1. Intonaco 2. Guarnizioni stufe 3. Pannelli 4. Coibentazione tubi 5. Rivestimento camini 6. Elettrodomestici 7. Tubazioni idriche 8. Materiali Isolanti 9. Lastre di copertura 10. Canne fumarie 11. Serbatoi idrici 12. Pavimentazione UTILIZZO NELL EDILIZIA
INTONACI con malta tradizionale a spruzzo AMIANTO SPRUZZATO A SOFFITTO DOPO RIMOZIONE DI CONTROSOFFITTATURE
TUBI - acquedotti - fognature SERBATOI CANNE FUMARIE
TEGOLE, LASTRE PIANE E ONDULINE
STATO DELLE COPERTURE Le coperture si degradano progressivamente e dopo anni dall installazione liberano fibre nell ambiente. I principali indicatori dello stato di degrado sono: la friabilità del materiale gli affioramenti di fibre in superficie la presenza di sfaldamenti, crepe o rotture la presenza di materiale friabile o polverulento nelle grondaie la presenza di piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento Se in base ai suddetti elementi si evidenzia una situazione di degrado IL PROPRIETARIO DEVE PROVVEDERE ALLA BONIFICA DEL MANUFATTO
PROVVEDIMENTI Il proprietario può intervenire provvedendo: al restauro dei materiali (riparazione di zone danneggiate limitate, 10% della superficie) ovvero a interventi di bonifica (incapsulamento, confinamento dell amianto o rimozione)
INTERVENTI DI BONIFICA L INCAPSULAMENTO consiste nel trattamento dell'amianto con prodotti penetranti, che tendono a: inglobare le fibre di amianto costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta, a protezione dell ambiente, in relazione al possibile rilascio di fibre di amianto.
Aspetti Positivi Costi e tempi, dell'intervento contenuti Non richiede la successiva applicazione di un prodotto sostitutivo Non produce rifiuti tossici Il rischio per i lavoratori addetti e per l'inquinamento ambientale è minore rispetto alla rimozione Aspetti Negativi Permanenza nell'edificio del materiale di amianto Necessità di verificare periodicamente l'efficacia dell'incapsulamento Continuare programma di controllo/manutenzione (rif. D.M. 94) Necessità di ripetere, eventualmente, il trattamento in quanto il materiale friabile, sul quale viene cosparso l incapsulante, tende a sgretolarsi, rendendo inutile il tentativo di evitare l aerodispersione delle fibre di amianto.
IL CONFINAMENTO o SOVRACOPERTURA consiste nell installazione di una barriera a tenuta che separi l amianto dalle aree occupate dell edificio. Rispetto all incapsulamento presenta il vantaggio di realizzare una barriera resistente agli urti.
Il principale inconveniente di INCAPSULAMENTO, CONFINAMENTO e SOPRACOPERTURA PERMANENZA nell edificio del materiale di AMIANTO NECESSITÀ programma di controllo e manutenzione da parte del proprietario dell immobile.
La RIMOZIONE è il metodo di bonifica ideale. Intervento radicale, che elimina il rischio di esposizione ad amianto alla fonte. Comporta un rischio estremamente elevato per i lavoratori addetti e produce notevoli quantitativi di rifiuti pericolosi che devono essere correttamente smaltiti. Richiede l applicazione di un nuovo materiale in sostituzione dell amianto rimosso. Deve essere redatto un apposito piano di lavoro. Vanno rispettate ed indicate le procedure per eseguire l intervento, che si possono riassumere nelle seguenti fasi:
Allestimento del cantiere e confinamento; Rimozione Posizionamento del bancale LE LASTRE SONO STATE INCAPSULATE SU ENTRAMBI I LATI
Preparazione del bancale L OPERATORE SI APPRESTA A CHIUDERE IL BANCALE CON TELO IN POLIETILENE
Impacchettamento Restituibilità dell area bonificata L AREA DOPO ESSERE STATA BONIFICATA VIENE SOTTOPOSTA AD ULTERIORI CONTROLLI ED ANALISI, E NEL CASO RISULTI ESSERE PRESENTE ANCORA QUALCHE FIBRA DI AMIANTO, LASL CHIEDERA UNA INTEGRAZIONE CON ULTERIORE BONIFICA DEL SITO.
