La sicurezza: la tutela della salute



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ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALE. A cura della dott.ssa Nadia Michellotti RSPP ASL n.2 Savonese

L ergonomia al microscopio Consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

Transcript:

I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione La sicurezza: la tutela della salute Prof. Mattia Amadori Anno Scolastico 2015/2016

L'ergonomia (1) Il computer è sempre più presente in ambito lavorativo, ricreativo e ludico. Si va via via prolungando il tempo che si passa davanti all elaboratore ed è quindi auspicabile conoscere e applicare alcune regole fondamentali per usufruire delle nuove tecnologie evitando rischi per la salute. L ergonomia e quella disciplina che studia le condizioni e l ambiente di lavoro per adattarli alle esigenze psicofisiche del lavoratore, in modo che l interazione fra i diversi elementi o dispositivi di un ambiente e l uomo avvenga nel migliore dei modi.

L'ergonomia (2) II decreto legislativo n. 81/2008, Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, stabilisce le norme che rendono confortevole e sicuro il posto di lavoro anche in relazione all ambiente in cui si svolge l attività lavorativa. Esso disciplina i diversi settori di attività e tipologie di lavoratori, stabilisce un adeguato sistema sanzionatorio, rafforza gli organici degli ispettorati sul lavoro, nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia.

L'ergonomia (3) II decreto ministeriale 2/10/2000 stabilisce le linee guida volte a prevenire l insorgenza di disturbi muscoloscheletrici e di affaticamento visivo o mentale che possono derivare dall uso di un videoterminale.

L'illuminazione Dal punto 3 del D.M. 2/10/2000, Indicazioni sugli ambienti, che tratta dell illuminazione. Per quanto riguarda l illuminazione, al fine di evitare riflessi sullo schermo, abbagliamenti dell operatore ed eccessivi contrasti di luminosità la postazione di lavoro va correttamente orientata rispetto alle finestre presenti nell ambiente di lavoro. L illuminazione artificiale dell ambiente deve essere realizzata con lampade provviste di schermi ed esenti da sfarfallio. Va in ogni modo evitato l abbagliamento dell operatore e la presenza di riflessi sullo schermo qualunque sia la loro origine.

Postazione di lavoro (1) Le norme in tema di ergonomia inerenti la collocazione dell elaboratore sono tese a evitare una serie di problemi derivanti da un utilizzo prolungato del computer. Tali norme stabiliscono le caratteristiche dell arredo della postazione e prevedono: una scrivania stabile, regolabile in altezza e costruita in materiale antiriflesso.

Postazione di lavoro (2) Le dimensioni della scrivania devono essere tali da favorire una posizione comoda, permettere la disposizione flessibile dello schermo a una corretta distanza visiva, fornire sufficiente spazio per tastiera, mouse e altri dispositivi e consentire un appoggio per gli avambracci dell operatore davanti alla tastiera nel corso della digitazione; una sedia stabile, dotata di 5 ruote, onde agevolare gli spostamenti, di piano e schienale regolabili in modo indipendente, tali da permettere un buon appoggio ai piedi e il sostegno della schiena; una tastiera in superficie opaca (per evitare riflessi), dissociata dallo schermo e inclinabile.

Postazione di lavoro (3) La tastiera va posizionata sul tavolo in modo tale che abbia spazio sufficiente per favorire una posizione comoda di mani, polsi e braccia, inoltre i simboli dei tasti devono essere leggibili dalla posizione di lavoro; un mouse efficiente, che consenta il movimento preciso e veloce del puntatore. Va ricordato che, utilizzando un mouse ottico è necessario dotarsi di un tappetino monocromatico perchè superfici a più colori influiscono sul suo corretto funzionamento; un monitor inclinabile e orientabile, con un buon refresh, in grado di produrre un immagine stabile, esente da sfarfallii e ben definita e con regolazione della luminosità e del contrasto fra i caratteri e lo sfondo.

Postazione di lavoro (4) Per assumere una postura corretta davanti al video ed evitare l'insorgere di disturbi muscolo-scheletrici, le norme previste dal decreto forniscono le seguenti indicazioni: gli occhi devono trovarsi a una distanza di 50/70 cm dallo schermo, il quale deve essere regolato in modo che il suo bordo superiore sia circa alla loro altezza;

Postazione di lavoro (5) la digitazione e l uso del mouse devono avvenire evitando irrigidimenti delle dita e dei polsi, provvedendo a tenere gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro in modo da diminuire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle; i piedi devono essere ben appoggiati al pavimento o a un poggiapiedi, la schiena allo schienale, sistemando allo scopo l altezza della sedia e l inclinazione dello schienale, evitare posizioni fisse per tempi prolungati.

Benessere del lavoratore (1) II D.M. 2/10/2000 fornisce anche indicazioni che mirano a tutelare il benessere del lavoratore. Nel caso in cui si operi per molte ore al giorno con l elaboratore si raccomanda di eseguire frequenti esercizi di stretching e rilassamento per collo, schiena, arti superiori e inferiori, in modo da evitare contratture muscolari, dolori articolari, tendiniti, tenosinoviti, sindrome del tunnel carpale ecc. In caso di lavoro continuativo su videoterminali (almeno 20 ore settimanali), occorre prendere una pausa di quindici minuti ogni due ore di lavoro, per evitare eccessivi affaticamenti che possono condurre a stati ansiosi o a cattiva circolazione del sangue.

Benessere del lavoratore (2)

Benessere del lavoratore (3) Per quanto riguarda gli occhi, per ridurre l affaticamento visivo (astenopia) e rilassarli e consigliabile adeguare la luminosità dello schermo all ambiente e distogliere periodicamente lo sguardo dal video, guardando oggetti lontani. Inoltre, durante le pause e i cambiamenti di attività previsti, è conveniente non dedicarsi ad attività che comportino un intenso impegno visivo, come per esempio la correzione di testi. La legge prevede controlli della vista ogni due o cinque anni, in relazione all età e a eventuali disturbi visivi già presenti.