MENO COSE E PIÙ RELAZIONI! PIÙ ABBRACCI E MENO INSULTI MENO SOPRAMOBILI E PIÙ SORRISI PIÙ INCONTRI E MENO SMS
Recuperare i rapporti umani e valorizzare le relazioni interpersonali I rapporti umani sono sempre più trascurati dalla vita contemporanea e lasciati come l ultima cosa da curare, a causa della grande preoccupazione di accumulare sempre più cose mediante i consumi, trascurando così le relazioni umane. In questo modo ci troviamo la casa piena di tante cose, ma vuota di rapporti familiari e umani. È bene ricordare: siamo fatti di relazioni umane e non possiamo vivere senza rapportarci con gli altri; i rapporti umani sono una grande ricchezza umana che nessuno potrà mai rubarci; le relazioni interpersonali danno gusto e senso alla vita perché sono esigenze vitali, ossia siamo fatti per relazionarci con gli altri; Allora, perché diamo più importanza alle cose che alle relazioni umane?
PERCORSI CONCRETI Per dare valore alle relazioni cominciamo con fare della domenica una giornata dedicata alle relazioni; Facciamo l obiezione dello shopping dominicale per poter curare le relazioni famigliari e sociali; realizziamo in famiglia delle attività per stare insieme e per divertirsi tra genitori e figli; spegniamo la tv durante i pasti per dare spazio alle relazioni umane; organizziamo degli spazi comunitari o attività dove le persone s incontrino per conversare e per scambiare esperienze di vita.
Accoglienza dell altro come diverso L altro non è una minaccia ma una ricchezza umana, è una grande opportunità di crescita umana, perché incontriamo il diverso dal noi e quindi quello che non ci fa da ombra, ma che ci può arricchire umanamente con le sue differenze sociali, sessuali, culturali, etniche, religiose. Fare spazio all altro significa arricchire la propria identità, aprirle orizzonti nuovi, mettere ali alle nostre radici, dichiara anche p. Enzo Bianchi nel suo libro Ero straniero e mi avete ospitato dell editrice Rizzoli.
Condividere quello che abbiamo e quello che siamo Una tendenza molto forte di oggi è la privatizzazione di ogni cosa e anche della dimensione della vita. Tutti i beni naturali vengono sempre più privatizzati: recentemente anche l acqua. Il privato dà il primato all individualità della vita, dove ognuno pensa a se stesso e molto poco all insieme. È la condivisione che sta diventando sempre meno frequente nel linguaggio popolare. È il bene comune che viene sempre più sfrattato dalla vita della gente. Bisogna mettere in atto dei percorsi di condivisione di quello che abbiamo. Ma dobbiamo anche saper condividere quello che siamo, mediante lo scambio di saperi e la valorizzazione dei talenti per il bene comune.
La convivialità La convivialità è un altro stile di vita che bisogna diffondere e rendere più forte. Lo stare insieme è una dimensione fondamentale della vita perché risponde ad una necessità essenziale della persona umana che è la sete e la fame di relazionarsi, di incontrare gli altri, di vivere insieme e non da soli. La Convivialità delle differenze: il vescovo Tonino Bello richiamava fortemente alla convivialità delle differenze (lo stile della vita Trinitaria). In modo da accogliere lo straniero come una ricchezza umana, liberandoci dalle paure e stabilendo reciprocità tra diritti e doveri.
Essere più giusti Di fronte alle varie situazioni di impoverimento, di ingiustizia e di oppressione, continuiamo ad agire soprattutto ad un livello di generosità e di carità economica, perché coinvolge solamente il nostro portafoglio ma non la nostra vita. È la linea dell assistenzialismo che primeggia ancora nella nostra testa e nelle nostre azioni. Mentre facciamo ancora molto fatica coniugare la giustizia con la nostra vita. Siamo molto generosi e buoni, ma non riusciamo a fare un salto di qualità sulla linea della giustizia sociale. Facciamo molta fatica masticare la giustizia e farla diventare vita quotidiana. Ossia, farla diventare quel valore e quella virtù che orientano le nostre azioni e scelte. Non sarebbe meglio essere meno buoni e caritatevoli, ma impegnarsi di più nell essere giusti? Dobbiamo far uscire la nostra solidarietà dall assistenzialismo e darle intelligenza affinché possa rimuovere finalmente le cause che generano i vari problemi.
Fare la pace con la terra, salvaguardando il creato. Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell umanità Per tale motivo è indispensabile che l umanità rinnovi e rafforzi «quell alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino». (Benedetto XVI, stralci del messaggio per la giornata mondiale della pace 1 gennaio 2010)
Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato Se, infatti, a causa della crudeltà dell uomo sull uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull autentico sviluppo umano integrale guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza se non addirittura dall abuso nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito. ricerca della Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato. La pace da parte di tutti uomini buona volontà sarà senz altro facilitata gli di dal comune riconoscim ento del rapporto inscindibile che esiste tra Dio, gli esseri umani e l intero creato. (Benedetto XVI, stralci del messaggio per la giornata mondiale della pace 1 gennaio 2010)