Esercitazione 3-19 marzo 2018
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- Arrigo Spada
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1 MICROECONOMIA (F-N) Novelli Giacomo Ricevimento: lunedì, 13-14:30, aula tutor, Strada Maggiore 45 Esercitazione 3-19 marzo 2018 ESERCIZI Esercizio 1 Un consumatore ha la seguente funzione di utilità U(x;y)=x+2y con prezzi p x=2 e p y=3 per i due beni. 1) Si calcoli e si rappresenti la curva di indifferenza di livello 20. 2) Si determini il reddito necessario e la conseguente scelta ottimale per raggiungere questo livello di utilità. Svolgimento 1) La curva di indifferenza di livello 20 è data dalla retta di equazione 20 = x+2y ovvero y= 10 (1/2)x. Ha intercetta verticale 10, intercetta orizzontale 20 e pendenza -1/2. 2) Si tratta di beni perfetti sostituti quindi la scelta ottimale dipende dalla pendenza relativa di vincolo di bilancio e curva di indifferenza. Il rapporto dei prezzi è 2/3 per cui il vincolo risulta più inclinato della curva di indifferenza (il cui SMS è ½). Il consumatore acquisterà quindi solo il bene sull asse verticale, ossia y. In particolare, la quantità di bene y sull asse verticale che consente di raggiungere il livello di utilità 20 è proprio l intercetta verticale della curva di indifferenza di livello 20 trovata nel punto 1), ossia y*=10, mentre x*=0. Per acquistare un tale paniere è necessario un reddito pari a R=p y y*= 30. Esercizio 2 Le preferenze di un consumatore sono determinate dalla funzione di utilità U 1/ 2 1/ 2 ( x, y) x y a. determinare la scelta ottimale del consumatore quando px=2, py=1 e R=1000 sapendo che il SMS è y=2x. b. determinare il nuovo paniere ottimale quando il prezzo del bene y aumenta a py=5. c. determinare gli effetti di reddito e di sostituzione per il bene y. d. indicare quale relazione sussiste tra i beni x e y. e. si calcoli la variazione compensativa di reddito necessaria a godere dello stesso livello di soddisfazione del paniere ottimale iniziale Soluzione 1
2 a) Per determinare l ottimo del consumatore occorre risolvere il sistema che mette in relazione la posizione di ottimo (data dall'uguaglianza tra SMS e rapporto tra i prezzi, dove il primo indica la pendenza della curva di indifferenza e il secondo la pendenza del vincolo di bilancio). Il problema da risolvere è di massimizzazione vincolata, ovvero ottenere la soluzione migliore in assoluto dato il vincolo di bilancio. ì y ï x = 2 í 1 ï î1000 = 2x + y Partendo quindi dalla prima equazione che rappresenta l eguaglianza tra il SMS e il rapporto tra i prezzi otteniamo y=2x. Sostituendo y=2x nella seconda equazione che rappresenta il vincolo di bilancio. Otteniamo: x*=250 y*=500 che è l ottimo del consumatore dati i prezzi correnti (punto E). b) Se il prezzo del bene y passa da 1 a 5, il nuovo ottimo del consumatore si ricava dalla soluzione del sistema ì y ï x = 2 í 5 ï î 1000 = 2x + 5y dalla quale si ricava x =250 y =100 che è il nuovo punto di equilibrio E. c) L effetto prezzo, ovvero l effetto della variazione del prezzo di y sulla quantità domandata del bene y stesso, è quindi EP=y -y*= =-400 Quindi l effetto prezzo è negativo: all aumentare del prezzo, la quantità domandata di y diminuisce. Tale bene rispetta quindi la legge di domanda. Vogliamo scomporre l effetto prezzo totale in effetto sostituzione ed effetto reddito, in modo da distinguere quanta parte della variazione della quantità domandata è dovuta esclusivamente alla variazione dei prezzi relativi e quanto invece è dovuto al fatto che il reddito reale del consumatore è diminuito a seguito dell aumento del prezzo. Per fare ciò, immaginiamo di dare all individuo, successivamente all aumento del prezzo di y, una compensazione di reddito tale da consentirgli di raggiungere lo stesso livello di utilità che raggiungeva nel punto E (prima dell aumento del prezzo py da 1 a 5). Occorre dunque calcolare le coordinate del punto Ec, cioè del punto di tangenza tra la curva di indifferenza passante per E e il vincolo di bilancio fittizio con pendenza pari al nuovo rapporto tra i prezzi. Per trovare il punto Ec dobbiamo risolvere il seguente sistema 2
