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Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni Cassa edile lucchese Scuola edile lucchese in collaborazione con Dipartimenti di prevenzione Aziende USL 2 e 12 Ordini Architetti e Ingegneri Collegi Geometri, Periti industriali e Periti agrari Seminario di approfondimento tecnico PREVENZIONE RISCHI CADUTA DALL ALTO Terza giornata 24 Novembre 2006 ATTI: Nuove tipologie di ponteggio A cura dell Arch. Giacomo Bellucci ALTRAD Italia

T I P OL OG I E D I P ON T E G G I CLASSIFICAZIONE I ponteggi si suddividono in 4 principali categorie: Ponteggi metallici fissi: Ponteggi metallici mobili (trabattelli); Ponteggi autosollevanti; Ponteggi sospesi. In questa sede approfondiremo la prima categoria. Prefabbricati a telaio Telaio a portale Telaio ad H Telaio chiuso A boccole A spine A piattello Come sopra Come sopra Ponteggi met. fissi Multidirezionali A elementi pref. A piattello circolare A piattello quadridirezionale A piattello amovibile A staffe A boccole A bicchiere Altri Tradizionali (tubo & giunto) Stampati a freddo Stampati a caldo Giunto a 4 o 2 bulloni Giunto a cerniera Giunto a cuneo Altri tipi (a brugola ecc.) Come sopra I ponteggi metallici fissi sono suddivisi (a livello di normative italiane) in 2 classi: Ponteggio da manutenzione, con larghezza minima del piano di calpestio di 60 cm, passo max. di 3,00 m, carico massimo d esercizio (per il piano di lavoro) di 150 DaN/m 2 ; Ponteggio da costruzione, con larghezza minima del piano di calpestio di 90 cm, passo max. di 3,00 m, carico massimo d esercizio (per il piano di lavoro) di 300 DaN/m 2. Esiste anche la possibilità di caricare determinate zone del ponteggio (normalmente attraverso mensole o torri adiacenti al ponteggio) con 450 DaN/m²; a questo proposito, si deve ricordare che il ponteggio è luogo di lavoro e di protezione, non deve essere in alcun caso utilizzato quale struttura di deposito materiali. 1

L uso dei ponteggi, è regolato in Italia da precise normative; nessun ponteggio, può venire commercializzato e conseguentemente usato, senza l autorizzazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Tale consenso è legittimato dal possesso di un Libretto di Autorizzazione Ministeriale, una cui copia deve essere presente in ogni cantiere in cui sia montato un ponteggio. La normativa base riguardante i ponteggi è il D.P.R. n. 164 del 07/01/1956 integrato da vari D.P.R., D.M. e Circolari Ministeriali. Nel prossimo futuro, verranno adottate anche in Italia le normative europee relative ai ponteggi (allo stato attuale si tratta di norme di armonizzazione e non ancora di Euronorme) HD1000. Classe 1 2 3 4 5 6 Larghezza minima del piano calpestio (m) 0,60 0,60 0,60 0,90 0,90 0,90 Passo massimo e principali sottomisure (m) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) 3,00 (3,07) 2,50 (2,57) - 2,00 (2,07) -1,80-1,50 (1,57) Carico massimo di esercizio (DaN/m 2 ) 75 150 200 300 450 600 In base alle normative attualmente vigenti in Italia, non è possibile mischiare, nella stessa struttura, elementi di ponteggi di marche diverse (anche della stessa marca ma inseriti in diverse autorizzazioni), con le seguenti eccezioni: Elementi di un ponteggio a tubi e giunti (di una sola marca) con elementi di un ponteggio prefabbricato o multidirezionale (di una sola marca) Elementi di un ponteggio multidirezionale (di una sola marca) con elementi di un ponteggio prefabbricato (di una sola marca) Tavole metalliche autorizzate (presenti su un libretto di autorizzazione ministeriale) di una marca, montate su un ponteggio di marca diversa; in questo caso non possono in alcun modo essere considerate strutturali 2

