Provincia di Bergamo LA PROVINCIA DI BERGAMO IL TERRITORIO E LA SUA STRUTTURA POLITICA ED AMMINISTRATIVA A SCUOLA DI CITTADINANZA con le scuole secondarie di primo grado di Bergamo e Provincia Coordinamento: Emilio Mazza Presidente del Consiglio Provinciale A cura di: Cecchinelli Claudio Maria Giovanna Dottore Istruzione, Formazione, Lavoro e Attività Produttive Viale Papa Giovanni XXIII n. 106-24100 Bergamo Servizio Istruzione 1
IL TERRITORIO E LA POPOLAZIONE La Provincia di Bergamo ha una Superficie di 2.722,86 chilometri quadrati. Bergamo è per estensione la quarta provincia della Lombardia. Confini: La Provincia di Bergamo confina al: Nord con la provincia di Sondrio Sud con la provincia di Cremona Est con la provincia di Brescia Ovest con le provincie di Milano e Lecco La provincia ha confini naturali: ad est, il fiume Oglio ed il Lago d Iseo, ad ovest, il fiume Adda, a Nord, le Alpi Orobie, a sud la grande pianura. Il territorio è suddiviso in tre fasce ben precise: la fascia montana occupa oltre il 64% della superficie complessiva della provincia; la fascia pedemontana e collinare dove si concentra la maggior parte della popolazione, copre il 12% del territorio; la fascia pianeggiante che scende verso la bassa pianura Padana, copre il restante 24% del territorio. Popolazione: La popolazione residente in Provincia di Bergamo al 01 gennaio 2007 è di 1.044.820 abitanti, concentrati per un terzo nell area urbana. (dati ISTAT). Lo sviluppo degli ultimi 40 anni ha portato la città capoluogo al centro di una conurbazione di oltre 350.000 abitanti formalmente ripartiti in 34 comuni. Un terzo della popolazione della provincia è concentrato nell area metropolitana. La densità della popolazione è di 358 abitanti per chilometro quadrato. La maggior parte dei comuni bergamaschi ha meno di 5.000 abitanti. Solamente 13 comuni hanno più di 10.000 abitanti (Bergamo, Seriate, Dalmine, Treviglio, Caravaggio, Romano di Lombardia, Stezzano, Osio Sotto, Albino, Alzano Lombardo, Nembro, Cologno al Serio, Ponte San Pietro). La provincia di Bergamo è fra le più popolose d Italia: al confronto vi sono altre regioni d Italia come la Basilicata, l Umbria con meno abitanti. Negli ultimi anni la sua popolazione è in continuo aumento, anche per l immigrazione, dalle province vicine, come Milano, ma anche dal Sud Italia e dai paesi stranieri. La Provincia di Bergamo comprende complessivamente 244 comuni e 8 comunità montane. 2
Comuni in ordine alfabetico: A B C D ADRARA SAN MARTINO ADRARA SAN ROCCOALBANO SANT'ALESSANDRO ALBINO ALGUA ALME' ALMENNO SAN BARTOLOMEO ALMENNO SAN SALVATORE ALZANO LOMBARDO AMBIVERE ANTEGNATE ARCENE ARDESIO ARZAGO D'ADDA AVERARA AVIATICO AZZANO SAN PAOLO AZZONE BAGNATICA BARBATA BARIANO BARZANA BEDULITA BERBENNO BERGAMO BERZO SAN FERMO BIANZANO BLELLO BOLGARE BOLTIERE BONATE SOPRA BONATE SOTTO BORGO DI TERZO BOSSICO BOTTANUCO BRACCA BRANZI BREMBATE BREMBATE DI SOPRA BREMBILLA BRIGNANO GERA D'ADDA BRUMANO BRUSAPORTO CALCINATE CALCIO CALUSCO D'ADDA CALVENZANO CAMERATA CORNELLO CANONICA D'ADDA CAPIZZONE CAPRIATE SAN GERVASIO CAPRINO BERGAMASCO CARAVAGGIO CAROBBIO DEGLI ANGELI CARONA CARVICO CASAZZA CASIRATE D'ADDA CASNIGO CASSIGLIO CASTEL ROZZONE CASTELLI CALEPIO CASTIONE DELLA PRESOLANA CASTRO CAVERNAGO CENATE SOPRA CENATE SOTTO CENE CERETE CHIGNOLO D'ISOLA CHIUDUNO CISANO BERGAMASCO CISERANO CIVIDATE AL PIANO CLUSONE COLERE COLOGNO AL SERIO COLZATE COMUN NUOVO CORNA IMAGNA CORNALBA CORTENUOVA COSTA DI MEZZATE COSTA SERINA COSTA VALLE IMAGNA COSTA VOLPINO COVO CREDARO CURNO CUSIO DALMINE DOSSENA E F G I ENDINE GAIANO ENTRATICO FARA GERA D'ADDA FARA OLIVANA CON SOLA FILAGO FINO DEL MONTE GANDELLINO GANDINO GANDOSSO GAVERINA TERME ISOLA DI FONDRA ISSO 3
