RELAZIONE SUI MATERIALI - STRUTTURE
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- Battista Giusti
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2 RELAZIONE SUI MATERIALI - STRUTTURE Nell esecuzione delle opere oggetto del presente progetto strutturale, ampliamente descritte nella relazione illustrativa e di calcolo, è previsto l'impiego dei materiali indicati nel seguito. CALCESTRUZZO: NORMATIVA DI RIFERIMENTO: UNI EN 206-1, UNI 11104, DM 14/01/08 Nelle tavole grafiche per ogni parte strutturale sono riportate le caratteristiche del calcestruzzo con indicazioni sulle classi di resistenza, esposizione e consistenza, nonché su diametri massimi degli aggregati, massimo rapporto acqua cemento e minimo contenuto in cemento. Si fa riferimento alle seguenti prescrizioni e tabelle. - Classe di resistenza C 32/40 -- > Rck 400 dan/cm 2 - Diametro massimo degli aggregati: 25 mm - Minimo contenuto in cemento: 300 kg/m 3 per calcestruzzo soggetto a classe di esposizione XC2, 340 kg/m 3 per calcestruzzo soggetto a classe XC4. - Classe di consistenza: le strutture sono in classe S3 o S4. Classe di consistenza Abbassamento al cono (slump) S1 da 10 a 40 S2 da 50 a 90 S3 da 100 a 150 S4 da 160 a 210 S5 > Massimo rapporto acqua / cemento: 0,50 o 0,60 1
3 - Classe di esposizione: XC2 per le strutture di fondazione, XC4 + XF1 per quelle in elevazione. Classe di Condizioni di esposizione esposizione Nessun rischio di corrosione o di attacco Calcestruzzo privo di armatura o inserti metallici: tutte le esposizioni eccetto dove c è gelo7disgelo, abrasione o attacco chimico. XC0 Calcestruzzo con armatura o inserti metallici molto asciutto. Corrosione indotta da carbonatazione XC1 XC2 XC3 XC4 Calcestruzzo asciutto o permanentemente bagnato Bagnato, raramente asciutto: superfici di calcestruzzo a contatto con acqua per lungo tempo Umidità moderata Ciclicamente bagnato ed asciutto Elementi strutturali Calcestruzzo all interno di edifici con umidità dell aria molto bassa Calcestruzzo all interno di edifici con bassa umidità relativa. Calcestruzzo costantemente immerso in acqua Superfici di calcestruzzo a contatto con acqua per lungo tempo. Molte fondazioni Calcestruzzo all interno di edifici con umidità dell aria moderata oppure elevata. Calcestruzzo esposto all esterno protetto dalla pioggia. Superfici di calcestruzzo soggette al contatto con acqua, non nella classe di esposizione XC2 Attacco chimico XA1 Ambiente chimico debolmente aggressivo Suoli naturali ed acqua del terreno XA2 Ambiente chimico moderatamente aggressivo Suoli naturali ed acqua del terreno XA3 Ambiente chimico fortemente aggressivo Suoli naturali ed acqua del terreno Attacco di cicli gelo/disgelo XF1 Moderata saturazione d acqua, senza impiego di agente antigelo XF2 XF3 XF4 Moderata saturazione d acqua, con uso di agente antigelo Elevata saturazione d acqua, senza antigelo Elevata saturazione d acqua, con antigelo oppure acqua di mare Superfici verticali di calcestruzzo esposte alla pioggia ed al gelo Superfici verticali di calcestruzzo di strutture stradali esposte al gelo e nebbia di agenti antigelo Superfici orizzontali di calcestruzzo esposte alla pioggia e al gelo Strade e impalcati da ponte esposti agli agenti antigelo. Superfici di calcestruzzo esposte direttamente a nebbia contenente agenti antigelo e al gelo. CONTROLLO DI ACCETTAZIONE Il calcestruzzo utilizzato in cantiere deve essere sottoposto a controlli sistematici in corso d opera da parte del Direttore dei Lavori per verificare la conformità delle caratteristiche del materiale messo in opera rispetto a quello stabilito dal progetto. 2
4 Il controllo di accettazione va eseguito su miscele omogenee e prevede una tipologia di controllo in funzione del quantitativo di calcestruzzo in accettazione: - controllo di tipo A (per un quantitativo di miscela omogenea non superiore a 300m 3 ); - controllo di tipo B (per opere strutturali in cui è richiesto l impiego di più di 1500m 3 di miscela omogenea). Il prelievo dei provini per il controllo di accettazione va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori o di un tecnico di sua fiducia che provvede alla redazione di apposito verbale di prelievo e dispone l identificazione dei provini; la certificazione effettuata dal laboratorio prove materiali deve riportare riferimento a tale verbale. La domanda di prove di laboratorio deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e deve contenere precise indicazioni sulla posizione delle strutture interessate da ciascun prelievo. Le prove a compressione vanno eseguite conformemente alle norme UNI EN :2003. L opera o la parte di opera non conforme ai controlli di accettazione non può essere accettata finché la non conformità non è stata definitivamente rimossa dal