PONTEGGI PREFABBRICATI A TELAI Si tratta del sistema maggiormente diffuso in Italia (probabilmente nel mondo), sono particolarmente adatti per il servizio a facciate lineari e, anche se con l ausilio di accessori, si prestano al servizio di facciate con andamento non lineare (con balconi, sbalzi, ecc.). La prima suddivisione possibile, si basa sulla forma del telaio: a portale, ad H, chiuso. Un ulteriore suddivisione può essere determinata in base al tipo di fissaggio al telaio degli elementi di controventatura: a boccole, a spina, a piattello. Volendo suddividere ulteriormente il sistema a telai, lo si può fare in base al sistema di controventatura utilizzato: a diagonale e correnti, a parapetto (cancelletto, telaietto di parapetto, ecc.). TIPOLOGIA E NOMENCLATURA DEI TELAI Telaio a portale COMPONENTI PRINCIPALI Telaio ad H Telaio chiuso Oltre al telaio stesso, i principali componenti del ponteggio a telai, sono i seguenti: Correnti, elementi ad andamento longitudinale, che hanno sia una funzione di controventatura, che di sicurezza (protezione anti-caduta); Diagonali, suddivise in diagonali verticali (di facciata) e orizzontali (in pianta), che hanno una funzione di controventatura; Parapetti (telaietti di parapetto, cancelletti, spondine), che sono alternativi all uso di correnti e di diagonali di facciata, con conseguente funzione sia di controventatura che di protezione; 3

Tavole, che si suddividono in metalliche e in legno, che hanno il compito di formare i piani di lavoro (di calpestio) e il sottoponte (di sicurezza), meriterebbero una diverso approfondimento, che rimandiamo ad altra trattazione; Basette (elementi di partenza), che hanno il compito di ripartire sul terreno il carico dei singoli montanti, si suddividono in fisse e regolabili; Ganci di fissaggio, che devono impedire lo sfilamento accidentale dei telai. Tavola Diagonale orizz. Gancio Tavola Diagonale orizz. Gancio Corrente interno (Strutturale) Corrente interno (Strutturale) Telaio Telaio Corrente Parapetto Larghezza Diagonale vert. Basetta Basetta Passo Si tenga presente che, con l uso di tavole metalliche strutturali, si evita l uso di corrente interno e di diagonale orizzontale (che in tutti gli altri casi va posta a piani alterni; p. es. 1, 3, 5, ecc.). 4

ACCESSORI Come già detto, il ponteggio prefabbricato a telai, non è assolutamente adatto al servizio di pareti complesse (con balconi, sbalzi, ecc.); questo tipo di ponteggio è nato per il servizio a pareti lineari dove risulta essere estremamente competitivo rispetto ai sistemi tradizionali, di più antica concezione. Per poter parzialmente compensare tale deficienza, è necessario integrare gli elementi di base, con degli accessori; qui di seguito ne descriviamo i principali. 1) ELEMENTI DI PARTENZA Telaio ridotto (mezzo telaio). Permette di sfalsare di 1 m le quote dei piani di lavoro o di raggiungere il suolo in caso di dislivelli superiori a 1,00 m Partenza stretta. Suddivisa in telaio inferiore e superiore. Permette di montare ponteggi nei centri storici e in situazioni in cui non si possa partire con la normale larghezza del ponteggio Partenza larga (passaggio pedonale). Permette di realizzare un passaggio protetto per i pedoni, normalmente con una larghezza superiore a 1,20 m (possibilità di incrociarsi di n. 2 sedie a rotelle) 2) ELEMENTI PER SUPERARE OSTACOLI Trave carraia. Permette di creare passaggi di libero accesso (anche ad autoveicoli) al di sotto del ponteggio, normalmente pari a 2 volte il passo del ponteggio Mensola. Permette di realizzare piani di lavoro all esterno (o all interno) del ponteggio (part. A) o di proseguire in elevazione il ponteggio con uno sbalzo pari alla larghezza del ponteggio stesso (part. B). Esistono mensole particolari, destinate ad altre funzioni quali: Mensola portacarrucola; Mensola parasassi 5

