Il cacciatore produttore primario:

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Il cacciatore produttore primario: realtà bresciana e composizione del carniere 5 ottobre 2010 a cura di Michela Giacomelli PROVINCIA DI BRESCIA

PREMESSA In provincia di Brescia si effettua la caccia agli ungulati selvatici quali CERVO, CAPRIOLO, CAMOSCIO, MUFLONE, CINGHIALE con differenti modalità secondo atti autorizzativi predisposti dall Ufficio Faunistico (sentiti gli Enti competenti) e secondo i regolamenti provinciali. I piani di abbattimento vengono redatti in base alle stime quali-quantitative quantitative della presenza e dello status delle popolazioni degli ungulati per ogni Comprensorio Alpino.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE Ai fini della gestione faunistico venatoria il territorio della Provincia di Brescia è suddiviso in otto Comprensori Alpini e un Ambito di Pianura. CA1 Ponte di Legno CA2 Edolo CA3 Media Valle Camonica CA4 Bassa Valle Camonica CA5 Sebino CA6 Valle Trompia CA7 Valle Sabbia CA8 Alto Garda ATC Unico

Il CERVO è presente nei comprensori alpini CA1 (consistenze molto elevate popolazione stabile cacciato) CA2 (consistenze buone cacciato) CA3 (presenza sporadica non cacciato) CA4 (presenza sporadica rinforzata con ripopolamenti non cacciato) CA8 (popolazione in crescita cacciato)

Il CAPRIOLO è presente nei comprensori alpini CA1 (consistenze molto basse oggi non cacciato) CA2 (consistenze medie cacciato) CA3 (popolazione in crescita non cacciato) CA4 (popolazione in crescita oggi non cacciato) CA6 (consistenze buone cacciato) CA7 (consistenze medie cacciato) CA8 (consistenze elevate cacciato)

Il CAMOSCIO è presente nei comprensori alpini CA1 (consistenze buone cacciato) CA2 (consistenze buone cacciato) CA3 (consistenze buone cacciato) CA4 (popolazione in crescita restocking non cacciato) CA6 (presenza censita non cacciato) CA7 (presenza censita in oasi non cacciato) CA8 (consistenze in crescita non cacciato)

Dati 2009-2010 2010

Il MUFLONE è presente nei comprensori alpini CA3 (consistenze buone cacciato) CA6 (consistenze in crescita cacciato) CA8 (presenza di 2 popolazioni storiche cacciato)

Il CINGHIALE è presente in quasi tutti i comprensori della provincia e nell ATC Unico. CA1, CA2 e CA3 vi sono presenze sporadiche e contenute dalla Polizia Provinciale CA4, CA5, CA6, CA7, CA8 presenza di zone di caccia al cinghiale cacciato ATC Unico presenza di 3 zone di caccia al cinghiale cacciato

Censimenti e piani di prelievo del CINGHIALE

Riassumendo

NUOVO REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI DCP n. 18 del 28 giugno 2007 Articolo 13 Controllo del prelievo 1. Il cacciatore che ha effettuato l'abbattimento ne assume ogni responsabilità. Il capo abbattuto in conformità al piano di abbattimento appartiene al cacciatore. Gli ungulati abbattuti devono essere immediatamente contrassegnati con l'apposito sigillo inamovibile e registrati sul tesserino venatorio. 2. Il capo abbattuto deve essere sottoposto il giorno stesso al controllo presso apposite sedi preventivamente individuate dal Comitato di gestione, secondo modalità indicate dalla Provincia. 3. Il controllo compete agli agenti di vigilanza, che si possono avvalere per la rilevazione dei dati biometrici di un esperto indicato dal Comitato di gestione.

NUOVO REGOLAMENTO PROVINCIALE PER IL PRELIEVO DEL CINGHIALE DCP n. 19 del 28 giugno 2007 Articolo 21 Controllo sanitario 1. Al fine di ottenere un costante monitoraggio della situazione sanitaria della popolazione dei cinghiali presente sul territorio provinciale, è fatto obbligo al capo squadra di consegnare all Istituto zooprofilattico, secondo le indicazioni da questo impartite, campioni biologici necessari per le analisi parassitologiche ed epidemiologiche.

REALTA BRESCIANA i campioni di tutti i capi di cinghiale regolarmente abbattuti, anche nell ambito dei piani di contenimento, vengono conferiti allo Zooprofilattico; in alcuni CA/ATC vengono promossi progetti di monitoraggio anche su altri ungulati o altra selvaggina cacciata (es. lepre); Ad oggi in provincia di Brescia NON esiste alcun centro di lavorazione selvaggina; Solo negli ultimi anni, nei corsi per l abilitazione alla caccia agli ungulati (compreso il cinghiale) vengono fornite indicazioni più dettagliate circa le modalità di trattamento del capo abbattuto; alcuni comprensori o squadre di caccia al cinghiale si sono muniti di celle frigorifere al fine di conservare in modo idoneo i capi sino al responso degli esami dello Zooprofilattico; la Provincia sino ad oggi, visti gli esigui numeri di ungulati abbattuti, non ha focalizzato l attenzione sul problema sanitario, se non per il cinghiale, ma si rende disponibile alla collaborazione.

Il cacciatore produttore primario: realtà bresciana e composizione del carniere 5 ottobre 2010 a cura di Michela Giacomelli PROVINCIA DI BRESCIA