costruttore, il quale deve procedere ad una verifica delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera mediante l impiego di altri mezzi di indagine. Qualora gli ulteriori controlli confermino i risultati ottenuti, si dovrà procedere ad un controllo teorico e/o sperimentale della sicurezza della struttura interessata dal quantitativo di calcestruzzo non conforme, sulla base della resistenza ridotta del calcestruzzo, ed eventualmente dequalificare l opera. I controlli di accettazione sono obbligatori ed il collaudatore è tenuto a controllarne la validità qualitativa e quantitativa. DOCUMENTAZIONE DI SUPPORTO PER L ACCETTAZIONE Per la fornitura di calcestruzzo in opera i documenti da far pervenire alla Direzione Lavori e gli adempimenti da parte dell impresa sono riportati nel seguito, distinguendo tra calcestruzzo preconfezionato e preparato in cantiere. CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO 1. Copia della Certificazione del controllo del processo produttivo (F.P.C.) avente validità 5 anni; 3
5 2. Documento di trasporto (d.d.t.) di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione al cantiere. 3. Per ogni getto l Impresa deve eseguire almeno un prelievo equivalente a 2 cubetti di cls e deve essere redatto apposito verbale dal D.L. CALCESTRUZZO PREPARATO IN CANTIERE Prima della costruzione dell opera l Impresa deve dare al D.L. documentazione che attesti i criteri e le prove preliminari di studio, effettuate per ciascuna miscela omogenea di calcestruzzo da utilizzare, al fine di ottenere le prestazioni richieste dal progetto. Non è consentito il confezionamento a mano o con betoniera priva di dispositivi per il peso degli inerti e di contalitri per l acqua ACCIAIO IN BARRE PER CEMENTO ARMATO: NORMATIVA DI RIFERIMENTO: DM 14/01/08 - Acciaio B450C (ad aderenza migliorata) E ammesso esclusivamente l impiego di acciai qualificati e controllati secondo le procedure di cui al DM 14/01/2008. CONTROLLO DI ACCETTAZIONE I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori e devono essere effettuati entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale e devono essere campionati, per ciascun lotto di spedizione, in ragione di 3 spezzoni, marchiati, di uno stesso diametro, scelto entro ciascun lotto, sempre che il marchio e la documentazione di accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento. In caso contrario i controlli devono essere e- stesi ai lotti provenienti da altri stabilimenti. Il prelievo dei campioni va effettuato a cura del Direttore dei Lavori o di tecnico di sua fiducia che deve assicurare mediante sigle, etichettature indelebili, che i campioni inviati per le prove al laboratorio incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati. Qualora la fornitura di elementi sagomati o assemblati, provenga da un Centro di trasformazione, il Direttore dei Lavori, dopo aver verificato che sia in possesso dei requisiti di cui al 4
6 D.M 14/01/2008, può recarsi presso il medesimo Centro di trasformazione ed effettuare in stabilimento i controlli di cui sopra. La domanda di prove di laboratorio deve essere in ogni caso sottoscritta dal Direttore dei Lavori e deve contenere precise indicazioni sulla posizione delle strutture interessate da ciascun prelievo. I certificati devono riportare anche l indicazione del marchio identificativo rilevato a cura del laboratorio incaricato dei controlli, sui campioni da sottoporre a prove. Si ricorda inoltre che ogni fornitura in cantiere di elementi presaldati, presagomati o preassemblati deve essere accompagnata da: - dichiarazione, su documento di trasporto, degli estremi dell attestato di avvenuta dichiarazione di attività, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del centro di trasformazione; - attestazione inerente l esecuzione di prove di controllo interno fatte eseguire dal Direttore Tecnico del centro di trasformazione, con l indicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. Forniture non conformi a quanto sopra riportato devono essere rifiutate dal direttore del Lavori. DOCUMENTAZIONE DI SUPPORTO PER L ACCETTAZIONE Per la fornitura di acciaio da cemento armato i documenti da far pervenire alla Direzione Lavori e gli adempimenti da parte dell impresa sono riportati nel seguito, distinguendo tra acciaio sagomato in cantiere o in un centro di trasformazione. ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO SAGOMATO IN CANTIERE 1. Documenti di trasporto (d.d.t.) di spedizione del materiale a partire dallo stabilimento di produzione fino in cantiere, passando per eventuali rivenditori intermedi; 2. Attestazione di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dato dal Produttore; 3. Entro 30 giorni dalla data di consegna in cantiere del materiale, occorre insieme al D.L. prelevare i campioni, per eseguire le prove per il controllo di accettazione, in ragione di n.3 spezzoni (lunghezza 1,30 m) marchiati dello stesso diametro di ogni lotto, per ogni provenienza dallo stesso stabilimento, scegliendo 3 diametri significativi.. 5
