Sparta sive Lacedemone 1
Situata nel Peloponneso, in una valle alluvionale creata dal fiume Eurota, è circondata da monti, tra cui il massiccio del Taigeto a ovest e il Parnone a est Fiume Eurota Monte Taigeto 2
L'Alfeo nasce sul Monte Taigeto e sfocia nel golfo di Arcadia. L'Eurota nasce sul monte Parnone e sfocia nel Golfo di Laconia. Parnone 3
Il nome Sparta e Lacedemone sono: una sola città, due città diverse o, ancora, Sparta indica la città e Lacedemone la regione? 4
Lacedemone va localizzata sul colle di Terapne, ove l archeologia ha evidenziato resti di età micenea, non riscontrabili a Sparta Lacedemone abitata in età micenea; Sparta in età successiva 5
infatti Sparta compare solo negli strati relativamente recenti dell Iliade e dell Odissea, diversamente si parla sempre di Lacedemone in riferimento al dominio di Menelao 6
Sul colle di Terapne: avevano templi e tombe Menelao ed Elena, si celebravano le feste Eleèneia, avevano la loro sede i Diòscuri. Dunque, quando Lacedemone cessò di essere abitata, rimase luogo sacro e la popolazione si spostò in pianura 7
La nuova città ebbe un nome adatto al luogo in cui sorse, come fosse sparthègh% 8
Sparta prende dunque il nome dalla terra seminativa che si trova da lavorare nella pianura (gr. speié érw = semino) oppure dall essere la nuova città costituita da borghi disseminati nella pianura 9
Riassumendo Intorno all XI secolo la vallata dell Eurota fu raggiunta dai Dori provenienti dal Peloponneso settentrionale; questi occuparono il colle di Terapne che ebbe nome Lacedèmone, procedendo di qui a dominare la pianura formata dall alta valla dell Eurota, nella quale fondarono la città non difesa da mura, Sparta. 10
Tucidide, I,10 «Se Sparta restasse deserta e rimanessero solo i templi e le fondazioni degli edifici, le generazioni future non crederebbero che la potenza spartana fosse pari alla sua fama [ ]] non raccogliendosi la città intorno ad un unico nucleo privo di templi e costruzioni sontuose, con la sua struttura in villaggi sparsi, secondo l'antico costume greco, parrebbe una mediocre potenza». 11
Lacedemone, tuttavia, fu il solo nome usato negli atti diplomatici 12
Mito di fondazione Il ritorno degli Eraclidi: gli abitanti di Sparta si ritenevano discendenti dai figli di Eracle, ritornati per prendere possesso delle terre appartenute ai loro antenati. Il ritorno degli Eraclidi altro non sarebbe che il ricordo leggendario dell'invasione dorica 13
Tribù genetiche I Dori giungono nel Peloponneso divisi nelle tre tribù genetiche degli: Illei Dimani Panfili 14
Tribù territoriali w\ \baié é Sparta ebbe origine per sinecismo di cinque villaggi distinti: Cinosura, Limne, Mesoa, Pitane e, più tardi, Amicle, da cui discendono poi le tribù territoriali 15
Struttura politica 16
Diarchia Rimane la caratteristica peculiare di Sparta. Molto discussa l origine 17
I sovrani appartengono alle famiglie degli Agiadi e degli Europontidi Tombe vicino all acropoli Maggiore antichità degli Agiadi (?) Tombe nella parte opposta, vicino alla pianura Fonte: Pausania, III, 14.2; 12,8 18
Capostipiti delle due famiglie regnanti sono, secondo la tradizione, i gemelli Procle ed Euristene, figli dell Eraclide Aristodemo 19
Successione al trono Ereditava il trono il primo nato dopo l ascesa al trono del padre 20
Origine della diarchia Da una originaria monarchia si è sviluppata la diarchia per l indebolimento del potere della casa regnante (Agiadi) Da una ipotetica triarchia, corrispondente alle originarie tribù genetiche, si è giunti alla diarchia per la perdita del potere di una delle tre (Egidi) 21
La diarchia potrebbe essere lo specchio della dualità anche fisica della città, Lacedemone/Sparta sviluppatasi in momenti diversi e in luoghi diversi 22
Eforato In numero di 5 perché ricollegabili probabilmente alle 5 tribù territoriali, acquistano sempre maggiore potere 23
Struttura sociale Spartiati discendenti dei Dori vincitori Cittadini di pieno diritto, solo per nascita Perieci popolazione dorica sottommessa Iloti discendenti del popolo conquistato Conservarono i diritti civili; avevano l obbligo del servizio militare agli ordini di Sparta In condizioni di servitù, ne vennero confiscate le terre per lo stato spartano 24
Neodamòdi = liberti Corrispondevano al padrone un aliquota fissa; Lo seguivano in guerra come armati alla leggera; Oppure prestavano servizio nella flotta come rematori Motaci = figli di spartiati e donne ilote Ottennero cittadinanza e klh%rov quando intorno al 242 gli spartiati si ridussero a 700 25
Per gli spartiati fu sempre assillante il problema demografico: da un lato si tenevano sotto controllo le nascite perché ereditava il klh%rov solo il primo nato; dall altro gli spartiati dovevano tenere un permanente ordinamento militare per controllare in pochi i territori sottomessi 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 Dal web spartiati maschi 1000 0 600 ac 450 ac 350 ac 200 ac 26
Dal web 200000 180000 160000 140000 120000 100000 80000 60000 40000 20000 0 v secolo a C spartiati perieci iloti 27
La tradizione racconta che la voce dell oracolo di Delfi dettò a Licurgo la Rhetra, la costituzione di Sparta. In realtà, si trattò di un lungo processo politico, economico e militare, durato presumibilmente tutto l VIII secolo a.c., a dare forma all insieme di leggi che regolò la vita della città-stato greca durante l antichità. 28
Commistione di elementi democratici (assemblea del popolo o apella), aristocratici (consiglio degli anziani o gherusía) e monarchici (diarchia), la costituzione lacedemone venne considerata tra gli antichi come modello di governo della città greca. 29
Bibliografia: L. Pareti, Storia di Sparta arcaica, Firenze 1917 G. Giannelli, Trattato di Storia greca, Bologna 1983 Sono stati utilizzati materiali dal web e libri di testo 30