L ENERGIA SOLARE UN OPPORTUNITA PER TUTTI IMPIANTI SOLARI TERMICI lunedì 29 marzo 2010 Per. Ind. Luca Tommasoni 1
CALCOLO DEL FABBISOGNO DI ACS L energia necessaria per la preparazione di acqua calda nelle abitazioni private è di circa 1000 kwh per persona all anno. Poiché la domanda di calore è pressoché costante durante tutto l anno e quindi presente anche nel periodo estivo, il riscaldamento dell acqua domestica è una delle applicazioni più adatte per gli. In condizioni meteorologiche simili a quelle italiane, l area di collettore necessaria varia tra 0,5 m² a persona per i climi caldi meridionali e 1 m² a persona per l Italia settentrionale. Q=ρVc p (T o T i ) Negli edifici residenziali il fabbisogno termico per ACS rimane costante nel corso dell anno. Un indicazione sul fabbisogno di acqua calda è data dal numero di persone che abitano l edificio. Solitamente il consumo giornaliero pro capite di acqua calda a 45 C viene stimato intorno a queste cifre: comfort basso 35 l/(persona/giorno) comfort medio 50 l/(persona/giorno) comfort alto 75 l/(persona/giorno)
CALCOLO DEL FABBISOGNO DI ACS Nel caso si vogliano collegare all impianto solare anche la lavatrice e la lavastoviglie, il abbisogno deve essere aumentato di: lavatrice 20 l/giorno (1 lavaggio al giorno) lavastoviglie 20 l/giorno (1 lavaggio al giorno) GROSSOLANAMENTE SI PUO STIMARE DI ASSEGNARE PER OGNI PERSONA PRESENTE UNA SUPERFICIE DI PANNELLO SOLARE DI CIRCA 1 METRO QUADRATO, AUMENTABILE IN FUNZIONE DI USI DIVERSI RISPETTO ALL ACQUA CALDA SANITARIA
Valori di riferimento per il dimensionamento dei collettori Nord Centro Sud 1,2 1,0 0,8 m 2 /(50 l/giorno) m 2 /(50 l/giorno) m 2 /(50 l/giorno) Per una superficie orientata a SUD con un inclinazione di 30 Le superfici vanno calcolate sui valori della superficie di apertura del collettore Nel caso si utilizzino collettori a tubi sottovuoto le aree necessarie devono essere ridotte del 30% Vanno effettuate delle correzioni sulla superficie dei collettori in base all orientamento
Radiazione solare diretta su una superficie orizzontale IL POSIZIONAMENTO ORIZZONTALE ASSICURA LA MASSIMA RESA IN ESTATE E CALA AL MINIMO IN INVERNO, ESEMPIO APPLICAZIONE: RISCALDAMENTO PISCINE ESTIVE
Radiazione solare diretta su una superficie verticale IL POSIZIONAMENTO IN VERTICALE RISPETTO A PRIMA - -- TRIPLICA LA RESA INVERNALE, MANTIENE COSTANTE LA RESA NELLE MEZZE STAGIONI RIDUCE A MENO DI UN TERZO LA RESA ESTIVA, ESEMPI APPLICAZIONE: PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA INTEGRAZIONE RISCALDAMENTO INVERNALE
Radiazione solare diretta su una superficie inclinata di 45 pari alla latitudine IL POSIZIONAMENTO INCLINATO A 45 RISPETTO AD ORIZZONTALE RADDOPPIA LA RESA INVERNALE, AUMENTA LA RESA NELLE MEZZE STAGIONI CONSERVA ELEVATA LA RESA ESTIVA, ESEMPI APPLICAZIONE: PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA
Radiazione solare diretta su una superficie inclinata latitudine + 15 = 60 IL POSIZIONAMENTO INCLINATO A 60 RISPETTO AD ORIZZONTALE PIU CHE RADDOPPIA LA RESA INVERNALE, RADDOPPIA LA RESA NELLE MEZZE STAGIONI RIDUCE MA NON TROPPO LA RESA ESTIVA, ESEMPI APPLICAZIONE: PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA
radiazione solare giornaliera su superfici di diversa inclinazione durante l anno
CONCLUSIONI SULL INCLINAZIONE L INCLINAZIONE COMPLANARE ALLA FALDA DEL TETTO, CIRCA 20, ASSICURA ELEVATE RESE ESTIVE, SCARSE RESE INVERNALI, PER MASSIMIZZARE LA RESA INVERNALE IL POSIZIONAMENTO IN VERTICALE E OTTIMALE UN BUON COMPROMESSO SI HA CON INCLINAZIONI COMPRESE TRA 45 E 70
DIMENSIONAMENTO DEL SERBATOIO La parte superiore è il volume utile che deve essere sempre a temperatura, ha una dimensione di circa 20 l/persona; Il volume totale del serbatoio è di circa 50-70 litri/m 2 di superficie del collettore piano, (se a tubi sottovuoto 65-90 litri/m 2) ;
SCAMBIATORI DI CALORE Negli impianti semplici, come di norma sono quelli delle case unifamiliari, si preferisce solitamente impiegare all interno del serbatoio scambiatori di calore a tubi lisci o corrugati. Negli impianti più grandi si utilizzano scambiatori di calore esterni a piastre o a fasci di tubi. La superficie dello scambiatore di calore dovrebbe essere circa 0,4 m 2 /(m 2 superficie del collettore). Per gli impianti più grandi si calcola la potenza massima che i collettori possono trasmettere e a seconda di questa potenza si sceglie un adeguato scambiatore di calore esterno.
Nelle zone a rischio di gelo FLUIDO si usa TERMOVETTORE una miscela di acqua e di propilenglicolo atossico. La concentrazione del glicolo deve essere definita secondo le indicazioni del produttore in modo che la sicurezza antigelo ci sia fino a una temperatura che sia di 10 K inferiore alla temperatura minima media su cui si esegue il calcolo di progettazione dell impianto di riscaldamento. Per esempio se il riscaldamento viene dimensionato per una temperatura minima media di 5 C, la concentrazione del glicolo dovrebbe essere sufficiente a garantire l antigelo per una temperatura di 15 C. Gli inibitori di corrosione sono di norma già miscelati con la maggior parte dei liquidi antigelo per impianti solari reperibili sul mercato. acqua distillata e glicole propilenico al 40% per tenuta fino a -21 C con densità di 1,037 kg/dm³
PORTATA DI FLUSSO Studio tecnico per. ind. Luca Tommasoni La portata del flusso all interno del circuito solare deve essere abbastanza grande da garantire una buon asporto del calore dal collettore. Se la portata del flusso è troppo alta, però, aumenta di conseguenza la perdita di pressione nelle tubature e quindi anche l impegno di energia che deve essere fornito da parte della pompa di circolazione. La portata del flusso deve essere di circa 30 40 l/(m 2 h) per ogni metro quadrato di collettore solare. Se si impiegano prefiniti collettori bisogna seguire le indicazioni del produttore.
