Test Rollergun (doppio) di Itio Alemanni Di roller non ne avevo mai provati, ma ero abbastanza curioso in merito. Stavo pensando di crearmi un roller da 60 usando un vecchio fusto di carbonio, ma poi il tempo tiranno, il lavoro e la famiglia e i miei progetti erano sempre finiti in soffitta. Un giorno Itio Alemanni (www.alemanni-sub.it) offre sul nostro forum (http://pescasubapnea.forumfree.net) la possibilità di provare un suo prodotto. Il tipo di pesca che prediligo è quella ai pelagici insidiati principalmente all aspetto o all agguato a seconda delle situazioni; dovendo fare di necessità virtù, dovendo dividere la passione per la pesca con gli impegni familiari e lavorativi non disdegno anche le altre soluzioni venatorie. Un paio di telefonate con Itio e alla fine scegliamo insieme l oggetto della prova: un doppio roller da 95, asta da 8, elastici da 16. è il modello Indiano della serie i cattivissimi. Quando arriva avvolto nel suo involucro multiplo di pluriball, sembra che gli strati non finiscano mai, ne tolgo uno e c è l altro e l altro ancora. alla fine eccolo: un bel pezzo di lamellare di teak composto da 5 tavole di cui 3 sovrapposte e due incollate verticalmente ai lati, lunghezza fuori tutto (senza asta) 125 cm, dalla fine del castello al perno delle pulegge misura 100 cm, 4 pulegge da 3 cm di diametro, con una gola da 1,4 cm che permettono il passaggio dei 2 elastici da 16 mm, asta da 8 mm con pinnette, lunga 130 cm.
Itio mi spiega che la scelta del lamellare di teak è legata tipicamente ad ordinativi provenienti dall estero dove viene preferito ad altre soluzioni lignee per la scarsissima manutenzione richiesta. I due elastici circolari sono tenuti in sede, sotto il fucile, da due pulegge che lavorano orizzontalmente del diametro di 4,2 cm e di 2 cm posizionate rispettivamente a 52 cm e 48 cm dalla testata. Un capiente mulinello orizzontale completa il quadro di un fucile che completamente armato fa registrare al peso di poco inferiore ai tre kg. La testata presenta, oltre alle pulegge, due perni laterali per l aggiunta di un terzo elastico. La testata termina con una sede di acciaio EISI 304 provvista di un piccolo beccuccio sul quale l asta è tenuta in sede grazie ad O ring. Nella foto che segue (tratta dal sito www.alemanni-sub.it) sono ben evidenziati i dettagli. L impugnatura è ergonomica e dal sito scopriamo che tutte le impugnature sono modellate a mano e adattabili alle esigenza del cliente (anche sinistrorse).
La linea di mira è sgombra e si apprezza l ampia visibilità sia a fucile scarico che a fucile carico. Come detto in precedenza l asta è da 8mm di diametro e ha 5 pinnette idrodinamiche la cui forma garantisce un aggancio sicuro per sia per ogive in dynema che rigide. (queste ultime prodotte dallo stesso Alemanni in alcune versioni visibili sul sito del produttore). Analizzando l asta vediamo che le pinnette sono saldate rispettivamente: partendo dalla punta, a 91 cm quella per facilitare il caricamento, a 114 cm quella dove è impiombato il monofilo le altre tre le troviamo rispettivamente a 119 cm, 121 cm e 123 cm. Nella foto che segue è apprezzabile anche il meccanismo di rilascio del monofilo, capiente per tenerne senza problemi diverse passate. Gli elastici sono dei Megatex di colore giallo, da 16 millimetri di diametro. Durante i tiri di prova ci hanno fatto un ottima impressione, sono molto progressivi e al tempo stesso garantiscono una spinta notevole, data sia dalla considerevole massa elastica installata sul fucile (caratteristica tipica dei roller) sia per dalle loro caratteristiche meccaniche. Gli elastici Megatex sono prodotti usando un processo di immersione brevettato che prevede passaggi successivi nel latex liquido che applicano strati successivi e concentrici dello spessore di circa 0,01 mm fino al raggiungimento del diametro desiderato. Gli strati finali hanno inibitori UV che minimizzano l'ossidazione e la degradazione dell elastico.
