COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CREMONA Direzione Lavori e Materiali Strutturali Ing. Nicholas Corbari CREMONA 15/11/2013 INTRODUZIONE QUADRO NORMATIVO PRIMA LUGLIO 2009 - D.M. 9 gennaio 1996 «Norme tecniche per il calcolo, l esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche» - D.M. 20 novembre 1987: «Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento» - D.M 11 marzo 1988: «Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione» - MATERIALI: calcestruzzo, acciaio, muratura, terre e rocce 1
INTRODUZIONE QUADRO NORMATIVO DOPO LUGLIO 2009 - D.M. 14 gennaio 2008 «Norme tecniche per il calcolo, l esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche» - Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 «Istruzioni per l applicazione delle «Nuove norme tecniche per le costruzioni» di cui al D.M. 14 gennaio 2008» - MATERIALI: calcestruzzo, acciaio, materiali diversi dall acciaio utilizzati con funzione di armatura in strutture di calcestruzzo armato, sistemi di precompressione a cavi post-tesi e tiranti di ancoraggio, appoggi strutturali, materiali e prodotti a base di legno, componenti prefabbricati in c.a e c.a.p., dispositivi antisismici, muratura portante, terre e rocce INTRODUZIONE Progetto Strutturale Relazione di calcolo strutturale (descrizione generale opera, criteri analisi e verifica) Relazione sui materiali Elaborati Grafici e particolari costruttivi Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Relazione sui risultati sperimentali indagini specialistiche 2
INTRODUZIONE Materiali e prodotti per uso strutturale devono essere: 1. Iden fica Produ ore 2. Qualifica Produ ore 3. Acce a DIRETTORE LAVORI INTRODUZIONE IDENTIFICAZIONE e QUALIFICAZIONE, casi possibili: 1. Materiali e prodotti per uso strutturale per cui è disponibile norma europea armonizzata(pubblicata su GUUE), marcatura CE (Direttiva 86/106/CEE, Prodotti da Costruzione -CPD. 2. Materiali e prodotti per uso strutturale senza norma europea armonizzata o coesistenza, qualificazione secondo NTC2008 3. Materiali innovativi (ETA, Certificato d Idoneità tecnica all Impiego STC CSLP) 3
INTRODUZIONE ACCETTAZIONE da parte del DIRETTORE LAVORI casi possibili: 1. Materiali per cui sia disponibile una norma europea armonizzata, accertamento marcatura CE verificabile attraverso uno dei seguenti documenti: - Certificato di Conformità - Dichiarazione di Conformità - Benestare Tecnico Europeo INTRODUZIONE ACCETTAZIONE casi possibili: 2. Materiali per cui non sia disponibile una norma europea armonizzata o sia nel regime transitorio (no marcatura CE), accertamento del possesso e del regime di validità di: - Attestato di Qualificazione rilasciato da STC del C.S.LL.PP 3. Materiali innovativi o non ricadenti nelle tipologie precedenti, accertamento del possesso e del regime di validità di: - Certificato di Idoneità Tecnica (STC C.S.LL.PP.) 4
SPECIFICHE PROGETTUALI STRUTTURALE (NTC2008 11.2 ) 1. Classe Resistenza (consiglio min. C25/30 vecchio Rck 300) C(concrete) fck(resistenza cilindrica)/rck(resistenza cubica) [MPa] 2. Classe Consistenza (S1-5 Slump Test Consiglio S4) S1 = minfluidità S5 = maxfluidità 3. Φmax aggregato (consiglio non sup. 32mm) Per ottenere prestazioni richieste : - Composizione - Processi di maturazione - Procedura posa in opera - Composizione Miscela (Additivi) - Durabilità Opere Riferimenti: - UNI ENV 13670-1 : 2001 - Linee guida per la messa in opera del CLS strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del CLS - UNI EN 206-1 : 2006 (Classi Esposizione) 5
