AVERARDI CESARE (1875-1939) Pittore



Похожие документы
CESARE AVERARDI ( )

ALBERTO CIBRARIO. 30 luglio - 2 ottobre inaugurazione sabato 30 luglio, ore 16 Concerto per quartetto d archi ore 17

BRUNO PRUNO. sulle luci bianche. Sui muri le finestre aperte, Olio su tela

La stagione della Falconiera. Un insolito Giovanni Boldini in mostra a Pistoia

Autoritratto con cappello

BONOLIS GIUSEPPE ( ) Pittore

IL QUADRATO-LOGO. Settore. Tema HOME. Classi PREMESSA. Autori OBIETTIVI MATERIALE SVOLGIMENTO ATTIVITÀ INTERDISCIPLINARI OSSERVAZIONI E SUGGERIMENTI

Pedro Cano. Matera, maggio 2009

GIUSEPPE PENDE [LA NATURA DELLA PITTURA]

Uno sguardo nella pittura dell Ottocento: i Macchiaioli

La pittura di Aldo Affortunati, con i valori indiscutibili insiti nei suoi soggetti, colpisce per la vicinanza a Giovanni Fattori.

protagonista del vedutismo veneto dell Ottocento

CELOMMI RAFFAELLO ( ) Pittore

Giorgio Kienerk Telemaco Signorini Macchiaioli.

SALVATORE DI GIUSEPPE ( )

La mostra Arte a Livorno tra le

D ADDAZIO GIUSEPPE ( ) Pittore

Picasso, artista della scomposizione

Veduta di Lecco al tramonto

Elenco delle opere in mostra

LICEO DELLE SCIENZE UMANE E ARTISTICO G. PASCOLI BOLZANO

La Maddalena. Hayez Francesco.

Cesare Canali Romano Sala Artisti vincitori della

Corpo e anima della natura

Giovanni da Rimini. Passato e presente di un'opera

ENZO FIORE. Biografia, Bibliografia, Esposizioni

SONIA CATALOGNA LE REGOLE NON SCRITTE DELL ARTE

Il catalogo, edito dalla casa editrice arte m, contiene, oltre alle immagini di tutte le opere esposte, brevi testi illustrativi.

FAMIGLIE AL MUSEO 2014

Dal 26 ottobre al 30 novembre

Dolore. Locatelli, Romualdo.

Paesaggio dai grandi alberi

Sull arte, specchio della vita

Orio Trevisan. Vita e Opere

IL QUARTO STATO. di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Hans Joachim Staude. Fondazione Giorgio Cini Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

IL CORPO DELLA PITTURA

Paolo Ghero a cura di Lucia Mosca

Copertina rivista Camera Work ( ), diretta di Alfred Stieglitz

Antonio Bazzoni e Bruno Pruno: due pittori del gruppo 67

lstitito Universitario di Architettura VENEZIA DSTR BIBLIOTECA CENTRALE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

Zucca. Zucca sulla tela! Noooo!! Pieter Bruegel. Vincenzo Campi. Andrè Derain. Nicolas Tarkhoff. Giuseppe Arcimboldo/i.

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA UNIVERSITÀ DI SIENA ANTROPOLOGIA CULTURALE LABORATORIO IL VOLTO E LA MASCHERA. Mi chiamo Esmeralda. Che volto mi dai?

CLASSE Tutte le classi del plesso

ACCADEMIA NAZIONALE D ARTE DRAMMATICA SILVIO D AMICO ACCADEMIA DI BELLE ARTI GIAN BETTINO CIGNAROLI DI VERONA

DIEGO MARTELLI. GIOVANNI FATTORI Ritratto di Diego Martelli

ANGELO MALINVERNI Pittore piemontese ( Torino 1877 Torino 1947 )

SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Gli inizi ASTRATTISMO XX SECOLO (1910) KANDINSKIJ. CAVALIERE AZZURRO (Kandinskij, Klee, Macke) ASTRATTISMO LIRICO ASTRATTISMO GEOMETRICO

GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO

Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna Soprintendenza per i beni librari e documentari

Incontro con l artista Vincenzo Bianchi. 17 Maggio 2017

VOLTI E LUOGHI nella pittura italiana dell 800

VISITE E ATTIVITÀ DIDATTICHE. De Nittis e Tissot, pittori della vita moderna PER LE SCUOLE

Suoni disegni. Cris Pacini

PROGETTI PER LE CELEBRAZIONI DEL 150 ANNIVERSARIO DELL UNITA D ITALIA ISTITUTO LUOGO PROGETTO

Транскрипт:

AVERARDI CESARE (1875-1939) Pittore Cesare Averardi nacque a Villa Passo (Civitella del Tronto) il 13 marzo 1875 dal proprietario terriero Gianbattista Averardi (1837-1894) e da Emilia Monti (1848-1909). Crebbe in una famiglia di tradizione clericale aperta nel contempo alle diverse correnti artistiche e politiche che animavano la cultura del periodo. Interessanti notizie, relative alla vita giovanile dell Averardi, sono contenute nel saggio di Silvia Celommi Pittori teramani tra le due guerre (in Rivista Abruzzese di Studi Storici dal Fascismo alla Resistenza, 1983). Sin dai primi anni della sua vita scolastica egli mostrò una particolare predilezione per la musica e le arti figurative. Iniziati gli studi classici proseguì come allievo del Collegio di Strada a Casentino, nel 1892, per approdare all accademia di Belle Arti di Roma nel 1893. Qui fu allievo dello spagnolo Lorenzo Valles e poi collega ed amico di Carlo Alberto Imery, come testimoniano alcune opere di Imery conservate dai figli dell Averardi nelle loro residenze di Roma e di Villa Passo. Ben presto però l artista abruzzese fu stanco del conformismo accademico poiché si sentiva sempre più vicino ad un concetto di conoscenza dell arte diretto ed immediato, ciò fu da stimolo per intraprendere una serie di viaggi che lo avrebbero portato a Venezia, in Spagna, in Francia ed in Messico. Nell ambito di tale percorso poté affinare la sua mano di ritrattista realizzando ritratti di importanti personaggi; da qui iniziò a svilupparsi in maniera concreta anche la sua passione per la fotografia.

