Inquadramento territoriale L intervento è variante al P.I.R.U.E.A. Area Perziano, in Comune di Casale sul Sile (TV), e comprende una parte di intervento edilizio con la realizzazione di fabbricati residenziali / commerciali / direzionali ed una parte naturalistica prospicente il fiume Sile per un totale di mq 47.000 Il sito ricade completamente all interno del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, il cui piano ambientale (tav. 23_05 - Azzonamento) individua l area parte come Zona ad Urbanizzazione Controllata, e parte come zona agricola ad orientamento culturale (fascia lungo il fiume Sile, dall approdo per natanti al confine sud), la stessa è segnata nel P.I. di Casale sul Sile come fascia boscata. La parte naturalistica antistante il fiume Sile ricade all interno del sito SIC Fiume Sile da Treviso est a S. Michele vecchio (codice IT3240031). Il P.I.R.U.E.A. è situato a nord del centro storico di Casale sul Sile, ed è compreso tra il fiume Sile e via Belvedere, strada che collega Casale sul Sile a Roncade. Stato di fatto Allo stato attuale, oltre alle demolizioni degli edifici delle ex cristallerie, sono state realizzate le opere a destinazione pubblica previste dal P.I.R.U.E.A., la caserma dei Carabinieri ed il Centro Sociale, e sono in corso di realizzazione le opere di urbanizzazione della lottizzazione privata. L unica zona in cui sono presenti alberature è l area naturalistica prospicente il fiume Sile, il cui rilievo riporta solo le alberature in buono stato vegetativo, tra le quali: - Acer campestre - Alnus glutinosa - Carpinus betulus - Fraxinus excelsior - Juglans regia - Morus alba - Platanus acerifolia - Populus alba - Populus nigra - Prunus avium - Prunus cerasifera - Prunus cerasus 2
- Prunus padus - Quercus robur - Robinia pseudoacacia - Salix alba - Salix cinerea - Tilia platyphillos - Ulmus minor Parte delle alberature risulta coperta da specie rampicanti ed infestanti, nonché con branche morte per le quali saranno necessari interventi mirati di potatura e di rimonda. Il terreno scende gradualmente verso il fiume Sile, nelle vicinanze del quale sono presenti i bacini poco profondi già utilizzati dalle Cristallerie nel processo di produzione (2 a nord dell invaso ed uno a sud). Progetto concessionato Il progetto del verde concessionato prevedeva l ombreggiamento dei parcheggi tramite Quercus robur fastigiata, Fraxinus excelsior e Carpinus betulus fastigiata. Una siepe in Rosa canina, Ligustrum vulgaris ed Euonymous europaeus, integrata da alberature di Carpinus betulus fastigiata era segnata lungo il confine ovest mentre nella zona fronte Sile le abitazioni erano integrate da alberature quali Cercis siliquastrum ed Acer campestre. I fabbricati ad est erano compresi tra una siepe di Euonymous europaeus e Viburnum opulus lungo il confine ed una macchia arbustiva di Viburnum opulus, Cornus mas, Euonymous europaeus verso l area verde, con alberature di Acer campestre. L area naturalistica era integrata da alberature di Fraxinus excelsior ed Alnus glutinosa, con macchie arbustive di Euonymous europaeus e Viburnum opulus. Dal punto di vista dei movimenti terra era prevista una depressione centrale nella zona più a sud dell area fronte Sile, in aggiunta alla creazione di una nuova zona umida. Inoltre era previsto un bacino d invaso nelle vicinanza delle abitazioni. Era prevista la chiusura dei 3 bacini del processo produttivo con terreno di riporto. Progetto in variante Il progetto edilizio, redatto dall architetto Zago Leonello, è variante al P.I.R.U.E.A. Area Perziano e prevede la ridistribuzione delle volumetrie e la modifica della tipologia degli 3