FIORANO AL SERIO FONTANELLA FONTENO FOPPOLO FORESTO SPARSO FORNOVO SAN GIOVANNI FUIPIANO VALLE IMAGNA GAZZANIGA GEROSA GHISALBA GORLAGO GORLE GORNO GRASSOBBIO GROMO GRONE GRUMELLO DEL MONTE L M N O LALLIO LEFFE LENNA LEVATE LOCATELLO LOVERE LURANO LUZZANA MADONE MAPELLO MARTINENGO MEDOLAGO MEZZOLDO MISANO DI GERA D'ADDA MOIO DE' CALVI MONASTEROLO DEL CASTELLO MONTELLO MORENGO MORNICO AL SERIO MOZZANICA MOZZO NEMBRO OLMO AL BREMBO OLTRE IL COLLE OLTRESSENDA ALTA ONETA ONORE ORIO AL SERIO ORNICA OSIO SOPRA OSIO SOTTO P R S T PAGAZZANO PALADINA PALAZZAGO PALOSCO PARRE PARZANICA PEDRENGO PEIA PIANICO PIARIO PIAZZA BREMBANA PIAZZATORRE PIAZZOLO POGNANO PONTE NOSSA PONTE SAN PIETRO PONTERANICA PONTIDA PONTIROLO NUOVO PRADALUNGA PREDORE PREMOLO PRESEZZO PUMENENGO RANICA RANZANICO RIVA DI SOLTO ROGNO ROMANO DI LOMBARDIA RONCOBELLO RONCOLA ROTA D'IMAGNA ROVETTA SAN GIOVANNI BIANCO SAN PAOLO D'ARGON SAN PELLEGRINO TERME SANT'OMOBONO TERME SANTA BRIGIDA SARNICO SCANZOROSCIATE SCHILPARIO SEDRINA SELVINO SERIATE SERINA SOLTO COLLINA SOLZA SONGAVAZZO SORISOLE SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII SOVERE SPINONE AL LAGO SPIRANO STEZZANO STROZZA SUISIO TALEGGIO TAVERNOLA BERGAMASCA TELGATE TERNO D'ISOLA TORRE BOLDONE TORRE DE' ROVERI TORRE PALLAVICINA TRESCORE BALNEARIO TREVIGLIO TREVIOLO 4
U V Z UBIALE CLANEZZO URGNANO VALBONDIONE VALBREMBO VALGOGLIO VALLEVE VALNEGRA VALSECCA VALTORTA VEDESETA VERDELLINO VERDELLO VERTOVA VIADANICA VIGANO SAN MARTINO VIGOLO VILLA D'ADDA VILLA D'ALME' VILLA D'OGNA VILLA DI SERIO VILLONGO VILMINORE DI SCALVE ZANDOBBIO ZANICA ZOGNO Comunità Montane 1 VALLE IMAGNA 2 VALLE BREMBANA 3 VALLE SERIANA SUPERIORE 4 VALLE DI SCALVE 5 ALTO SEBINO 6 MONTE BRONZONE E BASSO SEBINO 7 VALLE CAVALLINA 8 VALLE SERIANA 5
ECONOMIA, ATTIVITA, OCCUPAZIONE L'economia della Provincia di Bergamo si basa principalmente sull industria. Il settore industriale rappresenta il 53% delle attività: Esporta gran parte dei suoi prodotti in Europa e in altre parti del mondo. Per quanto riguarda il commercio con l estero, Bergamo è la settima provincia per fatturato e la sesta per avanzo commerciale. Nel 2006 la crescita è arrivata all 11,57%. In testa tra le produzioni più diffuse della provincia anche per l esportazione, c è il settore metalmeccanico (49,23%), seguito dal settore chimico e dal tessile con i suoi capi di abbigliamento. La provincia di Bergamo è fra quelle italiane con la maggiore percentuale di lavoratori occupati nel settore industriale. il settore più rilevante è l'edilizia (15%), seguito dalla meccanica, dal tessile, dall'abbigliamento e dal chimico - plastico. Il settore terziario (commercio, banche, assicurazioni, servizi, uffici) raccoglie il 44% dell'economia provinciale. Le attività agricole non superano il 3%, in linea con i paesi più industrializzati. Nell'area metropolitana cresce la presenza del terziario che occupa il 70% delle attività tra pubblico impiego, distribuzione e servizi alle imprese. La Provincia di Bergamo possiede molte aziende di grande importanza a livello nazionale ed internazionale, come: Italcementi Brembo Gewiss Gruppo Radici Gruppo UBI Banca Popolare di Bergamo Tenaris Dalmine Foppapedretti Pinco Pallino Same OCCUPAZIONE La Provincia di Bergamo, offre molte possibilità di lavoro ed è considerata una delle Province d'italia con il reddito più elevato. ll tasso di disoccupazione è inferiore al 3%. Nella componente maschile, il tasso della disoccupazione è al 1,7%. I lavoratori residenti in Provincia di Bergamo, secondo i dati ISTAT riguardanti la media dell anno 2006, sono pari a 480 mila unità. La crescita dell occupazione negli ultimi anni è sostenuta. L aumento è determinato da un alta componente maschile rispetto a quella femminile. Negli ultimi si è avuta una crescita degli occupati (+ 7 mila) e da una riduzione di poco meno un migliaio di persone in cerca di occupazione. Nel biennio 2004-2006 si è avuto un aumento di circa 24 mila occupati 6