Rientrato a Roma partecipò, riscuotendo grande successo, alla 76 Esposizione di Belle Arti con l opera ad olio Ritratto della sorella Maria (Passo di Civitella del Tronto, collezione Emma Averardi Giammiro). Non fu lo stesso per l altra opera ad olio presentata a Roma nel 1908, La discussione politica (Passo di Civitella del Tronto, collezione Emilia Averardi Giammiro), ingiustamente ignorata a causa delle pessime condizioni in cui venne esposta. Buona sorte non ebbe neppure l esposizione del quadro ad olio Seguito del veglione del 1908, nella mostra organizzata dalla Società Nazionale di Belle Arti di Parigi. Pur continuando a frequentare principalmente ambiti cittadini nazionali ed internazionali, l Averardi mantenne sempre vivi i contatti con la propria terra non solo attraverso il contesto familiare ma anche tramite quello politico, tanto che nel 1914 fu eletto, nelle liste liberalidemocratiche, Consigliere Provinciale per il Mandamento di Civitella del Tronto. Dopo aver partecipato al Primo Conflitto Mondiale come Tenente di Fanteria, sposò nel 1920 la cugina Carolina Pampini, dalla quale ebbe il suo primo figlio, Giustino, nel 1921. La sua attività politica continuò con l elezione a Sindaco del comune di Civitella del Tronto e con l adesione al Partito Fascista. Dopo qualche anno però i suoi ideali non si rispecchiavano più negli estremismi di tale corrente che egli abbandonò rimettendo anche la carica di Sindaco. Cesare Averardi, Nudo allo specchio, olio su tela

Questo distacco politico ebbe varie ripercussioni sull attività artistica di Cesare Averardi, costretto da quel momento a dover operare in silenzio; non ottenne la cattedra di disegno, che gli sarebbe spettata di diritto, all Istituto Vincenzo Comi di Teramo, così come scarsi riconoscimenti ebbe per l opera da lui realizzata (uno studio dal titolo Sacrificio) per l inaugurazione della Casa del Mutilato a Teramo nel 1928. La sua disaffezione nei confronti del Fascismo e della politica crebbe e si trasformò in una vera e propria insofferenza, leggibile tra le righe di una lettera che l artista inviò al Presidente del Comitato Provvisorio del Circolo Amilcare Sciarretta come risposta all invito ad aderire al Circolo Cultori e Amatori d Arte: [ ] purché a detta istituzione non facciano capo tendenze politiche di qualsiasi specie o vi si nasconda una benché minima idea di organizzazione o inquadramento Sindacalista, giacché tengo nel modo più assoluto a conservare come artista il mio carattere d indipendenza assoluta e di libertà senza confine, e mi ribello a qualsiasi corrente che intenda [ ] asservire il volo dell arte o inquadrare i figli delle Muse, belli per il loro capriccio e la loro genialità [ ]. Dopo essere scampato al confino nel 1936 partecipò alla V Mostra Provinciale d Arte di Teramo con il quadro ad olio Ritratto della figlia di Nike. Nel 1938 completò l opera ad olio dal titolo Sacrificio per la Casa del Mutilato e presenziò alla V Mostra Interprovinciale d Arte a Teramo. Sotto il profilo artistico Cesare Averardi dedicò i primi anni della sua attività, quelli trascorsi in Accademia, all affinamento della tecnica, per poi iniziare ad esprimere la propria impronta personale intorno agli inizi del 900. Le sue opere si caratterizzavano per un raffinato gusto coloristico e per una straordinaria padronanza nell uso dei toni luminosi e nell impressione del segno; tutti elementi che permettono di inserire la sua opera all interno della corrente impressionista e divisionista. Una pittura, quella dell Averardi, moderna e concentrata sull uso della pennellata, rapida e densa, e sull obiettivo di un immagine di grande luminosità ed effetto cromatico.

Gli studi ed i bozzetti che si conservano dell artista hanno permesso di ripercorrere le diverse fasi creative della sua attività; ve ne sono addirittura alcuni realizzati come possibile alternativa alla Figlia di Iorio di Francesco Paolo Michetti, con il quale l Averardi era in contatto. Tre di tali studi preparatori fanno parte della ricca cartella destinata al Museo Civico di Teramo. La produzione di Cesare Averardi, conservata per la maggior parte dagli eredi, è stata esposta in poche occasioni prima della mostra antologica proprio presso il Museo Civico di Teramo nel 1986. È attualmente in atto una sostanziosa donazione di tele e disegni al Museo teramano grazie alla quale gli studi sull artista potranno essere notevolmente approfonditi. Cesare Averardi, La discussione politica, 1906, olio su tela, conservato presso la residenza di Emilia Averardi Riammiro a Villa Passo (Te)

Opere principali Ritratto della sorella Maria, 1905. Olio su tela. Seguito del veglione, 1908. Olio su tela. La preparazione della bandiera, 1906-1908. Olio su tela. Ritratto della sorella Gemma nel giardino di casa, 1913-1914. Olio su tela. Nudo allo specchio. Olio su tela. Ritratto della figlia Nike, 1936. Olio su tela. Grano e papaveri. Olio su cartone.