CONTROLLI QUALITA SUL 1) Valutazione preliminare della Resistenza Laboratorio - Produttore CLS Possesso da parte del produttore del FPC, Certificato di processo di produzione in fabbrica, Certificato UNI EN ISO 9001 (qualità) del Fornitore. Da chiedere in fase di accettazione! 2) Controllo Produzione Meglio CLS preconfezionato Prodotto in Cantiere 3) Controllo di Accettazione Su miscele omogenee 4) Prove Complementari CONGLOMERATO OMOGENEO: SE CONFEZIONATA CON STESSA MISCELA! PROVE ACCETTAZIONE IN CANTIERE Prelievo dei campioni - Prelievo al momento della posa in opera e in presenza del DL(o suo delegato) - Calcestruzzo necessario per la confezione di un gruppo di 2 PROVINI La media della resistenza a compressione dei due prelievi = RESISTENZA DI UN PRELIEVO (valore di riferimento) Riferimenti normativi: - Preparazione, forma, dimensioni, stagionatura UNI EN 12390-1:2002, UNI EN 12390-2:20002; - Determinazione resistenza a compressione UNI EN 12390-3:2002, UNI EN 12390-4:20002; - Massa Volumica UNI EN 12390-7:2002. 6
CONTROLLLO ACCETTAZIONE Controllo su miscela OMOGENEA in base al QUANTITATIVO di calcestruzzo: 1) Uno o Più Controlli di TIPO A se volume cls< 1500m 3 2) Uno o Più Controlli di TIPO B se volume cls> 1500m 3 Controllo di accettazione positivo se: CONTROLLO di TIPO A - Quantitativo di miscela omogenea < 300m 3 - Almeno 3 PRELIEVI ognuno su un maxdi 100 m 3-1 controllo di accettazione ogni 300 m 3 - Ogni giorno di getto almeno 1 prelievo - Se quantitativo di miscela omogenea < 100 m 3 posso derogare dal prelievo giornaliero 7
CONTROLLO di TIPO B - Quantitativo di miscela omogenea > 1500m 3-1 controllo di accettazione ogni 1500 m 3 - Ogni giorno di getto almeno 1 prelievo - Almeno 15 prelievi sui 1500 m 3 CONTROLLO IN OPERA DEL FRESCO UNI EN 206-1 : la lavorabilità deve essere controllata ogni 50 m 3 e comunque all atto del prelievo dei campioni per i controlli di accettazione, mediante 1) Abbassamento del cono di Abrams oppure 2) Diametro di spandimento 8
NON CONFORMITA - L opera o la parte di opera non conforme non può essere accettata fino a quando non vengono verificate le caratteristiche del calcestruzzo in opera. In alternativa dequalificazione, consolidamento o demolizione. CONTROLLO RESISTENZA IN OPERA Se: - Prove non soddisfacenti - Dubbi qualità calcestruzzo - Necessaria valutazione a posteriori Possono essere eseguite PROVE DISTRUTTIVE (es. carotaggi) o NON DISTRUTTIVE (es.sclerometro), NON sono sostitutive dei controlli di accettazione (Rif. UNI EN 12504-1:2002, UNI EN 12504-2:2001, UNI EN 12504-3:2005, UNI EN 12504-4:2005) MODALITA DI PRELIEVO - Prelievo provini in presenza del direttore lavori o di un suo delegato - Redazione di apposito verbale di prelievo, identificazione dei provini mediante sigle ed etichettature indelebili - Prelievo preferibilmente a metà betoniera (o dopo scarico di 0,3 mc) - Sulla superficie del provino annegata nel calcestruzzo etichetta plastica o cartoncino rigido con identificazione indelebile 9
VERBALE DI ACCETTAZIONE Identificazione del campione: - Tipo di calcestruzzo - Numero di provini effettuati - Codice del prelievo - Metodo di compattazione adottato - Numero del documento di trasporto - Ubicazione del getto per puntuale riferimento del cls messo in opera Identificazione del cantiere e dell impresa appaltatrice Data e ora di confezionamento dei provini La firma della DL (eventuale firma dell incaricato alla sorveglianza cantiere) VERBALE DI ACCETTAZIONE 10
