Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 1 di 7 Art. 263 PENSILINA ROMAGNA (a sbalzo) Struttura: n 02 montanti verticali laterali in profilato di acciaio zincato da mm. 100 x 80 x 3 con un angolo stondato; ogni singolo montante è completo di piastra, alla base, in lamiera zincata; n 01 montante verticale centrale in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 100 x 20 x 1,5 completo di piastra, alla base, in lamiera zincata;
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 2 di 7 n 03 arcate superiori, di cui due provviste di intaglio decorativo, in lamiera zincata spessore 80 / 10. Le arcate sono collegate e rese solidali tra loro, da correnti in tubo tondo di acciaio zincato da mm. 60 x 2 (parte inferiore), mm. 40 x 1,5 (parte superiore) e da intelaiatura in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 30 x 10 x 1,5. Entrambi i correnti, inoltre, sono provvisti di tappi terminali in PVC a testa sferica. Modulo destro, vista fronte, costituito da: parete di fondo in scatolato di acciaio zincato spessore 15 / 10, inglobata tra i montanti verticali della pensilina al fine di evitare qualsiasi sporgenza esterna; anta apribile a libro, per l inserimento di eventuale poster pubblicitario, in profilati di acciaio zincato munita di chiusura a chiave (cifratura unica); lato di lettura realizzato in policarbonato compatto trasparente, infrangibile, protetto ai raggi UV e particolarmente adatto per l esterno spessore mm. 4. Modulo sinistro, vista fronte, costituito da: parete di fondo in scatolato di acciaio zincato spessore 15 / 10, inglobata tra i montanti verticali della pensilina al fine di evitare qualsiasi sporgenza esterna; anta apribile a libro, nella metà superiore, per l inserimento di avvisi od altre comunicazioni mediante magneti, in profilati di acciaio zincato munita di chiusura a chiave (cifratura unica); lato di lettura realizzato in policarbonato compatto trasparente, infrangibile, protetto ai raggi UV e particolarmente adatto per l esterno spessore mm. 4; impianto d illuminazione 220 V. 50 Hz., nella parte interna, costituito da n 02 plafoniere disposte Copertura: Panca: verticalmente su entrambi i lati corti, con corpo in policarbonato bianco autoestinguente, schermo diffusore rigato in polimetilmetacrilato (PMMA) e lampada neon da 21 W. con luce di colore bianco. Sistema automatico per l interruzione dell alimentazione al momento dell apertura dell anta, cablaggi con cavetteria a norma e cavo di alimentazione con uscita alla base (livello pavimentazione) per il successivo allaccio alla pubblica illuminazione. in policarbonato alveolare tipo opaco spessore mm. 6 sostenuta da profili in tubo rettangolare di acciaio zincato da mm. 30 x 10 x 1,5; bandella (smontabile), nella parte anteriore della copertura, in lamiera zincata spessore 15 / 10 per apporre l eventuale denominazione della fermata; grondaia, nella parte posteriore, per la raccolta e lo scarico delle acque meteoriche. n 02 supporti di forma anatomica in lamiera di acciaio zincato spessore 50 / 10 con intaglio decorativo; seduta e schienale realizzati con n 20 profili in tubo tondo di acciaio zincato da mm. 20 x 1,5 completi di tappi terminali in PVC a testa sferica. I profili sono saldati su apposite sagome in acciaio zincato, che ne conferiscono la forma anatomica.
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 3 di 7 Trattamenti anticorrosivi e finitura: Pre-trattamento: prima di essere verniciato, il manufatto, viene pre-trattato mediante un lavaggio a spruzzo con speciali liquidi sgrassanti. Dopo il lavaggio, il manufatto da verniciare, viene asciugato per 15 minuti in essiccatoio. Trattamento anticorrosivo: al fine di conferire idonea protezione contro gli agenti atmosferici, il manufatto è sottoposto ad un primo ciclo di verniciatura utilizzando un fondo anticorrosivo in polvere termoindurente a base di resine epossidiche con speciali pigmenti. Prima cottura (anticorrosivo): il manufatto trattato con il fondo anticorrosivo è sottoposto ad una prima cottura al forno della durata di 15 minuti alla temperatura di 180. In questa fase l anticorrosivo polimerizza, formando uno spessore di rivestimento di circa 60 micron. Verniciatura: il manufatto è sottoposto ad un ciclo finale di verniciatura con polvere termoindurente a base di resine poliestere colore grigio topo RAL 7005, blu traffico RAL 5017 (arcate e struttura superiore) e arancio giallastro RAL 2000 (panca). La verniciatura è eseguita con apparecchiature a spruzzo elettrostatico, che consentono alla polvere di depositarsi uniformemente sui pezzi, formando uno spessore minimo di 60 micron. Cottura finale: il manufatto verniciato è sottoposto ad una cottura finale al forno della durata di 20 minuti alla temperatura di 160. Fissaggio: a mezzo plinti o basamento cementizio; n 12 zanche filettate saranno posizionate nel cemento con l ausilio di un apposita dima (non in dotazione). La tipologia di fondazione da realizzare deve essere valutata da tecnico abilitato, in funzione delle caratteristiche del terreno su cui la pensilina dovrà essere collocata (es. fondazioni puntuali e profonde che fungono da tiranti oppure fondazioni continue opportunamente dimensionate). la pensilina e la panca sono fornite in kit di assemblaggio, viteria in acciaio inox ed istruzioni per il montaggio.
