PRI E-R Programma Ricerca e Innovazione Emilia-Romagna



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PRI E-R Programma Ricerca e Innovazione Emilia-Romagna RACCOMANDAZIONI SUL TRATTAMENTO DELLA FASE AVANZATA DEI TUMORI DEL COLON RETTO E STOMACO RACCOMANDAZIONE sull impiego della chemioterapia locoregionale di prima linea, nel trattamento delle metastasi epatiche da tumore del colon OPERATE Prima edizione ottobre 2007 Conferma --- Revisione e aggiornamento --- Membri del panel e del Gruppo di coordinamento pag. 2 Raccomandazione pag. 3 Bibliografia pag. 6

Membri del panel Regione Emilia-Romagna: Luciano Armaroli, Antonio Balduzzi, Franco Bazzoli, Guido Biasco, Corrado Boni, Laura Briganti, Francesco Cartei, Tino Casetti, Luigi Cavanna, Giuseppina De Marco, Franco Francioni, Marco Fumagalli, Domenico Garcea, Wanda Gianessi, Giordana Giulianini, Giovanni Lanza, Giorgio Lelli, Francesco Leonardi, Gabriele Luppi, Marco Maltoni, Oriana Nanni, Mirka Palmieri, Kyriacoula Petropoulacos, Fausto Roila, Omero Triossi, Danila Valenti Rete oncologica del Piemonte e Valle d Aosta: Roberto Faggiuolo Gruppo di coordinamento metodologico Elena Bandieri (AUSL Modena), Maurizio Belfiglio (Consorzio Mario Negri Sud, S. Maria Imbaro, CH), Manuela Ceccarelli (CPO Piemonte), Gianni Ciccone (CPO Piemonte), Rossana De Palma (ASSR Bologna), Maurizio Leoni (AUSL Ravenna), Giuseppe Longo (AOU Modena), Nicola Magrini (CeVEAS Modena), Fausto Roila (AO Terni) Coordinatore: Alessandro Liberati (ASSR Bologna) Ringraziamenti Il progetto si svolge all interno del Programma Appropriatezza in oncologia, cofinanziato nell ambito del Bando Ricerca finalizzata del Ministero della salute, anno 2004. Si ringraziano gli Sponsor che hanno sostenuto il Programma Ricerca e innovazione della Regione Emilia-Romagna (PRI E-R) anni 2005-2006. Redazione a cura di Programma PRI E-R - Progetto Appropriatezza farmaci oncologici Agenzia sanitaria e sociale regionale dell Emilia-Romagna, dicembre 2008 e-mail rdepalma@regione.emilia-romagna.it Impaginazione a cura di Federica Sarti - Agenzia sanitaria e sociale regionale dell Emilia-Romagna Chiunque è autorizzato per fini informativi, di studio o didattici, a utilizzare e duplicare i contenuti di questa pubblicazione, purché sia citata la fonte. chemioterapia metastasi operate 2

PROGRAMMA PRI E-R Progetto Appropriatezza Farmaci Oncologici È raccomandato l impiego della chemioterapia locoregionale di 1 a linea nel trattamento delle metastasi epatiche OPERATE da tumore del colon? Quesito e popolazione target Nei pazienti con metastasi epatiche operate secondarie a tumore del colon è raccomandato l impiego della chemioterapia locoregionale in 1 a linea? Raccomandazione La chemioterapia locoregionale di 1 a linea nel trattamento dei pazienti con metastasi epatiche operate da tumore del colon NON dovrebbe essere utilizzata. RACCOMANDAZIONE NEGATIVA DEBOLE Motivazione principale Le evidenze disponibili, non forniscono prove di un beneficio in termini di sopravvivenza. Studi disponibili Le evidenze disponibili riguardo all utilizzo della chemioterapia locoregionale derivano da una metanalisi del 2005 con dati derivanti da 7 studi. Di questi, 6 erano studi prospettici randomizzati. Complessivamente la metanalisi ha riguardato 686 pazienti che avevano ricevuto una pregressa resezione epatica. La media o mediana di età era abbastanza consistente tra gli studi analizzati (intorno ai 60 anni). L analisi è stata limitata solo alla sopravvivenza globale a 1 e 2 anni. chemioterapia metastasi operate 3

Valutazione sintetica dei dati da parte del gruppo di lavoro a. qualità delle prove Le informazioni sugli outcome di efficacia e sicurezza sono state giudicate di qualità complessivamente bassa con la distribuzione di giudizi da parte dei membri del gruppo illustrata nel grafico sottostante: poco più della metà dei votanti (7/13) ha valutato bassa la qualità di queste informazioni, 5 molto bassa e 1 alta. Giudizio sulla qualità delle prove 1 7 5 alta bassa molto bassa b. bilancio benefici/rischi Come illustrato nel grafico sottostante, la maggioranza dei componenti del gruppo (8/13) ha ritenuto che non ci sono benefici nell utilizzo della chemioterapia locoregionale, mentre per 4 il beneficio era incerto e per 1 il beneficio è superiore ai rischi. Giudizio sul bilancio benefici/rischi (B/R) 1 4 8 B>R incerto non ci sono benefici chemioterapia metastasi operate 4