nel terziario. L industria perde posti, anche se resta il settore dove si concentra la maggior parte dei lavoratori. IMMIGRAZIONE Al 31 dicembre 2005 risultano residenti in provincia di Bergamo 71.293 stranieri, pari al 6,9 % dell intera popolazione residente. Un dato molto vicino alla media regionale che è del 7%, ma comunque ben superiore alla percentuale nazionale pari al 4,5%. L'incremento del numero di stranieri nel triennio 2003-2005 è stato pari all 86%, circa dieci punti sopra la media regionale. Tra le province lombarde, Bergamo è la quarta per presenza percentuale di stranieri residenti. Il Marocco si conferma il primo Paese per presenze con 14.976 residenti; seguono l Albania con 8.779 presenze, Senegal con 7.251, Romania con 5.396 e India con 3.941. I maschi nella popolazione straniera sono quasi il 57%, mentre i minorenni rappresentano circa un quarto del totale. A Bergamo città l'incidenza degli stranieri è pari al 9%, un valore più alto del 30% del corrispondente valore provinciale (dati ricavati dal rapporto Immigrazione 2006 Osservatorio delle Politiche sociali della Provincia di Bergamo). 7
CENNI STORICI: Il territorio della Provincia di Bergamo, fino alla fine del 1700, era suddiviso fra diversi stati. La città capoluogo, le valli e il lago d Iseo, la pianura orientale con Romano di Lombardia apparteneva dal 1427/28 alla Repubblica di Venezia. Il territorio che comprendeva Gera d Adda con Treviglio e Caravaggio faceva parte del Ducato di Milano. Gli avvenimenti che seguirono le prime campagne napoleoniche portarono ad una serie di rivolgimenti che ebbero termine solo con la formazione del Regno italico. La Regione lombarda fu divisa in dieci Dipartimenti e Bergamo fu designata capoluogo del Dipartimento del Serio a sua volta suddiviso in Distretti, Cantoni e Comuni di prima, seconda e terza classe in proporzione agli abitanti, che comprendeva l attuale Provincia di Bergamo e la Valle Camonica. Con il Congresso di Vienna nel 1815, l intera Bergamasca passò nel Regno Lombardo - Veneto, parte dell Impero d Austria - che diede nuove strutture amministrative rispettando però una suddivisione territoriale ormai secolare, quasi di compromesso tra le imposizioni geografiche, le tradizioni storiche e le nuove esigenze amministrative. In questo contesto Bergamo fu confermata capoluogo della Circoscrizione provinciale relativa al suo territorio, suddiviso in Distretti e questi in Comuni. Con l unificazione italiana il territorio bergamasco è ridefinito. Un decreto del 24 dicembre 1859 stabilì il trasferimento della Valcamonica dalla Provincia di Bergamo a quella di Brescia. La Provincia di Bergamo fu divisa in tre Circondari: Bergamo, Treviglio e Clusone a loro volta divisi in 18 Mandamenti per un totale di 306 Comuni. La storia ha lasciato dei segni in diverse organizzazioni, soprattutto nella Chiesa, infatti, nella Provincia di Bergamo ci sono più diocesi vescovili. La traccia dell appartenenza di alcune zone al Ducato di Milano è testimoniata dalla dipendenza di Treviglio all arcidiocesi di Milano e di Caravaggio alla diocesi di Cremona, mentre Lovere appartiene alla diocesi di Brescia, come la Valle Camonica. LA PROVINCIA OGGI La Provincia, intesa come ISTITUZIONE, si colloca in una posizione intermedia tra lo Stato e la Regione. Ha un importanza che va dal semplice portavoce dei poteri centrali, a soggetto fornitore di servizi in grado di elevare la qualità della vita dei cittadini. Un importante tappa per una definizione dei poteri assegnati agli Enti Locali, come la Provincia, è raggiunta con la Costituzione repubblicana che dà loro la necessaria autonomia e pone le basi per avvicinare le istituzioni ai cittadini. La Costituzione della Repubblica Italiana, è stata approvata dall'assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947, ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948. 8
