MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI IL TRASPORTO INTERMODALE Prof. Domenico Falcone 1
IL CONCETTO di INTERMODALITA Definizione: insieme dei servizi di trasporto, resi attraverso l integrazione fra diverse modalità - terrestri, marittime, fluviali, ferroviarie ed aeree - che induce a considerare il trasporto medesimo non più come somma di attività distinte ed autonome dei diversi vettori interessati, ma come uunica prestazione, dal punto di origine a quello di destinazione, in una visione globale del processo di trasferimento delle merci e, quindi, in uottica di catena logistica integrata
TRASPORTO INTERMODALE Il Trasporto intermodale è una tipologia particolare di trasporto, effettuato con l'ausilio di una combinazione di mezzi diversi come camion + treno o camion + nave. É chiaramente un metodo di trasporto utile a far percorrere lunghe e lunghissime distanze alle varie merci, come ad esempio negli scambi commerciali tra i vari continenti.
COSTI, DISTANZA E SCELTA MODALE air Costi road rail sea road rail sea Distanza
LA RIPARTIZIONE MODALE Come si ripartisce la modalità di trasporto e perché? Il trasporto marittimo domina il trasporto di merci sulle medie e lunghe distanze Il trasporto terrestre prevale sulle distanze medio-brevi: trasporto ferroviario per le medie trasporto stradale per le brevi Il trasporto aereo ha una quota di traffico crescente ma piccola (merci ad alto valore) La ripartizione dipende da numerosi fattori in particolare l incidenza del costo/tempo sul fattore trasportato.
Il Concetto di Intermodalità: i costi La spinta verso le soluzioni intermodali è partita dalle spedizioni a prevalente percorso marittimo: unitarizzazione dei carichi L intermodalità oggi è soprattutto sinonimo di trasporto combinato gommato-ferrovia La logica economica COSTI CTG CTF CFF Punto di indifferenza CFG Convenienza su gomma Convenienza su ferro DISTANZA
Il trasporto Gommato 1. Mercato dell autotrasporto Elevato numero di offerenti Assenza di economie di scala Semplicità delle tecnologie impiegate Ridotti costi di investimento Facilità di accesso al credito 2. Punti di forza dell autotrasporto Costi fissi bassi Flessibilità di contrattazione Capillarità Rapidità Affidabilità Caratteristiche morfologiche dell Italia
Il trasporto Gommato 3. Punti di debolezza dell autotrasporto Eccesso di offerta Costi unitari Variabili elevati Condizioni di accesso al settore Congestione arterie stradali
Il trasporto Gommato Tipologie di imprese GRANDE IMPRESA: predominante nel Nord-Ovest tende a sviluppare un controllo forte dei processi logistici e di trasporto attraverso relazioni di partnership con fornitori specializzati PICCOLA-MEDIA IMPRESA: caratterizza gli ambiti territoriali del Centro Sud e del Nord Est; incapace di entrare nel mondo della logistica e di attuare economie di scala
1. Fattori di vantaggio Il trasporto Gommato Pieno utilizzo delle capacità di carico Riduzione dei tempi di fermo Certificazione di qualità Rapidità e flessibilità Utilizzo tecniche informatiche e telematiche Elevato flusso di informazioni GRANDI IMPRESE 2. Fattori di svantaggio Elevati costi del lavoro Bassi chilometraggi Ritorni a vuoto
Il trasporto Gommato 1. Fattori di vantaggio PICCOLE IMPRESE Specializzazione Associazione Tasso di pieno utilizzo dei mezzi Riduzione delle percorrenze a vuoto Riduzione dei tempi di fermo 2. Fattori di svantaggio Gestione non imprenditoriale Investimenti esclusivamente in mezzi in quanto considerato unico elemento di successo Crisi di liquidità
Distribuzione imprese per classi di addetti 100% 80% 60% 40% 20% 0% 80,9% 67,9% 10,7% 22,0% 6,8% 8,6% 1,6% 1,5% fino a 3 da 4 a10 da 11 a 50 oltre 50 Totale imprese Imprese con veicoli > 6 Tonn Fonte Federtrasporto