edifici, oltre al cambio d uso di una parte dei fabbricati della lottizzazione, da residenziale a direzionale. La modifica della volumetria prevede una riduzione della stessa per i fabbricati fronte Sile, che saranno di altezza inferiore al progetto approvato, e l aumento per i fabbricati retrostanti, con il conseguente aumento della loro altezza. Le opere di urbanizzazione rimarranno invariate, così come l ambito naturalistico fronte Sile. Area edificata 1.PIAZZA E PARCHEGGI (lotto 4a - 4b) L ombreggiatura nei parcheggi sarà garantita prevedendo la piantumazione di n 13 Fraxinus excelsior ai quali saranno integrati da n 5 Carpinus betulus e n 8 Carpinus betulus var. fastigiata nella zona retrostante la piazza, preferendo i primi per le aiuole più ampie ed i secondi per formare un filare lungo il cordolo dei parcheggi centrali. Le aiuole della parte frontale della piazza, corrispondente all ingresso principale, saranno realizzate con Carex oshimensis Everest, una graminacea ornamentale perenne adatta alla mezz ombra e che non necessita di particolare manutenzione. Il giardino interno dell edificio della piazza vedrà la presenza di un Liquidambar styraciflua, dalla forma slanciata e dal diametro della chioma contenuto, ed un Malus sylvestris albero di piccole dimensioni ed adatto ad un substrato ridotto in quanto non presenta radici profonde. L edificio sarà in parte rivestito da piante rampicanti quali Wisteria chinensis e Bignonia grandiflora, le quali saranno posizionate sia a partire dal piano terra che in vasche nei piani superiori. 2.EDIFICIO DIREZIONALE E PALAZZINE RESIDENZIALI (lotto 1 e 4c) Nella zona a verde tra la piazza ed il centro direzionale è prevista una macchia arboreaarbustiva composta da Acer campestre, Carpinus betulus, Ligustrum vulgare, Prunus avium, Prunus cerasifera, Prunus padus, Sorbus domestica, Euonymus europaeus, Frangula alnus, Sambucus nigra. Posteriormente le palazzine residenziali, lungo il confine ovest, è presente una scarpata rivestita con Symphoricarpus chenaultii, scelta in quanto tappezzante resistente alla mezz ombra in grado di garantire una buona copertura del terreno, mentre agli angoli delle 4
abitazioni è prevista la posa di Acer campestre nella parte posteriore, e Cercis siliquastrum nella parte anteriore. 3.EDIFICI RESIDENZIALI / RICETTIVI (lotto 3) Il lotto situato in prossimità all area naturalistica vede la presenza di fabbricati a due piani fuori terra destinati ad abitazioni con tipologia uni o plurifamiliare e/o ricettivo. Sono previste delle siepi basse in Boxus semprevirens lungo i percorsi pedonali e carrabili. Per gli spazi verdi privati si prevede l inserimento di specie arboree e arbustive tipiche del luogo, come il Cornus sanguinea, e per le aiuole essenze ornamentali come la Festuca mairei graminacea ornamentale sempreverde di altezza contenuta. Saranno presenti alcune alberature di maggiori dimensioni quali Prunus avium, Quercus rubra (vicino ai parcheggi, anche con funzione ombreggiante) e Cercis siliquastrum. Si prevedono alcune macchie arbustive sul lato sud composte da Chaenomeles spp, Cornus mas, Cornus sanguinea, Forsythia, Ligustrum vulgare, Pittosporum tobira, Viburnum opulus mentre ad est canneto, saranno preferite varietà di graminacee come Molinia caerulea heidebrant e Molinia caerulea subsp. Arundinacea. Lungo il percorso pedonale che dalla piazza conduce all approdo, all esterno dell area SIC, saranno realizzati due fossati al margine dei quali saranno posti a dimora due filari di Fraxinus Execelsior. Questi fossati, collegati con le due vasche esistenti poste a nord- est, sono necessari ai fini del compenso idraulico. Sul lato verso le abitazioni (lotto 3) sarà realizzata una zona di filtro costituita da Forsythia, Spiraea e Chaenomeles garantendo una fioritura diversificata per colore ed epoca. Area naturalistica 1. ZONA