIS 5 è incluso in ogni versione di Windows, compresa Windows Professional. NOTA: se si è dotati di un cluster, prima dell installazione leggere il seguente articolo relativo alle informazioni tecniche (kbase): http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001639 Per installare e configurare il servizio SMTP IIS come un server di ritrasmissione della posta (mail relay server), procedere come segue: Fase 1: verifica dell installazione del servizio SMTP Dal Pannello di controllo, aprire Installazione applicazioni, fare clic su Installazione componenti di Windows. Fare clic sul componente Internet Information Services (IIS), quindi su Dettagli, e verificare che risulti selezionata la casella di controllo Servizio SMTP. Se non lo fosse, fare clic su di essa per selezionarla, quindi fare clic su OK e seguire le istruzioni di installazione visualizzate. Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 11

Schermata 7 - Indicazione del nome del server di ritrasmissione della posta ed assegnazione dell IP Fase 2: indicazione del nome del server di ritrasmissione della posta e assegnazione dell IP Fare clic su Avvio, selezionare Programmi, fare clic su Strumenti di amministrazione e poi su Gestione servizio Internet. Espandere l albero sotto il nome del server, quindi espandere l opzione Default SMTP Virtual Server (Server virtuale SMTP predefinito). Fare clic con il tasto destro del mouse e selezionare (Proprietà). Assegnargli un IP. Fase 3: configurazione del servizio SMTP per ritrasmettere la posta verso il server di posta In questa fase si configura il servizio SMTP per ritrasmettere al server di posta i messaggi in entrata. NOTA: durante l installazione, GFI MailEssentials esegue questa fase automaticamente. GFI MailEssentials richiede il nome del dominio locale e lo crea come un dominio remoto. Il dominio è visualizzato nell elenco del pannello di destra. Tuttavia, se si esegue questa fase manualmente, è possibile confermare che il server di ritrasmissione funziona in modo corretto prima di eseguire l installazione di GFI MailEssentials. Creazione di un dominio locale in IIS per instradare la posta Fare clic su Avvio, selezionare Programmi, fare clic su Strumenti di amministrazione e poi su Gestione servizio Internet. Espandere l albero sotto il nome del server, quindi espandere l opzione Default SMTP Virtual Server (Server virtuale SMTP predefinito). Per impostazione predefinita, è necessario disporre di un dominio Locale (Predefinito) con il nome di dominio del server specificato in modo completo. 12 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione del dominio per la posta in entrata: 1. Fare clic con il tasto destro del mouse sull icona Domains (Domini), fare clic su New (Nuovo) e quindi fare clic su Domain (Dominio). 2. Fare clic su Remote (Remoto), su Next (Avanti) e quindi digitare il nome del dominio nella casella Name (Nome). Fare clic su Finish (Fine). Schermata 8 Configurazione del dominio NOTA IMPORTANTE SUI DOMINI LOCALI DI POSTA ELETTRONICA Assicurarsi che tutti i domini locali di posta elettronica siano aggiunti (ad esempio, mycompany.com), altrimenti la posta in entrata non verrà filtrata ai fini dello spam! NOTA: al momento dell installazione, GFI MailEssentials importa dei domini locali di posta elettronica dal servizio SMTP IIS. Se si vogliono aggiungere ulteriori domini locali di posta elettronica, questi vanno aggiunti nella configurazione di GFI MailEssentials. Per maggiori informazioni, consultare la sezione Aggiunta di domini locali supplementari del capitolo Opzioni varie. Se si aggiungono ulteriori domini locali nel servizio SMTP IIS, essi non sono automaticamente riconosciuti finché non sono inseriti nella configurazione di GFI MailEssentials. In questo modo è possibile installare smart host remoti per particolari domini non locali. Configurazione del dominio per la ritrasmissione della posta verso il server di posta: Nella scheda delle proprietà del dominio appena creato, fare clic per selezionare la casella di controllo Allow the Incoming Mail to be Relayed to this Domain (Consenti alla posta in arrivo di essere ritrasmessa a questo dominio). Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 13

Se questa operazione è stata impostata per un dominio interno, è necessario specificare il server che riceve le email per il nome del dominio tramite l indirizzo IP, nella finestra di dialogo Route domain (Dominio di percorso). Fare clic sull opzione Forward all e-mail to smart host (Inoltra tutte le email verso lo smart host) e digitare l indirizzo IP del server responsabile delle email per quel dominio fra parentesi quadre. Per esempio: [123.123.123.123] NOTA: l immissione dell indirizzo IP del server fra parentesi è necessaria perché il server lo riconosca come un indirizzo IP e non esegua una ricerca DNS. 4. Fare clic su OK. Schermata 9 Opzioni di ritrasmissione Fase 4: protezione del server di ritrasmissione della posta. In questa fase va specificato il nome del server di posta e di qualsiasi altro server di posta che trasmetterà la posta tramite questo server di ritrasmissione. Tramite questo server, si limitano efficacemente i server che possono trasmettere la posta verso Internet. Se non si definiscono restrizioni, chiunque può utilizzare il server di ritrasmissione della posta come un server di ritrasmissione aperto (ossia, per spamming). Per evitarlo, procedere come segue: 1. Aprire la scheda delle proprietà del server virtuale SMTP predefinito (Default SMTP Virtual Server). 2. Dalla scheda Access (Accesso), fare clic su Relay (Ritrasmissione). 3. Selezionare l opzione Only the list below (Solo l elenco sottostante), fare clic su Add (Aggiungi) e quindi aggiungere l IP del server di posta che inoltrerà la posta a questo server. È possibile specificare un singolo computer, un gruppo di computer oppure un dominio: a) singolo computer: indicare un particolare computer host cui si desidera ritrasmettere attraverso il server di ritrasmissione. 14 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Facendo clic sul pulsante DNS Lookup (Ricerca DNS), si può cercare l indirizzo IP di uno specifico host. b) gruppo di computer: indicare un indirizzo IP di appoggio per i computer che si desidera ritrasmettere. c) dominio: selezionare tutti i computer di un dominio mediante il nome del dominio che effettuerà apertamente la ritrasmissione. Questa opzione aggiunge un costo generale di elaborazione e potrebbe ridurre le prestazioni del servizio SMTP, in quanto comprende ricerche DNS a ritroso su tutti gli indirizzi IP che cercano di ritrasmettere, per la verifica del loro nome di dominio. Fase 5: configurazione del server di posta per la ritrasmissione tramite il server di ritrasmissione della posta Una volta che il servizio SMTP IIS è stato configurato per inviare e ricevere la posta, è necessario configurare il server di posta affinché ritrasmetta tutta la posta verso il server di ritrasmissione. Per farlo, procedere come segue: Se si dispone di Microsoft Exchange Server 4/5/5.5: 1. Avviare il programma di amministrazione di Microsoft Exchange. 2. Andare su Servizio posta Internet e fare doppio clic su di esso per configurarne le proprietà. 3. Aprire la scheda Connessioni. 4. Nella sezione Message Delivery (Recapito messaggi), selezionare Forward all messagges to host ( Inoltra tutti i messaggi all host ). Inserire il nome del computer oppure l IP della macchina su cui è eseguito GFI MailEssentials. 5. Fare clic su OK e riavviare il server Exchange. Questa operazione può essere eseguita dall applet dei servizi. Se si dispone di Microsoft Exchange Server 2000/2003: È necessario installare un connettore SMTP che inoltri tutta la posta a GFI MailEssentials: 1. Avviare il Gestore di sistema di Exchange Schermata 10 Inoltro della posta alla macchina GFI MailEssentials 2. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Connettori > Nuovo > SMTP e creare un nuovo connettore SMTP. Il programma richiede di immettere un nome. Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 15

Schermata 11 Indicazione dell IP della macchina GFI MailEssentials 3. Selezionare adesso l opzione Inoltra posta tramite il connettore al seguente SmartHost, e digitare l IP del server GFI MailEssentials (il server di ritrasmissione della posta) fra parentesi quadre [ ] (ad esempio: [100.130.130.10]. Schermata 12 Aggiunta di una testa di ponte 4. Fare clic sul pulsante Add (Aggiungi) nella sezione della testa di ponte locale e selezionare gli esempi di server SMTP virtuali per i quali si vuole inoltrare la posta. 16 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 13 Aggiunta di SMTP quale spazio indirizzo 5. Passare alla scheda Address Space (Spazio indirizzo) e fare clic su Add (Aggiungi). Selezionare SMTP e fare clic su OK. 6. Fare clic su OK per uscire. Tutte le email saranno quindi inoltrate alla macchina GFI MailEssentials. Se si dispone di Lotus Notes o di un server SMTP o POP3: Dalla documentazione, verificare le modalità di inoltro della posta verso la macchina GFI MailEssentials da parte del server di posta. Fase 6: puntare il record MX del proprio dominio verso il server di ritrasmissione della posta. Dato che il nuovo server di ritrasmissione della posta deve ricevere prima tutta la posta in entrata, è necessario aggiornare il record MX del proprio dominio, affinché punti verso l IP del nuovo server di ritrasmissione della posta. Diversamente, la posta continuerà ad arrivare al server di posta aggirando GFI MailEssentials. Se è attivo il server DNS, è necessario eseguire queste operazioni di aggiornamento nel server DNS. Se l ISP gestisce questa operazione automaticamente, è necessario richiedere all ISP di aggiornare il record MX per conto dell utente. Dopo aver eseguito tali operazioni, verificare che il record MX sia corretto, mediante la seguente procedura. Verifica della corretta impostazione del record MX del dominio 1. Aprire il prompt dei comandi. Digitare nslookup Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 17

2. Ora digitare set type=mx 3. Inserire il proprio dominio di posta. 4. Il record MX deve restituire un singolo IP. Questo IP deve corrispondere al server di ritrasmissione della posta! Schermata 14 - Verifica del record MX del proprio dominio NOTA: se si desidera inviare la posta avvalendosi di uno smart host (utilizzato quando ci si connette a linea commutata) oppure ricevere la posta avvalendosi di ETRN, è necessario eseguire altre fasi per configurare IIS 5 come server di ritrasmissione della posta. Per maggiori informazioni, consultare la documentazione IIS 5. Fase 7: prova del nuovo server di ritrasmissione della posta Prima di procedere all installazione di GFI MailEssentials, verificare che il nuovo server di ritrasmissione della posta funzioni correttamente. 1. Provare la connessione SMTP IIS 5 in entrata del server di ritrasmissione della posta inviando un email da un account esterno verso un utente interno (si può utilizzare hotmail, se non si dispone di un account esterno). Verificare che il client di posta riceva l email. 2. Provare la connessione SMTP IIS 5 in uscita del server di ritrasmissione della posta inviando un email verso un account esterno da un client email di Internet. Verificare che l utente esterno abbia ricevuto l email. NOTA: anziché avvalersi di un client di posta elettronica, è possibile utilizzare Telnet e inviare l email manualmente. In questo modo si forniscono maggiori informazioni ai fini della risoluzione di eventuali problemi. Il seguente link all articolo di Microsoft KB spiega le modalità per effettuare tale operazione: http://support.microsoft.com/support/kb/articles/q153/1/19.asp Fase 8: esecuzione dell installazione di GFI MailEssentials 1. Sul computer di ritrasmissione della posta appena configurato, accedere (Log-on) come amministratore ed eseguire l installazione di GFI MailEssentials facendo doppio clic sul file me.exe. Si aprirà una finestra di benvenuto. Chiudere gli altri programmi di Windows e fare clic su Next (Avanti). GFI MailEssentials chiede all utente di verificare l eventuale presenza di una versione recente di GFI MailEssentials. Utilizzare sempre l ultima versione! 2. Leggere e confermare di accettare il contratto di licenza. Fare clic su Next (Avanti). 3. L installazione richiede ora la locazione in cui si desidera installare GFI MailEssentials. GFI MailEssentials richiede circa 70 MB di spazio 18 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

libero sul disco fisso. Inoltre, si devono riservare circa 200 MB per i file temporanei. 4. Inserire quindi il proprio nome, l azienda ed il codice seriale. Se si sta utilizzando una versione di valutazione del prodotto, lasciare come codice seriale il valore predefinito Evaluation (Valutazione). Fare clic su Next (Avanti). Schermata 15 - Indicazione dell IP e del dominio del server di posta 5. L installazione richiede ora di indicare l IP del server di posta, la porta e il dominio locale: Specificare l IP del server di posta (ad esempio, il nome del server Exchange) e la relativa Specificare il dominio locale. Il dominio locale è rappresentato dall ultima parte dell indirizzo email interno, ad esempio, gfi.com. 6. L installazione richiede l email dell amministratore. Tale indirizzo email viene utilizzato per trasmettere informazioni importanti. Schermata 16 - Selezione della modalità SMTP o della modalità Active Directory Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 19

Se si sta installando GFI MailEssentials su una macchina che fa parte di un dominio ed è dotata di Active Directory, durante l installazione sarà richiesto se si vuole installare GFI MailEssentials nella modalità Active Directory o nella modalità SMTP. La modalità Active Directory consente di selezionare gli utenti presenti in Active Directory secondo configurazione o regole definite in base all utente, per esempio un disclaimer. Tuttavia, se la macchina si trova nella DMZ, è meglio selezionare la modalità SMTP. Con questa modalità, tutte le regole o configurazioni definite in base all utente richiedono l inserimento dell indirizzo email SMTP. Schermata 17 Installazione del servizio di Accodamento messaggi di Microsoft 7. Se Message Queuing Services (MSMQ) di Microsoft non è già installato, il programma chiede all utente se desidera installarlo. La funzionalità di lista server richiede tale servizio. Microsoft Message Queuing Service è un servizio per sistema di elaborazione di eventi scalabile sviluppato da Microsoft. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Se non si intende utilizzare la funzionalità di lista server oppure se si desidera installarla in seguito, fare clic sul pulsante No per proseguire l installazione. Facendo clic su Yes (Sì), il sistema richiede il CD di Windows e lancia il programma d installazione di MSMQ. 20 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 18 Conferma del dominio locale 8. L installazione conferma ora i domini locali che sono stati configurati. Acquisisce i domini locali dal programma d installazione dell IIS. E importante assicurarsi che i domini locali siano elencati correttamente. GFI MailEssentials filtrerà UNICAMENTE la posta destinata al proprio dominio locale. Di conseguenza, se non si configura il dominio locale correttamente lo spam non sarà individuato! È possibile modificare i domini locali di posta elettronica in un secondo momento tramite la configurazione di GFI MailEssentials. 9. L installazione copia tutti i file di programma nella destinazione selezionata e termina quindi l installazione creando un gruppo di programmi GFI MailEssentials. Fare clic su Finish (Fine) per completare l installazione. Dopo aver copiato tutti i file, il programma d installazione richiede se può riavviare il servizio SMTP. 10. Dopo l'installazione, il programma verifica se il motore Microsoft XML sia già installato. Se così non fosse e fosse in esecuzione una versione USA/GB di Microsoft Windows, il motore verrà installato automaticamente. Se NON è in esecuzione una versione GB/USA di Windows, l installazione richiede di scaricare e installare il motore Microsoft XML appropriato. Il motore XML è utilizzato dall'applicazione del generatore di rapporti ed occupa solo 2 megabyte. È utilizzato molto spesso, anche da altre applicazioni. Per maggiori informazioni, leggere l articolo: http://kbase.gfi.com/showarticle.asp?id=kbid001584 Se i servizi IIS sono in esecuzione, GFI MailEssentials ha bisogno di interrompere questi servizi per installare alcuni file. Dopodiché, si offre di riavviare detti servizi. Immissione del codice seriale dopo l installazione Se GFI MailEssentials è stato acquistato, è possibile inserire il Codice seriale nella scheda General > Licensing (Generale > Licenze). Se si sta valutando GFI MailEssentials, il periodo di valutazione ha una durata di 60 giorni (con il codice di valutazione). Se si decide poi Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 21

di acquistare GFI MailEssentials, inserire il Codice seriale in questo punto, senza dover installare GFI MailEssentials un altra volta. Si deve ottenere un numero di licenze di GFI MailEssentials pari al numero di utenti presenti sul server di posta. L immissione del Codice seriale non va confusa con la procedura di registrazione dei dati dell azienda sul nostro sito web. Questa seconda fase è molto importante, in quanto ci consente di fornire assistenza e comunicare notizie importanti relative al prodotto. Effettuare la registrazione sulla pagina web: http://www.gfi-italia.com/pages/regfrm.htm Installazione del gestore delle regole (rule manager) (ordina lo spam nella cartella di posta indesiderata) NOTA: il gestore delle regole (rule manager) è eseguibile solo su Windows 2000 e superiori. Non può essere eseguito su Windows NT. Gestore delle regole delle caselle di posta Il gestore delle regole della casella di posta (Mailbox rule manager) è un utility che consente di configurare delle regole per le caselle di posta degli utenti. In questo modo, la posta segnata come spam può essere spostata automaticamente nella cartella di posta indesiderata dell utente per essere in seguito facilmente controllata da quest ultimo. Modalità di funzionamento In pratica, si installa il rule manager (gestore di regole) su Exchange Server e si indicano le caselle di posta sulle quali si desidera configurare le regole. Poi, nella configurazione di GFI MailEssentials, si specifica che tutto lo spam deve essere etichettato. Se si vuole utilizzare il rule manager, si deve selezionare l opzione TAG (Etichetta) e NON le opzioni Block and delete (Blocca e cancella) o move (sposta). In quest ultimo caso, la posta non arriverà alla casella di posta dell utente e quindi la regola non verrà mai attivata! 22 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 19 - Etichetta la posta, NON blocca e cancella! In questo modo tutto lo spam è segnato come [SPAM], e successivamente, le regole installate sulla casella di posta sposteranno la posta segnata come [SPAM] in un altra cartella a scelta, per esempio una cartella di posta indesiderata (junk mail) degli utenti. Il gestore delle regole della casella di posta (mailbox rule manager) è applicabile ad: Aziende che non hanno installato GFI MailEssentials su Exchange Server 2000/2003, ma come server di ritrasmissione della posta, per esempio, nella zona DMZ. Aziende che utilizzano Exchange 5.5 Se si è installato GFI MailEssentials sulla macchina Exchange 2000/2003, non è necessario eseguire il mailbox rule manager, poiché GFI MailEssentials sarà in grado di indirizzare la posta alla cartella di posta indesiderata dell utente. Installazione del rule manager (gestore della posta) e del programma guidato del filtro bayesiano Per installare il rule manager e il programma guidato del filtro bayesiano, procedere come segue: 1. Copiare il file bayesianwiz.exe, che si trova nella cartella MailEssentials\bsw, sul computer sul quale si intendono installare queste utility. 2. Eseguire il file bayesianwiz.exe, fare clic sul pulsante Next (Avanti) e specificare il percorso da cui estrarre i file del programma guidato del filtro bayesiano (Bayesian Wizard) e del gestore delle regole (rule manager). Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 23

3. Fare clic suyes (Sì) per avviare l installazione del programma guidato del filtro bayesiano (Bayesian Wizard). NOTA: il programma guidato del filtro bayesiano può essere installato su una macchina separata unicamente come strumento isolato. La versione server di GFI MailEssentials comprende già il programma guidato del filtro bayesiano e può essere utilizzato senza configurazioni ulteriori. NOTA: l installazione del programma guidato del filtro bayesiano (bayesianwiz.exe) non crea alcuna icona o componente aggiuntivo nel gruppo di programmi GFI MailEssentials. Per lanciare il gestore delle regole, bisogna eseguire il file rulemgmt.exe. Configurazione delle regole delle caselle di posta dell utente Per configurare le regole delle caselle di posta degli utenti, procedere come segue: 1. Eseguire l applicazione rule manager (rulemgmt.exe) dalla cartella di programmi GFI MailEssentials (C:\Program Files\GFI\MailEssentials, per impostazione predefinita). Schermata 20 Il rule manager (gestore delle regole) 2. La videata principale visualizza tutte le caselle di posta trovate sul server. Selezionare le caselle di posta su cui si intende installare una regola. Si possono creare 2 tipi di regole: Una regola per cui le email segnate come spam vengono spostate nella cartella di posta indesiderata dell utente Una regola per cui le email segnate come spam vengono cancellate (questa regola può essere utilizzata da quegli utenti che intendono cancellare lo spam in modo automatico). 24 Installazione di GFI MailEssentials Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 21 Creazione di una regola 3. Fare clic su Configure (Configura). Per impostazione predefinita, la regola cercherà [SPAM] nell oggetto. NOTA: Se si modifica tale opzione, si dovrà modificare anche l etichetta assegnata da GFI MailEssentials a livello del server! Scegliere quindi se eliminare il messaggio spam (opzione Delete) oppure spostarlo in una cartella separata (opzione Move to:). E possibile specificare il nome della cartella. Se si specifica per esempio Posta in arrivo\junk, allora la cartella Junk (Indesiderata) viene creata all interno della cartella Posta in arrivo. Se si specifica solo junk, allora tale cartella verrà creata al livello più alto, cioè, ad esempio, accanto alla cartella Posta in arrivo. 4. È possibile selezionare più caselle di posta e configurare le regole per tutte loro in una sola volta (purché la stessa regola sia valida per tutte) 5. Tutte le caselle di posta per cui si è configurata una regola verrà segnata in blu. Manuale di GFI MailEssential 11 Installazione di GFI MailEssentials 25

Il filtro bayesiano anti-spam Introduzione Il filtro bayesiano costituisce la principale tecnologia di spam fighting (lotta allo spam) di GFI MailEssentials. Benché le altre caratteristiche anti-spam siano altrettanto importanti, oltre che complementari al filtro bayesiano, è quest ultimo che consente di eliminare virtualmente lo spam dalla propria rete. La tecnologia di filtraggio bayesiano è una tecnica adattativa, di intelligenza artificiale che risulta molto difficile da raggirare da parte degli spammer. Tuttavia, agli amministratori conviene dedicare qualche minuto alla comprensione della tecnologia di filtraggio bayesiano, per essere in grado di sfruttarne al massimo le potenzialità. Il presente capitolo illustra le modalità di funzionamento del filtro bayesiano e quelle di configurazione e addestramento. IMPORTANTE: non giudicare la percentuale d individuazione dello spam da parte di GFI MailEssentials prima di aver permesso al filtro bayesiano di funzionare per almeno una settimana! GFI MailEssentials, rispetto ad altre soluzioni anti-spam, è in grado di raggiungere la più alta percentuale d individuazione dello spam perché si adatta in maniera specifica alla posta dell utente. Pazientare e aspettare almeno una settimana prima di giudicarlo! Modalità di funzionamento del filtro bayesiano anti-spam Il filtraggio bayesiano si basa sul principio che molti eventi sono interdipendenti e la probabilità che un evento si verifichi in futuro può essere dedotta dal verificarsi di quello stesso evento in precedenza (ulteriori informazioni sulle basi matematiche del filtraggio bayesiano sono disponibili ai seguenti link (in inglese): Bayesian Parameter Estimation e An Introduction to Bayesian Networks and their Contemporary Applications) (http://wwwccrma.stanford.edu/~jos/bayes/bayesian_parameter_estimation.html & e http://www.niedermayer.ca/papers/bayesian/bayes.html.) Questa stessa tecnica può essere utilizzata per classificare lo spam. Qualora sussistano parti di testo presenti spesso nello spam e non nella posta legittima, è ragionevole presumere che una tale email costituisca probabilmente dello spam. Manuale di GFI MailEssential 11 Il filtro bayesiano anti-spam 27