3) ACCESSORI VARI Asta di parapetto. Permette di realizzare (con ponteggi a telai a portale e telai chiusi) un ulteriore piano di lavoro, in sommità, senza utilizzare telai Telaietto di testata (Cancelletto o parapetto di testata o d estremità). Permette di realizzare una protezione alle estremità dei ponteggi; spesso incorporano il fermapiedi di testata Fermapiedi. Evita la fuoriuscita accidentale dei piedi (o di oggetti) dal piano di calpestio. Può essere prefabbricato (in acciaio o in legno) o tradizionale (in legno). Nel caso venga usata all estremità del ponteggio viene denominato fermapiedi di testata o d estremità Tavola con botola. Permette il passaggio da un piano all altro del ponteggio. Può essere in acciaio, alluminio o alluminio/legno (multistrato). Talvolta la scala è parte integrante della tav. con botola, in altri casi si tratta di elementi separati Elementi di ancoraggio. Permettono di ancorare il ponteggio agli edifici Elementi di banchinaggio. Permettono di utilizzare il ponteggio quale struttura di sostegno Portatelaio. Permette di trasportare e immagazzinare in modo razionale i telai PONTEGGI MULTIDIREZIONALI Sono il punto d unione trai sistemi prefabbricati a telaio e quelli tradizionali, in quanto hanno caratteristiche che li accomunano ad entrambi, risultando così i più versatili in assoluto. Sono di concezione più recente (sono stati sviluppati in Germania e in Giappone durante gli anni 70); dopo essersi diffusi in tutti i principali mercati mondiali, stanno affacciandosi su quello italiano. 6

Uniscono la semplicità di montaggio, la prefabbricazione degli elementi e la modularità dei componenti, derivati dai sistemi prefabbricati a telaio, alla estrema flessibilità d uso, tipica dei ponteggi tradizionali a tubo e giunto; sono conseguentemente semplici e rapidi da montare, risolvendo nel contempo, problematiche di cantiere per le quali i sistemi a telaio non sono assolutamente adeguati. Si tratta di un sistema di ponteggio che, senza l ausilio di particolari accessori, permette applicazioni nei seguenti settori: Ponteggi di facciata; Strutture di sostegno; Ponteggi di servizio a installazioni industriali (macchinari, ecc.); Ponteggi di servizio per la cantieristica navale; Ponteggi di servizio per le piattaforme off-shore Tribune, palchi e strutture varie. Su ogni montante sono saldate ogni 50 cm (o fissato mediante il serraggio di un bullone, in questo caso a qualsiasi quota) dei dispositivi (piattello, staffe, ecc.) che permettono di collegare fino ad 8 elementi (traversi, correnti, diagonali, ecc.) in almeno 4 diverse direzioni (multidirezionalità). Con questo sistema non si è più legati ai 2,00 m di interpiano (differenza di quota tra un piano di lavoro e quello successivo), ma si possono posizionare i piani di lavoro ogni 50 cm, ottenendo interpiani di altezza adatta alle esigenze del cantiere (questo vale soprattutto in applicazioni di cantieristica navale o industriale e in modo marginale nell uso come ponteggio di facciata); questa caratteristica ha determinato un altro appellativo per questo sistema, quello di ponteggio multipiano. Si possono suddividere in base al sistema di fissaggio dei vari elementi ai montanti: A piattello; A piattello quadridirezionale; A bicchiere; A piattello amovibile (talvolta si tratta di un semplice accessorio dei sistemi a piattello); A staffa (quadridirezionale); A boccole (multidirezionale o quadridirezionale). Da un punto di vista normativo e di classificazioni, vale quanto già esposto per i ponteggi prefabbricati a telaio. 7

TIPOLOGIA DEI PONTEGGI MULTIDIREZIONALI A piattello A piattello quadridirezionale A bicchiere A staffe A boccole A piattello amovibile COMPONENTI PRINCIPALI I principali componenti del ponteggio multidirezionale, sono i seguenti: Montanti, elementi ad andamento verticale, sui quali vengono innestati gli altri elementi; Traversi, elementi ad andamento trasversale, fungono: da elemento di unione dei montanti (realizzando l equivalente di un telaio), da supporto per i piani di lavoro, da protezione all estremità del ponteggio; Correnti, elementi ad andamento longitudinale, che hanno sia una funzione di controventatura, che di sicurezza (protezione anti-caduta); Diagonali, suddivise in diagonali verticali (di facciata) e orizzontali (in pianta), che hanno una funzione di controventatura; Tavole, che si suddividono in metalliche e in legno, che hanno il compito di formare i piani di lavoro (di calpestio) e il sottoposte (di sicurezza); Basette (elementi di partenza), che hanno il compito di ripartire sul terreno il carico dei singoli montanti, si suddividono in fisse e regolabili, immediatamente sopra, prima di montare i montanti, vengono montati i montanti di partenza (starter); Ganci di fissaggio, che devono impedire lo sfilamento accidentale dei telai, non obbligatori in ponteggi con manicotto superiore ai 15 cm. 8