AGRICOLA AD ORIENTAMENTO CULTURALE La parte a verde naturalistico, identificata dal piano Ambientale del Parco del Sile come zona agricola ad orientamento culturale, è compresa tra il fiume Sile e le abitazioni ed è delimitata ad est dall approdo per natanti mentre ad ovest arriva a confine del PIRUEA. Gran parte di questa area è compresa nel S.I.C. Fiume Sile da Treviso est a San Michele Vecchio e censita quale habitat a Populo saliceto. In questa zona si prevedono interventi leggeri di gestione della vegetazione esistente, allo scopo di favorire il rinnovamento delle specie appartenenti al Populo saliceto, compreso l infittimento della vegetazione arboreo arbustiva laddove carente. 5
I movimenti del terreno, rispetto al primo progetto autorizzato, saranno ridotti in quanto saranno utilizzate le due vasche esistenti poste a nord come bacini d invaso per la compatibilità idraulica (evitando cosi un ulteriore scavo) mentre la restante area sarà mantenuta come da stato originario dei luoghi. 2. ZONA APPRODO Rispetto al Piano convenzionato, sarà stralciata la struttura a gradoni, con interventi leggeri, idonei a mantenere la funzionalità dell attracco esistente in continuità con il tracciato pedonale di accesso esistente. 3. ZONA AD URBANIZZAZIONE CONTROLLATA FABBRICATO DIREZIONALE In questo ambito la finalità del progetto è di integrare il nuovo edificato con la vegetazione della bassura del Sile. Laddove ricadente in ambito S.I.C., gli interventi saranno limitati a quelli appropriata alla conservazione e miglioramento del Populo saliceto. Il corredo di specie idonee all ambito urbano comprende specie autoctone tipiche dell ambiente fluviale quali: - Acer campestre - Alnus glutinosa - Carpinus betulus - Fraxinus escelsior - Platanus acerifolia - Populus spp - Prunus avium - Quercus robur - Salix alba - Tilia cordata Il terreno avrà una pendenza regolare fino al precorso pedonale, oltre il quale ci sarà una scarpata di 1mt di dislivello che porta una fascia di terreno a quota inferiore verso il fiume Sile. Anche queste sistemazioni prevedono un movimento di terreno inferiore rispetto al progetto concessionato che prevedeva il passaggio pedonale come un percorso rialzato Nei bacini esistenti, sfruttati per il compenso idraulico, saranno inserite piante acquatiche tipiche del fiume Sile quali: 6
Per basse profondità, tra 0 e -0,5 mt: - Ceratophillum demersum - Lemna spp. - Myriophyllum spicatum - Potamogeton spp. Lungo le sponde: - Carex spp - Lythrum salicaria - Phragmites australis - Typha spp Gli interventi in questa zona prevedono lo sfalcio lungo i percorsi di accesso, le potature di rimonda delle chiome degli alberi esistenti, Nelle porzioni ricadenti in ambito S.I.C. ci si limiterà ad interventi idonei a favorire la conservazione ed il miglioramento degli habitat, Prescrizioni in fase di cantiere Durante la fase di cantiere dovranno essere messe in opera tutte le azioni protettive necessarie alla tutela degli alberi che si prevede di mantenere, in questo caso tutte le alberature presenti nell aera a verde, nonché gli eventuali alberi messi a dimora con le opere di urbanizzazione. In particolare dovrà essere garantita la difesa della ZPA (zona di pertinenza dell albero), corrispondente alla proiezione della chioma sul terreno, attraverso la predisposizione di apposite recinzioni metalliche alte almeno 1,5mt lungo la circonferenza della ZPA o, nel caso non fosse possibile, protezioni al tronco ed al colletto della pianta mediante tavole di legno alte almeno 2 mt disposte a ridosso del fusto in modo tale che sia protetto su tutta la circonferenza. All interno di questa zona dovranno inoltre essere evitate attività quali parcheggio di mezzi meccanici, accumulo di materiali, deposito o spandimento di sostanze tossiche e l utilizzo della pianta come sostegno di cavi di cantiere. Nel caso in cui le chiome delle alberature da mantenere interferiscano con le attività di cantiere i rami dovranno essere rialzati o piegati tramite idonee legature protette da materiale che funga da cuscinetto oppure, in caso di necessità, si dovrà intervenire con potature mirate alla riduzione della chioma. 7
