2.3. FATTORI CLIMATICI



Похожие документы
INQUINAMENTO DA NITRATI

ACQUE E AMBIENTE MARINO COSTIERO 2012 Inquinamento delle risorse idriche Conformità dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane (Depuratori)

Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro

IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA NELLA RIDUZIONE DELL INQUINAMENTO DIFFUSO.

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 01_MOR

Quadro conoscitivo relativo agli acquiferi sotterranei nei comuni di Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Gualtieri e Novellara. Considerazioni conclusive

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 26_MAR

SETTORE DIRETTIVE EUROPEE NORMATIVA NAZIONALE NORMATIVA REGIONALE NOTE

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT

CAPITOLO 7: LA QUALITA DELL ACQUA SOTTERRANEA DI PRIMA FALDA

Il sistema fognante di Roma Esempi di modellazione dei deflussi

Unità di INDICATORI INDICATORI INDICATORI misura

Scarico idrico depuratore di Ponte a Cappiano gestito dal Consorzio Conciatori

TITOLO II MISURE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ

Dov o e v e s ia i mo m INDECAST srl

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 06_AND

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 20_RIV

Piano di Tutela delle Acque

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 12_LER

La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione

IL MONITORAGGIO AMBIENTALE

Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica

TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA

Regolamento regionale n. 6/2019 «Disciplina degli scarichi»

Comune di Bovolenta PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO. Valutazione Ambientale Strategica

Fiume Maroggia (Umbria)

DEFINIZIONE DI ACQUE REFLUE

Fiume Lete (Campania)

ACQUA RISORSA VITALE INCONTRO DEL PER. IND. ETTORE ACERBIS ING. ANGELA BENETTI UFFICIO SERVIZIO DI MISURA GARDA UNO SPA

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 24_POR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 09_NOL

Транскрипт:

2.3. FATTORI CLIMATICI Il Rapporto sullo stato dell ambiente (ARPAV 2004) classifica il clima della provincia di Verona quale clima temperato senza stagione secca e con estate calda con influenza mediterranea.. Per il comune di San Pietro in Cariano sono stato rilevati valori delle precipitazioni medie annue pari a circa 800 mm al giorno e temperatura media annua pari a circa 13 C (periodo 1992-2000) (Figure 5 e 6). Nel territorio comunale è presente una stazione agrometeorologica per il monitoraggio afferente al Centro Meteorologico di Teolo. Figura 5 Precipitazioni medie Fonte: ARPAV Figura 6 Temperatura media Fonte: ARPAV 18

2.4. ACQUA 2.4.1. Acque superficiali La normativa per la tutela delle acque di cui al D. Lgs. n. 152 del 11 maggio 1999 è stata integrata attraverso il D.M. 367/2003 il quale recepisce parte della Direttiva 2000/60 10 e della connessa decisione n. 2455/2001/CE, stabilendo gli standard di qualità nell ambiente acquatico per le sostanze pericolose, nonché ridefinendo gli obiettivi di qualità dei corpi idrici superficiali. Il territorio di San Pietro in Cariano è attraversato da un sistema di corsi d acqua che non presentano significativo scorrimento superficiale, di cui fanno parte, da ovest verso est, la Progetta Lena e i Progni di Fumane, Marano e Negrar (Figura 7). Figura 7 Carta dei corpi idrici e bacini idrografici Fonte: PTRC 2005 10 La finalità di tale direttiva è quella di istituire un quadro per l azione comunitaria in materia di acque e di assicurare una protezione dell ambiente acquatico attraverso la progressiva riduzione degli scarichi e delle immissioni di determinate sostanze (denominate sostanze prioritarie) e la cessazione delle immissioni di altre sostanze (sostanze tossiche, persistenti e bioaccumulabili, denominate pericolose prioritarie). 19

Va rilevato che il territorio comunale ricade, seppur marginalmente come indicato nel Piano di Tutela delle Acque 11, nel bacino idrografico del Fiume Adige nel tratto denominato ADI14. In questo tratto, privo di stazioni di rilievo, il fiume riceve gli scarichi di vari impianti di depurazione, tra cui si segnalano quelli di San Pietro in Cariano e di Bussolengo. Il Piano di Tutela delle Acque indica, infatti, nella sezione Stato di Fatto, l agglomerato 12 n. 2125 di cui fanno parte i territori comunali di Marano, Fumane e San Pietro in Cariano e che si caratterizza per un carico nominale di 41.081 unità e per una copertura di reti fognarie pari al 73%, quale fonte puntuale di pressione esercitata dall attività antropica sullo stato delle acque superficiali e sotterranee. Si evidenzia inoltre, in merito alla qualità delle acque superficiali, come la rete di monitoraggio regionale ARPAV non presenta stazioni di campionamento all interno dei confini comunali. 2.4.2. Acque sotterranee L analisi dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato dell ambiente della Provincia di Verona, pubblicato dall ARPAV nel 2004, permette di individuare la presenza della discarica situata a Pescantina nelle immediate vicinanze del confine con San Pietro in Cariano, quale pressione in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della risorsa idrica presente nel territorio (Figura 8). Figura 8 Tavola della qualità ambientale delle acque sotterranee Fonte: ARPAV 11 Documento approvato con D.G.R. del Veneto n. 4453 del 12 Dicembre 2004. Il Piano di Tutela delle Acque è lo strumento individuato dal D. Lgs. n. 152 del 11 maggio 1999 di cui le Regioni devono dotarsi per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione dei corpi idrici regionali. Esso si compone di tre documenti: 1) Stato di Fatto; 2) Proposte di Piano; 3) Norme Tecniche di Attuazione. 12 L art. 1 comma 2 lett. m) del D. Lgs. n. 152 del 1999 definisce l agglomerato area in cui la popolazione ovvero le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile, e cioè tecnicamente ed economicamente realizzabile anche in rapporto ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale. 20

