LE IMBRACATURE DI SICUREZZA



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LE IMBRACATURE DI SICUREZZA L attività di montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, richiede necessariamente l utilizzo di un complesso di dispositivi di protezione individuale che, una volta assemblati, costituiscono il cosiddetto sistema anticaduta. La scelta di tali dispositivi, diversi per tipologia, materiali e forma, deve essere adeguata in funzione della tipologia del ponteggio che si intende allestire. Abitualmente un sistema anticaduta è costituito da : - Un dispositivo per l ancoraggio (conforme alla norma UNI EN 795); - Due connettori (conformi alla norma UNI EN 362); - Una imbracatura (conforme alla norma UNI EN 361); - Cordini per realizzare il collegamento tra l anello dorsale dell imbracatura e l ancoraggio, da scegliere tra diverse tipologie, a seconda del materiale utilizzato (fettuccia, corda metallica ma comunque conformi alla norma UNI EN 354), della lunghezza (da 2,50 mt a 30,00 mt), del funzionamento (dispositivi retrattili conformi alla norma UNI EN 360); - Un assorbitore di energia (conforme alla norma UNI EN 355) nel caso si utilizzassero i cordini di lunghezza fino a 2,00 mt. Tralasciando il funzionamento e la descrizione dei vari elementi elencati e costituenti il sistema anticaduta, parleremo di seguito in particolare delle imbracature di sicurezza e dei rischi connessi al loro utilizzo. Per prima cosa va detto che, essendo le imbracature dispositivi di protezione individuale compresi nella III categoria (secondo le definizioni dell art. 4 del dlgs 475/92), il datore di lavoro ha, oltre all obbligo di somministrare ai lavoratori l informazione e la formazione sui rischi dai quali il Dpi li protegge, l obbligo di provvedere all addestramento, che consiste nelle nozioni utili per il corretto utilizzo dell attrezzatura e, soprattutto, nelle informazioni sui rischi indotti dal suo utilizzo. Una prima importante valutazione, conseguente all utilizzo delle imbracature, concerne il cosiddetto effetto pendolo. L operatore precipitato nel vuoto, nel caso in cui il sistema ancoraggio-cordino-imbracatura non sia perfettamente allineato e perpendicolare al punto di caduta, rischia di pendolare con conseguente possibile impatto con elementi sporgenti dell edificio, come per esempio balconi, aggetti, spigoli ecc. L effetto pendolo, è un rischio presente anche per quei lavori di manutenzione da eseguire sulle coperture degli edifici, nel caso in cui l operatore, ancorato ai ganci di sicurezza, scivoli e cada nel vuoto. (schema tratto da documentazione Suva - Svizzera) Il rischio determinato dall effetto pendolo può essere eliminato o limitato seguendo specifiche procedure che, all atto pratico, risultano semplici e molto efficaci :

1- Ultimare sempre il campo del ponteggio in costruzione, posizionando telai, correnti, e diagonali, prima di iniziare il successivo. In questo modo il telaio costituirà un punto di deviazione. In caso di caduta, la lunghezza del cordino di trattenuta risulterà ridotta dal punto di deviazione con conseguente limitazione anche dell effetto pendolo; 2- Utilizzare un duplice sistema di sicurezza costituito da un cordino doppio o da due dispositivi retrattili. Tale sistema permetterà di ottenere un doppio ancoraggio a due punti diversi del ponteggio, il più possibile lontani tra di loro. Da valutare con estrema attenzione una seconda situazione di rischio potenziale, estremamente più grave dell effetto pendolo, denominata sindrome da sospensione inerte o incosciente. Essa si manifesta nei casi di sospensione inerte e prolungata all interno dell imbracatura quando l addetto, precipitato incosciente e immobile, rimane trattenuto e sospeso dal sistema anticaduta. I primi sintomi si presentano con una tempistica diversa, determinata da molteplici fattori quali: le condizioni fisiche dell infortunato, l inclinazione del corpo, la disidratazione, la temperatura, ecc. In tutti i casi comunque, la sindrome colpisce il sistema cardiocircolatorio ed è determinata dal fatto che, la compressione dei cosciali dell imbracatura sui vasi sanguigni presenti nella zona inguinale, produce il mancato ritorno venoso al cuore. Anche se non è possibile stabilire un limite temporale di sicurezza, è convinzione comune, nel campo medico, che tale situazione potrebbe procurare in brevissimo tempo (10 15 minuti) oltre a molte altre importanti patologie, anche un arresto cardiaco. Estratto dalle Linee Guida ISPESL sui Sistemi di Arresto Caduta : Deve essere predisposta, nell ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda l intervento di emergenza in aiuto del lavoratore, rimasto sospeso al sistema di arresto caduta, che necessiti di assistenza o di aiuto da parte di altri lavoratori. Quindi, nel caso in cui nei lavori in quota, si rende necessario l uso di un sistema di arresto caduta, all interno dell unità di lavoro deve essere prevista la presenza di lavoratori che posseggano la capacità operativa di garantire autonomamente l intervento di emergenza in aiuto del lavoratore sospeso al sistema di arresto caduta.