3 ì U(Ec) = U(E) ï í SMS y,x = p x ï î p y La prima equazione ci dice che il livello di utilità associato a questo nuovo paniere di beni deve essere lo stesso di cui godeva il consumatore prima della variazione del prezzo; la seconda condizione stabilisce che la curva di indifferenza passante per Ec sia tangente al vincolo di bilancio fittizio la cui pendenza è pari al nuovo rapporto tra i prezzi. Calcoliamo innanzitutto il valore dell utilità nel punto E ( U E) 250 *500 (250*500) Quindi il sistema da risolvere per determinare il punto Ec diviene: 500* y 2 x y 2 x Dalla prima equazione (elevando entrambi i membri alla seconda) si ricava y = x e, sostituendo nella seconda equazione: x = 2 x 5 Da questa si ricava X C=559 e per sostituzione y C=224 Le coordinate del punto E c sono quindi E c=(559,224). Possiamo ora scomporre l effetto prezzo in effetto reddito ed effetto sostituzione. 1) Effetto sostituzione L effetto sostituzione misura l effetto sulla quantità domandata derivante dal fatto che a seguito dell aumento del prezzo di y è cambiato il prezzo relativo dei due beni. L effetto sostituzione si misura nel passaggio da E C ad E: ES=y c y* = = -276 Se quindi, a seguito dell aumento del prezzo di y il consumatore viene compensato in modo da mantenere inalterato il livello di utilità, la variazione della quantità domandata di y sarà negativa: aumentando il prezzo relativo di y, il consumatore sarà portato a diminuire la sua domanda per tale bene, poiché è diventato relativamente più costoso rispetto al bene x. 2) Effetto reddito L effetto reddito di una variazione di prezzo misura come varia la quantità domandata y a seguito esclusivamente della diminuzione del reddito reale a disposizione del consumatore (a parità di prezzi 3
4 relativi). L effetto reddito è quindi misurato dal passaggio da E ad E C. ES=y y C = = -124 L effetto reddito è negativo in quanto un aumento del prezzo del bene y diminuisce il potere di acquisto del reddito a disposizione del consumatore e quindi la quantità domandata del bene stesso. In questo esercizio poiché l effetto sostituzione e l effetto reddito sono entrambi negativi, l effetto prezzo derivante dalla somma dei due effetti sarà negativo: all aumentare del prezzo di y, la quantità domandata di y diminuisce, sia perché è aumentato il prezzo relativo di questo bene, sia perché è diminuito il reddito reale a disposizione del consumatore. d) Poiché all aumentare del prezzo di y il consumo del bene x non varia (resta 250 in entrambi gli equilibri), i due beni sono indipendenti. e) La variazione compensativa di reddito è data dalla differenza tra il reddito necessario al consumatore per raggiungere il punto E C e quello necessario per raggiungere E (quello originario), ovvero quello che gli è sufficiente per ottenere lo stesso livello di utilità inziale ai nuovi prezzi. Dobbiamo quindi scrivere il vincolo di bilancio con i nuovi prezzi e sostituirvi i valori del paniere E C lasciando come unica incognita il reddito R: R(Ec) = = è quindi il reddito necessario all individuo per acquistare il paniere Ec ai nuovi prezzi. Quindi la variazione compensativa necessaria a consentire al consumatore di raggiungere lo stesso livello di utilità precedente all aumento dei prezzi sarà R(Ec)-R(E)= =1238 Nel caso di un aumento di prezzo, la compensazione necessaria a lasciare il consumatore sulla stessa curva di indifferenza deve essere positiva, perché il suo reddito reale diminuisce. Osserviamo la variazione della quantità domandata nel passaggio da Ec a E (a seguito cioè di una diminuzione del reddito reale): y y( Ec) y( E') R R( Ec) R( E')