Gli elastici Megatex sono prodotti usando un processo di immersione brevettato che prevede passaggi successivi nel latex liquido che applicano strati successivi e concentrici dello spessore di circa 0,01 mm fino al raggiungimento del diametro desiderato. Gli strati finali hanno inibitori UV che minimizzano l'ossidazione e la degradazione dell elastico. Questo processo garantisce un ottima resistenza ai carichi di rottura e una notevole resa un fase di tiro. Se possibile, questi elastici saranno oggetto un successivo test dedicato. La prova in mare: A noi, in questo periodo non ci ha regalato belle giornate di mare e le tre settimane e passa di disponibilità del fucile sono volate. Con un occhio alle previsioni, riusciamo ad organizzarci e allestiamo un area di tiro ponendo il bersaglio, una tanica vuota, a 6 metri dalla punta del fucile. Profondità 10 metri. Come vedete, le condizioni dell acqua ci garantiscono appena la visibilità del bersaglio che ho cerchiato in rosso per riconoscibilità. Di seguito qualche frame rappresentanti dal momento di mira a quello in cui, fuoriuscita completamente l asta le gomme sono tornate nella posizione originaria.
Per il caricamento viene fornito un carichino, composto da un pezzo di sagola di generoso diametro a cui è attaccato un gancio, che agevola la presa degli elastici e il loro successivo tensionamento. Per chi è abituato a caricate arbalete lunghi a più gomme, l operazione risulterà facile, notevolmente agevolata dalla pinnetta situata a circa metà asta, che consente di posizionare l elastico e migliorare la presa per procedere agevolmente nelle successive fasi del caricamento. Ulteriore facilitazione è data dal fattore di taglio degli elastici che non è esasperato, siamo intorno al 300% - 310% e dall ottima qualità delle gomme che dimostreranno, nella successiva fase di tiro, una notevole progressione. Durante la discesa l ingombro del fucile è minimale, si nasconde benissimo lungo il fianco del pescatore. Arrivato sul fondo noto che la distensione del braccio in avanti non è ostacolata dalla mole del fucile e che il disegno dell impugnatura ne favorisce la rotazione all interno del palmo della mano. Disteso il braccio in avanti si apprezza la pulizia della linea di mira, visibile anche nella sequenza fotografica, le gomme sono distese e abbastanza appiattite sulla struttura lignea così che l asta risulti ben visibile in tutta la lunghezza facilitando l operazione di mira. Provo a brandeggiare. brandeggio verticale è fortemente limitato dalla forma appiattita del fucile che oppone, considerata anche la sezione, una notevole resistenza all acqua. Per effettuare un brandeggio verticale significativo bisogna applicare una buona dose di forza e ruotare il polso in maniera da disporre perpendicolarmente il fusto rispetto al fondo; e anche in questo maniera non è un operazione agevole a causa dell attrito della massa elastica. Il bandeggio orizzontale risente solo di quest ultimo attrito ma la comoda impugnatura permette di forzare per muovere il fucile. E chiaro che non stiamo parlando di un fucile per tiri al volo o per brandeggi istantanei nell acqua torbida e quindi, in questo senso, il fucile è in linea con le aspettative. Il grilletto è morbido e l azione di sgancio, nonostante i kg di trazione sull asta esercitati dalla doppia gomma, è dolce e senza sussulti particolari. Il rinculo è presente ma è fortemente limitato dalla massa del fucile. Non c è la classica botta secca sul polso, ma ci troviamo di fronte ad una azione più lunga facilmente ammortizzabile con il braccio. La velocità d uscita dell asta, da un rapido calcolo fatto sui frame del video, è intorno ai 30 mt/sec., mentre la velocità media sui sei metri di percorso fino al bersaglio è tra i 17 e i 17,5 mt/sec. Considerando l asta da 8 mm da 550 gr e le tre passate di monofilo da 140 siamo di fronte a prestazioni di tutto rispetto.
Purtroppo nel periodo in cui ho avuto la disponibilità del roller non ci sono state condizioni meteomarine tali da farne apprezzare le caratteristiche in un azione di caccia degna di un arma del genere. Facendo di necessità virtù, lo abbiamo utilizzato nelle condizioni che vedete nelle foto delle prove di tiro. Non ho incontrato piscioni e quindi nei due tiri a bersaglio fatti ne hanno fatto le spese in rapida successione, una coppia di salpe che a tre metri dalla punta del fucile non si sono nemmeno accorte di essere finite a metà del monofilo e un saragotto sparato di coda, sempre alla stessa distanza, e finito anche lui a metà del monofilo. il mio gatto è stato entusiasta del risultato!!! Purtroppo nessuno di questi pesci poteva essere un banco di prova accettabile, ma solo un test sulla precisione di questo fucile, nato per le grandi taglie pelagiche Alla prossima prova! Paolo Graziani