ACCESSORI Esistono, come nel ponteggio prefabbricato, tutta una serie di accessori, che hanno la funzione di rendere più veloce il montaggio del sistema multidirezionale; si tenga presente che in molti casi, con i componenti di base si possono raggiungere gli stessi risultati. Elenchiamo qui di seguito i principali accessori: Mensole; Travi reticolari; Correnti rinforzati; Elementi di banchinaggio; Rampe scale e relativi componenti; Fermapiedi; Tavole con botola; Scalette; Contenitori; Accessori vari. 9

PONTEGGI TRADIZIONALI (TUBO & GIUNTO) Dopo i ponteggi in legno (ancora utilizzati, sia in Europa che in altri continenti, ma oramai ridotti a un livello estremamente marginale), si tratta del sistema più antico, anch esso relegato a un ruolo sempre più marginale. Attualmente vengono utilizzati con vantaggio, in quelle operazioni nelle quali il ponteggio prefabbricato non è in grado di operare (ristrutturazioni di edifici particolarmente complessi e applicazioni speciali). L avvento dei sistemi multidirezionali, in grado di svolgere circa il 90% dei compiti attualmente svolti dal ponteggio tradizionale, relegherà questo sistema al ruolo di accessorio degli altri sistemi: ponteggio prefabbricato a telaio e ponteggio multidirezionale. Per quanto riguarda le normative relative a questo sistema, si tenga conto di quanto detto per gli altri sistemi, con l eccezione che questo sistema è regolato a livello comunitario dalla norma EN-74; un aspetto che lo differenzia dagli altri sistemi è quello dell interpiano (almeno secondo le normative italiane), è infatti di 1,80 anziché dei classici 2,00 m. I ponteggi a tubo e giunto si diversificano in base caratteristiche costruttive dei giunti utilizzati: Giunti stampati a caldo (normalmente in ghisa); Giunti stampati a freddo (in acciaio). Un ulteriore suddivisione è data dalla tipologia del giunto: Giunto a nucleo e alette separate, a 2 o 4 bulloni di serraggio; Giunto a cerniera; Giunto a cuneo; Altri tipi (a brugola ecc.). TIPOLOGIA DEI PONTEGGI TRADIZIONALI 10

ALTRAD Altrad EN-74 Class A Giunto a bulloni Giunto a cerniera Giunto a cuneo COMPONENTI PRINCIPALI Il sistema è composto di pochi elementi: Tubo, che tagliato in varie misure (esistono quelle commerciali : 6,00 5,40 5,00 4,50 4,00 3,60 3,00 2,70 2,50 2,00 1,80-1,50 1,20 1,00 0,90 0,50) viene utilizzato quale montante, traverso, corrente e diagonale a seconda del suo andamento nelle 3 dimensioni; Giunto ortogonale, che permette di congiungere i tubi tra di loro, sia assialmente che ortogonalmente; Tavola, generalmente in legno, per realizzare i piani di lavoro e il sottoponte; Spinotto, che permette il collegamento assiale dei tubi; Basette, di norma solo quella fissa, in taluni casi quella inclinabile. Tubo ALTRAD Spinotto Basetta fissa Giunto ortogonale ACCESSORI 11

Gli accessori di questo sistema, permettono al ponteggio tradizionale, di assolvere funzioni diverse rispetto a quello di ponteggio di facciata, quale la costruzione di capannoni, rampe scale e strutture varie. Gli accessori sono essenzialmente dei giunti di tipo diverso rispetto al giunto ortogonale, elenchiamo qui di seguito quelli più utilizzati (in grassetto quelli ancora normalmente in produzione, in corsivo quelli non più prodotti o fabbricati solo su commessa): Giunto girevole; Giunto semplice; Giunto a trazione; Giunto terminale; Giunto terminale orientabile; Giunto coassiale; Giunto portagradino. ANALISI DELLE QUANTITÀ DI UN PONTEGGIO DI FACCIATA Prendiamo in esame un ponteggio avente le seguenti dimensioni: Sviluppo (base) di 48,00 m (48,60 m, per ponteggio con passo da 1,80 m); Altezza dell ultimo piano di calpestio di 20,00 m; Superficie (48,00 x 20,00 + 1,00) di 1.008,00 m 2 (1020,60 m 2, per ponteggio con passo da 1,80 m); Impalcato a tutti i piani (n. 10 piani di lavoro). SOLUZIONE A PONTEGGIO PREFABBRICATO A TELAI POSIZIONE A/1 PONTEGGIO CON PASSO DA 1,80 M Vanno immediatamente determinate il n. di campate (spazi tra un telaio e l altro) e il n. di stilate (file verticali di telai). N. campate (C) = sviluppo : passo = 48,60 : 1,80 = 27 N. stilate (S) = C + 1 = 28 Si deve conseguentemente disegnare la sezione tipo del ponteggio (nel caso presente adotteremo un ponteggio con tavole metalliche non strutturali, che necessita quindi di corrente interno e di diagonale in pianta a piani alterni. Non verranno considerati accessori quali i telaietti o correntini di testata. 12