5 In generale il segno positivo dell equazione indica che il bene y è NORMALE (cioè ad un aumento del reddito a disposizione corrisponde un aumento della quantità domandata del bene). Nei termini dell esercizio proposto, il fatto che il bene y sia normale significa che quando il prezzo del bene y cresce, il reddito reale diminuisce e quindi l effetto reddito è negativo (se p y aumenta, considerando esclusivamente la diminuzione di reddito reale che questo aumento comporta, si avrà una diminuzione della quantità domandata del bene y). y/ R Nota che il fatto di osservare il segno positivo nell equazione indica solo che il bene è normale. Se il prezzo di un bene normale diminuisce, il reddito reale aumenta e l effetto reddito è positivo. Se però il prezzo di un bene normale (come in questo esercizio per il bene y) aumenta, significa che il reddito reale si riduce (minore potere d acquisto) e quindi l effetto reddito è negativo. Esercizio 3 La funzione di utilità di Gianna, associata al consumo di cibo C e vestiario V, è data da U(C,V)=C 2 V 2 con SMS= V/C. a) Si supponga che il cibo abbia un prezzo unitario pari a 1 Euro e che il vestiario costi 3 Euro. Gianna ha un reddito pari a 12 Euro. Si scriva e rappresenti graficamente il vincolo di bilancio di Gianna. b) Qual è la quantità di cibo e vestiario che massimizza l'utilità di Gianna? A quanto ammonta l'utilità totale associata a tale paniere di consumo ottimo? Qual è il saggio marginale di sostituzione tra cibo e vestiario quando l'utilità è massimizzata? c) Si supponga che Gianna acquisti 3 unità di cibo e 3 unità di vestiario con il suo reddito di 12 Euro. Il saggio marginale di sostituzione tra cibo e vestiario sarà maggiore o minore di quello che avete calcolato al punto (b)? Perché? d) Si supponga ora che sul cibo venga imposta una tassa e il prezzo del cibo aumenta del 20%. Individuate il nuovo paniere ottimale di Gianna. e) Si definiscano i concetti di effetto di sostituzione e di effetto di reddito. Si rappresentino su un grafico i due effetti a seguito dell'aumento del prezzo del cibo di cui al punto d). Soluzione a) Il vincolo di bilancio è dato da: C + 3V = 12 La condizione di ottimo è SMS = p C p V cioè V/C= 1/3 5
6 Questa relazione si può sostituire nel vincolo di bilancio: C + 3 ( 1 3 C) = 12 2C = 12 C = 6 e quindi b) L utilità totale associata al paniere ottimale è U(6,2) = = = 40 V = = 2 Il saggio marginale di sostituzione quando l utilità è massimizzata è quello in corrispondenza del paniere ottimale: SMS = p C p V Sappiamo però che il SMS è il rapporto tra le due utilità marginali cioè, SMS = UM C UM V. Possiamo quindi riscrivere: UM C UM V = p C p V Poichè UM C =V e UM V =C, possiamo riscrivere: V C = 1 3 a) Il saggio marginale di sostituzione in corrispondenza del punto B(3,3) è pari a 1; pertanto in questo caso il saggio marginale di sostituzione risulta maggiore del valore della pendenza del vincolo di bilancio. In questo punto la pendenza della curva di indifferenza è maggiore rispetto al pendenza del vincolo di bilancio e alla pendenza della curva di indifferenza nel punto ottimo: è possibile aumentare l utilità dell individuo scambiando vestiti con cibo. Gianna sarebbe infatti disposta a rinunciare a 1 unità di vestiario per ricevere 1 unità addizionale di cibo, ma ai prezzi di mercato, per ottenere 1 unità aggiuntiva di cibo è sufficiente rinunciare a 1 unità di vestiti; Gianna scambia 3 quindi vestiti per cibo fino ad arrivare al paniere ottimo A. d) Il nuovo prezzo del cibo è p C = = 1,2 = 6 5 Pertanto il vincolo di bilancio risulta essere: 6 5 C + 3V = 12; la condizione di ottimo è sempre quella dei punti precedenti, quindi: 6