Creazione di un database di parole specifico per il filtro bayesiano Prima di poter filtrare la posta con questo metodo, l utente deve generare un database di termini e simboli (quali il simbolo $, gli indirizzi e domini IP, ecc.) raccolti da campioni di posta spam e posta valida (denominata ham ). Figura 1 Creazione di un database di termini per il filtro A ciascun termine o simbolo viene quindi assegnato un valore di probabilità; tale valore è calcolato tenendo conto della frequenza con cui un termine compare nello spam e confrontandolo con il numero di volte in cui è presente in un email legittima (ham). Per far ciò, si analizza la posta in uscita degli utenti e lo spam conosciuto: tutti i termini e i simboli comuni ad entrambi vengono esaminati per generare la probabilità che un determinato termine permetta di definire il messaggio come spam. La probabilità del termine è calcolata come segue: ad esempio, se il termine ipoteca è presente in 400 messaggi di spam su 3.000 e in 5 email legittime su 300, allora il valore di probabilità dello spam sarà pari a 0,8889 (cioè, [400/3000] diviso per [5/300+400/3000]). Creazione del database ham (adattato alle esigenze dell azienda) E importante notare che l analisi della posta ham è eseguita sulla posta elettronica dell azienda ed è pertanto adattata alle esigenze di quella specifica azienda. Per esempio, un istituto finanziario può utilizzare il termine mutuo abbastanza spesso e quindi, in questo caso, l utilizzo di una serie di regole anti-spam generiche può comportare molti falsi positivi. D altro canto, il filtro bayesiano, se adattato all azienda mediante un periodo iniziale di addestramento, prende nota della posta valida in uscita (cioè, riconosce che la parola mutuo è usata frequentemente in messaggi legittimi) e quindi offre una migliore percentuale di individuazione dello spam e una più bassa probabilità di incorrere in falsi positivi. NOTA: Alcuni software anti-spam dotati di capacità bayesiane molto elementari, come il filtro anti-spam di Outlook o l Internet Message Filter di Exchange Server, non creano un file di dati ham adattato alle esigenze dell azienda, ma, nel pacchetto d installazione includono un 28 Il filtro bayesiano anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

file di dati ham standard. Benché tale metodo non richieda un periodo iniziale di apprendimento, presenta 2 grossi difetti: 1. Il file di dati ham è disponibile pubblicamente e può quindi essere piratato e raggirato da spammer professionisti. Se il file di dati ham è esclusivo della propria azienda, allora piratare il file di dati ham risulta inutile. Ad esempio, esistono hacker disposti a superare il filtro antispam di Microsoft Outlook 2003 o il filtro anti-spam di Exchange Server. Per maggiori informazioni in proposito, leggere l articolo: Microsoft Outlook 2003 Spam Filter: Under the hood. 2. Il file di dati ham è generico, perciò, non è adattato alle esigenze dell azienda; pertanto, non può essere altrettanto efficace, conducendo così a una percentuale di falsi positivi sensibilmente più elevata. Creazione del database spam Oltre alla posta ham (legittima), il filtro bayesiano si affida anche ad un file di dati spam. Questo file di dati spam deve contenere un vasto campione di spam conosciuto ed essere costantemente aggiornato con lo spam più recente dal software anti-spam. In questo modo si assicura che il filtro bayesiano sia a conoscenza dei trucchi di spam più recenti, producendo un elevata percentuale di individuazione dello spam (NOTA: tale livello si raggiunge al termine dell iniziale periodo di apprendimento di due settimane richiesto). Modalità di esecuzione effettive del filtraggio Una volta creati i database ham e spam, è possibile calcolare i valori di probabilità dei termini ed il filtro è pronto per l uso. Quando arriva una nuova email, questa viene scomposta in termini e vengono scelti i termini più importanti, vale a dire, quelli più significativi per identificare se la posta costituisca spam o meno. Da tali termini, il filtro bayesiano calcola la probabilità che il nuovo messaggio possa essere spam o no. Se la probabilità è maggiore di un certo valore di soglia, per esempio 0,9, allora l email è classificata come spam. L approccio di tipo bayesiano allo spam risulta estremamente efficace: in un articolo della BBC del Maggio 2003 si mette in evidenza che con tale approccio la percentuale d individuazione dello spam può raggiungere oltre il 99,7% e con un numero molto basso di falsi positivi! Perchè il filtraggio bayesiano è migliore 1. Il metodo bayesiano considera l intero messaggio: riconosce le parole chiave che identificano lo spam, ma riconosce anche le parole che contraddistinguono le email valide. Per esempio: non tutte le email che contengono i termini gratis e soldi costituiscono spam. Il vantaggio del metodo bayesiano è che esso considera i termini più interessanti (come quelli ottenuti da modifiche di altri) e suggerisce la probabilità di spam del messaggio. Il filtro bayesiano potrebbe ritenere i termini gratis e soldi interessanti, ma è anche in grado di riconoscere il mittente dell email quale un contatto commerciale e, quindi, di classificare l email come legittima, per esempio. Consente cioè ai termini di controbilanciarsi. In altre parole, il filtraggio Manuale di GFI MailEssential 11 Il filtro bayesiano anti-spam 29

bayesiano si rivela un approccio più intelligente perché esamina tutti gli aspetti di un messaggio, a differenza della ricerca per parola chiave, che classifica un email come spam in base ad una singola parola. 2. Un filtro Bayesiano si adatta costantemente in modo autonomo. Apprendendo dal nuovo spam e dalle nuove email in uscita valide, il filtro bayesiano si sviluppa e si adatta alle nuove tecniche di spam. Per esempio, quando gli spammer hanno cominciato ad utilizzare la parola f-r-e-e anziché free, sono stati in grado di superare il controllo basato su parole chiave finché anche il termine f-r-e-e è stato incluso nel database di parole chiave. Il filtro bayesiano, invece, riconosce queste tattiche in modo automatico; infatti, se viene trovato il termine f-r-e-e, si tratta di un indicatore di spam anche migliore, poiché è improbabile che venga utilizzato in un email legittima. Un altro esempio può essere l utilizzo del termine 5ex anziché Sex. È improbabile che il termine 5ex sia presente nella posta legittima, quindi la probabilità che si tratti di spam aumenta. 3. La tecnica bayesiana è sensibile all utente. Impara le abitudini legate alla posta elettronica dell azienda e comprende che, ad esempio, il termine mutuo può indicare spam se la società che ha attivato il filtro è una concessionaria di automobili, mentre non lo indicherà come spam se la società è un istituto finanziario che si occupa di mutui. 4. Il metodo bayesiano è multilingue e internazionale: un filtro bayesiano anti-spam, essendo adattabile, può essere usato per tutte le lingue richieste. La maggior parte degli elenchi di parole chiave è disponibile soltanto in lingua inglese, pertanto sono pressoché inutili nei paesi in cui non si parla inglese. Il filtro bayesiano, inoltre, prende in considerazione variazioni di linguaggio o il diverso utilizzo di alcuni termini in differenti aree geografiche, anche quando si parla la stessa lingua. Questo tipo di intelligenza consente al filtro di catturare una maggiore quantità di spam. 5. Un filtro bayesiano, a differenza di un filtro basato su parole chiave, è molto difficile da raggirare. Uno spammer esperto che voglia superare un filtro bayesiano può usare o solo pochi termini, che però normalmente indicano spam (ad esempio, gratis, Viagra, ecc.), oppure più termini che generalmente indicano email valide (quali il nome di un contatto valido, ecc.) Quest ultimo caso è impossibile, poiché lo spammer dovrebbe conoscere il profilo email di ciascun destinatario, ma uno spammer non può mai sperare di ottenere questo tipo di informazioni per ogni destinatario preso di mira. L utilizzo di termini neutri, per esempio il termine pubblico, potrebbe non funzionare in quanto tali termini sono ignorati nell analisi finale. La scomposizione di termini associati allo spam, ad esempio utilizzare m-u-t-u-o" invece di mutuo, non farà che incrementare la probabilità che il messaggio sia spam, poiché un utente legittimo raramente scriverà il termine "mutuo" come "m-u-t-u-o". Dov è il tranello? Il filtraggio bayesiano, se implementato nel modo giusto e adattato alle esigenze dell azienda, è di gran lunga la tecnologia più efficace per combattere lo spam. C è un lato negativo? Ebbene, in un certo senso esiste un lato negativo, ma può essere facilmente superato: Prima di 30 Il filtro bayesiano anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

utilizzare e giudicare il filtro Bayesiano, bisogna attendere almeno due settimane perché possa completare il suo apprendimento oppure creare personalmente i database ham o spam. Quest ultima operazione può essere piuttosto complessa, pertanto è meglio attendere che il filtro abbia avuto tempo di apprendere. Col tempo, il filtro bayesiano diventa sempre più efficace, poiché impara a conoscere di più le abitudini di posta elettronica dell azienda. Il proverbio dice: La pazienza è la virtù dei forti. Addestramento del filtro bayesiano Quando si installa GFI MailEssentials per la prima volta, il filtro bayesiano è disabilitato. GFI MailEssentials è munito di un database HAM (2000 email ham) e di un database SPAM predefiniti. Tuttavia, è opportuno addestrare il filtro bayesiano con il profilo di posta elettronica specifico dell utente prima di attivarlo. Tale addestramento può essere effettuato in 2 modi: 1. Acquisendo automaticamente le email in uscita. GFI MailEssentials acquisisce la posta legittima (HAM) effettuando una scansione della posta in uscita. È possibile abilitare il filtro bayesiano dopo che questo abbia acquisito almeno 500 email in uscita (se si inviano soprattutto email in lingua inglese) o 1000 email in uscita (se si inviano email non in lingua inglese). Normalmente, questa quantità di posta è acquisita in pochi giorni. Schermata 22 Fornitura della posta legittima (ham) al filtro bayesiano 2. Fornendo la posta legittima al filtro bayesiano, copiando dalle 500 alle 1000 email nella cartella dei messaggi inviati alla sottocartella This is legitimate email ( Questa email è legittima ) delle cartelle pubbliche di GFI AntiSpam. Per ulteriori informazioni, consultare il paragrafo Aggiungere ham al database ham del capitolo Gestione dello spam dal punto di vista dell utente. Configurazione del filtro bayesiano Una volta completato l addestramento del filtro bayesiano, è possibile abilitare il filtro bayesiano: Manuale di GFI MailEssential 11 Il filtro bayesiano anti-spam 31

Schermata 23 Proprietà dell analisi bayesiana 1. Nel pannello di configurazione di GFI MailEssentials, selezionare il nodo Anti Spam > Bayesian Analysis (Anti-spam > Analisi bayesiana). Fare clic con il tasto destro del mouse e selezionare Properties (Proprietà). Vengono visualizzate le proprietà del filtro bayesiano. Selezionare la casella Enable Bayesian analysis ( Abilita l analisi bayesiana ). 2. Assicurarsi che sia selezionata l opzione Automatically learn from outbound e-mails ( Apprendi automaticamente dalle email in uscita ). Quest opzione aggiornerà continuamente il database della posta valida con la posta in uscita. 32 Il filtro bayesiano anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Aggiornamenti Schermata 24 Aggiornamenti bayesiani 3. Nella scheda Aggiornamenti è possibile indicare la frequenza con la quale GFI MailEssentials deve ricercare aggiornamenti relativi al database spam. È anche possibile attivare un download immediato facendo clic sul pulsante Download Updates Now ( Scarica gli aggiornamenti adesso ). Manuale di GFI MailEssential 11 Il filtro bayesiano anti-spam 33

Azioni Schermata 25 Cosa fare della posta etichettata come spam Una volta configurato il filtro bayesiano, è possibile configurare quali azioni intraprendere con la posta segnata come Spam. Si prega di consultare il paragrafo Azioni del capitolo Configurazione dell antispam. 34 Il filtro bayesiano anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione dell anti-spam Introduzione all anti-spam GFI MailEssentials affronta il problema della protezione dallo spam a livello del server ed elimina l esigenza di dover installare e aggiornare il software anti-spam su ogni computer desktop. GFI MailEssentials utilizza vari metodi per identificare lo spam: 1. Sender Policy Framework (SPF). SPF funziona pubblicando nel DNS dei domini un record di testo che indica quali macchine inviano la posta da tale dominio. GFI MailEssentials supporta il protocollo anticontraffazione SPF e combatte lo spam attraverso il controllo del record SPF nei messaggi ricevuti. Questa caratteristica consente di definire il tasso di completezza del test SPF da utilizzare quando vengono elaborate email dal mittente contraffatto (ad es. blocco dei soli messaggi di cui si è determinato che il mittente è contraffatto). 2. Whitelists (White list). Le white list (liste bianche) sono elenchi di indirizzi email, indirizzi IP e frasi/parole dai quali si desidera sempre ricevere posta. GFI MailEssentials crea automaticamente una white list grazie alla posta in uscita dell utente. 3. Directory Harvesting (Raccolta di directory). Tale caratteristica blocca le email indirizzate ad utenti inesistenti sul server di posta dell azienda. Questi attacchi di posta elettronica avvengono quando gli spammer cercano di inviare messaggi utilizzando dati da indirizzi email conosciuti, dai nomi utenti più comuni o dalle possibili combinazioni alfanumeriche (approccio della forza bruta) che possono essere utilizzati per la parte di indirizzo email relativa al nome utente. Questa operazione viene effettuata al fine di provare a scoprire altri account di posta elettronica presenti sullo stesso server. 4. Custom blacklist (Black list personalizzate). Tale caratteristica consente di specificare domini e indirizzi email dai quali non si desidera ricevere posta. 5. DNS blacklist (Black list DNS). Tale funzionalità consente di configurare GFI MailEssentials affinché controlli se il mittente dell email sia presente su una black list DNS pubblica di noti spammer, quale ORDB. 6. Spam URI Realtime Blacklist (Black list in tempo reale di URI anti-spam, o SURBL). Questa caratteristica estrae link o domini dal corpo del messaggio ed esegue una query per verificare se essi siano elencati in black list di URI anti-spam pubblici come sc.surbl.org. 7. Analisi bayesiana. Questa caratteristica analizza il contenuto della posta in entrata e, basandosi su regole matematiche, decide Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 35

se la posta è spam oppure no. Il filtro bayesiano è trattato nel capitolo Il filtro bayesiano anti-spam. 8. Header checking (Controllo dell intestazione). Questo metodo analizza l intestazione della posta per accertarsi se sia spam o meno. 9. Keyword checking (Controllo tramite parola chiave). Questa caratteristica consente di configurare le parole chiave che indicano se un email è spam. 10. New Senders (Nuovi mittenti). Questa caratteristica identifica automaticamente le email inviate da mittenti ai quali l utente non ha mai inviato, a sua volta, email. Tali email possono sia provenire da mittenti legittimi sia costituire spam che non è stato individuato dal filtro anti-spam di GFI MailEssential. Schermata 26 Configurazione dell anti-spam Quando GFI MailEssentials trova un messaggio spam, può eliminarlo, spostarlo in una cartella a livello centrale, inoltrarlo ad un indirizzo email, etichettare l email oppure spostarla in una cartella di posta indesiderata (junk mail) dell utente. NOTA: per impedire agli spammer di ritrasmettere la loro posta attraverso il server di posta, è necessario configurare il server di posta in modo da respingere la ritrasmissione della posta. Per maggiori informazioni in proposito, consultare la documentazione del server di posta. Protocollo Sender Policy Framework (SPF) GFI MailEssentials supporta il protocollo Sender Policy Framework (SPF). Il protocollo Sender Policy Framework consente di controllare se un determinato mittente email sia stato falsificato o meno. Molti spammer odierni utilizzano indirizzi email falsificati. Il protocollo SPF è uno sforzo comune che sta rapidamente guadagnando terreno. SPF richiede che l azienda del mittente abbia pubblicato il suo server di posta in un record SPF. Ad esempio, se un'email è inviata da xyz@companyabc.com, la società companyabc.com deve pubblicare un record SPF affinché il protocollo possa determinare se l email sia stata davvero inviata dalla rete di companyabc.com o se sia stata falsificata. Se l azienda 36 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

CompanyABC.com non pubblica alcun record SPF, il risultato del protocollo SPF sarà "sconosciuto". Come funziona il protocollo SPF I domini utilizzano record pubblici (DNS) per smistare le richieste di servizi (web, email, ecc.) verso le macchine che eseguono tali servizi. Tutti i domini già pubblicano record (MX) di email per comunicare pubblicamente quali macchine ricevono la posta per il dominio. SPF funziona grazie alla pubblicazione, da parte dei domini, di un record di testo nel DNS di quei domini, per comunicare pubblicamente quali macchine inviano la posta dal dominio. Quando si riceve un messaggio da un dominio, GFI MailEssentials può controllare quei record per accertarsi che l email provenga dal mittente giusto. GFI MailEssentials non richiede la pubblicazione di record SPF da parte dell utente. Qualora si desideri effettuare la pubblicazione, è possibile utilizzare il programma guidato di SPF all indirizzo web: http://spf.pobox.com/wizard.html. Esempio Si supponga che uno spammer falsifichi CompanyABC.com e cerchi di inviarvi dello spam. Si connette da una postazione diversa da CompanyABC. Una volta che lo spammer ha inviato il messaggio, il destinatario vedrà MAIL FROM: (POSTA DA:) <forged_address@companyabc.com>, ma non bisogna credergli sulla parola. Si può chiedere all azienda CompanyABC se l indirizzo IP proviene dalla loro rete. In questo esempio, l azienda CompanyABC pubblica un record SPF. Tale record indica a GFI MailEssentials come scoprire se alla macchina mittente è consentito inviare posta da CompanyABC. Se l azienda CompanyABC dice che riconosce la macchina mittente, è possibile presumere che il mittente sia chi dice di essere. Se il messaggio non supera i test SPF, si tratta di una contraffazione. Ecco perché si può dire che si tratta probabilmente di uno spammer. Per ulteriori informazioni sul protocollo SPF e sul suo funzionamento, visitare il sito web di Sender Policy Framework all indirizzo: http://spf.pobox.com. SPF su un server SMTP perimetrale (gateway) Il server perimetrale SMTP è la macchina che riceve le email direttamente da Internet. Se si è installato GFI MailEssentials su un server SMTP perimetrale, non è necessario configurare le opzioni del server SMTP perimetrale [gateway] nella scheda Perimeter SMTP Servers (Server STMP perimetrali) delle proprietà dell Anti-spam. SPF su un server SMTP non perimetrale (gateway) Se GFI MailEssentials NON è installato su un server SMTP perimetrale, deve essere configurata l opzione Perimeter SMTP Servers (Server STMP perimetrali) nel nodo delle proprietà dell Antispam. Per impostare tale opzione, fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Anti-spam, selezionare Properties (Proprietà) e Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 37

fare clic sulla scheda Perimeter SMTP Servers (Server STMP perimetrali). Se non si è sicuri di aver installato GFI MailEssentials sul proprio server SMTP perimetrale, servirsi del pulsante Auto Discovery (Riconoscimento automatico), presente nell opzione d impostazione Perimeter SMTP (SMTP perimetrale), per eseguire una ricerca MX DSN e definire automaticamente l indirizzo IP del server SMTP perimetrale. Per ulteriori dettagli sulla modalità di configurazione dell opzione del server SMTP perimetrale, si rimanda alla sezione Definizione delle impostazioni del server SMTP perimetrale (gateway) del presente capitolo. Configurazione della caratteristica SPF La configurazione della caratteristica SPF si effettua dal nodo Anti Spam > Sender Policy Framework. Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per aprire le proprietà di SPF. Livello del blocco SPF Schermata 27 Configurazione del livello di blocco SPF Il livello di rifiuto consente di impostare il tasso di completezza del test SPF. Si può scegliere tra 4 livelli: 38 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Never (Mai): non bloccare mai eventuali messaggi. Quando si seleziona questa opzione, non vengono effettuati i test SPF sulle email in arrivo. Low (Basso): bloccare unicamente messaggi che hanno un mittente falsificato. Questa opzione tratta come spam i messaggi con mittente falsificato. Medium (Medio): bloccare messaggi che sembrano avere un mittente falsificato. Questa opzione tratta come spam i messaggi che sembrano provenire da un mittente falsificato. Si tratta dell'impostazione predefinita consigliata. High (Alto): blocca messaggi la cui provenienza dal mittente non è stata accertata. Questa opzione tratta tutta la posta come spam, a meno che non ci si accerti che il mittente non è falsificato. Poiché la maggioranza dei server di posta non hanno ancora un record SPF, tale opzione non è ancora consigliata. Schermata 28 Impostazione dell attuale server SMTP perimetrale Dopo aver definito il tasso di completezza richiesto per il proprio test SPF, fare clic sul pulsante Apply (Applica) per salvare tale configurazione. Se in GFI MailEssentials si è già specificato che questo computer non è il server SMTP perimetrale (si rimanda alla sezione Definizione del server SMTP perimetrale (gateway) del presente capitolo), compare una finestra di dialogo simile a quella mostrata nella figura sopra riportata. Tale finestra illustra le impostazioni del server SMTP perimetrale configurate in GFI MailEssentials dall utente (ossia, gli indirizzi IP specificati per il proprio server SMTP perimetrale). Se GFI MailEssentials è installato sul server SMTP perimetrale o se non si è ancora specificato che il server di posta su cui il prodotto è installato non è un server SMTP perimetrale (si rimanda alla sezione Definizione del server SMTP perimetrale (gateway) del presente capitolo), compare una finestra di dialogo simile a quella mostrata nella figura sotto riportata. Schermata 29 Promemoria: SPF deve essere installato sul server SMTP perimetrale. Tale finestra ricorda all utente che se quel computer non è un server perimetrale, si deve configurare l opzione Perimeter SMTP Servers Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 39