L articolo 114 della Costituzione recita che: La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione. L articolo 117 prevede che: I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. L articolo 118 prevede che Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei princìpi di sussidiarietà. FUNZIONI DELLA PROVINCIA La Provincia, che si colloca in una posizione intermedia rispetto alla Regione e con la quale interagisce e lavora mediante i cosiddetti accordi di programma e deleghe, coordina i 244 comuni del territorio. Le funzioni della Provincia sono elencate principalmente nel Decreto Legislativo n. 267/2000 (articoli 19, 20 e 21), cosiddetto Testo Unico Enti Locali, che definisce anche gli organi della Provincia, le regole per l elezione del Presidente della Provincia, dei consiglieri provinciali e per il funzionamento dell amministrazione provinciale. Le competenze esercitate dalla Provincia sono numerose e sono esercitate nel campo della promozione culturale, della scuola, dell ambiente, nella programmazione socio assistenziale, nella solidarietà, nei trasporti pubblici locali, nel supporto alle attività sportive e turistiche. La Provincia esercita le funzioni amministrative di interesse provinciale e del territorio provinciale nelle seguenti aree: a) difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente e prevenzione delle calamità; b) tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche; c) valorizzazione dei beni culturali; d) viabilità e trasporti; e) protezione della flora e della fauna parchi e riserve naturali; f) caccia e pesca nelle acque interne; g) organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore; i) compiti connessi all'istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l'edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale; 9
Inoltre la provincia, in collaborazione con i comuni e attraverso dei programmi da essa proposti, promuove e coordina attività, realizza opere di rilevante interesse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo. La Provincia che è un ente intermedio ha anche compiti di programmazione che riguardano più comuni. Per esempio realizza dei programmi per lo sviluppo del territorio, per incrementare la sua economia e migliorare il proprio ambiente. Questi programmi devono tenere conto delle indicazioni che riguardano tutta la Regione e delle proposte che vengono dai comuni. La provincia deve inoltre preparare e adottare il piano di coordinamento Provinciale territoriale perché deve dare delle indicazioni sulle infrastrutture e sulle linee di comunicazione dove e come fare (STRADE - AUTOSTRADE- FERROVIE); come sistemare le risorse idriche e dove istituire parchi o riserve naturali. 10
LO STEMMA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Dal 1869, i decreti del regno d Italia hanno dettato le regole cui gli stemmi civici avrebbero dovuto attenersi. Nel 1934 il rettorato della Provincia assunse ufficialmente lo stemma attuale, tramite decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Mussolini, firmato a Roma in data 24 febbraio. L'attuale stemma è ricavato dalla fusione di due antichi stemmi nobiliari indicati, dopo accurate ricerche fra gli stemmari di due famiglie collezioniste dell'800 (Bersani e Camozzi), ricerche che furono svolte da due noti studiosi del tempo, il prof. Caversazzi e il Monsignor Locatelli. Nel 1952 la Giunta provinciale affidò incarico all'ingegner Luigi Angelini di predisporre il bozzetto di un nuovo stemma che più dei valori estetici tenesse conto di quelli storici, ossia che comprendesse gli elementi espressi nello stemma originario, precedente a quello del 1934. Lo scudo della Provincia di Bergamo è innanzitutto partito; lo scudo diviso in due da una linea verticale è detto partito. Questa soluzione era preferita di norma dai guelfi. Lo scudo è diviso mediante una o più linee. L'uso delle molteplici partizioni proviene normalmente da matrimoni, feudi, concessioni. Il primo ripartito è di colore rosso e oro. Lo scudo è diviso in due parti uguali mediante una linea orizzontale che è chiamata troncato forma comunissima tra i ghibellini e molto diffusa in Italia. Nel primo spicchio color oro è rappresentata un aquila nera con le ali spiegate simbolo dell impero, nel secondo color rosso un cervo d oro in corsa, simbolo di libertà e di pace. (Guelfi e Ghibellini, le due