Andamento stagionale 2015

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Transcript:

Andamento stagionale 2015 Ingenti perdite invernali (in alcune zone anche il 90-100% del patrimonio apistico) Necessità di formare nuclei per integrare le perdite.. Famiglie molto deboli alla ripresa primaverile In primavera, necessario riunire molte famiglie causa orfanità/regine fucaiole ma Impossibilità a procedere (molti acquisti di nuclei)

Andamento stagionale 2015 Andamento stagionale non sempre buono (stagione partita in ritardo, primavera fredda e piovosa, ritorni di freddo anche a maggio) Necessità di intervenire con nutrizione stimolante anche a stagione avanzata Produzioni generalmente mediocri e non uniformi (in poche zone molto buone, in altre scarse) Assenza di importazione di tiglio e di melata in molte zone, meglio l alta montagna

Situazione attuale Famiglie in buone condizioni (prevedibili perdite contenute se si lavora bene in pre-invernamento) infestazione di varroa a livelli accettabili Importazione pollinifera buona Importazione nettarifera scarsa (attenzione ai saccheggi, in certe zone famiglie in crisi) Temperature miti anche nelle ore notturne (allevamento di covata abbondante) Scorte generalmente limitate o comunque non sufficienti per garantire la ripresa dell allevamento di api svernanti dopo i trattamenti (attenzione!) Segnalati sporadici spopolamenti (virosi)

Interventi urgenti Trattamento contro la varroa (più eventuale formazione di nuclei) Restringimento e pareggiamento delle famiglie Nutrizione di supporto

Trattamento contro la varroa Solite strategie Blocchi/asportazioni di covata In montagna non tardare oltre il 20 luglio per garantire la fecondazione delle nuove regine e una ripresa adeguata Effettuare sempre una massiccia nutrizione stimolante concomitante alla ripresa della deposizione (anche 10 litri di sciroppo)

Trattamento contro la varroa Solite strategie Apistan + timolo In montagna intervenire entro la prima settimana di agosto monitorare sempre la caduta naturale dai fondi (sempre preferibile intervenire con una caduta superiore a 5 acari/giorno) Non ci sono grossi problemi con gli evaporanti a base di timolo per quanto riguarda le alte T, eventualmente spezzare la tavoletta solo in due parti o dimezzare la dose Prestare maggiore attenzione alle temperature basse che compromettono l efficacia del trattamento (a metà agosto T medie a 1000m slm circa 15 C, troppo basse per garantire una copertura costante)

Trattamento contro la varroa E qualche nuova possibilità per le aree a clima più freddo Acido formico: 2 preparati disponibili ma non ancora consigliabili per mancata sperimentazione In caso di utilizzo, prestare attenzione alle temperature (se troppo alte si possono riscontrare danni alle api, se troppo basse mancanza di efficacia) Problemi analoghi ai timoli

Formazione di nuclei Obiettivo Ottenere nuove famiglie con regina nuova che possano andare in produzione nella primavera seguente Requisiti Almeno 5 favi totalmente coperti di api Almeno 3 favi di covata opercolata a metà settembre Almeno 7 Kg di scorte Inutile predisporre nuclei deboli (superano l inverno a fatica e a primavera non si riprendono senza l intervento dell apicoltore)

Formazione di nuclei Quando? Non oltre il 20 luglio se si lascia allevare la regina dal nucleo stesso (situazione limite) Predisporre solo nuclei molto forti (almeno 5 favi di covata) 20 luglio Formazione nucleo 5/7 agosto Nascita regina 15 agosto Inizio deposizione 7/10 settembre Nascita prime api svernanti Fine settembre Blocco di covata invernale (in situazione normale)

Quando? Formazione di nuclei Non oltre il 15 luglio se si inserisce una regina già feconda Possibile predisporre nuclei un po più deboli (almeno 4 favi di covata) 15 agosto Formazione nucleo 16 agosto Inserimento regina 23 agosto Controllo accettazione e inizio alimentazione Fine settembre Blocco di covata invernale (in situazione normale)

Formazione di nuclei Come? I nuclei tardivi vanno seguiti assiduamente: Controllare la deposizione della regina (covata regolare) Controllare le scorte (un nucleo su 5 favi dovrebbe contenere almeno 7/8 Kg di miele) Controllare il numero di api e eventualmente stringere con diaframma Dalla seconda metà di agosto è controproducente tentare di salvare famiglie deboli o orfane, meglio riunire (manca il tempo perché si possano riprendere prima del blocco invernale)

Restringimento e pareggiamento delle Quando? famiglie Periodicamente dalla levata dei melari in poi L obiettivo è l uniformità dell apiario (famiglie tutte sullo stesso numero di favi) per prevenire saccheggi e aiutare le famiglie più deboli (meglio spostare favi con sole api giovani- scrollare-) Si possono invernare famiglie anche su due soli favi, ma solo se situazioni di emergenza, non ha senso ai fini della produzione (ripresa troppo lenta a primavera)

Restringimento e pareggiamento delle famiglie Esempio di pareggiamento Alveari forti Alveare debole da rinforzare

Restringimento e pareggiamento delle famiglie Esempio di pareggiamento Alveari forti Assicurarsi che la regina si trovi al centro dei suoi favi Alveare debole da rinforzare

Restringimento e pareggiamento delle famiglie Esempio di pareggiamento Alveari forti Alveare pareggiato

Restringimento e pareggiamento delle Come? Ultimo telaino ben coperto da api famiglie Diaframma L ultimo telaino deve essere completamente ricoperto da api Telaini con scorte senza api Se ci sono problemi di saccheggio, portarli in magazzino

Nutrizione stimolante e di soccorso Quando? Prima si intervie e meglio è Non aspettare che le famiglie vadano in crisi Se c è ancora un minimo di importazione ci sono minori rischi di innescare saccheggi Se si vuole stimolare la deposizione bisogna intervenire almeno 40/50 giorni prima del blocco naturale di fine settembre

Nutrizione stimolante e di soccorso Come? Sciroppo concentrato (75%) somministrato in uno o più interventi in modo da riempire velocemente il nido Se problemi di saccheggio usare candito Lesinare sull alimentazione in questo periodo significa compromettere la sopravvivenza e la ripresa delle famiglie

Come? Prevenzione dei saccheggi Stringere le famiglie con il diaframma e asportare tutti i favi non coperti interamente dalle api (non disopercolare le corone di miele per indurre le api a nutrirsene) Mantenere gli apiari in condizioni di uniformità (altrimenti pareggiare qualche giorno prima di iniziare la nutrizione) In caso di nutrizione con sciroppo, intervenire solo in tarda sera, in assenza di volo o in giornate piovose