( Server SMTP perimetrali ) nelle proprietà del nodo dell Anti-spam [fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Anti Spam, selezionare Properties ( Proprietà ) e fare clic sulla scheda Perimeter SMTP server (Server SMTP perimetrale)]. Per ulteriori informazioni sulla modalità di configurazione del server SMTP perimetrale, si rimanda alla sezione Definizione del server SMTP perimetrale (gateway) del presente capitolo. Fare clic sul pulsante OK per chiudere la finestra di dialogo visualizzata. Se si desidera provare i propri servizi o le proprie impostazioni DNS, fare clic sul pulsante Test (Prova) situato sopra il pulsante Apply (Applica). Configurazione delle eccezioni Schermata 30 Configurazione delle eccezioni SPF Questa pagina consente di configurare gli indirizzi IP e i destinatari che devono essere esclusi dai controlli SPF. IP exception list (Elenco eccezioni di IP): gli indirizzi IP di quest elenco superano automaticamente i controlli SPF. Fare clic su Add ( Aggiungi ) per aggiungere un nuovo indirizzo IP. Per rimuovere un indirizzo IP, selezionarlo dall elenco e fare clic su Remove (Rimuovi). Per disabilitare l elenco delle eccezioni di IP, deselezionare la casella di controllo IP exception list ( Elenco eccezioni di IP ). 40 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Recipient exception list (Elenco eccezioni di destinatari): questa opzione permette ad alcuni destinatari di ricevere sempre le loro email, anche se i messaggi andrebbero rifiutati. Per inserire un eccezione di destinatario esistono tre modi: parte locale: "abuse" (abuso) (rileva "abuse@abc.com", "abuse@xyz.com", ecc...) dominio: "@abc.com" (rileva "john@abc.com", "jill@abc.com", ecc...) completa: "joe@abc.com" (rileva solo "joe@abc.com") Per disabilitare l elenco delle eccezioni di destinatari, deselezionare la casella di controllo Recipient exception list ( Elenco di eccezioni di destinatari ). White list generale di Trusted Forwarder: la white list generale di Trusted Forwarder (www.trusted-forwarder.org) dota gli utenti SPF di una white list generale. Offre un modo per evitare che email legittime inviate da mittenti email conosciuti e fidati vengano bloccate dai controlli SPF perché i mittenti non si avvalgono di sistemi envelopefrom rewriting. Tale impostazione è abilitata per impostazione predefinita. Si consiglia di lasciare sempre abilitata questa opzione. Scheda Actions (Azioni) Dopo aver configurato la caratteristica SPF, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per specificare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti dei messaggi segnati come spam dal filtro SPF. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Definizione del server SMTP perimetrale (gateway) Il server perimetrale SMTP è il gateway del server di posta che elabora le email ricevute direttamente da Internet. Figura 2 Una tipica impostazione di server di ritrasmissione SMTP perimetrale Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 41

Generalmente, questi server SMTP gateway sono specificati e configurati nei record MX DNS di un dominio e spesso impostati su una zona demilitarizzata (DMZ). La zona demilitarizzata (si veda la figura sopra riportata) consiste in una rete intera pubblica di norma utilizzata esclusivamente per server cui accedono client esterni di Internet, quali server web, FTP e di posta. Se le email in entrata che giungono al server su cui è installato GFI MailEssentials sono ritrasmesse da un altro server gateway, si dovranno specificare i dati del proprio server SMTP gateway avvalendosi della scheda Perimeter SMTP Servers (Server SMTP perimetrali) delle proprietà dell anti-spam, ai fini del corretto funzionamento del filtro SPF (ad esempio, si consideri un azienda in Inghilterra che riceve tutte le sue email su un server SMTP ubicato negli Stati Uniti. Dato che il server SMTP negli Stati Uniti ritrasmetterà successivamente tutte le email ricevute al server SMTP locale in Inghilterra, per l azienda inglese il server statunitense rappresenta il server gateway perimetrale, vale a dire, quando l azienda inglese installa GFI MailEssentials sul proprio server SMTP locale, deve accertarsi di abilitare l opzione della pagina dei server SMTP perimetrali e specificare i dati del server SMTP statunitense perché il filtro SPF funzioni correttamente). Schermata 31 Impostazione del server SMTP perimetrale Quando GFI MailEssentials non è installato sul server SMTP perimetrale, è necessario: 42 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Anti-Spam (Antispam) e selezionare Properties (Proprietà). 2. Fare clic sulla scheda Perimeter SMTP Servers ( Server SMTP perimetrali ) e abilitare l opzione This machine is not a perimeter SMTP server ( Questa macchina non è un server SMTP perimetrale ). 3. Fare clic con il tasto destro del mouse sul pulsante Add (Aggiungi) e specificare l indirizzo IP del proprio server SMTP perimetrale (gateway). Ripetere lo stesso processo se si desiderano indicare eventuali server SMTP alternativi disponibili. Accertarsi di specificare i propri server SMTP perimetrali in ordine di preferenza, mettendo il vero server perimetrale in cima all elenco, seguito dai server alternativi. NOTA: è possibile fare clic sul pulsante Automatic discovery ( Riconoscimento automatico ) per eseguire una ricerca MX DNS che ricerchi e acquisisca automaticamente l indirizzo IP dei server SMTP perimetrali configurati sui domini locali. White list La white list è un elenco di indirizzi email e domini dai quali si desidera sempre ricevere email; di conseguenza, le email inviate da questi indirizzi o domini non saranno mai segnate come spam. È inoltre possibile configurare parole chiave che, se presenti nel corpo o nell oggetto dell email, determineranno l'inserimento automatico dell'email nella white list. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 43

Schermata 32 Domini inseriti nella white list La configurazione della white list è eseguita dal nodo Anti Spam > Whitelist (Anti-spam > White list). Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per accedere alle proprietà della white list. La prima scheda riguarda la configurazione della white list. Schermata 33 Aggiunta di una voce email alla white list Per aggiungere un dominio o un indirizzo email alla white list, procedere come segue: 1. Fare clic su Add (Aggiungi) e indicare l indirizzo email completo. Se si desidera specificare un intero dominio, indicarlo come segue: 44 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

*@companysupport.com. L asterisco * è un carattere jolly che include tutti gli indirizzi email di quel dominio. Si possono anche specificare caratteri jolly per inserire nella white list suffissi di interi domini, per esempio *@*.mil o *@*.edu. In quest ultimo caso, per esempio, si garantisce che la posta inviata da domini militari o didattici non saranno mai segnati come spam. 2. Specificare l opzione Check Mime to: (Controlla MIME a:). OPPURE Check Mime from: (Controlla MIME da:) Tale opzione consente di inserire nella white list il destinatario di un'email. Il campo MIME TO: (MIME A:) corrisponde all indirizzo di posta elettronica al quale è spedita l email. Per scoprire il campo MIME TO: (MIME A:), aprire una copia dell elenco di email o newsletter e fare doppio clic sul campo TO: (Da:). Inserire l indirizzo email visualizzato nella finestra di dialogo Add list ( Aggiungi elenco ). Alcune newsletter utilizzano mailer (n.d.t.: programmi per l invio e la ricezione di posta elettronica) che non comprendono il mittente nel campo MIME A:. Questo causa l identificazione dell email come spam da parte della caratteristica di controllo delle intestazioni di GFI MailEssentials. Esse devono essere inserite nella white list con l opzione MIME TO: (MIME A:). NOTA: se si desidera escludere un utente dal filtraggio dello spam, basta semplicemente inserire l indirizzo email dell utente e selezionare MIME TO: (MIME A:) White list automatica Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 45

Schermata 34 Opzioni della white list automatica Questa funzione, se abilitata, inserisce automaticamente nella white list gli indirizzi email a cui si invia posta. Naturalmente, si vorrà ricevere una risposta da qualunque soggetto al quale si invia un email, perciò è logico inserire tali destinatari nella white list in modo automatico. La procedura è totalmente automatica. Si disporrà quindi di una white list affidabile e costantemente aggiornata, immediatamente e senza alcuna amministrazione! È possibile indicare la quantità totale di indirizzi email da archiviare nella white list fino a un massimo di 30.000 indirizzi. I vecchi record vengono sostituiti una volta raggiunto il limite massimo. La white list automatica consiste di due componenti. Un componente esegue la scansione delle email in arrivo e confronta i relativi mittenti con la white list automatica. Se il mittente è presente nell elenco, l email viene inoltrata direttamente alla cartella della Posta in arrivo del destinatario senza applicare ulteriori controlli anti-spam. Questa caratteristica risulta abilitata per impostazione predefinita, ma è sempre possibile disabilitarla deselezionando l opzione Check emails against Auto Whitelist ( Confronta le email con la white list automatica ) nella pagina delle proprietà della white list. Il secondo componente estrae gli indirizzi email dei destinatari dalle email in uscita e li aggiunge automaticamente al file autowhitelist.mdb perché siano utilizzati dal primo componente. Anche questa caratteristica risulta abilitata per impostazione predefinita, ma è sempre possibile disabilitarla deselezionando l opzione Populate Auto Whitelist automatically ( Popola la white list automatica in modo automatico ) nella pagina delle proprietà della white list. È possibile visualizzare le voci della white list automatica selezionando l opzione Show automatically entered ( Mostra le voci inserite automaticamente ) del menu a discesa del filtro situato in alto a destra della pagina, vicino all elenco Email address/domain (Indirizzi email/domini) visualizzato. Si consiglia fortemente di utilizzare tali caratteristiche, poiché consentono a GFI MailEssentials di ottenere una percentuale di falsi positivi molto bassa. 46 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Parole chiave inserite nella white list Schermata 35 Inserimento di parole chiave nella white list GFI MailEssentials consente di specificare parole chiave per segnare la posta come HAM (posta valida). Se in un email è presente una parola chiave configurata nella white list di parole chiave, GFI MailEssentials consente automaticamente all email di evitare tutti i filtri anti-spam e la recapita direttamente nella cartella della Posta in arrivo dell utente. Avvalersi di questa opzione con cautela, poiché la presenza di troppe parole chiave può permettere ad altrettanto spam di evitare i filtri antispam. È possibile configurare parole chiave inserite nella white list in base al corpo e all'oggetto. 1. Per specificare parole chiave inserite nella white list in base al corpo, fare clic sulla scheda White listed keywords (body) ( Parole chiave inserite nella white list (corpo) ) e selezionare Add (Aggiungi). 2. Per specificare parole chiave inserite nella white list in base all oggetto, fare clic sulla scheda White listed keywords (subject) ( Parole chiave inserite nella white list (oggetto) ) e selezionare Add (Aggiungi). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 47

White list di IP Schermata 36 Inserimento di IP nella white list GFI MailEssentials consente di evitare i controlli anti-spam alle email inviate da server il cui indirizzo IP è specificato nella white list di IP. Le email inviate dai server presenti nell elenco sono automaticamente classificati come posta valida e recapitati direttamente nella cartella della Posta in arrivo dell utente. Per abilitare questa caratteristica, fare clic sulla scheda IP Whitelist (White list di IP) delle proprietà della white list e selezionare l opzione Enter IP s from which mails are classified as HAM ( Inserisci lp le cui email sono classificate come HAM ). In questa pagina è inoltre possibile indicare gli indirizzi IP da aggiungere alla white list, ed eliminare o apportare modifiche ai dati degli IP già disponibili. 48 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Raccolta di directory Schermata 37 Finestra di dialogo delle voci IP Per aggiungere IP alla white list, fare clic sul pulsante Add (Aggiungi). Nella finestra di dialogo delle voci di IP visualizzata è possibile specificare l IP di un singolo computer o una gamma di IP di un gruppo di computer, selezionando l opzione Group of computers ( Gruppo di computer ) e inserendo i relativi indirizzo di subnet e subnet mask. Gli attacchi di raccolta di directory si verificano quando uno spammer utilizza indirizzi email conosciuti per generare altri indirizzi email validi da server di posta aziendali o di ISP. Questa tecnica consente allo spammer di inviare email ad indirizzi di posta elettronica generati in maniera casuale. Alcuni di questi indirizzi email appartengono ad utenti effettivi dell azienda. Tuttavia, molti di loro sono indirizzi fasulli che inondano il server di posta della vittima. La funzionalità riguardante gli attacchi di raccolta di directory di GFI MailEssentials ferma questo tipo di attacchi bloccando le email indirizzate ad utenti non presenti su Active Directory o sul server di posta dell azienda. Questa caratteristica si avvale del server Active Directory o LDAP per ricercare utenti conosciuti all interno dell azienda. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 49

Schermata 38 La funzionalità della raccolta di directory La configurazione viene effettuata dal nodo Anti Spam -> Directory Harvesting (Anti-spam -> Raccolta di directory). Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per accedere alle proprietà della Directory Harvesting (Raccolta di directory). Selezionare l opzione Enable directory harvesting protection ( Abilita la protezione della raccolta di directory ) per abilitare tale funzionalità. Se GFI MailEssentials è installato in modalità SMTP, compilare i campi del proprio server LDAP (in pratica solo il nome del server, poiché, per il resto, è possibile lasciare i valori predefiniti). Se il server LDAP richiede l autenticazione, deselezionare l opzione Anonymous bind e inserire i dati di autenticazione che saranno utilizzati da tale funzionalità. È possibile provare le impostazioni di configurazione del LDAP facendo clic sul pulsante Test (Prova) oppure fare clic sul pulsante Apply (Applica) per salvare le impostazioni correnti. Se GFI MailEssentials è installato in modalità utente di Active Directory, definire il tipo di ricerca utente che meglio si adatta all impostazione dell azienda; abilitare, cioè, l opzione Use native Active Directory lookups ( Utilizza le ricerche Active Directory native ) per cercare le informazioni utente in Active Directory oppure abilitare l opzione Use LDAP lookups ( Utilizza le ricerche LDAP ) e indicare l impostazione del proprio LDAP per cercare le informazioni utente sul server LDAP. 50 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

NOTA: se GFI MailEssentials è installato in modalità utente di Active Directory su una zona demilitarizzata (DMZ), l Active Directory di una DMZ non comprende, di solito, tutti gli utenti della rete (vale a dire, i destinatari di posta); ne consegue che saranno rilevati molti falsi positivi. In questi casi, si consiglia di eseguire i controlli della Raccolta di directory avvalendosi delle ricerche LDAP (ossia, abilitare l opzione Use LDAP lookups ( Utilizza le ricerche LDAP ) e specificare i dati del proprio server LDAP). NOTA: quando GFI MailEssentials è installato dietro un firewall, la caratteristica della Directory Harvesting (Raccolta di directory) non è in grado di collegarsi direttamente all Active Directory interna a causa del firewall. In tal caso, nonostante siano disponibili entrambe le opzioni, si devono utilizzare le ricerche LDAP per consentire alla caratteristica della Raccolta di directory di collegarsi all Active Directory interna della propria rete (ossia, superare il firewall). NOTA: accertarsi di abilitare la porta predefinita 389 sul proprio firewall. NOTA: quando ci si college ad Active Directory tramite LDAP (cioè, quando GFI MailEssentials è installato su una DMZ o dietro un firewall), è necessario indicare le credenziali di autenticazioni nella forma sotto illustrata: Domain\User (Domino\Utente) (ad esempio, gfi\jasonm). NOTA: Normalmente, in un Active Directory il server LDAP è il controller di dominio. Scheda Actions (Azioni) Dopo aver configurato la Raccolta di directory, fare clic su Actions (Azioni) per indicare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti delle email segnate come spam da questo filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Personalizzazione della lista nera La Black list (Lista nera) è un database personalizzato di indirizzi email e domini da cui non si desidera ricevere email. Di conseguenza, le email inviate da questi indirizzi o domini saranno sempre segnate come spam. La configurazione della lista nera è effettuata dal nodo Anti Spam > Custom Blacklist (Anti-spam > Lista nera personale). Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per accedere alle proprietà della Custom blacklist ( Proprietà della lista nera personale ). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 51

Schermata 39 La black list personale Schermata 40 - Inserimento di un email nella lista nera Per aggiungere un dominio o indirizzo email alla lista nera, fare clic su Add (Aggiungi). Specificare l indirizzo email completo. Se si desidera indicare un intero dominio, digitarlo come segue: '*@spammer.com'. L asterisco * è un carattere jolly che include tutti gli indirizzi email di quel dominio. È anche possibile inserire nella blacklist interi suffissi di domini, per esempio: *@*.jp. In questo esempio, si assicura che la posta inviata dal Giappone venga automaticamente segnata come spam. Ovviamente, tale caratteristica deve essere utilizzata con cautela. Specificare poi, se si vuole applicare la voce della lista nera al campo MIME TO: (MIME A:) oppure al campo MIME FROM: (Da:). L opzione MIME TO: consente di inserire nella blacklist le email 52 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

inviate ad un indirizzo email inesistente. Tale opzione è pratica se si vuole evitare l invio di un NDR e si desidera solo che l email sia cancellata automaticamente (ad esempio, la posta inviata ad ex dipendenti). Scheda Actions (Azioni) Dopo aver impostato la lista nera personale, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per indicare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti delle email segnate come spam da questo filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Blacklist DNS (DNSBL) NOTA: tale caratteristica richiede un server DNS opportunamente configurato. Se il server DNS non è opportunamente configurato (e questo accade abbastanza spesso!), si verifica un timeout e la posta elettronica viene elaborata lentamente. Per ulteriori informazioni, leggere l articolo della Knowledgebase di GFI: KBID001770. GFI MailEssentials supporta numerose di liste nere DNS, che possono essere configurate dal nodo DNS blacklists (blacklist DNS). Le blacklist DNS sono database di server SMTP utilizzati ai fini dello spam. Sono disponibili numerose blacklist DNS di terzi, che variano da elenchi affidabili, che definiscono con chiarezza le procedure per aggiungere o rimuovere la blacklist DNS, a elenchi meno affidabili. Quando si invia un email, questa attraversa un certo numero di server SMTP fino a raggiungere la sua destinazione finale. L indirizzo IP di ciascuno di questi server SMTP è registrato nell intestazione (header) dell email. GFI MailEssentials confronta tutti gli indirizzi IP pubblici trovati nell intestazione del messaggio con il database DNSBL configurato (ad esempio: ordb.org). L elenco ORDB è un Open Relay Database (Database di ritrasmissione aperto) sostenuto da ORDB.org. ORDB.org è un organizzazione senza scopo di lucro che archivia indirizzi IP di server di ritrasmissione SMTP aperti e verificati. È probabile che questi server di ritrasmissione siano utilizzati come canali per inviare email non richieste in grandi quantità, note anche come spam. Con l accesso a questi elenchi, gli amministratori di sistema possono scegliere se accettare o rifiutare lo scambio di email con server presso tali indirizzi. Modalità di funzionamento GFI MailEssentials confronta tutti gli indirizzi IP pubblici trovati nell intestazione del messaggio con il database DNSBL configurato (ad esempio: ordb.org). GFI MailEssentials registra tutti gli indirizzi IP confrontati in un database interno e non esegue ulteriori confronti con il DNSBL per gli stessi indirizzi. Gli indirizzi IP sono conservati nel database per 4 giorni oppure fino a quando non viene riavviato il servizio SMTP (Simple Mail Transport Protocol). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 53

Schermata 41 Proprietà della black list DNS Per attivare la lista nera DNS, procedere come segue: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nodo Anti Spam > DNS Blacklist (Anti-spam > Blacklist DNS) e selezionare Properties (Proprietà). 2. Fare clic su Check whether the sending mail server is on one of the following DNS Blacklists: ( Verifica se il server di posta mittente è presente su una delle seguenti blacklist DNS: ) 3. Selezionare ora la blacklist DNS che si desidera confrontare con la posta in arrivo. Per esempio relays.ordb.org NOTA: è possibile fare clic sul pulsante Test (Prova) per verificare la disponibilità delle liste nere selezionate. NOTA: l interrogazione di una blacklist DNS può essere lenta (dipende dal tipo di connessione utilizzato); pertanto la posta può essere scaricata un po più lentamente, soprattutto se si interrogano più blacklist DNS. È inoltre possibile aggiungere altre blacklist DNS a quelle già elencate, facendo clic sul pulsante Add (Aggiungi). 54 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 42 Aggiunta di ulteriori black list DNS Nella finestra di dialogo visualizzata, indicare il dominio contenente la DNSBL (ad es. sbl.spahaus.org ) e fare clic sul pulsante OK. Per modificare l ordine di riferimento di una black list DNS abilitata, fare clic sulla black list interessata e poi sui pulsanti Up (Su) o Down (Giù) per spostarla su e giù nell elenco, secondo la priorità desiderata. La caratteristica DNSBL farà riferimento alla black list abilitata cominciando dall alto. Per modificare o eliminare una black list da GFI MailEssentials, fare clic sulla lista nera richiesta e, quindi, rispettivamente, sui pulsanti Edit (Modifica) o Delete (Elimina). Scheda Actions (Azioni) Dopo aver impostato le liste nere DNS di riferimento, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per indicare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti delle email segnate come spam da questo filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Black list in tempo reale di URI anti-spam (SURBL) Un URI (Universal Resource Identifier, Identificatore Universale di Risorse) rappresenta un mezzo standard di indirizzamento delle risorse sul Web. URI comuni, quali Uniform Resource Locators (URL) e Universal Resource Names (URN) sono utilizzati per identificare la destinazione di collegamenti ipertestuali e le sorgenti di immagini, informazioni e altri oggetti di una pagina web. Gli URL sono perlopiù utilizzati in siti web, ma possono anche essere inclusi nel corpo di un messaggio di posta elettronica, ad esempio, per attrarre nuovi visitatori su un sito web. Le SURBL si differenziano dalla maggior parte delle RBL in quanto sono utilizzate per individuare lo spam basato su URL del corpo del messaggio. A differenza di molte altre RBL, le SURBL non sono utilizzate per bloccare i mittenti di spam. Consentono invece di bloccare i messaggi che hanno spam-host (ad esempio, server web, domini, siti web) menzionati nel corpo del messaggio. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 55

