Guida semplice all utilizzo del sistema D-STAR Seconda Parte COSA SI PUO FARE CON IL MODO D-STAR? In questa seconda parte vengono illustrati i vari metodi di comunicazione possibili con il modo digitale D-STAR. Questo articolo è preceduto dalla prima parte, dove viene esplorata la storia di questo metodo di comunicazione digitale. INFORMAZIONI DI BASE: Un fattore importante e spesso dimenticato del sistema D-STAR è la possibilità di comunicare in modo semplice e diretto fra utenti. Tutti gli apparati D-STAR sono in grado di comunicare fra loro in modalità digitale (DV) direttamente, su una frequenza stabilita dall operatore e compatibilmente con il regolamento vigente ed il band plan locale. Il funzionamento è simile a come si può comunicare in modo FM analogico e tradizionale. Per fare questo è sufficiente impostare una frequenza in simplex e selezionare il modo digitale (DV). Qui di seguito vengono analizzate tutte le varie opzioni di comunicazione in modo digitale D-STAR. Partendo dal punto di base che con una radio D-STAR si può comunicare in modo digitale con altre stazioni operanti nello stesso modo, segue un breve riassunto delle varie opzioni disponibili: Collegamento diretto, in modo simile ai modi tradizionali di fonia tipo FM o SSB. Collegamento tramite ripetitore, in modo simile al modo analogico FM, dove il raggio di copertura aumenta grazie
al segnale ritrasmesso dalla posizione generalmente più favorevole in cui sono situati i ripetitori. Via gateway. Il gateway è un interfaccia di rete che comunica con l unità di controllo del ripetitore, ovvero la parte del sistema che gestisce la commutazione PTT, i vari timers, etc. Questa soluzione permette di inoltrare e ricevere chiamate da e verso unità remote che possono essere collegate via internet. IMPOSTAZIONI DI UNA RADIO D-STAR: L accesso a tutte queste modalita` di collegamento e` gestito da quattro impostazioni: MY: questa impostazione serve ad identificare il nominativo dell operatore. La maggior parte delle radio permette di impostare più di un nominativo e di selezionare il nominativo desiderato, per esempio nel caso di piu` di un operatore oppure di un operatore con più di un nominativo. In genere si inserisce il nominativo una volta sola e la radio utilizza sempre questo dato a meno che non si cambi l impostazione manualmente. YOUR (oppure UR): questa impostazione serve ad indirizzare la chiamata o ad attivare collegamenti con ripetitori o reflectors. E SEMPRE formata da 8 caratteri in totale e gli spazi sono considerati caratteri validi. Durante una chiamata o QSO generale in genere viene utilizzato [CQCQCQ ] ovvero sei caratteri e due spazi nelle ultime due posizioni. RPT1: questo parametro composto da otto caratteri è solitamente necessario per permettere l accesso ad un ripetitore o punto d accesso RF in simplex. Lo si può considerare un po come un filtro CTCSS nei sistemi analogici in FM. Buona parte dei ripetitori ha questo filtro attivato per impedire che un operatore attivi il
ripetitore senza averne intenzione (per esempio nel caso in cui ci siano due ingressi di ripetitori distanti tra loro sulla stessa frequenza e l operatore si trovi in posizione favorevole per raggiungere entrambi allo stesso tempo). Nel caso di un collegamento diretto, RPT1 può essere vuoto. Nel caso di collegamento via ripetitore, il campo di solito viene riempito con l identificativo del ripetitore e dall identificativo del modulo SEMPRE nell ottavo carattere. Per esempio, immaginiamo di voler collegare IR0K in VHF, l impostazione corretta per RPT1 dovrà essere [IR0K C], totale otto caratteri compresi gli spazi. L identificativo del modulo [C] è in linea con lo standard D-STAR che prevede la lettera A per l infrastruttura su 1.2GHz, la lettera B per la banda UHF 430MHz e la lettera C per la banda VHF 144MHz. Nel tempo sono state approvate altre bande, tipo VHF 70MHz, VHF 220MHz e non dimentichiamo la preesistente VHF 50MHz. Queste bande non hanno una lettera di designazione standard, in quanto quando lo standard per il D-STAR fu concepito si tenne in considerazione solo le bande relative alle lettere A, B e C. Tuttavia è possibile utilizzare queste lettere per bande diverse da quelle originariamente designate. Per esempio nel caso in cui si gestiscano due moduli dello stesso ripetitore sulla stessa banda. RPT2: se si vuole essere ricevuti e comunicare oltre al ripetitore locale, è necessario inserire in questo campo l identificativo del gateway. Il gateway è un sistema di instradamento per chiamate D-STAR, un piccolo programma che lavora in costante comunicazione con il controller del ripetitore. Generalmente l identificativo del gateway è lo stesso di quello del punto d accesso RF, contraddistinto dal suffisso [G] SEMPRE all ottavo carattere. Nel caso preso ad esempio per RPT1, di [IR0K C], RPT2 dovrà essere impostato come [IR0K G]. Aggiungendo l identificativo del gateway nel campo RPT2,
è possibile comunicare oltre al ripetitore locale. Nella maggior parte dei casi, queste impostazioni (a parte al campo MY, che appartiene ai dati dell operatore) vengono salvate in una delle memorie della radio, le quali possono essere rese riconoscibili e facilmente selezionabili. Per esempio la combinazione di impostazioni presa ad esempio per IR0K potrebbe essere salvata in memoria con un nome facile da riconoscere tipo [Terni IR0K]. Per rendere tutto più comprensibile, l immagine sotto illustra graficamente come avviene la comunicazione via D-STAR: Le immagini che seguono invece illustrano graficamente l effetto delle impostazioni spiegate sopra:
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