Descrizione dell intervento di restauro Autore: sconosciuto Soggetto: Trittico con Annunciazione e Madonna col Bambino Epoca: XVI sec. Categoria e tecnica: Tempera su tavola Provenienza: Privata Dimensioni attuali: tavola centrale 98 x 62; due tavole laterali 98 x 31 Stato di conservazione Sulla tavola centrale erano presenti due fenditure che attraversavano la tavola verticalmente e altre sei di più piccole dimensioni presenti sull estremità inferiore e superiore; queste sono state causate sia dalle traverse originali inchiodate sia dai listelli superiore ed inferiore dorati applicati successivamente all esecuzione dell opera inchiodati anch essi. Erano presenti numerosi ritocchi alterati come si è potuto evidenziare dalle analisi multispettrali. La vernice risultava fortemente ossidata di colorazione giallastra alterando la cromia originale dell opera. Sequenza dell intervento di restauro 1 / 10
1- Asportazione della vernice ossidata con solventi organici, a base di ligroina e acetone, con polarità controllata. L operazione è stata eseguita con l ausilio del microscopio; Tassello di pulitura 2- consolidamento della superficie pittorica con colla di coniglio in acqua al 4% inserita all interno del craquelée con siringa. L adesione è stata migliorata stirando con termocauterio (circa 50 C ) 2 / 10
permettendo anche un leggero miglioramento di superficie; 3- verniciatura protettiva con resine sintetiche per proteggere l oro durante la velinatura; 4- doppia velinatura parziale della pellicola pittorica con carta giapponese e colla di coniglio per proteggere la pittura durante le successive operazioni di restauro del supporto e durante l asportazione dei listelli dorati superiore ed inferiore; 3 / 10
listello inferiore Generale dopo l asportazione del 5- esecuzione dell impronta dell andamento della tavola con schiuma poliuretanica per poter lavorare successivamente sul retro senza creare stress fisici durante le diverse fasi del restauro conservativo. 6- La traccia per l incuneatura è stata eseguita in corrispondenza della giuntura delle assi con una fresa conica di 20 di angolazione. In un primo tempo l incuneatura è stata realizzata tra le traverse originali per ovviare ad eventuali movimenti delle assi. 4 / 10
Questa operazione permette di ricollegare sconnessioni per tutta la profondità della tavola fino ad arrivare agli strati preparatori, senza naturalmente attaccarli e, anzi, permette il ripristino del livello pittorico. 7- I cavicchi originali in metallo sono stati conservati e i cunei sono stati sagomati prima di essere incollati con una colla vinilica. 5 / 10
8- Sono state asportate poi le due traverse originali inchiodate con chiodi ribattuti dal davanti che, per evitare qualsiasi stress, sono stati in un primo tempo contornati con una fresa da legno e successivamente tagliati con un mini-disco per metallo. La foto sottostante conferma lo stress creato dai chiodi delle traverse. 6 / 10
9- Una successiva fase è stata la realizzazione della traccia per eseguire l incuneatura in corrispondenza delle traverse; dopo l essiccazione della colla utilizzata per incollare i cunei, questi sono stati levigati a livello delle due assi e poi tinti con mordente per legno; 10- fresatura delle traverse originali (1), fissaggio a livello del sistema a scorrimento in alluminio (2); 7 / 10
11- applicazione a caldo di uno strato di cera microcristallina al 10 % in ligroina contenete permetrina: questo serve a limitare il passaggio dell aria e dell umidità dal retro e quindi ad equilibrare il passaggio di aria e umidità tra fronte e retro della tavola; 12- ancoraggio delle traverse originali al sistema di scorrimento in alluminio con molle coniche per poter regolare la forza di tiraggio da esercitare in funzione delle zone; 8 / 10
13- i listelli inferiore e superiore sono stati rifissati con un sistema a vite e nottole di un diametro del foro maggiore per permettere alla tavola di muoversi nel senso contrario delle fibre; 15- svelinatura dell opera ; 16- stuccatura delle zone prive di film pittorico e preparazione con stucco a base di gesso di Bologna (solfato di calcio bi-idrato) e colla di coniglio; 9 / 10
17 imitazione di superficie delle zone stuccate col medesimo stucco più diluito e l ausilio del bisturi; 18- stesura di base a tempera sulle zone stuccate simile alla tonalità dell imprimitura originale che si intravede nelle zone abrase; 19- ritocco a mimetico con colori a vernice delle mancanze precedentemente stuccate e delle aree abrase; 20- verniciature finali con vernice Retoucher Lefranc & Bourgeois. 10 / 10