Schermata 43 Proprietà delle black list in tempo reale di URI anti-spam Per abilitare il controllo SURBL, procedere come segue: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nodo Anti Spam > Spam URI Realtime blacklist (Black list in tempo reale di URI antispam) e selezionare Properties (Proprietà). 2. Nella pagina iniziale predefinita, selezionare l opzione Check if mail message contains URLs with domains that are in these blacklists: ( Verifica se il messaggio di posta contiene URL con domini presenti in queste blacklist: ) per abilitare il controllo SURBL sui messaggi in entrata. 3. Nell elenco fornito, selezionare le black list da utilizzare come riferimento quando si controllano i messaggi con la funzione SURBL (ad esempio, se si seleziona sc.surbl.org, i domini (URL) presenti nel corpo del messaggio sono confrontati con la blacklist scelta (sc.surbl.org). Se il messaggio contiene URL con domini presenti nella lista nera selezionata, viene segnato come spam). 4. Fare clic sul pulsante Apply (Applica) quando si è pronti. NOTA: è possibile provare la connessione ai provider SURBL selezionati facendo clic sul pulsante Test (Prova). NOTA: Per aggiungere più SURBL, fare clic sul pulsante Add (Aggiungi), indicare il nome completo del dominio (ad esempio, URIBL.com) contenente la black list e fare clic sul pulsante OK per accettare la nuova voce. 56 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

SUGGERIMENTO: Multi.surbl.org combina in un unico elenco le seguenti liste: sc.surbl.org ws.surbl.org la sorgente di dati phishing da mailsecurity.net.au la sorgente di dati phishing da fraud.rhs.mailpolice.com ob.surbl.org ab.surbl.org la sorgente di dati jp Questo significa che Multi.surbl.org comprende tutte le altre liste SURBL già elencate in GFI MailEssentials 11 e anche altre due fonti. Di conseguenza, è possibile abilitare multi.surbl.org unicamente per i controlli SURBL, poiché questo comporta i seguenti vantaggi: È sufficiente scegliere una sola black list. Si dispone di due ulteriori fonti con cui confrontare gli URL o domini. Multi.surbl.org è munito di un unica lista che non contiene ripetizioni (ossia, un dominio appare solo una volta in multi.surbl.org anche se viene riscontrato in più di una lista); così, è più rapida dell utilizzo simultaneo delle altre quattro liste (a causa delle ripetizioni). NOTA: quando si abilita multi.surbl.org, si consiglia di disabilitare tutte le altre liste SURBL dalla configurazione; diversamente, viene eseguita la stessa scansione più di una volta (in liste diverse) con una più lunga elaborazione della posta. NOTA: gli svantaggi di utilizzare soltanto multi.surbl.org sono: La probabilità di rilevare una percentuale di falsi positivi più alta per la presenza di molte liste nere. Le voci presenti nella lista multi.surbl.org hanno un TTL (Time to live, durata) più elevato (6 ore) di quelle presenti nelle altre liste (il TTL delle voci di sc.surbl.org è pari a 10 minuti). Questo significa che è possibile incorrere in qualche falso positivo. Nel caso la lista multi.surbl.org sia, per qualche ragione, irraggiungibile, non viene eseguito alcun controllo. SUGGERIMENTO: se SURBL rilascia molti falsi positivi, si consiglia di disabilitare multi.surbl.org e abilitare le altre quattro liste SURBL. Si può tentare di ridurre la quantità di liste abilitate nel filtro SURBL ogni volta che sia presente un alta percentuale di falsi positivi. Per maggiori informazioni sulle liste SURBL, visitare il sito: http://www.surbl.org/lists.html. Scheda Actions (Azioni) Dopo aver impostato le SURBL di riferimento, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per indicare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti delle email segnate come spam da questo filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 57

Scheda Altro Controllo intestazioni Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Il modulo di controllo dell header (intestazione) analizza i singoli campi di un intestazione. Questo modulo fa riferimento ai campi SMTP e MIME. I campi SMTP sono specificati dal server di posta, mentre i campi MIME sono specificati dal client di posta elettronica (che codifica la posta su MIME). La configurazione di identificazione anti-spam basata sulle intestazioni delle email viene effettuata dal nodo Anti Spam > Header Checking ( Anti-spam > Controllo intestazioni ). Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per accedere alle proprietà dell Header checking (Controllo intestazioni). Schermata 44 - Proprietà del controllo intestazioni (1) Opzioni generali del controllo intestazioni anti-spam La scheda General (Generale) della finestra di dialogo Header Checking Properties (Proprietà del controllo intestazioni) contiene le seguenti opzioni: 1. Checks if the e-mail header contains empty MIME From field (Verifica se l intestazione dell email contiene un campo MIME Da vuoto): questa caratteristica verifica se il mittente ha identificato se stesso nel campo From: (Da:). Se il campo è vuoto, è un segno quasi certo che la posta è stata inviata da uno spammer. 58 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

2. Checks if the email header contains a malformed MIME from (Verifica se l intestazione dell email contiene un campo MIME Da non corretto): questa caratteristica verifica se il campo MIME Da: è corretto, ossia, se concorda con l RFC. Gli spammer immettono spesso un indirizzo Da sbagliato o specificato in maniera errata. 3. Marks e-mails with recipient lists of more then X recipients as spam (Contrassegna come spam le email con elenchi di destinatari contenenti più di X destinatari): questa caratteristica contrassegna come spam le email contenenti lunghi elenchi di destinatari. Le email contenenti tali elenchi possono essere scherzi, catene di Sant Antonio oppure semplicemente ragazzate o spam involontario. 4. Marks email with different SMTP To: (Contrassegna come spam le email con campi SMTP A: e MIME To: (MIME A:) diversi negli indirizzi email: verifica se i campi SMTP to: (SMTP A:) e MIME To: (MIME A:) sono gli stessi. Il server di posta degli spammer deve sempre contenere un indirizzo SMTP to: (SMTP A:). Tuttavia, l indirizzo email MIME to: (MIME A:) spesso non è incluso oppure è diverso. Questa caratteristica permette di catturare molto spam; tuttavia, anche alcune liste server non comprendono il campo MIME to: (MIME A:). Pertanto, per utilizzare tale caratteristica, si deve inserire l indirizzo del mittente della newsletter nella white list, qualora venga contrassegnato come spam da detta caratteristica. È possibile eseguire tale azione dal nodo della white list oppure trascinando la newsletter nel nodo delle cartelle pubbliche di GFI AntiSpam denominate I want this Discussion list (Desidero ricevere questa lista di discussione). 5. Verifica se l email contiene unicamente immagini remote: per aggirare i filtri di parole chiave, gli spammer stanno ora inviando email solo di immagini. GFI MailEssentials è in grado di contrassegnare come spam le email contenenti solo immagini e una quantità minima di testo. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 59

Schermata 45 continua Controllo intestazioni 6. Verify if sender domain is valid (Verifica se il dominio del mittente è valido): tale caratteristica esegue una ricerca DNS sul dominio specificato nel campo MIME from (MIME Da) e ne verifica la validità. Se il dominio non è valido, si tratta sicuramente di spam. NOTA: questa caratteristica richiede un server DNS opportunamente configurato; diversamente, si verifica un timeout e le email vengono elaborate lentamente. Inoltre, molta posta valida sarà etichettata come spam. Dopo aver abilitato questa caratteristica, è possibile provare i propri servizi o server DNS facendo clic sul pulsante Test (Prova) adiacente. Successivamente, una finestra di dialogo informa l utente se la prova DNS è riuscita o meno. 7. Check if emails contain more then X numbers in the MIME from (Verifica se le email contengono più di X numeri nel campo MIME Da): spesso, la presenza di più di tre numeri nel campo MIME Da: indica che il mittente è uno spammer. Questo perché gli spammer si avvalgono spesso di strumenti per creare automaticamente degli indirizzi reply-to: ( rispondi a: ) su hotmail ed altri servizi gratuiti di posta elettronica. Utilizzano di solito 3 o più numeri all interno del nome per assicurasi che l indirizzo reply-to: (rispondi a:) sia unico. 8. Checks if email subject contains first part of recipient email address (Verifica se l oggetto dell email contiene la prima parte dell indirizzo email del destinatario): per personalizzare un email di spam, gli spammer spesso immettono la prima parte dell indirizzo 60 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

email del destinatario nell oggetto. Si utilizzi questa caratteristica con cautela nel caso di indirizzi email generici quali sales@company.com. Un cliente che risponde ad una risposta automatica con oggetto Posta per l ufficio vendite, sarebbe segnato come spam. Per evitarlo, è possibile indicare gli indirizzi email per i quali tale controllo non deve essere eseguito, facendo clic sul pulsante Except (Tranne ). Schermata 46 Esclusione di un indirizzo email 9. Check if email contains encoded IP addresses (Verifica se l'email contiene indirizzi IP codificati): questo controllo ricerca, nell intestazione e nel corpo del messaggio, URL che contengano IP esadecimali/ottali codificati (http://0072389472/hello.com) o una combinazione di tipo nome utente/password (ad esempio, www.citibank.com@scammer.com). Queste prassi sono spesso utilizzate sia da spammer sia da hacker. Esempi di email che saranno contrassegnate come spam: http://12312 www.microsoft.com:hello%01@123123 Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 61

Riconoscimento della lingua Schermata 47 Riconoscimento della lingua La scheda delle lingue nella finestra di dialogo Header Checking Properties (Proprietà del controllo dell intestazione) contiene le opzioni per il riconoscimento della lingua. Molti messaggi di spam non sono neanche nella lingua dell utente, perciò è sufficiente bloccare le email scritte, per esempio, in cinese o vietnamita per ridurre sensibilmente lo spam. Attraverso la scheda Languages (Lingue) è possibile bloccare la posta utilizzando determinate serie di caratteri (GFI MailEssentials non riesce a distinguere, per esempio, l italiano dal francese perché queste due lingue utilizzano la stessa serie di caratteri). MailEssentials può solo rilevare le lingue scritte in serie di caratteri diverse. Scheda Actions (Azioni) Dopo aver configurato il filtro del controllo dell intestazione, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per specificare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti dei messaggi segnati come spam da tale filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. 62 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Controllo tramite parola chiave La configurazione di identificazione anti-spam basata su parole chiave viene effettuata dal nodo Anti Spam > Keyword Checking (Anti-spam > Controllo tramite parola chiave). Fare clic con il tasto destro del mouse su questo nodo per accedere alla finestra Keyword checking properties (Proprietà del controllo tramite parola chiave). Schermata 48 - Proprietà del controllo anti-spam tramite parole chiave 1. Abilitare l opzione Scan email body (Effettua la scansione del corpo dell email). Ora è possibile inserire le parole chiave e le condizioni che identificano lo spam. Selezionare Add Condition ( Aggiungi condizione ) per immettere una condizione che utilizza operandi oppure selezionare Add Keyword ( Aggiungi parola chiave ) per immettere una singola parola chiave oppure una frase. Schermata 49 Aggiunta di una condizione Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 63

Aggiunta di condizioni Le condizioni sono combinazioni di parole chiave che utilizzano gli operandi IF, AND, AND NOT, OR, OR NOT. Tramite le condizioni è possibile specificare le combinazioni di parole che devono comparire nell email. Per esempio, la condizione "IF Parola1 AND Parola2" cerca la Parola1 E la Parola2. Per attivare la regola, entrambe le parole devono essere presenti nell email. Per aggiungere una condizione, selezionare Add Condition ( Aggiungi condizione ). Schermata 50 - Aggiunta di parola chiave oppure di frase Aggiunta di parole chiave Se si desidera cercare soltanto singole parole o frasi, non è necessario creare una condizione. In questo caso è sufficiente aggiungere solo una parola chiave. A questo scopo, selezionare Add Keyword ( Aggiungi parola chiave ). Se si immettono più parole, GFI MailEssentials ricercherà quella frase. Ad esempio, se si inserisce Basketball sports, GFI MailEssentials controllerà la frase Basketball sports. Soltanto l intera frase attiverà la regola e non solo la parola basketball O solo a parola sports. Match whole words only (Rileva soltanto parole intere): l abilitazione di questa opzione consente di assicurare che GFI MailEssentials blocchi soltanto email in cui la parola specificata è una parola intera. Per esempio, se si specifica la parola sport, viene bloccata l email con la parola sport, ma non una email con la parola Tuttosport. Oggetto 2. Per sottoporre a scansione le parole presenti nell oggetto, abilitare l opzione Scan email subject ( Effettua la scansione dell oggetto dell email ). È quindi possibile specificare parole che si desidera cercare nell oggetto del messaggio. Si possono specificare parole chiave e condizioni. 64 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 51 - Ricerca di parole chiave nella scheda Subject (Oggetto) Scheda Actions (Azioni) Dopo aver configurato il filtro del controllo tramite parola chiave, fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per specificare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti dei messaggi segnati come spam da tale filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Scheda Altro Si rimanda alla sezione Altre opzioni del presente capitolo. Controllo di nuovi mittenti GFI MailEssentials è in grado di identificare automaticamente email inviate da mittenti cui l utente non ha mai inviato email prima. Tali mittenti sono identificati facendo riferimento ai dati raccolti nelle white list. NOTA: nella cartella New Senders (Nuovi mittenti), vengono recapitate UNICAMENTE le email in cui non si è individuato spam e i cui mittenti non sono presenti in nessuna white list. Poiché tali email possono essere state inviate da mittenti legittimi oppure possono costituire dello spam non individuato, GFI MailEssentials le raccoglie in una cartella dedicata. Questa caratteristica separa, in modo opportuno, tali email dal resto dei messaggi filtrati nella Posta in arrivo, al fine di renderle facilmente identificabili. Successivamente, è possibile rivedere le email e aggiungere alla black list personale l eventuale spam non identificato presente in questa cartella. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 65

NOTA: si deve abilitare almeno una delle white list disponibili per poter utilizzare la funzione New Senders (Nuovi mittenti). In assenza di funzioni white list (nel caso non venga individuato alcuno spam dagli altri filtri), i messaggi ricevuti vengono recapitati nella cartella di Posta in arrivo del destinatario, vale a dire, nella cartella New Senders (Nuovi mittenti), vengono recapitate UNICAMENTE le email in cui non si è individuato spam e i cui mittenti non sono presenti in nessuna white list. Schermata 52 Proprietà della cartella New Senders (Nuovi mittenti) Per attivare il filtro dei nuovi mittenti, procedere come segue: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nodo Anti Spam > New Senders (Anti-spam > Nuovi mittenti) e selezionare Properties (Proprietà). 2. Nella pagina iniziale predefinita, selezionare l opzione Enable New Senders ( Abilita Nuovi mittenti ) per abilitare la ricerca di nuovi mittenti su tutti i messaggi in entrata e fare clic sul pulsante Apply (Applica). Scheda Exceptions (Eccezioni) Nelle proprietà dei Nuovi mittenti, è possibile specificare l indirizzo (MIME TO - MIME A) di tutti quei mittenti le cui email devono essere escluse dal controllo di Nuovi mittenti. 66 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 53 Impostazione della scheda Eccezioni delle proprietà dei New Senders (Nuovi mittenti) Per impostare l elenco delle eccezioni, procedere come segue: 1. Fare clic sulla scheda Exceptions (Eccezioni) e abilitare l opzione MIME TO exception list: ( Scarica/controlla ogni: ). 2. Fare clic sul pulsante Add (Aggiungi) e indicare l indirizzo email del mittente (ad esempio, jason@gfi.com). Ripetere la procedura per ogni indirizzo email da aggiungere e poi fare clic sul pulsante Apply (Applica) per salvare le voci immesse. SUGGERIMENTO: se si desidera disabilitare temporaneamente l elenco delle eccezioni, non è necessario eliminare tutte le voci di indirizzo immesse, ma basta disabilitare (deselezionare) l opzione MIME TO exception list: ( Scarica/controlla ogni: ). Scheda Actions (Azioni) Dopo aver impostato la caratteristica New Senders (Nuovi mittenti), fare clic sulla scheda Actions (Azioni) per indicare i provvedimenti che si desidera adottare nei confronti delle email segnate come spam da questo filtro. Per maggiori informazioni sulle azioni possibili, consultare la sezione Azioni: cosa fare della posta spam del presente capitolo. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 67

Azioni: cosa fare della posta spam In GFI MailEssentials, le azioni definiscono le operazioni da eseguire sulle email segnate come spam. È possibile configurare azioni diverse per ognuno dei filtri anti-spam disponibili (ossia, il protocollo Senders Policy Framework, la White list, la protezione della Raccolta di directory, la black list personale, l analisi bayesiana, la black list DNS, la blacklist in tempo reale di URI anti-spam, il controllo dell intestazione, il controllo tramite parola chiave e i Nuovi mittenti). Questa caratteristica consente, in modo opportuno, di separare le cartelle ai fini dell archiviazione della posta spam individuata da ogni filtro. In questo modo, è possibile identificare immediatamente il motivo per cui l email è stata segnata come spam ed è più facile eseguire operazioni su email bloccate da un determinato filtro (ad esempio, si potrebbe voler eliminare le email identificate dal filtro antispam della black list, ma agire in modo diverso con lo spam identificato dal filtro del controllo tramite parola chiave). Queste opzioni, presenti nella scheda delle azioni, sono identiche per tutti i filtri anti-spam. Schermata 54 - Configurazione dell azione da intraprendere Per specificare le azioni da intraprendere nei confronti della posta segnata come spam, selezionare una delle seguenti opzioni: Delete (Elimina). Questa opzione determina l eliminazione del messaggio di spam. 68 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Move to subfolder of user s mailbox (Sposta in una sottocartella della casella di posta dell utente). Questa opzione inoltra il messaggio di spam ad serie di sottocartelle della casella di posta dell utente. GFI MailEssentials crea una cartella con il nome specificato dall utente e recapita tutta la posta segnata come spam in questa cartella. In questo modo gli utenti possono controllare periodicamente la posta contrassegnata come spam e identificare quella che potrebbe essere stata erroneamente segnata come spam. Se si specifica inbox/junk mail (Posta in arrivo/indesiderata), la cartella è creata sotto la cartella della Posta in arrivo. Diversamente, la cartella viene creata accanto alla cartella Posta in arrivo, vale a dire, allo stesso livello. Utilizzando un nome di cartella diverso, rispettivamente per i filtri: bayesiano, controllo tramite parola chiave e controllo intestazioni, lo spam viene ordinato nelle diverse cartelle in modo automatico, in base al filtro che lo ha identificato. In questo modo, si agevola ulteriormente il processo di revisione dello spam. NOTA: quest opzione richiede che GFI MailEssentials sia installato sulla macchina Exchange Server, in modalità Active Directory, e che si utilizzi Exchange 2000/2003. Tuttavia, se si sta utilizzando Exchange 5.5 oppure se non si sta eseguendo GFI MailEssentials sulla macchina server Exchange, è ancora possibile ottenere le stesse funzionalità con la caratteristica Tag email (Etichetta le email) e Rules manager (Gestione delle regole) (consultare il capitolo dell installazione) Forward to another email address (Inoltra ad un altro indirizzo email). In questo caso l email viene inviata ad un indirizzo email a livello centrale. Si può indicare l indirizzo email di una cartella pubblica. L oggetto dell email è nel formato [destinatario] [oggetto]. In questo modo, a un soggetto può essere assegnato il compito di controllare periodicamente la posta segnata come spam ed identificare la posta che potrebbe essere stata erroneamente segnata come spam. Questa funzione può anche essere utilizzata per migliorare ulteriormente le regole anti-spam. Move to the specified folder (Sposta nella cartella specificata). In questo caso l email è salvata come un file nella cartella specificata (es. C:\My Spam). Il nome del file avrà il seguente formato: [Sender_recipient_subject_number_.eml] ([Mittente_destinatario_oggetto_numero_.eml]). Questo consente di ordinare rapidamente lo spam in base al mittente (es. C:\My Spam\ jim@gfi.com_bob@gfi.com_mailoffers_1_.eml) Tag Email with the following text (Etichetta l email con il testo seguente). Questa opzione consente di etichettare un email di spam ma non la blocca o elimina. Si può anche specificare dove va inserita l etichetta selezionando: o o Prepend to subject (Preponi all oggetto), per inserire l etichetta specificata all inizio del testo del soggetto dell email (ossia, come un prefisso), cioé, [ETICHETTA SPAM]Testo dell oggetto (ad esempio: [SPAM]Free Web Mail). Append to subject (Posponi all oggetto), per inserire l etichetta specificata alla fine del testo del soggetto Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 69

dell email (ossia, come un suffisso), cioé, Testo dell oggetto[etichetta SPAM] (ad esempio: Free Web Mail[SPAM]). o Add tag in a new X (Aggiungi etichetta in un nuovo X ), per aggiungere l etichetta specificata come un nuovo X-header (Intestazione X) all email. In questo caso, l Intestazione X deve avere il seguente formato: X-GFIME-SPAM: [TAG TEXT] X-GFIME-SPAM-REASON: [REASON] Per esempio, X-GFIME-SPAM: [This is SPAM]([Questo è SPAM]) X-GFIME-SPAM-REASON: [DNSBL Check failed Sent from Blacklisted Domain]([Controllo DNSBL non riuscito inviata da dominio inserito nella lista nera]) Quest opzione di etichettatura dell email può essere utilizzata insieme all applicazione del Rules manager (Gestione delle regole), che consente facilmente di impostare delle regole per tutte le caselle di posta sulla macchina Exchange Server. Successivamente, tutta la posta etichettata come spam sarà indirizzata alla cartella di posta indesiderata dell utente (la locazione e il nome delle cartelle sono personalizzabili) Spostarla nella cartella di posta indesiderata dell utente (Exchange 2003) solo se si possiede Exchange 2003; GFI MailEssentials è in grado di etichettare lo spam in modo che Outlook indirizzi la posta nella cartella di posta indesiderata dell utente. Tuttavia, si consiglia invece l utilizzo della caratteristica Sposta nella cartella spam dell utente, poiché in questo modo si può utilizzare un nome di cartella diverso rispettivamente, per i filtri Bayesiano, controllo tramite parola chiave e controllo intestazioni. La posta spam è quindi automaticamente ordinata in una cartella diversa in base al filtro che la identifica come spam, agevolando enormemente la procedura di revisione dello spam. 70 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Altre opzioni Schermata 55 La scheda delle altre azioni Nella scheda Other (Altro) è possibile specificare un numero di azioni facoltative: La caratteristica Log occurrence to this file ( Registra gli eventi in questo file ) consente di registrare l evento di posta spam in un file di registro a scelta. La caratteristica Generate Non Delivery Report (NDR) ( Genera rapporti di mancato recapito, NDR) consente di creare un finto rapporto di mancato recapito (NDR). In questo modo si determina la rimozione del proprio indirizzo email dal database della maggioranza dei software di bulk mailing. Inoltre, è possibile avvalersi di questa caratteristica per informare il mittente che la sua email è stata considerata come spam. Può essere conveniente utilizzare questa caratteristica nella fase di addestramento iniziale. NOTA: se si desidera, è possibile personalizzare il NDR. Andare al capitolo Opzioni varie per ulteriori informazioni in proposito. Azioni anti-spam generali Questa sezione è valida soltanto per gli utenti che hanno installato GFI MailEssentials sulla macchina Exchange 2000/2003 e che utilizzano la funzione Forward to user s spam folder ( Inoltra alla cartella spam dell utente ). Se GFI MailEssentials non è installato sulla macchina Exchange 2000/2003, la scheda Azioni anti-spam generali non compare. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 71