ESEMPIO CONTROLLO TIPO A Giorni getto Struttura gettata m 3 Classe di Classe di resistenza consistenza combinazione di classi di esposizione diametro massimo aggregato Miscela C25/30 Miscela C28/35 Miscela C32/40 1 magrone di sottofondazione 85,0 C12/15 S5 X0 32 2 Platea di fondazione 229,0 C25/30 S5 XC2 32 3 3 3 muri di fondazione 65,0 C25/30 S4 XC2 32 2 2 4 muri di fondazione 47,0 C25/30 S4 XC2 32 1 1 5 pilastri di fondazione 10,5 C28/35 S4 XC3 32 1 1 6 Scale + solaio pt 29,5 C32/40 S3+S5 XC4 20 3 3 7 pialstri Pt 10,5 C28/35 S4 XC3 32 1 1 8 Scale + solaio 1 P 24,5 C32/40 S3+S5 XC4 20 0 9 pilastri 1 P 9,0 C28/35 S4 XC3 32 1 1 10 solaio sottotetto 16,0 C32/40 S5 XC4 20 0 11 pilastri sottotetto 5,0 C28/35 S4 XC3 32 0 12 tetto 10,0 C32/40 S3 XC4 20 0 m 3 Totale volume calcestruzzo 541 totale miscela C12/15 85 totale miscela C25/30 341 totale miscela C28/35 35 totale miscela C32/40 80 Miscela Miscela Miscela C25/30 C28/35 C32/40 Totale Prelievi 6 3 3 12 Provini 12 6 6 24 Controlli tipo A 2 1 1 4 N Prelievi CONSIDERAZIONI - 4 classi di resistenza che vanno controllate autonomamente - Non viene eseguito controllo sul magrone, non è stato considerato un elemento strutturale vero e proprio ma un elemento di riempimento (non condiviso) - Solo la miscela C25/30 ha obbligo del controllo giornaliero, perché volume superiore a 100mc - Le miscele C28/35 e 32/40 sono esenti dal prelievo giornaliero perché volume inferiore a 100mc, per la miscela C32/40 3 prelievi solo il 1 giorno di getto è formalmente corretto, ma poco raccomandabile, DL = controllo!!! - Per la miscela C25/30 3 prelievi il 2 giorno di getto, perché volume platea compreso tra 200 e 300 mc(un prelievo ogni 100mc) - Per la miscela C25/30 un prelievo giornaliero non genera un numero sufficiente di prelievi per poter effettuare un secondo controllo di tipo A, per questo 3 giorno 2 prelievi 11
ESEMPIO CONTROLLO TIPO B Obiettivo: verificare Rck 30 MPs = 31+26+30+,,,+40 15 ( ) =344 =35,0 = = = 4,96 = 4,96 35 =0,141 ESEMPIO CONTROLLO TIPO B Prima Verifica - R1 = minore dei valori a schiacciamento ottenuti - Dovrà risultare : R1 Rck 3,5 - Nel nostro caso, R1 = 26,0 che è minore di 30-3,5 = 26,5. Perciò la prima condizione non è verificata e la classe non è raggiunta. Seconda Verifica - Dovrà risultare : RM Rck+ 1,4 S - Nel nostro caso, RM = 35,0 che è minore di 30 + (1,4 x 4,96) = 36,94. NON Verificata - In questo caso entrambe le condizioni risultano non verificata. Si osservi che, nonostante RM sia 35,0 N/mm2 (ben superiore al valore di Rck 30), e che otto risultati siano superiori a 35, la classe non risulta comunque raggiunta. 12
ESEMPIO CONTROLLO TIPO B Calcolo della classe effettiva La resistenza minima R1 risulta R1 = 26 N/mm2 Dalla prima condizione: R1 Rck 3,5, segue: Rck R1 + 3,5. Eguagliando, si ottiene: Rck= R1 +3,5 = 26 +3,5 = 29,5 N/mm2 Questo valore rappresenta la massima resistenza che consente il risultato minimo. La resistenza media dei prelievi e lo scarto quadratico medio risultano: RM = 35,0 S = 4,96 Dalla seconda condizione: RM Rck+ 1,4S, segue: Rck RM -1,4 S Eguagliando si ottiene : Rck= RM 1,4 S = 35,0 1,4 x 4,96 = 35,0 6,94 =28,06 N/mm2 COMPONENTI DEL Leganti: UNI EN 197 o ETA (no cementi alluminosi) Aggregati(eventuali): - Descrizione petrografica semplificata - Dimensione dell aggregato - Indice di appiattimento - Dimensione del filler - Forma dell aggregato grosso(per aggregato proveniente da riciclo) - Resistenza alla frammentazione/frantumazione(per cls C50/60) 13
POSA IN OPERA - Adeguata bagnatura superfici, per evitare disidratazione calcestruzzo - A meno di particolari sistemi di protezione del manufatto, è proibito eseguire getti con temperature inferiori ai 5 C o superiori ai 33 C - L altezza di caduta libera del clsnon deve essere superiore a 50cm - In presenza di riprese di getto, scarifica con martello dello strato corticale cls, per creare una superficie ad elevata rugosità, pulita e bagnata prima del getto - Proibite aggiunte di acqua in betoniera al momento del getto!!! - Il tempo massimo consentito dalla produzione dell impasto in impianto al momento del getto non deve superare i 90 minuti - Compattazione con ago vibrante immerso verticalmente almeno ogni 50 cm STAGIONATURA -Scasserodopo un periodo non inferiore a 3-10 gg - In alternativa 14