BONIFICA, RIMOZIONE E SMALTIMENTO Gli interventi di bonifica devono essere affidati a ditte specializzate Le imprese devono essere iscritte all Albo Nazionale dei Bonificatori Amianto. Categoria 10 Bonifica dei beni contenenti amianto CATEGORIA 10/A - Bonifica di materiale edile in matrice cementizia CATEGORIA 10/B - Bonifica di materiali spruzzati, pannelli, isolanti, carte cartoni, guarnizioni, ecc.
Per ricerche, verifiche è consultabile il sito ufficiale dell Albo Nazionale Gestori Ambientali http://www.albogestoririfiuti.it/elenchiiscritti.aspx
Individuata l impresa Nel caso di bonifica per rimozione: la proprietà presenta una pratica edilizia in Comune per l intervento di Manutenzione straordinaria la ditta incaricata presenta un piano di lavoro all Azienda ASL, 30 giorni prima dell inizio dei lavori. Nel caso di bonifica per incapsulamento o confinamento, la ditta presenta una notifica all Azienda ASL prima dell inizio dei lavori.
DECRETO MINISTERO SANITA 6 settembre 1994 OBBLIGHI DEL PROPRIETARIO DELL IMMOBILE deve comunicare all ASL la presenza di materiale contenente amianto presente nell edificio deve mettere in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l esposizione a fibre di amianto degli occupanti Il proprietario deve valutare lo stato dei materiali di amianto mediante ispezione visiva In base agli accertamenti effettuati il proprietario deve stabilire se i materiali di amianto sono: integri non suscettibili di danneggiamento integri suscettibili di danneggiamento danneggiati Se i materiali di amianto sono integri non suscettibili di danneggiamento gli viene richiesto un controllo periodico Se i materiali sono integri suscettibili di danneggiamento deve attuare un programma di manutenzione e controllo (e se i rischi di danneggiamento non possono essere ridotti deve attuare un intervento di bonifica a medio termine) Se i materiali sono danneggiati deve intervenire in tempi brevi
SANZIONI Sono previste solo per le violazioni delle norme prescrittive del DM 6/9/94. L inosservanza di tali norme è punita con la sanzione amministrativa prevista dall art. 15 della Legge 257/92 (da 3615 a.18076)
PROTOCOLLO OPERATIVO REGIONALE (anno 2006) GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI UNIFORMARE e definire ruoli e responsabilità
L AMMINISTRAZIONE (a seguito di segnalazione) 90 giorni CHIEDE AL PROPRIETARIO 1. documentare MANUFATTO = no abusivo 2. accertare l effettiva presenza di amianto SE NON C È referto analitico rilasciato da un laboratorio specializzato NON C È AMIANTO
In caso di dubbio sulla effettiva presenza di fibre di cemento-amianto REFERTO ANALITICO Laboratorio specializzato privato o presso strutture pubbliche, tra queste è possibile rivolgersi a: Ospedale di DESIO U.O.S. di Medicina del Lavoro Per informazioni e costi: 0362/383372
SE C È 1 passo compilazione della scheda modulo NA/1
CENSIMENTO = adempimento obbligatorio AUTO-NOTIFICA entro il 31/12/2012
2 passo Tecnico qualificato con patentino regionale per l amianto Valutazione stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto mediante l applicazione dell indice di degrado (ID) (D.G.R. 18 novembre 2008 n 13237) CONSEGUENTI AZIONI di monitoraggio e/o bonifica, che sono a carico del proprietario dell immobile.
OPPURE Per evitare i passi precedenti la proprietà potrà procedere alla RIMOZIONE