7 V = 6 5 V = 2 C e sostituiamo nel vincolo C 5 5 e di conseguenza V = = C + 3 (2 12 C ) = C = 12 C = 5 e) Effetto di sostituzione: variazione di C associata alla variazione del proprio prezzo, a parità di utilità; Effetto di reddito: variazione di C dovuta alla variazione del potere d acquisto, a prezzi relativi invariati. L aumento del prezzo del cibo modifica la pendenza del vincolo di bilancio: il vincolo diventa più ripido. Il cibo è un bene normale: la riduzione del potere d acquisto comporta una riduzione della quantità domandata. 7
8 Esercizio 4 Un mercato è costituito da due soli consumatori. Il consumatore 1 ha funzione di domanda individuale pari a ed il consumatore 2 ha funzione di domanda pari a 1) Rappresentare graficamente le due funzioni di domanda individuali; 2) Calcolate e rappresentate sul grafico la funzione di domanda di mercato; 3) Supponete che la funzione di offerta del mercato sia p=q. Calcolate l equilibrio del mercato e la quantità acquistata rispettivamente dal consumatore 1 e 2. Svolgimento Punto 1 Per trovare la domanda aggregata è sempre bene ricavare le singole domande in funzione del prezzo, quindi: Punto 2 Adesso possiamo trovare la domanda di mercato come somma delle singole domande per ogni livello di prezzo: La condizione p<8 è necessaria perché la domanda individuale del consumatore 2 sia positiva. Solo in quel caso la domanda di mercato è somma di entrambe le curve individuali. La condizione p<12 assicura che la domanda individuale del consumatore 1 sia positiva. Nel caso quindi in cui valga 8 p <12 la domanda di mercato coincide con quella del consumatore 1. 8
9 Punto 3 Per individuare l equilibrio di mercato è necessario scrivere Se si ipotizza che in equilibrio p*<8, dobbiamo quindi utilizzare la prima uguaglianza, la quale determina un equilibrio con un prezzo e una quantità pari a 5. In questo caso, quindi l ipotesi di partenza p<8 è confermata. Nel caso ipotizzassimo un prezzo di equilibrio inferiore, come 4, dovremmo utilizzare la seconda uguaglianza, la quale però produce un prezzo e una quantità di equilibrio pari a 4, con un prezzo che contraddice l ipotesi di partenza. La coppia prezzo-quantità di equilibrio è dunque la prima delle due. Sostituendo nelle due domande individuali il prezzo di equilibrio si ottengono i valori q* 1= 3,5 e q* 2=1,5. 9
10 DOMANDE TEORICHE 1. Quale curva è il luogo geometrico di tutte le possibili combinazioni di due beni che massimizzano il benessere del consumatore al variare del prezzo di uno dei due beni? a. La curva di domanda individuale. b. La curva di Engel. c. La curva di reddito-consumo. d. La curva di prezzo-consumo. Soluzioni: a. Errato. La curva di domanda individuale esprime la relazione tra la quantità di un bene acquistata dal consumatore al variare del prezzo del bene stesso. b. Errato. La curva di Engel esprime la relazione tra la quantità di un bene acquistata dal consumatore al variare del suo reddito. c. Errato. La curva di reddito-consumo è il luogo geometrico di tutte le possibili combinazioni di due beni che massimizzano il benessere del consumatore al variare del suo reddito. d. Corretto. La curva di prezzo-consumo può essere rappresentata in un grafico bidimensionale, indicando su ciascuno dei due assi le quantità dei due beni. 2. Scendendo lungo la curva di domanda: a. Il livello di utilità del consumatore diminuisce. b. Il livello di utilità del consumatore aumenta. c. Il livello di utilità del consumatore rimane costante. d. Il livello di utilità del consumatore inizialmente aumenta, poi diminuisce. Soluzioni: a. Errato. Scendendo lungo la curva di domanda, a parità di altre condizioni, il prezzo del bene diminuisce e la quantità consumata del bene aumenta. In conseguenza, il livello di utilità raggiunto non può che aumentare. b. Corretto. Scendendo lungo la curva di domanda, a parità di altre condizioni, il prezzo del bene diminuisce e la quantità consumata del bene aumenta. In conseguenza, il livello di utilità raggiunto non può che aumentare. c. Errato. Scendendo lungo la curva di domanda, a parità di altre condizioni, il prezzo del bene diminuisce e la quantità consumata del bene aumenta. In conseguenza, il livello di utilità raggiunto non può che aumentare. d. Errato. Scendendo lungo la curva di domanda, a parità di altre condizioni, il prezzo del bene diminuisce e la quantità consumata del bene aumenta. In conseguenza, il livello di utilità raggiunto non può che aumentare. 