I REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI DPCM 05/12/1997 Interazione tra prestazioni termiche ed acustiche prof. Angelo Lucchini - Dipartimento BEST
Quadro normativo 2 NORMATIVA NAZIONALE D.P.C.M. 1.3.1991 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno L. 447 del 26.10.1995 - Legge quadro sull'inquinamento acustico (definisce i principi fondamentali in materia di tutela dell ambiente esterno e dell ambiente abitativo dall inquinamento acustico) D.P.C.M. 14.11.1997 - Valori limite delle sorgenti sonore D.P.C.M. 5.12.1997 - Requisiti acustici passivi degli edifici (definisce le prestazioni che devono possedere gli edifici in merito a: isolamento dai rumori tra differenti unità immobiliari, isolamento dai rumori esterni, isolamento dai rumori di calpestio, isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo)
Quadro normativo 3 NORMATIVA NAZIONALE D.M. Ambiente 29.11.2000 - Infrastrutture di trasporto, interventi di contenimento e abbattimento del rumore (definisce chi deve realizzare le opere di mitigazione del rumore derivante da traffico veicolare e quali tipologie di interventi vanno adottati, tra cui: pavimentazioni antirumore, barriere acustiche, rivestimenti fonoassorbenti per le facciate, finestre antirumore) D.P.R. 30.03.2004, n. 142 - Disposizioni per il contenimento dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare (definisce i limiti di immissione da rispettare all interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture stradali in funzione della tipologia di strada e dell esistenza o meno dell infrastruttura prima dell entrata in vigore del decreto stesso) D.M. Ambiente 01.04.2004 - Sistemi innovativi nelle valutazioni di impatto ambientale (definisce le linee guida per l utilizzo di sistemi innovativi per l abbattimento e la mitigazione dell inquinamento ambientale)
Quadro normativo 4 NORMATIVA REGIONALE Legge regionale 10 agosto 2001 n. 13 Norme in materia di inquinamento acustico Art. 7 Requisiti acustici degli edifici e delle sorgenti sonore interne 1. I progetti relativi ad interventi sul patrimonio edilizio esistente che ne modifichino le caratteristiche acustiche devono essere corredati da dichiarazione del progettista che attesti il rispetto dei requisiti acustici stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 1997 e dai regolamenti comunali 2. I progetti relativi a nuove costruzioni, al termine della fase sperimentale di cui al comma 5, devono essere corredati da valutazione e dichiarazione da parte di tecnico competente in acustica ambientale che attesti il rispetto dei requisiti acustici di cui al comma 1 (ossia del DPCM 05.12.1997) 3. Le richieste di concessione edilizia per la realizzazione di nuovi edifici produttivi e di nuovi impianti devono essere accompagnate da una relazione sulle caratteristiche acustiche degli edifici o degli impianti, ove siano illustrati i materiali e le tecnologie utilizzate per l'insonorizzazione e per l'isolamento acustico in relazione all'impatto verso l'esterno, redatta da parte di tecnico competente in acustica ambientale
Quadro normativo 5 NORMATIVA REGIONALE Legge regionale 10 agosto 2001 n. 13 Norme in materia di inquinamento acustico Art. 7 Requisiti acustici degli edifici e delle sorgenti sonore interne 4. Il regolamento locale d'igiene definisce le modalità operative di dettaglio per la verifica della conformità delle opere al progetto approvato 5. In attesa della emanazione del decreto ministeriale previsto dall'art. 3, comma 1, lettera f) della legge 447/1995 la Regione Lombardia definisce con proprio provvedimento un periodo di sperimentazione nel quale individuare i criteri in base ai quali verranno stabiliti i parametri per le nuove costruzioni e per la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente D.G.R. 8 Marzo 2002, n. 7/8313 - Modalità e criteri di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale del clima acustico
Quadro normativo 6 D.P.C.M. 5.12.1997 Requisiti acustici passivi degli edifici
Quadro normativo 7 DM 11.03.2008 DLGS 311/06 e successivi Valori limite della trasmittanza termica U DM 11.03.2008
8 CHIUSURE VERTICALI OPACHE E TRASPARENTI L isolamento acustico e termico di facciata si ottengono combinando opportunamente le prestazioni d isolamento delle porzioni di involucro opache e trasparenti (tenuto conto che le ultime hanno prestazioni fono e termo isolanti inferiori rispetto alle opache e sono quindi determinanti per il risultato complessivo)
Interazione tra prestazioni termiche ed acustiche 9 Isolamento termico Isolamento acustico ai rumori aerei L isolamento termico di una chiusura è determinato in misura prevalente dalle caratteristiche dello strato termoisolante L isolamento acustico ai rumori aerei di una chiusura è determinato dall intera stratigrafia (massa areica, assorbimento acustico, comportamento vibrazionale) (conduttività, spessore del materiale) Ponte termico = Ponte acustico
10 CHIUSURE VERTICALI DPCM 5/12/97 Categorie di edifici Ospedali, cliniche, ecc. Residenze, alberghi, ecc. Attività scolastiche Uffici, attività ricreative o di culto, ecc, D 2m, nt, w 45 40 48 42 DLGS 311/06 e successivi DM 11.03.2008
11 SERRAMENTI? DLGS 311/06 e successivi DM 11.03.2008
12 Punti critici: trasmissione del rumore riduzione del fonoisolamento cassonetto avvolgibile inefficiente battute e/o guarnizioni scadenti
Interazione tra prestazioni termiche ed acustiche 13 SERRAMENTI N.B. I serramenti a bassissima permeabilità all aria e l accurata sigillatura delle loro giunzioni alla chiusura opaca migliorano l isolamento termico e l isolamento acustico di facciata ed annullano i ricambi d aria continui e spontanei negli ambienti interni Gli utenti in genere non provvedono alla periodica apertura delle finestre, é quindi opportuno prevedere l installazione di apparecchi per il controllo delle condizioni interne e dei ricambi d aria (termoigrometri, prese ed estrattori, regolatori di portata, sistemi di ventilazione meccanica controllata, recuperatori di calore, ecc.)