Una gran quantità di spam è inviata ad indirizzi email che non esistono più sul proprio server. Pertanto, una volta che si comincia ad ordinare la posta segnata come spam nelle cartelle di posta indesiderata dell utente, si finisce con l avere una percentuale di posta relativamente elevata che non sarà possibile indirizzare nella casella di posta di nessuno. In genere, si desidera semplicemente cancellare tali email. Tuttavia, per risolvere il problema o a fini di valutazione, si potrebbe desiderare di spostare queste email in una cartella oppure inoltrarle ad un particolare indirizzo di posta elettronica. È possibile farlo dalle proprietà della scheda delle azioni generali delle proprietà dell Anti-spam. Per configurare le azioni generali, procedere come segue: 1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Anti-Spam (Antispam) e selezionare Properties (Proprietà). Schermata 56 Azioni generali 2. Fare clic sulla scheda Global Actions (Azioni generali) e scegliere se: Eliminare l email (Delete). Inoltrarla ad un indirizzo email (Forward to an email address) Spostarla in una cartella specificata (Move to a specified folder ). 72 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Inoltre, con la caratteristica Log occurrence to this file ( Registra gli eventi in questo file ), è possibile memorizzare l evento di posta di tipo spam in un file di registro a scelta. Ordinare i filtri anti-spam in base a priorità In GFI MailEssentials è possibile stabilire l ordine in cui i controlli antispam devono essere applicati ai messaggi in entrata (ossia, è possibile stabilire la priorità di ciascun filtro anti-spam). NOTA: è possibile stabilire l ordine di priorità di tutti i filtri disponibili tranne del filtro Nuovi mittenti, che è sempre automaticamente impostato sulla priorità più bassa. Ciò è dovuto al fatto che il filtro dipende dai risultati dei controlli della white list e degli altri filtri antispam. Schermata 57 Attribuzione delle priorità ai filtri Per stabilire l ordine dei filtri anti-spam, procedere come segue: 1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Anti-Spam (Antispam) e selezionare Order module Priorities (Ordina priorità del modulo ). 2. Fare clic sul filtro desiderato e poi sul pulsante (su) sulla destra dell elenco per attribuire una priorità più alta al filtro selezionato (cioè, per spostare il filtro in alto nell elenco) oppure fare clic sul pulsante (giù) sulla destra del filtro per attribuire una priorità inferiore al filtro selezionato (cioè, per spostare il filtro in basso nell elenco). NOTA: facendo clic sul pulsante Default Settings ( Impostazioni predefinite ), si imposteranno le priorità dei filtri nell ordine consigliato da GFI. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell anti-spam 73

3. Quando si è terminato di ordinare le priorità dei filtri anti-spam, fare clic sul pulsante OK. Le modifiche avranno effetto immediato. 74 Configurazione dell anti-spam Manuale di GFI MailEssential 11

Gestione dello spam dal punto di vista dell utente Introduzione Il presente capitolo descrive le modalità con cui gli utenti possono gestire lo spam. GFI MailEssentials è stato progettato per minimizzare la gestione dello spam da parte dell utente. Diventa inutile contrassegnare la posta come spam se poi l utente deve perdere tempo a gestirlo. Ciò premesso, esistono alcune azioni utili che un utente può eseguire per incrementare l efficacia di GFI MailEssentials. Tra queste: 1. Addestrare il filtro bayesiano con email valide, erroneamente segnate come spam da GFI MailEssentials. 2. Addestrare il filtro bayesiano con lo spam, erroneamente segnato come posta valida. 3. Aggiungere mittenti di posta e newsletter alla white list. Inoltre, gli utenti tendono a ritenere responsabile il pacchetto antispam per la mancata ricezione di alcune email. Pertanto, specialmente dopo la messa in funzione di GFI MailEssentials, è meglio che gli amministratori lascino il controllo agli utenti, consentendo loro di vedere cosa è stato segnato come spam. Revisione della posta spam La modalità di configurazione consigliata per GFI MailEssentials è quella di inoltrare la posta segnata come spam dai filtri bayesiano, del controllo tramite parole chiave e delle intestazioni a sottocartelle separate della casella di posta dell utente. Manuale di GFI MailEssential 11 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente 75

Schermata 58 Lo spam è ordinato in una sottocartella In questo modo è più semplice eseguire controlli periodici delle email e identificare quelle che potrebbero essere state erroneamente contrassegnate come spam. L utilizzo di sottocartelle diverse per ciascun filtro consente all utente di capire immediatamente quale filtro ha contrassegnato la posta come spam. Per maggiori informazioni sulle modalità di configurazione ed impostazione dei filtri anti-spam, si rimanda al capitolo Configurazione dell anti-spam. Aggiunta di mittenti alla white list Schermata 59 Inserimento di un email nella white list 76 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente Manuale di GFI MailEssential 11

Se un utente desidera aggiungere un indirizzo email specifico alla white list aziendale, deve semplicemente trascinare l email nella cartella pubblica Add to white list ( Aggiungi alla white list ), situata sotto le cartelle pubbliche dell Anti Spam di GFI. NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. GFI MailEssentials acquisisce l email e aggiunge alla white list l indirizzo email (l intero indirizzo e non solo il dominio) del campo MIME FROM (MIME DA). Si può utilizzare questa stessa procedura per le newsletter che si desidera ricevere; basta semplicemente trascinarle nella cartella Add to whitelist ( Aggiungi alla white list ). NOTA: quando si trascinano le email, Outlook sposta il messaggio per impostazione predefinita. Per conservare una copia dell email, tenere premuto il tasto CTRL (Control), che copia l email piuttosto che spostarla. Aggiunta di mittenti alla black list Per aggiungere il mittente di un messaggio spam alla black list aziendale, trascinare l email nella cartella pubblica Add to blacklist ( Aggiungi alla black list ), situata sotto le cartelle pubbliche dell antispam di GFI. NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. GFI MailEssentials acquisisce l email e aggiunge alla black list l indirizzo email (l intero indirizzo e non solo il dominio) del campo MIME FROM (MIME DA). Aggiunta di liste di discussione alla white list Spesso vengono inviate liste di discussione (NON newsletter) che non includono l indirizzo email del destinatario nel campo MIME TO (MIME A) e perciò sono segnate come spam. Se si desidera ricevere tali liste di discussione, è necessario inserire nella white list gli indirizzi di posta elettronica dei mailer di tali liste legittime. Per aggiungere la newsletter alla white list aziendale, trascinare la lista di discussione nella cartella pubblica I want this discussion list ( Desidero ricevere questa lista di discussione ), situata sotto le cartelle pubbliche dell Anti-spam di GFI. GFI MailEssentials acquisisce l email e aggiunge alla white list l indirizzo email (l intero indirizzo e non solo il dominio) dei campi MIME TO (MIME A), CC (Cc) e BCC (Ccn). NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle Manuale di GFI MailEssential 11 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente 77

pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. Aggiunta di spam al database SPAM Quando nella cartella di Posta in arrivo dell utente arriva un messaggio di spam che non è stato segnato come tale, gli utenti sono tenuti ad informarne GFI MailEssentials. Il trascinamento dell email nella cartella pubblica This is spam email ( Questa email è spam ) fa acquisire l email da parte di GFI MailEssentials e la fa aggiungere al database SPAM. In questo modo, le prestazioni del filtro bayesiano migliorano ulteriormente. NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. Aggiunta di HAM al database ham Se, rivedendo la posta spam, un utente trova un email valida, dovrà aggiungere l email al database ham. Per farlo, l utente deve semplicemente trascinare l email nella cartella pubblica This is legitimate email ( Questa email è legittima ). In questo modo, GFI MailEssentials acquisisce l email e l aggiunge al database HAM, adeguando ulteriormente il filtro bayesiano ed evitando che detta email sia segnata come spam in futuro. NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. Protezione dell accesso alle cartelle pubbliche Se non si vuole permettere a tutti gli utenti dell azienda di aggiungere indirizzi email ai database ham, spam o della white list, è sufficiente limitare l accesso alla cartella pubblica da Exchange Server. NOTA: per creare automaticamente le cartelle pubbliche dell antispam di GFI sul proprio server Exchange, accertarsi di abilitare l opzione Scan Public Folders ( Esegui la scansione delle cartelle pubbliche ) di GFI MailEssentials e di abilitare/avviare il servizio IMAP sul server Exchange. 78 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione della scansione della cartella pubblica tramite IMAP o MAPI Schermata 60 Configurazione della scansione della cartella pubblica Per utilizzare la caratteristica di scansione della cartella pubblica, è necessario configurare GFI MailEssentials affinché sottoponga a scansione le cartelle pubbliche. Per farlo, procedere come segue: 1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo anti-spam della configurazione di GFI MailEssentials e selezionare Properties (Proprietà). 2. Selezionare l opzione Enable public folder scanning ( Abilita la scansione della cartella pubblica ). 3. Scegliere quindi la modalità con cui GFI MailEssentials deve acquisire le email dalle cartelle pubbliche: tramite MAPI (si richiede che GFI MailEssentials sia installato sulla macchina Exchange Server) tramite IMAP (si richiede che venga avviato il servizio IMAP MS Exchange). IMAP consente di effettuare la scansione delle cartelle pubbliche in modalità remota e, inoltre, funziona bene con tutti i firewall. Può essere utilizzato anche con altri server di posta che supportano IMAP. Manuale di GFI MailEssential 11 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente 79

4. Se si seleziona IMAP, si deve specificare il nome del server di posta, la porta (per impostazione predefinita la porta IMAP è la 143), un account e una password. È anche possibile utilizzare una connessione protetta. 5. Fare clic sul pulsante Test (Prova). Se non si sono verificati problemi, le cartelle pubbliche sono create in modo automatico. Se non compaiono, controllare le credenziali ed effettuare di nuovo la prova. Creazione di un apposito account per effettuare il login tramite IMAP Se GFI MailEssentials è installato in una DMZ, per ragioni di sicurezza si consoglia di creare un apposito account utente per l acquisizione della posta dalle cartelle pubbliche. Tale utente avrà unicamente accesso alle cartelle Anti-spam di GFI. Per creare dell account su Exchange 2003, procedere come segue: 1. Prima di procedere alla creazione dell utente, utilizzare le credenziali di amministratore e fare clic su Test (Prova) per accertarsi che IMAP funzioni correttamente e che siano state create le cartelle pubbliche. 2. Creare un nuovo utente. Tale utente può avere diritti limitati. 3. Aprire il Gestore di sistema di Exchange e andare su Administrative groups > Folders > Public Folders (Gruppi amministrativi > Cartelle > Cartelle pubbliche). Fare clic con il tasto destro del mouse sulle cartelle pubbliche dell anti-spam di GFI per accedere alle proprietà 4. Passare alla scheda Permissions (Autorizzazioni) e fare clic sul pulsante Client Permissions ( Autorizzazioni client ). 5. Fare clic su Add (Aggiungi) e selezionare l utente creato nella fase 2, quindi fare clic sul pulsante OK. 80 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 61 Impostazione del ruolo dell utente 6. Fare clic sull utente appena aggiunto all elenco di autorizzazioni client e impostarne il ruolo su Owner (Proprietario). Assicurarsi che tutte le caselle di controllo risultino abilitate e che i pulsanti di opzione siano impostati su All (Tutti). 7. Fare clic due volte su OK per ritornare al Gestore di sistema di Exchange 8. Fare clic col tasto destro del mouse su GFI AntiSpam Folders (Cartelle Anti-spam di GFI), selezionare la voce All tasks > Propagate settings ( Tutte le attività > Propaga impostazioni ). Abilitare la casella di controllo Folder rights ( Autorizzazioni cartella ) e fare clic su OK. 9. Immettere ora il nome utente creato nella configurazione di GFI MailEssentials e fare clic su Test (Prova) per accertarsi che le autorizzazioni siano state impostate correttamente. Configurazione delle cartelle Anti-spam di GFI in modo che gli inserimenti risultino nascosti Se si desidera, è possibile nascondere agli altri utenti gli inserimenti eseguiti dagli utenti, configurando Exchange Server in modo che li nasconda. 1. Aprire il Gestore di sistema di Exchange e andare su Administrative groups > Folders > Public Folders (Gruppi amministrativi > Cartelle > Cartelle pubbliche). Fare clic con il tasto destro del mouse sulle cartelle pubbliche dell anti-spam di GFI per accedere alle proprietà 2. Passare alla scheda Permissions (Autorizzazioni) e fare clic sul pulsante Client Permissions ( Autorizzazioni client ). 3. Fare clic su Add (Aggiungi) e selezionare l utente o gruppo dai quali si desidera nascondere gli inserimenti. Fare quindi clic su OK. 4. Fare clic sull utente o gruppo appena aggiunto all elenco di autorizzazioni client e impostarne il ruolo su Contributor (Collaboratore) Assicurarsi che risulti abilitata solo la casella di controllo Create items ( Creazione elementi ) e che i pulsanti di opzione siano impostati su None ( Nessuno ). 5. Fare clic due volte su OK per ritornare al Gestore di sistema di Exchange 6. Fare clic col tasto destro del mouse su GFI AntiSpam Folders (Cartelle Anti-spam di GFI), selezionare la voce All tasks > Propagate settings ( Tutte le attività > Propaga impostazioni ). Abilitare la casella di controllo Folder rights ( Autorizzazioni cartella ) e fare clic su OK. NOTA: gli utenti potranno unicamente effettuare inserimenti nelle cartelle Anti-spam di GFI. Non potranno invece leggere eventuali email, nemmeno quelle che essi stessi inseriscono. Manuale di GFI MailEssential 11 Gestione dello spam dal punto di vista dell utente 81

Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) Introduzione alle declinazioni di responsabilità Cosa sono le declinazioni di responsabilità (disclaimer) di un email? Le declinazioni di responsabilità sono un testo standard aggiunto in fondo o all inizio di ciascuna email in uscita. Si possono utilizzare per ragioni legali e/o di marketing. Ragioni legali per utilizzare una declinazione di responsabilità Le declinazioni di responsabilità di un email costituiscono un buon inizio per contribuire a proteggere le aziende da potenziali minacce legali derivanti dal contenuto di un email. Fondamentalmente, l aggiunta di una declinazione di responsabilità standard a ciascuna email aiuta ad evitare cause legali relative al contenuto di un email. Ragioni di marketing per utilizzare una declinazione di responsabilità Si può utilizzare una declinazione di responsabilità anche per aggiungere una descrizione relativa ai prodotti/servizi offerti dall azienda. Si noti che le declinazioni di responsabilità sono aggiunte unicamente alla posta in uscita. Configurazione delle declinazioni di responsabilità Per aggiungere dichiarazioni alla posta in uscita, andare sul nodo Disclaimer (Declinazione di responsabilità) del pannello di configurazione di GFI MailEssentials. E possibile aggiungere declinazioni di responsabilità diverse per domini e utenti differenti. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) 83

Schermata 62 Aggiunta di una declinazione di responsabilità Per aggiungere una declinazione di responsabilità, procedere come segue: 1. Evidenziare il nodo Email management > Disclaimer (Gestione email > Declinazione di responsabilità) nella configurazione di GFI MailEssentials. Fare clic con il tasto destro del mouse e selezionare New > Disclaimer (Nuova > Declinazione di responsabilità). Schermata 63 - Selezione della declinazione di responsabilità per utente o dominio 2. Si può ora specificare se si desidera aggiungere una declinazione di responsabilità in base all utente o al dominio. Se si seleziona dominio, è possibile scegliere il dominio opportuno dall elenco di domini configurati. Tutte le email inviate DA quel dominio conterranno la declinazione di responsabilità. Se si seleziona utente, si può specificare un utente o un gruppo di utenti e la declinazione di responsabilità verrà aggiunta UNCAMENTE alla posta inviata DA quell'utente o gruppo di utenti. 84 Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 64 - Selezione dell utente o del gruppo cui verrà applicata la declinazione di responsabilità in base all utente 3. Se si seleziona una declinazione di responsabilità basata sull utente, è necessario specificare l'utente. Se GFI MailEssentials è installato in modalità Active Directory, è possibile selezionare gli utenti o gruppi di utenti direttamente da Active Directory. Se non è installato in modalità Active Directory, va indicato l indirizzo email SMTP dell'utente. Schermata 65 - Indicazione del dominio per una declinazione di responsabilità basata sul dominio 4. Se si seleziona una declinazione di responsabilità basata sul dominio, è necessario specificare il dominio. Va notato che la declinazione di responsabilità è aggiunta soltanto se l indirizzo specificato nell email include il dominio indicato! Se si utilizzano più indirizzi email con domini diversi, impostare le declinazioni di responsabilità per tutti i domini utilizzati. 5. Nel pannello di destra viene aggiunta una nuova declinazione di responsabilità. È ora possibile fare doppio clic sulla declinazione di responsabilità per accedere alla finestra delle sue proprietà. 6. Si può specificare se la declinazione di responsabilità deve essere riportata alla fine del messaggio oppure all inizio, avvalendosi delle opzioni inizio/fine del pulsante di scelta Position ( Posizione ). È inoltre possibile modificare l email cui è aggiunta la declinazione di responsabilità, facendo clic sul pulsante Select (Seleziona) e scegliendo l utente/gruppo o il dominio. 7. È ora possibile creare la propria declinazione di responsabilità. È possibile creare la declinazione di responsabilità sia in formato HTML sia di solo testo. Al fine di creare una declinazione di responsabilità in HTML, fare clic su Edit HTML (Modifica HTML) per accedere all editor HTML di declinazione di responsabilità. Inserire quindi la propria declinazione di responsabilità. Si possono inserire delle variabili tramite il menu Insert (Inserisci). È possibile formattare testo Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) 85

e variabili utilizzando la barra degli strumenti di formattazione in alto nella pagina. Le variabili sono campi il cui contenuto, nell email, è sostituito dal nome del vero destinatario o mittente. Nel testo di una declinazione di responsabilità è possibile inserire i seguenti campi: [recipient display name], [recipient email address], [date], [sender display name] e [sender email address] ([nome destinatario visualizzato], [indirizzo email del destinatario], [data], [nome mittente visualizzato] e [indirizzo email del mittente]). Quando si è pronti, fare clic su Close (Chiudi). La dichiarazione è aggiunta alla finestra di dialogo delle proprietà della declinazione di responsabilità. Schermata 66 L editor di declinazione di responsabilità 8. È possibile includere una versione della declinazione di responsabilità basata su testo (soltanto per email di testo normale) direttamente dalla finestra di dialogo delle proprietà della declinazione di responsabilità. Inserire il testo direttamente nel campo di modifica Text Disclaimer (Declinazione di responsabilità in formato testo). È possibile inserire delle variabili con il pulsante Variable (Variabile). Schermata 67 - Inclusione di variabili nella declinazione di responsabilità 9. È possibile importare oppure esportare la declinazione di responsabilità avvalendosi dei pulsanti Import (Importa) e Export (Esporta). 10. Fare clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo. NOTA: le variabili nome del destinatario visualizzato e indirizzo email del destinatario vengono sostituite soltanto se la posta è inviata a un unico destinatario. Se l email è inviata a più destinatari, la variabile è sostituita da recipients ( destinatari ). 86 Configurazione delle declinazioni di responsabilità (disclaimer) Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione delle risposte automatiche Introduzione alle risposte automatiche La caratteristica della risposta automatica (Auto reply) consente di inviare automaticamente risposte a determinate email in arrivo. Si può indicare una risposta automatica diversa per ciascun indirizzo oppure oggetto di email. Per personalizzare un email, è possibile utilizzare variabili in una risposta automatica. Configurazione delle risposte automatiche Schermata 68 Proprietà delle risposte automatiche (Auto reply) Per creare una risposta automatica, procedere come segue: 1. Evidenziare il nodo Email management > Auto replies (Gestione email > Risposte automatiche) nel pannello di configurazione di GFI MailEssentials. Fare clic con il tasto destro del mouse e selezionare New > Auto reply (Nuova > Risposta automatica). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione delle risposte automatiche 87

Schermata 69 Creazione di una nuova risposta automatica 2. Immettere l indirizzo email per il quale si desidera creare una risposta automatica. Pertanto, per ogni email inviata da questo particolare indirizzo email, per esempio: sales@company.com, sarà inviata una risposta automatica. Fare clic su OK. Appare quindi la finestra di dialogo delle opzioni di risposta automatica. 3. Nella parte superiore di questa finestra di dialogo è possibile specificare un oggetto che l email deve contenere per attivare la risposta automatica. Quest azione è facoltativa. Per abilitarla, indicare un oggetto nella casella di modifica And subject contains ( E l oggetto contiene ). 4. È ora necessario specificare il testo della risposta automatica: immettere il testo che si desidera inviare. Per importare un file di testo, fare clic su Import ( Importa ). Se si desidera includere un allegato, fare clic su Add ( Aggiungi ) e selezionare il file che si desidera inviare. 5. È possibile personalizzare la risposta automatica con l aggiunta di variabili. Per farlo, fare un clic su Variable ( Variabile ). Sono disponibili i seguenti campi: Schermata 70 Finestra di dialogo delle variabili Date Field (Campo data): in questo modo si inserisce la data di invio dell email. From Email Field (Campo email da): in questo modo si inserisce l indirizzo email del mittente. From Name Field (Campo nome da): in questo modo si inserisce il nome del mittente. Subject Field (Campo oggetto): in questo modo si inserisce l oggetto dell email. 88 Configurazione delle risposte automatiche Manuale di GFI MailEssential 11