Il trasporto Gommato c) Costi di esercizio Ø Costi km in Euro: Ø Italia 1.196 Ø Francia 1,186 Ø Olanda 1,130 Ø. Ø Spagna 0,930 Ø Velocità commerciale media: Ø 55 km/h Germania - Olanda - Francia Ø 50 km/h Italia - Grecia Spagna
AUTOCARRO L'autocarro è un veicolo in grado di trasportare merci autonomamente. Si tratta di un mezzo di trasporto singolo e differisce da ogni altro veicolo adibito al trasporto ma non fornito di motricità propria (es. I rimorchi o i semirimorchi). La denominazione di autocarro è valida solo nel caso che non sia accoppiato ad uno di essi poiché i convogli così venutosi a formare vengono definiti rispettivamente autotreno o autoarticolato e sono regolamentati in maniera differente. 1934 Ford V8
CLASSIFICAZIONE DEGLI AUTOCARRI Il Codice della Strada Italiano ne fa questa classificazione: categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote; categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t; categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t; categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
AUTOCARRO Prof.ing. Domenico Falcone Solitamente l'autocarro dispone di un vano di carico, di tipo telonato o furgonato, completamente diviso dalla cabina di guida. Un'alternativa è l'allestimento con una furgonatura, solitamente coibentata se non frigorifera, che consente un migliore stivaggio delle merci grazie alle pareti piene che bloccano il carico trasportato.
AUTOCARRO Ualtra soluzione di uso comune è quella di applicare sul telaio dell'autoveicolo un impianto idraulico di sollevamento e l'impianto di aggancio per poter disporre, nella parte destinata al carico, un container o una cassa mobile.
CAMION SPONDA IDRAULICA Prof.ing. Domenico Falcone
AUTOCARRO Le norme del Codice della Strada specificano molte delle regole a cui l'autocarro deve sottostare, in particolare: Larghezza max cm 255 Altezza cm.400 Lunghezza cm 1200 Portata 18 t (2 assi) 26 t (3 assi) 32 t (4 assi)
AUTOARTICOLATO L'autoarticolato viene definito nel nostro Codice della Strada all'articolo 54 comma i come "complessi di veicoli costituiti da un trattore e da un semirimorchio." Si tratta di uno dei tipi di convoglio stradale che si incontra più sovente in circolazione. L autoarticolato è composto da un autocarro provvisto di cabina ma non di vano di carico, al posto del quale vi è una ralla sulla quale appoggia (e viene fissato) una parte del semirimorchio. Ralla di un trattore
CARATTERISTICHE AUTOARTICOLATO Le norme del Codice della Strada specificano molte delle regole a cui l'autocarro deve sottostare, in particolare: Lunghezza 16,5 m Altezza 4 m Portata 40 t (4 assi) 44 t (5-6 assi)
VANTAGGI 1. Un piano di carico uniforme con una lunghezza utile di 13,60 m che consente il carico di oggetti di particolare ingombro. 2. La possibilità di separare le due unità ed utilizzare la parte motrice per l'aggancio di un altro semirimorchio durante i periodi di attesa presso il magazzino di carico o di scarico. 3. Una maggior possibilità di utilizzo del trasporto intermodale anche con l'imbarco su nave, traghetto o ferrovia della sola parte posteriore che può essere rilevata all'arrivo da un diverso trattore stradale.
AUTOTRENO Per autotreno si intende quel convoglio costituito da qualsiasi autoveicolo e da un rimorchio separato. Il rimorchio è un veicolo sprovvisto di motore su cui effettuare un carico di merci. In genere si intende per autotreno un autocarro con il rimorchio
CARATTERISTICHE AUTOTRENO Le norme del Codice della Strada specificano molte delle regole a cui l'autocarro deve sottostare, in particolare: Lunghezza 18,75 m Altezza 4 m Portata 40 t (4 assi) 44 t (5-6 assi)
COMPATIBILITA DEGLI IMBALLI E SISTEMI DI TRASPORTO SEMIRIMORCHI STRADALI: - Dimensioni del rimorchio 2,44 m x 13,4 m - 33 UDC 800x1200 132 moduli base 600 x 400 (verifica P max )