fazioni che nella lotta tra chiesa e impero, a partire dal XII sec. fino alla nascita delle signorie, sec. XIV, si contendevano il potere). Lo scudetto ha in cima la corona marchionale. La corona tipica delle Province è formata da un cerchio di oro gemmato con le cordonature lisce ai margini, racchiudente due rami, uno d'alloro e l'altro di quercia, che fuoriescono dalla corona e cadono all'infuori. La forma dello scudo ha subito variazioni nei secoli, ma possiamo classificarla in un massimo di 12 esemplari. Quello detto "sannita" è il più comune ed è anche quello usato dalla Provincia di Bergamo. 11
GLI ORGANI DELLA PROVINCIA Gli organi che governano la provincia sono: il Presidente della Provincia, la Giunta Provinciale ed il Consiglio Provinciale. Il presidente della provincia e i consiglieri provinciali rappresentano l'intera provincia. IL PRESIDENTE Il Presidente della Provincia è il rappresentante dell Ente Provincia. In caso di sua assenza o altro, viene sostituito dal Vice Presidente. Attualmente la carica di Presidente della Provincia è ricoperta da Valerio Bettoni, eletto per la prima volta nel 1999, e rieletto nel 2004, quella di Vice Presidente da Bonaventura Grumelli Pedrocca. Il presidente della provincia è eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto ed è membro del consiglio. Dura in carica cinque anni e può essere eletto solo per due mandati consecutivi. Il presidente della provincia presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso dei suoi cinque anni di mandato. Il presidente della provincia è l organo responsabile dell'amministrazione della provincia. Il presidente: rappresenta l'ente Provincia convoca e presiede la Giunta sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti esercita le funzioni attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti nomina, designa e revoca i rappresentanti della provincia presso enti, aziende ed istituzioni. nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna. Il presidente della provincia giura davanti al consiglio, nella seduta d insediamento, di osservare lealmente la Costituzione italiana. Distintivo del presidente della provincia è una fascia di colore azzurro con lo stemma della Repubblica e lo stemma della propria provincia, da portare a tracolla. LA GIUNTA La Giunta provinciale è composta dal presidente della provincia, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dallo statuto nei limiti massimi previsti dalla legge Nazionale. La Giunta provinciale rappresenta l organo esecutivo. Il presidente della provincia nomina i componenti della Giunta, tra cui un vicepresidente, e ne dà comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione. 12
Il presidente della provincia può revocare gli assessori, spiegandone le ragioni al consiglio. Gli assessori provinciali possono essere scelti anche al di fuori dei membri del consiglio. La Giunta, in particolare gli assessori collaborano con il presidente a governare e a gestire la provincia ed opera attraverso degli atti che si chiamano deliberazioni. La Giunta svolge tutti gli atti attribuiti agli organi di governo, salvo quelli che per legge sono riservati al consiglio o che, per leggi o statuto, non siano attribuite direttamente al presidente della provincia. Nella nostra provincia gli assessori sono dodici: ATTIVITA PRODUTTIVE Bonaventura Grumelli Pedrocca anche vicepresidente AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA Luigi Pisoni AFFARI GENERALI E TRASPORTI Roberto Chiorazzi AMBIENTE E TUTELA DELLE RISORSE Alessandra Salvi BILANCIO Bruno Rizzi CULTURA, TURISMO E SPORT Tecla Rondi EDILIZIA Marcello Moro ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Giuliano Capetti PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E GRANDI INFRASTRUTTURE Felice Sonzogni POLITICHE SOCIALI Bianco Speranza URBANISTICA Guido Fornoni VIABILITA E PROTEZIONE CIVILE Valter Milesi Il CONSIGLIO Il Consiglio provinciale è l organo politico istituzionale autonomo. E composto