To Email Field (Campo email a): in questo modo si inserisce l indirizzo email del destinatario. To Name Field (Campo nome a): in questo modo si inserisce il nome del destinatario. Tracking Number (Numero di tracciatura): in questo modo si inserisce il numero di tracciatura. Selezionare la variabile o le variabili che si desidera inserire e fare clic su OK. 6. Quando si è predisposta la risposta automatica fare clic su OK per attivarla. Altre opzioni: Generate Tracking Number in subject (Genera numero di rintracciabilità nell oggetto): attivare questa opzione se si desidera che la risposta automatica contenga un numero di tracciatura nell oggetto. Il numero di tracciatura può essere utilizzato come punto di riferimento per il destinatario e per la propria azienda. Il numero di tracciatura viene aggiunto alla risposta automatica e anche all oggetto del messaggio di posta originale. Pertanto, se si indirizza la posta verso una cartella pubblica, è possibile cercare facilmente l email di un cliente sulla base del numero di tracciatura. Include e-mail sent (Includi email inviata): attivare questa opzione se si desidera che la risposta automatica contenga il testo dell email ricevuta. Risposta automatica da: è possibile specificare un indirizzo email dal quale inviare la risposta automatica. Oggetto della risposta automatica: è possibile specificare un oggetto fisso per la risposta automatica. NOTA: quando si crea il testo della risposta automatica, assicurarsi che ciascuna riga non contenga più di 30-40 caratteri. In alternativa, non comprendere gli a capo. Questo perché alcuni server di posta meno recenti troncano la riga a 30-40 caratteri. Se il testo è più lungo e contiene un a capo alla fine della riga, il messaggio viene troncato come segue: Esempio: Questa è una lunga riga di testo con un a capo alla fine. Sembra a posto nel mio editor. Questa è la riga successiva Potrebbero diventare: Questa è una lunga riga di testo con un a capo alla fine. Sembra a posto nel mio editor Questa è la riga successiva Per evitare questo inconveniente, molte newsletter che si ricevono sono formattate. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione delle risposte automatiche 89

Configurazione del monitoraggio della posta Introduzione al monitoraggio della posta Schermata 71 Controllo di indirizzi email specifici La caratteristica del monitoraggio della posta consente di spedire, a un altro indirizzo email, una copia di email inviate oppure ricevute da uno specifico indirizzo email LOCALE. Questo permette di mantenere un archivio centrale delle comunicazioni via email di un particolare soggetto o ufficio. Grazie alla possibilità di configurare la posta affinché sia copiata in un indirizzo email, tutte le email possono essere conservate in archivi di Exchange o Outlook, così da semplificare la futura ricerca di email. Il monitoraggio della posta può essere così utilizzato al posto dell archiviazione della posta (Mail archiving). Configurazione del monitoraggio della posta Il monitoraggio della posta può essere configurato dal nodo Mail monitoring (Controllo della posta). Per controllare un indirizzo email o dominio determinati, procedere come segue: 1. Evidenziare il nodo Mail monitoring (Controllo della posta) nel pannello di configurazione di GFI MailEssentials. Fare clic con il tasto Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione del monitoraggio della posta 91

destro del mouse e selezionare New > Inbound mail monitoring rule (Nuova > Regola di controllo della posta in entrata) o New > Outbound mail monitoring rule (Nuova > Regola di controllo della posta in uscita), a seconda se, con questa regola, si desideri controllare la posta in uscita o quella in entrata. 2. Viene richiesto l indirizzo email e/o la casella di posta cui si desidera copiare l email. Si può specificare l indirizzo email di un amministratore oppure un indirizzo email associato ad una cartella pubblica, per esempio. Fare clic su OK. Viene visualizzata la finestra delle proprietà delle regole di monitoraggio. Schermata 72 Configurazione del monitoraggio della posta 3. Indicare quindi quale corrispondenza email si desidera controllare, facendo clic rispettivamente sui pulsanti del mittente e del destinatario. Fare clic su Add (Aggiungi), per aggiungere il filtro di monitoraggio della posta. Si possono specificare più filtri. Si può specificare sia il mittente sia il destinatario di un email; è dunque possibile controllare le regole da un soggetto ad un altro. Si può anche controllare la posta da un soggetto ad un intera azienda (dominio) ovvero tutta la posta di un determinato utente. Per effettuare il controllo, procedere come segue: Tutta la posta inviata da un particolare utente: creare la regola di uscita, indicare l email del mittente o selezionare l utente (se si utilizza AD) nel campo del mittente e specificare all mail ( tutta la posta ) (*@*) nel campo del destinatario (recipient). Tutta la posta inviata ad un particolare utente: creare la regola di entrata, indicare l email del destinatario o selezionare l utente (se si utilizza AD) nel campo destinatario e specificare all mail ( tutta la posta ) (*@*) nel campo del mittente (sender). Posta inviata da un particolare utente ad un destinatario esterno: creare una regola di uscita, indicare il mittente o selezionare l utente 92 Configurazione del monitoraggio della posta Manuale di GFI MailEssential 11

(se si utilizza AD) nel campo del mittente. Inserire quindi l email del destinatario esterno nel campo del destinatario. Posta inviata da un mittente esterno ad un particolare utente: creare una regola di entrata, specificare l email del mittente esterno nel campo del mittente. Inserire quindi il nome dell utente o l indirizzo email dell utente nel campo del destinatario. Posta inviata da un particolare utente ad un azienda o ad un dominio: creare una regola di uscita, indicare il mittente o selezionare l utente (se si utilizza AD) nel campo del mittente. Specificare quindi il dominio dell azienda nel campo del destinatario. A questo scopo, selezionare domain (dominio) quando si fa clic sul pulsante recipient (destinatario). Posta inviata ad un particolare utente da un azienda o da un dominio: creare una regola di entrata, specificare il dominio dell azienda nel campo del mittente. A questo scopo, selezionare domain (dominio) quando si fa clic sul pulsante sender (mittente). Inserire quindi il nome dell utente o l indirizzo email dell utente nel campo del destinatario. Eccezioni Si possono configurare delle eccezioni alla regola dalla scheda delle eccezioni (Exceptions). In questo punto, ad esempio, si possono escludere le email inviate da o al CEO. Schermata 73 Creazione di un eccezione Si noti che le eccezioni sono applicate a entrambi i campi. Ad esempio, tutti i mittenti compresi nell elenco di eccezioni del mittente e tutti i destinatari compresi nell elenco del destinatario, NON saranno controllati. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione del monitoraggio della posta 93

Abilitazione/Disabilitazione del monitoraggio della posta Si possono abilitare/disabilitare temporaneamente tutte le regole di monitoraggio della posta disconnettendo il monitoraggio della posta in entrata/uscita. È possibile farlo dalla finestra di dialogo delle proprietà del Monitoraggio della posta, cui si accede facendo clic con il tasto destro del mouse sul nodo del monitoraggio della posta (Mail Monitoring). Schermata 74 Abilitazione o disabilitazione del monitoraggio della posta Si può inoltre disabilitare temporaneamente una particolare regola di monitoraggio della posta, facendo clic con il tasto destro del mouse sulla regola e selezionando Disable (Disabilita). 94 Configurazione del monitoraggio della posta Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione della list server Introduzione alle liste server Le liste server consentono di creare due tipi di liste di distribuzione: 1. Una lista d iscrizione a newsletter. Questo tipo di lista può essere utilizzato per la newsletter di un azienda o di un prodotto. Il grande vantaggio rispetto all utilizzo di un normale software di posta elettronica è che la creazione di una lista permette agli utenti di iscriversi o annullare l iscrizione alla lista. 2. Una lista di discussione. Questo tipo di lista consente a un gruppo di persone di sostenere una discussione tramite email, poiché ciascun membro della lista riceve il messaggio che un utente invia alla lista. Di solito, un software di lista server è molto costoso. Inoltre, richiede di far eseguire la lista server su una macchina diversa dal server Exchange, poiché la porta 25 è già utilizzata da Exchange. GFI MailEssentials conferisce ora agli utenti di Exchange Server notevoli capacità di lista server, a un prezzo competitivo e senza la necessità di dedicare una macchina supplementare soltanto alla lista server. Requisiti della funzionalità di lista server La caratteristica della lista server richiede l installazione dei servizi di Accodamento messaggi di Microsoft (MSMQ). Si tratta di un servizio di sistema scalabile sviluppato da Microsoft per permettere l elaborazione di un elevato volume di eventi. GFI MailEssentials 11 utilizza questo servizio. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Per verificare che sia installato o meno e qualora non si desideri installarlo, consultare l ultimo paragrafo di questo capitolo. Creazione di un elenco Per creare un elenco di newsletter, procedere come segue: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nodo email management > list server (gestione delle email > lista server) e selezionare New > Newsletter (Nuova > Newsletter). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 95

Schermata 75 Creazione di un nuovo elenco di newsletter 2. Viene visualizzata la finestra di dialogo generale della lista. In questo punto è possibile inserire il nome della lista ed anche specificarne il dominio (qualora fossero presenti più domini). Fare clic su Next (Avanti) per continuare Schermata 76 - Indicazione di un terminale database 3. È poi necessario specificare il tipo di terminale database. Per elenchi brevi, fino a 5.000 membri, è possibile utilizzare come terminale Microsoft Access. 96 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

4. Si può specificare se GFI MailEssentials deve creare un nuovo database o collegarsi ad un database esistente. Quest ultima opzione consente di utilizzare, per l elenco di newsletter, un database personale esistente. Fare clic su Next (Avanti) Schermata 77 - Indicazione dei dettagli di Microsoft Access 5. Se si seleziona Automatic ( Automatico ) e Microsoft Access come terminale database, si deve configurare un nome del file e una locazione per il database. Fare clic su Finish (Fine) per terminare la creazione guidata. Il programma guidato conferma la creazione del database e della tabella. Nel pannello di destra viene quindi creato l elenco di newsletter e sarà possibile configurare ulteriormente le sue opzioni facendo clic sull elenco con il tasto destro del mouse e selezionando Properties (Proprietà). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 97

Schermata 78 - Indicazione dei dettagli del server SQL Se si seleziona Automatic ( Automatico ) e server Microsoft SQL, è possibile configurare il nome del server SQL, il database e le credenziali. Fare clic su Finish (Fine) per terminare la creazione guidata. Il programma guidato conferma la creazione della tabella. Nel pannello di destra viene quindi creato l elenco di newsletter e sarà possibile configurare ulteriormente le sue opzioni facendo clic sull elenco con il tasto destro del mouse e selezionando Properties (Proprietà). Schermata 79 - Indicazione del file database e della tabella di Microsoft Access esistenti 6. Se si seleziona Existing database ( Database esistente ) e Microsoft Access come terminale database, si deve immettere il percorso al nome del file e inserire il nome della tabella che contiene i membri iscritti. 98 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

Quindi si deve tracciare una mappa del campo EMAIL con un valore di stringa che contenga l indirizzo email. Inoltre, è necessario tracciare la mappa del campo UNSUBSCRIBE (ANNULLA SOTTOSCRIZIONE) con un valore intero (o booleano) che sarà utilizzato per determinare se l utente sia iscritto all elenco o meno. Tale campo è presente perchè quando un utente annulla l iscrizione all elenco, l inserimento dei dati dell utente non viene eliminato, quanto piuttosto soltanto cancellato dall elenco. Se si seleziona Existing database (Database esistente) e server Microsoft SQL come terminale database, si devono inserire i dettagli del server SQL, il nome della tabella che contiene gli iscritti e le credenziali per accedere al database. Si deve poi tracciare una mappa con le modalità descritte in precedenza. Schermata 80 - Indicazione della tabella del server SQL esistente Proprietà della newsletter Dopo aver creato l elenco di newsletter, è possibile configurarne ulteriormente le proprietà. A questo scopo, nel pannello di destra, fare clic con il tasto destro del mouse sulla newsletter e selezionare Properties (Proprietà). In questo modo viene visualizzata la finestra di dialogo delle proprietà della newsletter. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 99

Schermata 81 Scheda General (Generale) delle proprietà della newsletter La scheda General (Generale) della finestra di dialogo delle proprietà della newsletter consente di cambiare il nome e il dominio dell elenco. Inoltre, si può specificare che, nel caso la lista server riceva un NDR (rapporto di mancato recapito), annulli automaticamente la sottoscrizione dell utente. 100 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 82 Scheda Database delle proprietà della newsletter Nella scheda Database, è possibile modificare le impostazioni del database della lista. Creazione di un piè di pagina personalizzato della lista Schermata 83 Scheda Footer (Piè di pagina) delle proprietà della newsletter Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 101

La scheda Footer (Piè di pagina) permette di configurare un piè di pagina personalizzato in HTML o in versione testo. Tale piè di pagina verrà aggiunto ad ogni email. Fare clic su Edit HTML (Modifica HTML) per creare un piè di pagina in HTML. Utilizzare il piè di pagina per informare gli utenti sulle modalità per iscriversi o cancellare l iscrizione dall elenco. Impostazione delle autorizzazioni dell elenco Schermata 84 - Impostazione delle autorizzazioni della newsletter La scheda Permissions (Autorizzazioni) consente di specificare chi può inviare un email all elenco. Se non si protegge l elenco, chiunque sarà in grado di inviare un email all intero elenco mandando un email all indirizzo generale dell elenco! Fare clic su Add (Aggiungi) per indicare un utente in possesso delle autorizzazioni necessarie per inviare un email all elenco. In via facoltativa, è possibile impostare una password che protegga l'accesso alla newsletter qualora qualcun altro si avvalga del client di posta elettronica o dei dati dell account di un utente autorizzato (ad esempio, client di posta elettronica condiviso tra dipendenti, computer non bloccati da utenti autorizzati, spoofing, ecc.). Se questa opzione risulta abilitata, quando devono inviare email alla newsletter, gli utenti autorizzati devono autenticarsi immettendo la password nel campo subject (oggetto) dell'email. La password deve essere indicate nel campo "oggetto come segue: [PASSWORD:<configured password>]<the Subject of the email!> ([PASSWORD:<password configurata>]<l oggetto dell email!>) ad esempio: [PASSWORD:letmepost]Special Offer ([PASSWORD:letmepost]Offerta speciale). 102 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

Se la password è corretta, la lista server rimuove i dettagli della password dall oggetto e ritrasmette l email all indirizzo della lista indicato (ossia, alla Newsletter). Per abilitare l autenticazione della password fare clic sull opzione Password required (Richiesta password) e indicare la password nella casella di testo in fondo alla pagina. Aggiunta di iscritti alla lista Schermata 85 - Inserimento di iscritti nella newsletter La scheda Subscribers (Iscritti) consente di aggiungere/rimuovere manualmente gli utenti dalla lista. Tuttavia, si consiglia di permettere agli utenti di iscriversi espressamente all elenco. Se si importano degli utenti e non si è richiesta espressamente la loro autorizzazione ad essere aggiunti all elenco, si potrebbero ricevere denunce di spam. Quindi, semmai, è meglio spedire un mailing in cui si richiede loro di iscriversi alla newsletter-subscribe@yourdomain.com. Gestione dell elenco di newsletter Invio di una newsletter Inviare un email a tutto l elenco è molto semplice. I membri che dispongono dell autorizzazione ad inviare un email all elenco (impostazione configurata nella scheda Permissions (Autorizzazioni) delle proprietà della newsletter), inviano semplicemente l email all indirizzo della mailing list della newsletter, per esempio: <newslettername>@yourdomain.com Iscrizione all elenco Si consiglia di permettere agli utenti di iscriversi espressamente all elenco. Se si aggiungono utenti all elenco senza chiedere Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 103

espressamente la loro autorizzazione, si potrebbero ricevere denunce di spam. Pertanto, si consiglia di spedire un mailing in cui si richiede loro di iscriversi inviando un email alla <newslettername>subscribe@yourdomain.com Procedura d iscrizione Per iscriversi ad una newsletter, l utente deve inviare una domanda d iscrizione a <newslettername>-subscribe@yourdomain.com. Alla ricezione della domanda, la list server invierà un email di conferma all utente. Soltanto dopo aver confermato la propria iscrizione rispondendo all email ricevuta, l utente viene aggiunto in qualità di iscritto. L email di conferma è obbligatoria e non può essere annullata. Il che eviterà molte denunce di spam. Annullamento dell iscrizione all elenco Per annullare l iscrizione, gli utenti devono semplicemente inviare un email a: <newslettername>-unsubscribe@yourdomain.com Aggiunta di un link al proprio sito web Per consentire agli utenti di iscriversi facilmente alla newsletter, basta semplicemente aggiungere un breve modulo web in cui si richiede il nome e l indirizzo email e inviarne il risultato a: <newslettername>subscribe@yourdomain.com Creazione di una lista di discussione La creazione di una lista di discussione è in gran parte simile a quella di un elenco di newsletter. Per creare una lista di discussione procedere come segue: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nodo Email management > list server (Gestione delle email > list server) e selezionare New > Discussion list (Nuova > Lista di discussione) 2. Viene visualizzata la finestra di dialogo generale della lista. In questo punto è possibile inserire il nome della lista ed anche specificarne il dominio (qualora fossero presenti più domini). Fare clic su Next (Avanti) per continuare. 104 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 86 - Indicazione di un terminale database 3. È poi necessario specificare il tipo di terminale database. In genere, si consiglia l utilizzo del server Microsoft SQL in presenza di più di 5 liste OPPURE qualora una delle liste contenga oltre 1000 membri. Schermata 87 - Indicazione dei dettagli di Microsoft Access 4. Se si seleziona Microsoft Access, è possibile configurare il nome del file e una locazione per il database. Fare clic su Finish (Fine) per terminare la creazione guidata. Il programma guidato conferma la creazione del database e della tabella. Nel pannello di destra viene quindi creata la lista di discussione e sarà possibile configurare ulteriormente le sue opzioni facendo clic sulla lista con il tasto destro del mouse e selezionando Properties (Proprietà). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 105

Schermata 88 - indicazione dei dettagli del server SQL Se si seleziona server Microsoft SQL, è possibile configurare il nome del server SQL, il database e le credenziali. Fare clic su Finish (Fine) per terminare la creazione guidata. Il programma guidato conferma la creazione della tabella. Nel pannello di destra viene quindi creata la lista e sarà possibile configurare ulteriormente le sue opzioni facendo clic sulla lista con il tasto destro del mouse e selezionando Properties (Proprietà). Proprietà della lista di discussione Dopo aver creato la lista di discussione, è possibile configurarne le proprietà facendo clic con il tasto destro del mouse sulla lista di discussione e selezionando Properties (Proprietà). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle proprietà della lista di discussione. 106 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 89 Scheda General (Generale) delle proprietà della lista di discussione La scheda General (Generale) consente di cambiare il nome e il dominio della lista. Inoltre, si può specificare che, nel caso la lista server riceva un NDR (rapporto di mancato recapito), annulli automaticamente la sottoscrizione dell utente. Nella scheda Database, è possibile modificare le impostazioni del database della lista. Creazione di un piè di pagina personalizzato della lista La scheda Footer (Piè di pagina) permette di configurare un piè di pagina personalizzato in HTML o in versione testo. Tale piè di pagina verrà aggiunto ad ogni email. Fare clic su Edit HTML (Modifica HTML) per creare un piè di pagina in HTML. Utilizzare il piè di pagina per informare gli utenti sulle modalità per iscriversi o cancellare l iscrizione dall elenco. Aggiunta di iscritti alla lista La procedura per aggiungere di iscritti alla lista è identica a quella per aggiungere iscritti all elenco di newsletter. La scheda Subscribers (Iscritti) consente di aggiungere/rimuovere manualmente gli utenti dalla lista. Importazione di iscritti nella lista e/o nella struttura del database Quando si crea una nuova newsletter OPPURE una lista di discussione, la procedura di configurazione crea una tabella denominata listname_subscribers ( nomelista_iscritti ), contenente i campi descritti nella tabella di seguito riportata. Se si desidera importare dati nella lista, accertarsi semplicemente che il database contenga i dati corretti nei campi corretti. Nome Tipo Valore Flag Descrizione campo predefinito Ls_id Varchar(100) PK ID dell iscritto Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 107

Ls_first (Ls_nome) Varchar(250) Nome Ls_last (Ls_cognome) Varchar(250) Cognome Ls_email Varchar(250) Email Ls_unsubscrib ed (Ls_iscrizione annullata) Int 0 NON NULLO Flag annullamento di ls_company (Is_azienda) Varchar(250) Nome azienda Tabella 1 Campi della lista creati automaticamente Installazione dei servizi di Accodamento messaggi (MSMQ) su Windows 2000 L accodamento messaggi è un servizio di sistema scalabile sviluppato da Microsoft per permettere l elaborazione di un elevato volume di eventi. GFI MailEssentials si avvale di questo servizio. Il servizio è incluso in tutte le versioni di Windows 2000/2003 e XP, benché non venga sempre installato per impostazione predefinita. Per verificare che sia installato o per installarlo, procedere come segue: 1. Per verificare che sia installato, andare su Control Panel > Add/Remove Programs > Windows Components (Pannello di controllo > Aggiungi/Rimuovi programmi > Componenti di Windows). Viene visualizzata la procedura guidata dei componenti di Windows. Controllare quindi se sia presente un segno di selezione accanto a Message Queuing Service (Servizio di Accodamento messaggi). Schermata 90 La procedura guidata dei componenti di Windows 108 Configurazione della list server Manuale di GFI MailEssential 11

2. Se il segno di controllo non è selezionato, si deve installare il servizio di Accodamento messaggi. A questo scopo, selezionare la casella di controllo e fare clic su Next (Avanti). È necessario disporre del CD di Windows 2000 a portata di mano. Schermata 91 Selezione del tipo di Accodamento messaggi 3. Il sistema richiede ora di selezionare quale tipo di coda installare. Selezionare indipendent client (client indipendente). Schermata 92 La coda di messaggi non accederà a un servizio di directory 4. Dopo aver selezionato indipendent (indipendente), il sistema chiede se la Coda di messaggi sarà collegata a un servizio di directory. Selezionare Message Queuing service will not access a directory service ( Il servizio di Accodamento messaggi non avrà accesso ad un servizio di directory ). Selezionare Next (Avanti). Viene quindi installato il servizio di Accodamento messaggi. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione della list server 109

Configurazione dell archiviazione della posta Introduzione all archiviazione della posta La caratteristica funzionale di archiviazione consente di archiviare tutta la posta in entrata e in uscita. Questa caratteristica può essere utilizzata per archiviare una cronologia delle comunicazioni di posta elettronica. In alcune nazioni e aziende, questo è prescritto per legge. Configurazione dell archiviazione della posta Schermata 93 Proprietà dell archiviazione Per archiviare la posta, procedere come segue: 1. Selezionare il nodo Mail archiving (Archiviazione della posta) nel pannello di configurazione di GFI MailEssentials. Fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Properties (Proprietà). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle proprietà di Archiviazione della posta. 2. È adesso possibile specificare di archiviare la posta in entrata e/o in uscita. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell archiviazione della posta 111

