IL CONSUMATORE E LA DOMANDA AA 2013-2014 Prof. Anna Carbone- DAFNE acarbone@unitus.it
Il comportamento del consumatore. La teoria della domanda Iniziamo con qualche interrogativo: -Perchè compriamo alcuni beni e non altri? -Perchè non compriamo maggiori di beni? -Quali informazioni utilizziamo per fare le nostre scelte? -Quali eventi possono farci cambiare decisioni di consumo?
Ognuno di noi è un consumatore Ci comportiamo in modi differenti, unici, ma vi sono alcune regolarità, alcuni fattori che agiscono su tutti: Il prezzo del bene Il nostro reddito (flusso corrente ma anche stock di ricchezza I nostri gusti I prezzi di molti altri beni (che acquistiamo, che intendiamo acquistare, che non acquistiamo) La nostra idea su come andranno le cose nel futuro (aspettative)
La domanda del bene X (rispetto al suo prezzo) Relazione Q-P
La domanda del bene X (rispetto al reddito del consumatore) Reddito? Relazione Q-R?
Ci comportiamo diversamente a seconda del tipo di bene Beni normali: a livelli di reddito maggiori corrisponde un aumento del consumo per lo meno proporzionale (o più: beni di lusso) Beni di prima necessità: a livelli di reddito maggiori corrisponde una crescita meno che proporzionale del consumo Beni inferiori: a livelli di reddito maggiori corrisponde una riduzione del consumo (e viceversa) Beni di Giffen:.un caso molto particolare di beni intensamente inferiori la cui spesa incide molto sul reddito (vd. Sotto)
Per I beni alimentari presi nel loro insieme (paniere di beni) vale la seguente regolarità Legge di Engel: Al crescere del reddito il valore dei beni alimentari consumati cresce meno che proporzionalemente del reddito, ovvero la quota spesa per gli alimenti si riduce
La domanda del bene X (e i gusti dei consumatori) Gusto Relazione G-Q
La domanda del bene X (e i prezzi degli altri beni) di Y? Quantità di X
La domanda del bene X (e i prezzi dei beni sostitutivi) di Y Esempi: pasta e riso; vino e birra; treno e aereo Quantità di X
La domanda del bene X (e i prezzi dei beni complementari) di Y Esempi: computer e stampanti; pelati e pasta; auto e benzina? Quantità di X
La domanda del bene X (e i prezzi degli altri beni) di Y Esiste questo caso? A rigore no perchè il prezzo di qualsiasi bene agisce sul potere di acquisto del reddito si tratta di un caso limite. Ma in molti casi la relazione Tra prezzo di Y e consumo di x puo essere effettivamente molto debole Quantità di X
LA FUNZIONE DI DOMANDA Esprime un possibile comportamento, illustra una intenzione, relazioni tra grandezze Non è necessariamente la fotografia di qualcosa che accade D
LA FUNZIONE DI DOMANDA Ma come vengono rappresentati su questo graficogli altri fattori che influenzano la domanda? D
LA FUNZIONE DI DOMANDA Sono rappresentati da differenti funzioni che nello spazio Q-P occupano un posto diverso. Ad esempio D1 e D2 ci dicono che differiscono per il valore di un fattore che influenza Q e che fa si che A parita di prezzo la quantita domandata e diversa p D2 D1 Q1 Q2
LA FUNZIONE DI DOMANDA Lo spostamento può essere stato Causato da: -un aumento del reddito (o viceversa); -un cambiamento nei gusti -un aumento del prezzo di un bene s. -una riduzione del prezzo di un bene c D2 D1
LA FUNZIONE DI DOMANDA Lo spostamento può essere stato Causato da: -una riduzione del reddito (o viceversa.) -un cambiamento nei gusti -una riduzione del prezzo di un bene s -un aumento del prezzo di un bene c. D1 D2
Ricapitolando: Funzione di domanda di mercato Reddito Gusti altri beni Aspettative Numero consumatori
