Pag. 1/7 1 PREMESSA Sono qui descritte le caratteristiche dei CONTAINERS SITAL progettati per essere predisposti a consentire l alloggiamento di quadri elettrici, magazzini, gruppi elettrogeni, gruppi di continuità, laboratori ed officine. 2 DESCRIZIONE GENERALE 2.1 Dimensioni Possono essere realizzati: - container aventi dimensioni conformi alle norme ISO 668 dove sono definite le dimensioni che si applicano ai contenitori tipo ISO serie 1 - container di dimensioni speciali, conformi a specifica del Cliente 2.1.1 Dimensioni esterne dei contenitori ISO serie 1 Designazione contenitore 1AAA 1AA 1A 1AX 1BBB 1BB 1B 1BX 1CC 1C 1CX 1D 1DX Lunghezza L mm larghezza W mm 12192 0-10 2438 0-5 9125 0-10 2438 0-5 6058 0-6 2438 0-5 2991 0-5 2438 0-5 Altezza H Mm 2896 0 5 2591 0 5 2896 0 5 2591 0 5 2591 0 5 2 MATERIALI USATI 2.2.1 Materiali Metallici Dove previsto l uso dell acciaio, vengono utilizzati laminati del tipo: Fe 360 B Quando previsto, i materiali metallici usati sono accompagnati da certificazione del fornitore e prove di fabbrica.
Pag. 2/7 2.2.2 Materiali Isolanti L isolamento termico è ottenuto mediante utilizzo del seguente materiale: - lana minerale in classe 1 di reazione al fuoco, certificata. 2.3 UNIONI 2.3.1 Saldature Le saldature sono realizzate in continuità, su tutte le superfici esterne a vista e a tratti sui rinforzi interni. 2.3.2 Bulloneria, Viteria, Tiranteria I collegamenti per esterni, prossimi ad aperture o soggetti ad umidità sono realizzati in acciaio inox o zincati a fuoco, secondo le norme di riferimento. 3 PARTICOLARI COSTRUTTIVI Il container è costituito da un corpo unico assemblato nel nostro stabilimento, con pareti elettrosaldate esternamente. Questo tipo di tecnica è in grado di garantire una perfetta protezione dal pericolo di infiltrazione d acqua, oltre ad assicurare un elevata capacità di resistenza agli urti e al fuoco. 3.1 TELAIO DI BASE 3.2 BASE La struttura di base si fonda su un perimetro di longheroni ed una serie di traverse e correnti, ed è realizzata con profilati in lamiera di acciaio stampati a freddo. La base è saldata alla struttura portante, in continuità al filo dei longheroni perimetrali ed a tratti sulle traverse. E opportunamente coibentata mediante l applicazione di uno strato di lana minerale dello sp. di 100 mm. Costruttivamente si presenta composta da tre strati di materiale: - 1 strato - lamiera sp. 3 mm. che costituisce il piano di calpestio; - 2 strato - 100 mm di lana minerale; - 3 strato - lamiera da 1 mm avente funzione di contenimento della lana minerale.
Pag. 3/7 Agli spigoli sono posti n 4 blocchi d angolo idonei a consentire l applicazione del container su autocarro provvisto di sistema di aggancio twist-lock standard. 3.2.1 Pavimento Flottante La base è predisposta per l applicazione di un pavimento flottante. Sulla parte in metallo è prevista la possibilità di montare i piedini che servono da supporto ai quadrotti asportabili che ne generano la superficie. 3.3 STRUTTURA TETTO E MONTANTI 3.4 PARETI Superiormente, il profilo esterno del manufatto è costituito da un bordonale realizzato in lamiera d acciaio stampata a freddo ed avente agli spigoli n 4 blocchi d angolo secondo dima ISO. La copertura è effettuata con lamiera grecata, sp. 15/10, avente un passo fra le onde di 200 mm. e 40 mm. di altezza; spianata perimetralmente, appoggiata al bordonale e ad esso saldata in continuità. Le pareti sono costituite dall assemblaggio di pannelli di lamiera d acciaio grecato dello sp. 15/10, avente un passo fra le onde di 200 mm. e 40 mm di altezza. I quattro cantonali (spigoli) sono realizzati con lamiera stampata (sp. 4 mm.), saldata sia ai blocchi d angolo che ai longheroni. 3.4.1 Pareti di Divisione 3.5 PORTE Quando specificamente richiesto, sono previste pareti di divisione, in grado di consentire la creazione di più locali all interno del container. L intelaiatura è saldata ai longheroni ed alla bordature sottotetto. Anche per queste pareti è prevista coibentazione con lana di roccia, tamponata da ambo i lati con lamiera zincata irrigidita, sp. 1 mm. Il numero delle porte realizzate è definito in base a specifica richiesta del Cliente. Generalmente, il container è provvisto di due porte: - una porta per l accesso del personale, ad un battente, dotata di maniglia antipanico e posizionata su una fiancata (dimensioni: h.2200; w.1015); - una porta a due battenti (h. 2300; w.2000), dotata di serratura e posizionata su una testata, per l introduzione delle apparecchiature da installare.