L attività di montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, eseguita mediante l utilizzo di sistemi anticaduta (anche se qualcuno è ancora convinto del contrario!!), non può prescindere dall organizzazione di procedure di emergenza cosiddette di autosoccorso. In caso di caduta trattenuta, in attesa dell intervento dei sanitari del servizio 118, i colleghi dell infortunato dovranno intervenire immediatamente per rimuovere la persona sospesa, provvedendo ad abbassarla fino al livello terra. In alternativa, l infortunato potrebbe anche essere adagiato all interno del ponteggio su un qualsiasi impalcato. Questa operazione però potrebbe complicare notevolmente l intervento dei sanitari che si troverebbero a dover risolvere il problema di come far passare la barella tra le botole del ponteggio. Estratti codice penale (articolo 593) "Chiunque trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'autorità è punito con la reclusione fino a tre mesi. Se da siffatta condotta del colpevole deriva la morte, la pena è raddoppiata. (articolo 54) Stato di necessità - Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, ne altrimenti evitabile,sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Le procedure di salvataggio, comprendono una serie di operazioni semplici ma che potrebbero essere complicate dalla paura di sbagliare e dal panico procurato dalla consapevolezza di avere un limitatissimo tempo di intervento. Per facilitare l attività di soccorso, esistono in commercio diversi prodotti, sacche/zaini costituenti veri e propri kit di emergenza, studiati e assemblati precedentemente proprio con lo scopo di fornire un semplice e valido aiuto per tutti i potenziali utilizzatori. L utilizzo di questi sistemi, definiti antipanico, permetterà di evitare grossolani errori che, in situazioni di questo tipo, potrebbero compromettere l intervento di emergenza risultando fatali per l infortunato.

L intervento di salvataggio Una volta accertate le condizioni del ponteggio (integrità statica e presenza parapetti/sistemi anticaduta) si raggiunge l impalcato immediatamente superiore a quello da dove è precipitato l infortunato. A un nuovo ancoraggio di sicurezza, creato appositamente con l utilizzo di fettucce di varie dimensioni, si assicura un discensore precedentemente fissato a una corda semistatica di lunghezza adeguata (di solito 25 metri ma valutazioni sulla lunghezza devono essere fatte in funzione dell altezza del ponteggio e della possibile quota di lavoro). A C B D (nella foto a fianco: A) l ancoraggio di sicurezza fettuccia gialla; B) corda semistatica; C) discensore; D) posizione infortunato) Eseguito il nuovo collegamento di sicurezza, si taglia il cordino che ha trattenuto dalla caduta l infortunato e, esercitando una lieve pressione sulla leva del discensore, abbasseremo il ferito in sicurezza, fino al livello del terreno dove sarà assistito da altri colleghi o dai sanitari sopraggiunti nel frattempo in cantiere. (nella foto la manovra di soccorso con il discensore )

nella foto: fettucce di diversa lunghezza da utilizzare per la realizzazione dell ancoraggio di sicurezza A C B nella foto: A) connettore per il collegamento all ancoraggio di sicurezza, B) leva per l azionamento del discensore, C) connettore per il collegamento all anello dorsale dell imbracatura. L addestramento all utilizzo del kit di emergenza, di solito comprende una simulazione sul campo (o meglio sul ponteggio), indispensabile per evidenziare e valutare quelle problematiche che si potrebbero presentare durante le operazioni di salvataggio. A questo scopo, durante i corsi per addetti al montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, una parte importante dell attività di formazione è dedicata proprio all attuazione di queste procedure di emergenza. Di fatto si simula un incidente con operatore precipitato e rimasto sospeso e incosciente e i colleghi, della stessa squadra di montatori, si incaricano del recupero. Una volta rimosso l infortunato dalla posizione sospesa, l intervento di autosoccorso è ultimato. Regole base per la trasmissione dell allarme L intervento di emergenza comprende, oltre all attività di autosoccorso, anche una telefonata al 118. Tale servizio dovrà essere allertato con una richiesta di soccorso accompagnata da una serie di informazioni che risulteranno fondamentali per la tempestività dell intervento:

- Luogo dell incidente (indirizzo del cantiere accompagnato da qualsiasi informazione utile all individuazione dell area); - Cosa è successo (dinamica dell incidente); - Quando è successo (da quanto tempo); - Quante persone sono state coinvolte; - Stato di coscienza dell infortunato; - Eventuali ostacoli per l intervento dell ambulanza e/o dell elicottero; - Informazioni sui parametri vitali - quei valori che nell'individuo rappresentano la funzionalità dell'organismo : Coscienza (esempio nessuna apertura degli occhi; apertura degli occhi in risposta a stimoli dolorosi ; apertura degli occhi spontanea; parla e pronuncia parole, ma incoerenti; confusione, frasi sconnesse; nessun movimento..); Pressione arteriosa; Respiro. Per completare l intervento di emergenza potremo facilitare l arrivo dei soccorsi posizionando per esempio una persona all ingresso del cantiere per indicare, all ambulanza, il percorso più breve per raggiungere il luogo dell incidente.