3. L effetto di sostituzione è la variazione del consumo di un bene: a. associata al cambiamento del suo prezzo, tenendo il livello di utilità costante. b. associata al cambiamento del suo prezzo, e facendo variare il livello di utilità. c. associata al cambiamento del potere di acquisto del consumatore, tenendo il prezzo del bene costante. c. associata al cambiamento del potere di acquisto del consumatore, tenendo il livello di utilità costante. Soluzioni: a. Corretto. Se il prezzo del bene aumenta, per restare sulla stessa curva di indifferenza, il consumatore riduce il consumo del bene diventato relativamente più costoso e aumenta il consumo del diventato relativamente meno costoso. b. Errato. L effetto di sostituzione si ottiene calcolando come varia il consumo di un bene al variare del suo prezzo, tenendo il livello di utilità costante. 10
11 c. Errato. Questa è la definizione dell effetto di reddito. L effetto di sostituzione si ottiene calcolando come varia il consumo di un bene al variare del suo prezzo, tenendo il livello di utilità costante c. Errato. L effetto di sostituzione si ottiene calcolando come varia il consumo di un bene al variare del suo prezzo, tenendo il livello di utilità costante. 11
12 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA 1) Per effetto di sostituzione si intende: (a) La variazione totale della quantità domandata di un bene a seguito della variazione del suo prezzo. (b) La variazione del prezzo di un bene in seguito alla variazione del prezzo di un bene sostituto. (c) La variazione della quantità domandata di un bene in seguito alla variazione del prezzo di un bene sostituto. (d) La variazione della quantità domandata di un bene in seguito alla variazione del suo prezzo, a parità di potere d acquisto. (e) Nessuna delle precedenti 2) La curva prezzo-consumo illustra: a. le diverse combinazioni di due beni che massimizzano la soddisfazione del consumatore quando i prezzi dei due beni sono mantenuti costanti e il reddito aumenta. b. le diverse combinazioni di due beni che il consumatore sceglie per massimizzare la soddisfazione quando il prezzo di un vaia cambia e il reddito e il prezzo dell altro bene sono mantenuti costanti. c. le diverse combinazioni di due beni che massimizzano la soddisfazione del consumatore quando i prezzi dei due beni variano nel tempo e il reddito è mantenuto costante. d. le diverse combinazioni di due beni che massimizzano la soddisfazione del consumatore quando il prezzo di un bene è mantenuto costante e il prezzo dell altro e il reddito aumentano. 3) La curva di domanda di mercato è: a. la somma orizzontale delle singole curve di domanda di tutti i consumatori del mercato; si sposterà a destra al crescere del numero di consumatori. b. la somma orizzontale delle singole curve di domanda di tutti i consumatori del mercato; è funzione di reddito, gusti e mode e non è influenzata dal numero di consumatori. c. la somma orizzontale delle singole curve di domanda di tutti i consumatori del mercato; si sposterà a sinistra al crescere del numero di consumatori. d. la somma orizzontale delle singole curve di domanda di tutti i consumatori del mercato; quando gusti e mode si allontanano da un bene, il numero di consumatori del mercato scende e la curva di domanda di mercato si sposta a destra. 4) Se nel mercato di un bene ci sono 30 consumatori, ciascuno con domanda individuale q = (p/3) (20/3) allora la curva di domanda di mercato p = f(q) è data da: a. q = 3p 60; b. q= 10p 200; c. q = 15p + 20; d. Nessuna delle precedenti 12
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