Pag. 4/7 Entrambe le porte sono fissate alle pareti mediante cerniere antisfilabili. Tutte sono realizzate con profilati metallici saldati monoblocco. E garantito un idoneo grado di indeformabilità e consistenza. 3.6 RICAMBI D ARIA Sono previste le aperture per il ricambio dell aria e/o quelle per l eventuale applicazione dell impianto di condizionamento. Il ricambio dell aria è forzato e avviene attraverso elettroventilatori. Elettroventilatori e aperture sono dimensionati in base alle dispersioni termiche prodotte dagli apparati installati nel locale. 3.7 COIBENTAZIONE Le pareti di protezione ed il tetto sono realizzate con pannelli a struttura multistrato così realizzati: 1. lamiera acciaio grecata sp. 15/10 2. lana di roccia densità 100 Kg. metro cubo (è applicata in due strati: il primo nello spessore della grecatura esterna; il secondo sovrastante il primo, a copertura totale della superficie della parete) 3. protezioni metalliche (lamiera zincata preverniciata) Gli spessori sono definiti per raggiungere il grado di coibentazione termica richiesta. Tutti i materiali usati sono almeno in classe 1 di reazione al fuoco. 3.8 COEFFICIENTE GLOBALE DI TRASMISSIONE TERMICA E PONTI TERMICI Il coefficiente globale di trasmissione termica è mantenuto inferiore a 0,7 Kcal/hmq C Per fare in modo che i ponti termici siano ridotti al minimo è posta particolare cura nell evitare qualsiasi contatto fra superfici esterne e superfici interne (nei punti critici è altresì prevista l interposizione di materiale isolante). 3.9 PREPARAZIONE PER COIBENTAZIONE Tutte le superfici interessate sono state preparate alla coibentazione secondo la seguente procedura. Trattamento interno non a vista. sgrassaggio. Applicazione di uno strato di fondo epossidico, sp. 60 micron
Pag. 5/7 3.10 VERNICIATURA La verniciatura delle superfici a vista (interne ed esterne) è effettuata secondo la seguente procedura. 1) Superfici interne. Lamiera preverniciata 2) Superfici esterne. Trattamento esterno della lamiera con sabbiatura grado SA 2,5 eseguita in impianto automatico e tramite turbine. Applicazione di uno strato di zincante inorganico sp. 60 micron (a richiesta). Applicazione di uno strato di fondo epossidico, sp. 60 micron. Finitura con smalto poliuretanico (RAL da definire), sp. 60 micron. Sono possibili cicli di verniciatura alternativi in base a specifiche richieste del Cliente. 3.11 IMPIANTO ELETTRICO (quando richiesto) L impianto d illuminazione è costituito da corpi illuminanti del tipo LEGRAND; l impianto più la forza motrice è realizzato di tipo stagno e dotato di cavetti unipolari inseriti in tubi zincati del tipo TEAFLEX. La prese per la luce e F. M., gli interruttori, le lampade a incandescenza sono di tipo stagno. La fornitura è di tipo GEVIS 9000 stagna. Il circuito luce è tutto realizzato con cavo flessibile tipo FR/3; la sezione minima è di mm 2 1,5. La sezione minima delle prese F. M., che sono realizzate con il medesimo cavo, è adeguata alla potenza richiesta. 3.11.1 Impianto di messa a terra Tutte le apparecchiature elettriche, e tutti gli accessori installati, sono regolarmente collegate ad un apposito impianto di messa a terra. La realizzazione dei punti di messa a terra non è opzionale ma prevista in tutti i casi: l impianto si collegherà alla rete esterna mediante due bulloni in acciaio inox, mm 12. 3.11.2 Impianto d illuminazione di emergenza (Optional dell impianto d illuminazione) Costituito da materiale OVA o BEGHELLI. L impianto luce è adeguato al volume dell ambiente da illuminare.
Pag. 6/7 3.11.3 Optional A richiesta possono essere forniti: - Quadri elettrici con cablaggi in base alle diverse esigenze 3.11 PASSAGGI TECNICI Sono previsti tutti i passaggi tecnici richiesti. 4 DOCUMENTAZIONE 4.1 Approvazione del progetto Prima di avviare la produzione il ns. Ufficio Tecnico provvede ad inviare al Cliente la documentazione tecnica necessaria per l approvazione del progetto. La produzione viene avviata soltanto ad approvazione avvenuta o decorsi 8 giorni dalla momento dell invio della documentazione tecnica, poiché, in questo caso, il progetto viene considerato tacitamente approvato. 4.2 Documentazione finale 4.2.1 Documentazione fornita in tutti i casi Dopo la consegna del prodotto sarà fornita la seguente documentazione: - disegno d assieme del container; - schemi elettrici; 12.1.2 Documentazione fornita a richiesta A seguito di specifica richiesta effettuata in fase d ordine, potrà essere fornita anche la seguente documentazione: - indirizzi, recapiti telefonici e documentazione dei fornitori di parti accessorie del prodotto; - certificazione RINA, UIC, CSC; - altri certificati; 5 ACCESSORI DISPONIBILI A RICHIESTA Pavimento flottante Pareti divisorie Impianto luce normale e d emergenza Superfici del container in acciao inox
Pag. 7/7 Impianto antincendio Sistema di rilevazione gas Impianto di ventilazione Impianto di condizionamento Impianto di scarramento per il sollevamento del container Filtri antisabbia e/o antipolvere Inserimento e fissaggio meccanico delle apparecchiature del Cliente.