Opzione Enable Inbound archiving (Abilita l archiviazione della posta in entrata) : selezionare questa opzione per abilitare l archiviazione della posta in entrata. Opzione Enable Outbound archiving (Abilita l archiviazione della posta in uscita) : selezionare questa opzione per abilitare l archiviazione della posta in uscita. 3. Scegliere quindi se archiviare la posta in un database o in un file di testo. 4. Se si vuole archiviare la posta in un file di testo, fare clic sul pulsante Configure (Configura) per selezionare la locazione e il nome del file in cui MailEssentials deve archiviare la posta. Assicurarsi di selezionare un unità con molto spazio su disco! NOTA: se si archivia la posta in un file di testo, gli allegatinon verranno archiviati. 5. Se si vuole archiviare la posta in un database, si deve selezionare il database che si desidera utilizzare. Benché sia possibile archiviare la posta in un file database di access, ciò non è molto pratico, se si considera la quantità di dati che verranno archiviati. Schermata 94 Impostazioni del server SQL 6. Selezionare SQL/MSDE (si noti che selezionando MSDE esiste un limite di 2 gigabyte) e specificare il nome del server, il database e le credenziali. Configurazione della pagina di ricerca (AWI) È possibile cercare la posta archiviata dal relativo modulo utilizzando un front end (preelaboratore di comunicazione) basato sul web, chiamato Archive Web Interface (AWI). Per utilizzare il preelaboratore 112 Configurazione dell archiviazione della posta Manuale di GFI MailEssential 11

di comunicazione, si devono configurare IIS e la pagina di ricerca asp compresa in GFI MailEssentials. A questo scopo, procedere come segue: 1. Avviare Gestione servizio Internet, fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo Web Site (Sito web) e, dal menu a comparsa, selezionare New Virtual Directory (Nuova Directory virtuale). Schermata 95 Indicazione di un alias per la directory virtuale 2. 2. Verrà avviato il programma Creazione guidata Directory virtuale. Fare clic su Next (Avanti) per continuare. Adesso è necessario immettere un alias per la directory virtuale. In questo caso si tratta di AWI, ma è possibile immettere qualsiasi nome, purché rispetti le convenzioni sui nomi di cartelle utilizzati in Microsoft Windows. 3. Immettere quindi il percorso in cui è localizzato il contenuto. Selezionare Browse (Sfoglia) e scegliere la cartella AWI\wwwroot del percorso d installazione di MailEssentials. Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell archiviazione della posta 113

Schermata 96 Puntamento alla cartella web AWI Schermata 97 Impostazione delle autorizzazioni 4. Si devono poi impostare le autorizzazioni di accesso. Selezionare soltanto le caselle Read (Leggi) e Run Scripts (Esegui script). Non selezionare nessun altra casella di controllo. Ora fare clic su Next (Avanti) per terminare la creazione guidata della directory virtuale. 5. Fare clic con il tasto destro del mouse sulla directory virtuale appena creata, situata sotto la root web del proprio server del sito web e selezionare Properties (Proprietà). 6. Nella scheda Virtual Directory (Directory virtuale) della finestra di dialogo delle proprietà, selezionare le caselle di controllo Read, Log Visits e Index this resource ( Leggi, Registra visite e Indicizza questa risorsa ). In corrispondenza di Execute Permissions (Autorizzazioni di esecuzione), selezionare l opzione Scripts Only (Solo script). 7. Fare clic sul pulsante OK per chiudere la finestra di dialogo delle proprietà. È stata così impostata la directory virtuale ed è ora possibile provare l accesso alla stessa. 114 Configurazione dell archiviazione della posta Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 98 Impostazione delle proprietà della Directory virtuale Proteggere Interfaccia di Ricerca Archive Web) Poiché Archive Web Interface (Interfaccia Archivio Web) fornisce l accesso a tutte le email archiviate da MailEssentials, è importante impostare un adeguata autenticazione e protezione per questo server web e la directory virtuale. Esistono tre modi per proteggere l interfaccia di ricerca. Sono l autenticazione di base, digest e Windows integrata. L Autenticazione Windows integrata è la scelta preferita in un ambiente Active Directory, perché rende uniforme il processo di autenticazione, non richiedendo inizialmente all utente informazioni sul nome utente o sulla password. Utilizza piuttosto le informazioni utente di Windows correnti, presenti sul computer client. Se si sta installando GFI MailEssentials in una DMZ, si deve utilizzare l autenticazione di base. Le seguenti fasi mostrano come proteggere l accesso all AWI: 1. Aprire Gestione servizio Internet. Fare clic con il tasto destro del mouse sulla directory virtuale Archive Web Interface situata sotto il server del sito web e selezionare Properties (Proprietà). 2. Assicurarsi di deselezionare l opzione Directory Browsing (Esplorazione directory) della scheda Virtual Directory (Directory virtuale). 3. Selezionare la scheda Documents (Documenti) ed eliminare tutti i documenti predefiniti tranne default.asp Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell archiviazione della posta 115

Schermata 99 Indicazione del documento predefinito 4. Selezionare poi la scheda Protezione directory e fare clic sul pulsante Edit (Modifica) per impostare l Accesso anonimo e il gruppo di controllo autenticazione. 5. Selezionare la casella di controllo Autenticazione Windows integrata (consigliata se MailSecurity è installato sulla rete interna) OPPURE Autenticazione di base (se è installato nella DMZ). Accertarsi che l opzione Anonymous access (Accesso anonimo) non risulti selezionata. Schermata 100 Selezione del metodo di autenticazione Se si utilizza l Autenticazione Windows integrata, si verificherà un autenticazione rispetto ad Active Directory. Questo significa che non sarà necessario configurare utenti aggiuntivi. Se si utilizza l Autenticazione di base, l autenticazione avviene rispetto al database 116 Configurazione dell archiviazione della posta Manuale di GFI MailEssential 11

utenti locale presente sulla macchina. In tal caso, bisogna creare nomi utente e password sulla macchina locale. Per ulteriori informazioni sulla protezione di IIS, consultare la relativa documentazione. Accertarsi che non sia consentito l accesso anonimo! 6. Limitare quindi l accesso agli account desiderati mediante le autorizzazioni NTFS. Aprire Explorer e navigare fino alla cartella GFI MailEssentials. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cartella GFI MailEssentials, selezionare Properties (Proprietà) e quindi la scheda Security (Sicurezza). Schermata 101 Impostazione delle autorizzazioni 7. Aggiungere o rimuovere gli utenti e/o gruppi di utenti ai quali si vuole consentire l accesso all Archive Web Interface. Per consentire l accesso esclusivamente ad utenti facenti parte del gruppo di amministratori, si deve impostare la scheda della protezione come indicato nella schermata 101. Fare clic su OK. Si è così proceduto alla protezione di Archive Web Interface. NOTA: poiché i servizi di GFI MailEssentials (di supervisione e motore) e quelli IIS funzionano tutti utilizzando l account di sistema locale, accertarsi di comprendere l account SYSTEM (SISTEMA) nell elenco di utenti o gruppi cui è consentito l accesso ad Archive Web Interface. Accertarsi inoltre di aver impostato le autorizzazioni dell'account SISTEMA su Full Control (Controllo totale), altrimenti i servizi richiesti non si avvieranno (vale a dire, GFI MailEssentials non funziona). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dell archiviazione della posta 117

Generazione di rapporti di posta Introduzione Il generatore di rapporti di posta di GFI MailEssentials consente la creazione di utili rapporti sul traffico di posta in entrata e in uscita. Ad esempio, si possono generare rapporti sul numero di email inviate per utente, dominio o semplicemente le statistiche giornaliere sul traffico di posta. Schermata 102 Il generatore di rapporti di MailEssentials Configurazione del generatore di rapporti di GFI MailEssentials I dati dei rapporti sono generati da dati registrati in un database. GFI MailEssentials può registrare i dati in un file di Microsoft Access o su un database di Microsoft SQL Server. Per reti più estese, si raccomanda l utilizzo del server Microsoft SQL. Se non si dispone di server Microsoft SQL o se il server del database non è accessibile dal punto in cui si è installato GFI MailEssentials, per registrare i dati è possibile utilizzare il formato Microsoft Access. Questa capacità è interna al sistema operativo e non richiede l installazione di Microsoft Access. Tuttavia, si noti che sul file è imposto un limite di 2 gigabyte. Prima che il file raggiunga tale dimensione, è necessario cominciare a registrare su un nuovo database. Per configurare il tipo di database nel quale GFI MailEssentials deve effettuare la registrazione, procedere come segue: Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 119

1. Nella Configurazone di GFI MailEssentials, passare al nodo Email management > Reporting (Gestione delle email > Rapporti).. 2. Fare clic sul nodo con il tasto destro del mouse e selezionare Properties (Proprietà). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle proprietà dei rapporti. Fare clic sul pulsante Configure (Configura). 3. Specificare Microsoft Access o server Microsoft SQL. 4. Se si specifica Microsoft Access, indicare il nome del file e la locazione. Schermata 103 Configurazione del database 5. Se si specifica server Microsoft SQL, indicare il nome del server e le credenziali. 6. Fare clic su Test (Verifica) per assicurarsi di aver configurato il database in maniera corretta. Fare clic su OK per uscire. 120 Generazione di rapporti di posta Manuale di GFI MailEssential 11

Rapporto sullo spam giornaliero Schermata 104 Rapporto sullo spam giornaliero Il rapporto sullo spam mostra la quantità di spam, espressa in percentuale, rilevata da MailEssentials rispetto alla posta totale ricevuta. Il rapporto sullo spam giornaliero può essere generato mediante l opzione di menu Reports > Daily Spam (Rapporti > Spam Giornaliero). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Opzioni del rapporto Sort column (Ordina colonna): consente di specificare se il rapporto deve essere ordinato per data, spam totale elaborato, controllo tramite parola chiave, ecc. Per esempio, se si ordina in base al Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 121

controllo tramite parola chiave, all inizio del rapporto verranno elencati i giorni in cui la maggior parte delle email di spam sono state individuate con questo metodo. Multi Page report (Rapporto multi pagine): permette di specificare il numero di giorni che si desidera visualizzare su ogni pagina. Opzioni di filtro Specific email (Indirizzo email specifico): questa opzione di filtro permette di limitare il rapporto ad un indirizzo email determinato. Date range (Intervallo date): questa opzione di filtro permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. Rapporto sulle regole anti-spam Schermata 105 Rapporto sulle regole anti-spam Il rapporto sulle regole anti-spam mostra la quantità di spam rilevata da ciascun metodo. Il rapporto sulle regole anti-spam può essere generato mediante l opzione di menu Reports > Anti Spam rules (Rapporti > Regole anti-spam). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Specific email (Indirizzo email specifico): questa opzione di filtro permette di limitare il rapporto ad un indirizzo email determinato. Date range (Intervallo date): questa opzione di filtro permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. 122 Generazione di rapporti di posta Manuale di GFI MailEssential 11

Statistiche di utilizzo dell utente Schermata 106 - Finestra di dialogo del filtro per le statistiche di utilizzo dell utente. Il rapporto sulle statistiche di utilizzo dell utente offre una panoramica sulla quantità e sulla dimensione delle email inviate o ricevute dagli utenti. Il rapporto sulle statistiche di utilizzo dell utente può essere generato tramite l opzione di menu Reports > User usage statistics (Rapporti > Statistiche di utilizzo dell utente). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto sulle statistiche di utilizzo dell utente. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Report Type (Tipo di rapporto) Tipo di rapporto: permette di indicare se si desidera generare un rapporto sulle email in entrata, in uscita o su entrambe. Opzioni del rapporto Sort by (Ordina per): consente di specificare se il rapporto deve essere ordinato per indirizzo email, numero di email o dimensione totale delle email. Per esempio, se si ordina per numero di email, all inizio del rapporto saranno elencati gli utenti che inviano/ricevono la maggior parte delle email. Se si genera un rapporto sia sulle email in entrata sia su quelle in uscita, si può indicare questa opzione di ordinamento in entrata o in uscita. Highlight users (Utenti selezionati): permette di mettere in evidenza gli utenti che inviano o ricevono più di un numero X di email o di un numero X di megabyte di posta. List top (Inizio elenco): permette di elencare soltanto il numero dei primi X utenti del rapporto. Questa opzione risulta molto pratica se si hanno molti utenti sul server di posta. Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 123

Multi Page report (Rapporto multi pagine): permette di specificare il numero di utenti che si desidera visualizzare su ogni pagina. Opzioni di filtro Specific email (Indirizzo email specifico): permette di limitare il rapporto ad un indirizzo email determinato. Date range ( Intervallo date ): permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. Statistiche di utilizzo del dominio Schermata 107 - Finestra di dialogo del filtro per le statistiche di utilizzo del dominio Il rapporto sulle statistiche di utilizzo del dominio offre una panoramica sulla quantità di email inviate o ricevute di un particolare dominio. Questo rapporto è pratico se si gestiscono più domini. Il rapporto sulle statistiche di utilizzo del dominio può essere generato tramite l opzione di menu Reports > Domain usage statistics (Rapporti > Statistiche di utilizzo del dominio). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto sulle statistiche di utilizzo del Dominio. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Report Type (Tipo di rapporto) Tipo di rapporto: i dati del rapporto sulle statistiche di utilizzo del dominio sono validi sempre per entrambe le email, in entrata e in uscita. 124 Generazione di rapporti di posta Manuale di GFI MailEssential 11

Opzioni del rapporto Sort by (Ordina per): consente di specificare se il rapporto deve essere ordinato per nome del dominio, numero di email o dimensione totale delle email. Per esempio, se si ordina per nome di dominio, il rapporto sarà classificato in ordine alfabetico. Highlight domains (Domini selezionati): permette di mettere in evidenza i domini che inviano o ricevono più di un numero X di email o di un numero X di megabyte di posta. List top (Inizio elenco): permette di elencare soltanto il numero dei primi X domini del rapporto. Questa opzione risulta molto pratica se si hanno molti domini. Multi Page report (Rapporto multi pagine): permette di specificare il numero di domini che si desidera visualizzare su ogni pagina. Opzioni di filtro Specific domain (Dominio specifico): permette di limitare il rapporto ad un dominio determinato. Date range (Intervallo date): permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. Statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta Schermata 108 - Finestra di dialogo per le statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 125

Il rapporto sulle statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta offre una panoramica sulla quantità di email inviate o ricevute al giorno dal server di posta su cui è installato GFI MailEssentials. Il rapporto sulle statistiche di utilizzo del server di posta può essere generato tramite l opzione di menu Reports > Mail server daily usage statistics (Rapporti > Statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto sulle statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Report Type (Tipo di rapporto) Tipo di rapporto: i dati del rapporto sulle statistiche di utilizzo giornaliero del server di posta sono validi sempre per tutte le email, in entrata e in uscita. Opzioni del rapporto Sort by (Ordina per): permette di specificare se il rapporto deve essere ordinato per data (poiché il rapporto è giornaliero), per numero di email o dimensione totale delle email. Per esempio, se si ordina per numero di email, all inizio del rapporto saranno elencati i giorni in cui si sono inviate o ricevute la maggior parte delle email. Si può specificare questa opzione di ordinamento per la posta in entrata o in uscita. Highlight days (Giorni selezionati): consente di mettere in evidenza i giorni nei quali si invia o riceve più di un numero X di email o di un numero X di megabyte di posta. List top (Inizio elenco): permette di elencare soltanto il numero dei primi X giorni del rapporto. Multi Page report (Rapporto multi pagine): permette di specificare il numero di giorni che si desidera visualizzare su ogni pagina. Schermata 109 - Il rapporto sulle statistiche di utilizzo giornaliero Opzioni di filtro Specific email (Indirizzo email specifico): permette di limitare il rapporto ad un dominio determinato. 126 Generazione di rapporti di posta Manuale di GFI MailEssential 11

Date range (Intervallo date): permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. Comunicazioni dell utente Schermata 110 - Finestra di dialogo del filtro per le comunicazioni dell utente Il rapporto sulle comunicazioni dell utente permette di osservare quali tipi di email sono stati inviati da ciascun utente. Una volta che si genera un rapporto sulle comunicazioni dell utente, si può espandere il record dell utente per elencare l oggetto delle email inviate o ricevute. La posta avente lo stesso oggetto viene raggruppata. Queste email possono essere ulteriormente espanse per rivelare quando e a chi è stata inviata la posta con quell oggetto. Schermata 111 - Il rapporto sulle comunicazioni dell utente visualizza il percorso preciso dell email Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 127

Opzioni varie Il rapporto sulle comunicazioni dell utente può essere generato tramite l opzione Reports > User communications (Rapporti > Comunicazioni dell'utente). Viene visualizzata la finestra di dialogo delle opzioni del rapporto sulle comunicazioni dell utente. Nel rapporto si possono specificare le seguenti opzioni: Report Type (Tipo di rapporto) Tipo di rapporto: permette di indicare se si desidera generare un rapporto sulle email in entrata, in uscita o su entrambe. Opzioni del rapporto Sort by (Ordina per): consente di specificare se il rapporto deve essere ordinato per indirizzo email, numero di email o dimensione totale delle email. Per esempio, se si ordina per numero di email, all inizio del rapporto saranno elencati i giorni in cui si sono inviate o ricevute la maggior parte delle email. Si può specificare questa opzione di ordinamento per la posta in entrata o in uscita. Highlight users (Utenti selezionati): permette di mettere in evidenza gli utenti che hanno inviato o ricevuto più di un numero X di email o di un numero X di megabyte di posta. List top (Inizio elenco): permette di elencare soltanto il numero dei primi X utenti del rapporto. Multi Page report (Rapporto multi pagine): permette di specificare il numero di utenti che si desidera visualizzare su ogni pagina. Opzioni di filtro Specific email (Indirizzo email specifico): permette di limitare il rapporto ad un indirizzo email determinato. Date range (Intervallo date): permette di limitare il rapporto ad un intervallo di date determinato. Una volta specificate le opzioni del rapporto, fare clic sul pulsante Report (Rapporto) per generare il rapporto. Il rapporto viene visualizzato nella finestra principale. NOTA: il rapporto sulle comunicazioni dell utente è un rapporto complesso che ha bisogno di un po di tempo per essere generato. Di conseguenza, se si utilizzano grossi log, si raccomanda di limitare il rapporto sulle comunicazioni dell utente a determinati utenti o ad un intervallo di date particolare. Nel menu Tools (Strumenti) del generatore di rapporti di GFI MailEssentials sono disponibili le seguenti opzioni aggiuntive. 128 Generazione di rapporti di posta Manuale di GFI MailEssential 11

Utenti esclusi Schermata 112 Finestra di dialogo degli utenti esclusi Lo strumento degli utenti esclusi permette di specificare gli indirizzi email che devono essere esclusi dai rapporti. La finestra di dialogo degli utenti esclusi è accessibile tramite l opzione di menu Tools > Excluded users (Strumenti > Utenti esclusi). Per escludere un utente, fare semplicemente clic sul pulsante Add (Aggiungi) e specificare l indirizzo email SMTP dell utente da escludere dai rapporti. Find (Trova) Stampa dei rapporti Schermata 113 Finestra di dialogo Find (Trova) Lo strumento Find (Trova) consente di cercare una stringa in un rapporto. Tale finestra di dialogo è accessibile dall opzione di menu Tools > Find (Strumenti > Trova). Dopo aver generato un rapporto, si può scegliere se stamparlo. Si può stampare un rapporto dall opzione di menu File > Print (File > Stampa). È possibile visualizzare il rapporto con l opzione dell anteprima di stampa. Manuale di GFI MailEssential 11 Generazione di rapporti di posta 129

Configurazione dello scaricamento POP3 Per ricevere la posta, si deve usare il protocollo POP3 o quello SMTP? Si consiglia di utilizzare il protocollo SMTP. Si tratta del protocollo più adatto per la ricezione della posta. Se si dispone di una linea continua oppure di un router per la connessione automatica, utilizzare il protocollo SMTP. Il protocollo POP3 è adatto all acquisizione della posta unicamente per i client di posta elettronica, non per i server di posta. Tuttavia, è possibile che non si abbia scelta e che si debba utilizzare il protocollo POP3 per scaricare la posta. Utilizzo del protocollo POP3 per la ricezione della posta Il Protocollo Ufficio Postale (POP3 (RFC 1225)) è un protocollo client/server per l archiviazione delle email, tramite il quale il client può collegarsi al server POP3 e leggere l email in qualsiasi momento. Un client di posta esegue una connessione TCP/IP con il server e, tramite lo scambio di una serie di comandi, legge l email. Tutti gli ISP supportano il POP3. Vantaggi dell utilizzo del protocollo POP3 per acquisire la posta È semplice È supportato da qualsiasi ISP Non richiede indirizzo IP fisso. Svantaggi I messaggi BCC (Ccn) non vengono smistati all interno dell azienda. Se si utilizza una casella di posta POP3 per ciascun utente, si devono creare le caselle di posta due volte: una volta sull ISP e una volta su Exchange Server. Se ci si avvale di una casella di posta POP3 per più utenti, i messaggi inviati dalle liste server non sempre vengono smistati correttamente. Se il vostro server di posta ISP non supporta la clausola for ( per ), i messaggi di alcune mailing list non saranno inoltrati. Questo perché, quando la posta è inviata tramite SMTP, il vero destinatario è fornito dal mittente col comando "RCPT". Queste informazioni si chiamano parte della «busta» (poiché si trovano all esterno del messaggio) e, a volte, non sono incluse Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dello scaricamento POP3 131

nell intestazione. del vero messaggio di posta. Nel caso di un singolo destinatario, questo problema non sussiste. Se l email si trova nella casella di posta dell utente, è chiaro che è per lui. Tuttavia, se tutta la posta diretta a uno specifico dominio raggiunge la stessa casella di posta, potrebbe non essere possibile determinare a chi deve essere consegnata la posta. Questo, spesso, è il caso dei messaggi delle mailing list o se è stato usato il campo BCC: (Ccn:). Esiste tuttavia una soluzione a questo problema. La più comune prevede di intervenire nella riga Received: (Ricevuto:). Secondo la pagina 32 della norma RFC 821, la riga Received: (Ricevuto:) deve essere simile alla seguente: Received: (Ricevuto:) da sender.com tramite yourisp.com per you@yourdomain.com. La clausola "for" ( per ) è dedotta direttamente dalle informazioni della busta, così, anche se le righe To: (A:) e Cc: non fanno riferimento a you@yourdomain.com, il vero destinatario può essere rilevato in questo punto. Perciò, qualsiasi soluzione POP verso Exchange deve (almeno) essere in grado di analizzare sintatticamente le righe Received: (Ricevuto:) dell intestazione al fine di inoltrare la posta al destinatario locale corretto. NOTA: un modo semplice per superare il problema summenzionato è di creare caselle di posta POP3 dedicate per gli elenchi. Quindi indirizzare gli elenchi verso una casella di posta pubblica, affinché anche altri utenti possano sfruttare gli elenchi. Utilizzo del protocollo SMTP per la ricezione della posta Il protocollo Simple Mail Transport Protocol (SMTP (RFC821)) è un protocollo da server a server per la trasmissione di email in Internet. In breve, un client di posta esegue una connessione TCP ad un server SMTP dell ISP (Internet Service Provider) e scarica un messaggio di posta (completo di intestazioni) e le istruzioni relative a chi deve essere consegnato il messaggio. Il server SMTP recapita quindi il messaggio (se conosce il destinatario finale) oppure lo trasferisce a un altro server SMTP. Il protocollo SMTP funziona meglio quando tutti i server sono connessi in ogni momento. Se il server di ricezione non è disponibile, il mittente deve mettere in coda il messaggio e riprovare in seguito. Infine, il mittente trasmette il messaggio oppure lo rimanda al suo autore. In caso di connessioni su linea commutata, il destinatario potrebbe non essere disponibile molto spesso. Vantaggi dell utilizzo del protocollo SMTP È un protocollo server, non protocollo client Consente di creare un numero illimitato di indirizzi email sul server di posta, senza preoccuparsi di alias, ecc. Svantaggi dell utilizzo del protocollo SMTP È richiesto un IP pubblico 132 Configurazione dello scaricamento POP3 Manuale di GFI MailEssential 11