Telai = 28 x 10 = 280 Correnti = 27 x 31 = 837 Diagonali verticali = 27 x 10 = 270 Diagonali orizzontali = 27 x 5 = 135 Ganci = 28 x 19 = 532 Basette = 28 x 2 = 56 Tavole metalliche = 27 x 20 10 (tavole con botola) = 530 Fermapiedi = 27 x 10 = 270 Tavole con botola = n. piani di lavoro = 10 Scala = n. botole = 10 Asta di parapetto = n. stilate = 28 2,00 TOTALE PEZZI 2958 Un sistema molto più empirico per determinare le quantità è quello di determinare anzitutto il n. dei telai. Sapendo che ogni telaio serve una superficie di facciata pari a 3,60 m 2 (altezza del telaio per passo, cioè 2,00 x 1,80), per una superficie di 1020,00 m 2 necessiteranno 283 telai (1020 : 3,6). A questo punto si possono determinare le quantità dei principali componenti del sistema; introducendo il concetto di telaio corredato (T.C.). Ogni telaio è normalmente corredato dai seguenti elementi: 1,5 diagonali (1 verticale e ½ orizzontale); 3, correnti; 2 ganci; 2 tavole (se larghe 0,50 m) 1 fermapiedi 13

Nel solo caso di tavole strutturali, il telaio sarebbe corredato dai seguenti elementi (si tenga conto che, anche se la concorrenza offre sempre queste quantità, in Italia meno di 20 marche hanno l autorizzazione ministeriale con tavole strutturali). 1 diagonale (verticale); 2 correnti; 2 ganci; 2 tavole (se larghe 0,50 m) 1 fermapiedi Moltiplicando per il n. di telai il loro corredo tipo, ricaveremo le seguenti quantità (tra parentesi i dati relativi alla distinta scientifica ): diagonali (vert. e orizz.) 283 x 1,5 425 (405) correnti 283 x 3 849 (837) ganci 283 x 2 566 (532) tavole 283 x 2 566 (530 + 10) fermapiedi 283 x 1 283 (270) L errore ottenuto con questo sistema empirico, non è di dimensioni macroscopiche. Per poter comprendere i vantaggi di un ponteggio con tavole strutturali (normalmente autorizzato da produttori di una certa dimensione, conseguentemente più cari ) rispetto ad un ponteggio senza tavole strutturali, si procede al calcolo empirico dei componenti (tra parentesi i dati relativi al sistema con tavole non strutturali): diagonali (vert. e orizz.) 283 x 1 283 (405) correnti 283 x 2 566 (837) ganci 283 x 2 566 (532) tavole 283 x 2 566 (530 + 10) fermapiedi 283 x 1 283 (270) Come si può ben comprendere, nella realtà un ponteggio con tavole strutturali, risulta essere più economico rispetto ad un ponteggio con tavole non strutturali; conseguentemente anche i tempi di montaggio/smontaggio, saranno inferiori. POSIZIONE A/2 PONTEGGIO CON PASSO DA 3,00 M Viene preso in considerazione, un ponteggio (tipo Quadro), con tavole strutturali (largh. 0,30 m). C = 48,00 : 3 = 16 S = C + 1 = 17 14

Telai = 17 x 10 = 170 Correnti = 16 x 21 = 336 Elemento orizzontale = 16 / 4 = 4 Diagonali verticali = 16 x 10 / 4 = 40 Diagonali orizzontali = 16 x 0 = 0 Ganci = 17 x 19 = 323 Basette = 17 x 2 = 34 Tavole metalliche = (16 x 20) 20 (n. 2 volte le botole) = 300 Fermapiedi = 16 x 10 = 160 Tavole con botola = n. piani di lavoro = 10 Scala = n. botole = 10 Asta di parapetto = n. stilate = 17 2,00 TOTALE PEZZI 1404 Balza agli occhi che i pezzi da montare/smontare, trasportare e immagazzinare sono meno della metà. Per determinare empiricamente le quantità dei singoli componenti principali, procederemo come nel caso precedente, con 2 avvertenze: la superficie coperta da un telaio corredato, in questo caso è di 6,00 m 2 e il sistema Quadro è con tavola strutturale. T.C. = 1008,00 : 6,00 = 168 Componenti principali: diagonali (verticali) 168 / 4 42 (40) correnti 168 x 2 336 (336) ganci 168 x 2 336 (323) tavole 168 x 2 336 (300 + 20) fermapiedi 168 x 1 168 (160) È praticamente la stessa distinta materiali! 15

