I manuali di... VESPA DA RECORD The Super Speed IN GARA Lo sport e i successi 180 SS La Super Sportiva 50 SS La Small Sportiva Il grande RISCATTO Da flop commerciale a gioiello per collezionisti I manuali di Officina del Vespista Vespa 90 Super Sprint
III cop arretrati_layout 1 08/07/15 12:06 Pagina 1? O R E M U N N HAI PERSiO...U I manuali d he ha c a p s e V La 0km/h 0 1 i o t a r supe agli GS: tutti i dett ello d modello per mo un posto i g n iu g g A espa GS alla tua V com è 400 06 337 30 4-3 33 N 228 84 ISS 22 9 7 7 e a perfezion a ll e d a rc e ic R meccanic anche nella 02 I ma Ves nuali Ago/Spista di Off 4,9 et 201n.2 - Bimicina de 0 4 estrale l bella e vissuta! Mi piaci così, a VS5 del 1959 un Il recupero di La 9 A s 0SS E cuola e la V S cco co in offic espa osti 12 tuir me sm ina: 5N e lo o uov scu ntare a. do la m arm itta Acquistali su www.cigra.it com era com era com è Res e da tauri, co ti ns Dalla tecnic ervati, alla 125 i di tutt mecca ET3 Prim ni i, pas ave i mode ca, curio lli sand ra p si o dal rima dal 196 tà 3. la 90 serie del 1 963. di... Im an ua li a del I manuali di Officinestrale Vespista n.6 - Bim Giu/Lug 2015 4,90 : utilitaria Altro che elle corse Regina d
I manuali di... Shopping VESPA DA RECORD The Super Speed IN GARA Lo sport e i successi 180 SS La Super Sportiva 50 SS La Small Sportiva 1965-2015 Cinquantenne molto sportiva... 4 Un pezzo da 90: vediamolo bene in tutti i particolari...12 Dettagli ai raggi X...18 Conservata: una 90 SS in premio... 24 Restaurata: una Vespa tornata come nuova... 30 Vespe e piloti: Sergio Del Pino, il maestro della Vespa... 34 Restaurata: la capostipite... 40 Restaurata: la sorella minore, 50 cc......42 Sotto la lente: una 180 SS tutta muscoli e comodità...48 Vespa & competizioni: una 90 progettata per le gare... 54 Corse & piloti: una vita per la Vespa... 60 Corse & piloti: Re di Gimkana... 62 Il grande RISCATTO Da flop commerciale a gioiello per collezionisti Vespa 90 Super Sprint I manuali di Officina del vespista n.9 Bimestrale Dicembre 2015/Gennaio 2016 Editore: Cigra 2003 srl via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Tel. 0243995439 - Fax 02 29061863 www.cigra.it - info@cigra.it Direttore responsabile: Roberto Ferri Per i testi e le foto si ringrazia: Alessandro Pozzi Per la collaborazione grafica si ringrazia: Sabrina Zanicchi Distributore per l Italia: SO.DI.P Spa Angelo Patuzzi Via Bettola 18 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel +3902/660301 Fax +3902/66030320 e-mail: sies@sodip.it - www.siesnet.it Distributore per l estero: SO.DI.P Spa Via Bettola 18 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel +3902/66030400 Fax +3902/66030269 e-mail: sies@sodip.it www.siesnet.it Stampa: Arti Grafiche Boccia - Salerno Registrazione al tribunale di Milano n. 367 del 19/11/2013 Iva assolta dall editore ai sensi dell editore dell art. 74 comma1 lettera C del Dpr 633/72, così come modificato dalla legge 30/12/91 n. 413 N.ro iscrizione ROC 10989 del 01/02/05 Tutti i marchi citati e i loghi riprodotti sono copyright dei rispettivi proprietari. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in nessuna forma o formato senza l autorizzazione scritta da parte dell editore. La presente non è organo o rivista ufficiale di nessuna azienda. I manuali di Officina del Vespista I manuali di Officina del vespista 3
SOTTO LA LENTE 90 SS 1965 2015 Cinquantenne ma molto sportiva Quest anno si festeggiano i 50 anni della corsaiola ma sfortunata 90 SS e I Manuali del vespista la festeggiamo con un numero intero dedicato a questo modello. Cercheremo di svelarvi tutti i segreti E ra il dicembre 1963, alla Vespa 50, si affiancava la sorella maggiore: la Vespa 90. Il motore era lo stesso, ma aumentato di cilindrata, cioè 88,5 cc. Il cambio era sempre a tre marce, ma dotato di rapporti allungati. Le prestazioni, però, erano davvero modeste. Faticava sulle salite, a causa dei 3,6 CV che la spingevano ad una velocità massima di poco superiore ai 60 km/h. Il manubrio era lo stesso della 50, dove era alloggiato un piccolo contachilometri con logo Piaggio scala 80 km/h ora di serie. Il faro posteriore era più grande e di diverso disegno, dotato della luce stop obbligatoria sui motocicli targati. La ruota da 10 pollici è fissata al tamburo tramite quattro bulloni con serraggio conico del tipo utilizzato in campo automobilistico. La sella monoposto, blu scura, è fissata a una piastra triangolare che fa anche da coperchio al contenitore porta attrezzi in plastica, come optional sella biposto. Non fu un successo commerciale enorme, ma ne furono vendute in ogni caso 24mila esemplari e fu la base di partenza della gloriosa anche se più sfortunata Vespa 90 SS. 4 I manuali di Officina del vespista