dal presidente della provincia e da trentasei consiglieri. I consiglieri sono eletti dai cittadini a suffragio universale con un sistema misto sulla base di collegi territoriali, e restano in carica per 5 anni. Il Consiglio Provinciale, nella prima seduta dopo le elezioni, approva le linee programmatiche e di indirizzo politico amministrativo, e per tutta la durata del suo mandato, partecipa alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del presidente della provincia e dei singoli assessori. Elegge al proprio interno il Presidente del Consiglio e il Vicepresidente. Il consiglio è l'organo d indirizzo e di controllo politico-amministrativo. Esso ha il compito di svolgere un ruolo politico reale ed incisivo, indipendente dall esecutivo. Ad esempio approva: gli statuti dell'ente e delle aziende speciali, i regolamenti ed criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi; 13
programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci di previsione, rendiconti, piani territoriali; le convenzioni tra i comuni e provincia; gli acquisti e le vendite di immobili. Presidente del Consiglio: Il Presidente del Consiglio Provinciale è eletto dal Consiglio nella seduta di insediamento unitamente ad un Vice Presidente. Il Presidente del Consiglio rappresenta l intero Consiglio Provinciale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l esercizio delle funzioni allo stesso attribuito dalla legge e dallo Statuto. Convoca e presiede il Consiglio Provinciale e ne dirige i lavori. Fissa le date delle sedute e determina l ordine del giorno. Coordina anche l attività delle commissioni consiliari definendone, con i Presidenti delle Commissioni, il programma dei lavori. Promuove ogni inziativa, anche verso l esterno, in rappresentanza del Consiglio. Attualmente la carica di Presidente del Consiglio è ricoperta da Emilio Mazza, quella di Vice Presidente del Consiglio da Guido Giudici. L Ufficio di Presidenza del Consiglio L ufficio di Presidenza del Consiglio è garante dell autonomia organizzativa, funzionale finanziaria e contabile del Consiglio. E composto dal Presidente del Consiglio (Emilio Mazza); Vice Presidente del Consiglio (Guido Giudici); un Capogruppo designato in rappresentanza della maggioranza (Antonio Martinelli); due Capigruppo designati in rappresentanza della minoranza (Filippo Simonetti e Alberto Piccioli Cappelli); Le Commissioni Consiliari permanenti Le Commissioni Consiliari sono quattro ed hanno le loro competenze su: Territorio e risorse ambientali 1 Commissione Cultura e servizi alla persona 2 Commissione - Risorse economiche e patrimoniali 3 Commissione Affari Istituzionali e partecipazione 4 Commissione COMMISSIONI SPECIALI Commissione Trasparenza Ha il compito di garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa ed, in particolare, verificare e controllare gli atti ed i procedimenti amministrativi. 14
Commissione Pari Opportunità La Commissione promuove e garantisce le pari opportunità attraverso iniziative che eliminano le differenze tra uomo e donna, soprattutto nell ambito lavorativo. E costituito presso la Provincia anche un ufficio della Consigliera di parità, cui ci si può rivolgere per problemi di discriminazione di genere. Conferenza dei Capigruppo La Conferenza dei Capigruppo collabora con il Presidente del Consiglio, che lui stesso convoca e presiede, per la programmazione delle attività dell assemblea. Può essere convocata in qualsiasi occasione e su ogni fatto che comporta una necessità ed un ricorso di una valutazione dei Capigruppo. 15
L ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA Per svolgere i suoi compiti, la provincia dispone di proprio personale dipendente. La Provincia è suddivisa in Settori, con a capo i dirigenti nominati dal Presidente della Provincia. A loro volta i settori sono ripartiti in Servizi e in Uffici presso di cui lavorano i propri dipendenti con lo scopo di offrire servizi efficienti ai cittadini. La provincia ha diverse sedi. LA SEDE ISTITUZIONALE è ubicata in Via Tasso n. 8 Bergamo, presso lo storico Palazzo Provinciale ricco di decorazioni post risorgimentali che incarnano le ideologie del momento, l obbligo di chi governa di porsi al servizio della popolazione. Il palazzo ospita l ufficio del presidente, la bellissima sala consiliare, dove si riunisce il consiglio, l ufficio Giunta, la Direzione Generale, la sede di alcuni settori e lo Spazio espositivo Viterbi di recente realizzazione. Lo stesso edificio ospita la sede del Prefetto. Altre sedi della Provincia sono nelle zone di: Via Sora, Via Borgo Santa Caterina, Via F.lli Calvi, Via Papa Giovanni XXIII, Via Camozzi, Via S. Giorgio, Via XX settembre in Bergamo. Altri uffici (come i centri per l impiego) sono sparsi in altri comuni della provincia di Bergamo. 16
I SETTORI Affari generali Agricoltura, caccia e pesca Ambiente Bilancio Cultura, sport e turismo Edilizia Gestione viabilità e Protezione civile Istruzione, Formazione, Lavoro e Attività produttive Organizzazione e gestione risorse umane Progettazione viabilità e Trasporti Pianificazione territoriale, Urbanistica - Grandi infrastrutture Politiche sociali Tutela risorse naturali 17
SERVIZI AI CITTADINI IL DIFENSORE CIVICO Il Difensore Civico è una figura importante per il cittadino: rappresenta ed è al servizio del cittadino. E a disposizione del cittadino per garantire che tutte le attività dell amministrazione siano svolte con massima correttezza, imparzialità e trasparenza. Il servizio è rivolto a chiunque, cittadini italiani, stranieri o apolidi, anche in forma organizzata o associata, che risiedono stabilmente o dimorano nel territorio provinciale o che prestano la propria attività lavorativa in uno dei Comuni della Provincia. Attualmente il Difensore Civico della Provincia di Bergamo è il Dr. Mario Torda, nominato dal Consiglio Provinciale. LA RETE BIBLIOTECARIA Le biblioteche, diffuse nel territorio, rappresentano un riferimento per i cittadini, le comunità locali e principalmente per le scuole del territorio. Esse garantiscono il diritto di tutti di accedere liberamente alla cultura, all informazione, al patrimonio librario, documentario e multimediale. La Provincia di Bergamo ha costituito una rete bibliotecaria che mette in collegamento tutte le Biblioteche del territorio. I sistemi bibliotecari sono lo strumento cardine di promozione e attuazione della cooperazione bibliotecaria. IL SITO INTERNET DELLA PROVINCIA Vivi la Provincia on line www.provincia.bergamo.it La Provincia, ha creato il proprio sito Internet, Vivi la Provincia on line, un portale che punta su una serie di strumenti interattivi in grado di facilitare la navigazione in rete e favorire il contatto con il cittadino. Ha lo scopo di migliorare e fare conoscere il suo lavoro e i suoi servizi, fornire informazioni al cittadino sul territorio provinciale. Mette a disposizione notizie culturali, recapiti, orari, bandi, modelli, etc. E in continuo aggiornamento, per fornire le diverse iniziative dei SETTORI: dalla viabilità allo stato delle grandi opere pubbliche, dal lavoro e formazione professionale alle attività produttive, dall agricoltura, caccia e pesca, all ambiente, dai servizi sociali alla protezione civile, dal turismo allo sport e alla cultura. Senza trascurare la divulgazione di diverse iniziative che coinvolgono la scuola, dagli interscambi culturali alle iniziative di carattere educativo che hanno lo scopo di avvicinare lo studente all istituzione e alle persone che vi lavorano con impegno, come il Progetto a scuola di cittadinanza che ha avuto risonanza non solo a livello locale ma anche nazionale. Il sito della Provincia, curato da uno staff dell ufficio Stampa e Comunicazione, insieme con altri dipendenti dei settori della Provincia, è reso sempre più ricco d informazioni, e per qualità il nostro sito è stato riconosciuto dal Censis alla 5 posizione nella graduatoria delle Province italiane ed alla 3 posizione come indice 3- democracy. 18