Ridolfi Vasco & Figlio Posa in opera Parquet & Scale LA LEVIGATURA



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LA LEVIGATURA La levigatura del pavimento di legno consiste nelle operazioni di spianamento e di lisciatura della superficie in modo da renderla adatta ai successivi trattamenti di finitura. Si effettua con apposite macchine smerigliatrici e levigabordi munite di materiale abrasivo, in nastrio sottoforma di dischi, avente diverse capacità abrasive a seconda della granulometria dell abrasivo stesso. La levigatura può essere cominciata solo dopo la stabilizzazione del pavimento di legno in opera, tenendo conto delle condizioni ambientali di umidità e temperatura. Con condizioni ambientali di circa 45-60% di umidità relativa dell aria e con temperatura di circa 15-20 C, è consigliabile attendere almeno i seguenti tempi, per la stabilizzazione della pavimentazione: Pavimento inchiodato 1 settimana Pavimento incollato - con adesivo vinilico in dispersione acquosa 3 settimane - con adesivo a solvente 10 giorni - con adesivo a due componenti o monocomponente poliuretanico 1 settimana Il tempo per la stabilizzazione svolge il compito di permettere che i singoli elementi della pavimentazione di legno possano adeguarsi alle nuove condizioni ambientali e si stabilizzino dimensionalmente dopo aver rilasciato l acqua o il solvente proveniente dall adesivo usato per l incollaggio. L attesa troppo breve prima della levigatura può causare difetti che si evidenzieranno dopo la stabilizzazione del legno. La levigatura deve essere eseguita solo quando i locali sono completati di tutte le opere di finitura, ad eccezione della finitura delle pareti. Le condizioni ambientali durante la levigatura devono essere tali da non lasciare prevedere ulteriori movimenti di assestamento del legno. Deve essere ricordato che la levigatura non è in grado di correggere difetti di planarità del piano di posa sul quale è stata posata la pavimentazione. Dalla levigatura dipende buona parte dell aspetto finale della pavimentazione. Una levigatura mal eseguita può compromettere l esito di tutto il lavoro perché i suoi difetti non sono mascherabili con le successive operazioni di verniciatura,

ceratura o di oliatura. L adesivo deve essere ben tagliente per spianare con facilità le irregolarità. Prima di iniziare le operazioni di levigatura è necessario: Pulire bene la superficie del pavimento con un potente aspirapolvere Controllare l eventuale presenza di elementi di legno non ben fissati, allo scopo di provvedere al loro fissaggio o alla loro sostituzione Controllare la presenza di chiodi sporgenti che potrebbero danneggiare abrasivo e rullo della macchina smerigliatrice Eliminare quanto altro possa intralciare il successivo lavoro. La levigatura si esegue sempre effettuando più passate consecutive con una serie di abrasivi di grana progressivamente più fine. Le fasi esecutive sono solitamente così denominate: SGROSSATURA Prime passate (solitamente due incrociate) per sgrossare la superficie, spianarla ed eliminare le maggiori irregolarità. Essa si esegue con l abrasivo più grosso e applicando normalmente la maggiore pressione. LEVIGATURA E LEVIGATURA FINE Passate intermedie per rendere omogenea la superficie, eliminare i graffi profondi lasciati dalla sgrossatura e preparare la superficie alla stuccatura o rasatura e per la successiva carteggiatura. CARTEGGIATURA Passate finali seguite a volte da una passata anche con la monospazzola, per ottenere una superficie regolare e liscia, atta a ricevere il trattamento di finitura (verniciatura, ceratura, oliatura). 1. La sgrossatura Nella sgrossatura la macchina smerigliatrice deve percorrere una direzione angolare di circa 30 rispetto alla direzione predominante della fibratura degli elementi del parquet. Il trattamento della superficie della pavimentazione deve essere eseguito per fasce parallele, tenendo una sovrapposizione delle stesse di almeno il 30% e lavorando da destra a sinistra o viceversa, a seconda della disposizione delle rotelle della smerigliatrice. La sovrapposizione delle fasce di levigatura e il senso di lavorazione sono importanti per permettere alle rotelle della smerigliatrice di scorrere su una parte di pavimentazione già resa planare. La pressione esercitata dalla macchina può essere regolata con l apposito meccanismo. Normalmente esso è posto sulla pressione massima, salvo il caso della levigatura dei legni teneri, per i quali è preferibile usare una pressione