ACCIAIO SPECIFICHE PROGETTUALI ACCIAIO STRUTTURALE (NTC2008 11.3 ) Tre forme di controllo obbligatorie: - In stabilimento di produzione, da eseguirsi sui lotti di produzione; - Nei centri di trasformazione, da eseguirsi sulle forniture; - Di accettazione in cantiere, da eseguirsi sui lotti di spedizione Lotti di produzione : riferito a produzione continua, ordinata cronologicamente, valori grandezze nominali omogenee(dimensionali, meccaniche etc..), compreso tra 30 e 120 t Forniture: lotti formati da max90 t, costituiti da prodotti aventi valori delle grandezze nominali omogenee Lotti di spedizione: lotti formati da massimo 30 t, spediti in un unica volta, costituiti da prodotti aventi valori delle grandezze nominali omogenee ACCIAIO CONTROLLI DI PRODUZIONE IN STABILIMENTO - Sistema permanente di controllo interno della produzione sia per acciaio da carpenteria che acciaio per c.a. UNI EN ISO 9001:2000 - Attestato di qualificazione, deve sempre accompagnare l acciaio prodotto nei vari passaggi (produzione trasformazione cantiere), rilasciato dal STC - C.S.LL.PP, valido 5 anni. - Rintracciabilità: - Produttore: documenti di accompagnamento dei materiali devono essere disponibili per 10 anni, - Costruttore :etichette, documentazione, marchiature fino al collaudo - Prodotto : zigrinatura identificativa 15
ACCIAIO Mancata marchiatura o illeggibilità : prodotto non impiegabile Riferimento sul DDT del Attestato di Qualificazione ACCIAIO CENTRI DI TRASFORMAZIONE (NTC 2008 11.3.1.7) -Definizione: «Impianto esterno alla fabbrica e/o cantiere, fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio ELEMENTI BASE (barre, rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, ecc.) e CONFEZIONA ELEMENTI STRUTTURALI DIRETTAMENTE IMPIEGABILI IN CANTIERE, pronti per la messa in opera o successive lavorazioni.» Possono lavorare solo prodotti qualificati - Deve avere sistema di controllo della lavorazione - Sistema di gestione della qualità (UNI EN ISO 9001:2000) - Nominare Direttore Tecnico stabilimento (verifica le lavorazioni) - Segnalazione al STC 16
ACCIAIO CENTRI DI TRASFORMAZIONE (NTC 2008 11.3.1.7) Ogni fornitura in cantiere dopo l intervento di un trasformatore deve essere accompagnata: - Dichiarazione degli Estremi dell Attestato di avvenuta Dichiarazione di Attività (sul DDT, rilasciato da STC) - Attestazione inerente prove di controllo interno fatte eseguire Dal DT del CT Il DL è tenuto a verificare la presenza di tali documenti e a rifiutare le eventuali forniture non conformi - La dichiarazione del CT al STC ha valenza annuale ACCIAIO CENTRI DI TRASFORMAZIONE (NTC 2008 11.3.1.7) 17
ACCIAIO C.A. ACCIAIO PER C.A. ACCIAIO C.A. CARATTERISTICHE DIMENSIONALI E D IMPIEGO Sagomatura e/o assemblaggio possono avvenire : - In cantiere, sotto la vigilanza del DL - In centri di trasformazione, solo se provvisti dei necessari requisiti - Gli acciai B450C possono essere impiegati in barre di diametro φcompreso tra 6 e 40mm - Per gli accia B450A il diametro delle barre deve essere compreso tra 5 e 10 mm - L uso di acciai forniti in rotoli è ammesso, senza limitazioni, per diametri fino a φ 16mm per B450C e fino a φ 10mm per B450A - Per reti e tralicci elettrosaldati l interasse barre non deve superare i 330mm - Per reti con acciaio B450C 6 mm φ 16mm - Per reti con acciaio B450A 5 mm φ 10mm 18