Le principali sofferenze si concentrano, infatti, al limite sud-ovest del territorio comunale dove la concentrazione media di nitrati e di composti organoalogenati è significativa. Tali fattori trovano origine, per il territorio di San Pietro in Cariano, soprattutto da scarichi civili e attività industriali e, anche se in misura minore, dalle attività agricole. Nel quadro sinottico si riportano, inoltre, alcuni dati sulle reti acquedottistiche e fognarie. 21

QUADRO SINOTTICO DELL ACQUA La concentrazione media di nitrati misurata in acque sotterranee superficiali presenta valori compresi tra 40 e 60 mg/l rispetto al limite normativo di 50 mg/l rilevati tra il 2003 ed il 2004 nell area della discarica situata al confine con il comune di Pescantina La concentrazione media di composti organoalogenati misurata in acque sotterranee superficiali presenta valori compresi tra 0,5 e 1,5 mg/l rilevati tra il 2003 ed il 2004 nell area della discarica situata al confine con il comune di Pescantina Il valore medio di conducibilità delle acque destinate al consumo umano è compreso tra 600 e 800 ms/cm Il valore medio di ferro presente nelle acque destinate al consumo umano è compreso tra 0 e 50 mg/l La concentrazione media di nitrati in acque profonde e rilevate ai punti di approvvigionamento idrico potabile mostra un valore tra 20 e 40 mg/l rispetto ai limiti di legge che sono 50 mg/l La percentuale di popolazione servita dalla rete acquedottistica è compresa tra il 95 e il 100% La percentuale di popolazione servita dalla rete fognaria è compresa tra l 80 e il 100% I pozzi rilevati per l approvvigionamento di acqua potabile per acquedotto sono tra 1 e 5 Le sorgenti utilizzate per l approvvigionamento di acqua potabile per acquedotto sono 0 La percentuale delle perdite delle reti acquedottistiche è compresa tra il 20 ed il 30% 2.4.3. Acquedotti e fognature Il Piano d Ambito 13 redatto dall Autorità Ambito Territoriale Veronese (AATO) fornisce alcuni dati puntuali sulle infrastrutture acquedottistiche, fognarie e di depurazione dei comuni veronesi. Per il comune di San Pietro in Cariano, inserito nella macro-area Veronese VR2, il Piano stima carichi inquinanti di origine civile pari a 749 kg/g di carico organico (BOD5), 149.8 kg/g di azoto (N) e 49.9 kg/g di fosforo (P). Esso individua a San Pietro in Cariano un impianto di depurazione, a servizio anche di Marano e Fumane, per una potenzialità di circa 38.000 abitanti equivalenti. 13 Il documento nella sua ultima versione rivista al maggio 2005 è stato approvato con la Deliberazione dell Assemblea d Ambito n. 3 del 1 luglio 2005. 22

L impianto in oggetto appare sottodimensionato rispetto al fabbisogno in quanto si caratterizza per una potenzialità nominale attualmente esistente pari a 20.000 abitanti equivalenti. Per fronteggiare tale situazione il Piano prevede l ampliamento dell impianto di depurazione. Va detto che la Regione del Veneto ha previsto due interventi in tale ambito già nel Programma di interventi urgenti in materia di fognature e depurazione delle acque reflue ai sensi dell art. 141 comma 4 della L. n. 388/2000 redatto nel novembre 2001; il primo intervento è finalizzato al completamento della rete fognaria di San Pietro in Cariano, il secondo, invece, è orientato alla razionalizzazione della rete di collettori e dei sistemi di sfioro nei comuni che appartengono alla struttura consortile (San Pietro in Cariano, Marano e Fumane) (Figura 9). Figura 9 Individuazione territoriale del depuratore consortile (fuori scala) Fonte: PRG vigente La popolazione residente nel comune di San Pietro in Cariano servita da fognatura, risultava essere, nel periodo 2001-2002, pari a circa l 85% determinando, così come per gli altri comuni limitrofi con l eccezione di Negrar, la copertura quasi completa del territorio. 23

Dall analisi del sistema di approvvigionamento potabile si evidenzia come, complessivamente la copertura del servizio acquedottistico è pari al 99% della popolazione residente nel territorio comunale. Descrizione Valore U.d.M. Limite Torbidità < 0.4 NTU ---- ph 7.7 - > 6.5 e < 9.5 Conducibilità a 20 C 725 µs/cm 2500 Alcalinità totale 289 mg/l CaCO3 ---- Residuo fisso a 180 544 mg/l ---- Ammoniaca 0.073 mg/l 0.50 Magnesio 21.8 mg/l ---- Calcio 125.3 mg/l ---- Durezza 40.3 F ---- Nitrati 23.8 mg/l 50 Fonte: Acque Veronesi Si segnala, altresì, come la sistemazione delle reti esistenti può generare notevoli benefici in termini di recupero di risorsa idrica, dato che, la quantità attualmente dispersa dalla rete comunale è pari a circa il 29% 14. Gli interventi previsti dal Piano nell Allegato A alla Relazione di Sintesi sono pertanto riassumibili come segue: il miglioramento della fognatura comunale; 14 La stima si riferisce al periodo 2001-2002. 24

l estensione della rete fognaria di Corrubbio parte bassa; la ristrutturazione delle fognature e completamento frazione di San Floriano; la ristrutturazione delle fognature e completamento frazione di Pedemonte; la ristrutturazione della rete fognaria di San Pietro in Cariano; lavori per la costruzione di pozzo-acquedotto. 25