4-11 SOTTO LA LENTE.qxp_prova first 1 17/11/15 16:59 Pagina 5 Notiamo ancora lo sportellino piccolo come sulle prime 50. Il faro posteriore è più grande e dotato di luce stop. La scritta in rilievo di colore blu scuro. Catalogo delle parti di ricambio con i modelli scocca piccola di quei tempi. In questo esemplare la marmitta non è corretta, il tubino di scarico era in origine alto come sulla 50 prima serie. 5
SOTTO LA LENTE 90 SS Al Salone del Motociclo di Milano nel 1965 catalizzava l attenzione dei visitatori, soprattutto dei giovanissimi, e lasciava intendere che avrebbe avuto un grande successo. Non tenne fede alle aspettative. La linea snellissima gli conferiva un aria da giocattolo per motociclisti, ma era studiata per correre in velocità. In Piaggio stava per debuttare la 125 Nuova, destinata a sostituire la 90, lenta anche se agile e snella, mentre la 180 SS stava prendendo il posto delle gloriose GS. Il Blu pavone è un colore che ha sempre accompagnato per tutta la produzione la 90 SS senza mai variare, a differenza del rosso. Alla ditta di Sestri Ponente si voleva stupire con una novità. Debuttò così nel 1965 al Salone del Motociclo di Milano la grintosa e sportiva 90 SS, motore più potente con 5,87 CV, e velocità che arrivava a circa 93 km/h.carter, cambio e cuscinetti erano derivati direttamente dalla 125 Nuova e in un secondo tempo saranno poi adottati dalla Primavera, nel 67. Anche il carburatore Dell Orto da 16 mm era lo stesso della 125 N, ma con una diversa e più grossa scatola filtro aria e differenti getti. Il gruppo termico invece derivava dalla 90, ma cambiavano le dimensioni dei prigionieri della scarico -da 8 anziché da 6 - e differiva anche per altri dettagli. Inoltre venne adottata una diversa testa per aumentare la compressione ora di 8,7:1. La potenza è da 5,87 CV a 6.000 giri, contro i 3,6 5.200 della 90 e i 4,8 CV a 4.500 della 125 Nuova. L ammissione era a valvola rotante, con la luce ricavata nel carter motore e regolata dalla sagomatura dell albero motore. Insomma un motore allegro e dal- 6 I manuali di Officina del vespista
Quello che poi non venne apprezzato era alla fine proprio il fatto che questo scooter doveva essere cavalcato come una moto, perdendo la comodità che contraddistingueva la Vespa fino ad allora. La scheda d omologazione della Piaggio, con tutte le caratteristiche tecniche. Ecco cosa recitava un depliant dell epoca. Su questo altro depliant in foto si vede una prima serie 65 con il bloccaruota a staffa in metallo. l anima sportiva, con prestazioni brillantissime. La Piaggio si consolò delle scarse vendite con un grande successo in campo sportivo. Le 90 SS si distinguono nelle gimkane, ma anche al Giro dei Tre Mari, alla 1000 Km, alla ricerca sempre di nuovi record, e in tantissime manifestazioni vespistiche. Ad esempio nel 1967 il lombardo Angelo Vallati vinse la 6 edizione del Motogiro d Italia, dove erano presenti anche le 90 SS di Mario Carini e del preparatore fiorentino Vasco Gori. Da segnalare che il Motogiro, importante gara nata nel lontano 1914, era stato sospeso nel 1957, anno dell abolizione di tutte le gare su strada dopo il terribile incidente alla 1000 Miglia, e ritorna appunto nel 1967. Abbiamo definito la 90 SS più sfortunata perché fu un grosso flop commerciale, alla fine in Piaggio ne produssero solo 5309 esemplari, tutti con sigla telaio V9SS1T. Ecco i dati matricolari 90 SS anno per anno: 1965 1.001 a 2.262 (esemplari prodotti 1.262) 1966 2.263 a 4.876 (esemplari prodotti 2.614) 1967 4.877 a 5.026 (esemplari prodotti 150) 1968 5.027 a 5.401 (esemplari prodotti 375) 1969 5.402 a 5.678 (esemplari prodotti 277) 1970 5.679 a 6.138 (esemplari prodotti 460) 1971 6.139 a 6.309 (esemplari prodotti 171) Ecco due particolari che differenziano le 90 SS prodotte: 1965 da inizio produzione a n. 1239 il fermo della ruota di scorta era con una staffa a U in metallo affrancato da una vite passante da 14 mm al tunnel centrale, che poi venne sostituito con un binario che segue la curvatura del tunnel centrale della scocca. 1965 da inizio produzione a n. 4544 1966 (prime 3543) sul bauletto c era da ambo le parti un adesivo con scritta Super Sprint, poi sostituito con bollo in plastica con medesime scritte. 7
