LA PRIMA GUERRA MONDIALE
LA TRINCEA La Prima Guerra Mondiale fu caratterizzata da combattimenti in TRINCEA una tattica di guerra che vide gli eserciti nemici fronteggiarsi per lunghi periodi di tempo. Il FRONTE era la linea sulla quale gli eserciti combattevano.
IL FRONTE Il fronte era costituito da fosse e ricoveri sotterranei chiamati appunto trincee, cioè lunghi corridoi scavati nel terreno, che i soldati utilizzavano per ripararsi dai colpi nemici. Le trincee erano scavate rapidamente e davanti ad esse i soldati costruivano barricate di sacchetti di sabbia, tronchi, filo di ferro spinato.
STRUTTURA DEL FRONTE Il fronte era costituito da molte trincee: la PRIMA TRINCEA si trovava di fronte al nemico; dietro la prima vi erano altre trincee collegate tra loro da passaggi sotterranei.
LE RETROVIE Dietro tutte le trincee si trovavano le RETROVIE con centri di comando, servizi medici, punti di ristoro, deposti.
POSTAZIONI DI TIRO All'interno delle trincee alcuni soldati avevano il compito di osservare il nemico, di giorno e di notte: erano le VEDETTE. Esse erano dotate di cannocchiale e, non appena vedevano un movimento sul fronte nemico, avvisavano i TIRATORI SCELTI che, armati di fucili di precisione, dalle POSTAZIONI DI TIRO, sparavano a chiunque si esponesse allo scoperto. Postazione di tiro in
LA TERRA DI NESSUNO Le due trincee nemiche erano separate dalla terra di nessuno, un vero e proprio ammasso di cadaveri, feriti e crateri provocati dalle granate Nella TERRA DI NESSUNO non potevano accedere nemmeno le squadre di soccorso
LE TRINCEE NEL NOSTRO TERRITORIO
LA STRUTTURA DELLA TRINCEA La trincea doveva adattarsi al terreno, perciò il suo andamento era irregolare, spesso a ZIG-ZAG. La trincea doveva essere larga solo tanto quanto occorreva al soldato per passare senza difficoltà. Ogni 20-30 metri veniva scavata nella parete una nicchia dove i soldati potevano scansarsi per non intralciare il trasporto dei feriti.
LA COSTRUZIONE DI UNA TRINCEA Il comandante di compagnia o di plotone stabiliva sulla cartina il tracciato della linea di trincea; i soldati poi la realizzavano.
FONDO E TETTOIA Per ripararsi dalle intemperie si adoperavano TETTOIE realizzate con tavole di legno rivestite di catrame, poi ricoperte di terra e sistemate in modo da poter essere tolte con rapidità Anche il fondo delle trincee veniva ricoperto di tavole di legno, perché il continuo passaggio dei soldati sgretolava a poco a poco la superficie naturale che spesso diventava impraticabile a causa del fango.
TRINCEE IN MONTAGNA I soldati trascorrevano lunghe giornate ammassati in queste fosse aspettando l'ordine di combattere In montagna il tipo di terreno non rendeva possibile lo scavo di fossati profondi, perciò si utilizzavano come fortificazioni ammassi rocciosi, bassi muretti in cemento e mucchi di sassi.
ASSALTO AL NEMICO Quando il fischietto di un ufficiale dava l'ordine d'attacco, i soldati andavano all'assalto del nemico con le baionette sui fucili. Moltissimi soldati venivano colpiti dal fuoco delle mitragliatrici nemiche, altri rimanevano feriti o mutilati nella terra di nessuno senza poter essere soccorsi. Un assalto per conquistare pochi metri di terra significava morte quasi certa.
I FERITI Nel 1915 la C.R.I. entrò in azione a fianco della Sanità Militare per curare i soldati feriti in guerra. Organizzò, inoltre, ospedali per i reduci, mutilati o storpi con lo scopo di rieducarli al lavoro.
LA VITA IN TRINCEA Nelle trincee si viveva molto male, perché le battaglie duravano settimane e, a volte, mesi. Quando pioveva o nevicava, la terra delle trincee diventava fango e i soldati non avevano indumenti per coprirsi o per cambiarsi. A causa di queste condizioni di vita, nelle trincee era facile