REGIONE TOSCANA Direzione Generale delle Politiche territoriali e ambientali La responsabile del procedimento per il Parco della piana Della Regione Toscana (Arch. Maria Clelia Mele) Il garante della comunicazione per il governo del territorio della Regione Toscana (prof. Massimo Morisi Universitàdi Firenze)
Il Piano di Indirizzo Territoriale ed il suo primo metaobiettivo integrare e qualificare la Toscana come città policentrica. 2
Il Parco della Piana èun primo esempio concreto del rafforzamento del sistema policentrico della Toscana attraverso la valorizzazione di un grande spazio con forti connotazioni rurali. Esso collabora alla riqualificazione del territorio e persegue la qualità del sistema urbano di cui diventa il tessuto connettivo 3
Il parco della piana il luogo Prato Sesto Fiorentino Campi Bisenzio Firenze Il territorio in esame si estende dall area destinata al parco di Castello all area posta a sud del sistema produttivo pratese, delimitato a nord dalla strada Mezzana-Perfetti-Ricasoli ed a sud dalla strada pistoiese, comprendente il SIR Stagni della Piana, le ANPIL delle Cascine di Tavola e della Querciola, villa Montalvo, l area archeologica di Gonfienti. 4
spazio periurbano Un territorio le cui caratteristiche strutturali e funzionali sono quelle di uno spazio non ancora urbano e non più agrario, interposto fra la città consolidata e la campagna, un luogo di transizione e mediazione da analizzare e trattare come categoria progettuale nell ambito e per mezzo degli strumenti per il governo del territorio. 5
principali pressioni 1 espansione dello spazio urbanizzato 2 sistema infrastrutturale Autostrade - ferrovie - aeroporto - interporto impianti di trattamento dei rifiuti 3 sviluppo Urbano attività produttive - direzionali e di servizio - commercio 6
metaobiettivo Disegno strategico unitario per la costruzione di un nuovo sistema verde di connessione interurbana comparazione delle scelte contenute negli strumenti di pianificazione vigenti condivisione dei principali obiettivi territoriali valorizzazione delle risorse messe a disposizione da parte dei comuni 7
Il parco della piana storia 1951 1962 1974 1990 Piano Urbanistico Intercomunale PRG di Firenze Piano Detti PRG di Sesto Fiorentino Schema strutturale per l area metropolitana della Regione Toscana 8
schema strutturale il Parco metropolitano 9 l'area del Parco diviene la struttura fondamentale di raccordo fra il sistema fluviale e quello collinare; necessità di provvedere ad un riassetto idraulico dell area; Il PTCP di Firenze conferma la previsione del Parco così come indicato dallo Schema Strutturale.
Piano di Indirizzo Territoriale PIT universo rurale universo urbano fattori di sviluppo obiettivi imprenditoria agroalimentare e agrituristica attività multifunzionale dell impresa agro forestale produzione di reddito e sviluppo; presidio del territorio sicurezza idrogeologica produzione di energia benessere sociale identità del paesaggio identificazione della Toscana come città policentrica integrazione tra universo rurale e urbano salvaguardia della discontinuità 10
stato della pianificazione Area fiorentina PTC della Provincia di Firenze Piano Strategico di Firenze 11
progetto integrato per il parco agricolo della piana di Prato nel PTCP provinciale stato della pianificazione ambito Prato e Val di Bisenzio Piano Strategico di Prato PTC della Provincia di Prato 12
stato della pianificazione Firenze PRG Piano Strutturale Sesto Fiorentino Piano Strutturale Regolamento Urbanistico Campi Bisenzio Piano Strutturale Regolamento Urbanistico Prato Piano Strutturale Regolamento Urbanistico 13 Piana di Castello, Piano urbanistico esecutivo, il sistema del verde
stato della pianificazione PTC Prato Parco Agricolo della Piana Parco archeologico di Gonfienti PS RU Sesto F.no Parco Centrale della Piana Piano Strategico Firenze Anpil Parco della Piana 14 PS - RU Prato Cascine di Tavola Progetto direttore PS - RU SIR Campi B. Focognano PRG - PS Firenze Parco f. Arno Parco di Castello
politiche in atto dicembre 2005 1 protocollo d intesa: Regione Provincia di Firenze Comuni di: Firenze, Sesto F.no, Campi Bisenzio febbraio 2007 2 protocollo d intesad intesa: Regione Province di: Prato e Firenze Comuni di: Prato e Firenze comparazione ed integrazione degli strumenti di governo del territorio politiche di area vasta 15 fasi di attuazione e interventi prioritari
politiche in atto Gli strumenti della governance Piano di comunicazione Piano di partecipazione 16
elementi di metaprogetto il Parco della Piana deve costituire il nucleo fondamentale di una politica tesa al riequilibrio ambientale dell'intera area metropolitana Assicurare la tutela di alcune aree naturalistiche di pregio. Valorizzare le diverse tipologie di paesaggio e le emergenze storiche e culturali 17 Creare un sistema di relazioni con le aree urbane circostanti, dare continuità fisica alla struttura del Parco, sviluppare forme avanzate di agricoltura come attività produttive prevalenti
Il progetto europeo GreenLink ed i sistemi funzionali del Parco 4 sistemi funzionali Sistema attività culturali ed artistiche Sistema delle attività produttive Sistema della biodiversità Sistema del tempo libero 18
Quadro d insieme 19
sistemi funzionali sistema educazione culturale e attività artistiche 20
fagiola fiorentina sistemi funzionali sistema delle attività produttive agricole fico dottato di carmignano fava lunga delle cascine 21 Colture legnose in siepe multifunzionale
sistemi funzionali sistema della biodiversità 22
sistemi funzionali Sistema del tempo libero 23
scenari futuri Il Parco agricolo Parco: tutela, conservazione, sviluppo sostenibile delle aree rurali Agricolo: tradizioni, cultura, ricerca e innovazione, filiera corta, rapporto città/territorio/campagna Parco regionale forma giuridica speciale prevista dalla legislazione nazionale sulle aree protette in grado di associare ed integrare le aree da tutelare con quelle in cui prevale l aspetto produttivo o ricreativo, i cui terreni possono essere di proprietà pubblica e privata 24
conclusioni La grande opportunità delle pubbliche amministrazioni coinvolte è quella di saper coordinare le scelte e trovare consenso attorno ad un progetto di valorizzazione del territorio rurale inteso come un grande progetto che dà risposte ai bisogni delle comunità locali ed all area vasta 25