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 4 di 7 Dimensioni: Pensilina: altezza totale cm. 264; profondità totale cm. 177; larghezza totale cm. 312; superficie di copertura mq. 5,07. Spazio utile affissione (bacheca modulo destro): larghezza cm. 140 altezza cm. 200. Spazio utile affissione (bacheca modulo sinistro): larghezza cm. 140 altezza cm. 100. Panca: altezza seduta cm. 43; larghezza cm. 135.
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 5 di 7 Specifiche e caratteristiche materiali utilizzati: Policarbonato compatto: la scelta di utilizzare il policarbonato compatto deriva dalle sue proprietà antinfortunistiche, dall elevata resistenza agli urti e dai raggi U.V. L elevata concentrazione di assorbitori di raggi ultravioletti, ottenuta per coestrusione su due lati, filtrano la luce e riducono l invecchiamento del polimero. Grazie alle caratteristiche intrinseche del policarbonato compatto, la lastra conserva pressoché inalterata durata e grado di protezione contro le radiazioni U.V. anche dopo molti anni di esposizione agli agenti atmosferici. Policarbonato alveolare: la scelta di utilizzare il policarbonato alveolare deriva dalle sue proprietà antinfortunistiche e all alta resistenza ai raggi U.V. La particolare conformazione della lastra (a due pareti con intercapedine d aria) e l elevata flessibilità assicurano un'ottima resistenza agli urti dovuti ad atti vandalici. La protezione ai raggi U.V. è prodotta per coestrusione sul lato esterno allo scopo di rendere la lastra particolarmente resistente all'azione dei raggi ultravioletti con speciali assorbitori. Grazie a questi tipo di protezione, la lastra, mantiene pressoché inalterata sia la trasparenza che la brillantezza della superficie anche dopo molti anni di esposizione agli agenti atmosferici; inoltre, il policarbonato alveolare è facilmente pulibile con semplice acqua, in caso di forte imbrattamento è anche possibile usare alcool solvente seguito da abbondanti risciacqui. Polvere epossidica: l anticorrosivo utilizzato è una polvere termoindurente a base di resine epossidiche e poliestere, formulata con speciali pigmenti anticorrosivi. La pellicola che si ottiene dall applicazione di tale prodotto conferisce, alla struttura metallica, un adeguata protezione anticorrosiva; la finitura, a base di polvere termoindurente, conferisce al manufatto un ottimo effetto decorativo e protettivo. OPTIONAL ADESIVO Adesivo in PVC stampato ad alta resistenza indicante il nome della fermata, il logo od eventuali altre indicazioni su richiesta del Cliente.
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 6 di 7 Art. 500 IMPIANTO FOTOVOLTAICO L impianto fotovoltaico, che consente di illuminare l area interna di pensiline attendi autobus durante le ore di scarsa illuminazione, è sviluppato sia ai fini di risparmio energetico, sia per garantire una idonea illuminazione anche in luoghi ove non vi è la possibilità di utilizzare corrente elettrica standard (220 V. alternati). L impianto adotta una circuiteria elettrica a bassissima tensione (tipicamente 12 V. corrente continua). Caratteristiche tecniche componenti: L impianto fotovoltaico è costituito da: Pannello fotovoltaico: in silicio policristallino a n 36 celle ad alta efficienza (potenza massima erogata 125 Wp); il pannello garantisce una potenza del 90% sino a 10 anni e dell 80% sino 25 anni; telaio reggi-pannello in alluminio anodizzato; dimensioni pannello cm. 150 x 67 circa. Regolatore di carica: è un dispositivo elettronico intelligente equipaggiato da un potente microprocessore il quale controlla la carica della batteria e la gestione ottimale dell illuminazione notturna. Il regolatore è dotato di una funzione crepuscolare integrata che sfrutta il pannello fotovoltaico come sensore di luminosità; questa funzione consente di stabilire il verificarsi delle condizioni giorno / notte ed evita false accensioni dovute a condizioni meteo sfavorevoli. Batteria: di tipo piombo / gel 12 V. ad alta efficienza, studiata per l impiego in impianti fotovoltaici; la batteria non necessita di manutenzione ed ha una durata media di circa 8 anni. Corpo illuminante: composto da una plafoniera con all interno una lampada LED funzionante a bassissima tensione (tipicamente 12 V. corrente continua). La lampada è in grado di emettere un flusso luminoso superiore a 1.900 lumen (equivalente ad un tubo neon standard da 36 W. circa). La lampada LED garantisce un flusso luminoso costante per 25.000 ore circa. Principio di funzionamento: Il pannello fotovoltaico genera energia elettrica in bassa tensione tipicamente tra i 17 V. e 22 V. in corrente continua; questa giunge in un regolatore di carica che funge da centralina di controllo il quale fornirà la giusta energia di carica alla batteria oltreché gestire i tempi e le modalità di accensione della lampada led in carico.
Scheda Tecnica Art. 263_Pag. 7 di 7 Autonomia giornaliera stimata: L impianto fotovoltaico prevede l accensione automatica della lampada LED 15 minuti dopo il tramonto e permette una continuità d illuminazione per un tempo variabile da un minimo di 6 ore ad un massimo di 16 ore. Tali valori, minimi e massimi dipenderanno dalle condizioni di luminosità del periodo, dalla capacità effettiva della batteria e dal degrado della stessa.