14 PRESE D ARIA PER VENTILAZIONE LOCALI E ISOLAMENTO ACUSTICO libera con trattamento fonoassorbente delle superfici interne con setto e trattamento fonoassorbente delle superfici interne a trappola acustica
Interazione tra prestazioni termiche ed acustiche 15 CASSONETTI PER DISPOSITIVI OSCURANTI E DI SCHERMATURA
16 COPERTURE Coperture pesanti (l isolamento acustico è generalmente raggiunto, è in ogni caso opportuno controllare i valori ottenuti) Coperture leggere (se il pacchetto ha M s < di 230 kg/mq e l edificio si trova in zona con irradianza superiore a 290 W/mq è necessaria una verifica dello sfasamento termico e dell attenuazione dell onda termica) DLGS 311/06 e successivi DM 11.03.2008 Le coperture piane o inclinate devono ragionevolmente rispettare i limiti di isolamento acustico di facciata
17 DIVISORI VERTICALI DPCM 5/12/97 Categorie di edifici Ospedali, cliniche, ecc. Residenze, alberghi, ecc. Attività scolastiche Uffici, attività ricreative o di culto, ecc, R w 55 50 50 50 D. Lgs. 311/06 Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d uso all art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione della categoria E.8, da realizzarsi in zona climatica C, D, E ed F il valore della trasmittanza (U) delle strutture edilizie di separazione tra edifici o unità immobiliari confinanti fatto salvo il rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, deve essere inferiore o uguale a 0,8 W/mqK nel caso di pareti divisorie verticali e orizzontali. Il medesimo limite deve essere rispettato per tutte le strutture opache, verticali, orizzontali e inclinate, che delimitano verso l ambiente esterno gli ambienti non dotati di impianto di riscaldamento Ne deriva che l isolante da inserire nei divisori verticali tra unità confinanti deve avere buone proprietà acustiche e termiche
18 Esempio di nodo partizione interna verticale - chiusura esterna con raccordo tra isolante termico della chiusura e isolante acustico + termico della partizione
19 DIVISORI ORIZZONTALI DPCM 5/12/97 Categorie di edifici Ospedali, cliniche, ecc. Residenze, alberghi, ecc. Attività scolastiche Uffici, attività ricreative o di culto, ecc, L nw 58 63 58 55 D. Lgs. 311/06 Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d uso all art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione della categoria E.8, da realizzarsi in zona climatica C, D, E ed F il valore della trasmittanza (U) delle strutture edilizie di separazione tra edifici o unità immobiliari confinanti fatto salvo il rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, deve essere inferiore o uguale a 0,8 W/mqK nel caso di pareti divisorie verticali e orizzontali. Il medesimo limite deve essere rispettato per tutte le strutture opache, verticali, orizzontali e inclinate, che delimitano verso l ambiente esterno gli ambienti non dotati di impianto di riscaldamento Anche in questo caso occorre inserire isolanti con buone proprietà acustiche e termiche
20 PAVIMENTI GALLEGGIANTI
21 Sequenza di posa isolante acustico
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23 IMPIANTI A PANNELLI RADIANTI A PAVIMENTO N.B.: l isolante termico posto al di sotto delle tubazioni consente di limitare le dispersioni termiche ma non è generalmente sufficiente ad attenuare la trasmissione dei rumori da impatto e calpestio
Interazione tra prestazioni termiche ed acustiche 24 CONTROSOFFITTO ACUSTICO CON ISOLANTE TERMICO
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26 DIAGRAMMA TEMPERATURE IN ASSENZA E IN PRESENZA DI CONTRO SOFFITTO ISOLANTE (AMBIENTE INTERNO CON ELEVATA PRODUZIONE DI VAPORE) soletta piena in C.A. soletta piena in C.A. con controsoffitto isolante
Conclusioni 27 CONCLUSIONI il rispetto dei REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI secondo il DPCM 05/12/1997 richiede: un attento studio della interazione tra prestazioni termiche ed acustiche una progettazione organica e dettagliata delle soluzioni di involucro e di partizione interna una esecuzione accurata delle soluzioni progettate un attento controllo tecnico in corso d opera