ACCIAIO C.A. CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE - Effettuati entro 30 gg dalla data di consegna del materiale - Campionati nell ambito di ciascun lotto di spedizione - 3 spezzoni, marchiati, di uno stesso diametro, per almeno 3 diametri scelti entro un lotto (C11.3.2.10.4) - Se il materiale proviene da diversi stabilimenti i controlli devono essere estesi. - Se l acciaio proviene da un centro di trasformazione il DL si può accordare con il DT del CT per effettuare le prove necessarie sui lotti che gli verranno inviati. ACCIAIO C.A. CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE -Acciai per c.a.p., come per c.a. ordinario ma 3 spezzoni di uno stesso diametro entro ciascun lotto di spedizione di massimo 30t - Acciai per reti e tralicci,sono obbligatori e devono essere effettuati in ragione di 3 saggi ricavati da 3 diversi pannelli entro ciascun lotto di spedizione NON CONFORMITA -Se i valori di un provino non tornano se ne preleva un altro dallo stesso lotto -Se ancora non risultano parametri soddisfacenti dal lotto altri 10 provini 19
ACCIAIO C.A. CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE Prelievo Campioni - Ad opera DL o suo incaricato - Sigle, etichettature al fine di identificare univocamente i campioni - Se fornitura dal Centro Trasformazione, il DL può recarsi nel CT per verificare la presenza dei requisiti ed effettuare il prelievo dei campioni in accordo con il DT stabilimento - Domanda sempre sottoscritta dalla DL ACCIAIO C.A. STIMA TEMPISTICHE 1) Considerando di effettuare il prelievo al ricevimento del materiale in cantiere da un CT: - Consegna ferro lavorato da CT - Selezione Provini [1-2 gg lavorativi] - Invio Provini - Ricezione Risultati Prove - Posa in opera ferro [10-15 gg lavorativi] 2) Considerando di accordarsi con il DT del CT - Consegna Ferro Lavorato CT - Controllo dei risultati, concordati con DT stabilimento - Posa in opera ferro [1-2 gg lavorativi] 20
ACCIAIO CARPENTERIA ACCIAIO DA CARPENTERIA: Per strutture metalliche e strutture composte si dovranno utilizzare acciai conformi alle norme armonizzate: - UNI EN 10025 (per i laminati) - UNI EN 10210 (per i tubi senza saldatura) - UNI EN 10219-1 (per i tubi saldati) - Marcatura CE, con sistema di attestazione della conformità 2+ con apposito Certificato o Dichiarazione di Conformità - Per prodotti non marcabili CE, Attestato Qualificazione - Lo stesso vale per chiodi e bulloni (elementi di collegamento) ACCIAIO CARPENTERIA CARATTERISTICHE MECCANICHE 21
ACCIAIO CARPENTERIA PROCEDURE CONTROLLO 1. STABILIMENTO PRODUZIONE 2. CENTRI DI TRASFORMAZIONE 3. CANTIERE: - 3 saggi per ogni lotto di spedizione, massimo 30t; - Se da Centro di Trasformazione il DL può recarsi nel centro di trasformazione ACCIAIO SALDATURE PRESCRIZIONI - Saldatura secondo uno dei procedimenti all arco elettrico codificati secondo la norma UNI EN ISO 4063:2001; - Saldatori qualificati secondo la UNI EN 287-1:2004; - In relazione alla tipologia dei manufatti realizzati mediante giunzioni saldate, il costruttore deve essere certificato secondo la norma UNI EN ISO 3834:2006 parti 2 e 4; - Certificazione azienda e personale dovrà essere operata da un ente terzo 22
ACCIAIO SALDATURE REQUISITI ACCIAIO SALDATURE: ACCIAIO SALDATURE CONTROLLI SALDATURE Saldature devono essere sottoposte a controlli non distruttivi finali per accertare la corrispondenza ai livelli di qualità stabiliti dal progettista sulla base delle norme tecniche Entità e tipo dei controlli, distruttivi e non distruttivi, in aggiunta a quello visivo al 100%, devono essere definiti dal Collaudatore e dal Direttore Lavori: - Cordoni ad angolo o giunti a parziale penetrazione: metodi di superficie, liquidi penetranti, polveri magnetiche - Giunti a piena penetrazione (eccetto giunti a T): metodi di superficie + metodi volumetrici, a raggi X o gamma, a ultrasuoni - Giunti a piena penetrazione (giunti a T): metodi di superficie + metodi volumetrici, a ultrasuoni Rif. UNI EN 12062:2004, controlli da operatori qualificati secondo la UNI EN 473:2001 23
