LUIGI XIV IL RE SOLE
INTRODUZIONE I trattati di Westfalia, nel 1648, e quello dei Pirenei fra Francia e Spagna, nel 1659, non assicurarono all Europa un lungo periodo di pace. Restarono in vita, nel vecchio continente, diverse tensioni, come nel caso della guerra, per cause commerciali, che vide contrapposte, nel 1652, inglesi e olandesi. Questi ultimi non avevano accettato le misure protezionistiche adottate nel 1651 con l Atto di Navigazione dall Inghilterra e, per questo, si scontrarono in numerosi combattimenti, con alterna fortuna, per diversi anni, con le navi inglesi
Ma la causa principale di destabilizzazione doveva provenire dalla politica del re di Francia Luigi XIV, che assunse la guida del paese con il deliberato proposito di fare del suo regno la potenza egemonica d Europa. Figlio di Luigi XIII e di Anna d Austria, il futuro re sole, nacque il 5 settembre 1638, e fu il terzo re di Francia della casa di Borbone dopo Enrico IV e il padre. Dalla moglie, Maria Teresa d Austria, figlia di Filippo IV di Spagna, sposata nel 1660, ebbe 6 figli. Alla morte del cardinale Mazzarino nel 1661 Luigi, fu libero di governare sul trono di Francia, dichiarando immediatamente di volere agire da sovrano assoluto, senza impacci di alcun tipo. Governò per oltre settant anni.
LA POLITICA INTERNA La politica interna di Luigi XIV ebbe tre obiettivi principali: quello di subordinare al suo governo tutti i poteri che vantavano una tradizionale indipendenza: dai parlamenti alla Chiesa, dalla nobiltà ai detentori di uffici acquistati dalla Corona; quello di rendere più efficiente l amministrazione dello stato; quello di risanare l economia. Luigi voleva uno stato con una sola fede, una sola legge e un solo re: gli si attribuisce la frase l Etat c est moi!.
La Chiesa fu sottomessa attraverso l approvazione dei 4 articoli detti gallicani, con i quali il clero francese riconosceva la supremazia del sovrano e la sua assoluta indipendenza dal papa nelle materie temporali. Gli ugonotti (i protestanti francesi) furono duramente perseguitati, al punto che molti di loro preferirono emigrare. Luigi revocò l editto di Nantes, il decreto emanato dal re Enrico IV il 13 aprile 1598, che prevedeva una serie di concessioni ai protestanti, e che pose termine alla serie di guerre religiose che avevano devastato la Francia dal 1562 al 1598. Si eseguì, nei confronti dei protestanti, una vera e propria pulizia etnica. L'esodo degli Ugonotti dalla Francia produsse una fuga di cervelli verso le colonie inglesi del nord America e verso altri paesi, da cui il regno non si riprese completamente per diversi decenni
Il re sole riuscì a controllare gran parte dell aristocrazia francese con una sistematica politica di indebolimento di tale ceto. Alla periferia di Parigi fece costruire la grande reggia di Versailles, dove invitò a risiedervi i più importanti esponenti della nobiltà di spada del paese, creando così una nobiltà di corte (cortigiani) tutta fine a se stessa e dedita esclusivamente al godimento dei lussi.
In politica estera, poco interessato alle imprese coloniali, Luigi condusse varie guerre a carattere dinastico: la Guerra di Devoluzione, la Guerra Olandese, la Guerra della Grande Alleanza e la Guerra di successione spagnola
La guerra di devoluzione e la guerra olandese Nel 1667 il re di Francia Luigi XIV entrò in guerra con la Spagna rivendicando i Paesi Bassi spagnoli col pretesto che, questi territori, dovevano essere devoluti, ossia assegnati alla prole di primo letto del re di Spagna Filippo IV, morto nel 1665, e cioè alla moglie di Luigi XIV, Maria Teresa
LA GUERRA DELLA GRANDE ALLEANZA Sulla base di una interpretazione personalissima dei trattati di Westfalia e di Nimega, affermando che, ai territori riconosciuti alla Francia andavano aggiunte le loro dipendenze, Luigi XIV iniziò, fra le proteste della Spagna, del Sacro Romano Impero, del regno di Inghilterra e di altri paesi, nel 1680-81, una serie di annessioni territoriali.
La guerra di successione spagnola La guerra di successione spagnola fu combattuta tra il 1701 e il 1714, e vide schierati da una parte la Francia, la Baviera, con il suo principe elettore Massimiliano II Emanuele e la città di Colonia, e dall'altra l'inghilterra, l'austria e gli altri stati tedeschi del Sacro Romano Impero, tutti uniti nella cosiddetta Grande Alleanza o Alleanza Imperiale. Quando il 1 novembre morì Carlo II di Spagna, per disposizione testamentaria, venne proclamato nuovo re il duca Filippo d Angiò, nipote di Luigi XIV, il quale assunse il nome di Filippo V.
Quando il 1 novembre morì Carlo II di Spagna, per disposizione testamentaria, venne proclamato nuovo re il duca Filippo d Angiò, nipote di Luigi XIV, il quale assunse il nome di Filippo V. Ma l immensa eredità spagnola faceva gola a tutte le potenze, molte delle quali potevano vantare discendenti da principesse spagnole con propri principi. Inoltre, tutte le potenze europee erano seriamente preoccupate della possibile unificazione delle corone di Spagna e di Francia. La grande alleanza reagì così militarmente.
Dopo alterne vicende si giunse alla pace di Utrecht e di Rastadt (1713-1714) dove, tra l altro, si stabilì che: Filippo d'angiò veniva riconosciuto legittimo re di Spagna con il nome di Filippo V, ma la sua corona veniva separata da quella di Francia; La Spagna cedeva all Austria i Paesi Bassi spagnoli, il Regno di Napoli e quello di Sardegna, nonché il ducato di Milano e lo Stato dei Presidi in Toscana; La Francia cedeva all Inghilterra i territori nordamericani di Terranova e la Baia di Hudson.
I trattati di Utrecht e Rastadt sancirono il tramonto definitivo della Spagna come grande potenza e il fallimento delle mire espansionistiche ed egemoniche di Luigi XIV. L avvicendamento della dinastia Borbone sul trono di Spagna dopo due secoli di dinastia Asburgica. Filippo V si concentrò sulla politica interna del paese. L affermazione dell Inghilterra come potenza marittima egemone nel mondo e suo monopolio, unitamente agli olandesi, del controllo sulle rotte commerciali verso l America e verso l Oriente. Nel mese di agosto del 1715 Luigi XIV iniziò a lamentare forti dolori alle gambe, ma i medici non seppero trovare la causa, non riusciva più a camminare e rimase confinato nel suo letto, da dove continuò a dirigere la vita di corte o, almeno, di quel che ne restava. Quando i medici scoprirono che la causa del male era una cancrena, Luigi XIV si sentì vicino alla fine che giunse la sera del 1 settembre. Morì circondato dai cortigiani il cui rango consentiva di assistere sia alla nascita sia alla morte di un re dell'ancien Régime basato sulla grazia divina, che tramontava definitivamente.