DIMENSIONAMENTO DELLE TUBAZIONI Maggiore è la dimensione delle tubazioni e minori saranno le perdite di carico! Flusso [l/h] < 240 240-410 410-570 570-880 880-1450 Diametro esterno per spessore [mm] 15 x 1 18 x 1 22 x 1 28 x 1,5 35 x 1,5
DIMENSIONAMENTO DEL VASO DI ESPANSIONE Contenuto del circuito: Studio tecnico per. ind. Luca Tommasoni V FL = V collettore + V tubi + V sc. calore + V altri Espansione termica: V FL = e V FL (e=0,08 per miscela) Volume utile: V u = ( V FL + V c ) 1,1 (indice di sicurezza) Volume nominale: V N = V U (p F +1)/(p F -p I )
RIFERIMENTI NORMATIVI Studio tecnico per. ind. Luca Tommasoni
SOLARE PER IL RISPARMIO DELL ENERGIA ENERGIA ITALIA Studio tecnico per. ind. Luca Tommasoni Produzione solare 850 kwh/m 2 Risparmio di: 91 litri di olio combustibile 101 m 3 di gas naturale 940 kwh di elettricità 306 kg di riduzione di emissioni di CO 2
In ambito urbano l'acqua calda sanitaria è per la maggior parte dei casi prodotta con scaldabagni elettrici o caldaie a gas. Le possibili integrazioni di collettori solari in ambito urbano sono: 1) SOSTITUZIONE DELLO SCALDABAGNO ELETTRICO CON UN SISTEMA INTEGRATO SOLARE/GAS 2) INTEGRAZIONE DEL SISTEMA GAS PREESISTENTE CON IMPIANTO SOLARE 3) INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ELETTRICO CON IMPIANTO SOLARE (PER IMPOSSIBILITÀ DI SOSTITUZIONE CON SISTEMA GAS). RISPARMIO CONSEGUIBILE
VALUTAZIONI ECONOMICHE DI UN IMPIANTO SOLARE TERMICO IMPIANTO DA 4 M 2 Di COLLETTORI VETRATI PIANI (per copertura fabbisogno termico familiare - vita utile impianto: 30 anni) Costo dell impianto (IVA inclusa) [ /anno] 3.600 Costo di gestione [ /anno] 30 Produzione energia termica [kwh/anno] 3.200 Risparmio in bolletta (caldaia a gas naturale) [ /anno] 200 Valore attualizzato netto (VAN)* [ ] 2.000 Tempo di ritorno dell investimento (Pay back) [anni] 7 *VAN: valore Attualizzato Netto, rappresenta il valore economico (margine lordo) raggiunto al termine della vita utile dell impianto (ad esempio 30 anni), al netto dell inflazione. Quando il VAN è positivo l investimento è considerato conveniente. Tanto maggiore è il VAN, tanto maggiore è la convenienza ad investire.
INCENTIVI ESISTENTI PER IL SOLARE TERMICO INCENTIVI ESISTENTI Studio tecnico PER IL per. SOLARE ind. Luca Tommasoni TERMICO ALIQUOTA IVA DEL 10% SULLA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI SOLARI Nelle recenti leggi finanziarie è stato inserito il nuovo regime di aliquota IVA. L aliquota IVA del 10% si applica integralmente a quegli interventi nei quali prevale la percentuale delle attività di progettazione, manutenzione, ecc., rispetto al valore del bene o dei beni impiegati. L aliquota IVA del 10% viene applicata per tutti gli interventi che prevedono l impiego di apparati o beni che sfruttano la fonte di energia solare per la produzione di energia termica o elettrica. Beneficiari dell aliquota IVA del 10% possono essere persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, proprietari e affittuari di edifici residenziali. DETRAZIONE IRPEF DEL 55% Nelle leggi finanziarie dal 2007 in poi è stata, inoltre, data la possibilità di detrarre dall IRPEF parte del valore dell investimento per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione IRPEF si applica sull intero importo della fornitura, comprensiva dell IVA del 10% e deve essere ripartita in 5 anni.
I VANTAGGI DEL SOLARE TERMICO Lo sviluppo del solare termico può essere notevolmente incrementato sul territorio nazionale. Questo tipo di tecnologia consegue la convenienza economica in base all efficienza del sistema di produzione del calore con cui viene confrontata. La sostituzione di un boiler elettrico garantisce il massimo della remuneratività, mentre quella di una caldaia a gas permette risparmi inferiori. La tecnologia, inoltre, permette di avere dei tempi di ritorno dell investimento accettabili, specialmente se si considera, oltre al risparmio energetico diretto, quello in termini di emissioni inquinanti.