RESTAURARE è FACILE LA LUCIDATURA Ho una vera passione per la lucidatura, è la fase del restauro di un mobile antico che preferisco. Una corretta lucidatura completa un buon restauro e ne esalta il risultato. Tieni presente che spesso il cliente non vede il lavoro di falegnameria ma vede solamente come si presenta il mobile, vede cioè la sua lucidatura. Purtroppo non tutti i restauratori dedicano a questa importante fase del restauro tutta l attenzione dovuta. Vediamo insieme quali sono le fasi per una corretta lucidatura di un mobile antico. Puoi trovare la vernice di gommalacca già preparata presso i colorifici più forniti, voglio però darti alcune indicazioni per preparare da te un ottima vernice, facile da realizzare. Gommalacca Resina naturale di origine animale fra le più usate per la produzione di vernici all alcool. E secreta dall insetto Kerria lacca, della famiglia delle cocciniglie, che vive su alcuni alberi della Birmania e dell Indocina. 1
L insetto si costruisce un guscio protettivo di colore rosso scuro, con il succo che ricava pungendo l albero. La raccolta avviene quando l insetto abbandona il guscio protettivo. Le incrostazioni, chiamate sticklac, vengono raschiate, fuse, lavate, seccate ed infine filtrate per eliminare ogni residuo di legno ed insetti. In origine la raccolta della resina avveniva per trarne un colorante rosso di grande valore economico. Venne importato, infatti, in Europa fino alla invenzione dei coloranti artificiali, le aniline. L uso della gommalacca nella verniciatura dei mobili è attestato in Oriente fin dal 1500. In Europa entra nella formulazione di vernici all alcool fin dal 600. E solo nella seconda metà del 700, con l affermarsi dell uso del tampone, che la vernice di gommalacca riscuote il successo dovuto, anche se alcuni autori collocano il perfezionamento di questa tecnica solo nei primi decenni dell 800. Grazie alle sue qualità la gommalacca così usata non ha eguali nel raggiungimento di una verniciatura che, oltre a proteggere la superficie trattata, penetra nei pori del legno evidenziandone le venature e la bellezza. Per l approfondimento delle resine naturali usate nella produzione di vernici, delle loro caratteristiche e delle ricette più usate nelle vernici poliresinose, ti rimando al mio ebook: Le resine naturali, segreti e ricette in omaggio con il corso 10passi.com La lucidatura a gommalacca svelata in 10 semplici passi. 2
Vernice e tampone Cosa occorre per la preparazione della vernice di gommalacca: Gommalacca in scaglie, una pesa, un imbuto realizzato con del cartoncino, alcool a 95 o 99,9 gradi, una tanica. Premessa doverosa: esistono decine di ricette su come preparare la vernice di gommalacca. A caldo, a freddo, semplice, poliresinosa, invecchiata, conservata nel vetro, nella plastica, decantata, ecc ecc. Non esiste una ricetta giusta ed una sbagliata. Il restauro, grazie al cielo, non è matematica, ed ogni restauratore sviluppa, negli anni, le sue ricette ed il suo modo di lavorare. Questa è una ricetta base, che ti consiglio per iniziare. Ti invito come sempre a provare, a sperimentare nuove ricette e nuovi modi di lavoro, affinché tu possa, con l esperienza, mettere a punto il tuo modo di lavorare. Pesa la gommalacca e introducila nella tanica, versa l alcool, agita e lascia riposare 24 ore. Io uso alcool a 99,9 gradi perché mi sembra che abbia una resa migliore durante la lucidatura, alcuni restauratori usano il 95. Le dosi che io consiglio in questa preparazione sono: 200 grammi di gommalacca in 1 litro di alcool. Questo rapporto ci consente di avere una soluzione concentrata che possiamo diluire a seconda delle esigenze. Per le prime mani, nella lucidatura, userai vernice più concentrata e andrai, via via che il legno è lucidato, a diluire con alcool. 3
La brillantatura la farai poi con il tampone quasi asciutto, bagnato solo con alcool. Vediamo ora come si prepara un tampone. Il tampone è formato da un involucro esterno, che impugni, ed un tampone vero e proprio all interno. Per l involucro esterno utilizza una stoffa di cotone; il cotone ha però il difetto di perdere piccoli peli che durante la lucidatura fanno corpo unico con la gommalacca, rovinando così il lavoro del lucidatore. La stoffa ideale è il misto lino, vecchie lenzuola in questo materiale sono perfette in quanto l usura ha reso il materiale più morbido e maneggevole. Per la parte interna del tampone io uso pezzi di vecchie maglie di lana, anche per quanto riguarda questi materiali ti invito a sperimentare per trovare quelli che sono più consoni al tuo modo di lavorare. La verniciatura Puoi verniciare il mobile in due modi, a pennello o a tampone. Per lucidare a tampone passa una prima mano a pennello con vernice diluita al 50%, Tira sempre la vernice lungo la vena ed i maniera uniforme. Lascia asciugare 24 ore. Spaietta con una paglietta di acciaio fine il pelo del legno che la prima mano ha contribuito a fissare. Passa la seconda mano a tampone con vernice 4
diluita ulteriormente del 50%. Passa di nuovo la paglietta fine. Ora il fondo è pronto per la lucidatura vera e propria. Puoi notare al tatto come è uniforme, morbido e privo del pelo che lo renderebbe ruvido e non adatto a ricevere la lucidatura a tampone. Passa la terza mano a tampone lungo la vena aiutandoti con alcune gocce di olio paglierino. Non eccedere nell uso dell olio, ricorda che tutto l olio che metti devi poi toglierlo con il tampone. Passa alcune mani lungo la vena del legno prima e con movimento circolare poi, aiutati sempre con alcune gocce di olio paglierino. Diluisci ulteriormente la vernice con alcool a 94 o 99 e termina la lucidatura asciugando l olio che hai usato precedentemente. Ricorda che tra una passata e l altra devono trascorrere almeno 24 ore. Finisci la lucidatura a tampone con una passata di tampone con vernice molto diluita, quasi alcool puro e, una volta asciugata, patina il mobile con una buona cera. Esistono ottime cere in commercio, io ti consiglio di acquistare una cera mordente. Mordente significa che la cera è colorata e che conferisce al mobile, patinandolo, un colore ed un sapore meravigliosi. La cera ha la funzione di proteggere la lucidatura a gommalacca e di togliere il lucido troppo brillante della gommalacca. Ripetute passate di cera, nel tempo, consentono di ricostruire quella patina che con la sverniciatura hai eliminato. Puoi così ridare al tuo mobile quel sapore che solo il tempo e la tua passione sapranno ripristinare. 5