In particolare la zona a verde naturalistico dovrà essere delimitata da una recinzione o rete da cantiere, e si potrà intervenire solamente il tempo necessario ad eseguire le opere previste. I riporti di terreno dovranno essere eseguiti con terreno agrario senza materiali inerti e residui di cantiere. Piantumazione nuove alberature e piano quinquennale di manutenzione delle opere a verde Nel progetto sono previste nuove piantumazioni di alberature ombreggianti in prossimità dei parcheggi, creazione di macchie arboree ed arbustive, la sistemazione con specie ornamentali dell area di pertinenza delle ville e interventi leggeri atti a favorire l evoluzione guidata della vegetazione presente in ambito S.I.C. Le alberature saranno assicurate attraverso l applicazione di n 3 pali tutori di sostegno al fine di garantire la stabilità ed un adeguato sviluppo della pianta. I tutori dovranno essere sistemati in modo da non provocare danni al tronco, pertanto non aderenti alla pianta e legati in modo lasco in modo da consentire un adeguata oscillazione della stessa, ed ad un altezza che consenta il mantenimento della posizione eretta, a circa 1/3 del fusto. I tutori dovranno essere controllati annualmente e rimossi non appena la pianta è in grado di sostenersi da sola. Le siepe in Boxus sempervirens sarà realizzata attraverso la posa di piante in zolle senza tutore. Una volta raggiunte le dimensioni previste saranno effettuate potature in modo da conferire la forma desiderata, e ripetute annualmente nel periodo autunno-invernale al fine di mantenere e contenere le dimensioni della siepe. Nelle aiuole sarà previsto un impianto di irrigazione a goccia, funzionante a settori e dotato di centralina di comando. L area destinata a prato nella zona residenziale e piazza sarà realizzata con miscuglio di graminacee microterme comprendenti varietà di Festuca, Lolium e Poa adatte ad un prato rustico di medio calpestamento. Le opere di manutenzione prevedono operazioni di sfalcio ad intervalli variabili in base alla stagione (ogni 7-8 gg in periodo di massimo rigoglio vegetativo, ogni 14-15 durante la stasi estiva) ed interventi di concimazione con fertilizzanti a lenta cessione in primavera ed autunno. Saranno periodicamente eseguiti interventi di controllo del bacino d invaso al di fuori dei periodi di nidificazione. 8
ANNO INTERVENTO EPOCA Area naturalistica Potatura rimonda e rimozione alberi schiantati Autunno Piantumazione nuove alberature Autunno Area edificata Piantumazione nuove alberature Autunno 1 Taglio e ripulitura sotto pianta Primavera - autunno 1 Rimpiazzo fallanze Autunno 1 Irrigazioni di soccorso Primavera - autunno 2 Taglio e ripulitura sotto pianta Primavera - autunno 2 Rimpiazzo fallanze Autunno 2 Irrigazioni di soccorso Primavera - autunno 2 Potatura di allevamento - controllo tutori Autunno - inverno 3 Taglio e ripulitura sotto pianta Primavera - autunno 3 Irrigazioni di soccorso Primavera - autunno 3 Potatura di allevamento - controllo tutori Autunno - inverno 4 Taglio e ripulitura sotto pianta Primavera - autunno 4 Potatura di allevamento - controllo tutori Autunno - inverno 5 Taglio e ripulitura sotto pianta Primavera - autunno 5 Potatura di allevamento controllo e rimozione tutori Autunno - inverno Tabella riepilogativa interventi Treviso, li 29 ottobre 2014 Il tecnico Dott. for. Zago Federico 9