Elementi da considerare nell applicazione della raccomandazione Le prove dirette sulla reale utilità della chemioterapia locoregionale nei pazienti con metastasi epatiche precedentemente operati per carcinoma del colon, rispetto al trattamento somministrato per OS o endovena, sono molto limitate. Infatti, la metanalisi non documenta alcun beneficio nella sopravvivenza globale sia a 1 anno che a 2 anni. Tenendo conto di queste incertezze, e considerando che nella metanalisi non vengono riportati dati riguardo agli eventi avversi derivante dall infusione intraepatica, il panel ritiene che la chemioterapia locoregionale non dovrebbe rappresentare uno standard di trattamento di simili pazienti. Una eventuale decisione di intraprendere un trattamento locoregionale dovrebbe pertanto essere attentamente valutata dall oncologo in accordo ad altre figure professionali esperte e proposta al paziente chiarendo che, nonostante un prevedibile aumentato rischio di tossicità gravi, non sembrano esserci vantaggi sulla sopravvivenza. Informazioni che devono essere fornite ai pazienti per permettere una scelta consapevole Allo stato attuale non si hanno dati statisticamente significativi sulla sopravvivenza a 1 anno e a 2 anni. Il paziente dovrebbe ricevere adeguate informazioni sulla sua malattia, sulla prognosi e, se richiesto, una valutazione ponderata dell aspettativa e della qualità di vita, tenendo conto del livello di comprensione del paziente e dell impatto psicologico. Tabella. Autore (rivista, anno) Clancy et al. J Gastrointest Surg, 2005 Sintesi dello studio disponibile sull uso di regime a base di 5FU/FA infuso attraverso l arteria intraepatica confrontato con l infusione intravenosa a) T. sperimentale b) controllo a) 5-FU/FA attraverso arteria intraepatica b) 5-FU/FA O, IV, SC In tre dei 7 studi non era previsto il controllo Caratteristiche dei pazienti Complessivamente sono stati analizzati dati riguardanti 686 pazienti (range 19-226) Tutti i pazienti avevano ricevuto una pregressa resezione e la loro media o mediana di età era consistente tra gli studi analizzati (intorno ai 60 anni) Endpoint primario Endpoint secondari OS a 1 e 2 anni Sopravvivenza a 14.7 mesi N. eventi/totale HR (IC 95%) Differenza in OS tra a) e b) a 1 anno 1.8 mesi (-4.8, 8.5) p = 0.59 Differenza in OS tra a) e b) a 2 anni 9.6 mesi (-2.2, 21.4) p = 0.11 PFS HR (IC 95%) Risposta obiettiva (completa + parziale Stabilità di malattia Qualità della vita Non valutato Non valutato Non valutato Non valutato Tutte le tossicità di grado III-IV Non valutato Legenda HR: Hazard Ratio OS: sopravvivenza globale PFS: sopravvivenza libera da malattia chemioterapia metastasi operate 5

Metodologia di lavoro Per valutare la qualità delle informazioni disponibili in letteratura e per graduare la forza delle raccomandazioni è stato utilizzato il metodo GRADE (http://www.gradeworkinggroup.org/). Descrizione analitica dei principali studi considerati È stata identificata una metanalisi che, dopo una ricerca sistematica che ha individuato 121 articoli, ha analizzato i risultati di solo 7 studi. Di questi, 6 erano sperimentazioni cliniche prospettiche randomizzate e una prospettica non randomizzata. Tutti i pazienti arruolati negli studi inclusi nella metanalisi avevano ricevuto una pregressa resezione, e la loro media o mediana di età era abbastanza consistente (circa 60 anni). La durata del trattamento sperimentale era estremamente variabile tra i singoli studi. Tutte le analisi sono state condotte solo sulla sopravvivenza globale (OS) a 1 anno e a 2 anni. Complessivamente la differenza in OS tra i pazienti assegnati al gruppo sperimentale (infusione intra-arteriosa) e quelli assegnati al trattamento di controllo (somministrazione intravenosa o per OS) era di 1,8 mesi (range - 4.8-8.5) a 1 anno (p = 0.59) e di 9,6 mesi (range -2.2-21.4) a 2 anni (p = 0.11). Tutti gli altri outcome considerati essenziali dal panel non sono stati valutati all interno della metanalisi. Bibliografia Clancy TE, Dixon E, Perlis R, Sutherland FR, Zinner MJ, Hepatic arterial infusion after curative resection of colorectal cancer metastases: a meta-analysis of prospective clinical trials. J Gastrointest Surg, 9 (2): 198-206, 2005. chemioterapia metastasi operate 6