SOLUZIONE B PONTEGGIO MULTIDIREZIONALE In questo caso esiste solo il sistema scientifico per poter determinare le quantità dei componenti di un ponteggio multidirezionale di facciata, quale esempio è stato preso il ns. sistema PERFECT CONTUR. C = 48,00 : 3,00 = 16 S = C + 1 = 17 Montante da 2,00 m = 17 x 3 = 51 Montante da 3,00 m = 17 x 1 = 17 Montante da 4,00 m = 17 x 8 = 136 Traverso da 0,75 m = 17 x 11 = 187 Corrente da 3,00 m = 16 x 22 = 352 Diagonali da 3,00 x 2,00 m = 16 : 4 x 10 = 4 x 10 = 40 (una stilata di diagonali ogni 4 campate, arrotondando per eccesso) Basette = 17 x 2 = 34 Elemento di partenza = n. basette 34 Tavole metalliche = (16 x 20) 20 (n. 2 volte le botole) = 300 Fermapiedi = 16 x 10 = 160 Tavola con botola = n. piani di lavoro = 10 Scala = n. botole = 10 2,00 TOTALE PEZZI 1331 Come si può evincere dal confronto rispetto al ponteggio prefabbricato a telai, le quantità degli elementi da montare/smontare sono inferiori. 16

SOLUZIONE C PONTEGGIO TRADIZIONALE Esiste un metodo scientifico, simile a quello degli altri sistemi, ma molto più complesso; in questa sede verranno elencate le quantità dei principali componenti, considerando che il ponteggio tradizionale è autorizzato solo con il passo da 1,80 m. giunto ortogonale 2200 tubo = giunto x 1,5 = 3300 ml. 917 (considerando una lunghezza media di 3,60 m dei singoli tubi) spinotto = giunto : 8 275 tavole in legno da 4,00 (commerciali) = giunto : 4 550 Basette 56 TOTALE PEZZI 3998 Si può evincere che si tratta del 30% di pezzi in più rispetto ad un ponteggio prefabbricato con passo da 1,80 m; si arriva a quasi 3 volte le quantità di un ponteggio prefabbricato o multidirezionale con passo da 3,00 m. ANALISI DEI TEMPI DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO Le analisi che seguiranno si riferiscono ai ponteggi dei quali è stata fatta l analisi delle quantità. Va innanzitutto introdotto il concetto di giunto corredato, si tratta di un giunto ortogonale al quale vanno aggiunte le quantità di tubo (1,5 m circa), spinotti e basette che gravitano su di esso. In Italia, per determinare i tempi di montaggio di un qualsiasi ponteggio di facciata, si utilizza il sistema di calcolare i giunti equivalenti (G.E.); con questo sistema si calcola l equivalenza tra un giunto corredato, il telaio corredato e la tavola da ponte (sia essa metallica che in legno). 1 giunto corredato = 1 G.E. 1 telaio corredato (senza tavole, e considerando comunque l impiego di tavole metalliche non strutturali o di tavole in legno) = 3,5 G.E. 1 telaio corredato (senza tavole ma prevedendo l uso di tavole metalliche strutturali) = 3 G.E. 1 tavola in legno da 4,00 m = 1,5 G.E. 1 tavola metallica da 1,80 x 0,50 m = 1,5 G.E. 1 tavola metallica da 2,50 3,00 x 0,30 0,33 m = 1,5 G.E. 1 tonnellata di ponteggio multidirezionale = 60 G.E. 17