7 ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO SAGOMATO IN UN CENTRO DI TRASFORMAZIONE 1. Documenti di trasporto (d.d.t.) di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione al centro di trasformazione e da questo al cantiere; 2. Attestazione di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dell acciaieria di origine del materiale. Su tale attestato devono apparire sia gli estremi del d.d.t. di spedizione del materiale dall acciaieria al centro di trasformazione, sia gli estremi del d.d.t. di spedizione del materiale dal centro di trasformazione in cantiere; 3. Dichiarazione del centro di trasformazione degli estremi dell attestato di avvenuta dichiarazione di attività, rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del centro di trasformazione; 4. Attestazione inerente l esecuzione delle prove di controllo interno fatte eseguire dal Direttore Tecnico del centro di trasformazione, con l indicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. ACCIAI PER STRUTTURE METALLICHE: NORMATIVA DI RIFERIMENTO: UNI EN 10025, UNI EN 10210, UNI EN , DM 14/01/08 - Acciaio S 275 E ammesso esclusivamente l impiego di acciai qualificati e controllati secondo le procedure di cui al DM 14/01/2008. Qualora la fornitura in cantiere provenga da un centro di trasformazione, i documenti di accompagnamento devono riportare gli estremi della certificazione del sistema di gestione della qualità del prodotto che sovrintende al processo di trasformazione. 6
8 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE I controlli in cantiere sono obbligatori e devono essere eseguiti effettuando un prelievo di almeno 3 saggi per ogni lotto di spedizione, di massimo 30t. Qualora la fornitura provenga da un Centro di trasformazione, il Direttore dei Lavori, dopo essersi accertato che sia in possesso di tutti i requisiti previsti dal D.M 14/01/2008, può recarsi presso il medesimo Centro di trasformazione ed effettuare in stabilimento i controlli di cui sopra. Il prelievo dei campioni in tal caso viene effettuato dal Direttore Tecnico del centro di trasformazione secondo le disposizioni del Direttore dei Lavori; quest ultimo deve assicurare, mediante sigle, etichettature indelebili, che i campioni inviati per le prove al laboratorio incaricato siano quelli da lui prelevati, nonché sottoscrivere la relativa richiesta di prove. DOCUMENTAZIONE DI SUPPORTO PER L ACCETTAZIONE Per la fornitura di acciaio da carpenteria i documenti da far pervenire alla Direzione Lavori e gli adempimenti da parte dell impresa sono riportati nel seguito, distinguendo tra acciaio lavorato in officina o acquistato da un rivenditore/produttore. ACCIAIO PER CARPENTERIA METALLICA LAVORATO IN OFFICINA 1. Documenti di trasporto (d.d.t.) di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione al centro di trasformazione ( l officina ) e da questo al cantiere; 2. Attestazione di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Produttore del materiale. Su tale attestato devono apparire sia gli estremi del d.d.t. di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione al centro di trasformazione, sia gli estremi del d.d.t. di spedizione del materiale dal centro di trasformazione in cantiere. 3. Dichiarazione del centro di trasformazione degli estremi dell attestato di avvenuta dichiarazione di attività, rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del centro di trasformazione; 4. Attestazione inerente l esecuzione delle prove di controllo interno fatte eseguire dal Direttore Tecnico del centro di trasformazione, con l indicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. 7
9 ACCIAIO PER CARPENTERIA METALLICA PROVENIENTE DA UN COMMERCIANTE O DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE 1. Documenti di trasporto (d.d.t.) di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione all eventuale commerciante intermedio e da questo al cantiere; 2. Attestazione di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Produttore del materiale. Su tale attestato devono apparire sia gli estremi del d.d.t. di spedizione del materiale dallo stabilimento di produzione al commerciante intermedio e da questo al cantiere. Inoltre occorre insieme al D.L. prelevare i campioni, in ragione di almeno n.3 saggi per ogni lotto di spedizione di massimo 30t, per eseguire le prove per il controllo di accettazione. Casale Monferrato, Il Progettista delle Strutture dr. ing. Sandro ROTA 8
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