ACCIAIO VERBALE DI ACCETTAZIONE LEGNO INTRODUZIONE Circa 80% del fabbisogno di legno in Italia è importato dall estero. Per il legno strutturale, sia come materia prima che come prodotto finito le provenienze principali sono: - Austria, Germania, Svizzera (conifere) - Francia (latifoglie) Specie legnose più utilizzate: CONIFERE Abete Rosso, Larice, Abete Bianco, Abete di Douglas o Douglasia, Pino. LATIFOGLIE Quercia Castagno 24
LEGNO INTRODUZIONE Legno Massicio 1) A spigolo Vivo 2) Con smusso - Travi Uso Fiume (spessore costante); - Travi Uso Trieste (seguendo al rastremazione del tronco); Legno Massiccio Bilama Travi bilama o trilama, incollati, anche giunti longitudinali (pettine), possono superare i limiti dimensionali del legno massiccio.(pino, abete bianco e larice) Legno Lamellare Almeno tre tavole o lamelle essiccate e incollate a fibre parallele, classificate in modo visivo o meccanico. (abete rosso, bianco, larice) LEGNO NTC 2008 11.7 Obbligo di certificazione dei prodotti (marcatura CE; qualificazione ministeriale; denuncia di attività) Legname Identificato(G.U. n 47 del 26/02/2009 ) a cura del produttore e centro di lavorazione (UNI11035) - Legno massiccio : classificato secondo resistenza, prima della messa in opera, «a vista» o «a macchina» (UNI EN 338:2004) - Legno lamellare incollato: classificato secondo resistenza, prima della messa in opera, «a vista» o «a macchina» (UNI EN 387:2003) 25
LEGNO PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE Figure PRODUTTORE (D.M. 14.01.08) : «Si definisce produttore il soggetto legalmente responsabile della classificazione secondo la resistenza meccanica (UNI 11035) del materiale o del prodotto finito a base di legno» CENTRO LAVORAZIONE (C.E. 02.02.2009): «Gli stabilimenti nei quali viene effettuata la lavorazione degli elementi base per dare loro la configurazione finale (intagli, forature, applicazione di piastre metalliche ) sia di legno massiccio che di lamellare, sono da considerarsi a tutti gli effetti Centri di Lavorazione. Come tali devono documentare la loro attività al Servizio Tecnico Centrale[ ]il quale[ ]rilascia un attestato di denuncia attività» IMPORTANTE tracciabilità all interno della filiera di settore LEGNO PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE Competenze PRODUTTORE - marcatura CE secondo la norma armonizzata, iter qualificazione ministeriale, al termine coesistenza Norma Comunitaria e Norma Nazionale potranno essere accettati in cantiere solo materiali marchiati CE CENTRO LAVORAZIONE Qualifica ministeriale come Produttore o Centro di Lavorazione, figura del Direttore Tecnico di Produzione (STC C.L.SS.PP) Attività Centro di Lavorazione: Taglio Carpenteria, intelaiature in legno, costruzioni su montanti in legno, costruzioni a tronco d albero 26
LEGNO ACCETTAZIONE Legno Massiccio: non necessario eseguire prove, si deve verificare la documentazione accompagnatoria, se sorgono dubbi, si può ripetere la classificazione a vista Legno Giuntato(es. lamellare): certificazione attraverso la classificazione degli elementi che lo compongono e controllo in fabbrica. Se ci sono dubbi sulla documentazione accompagnatoria, il DL può far eseguire prove sulla bontà dell incollaggio tra i giunti (tra elementi unitari) LEGNO QUINDI PRODUTTORE Se Marcatura CE -Copia del certificato rilasciato dall ente notificato - Dichiarazione di conformità, relativa alla fornitura a firma del legale rappresentante - Etichettatura materiale Se Qualificazione Ministeriale - Copia del certificato rilasciato dal STC - Dichiarazione di conformità - Etichettatura materiale 27
LEGNO QUINDI CENTRO DI LAVORAZIONE Denuncia di attività - Copia del certificato (STC) - Dichiarazione di conformità, relativa alla fornitura a firma del legale rappresentante - Etichettatura materiale LEGNO QUINDI 28