Va tenuto presente che per montare ponteggi prefabbricati o multidirezionali, è richiesta manodopera meno qualificata e più facilmente reperibile, rispetto al ponteggio tradizionale. Nelle analisi non si tiene conto, dei tempi di scarico/carico dei materiali in cantiere, né dei tempi di avvicinamento a piè d opera e del conseguente allontanamento. SOLUZIONE A PONTEGGIO PREFABBRICATO A TELAI POSIZIONE A/1 PONTEGGIO CON PASSO DA 1,80 M G.E. = n. telai x 3,5 + n. tavole x 1,5 = 280 x 3,5 + 540 x 1,5 = 1790 Tempi di montaggio Una squadra, composta da 3 uomini esperti, monta 300 G.E. giorno (100 G.E./uomo/giorno). 1790 : 100 = 18 gg. lavorative Tempi di smontaggio Una squadra, composta da 3 uomini esperti, monta 450 G.E. giorno (150 G.E./uomo/giorno). 1790 : 150 = 12 gg. lavorative POSIZIONE A/2 PONTEGGIO CON PASSO DA 3,00 M G.E. = n. telai x 3 + n. tavole x 1,5 = 170 x 3 + 320 x 1,5 = 990 Tempi di montaggio 990 : 100 = 10 gg. lavorative Tempi di smontaggio 990 : 150 = 7 gg. lavorative SOLUZIONE B PONTEGGIO MULTIDIREZIONALE G.E. = n. tonnellate x 60 = 18,3 x 60 = 1100 Tempi di montaggio 1320 : 100 = 11 gg. lavorative 18

Tempi di smontaggio 1320 : 150 = 7/8 gg. lavorative SOLUZIONE C PONTEGGIO TRADIZIONALE G.E. = n. giunti corredati x 1 + n. tavole x 1,5 = 2200 x 1 + 540 x 1,5 = 3010 Tempi di montaggio 3010 : 100 = 30 gg. lavorative Tempi di smontaggio 3010 : 150 = 20 gg. lavorative Tabella comparativa GIORNATE LAVORATIVE PER MONTAGGIO/SMONT. PONTEGGI Pont. pref. p. 180 Pont. pref. p. 300 Pont. multidir. Pont. tradiz. Mod. Altrad Concorrente Quadro Perfect Contur - - Montaggio 18 10 11 30 Smontaggio 12 7 7/8 20 Costo mont. m 2 * 3,52 1,93 2,13 5,88 Costo smont. M 2 * 2,35 1,36 1,45 3,92 * = considerando una gg. lavorativa a 200,00 Ogni commento appare superfluo! CONCLUSIONI Il mercato italiano della produzione di ponteggi è così suddiviso (tra parentesi vengono indicate le stime tra 5 anni): Ponteggio prefabbricato a telai 80% (75%) Ponteggio da costruzione (Classi 4, 5 e 6 HD1000) 95% (80%) Ponteggio da manutenzione (Classi 1, 2 e 3) 5% (20%) Ponteggio multidirezionale <10% (20%) Ponteggio tradizionale >10% (<5%) 19

Relazione di calcolo? PIMUS? Realizzato secondo gli schemi autorizzati, con altezza inferiore ai 20,00 m Relazione di calcolo NO PIMU SI Realizzato secondo gli schemi autorizzati con altezza superiore ai 20,00 m Realizzato in modo difforme dagli schemi autorizzati Realizzato secondo gli schemi autorizzati, con altezza inferiore ai 20,00 m, con ancoraggi posizionati in modo diverso da quanto previsto negli schemi SI SI SI SI SI SI Realizzato secondo gli schemi autorizzati, con altezza inferiore ai 20,00 m, con ancoraggi posizionati come previsto negli schemi, con rete antipolvere SI SI NO = Obbligo di tenere in cantiere il libretto di Aut. Min. e un progetto esecutivo SI = Obbligo di tenere in cantiere il libretto di Aut. Min., un progetto esecutivo e una relazione di calcolo firmati da un Ingegnere o un Architetto abilitato

Classificazione normativa Largh. min. Passo max. Carico max. Classe Cl. Italiana (piano calpestio) (sottomisure) d'esrcizio cm cm dan/m² 1-60 300 75 270-250-240-210-200-180 D.P.R. 07/01/56 n 164 2 Manutenzione 60 300 150 270-250-240-210-200-180 3-60 300 200 270-250-240-210-200-180 4 Nuova costruzione 90 300 300 270-250-240-210-200-180 5 Piani di sbarco 90 300 450 270-250-240-210-200-180 6-90 300 600 270-250-240-210-200-180 HD1000

Soluzione prevista

Soluzione prevista ALTRAD ITALIA

L altra soluzione

L altra soluzione