Praticamente identiche la 50 e la 90 SS differenziavano solo per la cilindrata e la colorazione. Alcuni collezionisti partecipano a raduni in sella alla loro 90 SS con abbigliamento Vintage dei tempi. Anche per questo modello ci sono gli estimatori del conservato e del restaurato. Sul bauletto veniva fatto alloggio incavato. Nonostante l impegno dei costruttori e le novità che conteneva non riscontrò il successo atteso dalla casa madre. Il perché sta nei particolari. Il manubrio stretto limitava l agilità di guida, cosi come lo scudo più piccolo era poco protettivo. La sella era scomoda e troppo piccola per poterci viaggiare in due e soprattutto la ruota di scorta era posizionata in mezzo alle gambe. Tutte queste sono caratteristiche che l hanno resa una piccola sportiva, leggera e impegnativa nella guida, che piaceva ai giovani ma poco agli adulti. Purtroppo veniva a mancare la comodità che contraddistingueva la Vespa, perchè si doveva cavalcare come una moto, e non si poteva trasportare nulla sulla pedana. Guidare con un passeggero, inoltre, era scomodo e impegnativo. In Piaggio nel 1967 cerca- Non manca mai lo spirito goliardico nei raduni, ecco un partecipante che utilizza il bauletto per trasportare una fresca birra 8 I manuali di Officina del vespista
Vinci una 90 SS concorso della Piaggio per il lancio della nuova sportiva. I modelli sportivi vennero lanciati anche all estero con grande pubblicità. Visti i successi solo in ambito sportivo, la Piaggio lancia la GPS, per cercare di muovere le vendite. Così era pubblicizzata l aggiornata 90SS, senza ruota scorta e bauletto. Si cercava di renderla appetibile in ogni modo ma sempre con scarsissimo risultato di vendite. Anche il VC Italia dava ampio spazio alle imprese sportive su 90 SS, ecco una bella copertina del 1968. rono di rilanciarla, abolendo la ruota di scorta ed il cassettino, versione chiamata GPS, che stava per Gruppo Piloti Speciali, per enfatizzarne le notevoli prestazioni. il prezzo era di 137mila lire, ma non servì a nulla e nel 1971 cessò di essere prodotta. Due erano i colori disponibili per il mercato italiano con tre varianti di tonalità per il colore rosso, ecco i codici Max Meyer a secondo degli anni: Rosso 1.268.5850 dal 65 al 67 Rosso 2.268.5802 dal 68 al 69 Rosso Corallo 1.298.5811 dal 70 al 71 Blu pavone 1.298.7220 dal 65 per tutta la produzione. L insuccesso commerciale e i pochi esemplari prodotti ai tempi hanno fatto sì che abbia avuto il suo riscatto, diventando uno dei modelli più ambiti dai collezionisti e tra i più costosi in commercio. Sempre nel 1965 veniva prodotta anche la versione L altra pubblicità dove si esalta l Italian Styling 50 SS, in unico colore Biancospino 1.298.1715, con stesse caratteristiche tecniche ed estetiche ma con cilindrata minore. La potenza di 3,7 cv superava abbondantemente il cavallo e mezzo che imponeva il codice della strada per essere considerata ciclomotore da guidare senza patente e targa, per cui venne destinata all estero. Manteneva le 4 marce e toccava i 75 Km/h. Prodotta in 2.525 esemplari tutti con sigla telaio V5SS1T. Ecco i dati matricolari 50 SS anno per anno: 1965 1.001 a 1.192 (esemplari prodotti 192) 1966 1.193 a 2.207 (esemplari prodotti 1.015) Una pubblicità della versione 50, destinata al mercato tedesco. 9
SOTTO LA LENTE 90 SS Il colore Biancospino 715 fu utilizzato sulla 50 SS e anche sulle 90 SS destinate sempre solo per il mercato estero tra gli anni 1966-1968. L unica cosa che variava esteticamente sul 50 era la scritta identificativa posteriore che diventava S. Sprint 50. Finita la produzione della 90 SS solo per il mercato estero dal 1971 fu lanciata la Racer 90, in foto quella del Presidente VC Italia Roberto Leardi. Il contachilometri è a fondo scala 120 Km/h, sulla manetta cambio troviamo il comando indicatori direzione, non presenti in questo modello. La scocca è quella della Primavera, ma senza il bauletto laterale, spariscono manubrio e scudo stretti. 10 I manuali di Officina del vespista