ridotta,allo scopo di diminuire la differenza di abrasione tra le zone di accrescimento primaticce (più tenere) e quelle più tardive (più dure). Dopo aver effettuato la prima passata di sgrossatura in una direzione, si effettua la seconda passata con la stessa grana di abrasivo, incrociando la prima passata a circa 60 (cioè ancora a circa 30 rispetto alla fibratura del legno, ma orientata trasversalmente alla prima passata) o lungo la fibratura se la pavimentazione è posta in opera a cassero. L accuratezza della sgrossatura è molto importante poiché essa non è più correggibile con le successive operazioni di levigatura eseguite con abrasivo più fine. Dopo aver sgrossato con la macchina smerigliatrice a rullo o a nastro, rimangono ancora da trattare le zone lungo i bordi, sotto i termosifoni, adiacenti agli spigoli della pavimentazione o comunque non raggiungibili dalla smerigliatrice. In queste si interviene con la macchina leviga bordi, munita di dischi abrasivi con il diametro di 100 mm, portante abrasivo della stessa grana usata per la sgrossatura o più fine a seconda delle necessità e delle caratteristiche del legno. 2. La levigatura e la levigatura fine Terminata la sgrossatura si cambia l abrasivo, sostituendolo con uno più fine e si inizia la levigatura. Questa operazione, svolta in più passate come la precedente e seguendo le stesse modalità esecutive, dà origine a una superficie più regolare, sufficientemente liscia e planare, sulla quale eseguire la stuccatura o la rasatura. In queste operazioni preliminari l incidenza della luce proveniente dalle finestre non viene presa in considerazione, tranne per quanto riguarda le riprese di levigatura, che devono essere eseguite nei punti meno illuminati dei locali. 3. La carteggiatura Dopo aver eseguito la stuccatura o la rasatura in una o più passate a seconda delle necessità o della larghezza delle fessure da colmare, si effettua la carteggia tura secondo quanto descritto di seguito. Essa ha la funzione di allontanare i residui in eccesso di stuccatura e di perfezionare ulteriormente la superficie della pavimentazione e renderla idonea per i trattamenti di finitura. La carteggiatura è eseguita nel senso della fibratura del legno, partendo dal punto più buio del locale fino ad arrivare nella zona più illuminata, senza interruzioni né riprese. Può essere completata, a giudizio del posatore, con una o due passate con la smerigliatrice, eventualmente eseguite da una passata con la monospazzola.

Per questa operazione si consiglia l uso di abrasivo fine e molto tagliente, allo scopo di dare una superficie uniforme, planare, liscia e pulita. L ulteriore passaggio con la monospazzola munita di rete abrasiva di grana da 100 a 180 a seconda della tipologia del legno e del tipo di finitura voluta, dà origine a una superficie ulteriormente più rifinita, particolarmente adatta per le finiture a olio o con vernici all acqua. Con questa operazione la superficie del legno viene uniformata, eliminando il pelo dai punti dove si è reso necessario levigare o carteggiare contro vena. La direzione dell ultima carteggiatura con la smerigliatrice può avere influenza sull aspetto estetico di pavimentazioni posate a spina di pesce o a dama, interessante per sviluppare particolari effetti decorativi. Se la direzione della carteggiatura è trasversale diagonalmente a tutti gli elementi della pavimentazione si ottiene un effetto neutro, per cui tutti gli elementi, dopo la verniciatura, appaiono con la stessa tonalità. Se invece la direzione della carteggiatura è parallela ad una metà degli elementi, ma perpendicolare all altra metà, si ottiene un effetto chiaro-scuro poiché gli elementi carteggiati nel senso della lunghezza appaiono leggermente più scuri degli altri. Il passaggio con monospazzola uniforma l aspetto ed elimina questa caratteristica. 4. La levigatura dei legni teneri Nella levigatura dei legni teneri, per evitare una maggiore abrasione della zona primaticcia (più tenera) rispetto a quella tardiva (più dura), ottenendo una superficie non planare ma che evidenzia la venatura del legno, si consiglia di usare una pressione ridotta della smerigliatrice e di lavorare sempre trasversalmente alla venatura del legno. 5. La levigatura dei pavimenti nuovi La grana dell adesivo utilizzato durante la sgrossatura è in relazione all irregolarità della superficie da spianare: tanto maggiore è questa, tanto più grossa deve essere la grana dell adesivo. 6. La levigatura dei pavimenti vecchi Nei vecchi pavimenti la levigatura deve non solo regolarizzare la superficie usurata, ma deve anche allontanare vecchi strati di vernici, cere e nel caso peggiore, di vecchie colle se per esempio il pavimento era stato ricoperto con una moquette incollata. In questo caso la sgrossatura deve essere iniziata con abrasivo più efficace, di tipo spaziato, in grado di scaricare meglio il materiale abraso. La sgrossatura deve essere continuata fintanto che la superficie del pavimento rimane

perfettamente pulita da ogni residuo di materiali estranei. Le ulteriori operazioni di levigatura e carteggiatura seguono la sequenza abituale. 7. Finitura Terminate le operazioni di carteggiatura, comprese quelle effettuate con la macchina leviga bordi delle zone perimetrali, degli spigoli e delle soglie delle porte, e con la monospazzola, si deve procedere con un approfondita pulizia di tutta la superficie con un potente aspira polvere, insistendo particolarmente lungo il giunto perimetrale del pavimento lungo le pareti e spolverando anche la base delle pareti per almeno 50 cm di altezza. Dalla perfetta pulizia della superficie e delle zone adiacenti dipende in gran parte il risultato di una verniciatura senza puntini o grumetti di sporcizia inglobati. Nota: sono ammesse eventuali diversità di aspetto tra le fasce perimetrali e la parte centrale, dovute ai diversi sistemi di finitura. Lo stesso dicasi per gli angoli nei quali sono ammesse tolleranze di planarità della levigatura fino a 2 mm rispetto al piano generale della pavimentazione, purchè il battiscopa sia adattato in modo da non rendere evidente l eventuale irregolarità.