MURATURA INTRODUZIONE Muratura: materiale composto da elementi in laterizio e malta, eterogeneo e anisotropo, con caratteristiche meccaniche diverse da quelle dei materiali costituenti. NTC2008 11.10-11.10.1 Elementi per muratura - 11.10.2 Malte per muratura - 11.10.3 Determinazione dei parametri meccanici della muratura MURATURA NTC2008 11.10.1 Elementi per muratura - Conformi alle norme europee armonizzate serie UNI EN 771 e recare la marcatura CE (punto A del 11.1), secondo il sistema di attestazione Elementi Cat. I controllo statistico, Elementi Cat.IIno controllo statistico. (coefficiente sicurezza materiali) 29
MURATURA NTC2008 11.10.1 MALTA PER MURATURA Può essere : - A prestazione garantita (PRECONFEZIONATA) - A composizione prescritta (PRODOTTA IN CANTIERE) MURATURA NTC2008 11.10.1 Malta per muratura - Prestazioni adeguate per durabilità e resistenza meccanica - Conforme alla norma armonizzata UNI EN 998-2 e recare la marcatura CE (punto A del 11.1), secondo il sistema di attestazione: - Prestazioni meccaniche resistenza media a compressione - Categoria M N/mm 2 - Non è ammesso l uso di malte con fm < 2,5 N/mm 2 30
MURATURA ELEMENTI DI MURATURA - ACCETTAZIONE La DL in fase di accettazione deve: - Accertarsi del possesso Marcatura CE - Richiedere fornitore Dichiarazione di Conformità alle Norme Europee Armonizzate (UNI EN 771) - Eseguire prove accettazione su elementi per muratura portante pervenuti in cantiere. Le prove di accettazione sono obbligatorie ed eseguite da un laboratorio certificato. - Curare, mediante sigle, etichettature indelebili, che i campioni inviati per le prove siano quelli prelevati in cantiere MURATURA ELEMENTI DI MURATURA - ACCETTAZIONE Resistenza a compressione degli elementi resistenti artificiali o naturali. - Obiettivo verificare se elementi da mettere in opera abbiano caratteristiche dichiarate dal produttore - Su almeno 3 campioni costituiti ognuno da 3 elementi da sottoporre a prova di compressione - Per ogni campione f1, f2, f3 siano la resistenza a compressione dei 3 elementi con: f1< f2< f3 - Controllo positivo se risultano verificate le disuguaglianze: (f1 + f2 + f3)/3 1,20 fbk f1 0,90 fbk - Con fbk resistenza caratteristica a compressione dichiarata dal produttore 31
MURATURA PARAMETRI MECCANICI MURATURA a) Determinazione sperimentale (non obbligatoria) - nmuretti (n 6) - Lunghezza (b) pari ad almeno due lunghezze di blocco - Rapporto altezza/spessore (l/t) variabile tra 2.4 e 5. - Stagionatura - Carico 0,5 MPaogni 20 s - fk= fm ks - fm = resistenza media, s = stima dello scarto, k = coefficiente riportato MURATURA PARAMETRI MECCANICI MURATURA a) Determinazione sperimentale - Completata con la verifica dei materiali - Malta : n.3 provini prismatici 40x40x160mm prova flessione, quindi prova a compressione sulle 6 metà risultanti - Elementi resistenti: n.10 elementi da sottoporre a compressione con direzione del carico normale al letto di posa In considerazione della difficoltà ed onerosità di questo tipo di prove, la norma ammette la possibilità di ricavare i valori delle resistenze a compressione e a taglio utilizzando apposite tabelle. 32
MURATURA PARAMETRI MECCANICI MURATURA b) In forma tabellare MURATURA ESEMPIO DOCUMENTO MARCATURA CE 33
COMPONENTI PREFABBRICATI IN C.A. E C.A.P. DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO - Disegni d insieme, posizione connessione elementi, elenco elementi forniti - Relazione materiali unioni e opere completamento - Istruzioni montaggio, posa e regolazione - Corretto impiego e manutenzione manufatti - Certificato di origine elementi in serie - Documentazione prove a compressione 34