ALUNNI DI CLASSE TERZA CASPOGGIO
I CAVALLUCCI MARINI Un giorno, ad una gara di corsa, un cavalluccio marino sfidò un altro cavalluccio marino. Si chiamavano Pippo e Lucio. Pippo era coraggioso, umile e generoso, invece Lucio era falso, vanitoso e prepotente. Prima che la stella marina Pincopalla desse il via, Lucio manomise il cancelletto di Pippo così che non potesse partire. Dato il via, Pippo non riuscì a partire. Lucio, quando lo vide, si mise a ridere ma, girandosi per osservare l avversario, non si accorse della presenza dei coralli sui quali picchiò il muso perdendo l equilibrio. Pippo, nel frattempo, con l aiuto di Pincopalla, riuscì a partire e arrivò al traguardo vincendo la gara. Lucio arrivò dopo ma imparò la lezione e non lo fece più. Meglio puntare sulle proprie capacità che sull inganno! ARIANNA E MATTIA
IL CANE E IL GATTO Un mese fa, un cane di nome Lessi e un gatto di nome Leo, videro un cartello con scritto GRANDE PREMIAZIONE PER LA GARA DI SLITTA. Il gatto e il cane erano entusiasti e gridarono: - Evviva! Partecipiamo anche noi! La gara si svolse a Livigno sulle più grandi piste da sci, una domenica mattina alle ore 10.30. Appena arrivati alla partenza il gatto, astutamente, disse al cane: - Se mi fai vincere, ti darò la coppa. - Ok! Accetto! - rispose Lessi, vedendosi già in possesso della coppa. Allora il cane, credendo ingenuamente alle promesse del gatto, rallentò per far vincere quello che lui credeva fosse un amico. Leo vinse. Il cane domandò: - E la coppa? E il gatto: - Me la tengo io! Non sarò così sciocco da darla a te!!! Lessi ci rimase male. La morale è che non bisogna fidarsi mai di nessuno, nemmeno di quelli che, all apparenza, possono sembrare amici. DENNIS ALICE
LO SQUALO E IL DELFINO Una volta c era un delfino che decise di fare una gara di nuoto con il suo amico squalo, il quale si vantava sempre di essere il più veloce dell oceano. Il delfino stabilì però una regola: durante la gara, bisognava uscire almeno tre volta dall acqua e rimanere in superficie per un po (lui sapeva che per l avversario ciò costituiva un grosso problema). Lo squalo, senza pensarci, accettò la sfida convinto di vincerla. Quel pomeriggio lo squalo e il delfino si incontrarono; il delfino disse all avversario se fosse pronto per la gara, lo squalo gli rispose di sì e partirono. Lo squalo uscì la prima volta dall acqua e, non riuscendo a respirare bene, cominciò a perdere l equilibrio. La seconda volta che lo squalo uscì dall acqua notò che le forze cominciavano ad esaurirsi mentre osservava che l avversario saltava allegramente prendendo sempre maggior velocità. La terza volta lo squalo uscì ancora dall acqua ma era diventato talmente debole che perse le forze del tutto ed ebbe bisogno di riprendersi immergendosi completamente nell acqua. A quel punto perse un sacco di tempo e il delfino vinse la gara. Lo squalo imparò che non bisogna mai sottovalutare le capacità degli altri e vantarsi delle proprie! Patrick Elisabetta
LA GAZZELLA E LA TARTARUGA Una volta una gazzella e una tartaruga decisero di fare una gara di corsa lungo le sponde di un torrente per dimostrare quali fossero le loro capacità. Il giorno stabilito per la gara, la gazzella e la tartaruga si ritrovarono al torrente. La gazzella sospirò: -Tanto vinco io! Lenta com è Appena partiti la gazzella scattò subito avanti mentre la tartaruga era ancora al punto di partenza, sommersa nella polvere lasciata dalla gazzella. Ad un certo punto la gazzella, per fare più in fretta, prese una scorciatoia ma, dovendo attraversare un piccolo laghetto, non si rese conto della profondità delle sue acque, tanto che, ne fu sommersa completamente e rischiò di annegare. Nel frattempo la tartaruga, vedendo la strada intrapresa dalla gazzella, la seguì e, nuotando, arrivò sull altra sponda del lago. La tartaruga giunse all arrivo e tagliò la striscia vincendo la gara. La gazzella, delusa, comprese che, con l inganno, non sempre si ottiene ciò che si vuole. CAMILLA E ERIK
IL LUPO E LE PECORE Un giorno un lupo vide un gregge di pecore. Quindi si travestì da pastore perché voleva mangiarsele tutte. Il vero pastore stava dormendo e non si accorse che il nemico si stava avvicinando pericolosamente al suo gregge. Quando il lupo stava per assalire il gregge, tutte le pecore si misero a belare facendo un gran chiasso. Il cane del pastore si svegliò e si precipitò contro il ladro. Iniziò una dura lotta tra i due animali. Il pastore sentì il cane abbaiare; prese il suo bastone e, con coraggio, colpì il finto pastore sul muso. Al lupo, cadendo, si strapparono i vestiti. Il pastore, riconoscendolo, lo cacciò via imbracciando il fucile. Il lupo riuscì a mettersi in salvo ma pensò: - Come sono stato sciocco potevo prendere una pecora solo usando il mio aspetto di lupo che volere un gregge mascherandomi da pastore! La prossima volta cercherò di essere molto più furbo e ricordare che CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE! Sara Margherita