Configurazione del downloader (programma di scaricamento) di POP3 Se si desidera ricevere la posta scaricandola da una o più caselle di posta POP3, è necessario configurare il programma di scaricamento (downloader) di POP3. A questo scopo, procedere come segue: Schermata 114 - Il programma di scaricemnto POP3 di GFI MailEssentials 1. Selezionare il nodo POP2exchange nel pannello di configurazione di GFI MailEssentials. Nel pannello di destra, viene visualizzato il nodo General ( Generale ). Fare doppio clic su General (Generale). Viene visualizzata la finestra di dialogo della configurazione di POP2Exchange. 2. Abilitare lo scaricamento POP3 selezionando l opzione Enable POP2Exchange ( Abilita POP2Exchange ). 3. Per aggiungere una casella di posta POP3 da cui si desidera scaricare la posta, fare clic su Add (Aggiungi). Schermata 115 Aggiunta di una di una casella di posta POP3 Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dello scaricamento POP3 133

Immettere il nome del server POP3, per esempio mail.myisp.com, il nome della casella di posta/accesso (login) POP3 e la password della casella di posta. Selezionare quindi una delle due seguenti opzioni: Send mail to address stored in To field: (Invia la posta all indirizzo memorizzato nel campo A): attivare questa opzione se si desidera che GFI MailEssentials analizzi l intestazione e, quindi, inoltri la posta. Se l analisi della posta ha esito negativo, la posta viene inviata all indirizzo di posta specificato nell indirizzo alternativo. Send mail to alternate address (Invia la posta all indirizzo alternativo): attivare questa opzione se si desidera che tutta la posta sia inoltrata da questa casella di posta ad un indirizzo email. Inserire l indirizzo SMTP completo nella casella Email address ( Indirizzo email ), per esempio john@company.com Specificare quindi l indirizzo alternativo. La posta viene trasmessa a questo indirizzo email se non è possibile che sia resolved (risolto) dall intestazione To: (A:) dell email, oppure se si è indicato di inoltrare tutta la posta all indirizzo. 4. Quando si è pronti, fare clic su OK. È possibile aggiungere tutte le caselle di posta POP3 che si desiderano. NOTA: quando si specifica l indirizzo di destinazione delle email (l indirizzo al quale GFI MailEssentials inoltrerà le email), assicurarsi di aver impostato un indirizzo SMTP corrispondente sul server di posta. Altre opzioni di scaricamento POP3 Check every.. minutes (Verifica ogni.. minuti): indicare l intervallo temporale di scaricamento. Do not download mail larger than (Non scaricare posta più grande di): in questo punto è possibile specificare la dimensione massima del download. Se l email supera questo limite, non viene scaricata. If mail is larger, than (Se la posta è più grande, allora): è possibile scegliere di cancellare la posta più grande del limite consentito oppure inviare un messaggio al gestore della posta (postmaster). Opzioni di connessione tramite linea commutata Per ricevere le email tramite linea commutata, andare sulla scheda dial up (connessione in linea) della finestra di dialogo di POP2Exchange. Selezionare l opzione Receive mails by dial-up ( Ricevi email da linea commutata ). 134 Configurazione dello scaricamento POP3 Manuale di GFI MailEssential 11

Schermata 116 Opzioni per la linea commutata Da questa finestra di dialogo, è possibile specificare dove e quando GFI MailEssentials deve chiamare per acquisire le email. Si deve specificare un profilo di rete per la connessione in linea e un nome e una password di accesso (login), e una programmazione delle ore di invio/acquisizione della posta. I profili di rete per la connessione in linea vengono stabiliti dai RAS (Remote Access Services, Servizi di accesso remoto). Sono disponibili le seguenti opzioni: Use this Dial-Up Networking profile (Utilizza questo profilo di rete per la connessione in linea): dall elenco a comparsa, scegliere il profilo di rete per la connessione in linea che si desidera utilizzare. If not connected dial (Chiama se non connesso): con la selezione di questa opzione, GFI MailEssentials chiama soltanto se non è presente alcuna connessione. User name (Nome utente): inserire il nome utente utilizzato per accedere (logon) ai proprio ISP. Password: immettere la password utilizzata per accedere (logon) al proprio ISP. Process only when already connected (Elabora soltanto quando già connesso): con la selezione di questa opzione, GFI MailEssentials elabora la posta soltanto se esiste già una connessione. Dial on demand router (Router di connessione automatica): selezionare questa opzione se si dispone di una connessione Internet che viene stabilita automaticamente, ad esempio, un router di connessione automatica. In questo modo, GFI MailEssentials acquisirà la posta negli intervalli specificati, ma senza attivare una connessione in linea. Process every.. minutes (Elabora ogni minuti): inserire l intervallo temporale durante il quale GFI MailEssentials deve effettuare la connessione in linea oppure verificare se esiste una connessione (dipende se si è impostato GFI MailEssentials affinché effettui le connessioni in linea oppure soltanto affinché elabori la posta quando già connesso). Manuale di GFI MailEssential 11 Configurazione dello scaricamento POP3 135

Utilità di pianificazione Utilizzare l utilità di pianificazione (scheduler) per specificare quando GFI MailEssentials deve effettuare la connessione in linea per acquisire la posta: 1. Fare clic su Schedule (Pianifica) 2. Indicare le ore in cui GFI MailEssentials deve effettuare la connessione. Il segno V indica che GFI MailEssentials effettuerà la connessione all ora indicata. Il segno X indica che GFI MailEssentials non effettuerà la connessione all ora indicata. Schermata 117 - È possibile configurare quando GFI MailEssentials deve chiamare per acquisire la posta. 136 Configurazione dello scaricamento POP3 Manuale di GFI MailEssential 11

Opzioni varie Nodo General (Generale) Le informazioni generali su GFI MailEssentials sono situate sotto il nodo general del pannello di configurazione di GFI MailEssentials. 1. Informazioni sulla versione: permettono di controllare quale versione è installata e se sia la più recente. 2. Licensing (Licenze): utilizzare questo nodo per inserire il proprio Codice seriale. 3. Patch del prodotto: mostra le patch disponibili 4. GFI MailSecurity: collegamento alla pagina informativa di GFI MailSecurity, prodotto complementare a GFI MailEssentials. 5. GFI FAXmaker: collegamento alla pagina informativa di GFI FAXmaker, prodotto complementare a GFI MailEssentials. 6. Support (Assistenza): conduce direttamente dalla pagina di supporto di GFI MailEssentials, che elenca le domande formulate più frequentemente o FAQ. Allo stesso modo, da qui è possibile effettuare ricerche nella knowledgebase di GFI. Il monitor di GFI MailEssentials Schermata 118 Il monitor MailEssentials Il monitor mostra l attività corrente di GFI MailEssentials. È possibile utilizzarlo per controllare le modalità con cui GFI MailEssentials elabora le email. Il servizio di raccolta POP può essere controllato dalla scheda POP2Exchange. Manuale di GFI MailEssential 11 Opzioni varie 137

Configurazione di un falso rapporto di mancato recapito (Non Delivery Report or NDR) Nelle sezione delle azioni anti-spam, è possibile abilitare un falso NDR da inviare una volta che è stata rilevata un email di spam. Se si desidera personalizzare questo NDR, si può modificare il file ndr.xml, localizzato nella directory MailEssentials\templates (MailEssentials\modelli). Si può modificare il file utilizzando l'applicazione "blocco note" oppure con un editor XML. Aggiunta di ulteriori domini locali GFI MailEssentials deve conoscere quali domini locali devono essere distinti tra le email in entrata e in uscita. Durante l installazione, GFI MailEssentials importa i domini locali dal servizio SMTP IIS. Tuttavia, se, successivamente, si desidera aggiungere o rimuovere domini locali, è possibile farlo dalla scheda Local Domains (Domini locali) delle proprietà del nodo generale (General Properties): Comandi remoti Schermata 119 Aggiunta di un dominio locale 1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul nodo General (Generale) e selezionare Properties (Proprietà) per accedere a questa finestra di dialogo. 2. Inserire ora il dominio locale. Questa funzione è pratica perché, in alcuni casi, si può voler configurare il percorso locale della posta in IIS in maniera diversa, ad esempio aggiungendo domini che sono locali ai fini dell instradamento della posta, ma non lo sono per il proprio server di posta. I comandi remoti semplificano l aggiunta di domini o indirizzi email alla black list di spam e l aggiornamento del filtro bayesiano con lo spam o le email valide (ham). I comandi remoti funzionano mediante l invio di un email a GFI MailEssentials: Con il semplice invio di un email a: 138 Opzioni varie Manuale di GFI MailEssential 11

rcommands@mailessentials.com (configurabile), GFI MailEssentials riconosce il messaggio che contiene comandi remoti e li elabora. Con i comandi remoti sono possibili le seguenti opzioni: 1. Aggiungere spam o ham al modulo bayesiano 2. Aggiungere parole chiave alla caratteristica del controllo tramite parole chiave contenute nell oggetto oppure nel corpo del messaggio. 3. Aggiungere indirizzi email alla black list. Configurazione dei comandi remoti Schermata 120 Configurazione dei comandi remoti Per configurare i comandi remoti, procedere come segue: 1. Andare sul nodo Anti-spam, fare clic con il tasto destro del mouse su di esso e selezionare Properties (Proprietà). Viene visualizzata la finestra di dialogo Anti-Spam Properties (Proprietà dell anti-spam). 2. A questo punto selezionare l opzione Enable remote commands (Abilita comandi remoti). 3. E possibile modificare l indirizzo email cui inviare i comandi remoti. Non deve comunque trattarsi di un dominio locale. Si consiglia di utilizzare rcommands@mailessentials.com. Non è richiesta l esistenza di una casella di posta per l indirizzo configurato, ma la parte relativa al dominio dell indirizzo deve essere un vero indirizzo di posta elettronica che restituisca un risultato positivo in caso di ricerca di record MX tramite DNS. Manuale di GFI MailEssential 11 Opzioni varie 139

4. In via facoltativa, è possibile configurare alcune elementari opzioni di protezione per i comandi remoti. Sono possibili le seguenti opzioni: Indicare una password condivisa che deve essere inclusa nel messaggio nel modo seguente (consultare la sezione successiva per informazioni sulle modalità per creare un messaggio di posta con comandi remoti) Inoltre, è possibile specificare quali utenti possono inviare email con comandi remoti. Si noti che un utente potrebbe utilizzare tale opzione falsificando l indirizzo di provenienza (From, Da:). La password va specificata come un comando separato avente la seguente sintassi: PASSWORD: <shared password> (<password condivisa>). Utilizzo dei comandi remoti Una volta configurati i comandi remoti, è possibile inviare email con tali comandi. I comandi remoti devono avere la seguente sintassi: <command> : <param1>, [ <param2>, <param3>, ]; Nel corpo di un email si possono inserire più comandi, ciascuno separato da un punto e virgola (;). Il nome del comando deve essere riportato in lettere maiuscole perché distingue fra maiuscole e minuscole. Sono disponibili i seguenti comandi: Comandi di controllo tramite parola chiave NOTA: il sistema può solo aggiungere parole chiavi, ma non modificarle o eliminarle. Non sono supportate condizioni. ADDSUBJECT (AGGIUNGI ALL OGGETTO): questo comando aggiunge parole chiave specifiche al database del controllo tramite parole chiave dell oggetto. Esempio: ADDSUBJECT: sex, porn, spam; ADDBODY (AGGIUNGI AL TESTO): questo comando aggiunge parole chiave specifiche al database di controllo tramite parole chiave del corpo dell email. Esempio: ADDBODY: free, 100% free, absolutely free ; NOTA: quando si deve specificare una frase anziché una singola parola, riportare la frase tra virgolette. Comandi di black list Con i comandi di black list è possibile aggiungere alla black list personalizzata un singolo indirizzo email o un intero dominio. Per aggiungere un intero dominio alla black list, si deve specificare un carattere jolly prima del nome del dominio, ad esempio *@domain.com. ADDBLIST: <email>; Esempio: ADDBLIST: user@somewhere.com; ADDBLIST: *@domain.com; NOTA: per motivi di sicurezza, un email può contenere un solo comando ADDBLIST e si può indicare un singolo indirizzo come parametro di comando. Il parametro è l email di un utente, ad es. 140 Opzioni varie Manuale di GFI MailEssential 11

spammer@spam.com, oppure un dominio, ad es. *@spammers.org. Si noti che, nel nome di un dominio, non sono consentiti caratteri jolly, cioè, un email del tipo *@*.domain.com viene respinta come non valida. Comandi del filtro bayesiano Con questi comandi è possibile aggiungere al database del filtro bayesiano email di spam o email valide (ham). È sufficiente inoltrare l email contenente uno dei seguenti comandi remoti. ADDASSPAM (AGGIUNGI COME SPAM): dà istruzione al modulo bayesiano di classificare quella data email come spam. ADDASGOODMAIL (AGGIUNGI COME POSTA VALIDA): dà istruzione al modulo bayesiano di classificare quella data email come email valida. Questi comandi non hanno parametri: il parametro è costituito dalla parte restante dell email. Esempi Schermata 121 - Aggiunta di un indirizzo email alla black list e alle parole chiave Esempio 1. Mediante l invio di questa email, l utente aggiunge l indirizzo spammer@spamhouse.com alla black list e, inoltre, aggiunge alcune parole chiave al database di controllo tramite parola chiave dell oggetto. Schermata 122 Indicazione degli stessi comandi più volte Manuale di GFI MailEssential 11 Opzioni varie 141

Esempio 2. È possibile indicare gli stessi comandi più volte (in questo caso ADDBODY). Il risultato è cumulativo, cioè, in questo caso, le parole chiave aggiunte al database di controllo del corpo dell email sono: sex, 100% free e instant money. Schermata 123 - Aggiunta di spam al database del filtro bayesiano Esempio 3. Viene aggiunta un email di spam tramite il comando ADDASSPAM. Si noti che questo tipo di comando non richiede i due punti (:). Tutto quello che segue immediatamente il comando è trattato come dato per il filtro bayesiano. Schermata 124 Invio di comandi remoti senza protezione Esempio 4. Quando risulta selezionata la casella di controllo Disable Password ( Disabilita Password ), si possono inviare comandi remoti senza specificare una password. Registrazione dei comandi remoti Per conservare una traccia delle modifiche apportate alla configurazione del database tramite i comandi remoti, ogni email 142 Opzioni varie Manuale di GFI MailEssential 11

contenente comandi remoti (anche se non valida) viene salvata nella sottocartella ADBRProcessed, situata nella cartella principale del prodotto. Il nome del file di ciascuna email è formattato come segue: <sender_email_address>_success_<timestamp>.eml, in caso di elaborazione dall esito positivo. <sender_email_address>_failed_<timestamp>.eml, in caso di esito negativo. Il formato temporale (timestamp) è il seguente: aaaaggmmhhmmss. Manuale di GFI MailEssential 11 Opzioni varie 143

Risoluzione dei problemi Introduzione Knowledgebase Questo capitolo descrive le modalità per risolvere eventuali problemi con il prodotto. Le principali fonti di informazioni disponibili per gli utenti sono le seguenti: 1. Il presente manuale: la maggior parte dei problemi può essere risolta leggendo il manuale. 2. La knowledgebase di GFI, accessibile dal sito web di GFI. 3. Il sito di supporto di GFI. 4. Contattando via email il servizio di assistenza tecnica di GFI: 5. Contattando il servizio assistenza tecnica di GFI attraverso il servizio di LiveSupport all indirizzo http://support.gfi.com/livesupport.asp 6. Contattando telefonicamente il nostro servizio assistenza tecnica. GFI cura la gestione di una knowlegdebase contenente le risposte ai problemi più comuni. In caso di problemi, consultare prima la knowledgebase. La pagina web della knowledgebase dispone sempre dell elenco più aggiornato di richieste di assistenza e di patch. La knowledgebase è disponibile alla pagina: http://kbase.gfi.com. Richiesta di assistenza via email Se il problema non può essere risolto neanche dopo aver consultato la knowledgebase ed il presente manuale, è possibile contattare il servizio assistenza tecnica di GFI. Il modo migliore per contattarlo è tramite email, perché così si possono inserire quelle informazioni di cruciale importanza, quali un allegato, che consentirebbero di risolvere il problema più rapidamente. Il Troubleshooter (tecnico specializzato nella risoluzione dei problemi), compreso nel gruppo di programmi, genera automaticamente una serie di file richiesti da GFI per fornire l assistenza tecnica. I file contengono le impostazioni di configurazione, ecc. Per generare questi file, avviare il troubleshooter e seguire le istruzioni dell applicazione. Inoltre, per ottenere tutte le possibili informazioni, saranno anche poste delle domande. Si usi il tempo necessario per rispondere a tali domande in modo accurato. Senza informazioni adeguate non sarà possibile diagnosticare in modo corretto il problema. Manuale di GFI MailEssential 11 Risoluzione dei problemi 145

Aprire quindi la directory dell assistenza (support), situata nella directory del programma principale, Comprimere i file e inviare i file appena generati all indirizzo email: supporto@gfi-italia.com. Assicurarsi innanzitutto di avere registrato il proprio prodotto sul nostro sito web: http://www.gfi-italia.com/pages/regfrm.htm! La richiesta sarà evasa entro 24 ore o meno, a seconda del fuso orario. Richiesta di supporto tramite web-chat E anche possibile richiedere assistenza attraverso Live Support (webchat). Si può contattare il servizio assistenza tecnica di GFI utilizzando il servizio LiveSupport all indirizzo http://support.gfi.com/livesupport.asp Assicurarsi innanzitutto di avere registrato il proprio prodotto sul nostro sito web: http://www.gfi-italia.com/pages/regfrm.htm! Richiesta di assistenza telefonica Forum via web E inoltre possibile contattare telefonicamente GFI per richiedere assistenza tecnica. A tale proposito, consultare il sito web per i corretti recapiti telefonici e gli orari di ufficio, in base alla propria sede. Sito web di supporto: http://support.gfi.com. Assicurarsi innanzitutto di avere registrato il proprio prodotto sul nostro sito web: http://www.gfi-italia.com/pages/regfrm.htm! E disponibile un servizio di supporto tra utenti tramite il forum su Internet. Si può accedere al forum dal sito: http://forums.gfi.com/ Notifiche di aggiornamento delle versioni (build) Si consiglia fortemente di iscriversi al nostro elenco di notifiche delle build. In questo modo si viene immediatamente informati sulle nuove build del prodotto. Per sottoscrivere tale servizio, andare sul sito: http://support.gfi.com. 146 Risoluzione dei problemi Manuale di GFI MailEssential 11

Indice analitico A Allegati 112 Anteponi all oggetto 69 Anti-spam 1, 35 Archiviazione 111 B black list 43 black list di URI anti-spam 35 black list DNS 35 black list personalizzate 35 C cartella nuovi mittenti 65, 66 Connessione automatica 131 Controllo intestazione 62 controllo intestazioni 58 controllo tramite parola chiave 36, 63, 68, 140 D declinazioni di responsabilità 83, 85 Dial on demand 135 directory harvesting 50 Directory Harvesting 50 DNSbl 53 E Exchange Server 2000 5, 15 F filtro bayesiano 1, 6, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 34, 36, 75, 78, 138, 141, 142 G Generatore di rapporti di GFI MailEssentials 128 Generatore di rapporti di MailEssentials 3 Generatore di rapporti MailEssentials 7 I intestazione 36, 58, 134 Intestazione 132 L LDAP 49, 51 linea commutata 134 Lotus Notes 2, 17 M modalità SMTP 8, 19 monitoraggio della posta 2, 91, 93 N newsletter 77 nuovi mittenti 66, 67 Nuovi mittenti 36, 65, 66, 67, 68 O ORDB 53 P parole chiave inserite nella white list 47 POP2exchange 133 POP3 2 POP3 11 POP3 17 POP3 131 Posponi all oggetto 69 R raccolta di directory 49, 50, 51 Raccolta di directory 35, 51, 68 rapporti di posta 3 rapporto di mancato recapito 71, 138 record MX 10, 17 Requisiti di sistema 7 Ricerca DNS 14 ricettore 2 Ricettore di posta 2 riconoscimento della lingua 62 Risposte automatiche 2, 87 S Scaricamento POP3 131, 134 server di ritrasmissione di posta 5, 10, 14 SMTP 2, 10, 131 SMTP IIS5 10 SMTP mode 8, 20 SPF 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41 Manuale di GFI MailEssential 11 Risoluzione dei problemi 147

U Utilità di pianificazione 136 W white list 35, 41, 43, 45, 46, 47, 48, 49, 59, 68, 75, 76, 77, 78 white list automatica 46 White list di IP 48 X XML 7, 21, 138 148 Manuale di GFI MailEssential 11