LA FUNZIONE DI DOMANDA L inclinazione negativa ci dice che se P cresce i consumatori comprano meno e viceversa Perchè? 1)Effetto sostituzione: questo bene è diventato più caro rispetto ai sostituti 2)Effetto reddito: l aumento di P riduce il valore reale del reddito, il suo potere di acquisto D1
LA FUNZIONE DI DOMANDA D2 La pendenza indica l intensità di questi effetti D1 esprime una maggiore variazione della Q in risposta ad una stessa variazione di P P2 P1 D1 DD2 DD1
LA FUNZIONE DI DOMANDA La pendenza indica l intensità di questi effetti: Il caso estremo della funzione verticale mostra una intenzione dei consumatori di continuare ad acquistare le stesse a diversi livelli del prezzo D1
LA FUNZIONE DI DOMANDA La pendenza indica l intensità di questi effetti: Il caso estremo della funzione orizzontale mostra Che anche minime variazioni del prezzo Annullano le intenzioni di acquisto dei consumatori D1
I BENI DI GIFFEN SONO BENI INFERIORI PER I QUALI L EFFETTO REDDITO E DI ENTITA SUPERIORE ALL EFFETTO SOSTITUZIONE: LA FUNZIONE DI DOMANDA è INCLINATA POSITIVAMENTE D1
L ELASTICITA DELLA DOMANDA La misura dell intensità con la quale i consumatori Reagiscono a variazioni di prezzo si chiama elasticità della domanda e si definisce come la variazione percentuale della domanda indotta da una variazione percentale del prezzo DP P A In simboli si definisce come: E = DQ/Q/DP/P D1 DQ Q
L ELASTICITA DELLA DOMANDA Per calcolarla è più comodo trasformare la formula in: E = DQ/DP * P/Q/ DP P Dove DQ/DP è inverso coeff angolare e P/Q sono le coordinate nel punto D1 Q DQ
L ELASTICITA DELLA DOMANDA DP P In caso di funzioni rettilinee il primo termine è costante e negativo è solo il secondo termine che cambia di valore: decrescendo da sinistra verso destra passa da a 0 A Dunque: - < E < 0 D1 DQ Q
L ELASTICITA DELLA DOMANDA E= - E=<-1 (oppure E >1) E =-1 Se DQ/Q = DP/P DOMANDA ELASTICA. E= -1 E= >-1 (oppure E <1) DOMANDA RIGIDA D1 E= 0
ELASTICITA E SPESA P*Q = SP (spesa) Come varia la SP se P cresce e la E >-1? Specificare se cresce o si riduce Come varia la SP se P cresce e la E <-1? Specificare se cresce o si riduce D1
ELASTICITA E SPESA P*Q = SP (spesa) Come varia la SP se P cresce e la E >-1? E>-1 (domanda rigida) se +DP/P > -DQ/Q Ma questo implica che DSP >0: I consumatori reagiscono all aumento del prezzo riducendo MENO che proporzionalmente le acquistate: la spesa di conseguenza cresce D1
ELASTICITA E SPESA P*Q = SP (spesa) Come varia la SP se P cresce e la E >-1? E>-1 (domanda rigida) se +DP/P > -DQ/Q DSP >0 + P SP=PQ - D1 Q
ELASTICITA E SPESA P*Q = SP (spesa) Come varia la SP se P cresce e la E <-1? E<-1 (domanda elastica) se +DP/P < -DQ/Q Ma questo implica che DSP <0: I consumatori reagiscono all aumento del prezzo riducendo PIU che proporzionalmente le acquistate: la spesa di conseguenza si riduce D1
ELASTICITA E SPESA P*Q = SP (spesa) Come varia la SP se P cresce e la E >-1? E>-1 (domanda elastica) se +DP/P < -DQ/Q + DSP <0 P SP=PQ - D1 Q
L ELASTICITA INCROCIATA XY La misura della reazione dei consumatori del bene X al variare del prezzo del bene Y In simboli si definisce come: E XY = DQ X /Q X /DP Y /P Y Per I beni sostitutivi E XY >0 Per I beni complementari E XY <0 E XY = 0 se non vi è relazione tra i due beni per il consumo
dalla domanda individuale alla domanda di mercato La domanda di mercato è data dalla somma orizzontale delle domande individuali di tutti I potemziali compratori di una dato bene P Individuo A P Individuo B P Mercato A+ B Q Q Q